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TUTTO QUELLO CHE FACCIO LO FACCIO PER TE

Ho avuto una sessione con il Dr E. Voleva discutere la nozione di empatia. "Come ti fa sentire discutere di empatia?" ha chiesto "Parliamo di come fa sentire te eh dottore?" ho prontamente ribattuto abbagliandolo con un grande sorriso da vincitore. Lui mi ha guardato facendomi un sorriso tirato "Molto bene" mi ha risposto "Lo penso anche io" ho replicato e mi sono stiracchiato.

DOLCE CAROLINE

Vorrei parlarvi di una ex-ragazza chiamata Caroline. La canzone "Sweet Caroline" salta subito alla mente. Era una delizia di positività. Niente era troppo disturbo per lei. Amava aiutare le persone e quando la incontrai tutti i peli sulle mie braccia e la parte posteriore del mio collo si alzarono. Le mie narici si strizzarono, le mie pupille si dilatarono e, mentre prendevo la sua mano dolcemente, ho potuto sentire il potere che avrei guadagnato da questo modello di virtù che già stava attraversando il mio corpo.

FAR ANDARE AL POSTO

Ho imparato dal Dr. E e dalla Dottoressa O che io non sento la stessa gamma di emozioni che senti tu. Io non sento la gioia, non sento la tristezza, non mi sconvolgo, non sento l'empatia. Le emozioni che mi sono familiari sono la rabbia, il rancore, l'invidia, l'odio, la gelosia, il disprezzo e molte delle sensazioni legate al potere.

ATTENERSI ALLA LEGGE

Sono andato a pranzo con un amico che fa l'avvocato. Non è il mio avvocato ma ho voluto un consiglio su una questione, così l'ho chiamato e ci siamo incontrati. Gli ho detto delle mie sessioni in corso con il Dr. E e la Dottoressa O. «Lo sai», mi ha detto prima di fermarsi per bere la sua 𝘗𝘦𝘱𝘴𝘪 𝘥𝘪𝘦𝘵 con una cannuccia, «mi piacerebbe averti incontrato o più accuratamente conosciuto prima».

I VERDI, VERDI OCCHI CHE VAGANO

Io sono guidato dall'invidia. Ti potresti chiedere come mai qualcuno che è naturalmente superiore a chiunque altro possa essere invidioso di altre persone. Dopotutto se sono inferiori, di cosa c'è da essere gelosi? È proprio lì il problema. Dato che percepisco la maggior parte delle altre persone come inferiori, se trovo che hanno qualcosa migliore di ciò che ho io, immediatamente mi ritrovo arrabbiato.

ARMA PREFERITA

La Dottoressa O mi ha chiesto in che modo scelgo di scagliarmi su qualcuno. L'ho corretta immediatamente. Io non mi scaglio. Questo suggerisce una perdita di controllo. Io non perdo il controllo. Lei ha accettato il mio punto di vista. Penso che stia iniziando a rendersi conto chi ha l'intelletto più grande in queste sessioni e si inchina alla mia superiorità.

COSTRUZIONE DEL MONDO

Mentre ti conquisto, ti dirò con molta serietà che voglio essere il tuo mondo. Intendo realmente. Io voglio creare il mondo dove vivi. Voglio formulare la tua realtà in modo che sia modellata su ciò che voglio e che quindi mi garantirà ciò che richiedo con facilità. Lo ottengo (e credimi, lo ottengo sempre perché come continuo a ripeterti, tu sei materiale di prima qualità per le mie macchinazioni) attraverso un certo numero di mezzi.

LA RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO

A seguito della mia illuminante discussione con la moglie del mio vicino (si chiama Fiona) ho deciso di fare la mia prossima mossa. Abbiamo parlato di quale palestra frequenta e mi ha detto che le piace andarci alle 7 di mattina. Il problema non si pone dato che mi alzo presto al mattino, trovo che il silenzio mi aiuti a pensare.

AUTOCONSAPEVOLEZZA

Uno degli argomenti comuni nelle mie sessioni con il Dr. E e la Dottoressa O. è il loro bisogno (da notare non il mio) che io sia consapevole di ciò che sono. Certamente so chi sono ma ogni volta seguo le loro domande. Inizialmente riguardavano il modo in cui consideravo me stesso. Questa parte mi piaceva e sarei andato avanti per qualche tempo.

IL POTERE DELLA DISTRAZIONE

Utilizzo i miei cari amici Diniego e Deflessione ma qualche volta tu vai avanti lo stesso e allora ho bisogno di tirare fuori un altro amico dalla credenza delle D, chiamato Distrazione. Se tu mi hai accusato di qualcosa o hai criticato qualcosa che ho detto o fatto che trovo troppo difficile confutare, avrò bisogno di distrarti dal fatto che mi hai appena sferrato un colpo.

J’ACCUSE

Uno dei miei meccanismi difensivi chiave è l'arte della deflessione. Tu potrai così realizzare che niente è colpa mia. Il perché è evidente. Sono speciale e al di sopra dei noiosi capricci che caratterizzano il popolino. Di conseguenza, dato che non posso tenerne conto, in ragione del mio elevato status nel mondo, ne consegue che non è mai colpa mia. Io ne sono consapevole ma spesso utilizzo un metodo che assicura che lo stato delle cose rimanga come deve, cioè con me privo di colpe.

IL GRANDE IMPOSTORE

Io sono un esperto nel leggere le persone. Lo sono davvero. Uso questa abilità per i miei secondi fini, cioè sedurti e poi causarti dolore come so fare sempre. Ricordi il nostro primo incontro? Certo che sì. Tu ripensi a quei momenti d'oro nella tua mente molte volte nel tentativo di recuperarli. Oppure, anche se ora sai che non sarai in grado di farlo, continui comunque a riportarli alla mente (anche se questo ti fa male) come se fossi dipendente dai ricordi.