Pubblicato il Lascia un commento

SERVIZIO DI TRADUZIONE

Comunicazione importante per tutti coloro che seguono questo blog e per chi, da quando ci sono gli articoli a pagamento, ha scelto di beneficiare delle mie traduzioni al costo di conversione euro/dollaro, considerando che il prezzo applicato ai prodotti è lo stesso che applica Tudor nel suo blog.
Finora mi sono divertita, ho giocato, ho passato un po’ il tempo a tradurre mentre curavo le mie ferite di vittima, e intanto aiutavo altre vittime come me a beneficiare del materiale di HG Tudor senza ricevere nulla in cambio se non qualche grazie che ho accettato molto volentieri, ma anche alcune manifestazioni di odio da parte di persone frustrate che mi hanno inizialmente fatto chiudere la pagina e infine mi hanno portato a chiudere definitivamente il profilo di Stella Shelf Unmaskers, e ho accettato anche quelle.
Ora è arrivato il momento di cambiare un po’ di cose. Dal momento che mi sono specializzata e sono diventata a tutti gli effetti una traduttrice professionista, avendo aperto partita iva e avendo trovato diversi committenti che mi hanno affidato i loro libri da tradurre e poi mettere sul mercato, non posso più lavorare gratis o a prezzi irrisori, per rispetto di me stessa prima di tutto, ma anche degli altri miei colleghi traduttori che giustamente si fanno il mazzo anche più di me visto che esercitano da molti anni.
Gli articoli gratuiti che ci sono sempre stati continueranno a uscire periodicamente, e ci saranno sempre, non ho intenzione di togliere ciò che ormai è fatto, ma gli articoli a pagamento, i LIBRI, i PACCHETTI ASSISTENZA, i PACCHETTI PRIMARI, i BOLLETTINI, e le PERLINE funzioneranno in modo diverso. Il prezzo indicato su ognuno di questi prodotti non indicherà più il prezzo del prodotto tradotto (a costo zero) come succedeva finora, ma darà diritto a ricevere solo il prodotto in lingua inglese così come distribuito su blog di HG Tudor e un preventivo personalizzato di tempi e costi per la traduzione di quel prodotto, e non costituisce un vincolo da parte mia a fornire la traduzione del prodotto, né da parte vostra a richiedermela. Chi fosse interessato ad avere la traduzione del prodotto acquistato,dopo l’acquisto dovrà contattarmi in privato all’indirizzo email conoscereilnarcisista@gmail.com e pagare tramite PayPal un importo pari al 20% del preventivo ricevuto. La ricezione di tale somma, che sarà accompagnata da regolare ricevuta, costituirà un impegno da parte mia a consegnare il lavoro nei termini stabiliti nel preventivo, previa riscossione della restante somma pattuita.
Le tariffe che applico per le traduzioni sono di € 0,03 a parola per i prodotti in formato testo, e € 0,05 per quelli in formato audio, che richiedono un super lavoro aggiuntivo tra cui la sbobinatura del testo.
E’ possibile anche richiedermi traduzioni dei vostri consulti privati con Tudor a € 0,05 a parola, e altri tipi di traduzioni che non riguardano Tudor ma altri autori e campi, anche diversi dal narcisismo.
In seguito a questi cambiamenti, la pagina e il blog subiranno delle modifiche, sparirà la sezione di donazioni ASSISTENZA ALL’ANGELO, che non ha avuto un gran successo, e i prodotti contenuti lì dentro andranno a far parte della sezione PERLINE. Come al solito, questi cambiamenti richiederanno un po’ di tempo perché anch’io come Tudor “sono un esercito di uno”, ma questo post resterà in alto finchè il tutto non sarà completato.


STELLA SHELF UNMASKERS

Pubblicato il 1 commento

🎁 ASSISTENZA ALL'ANGELO

COPERTINA

Dall’inizio di quest’anno HG Tudor sta scrivendo un sacco di nuovi interessanti contenuti sotto forma di Pacchetti Assistenza e Bollettini Logici Audio che sono ancora più ricchi di contenuto rispetto ai precedenti articoli, però purtroppo ha deciso di cambiare politica: non li mette più a disposizione gratuitamente ma solo a pagamento, in più essendo in formato audio sono abbastanza impegnativi da comprendere anche per me che ho il livello ESOL C1 di inglese (per chi ha un semplice livello scolastico è addirittura impossibile), e costano un bel po’, quindi non posso permettermi di acquistarli tutti da sola.

Dopo aver riflettuto un po’ sul da farsi ho pensato di inserirli comunque nel blog e di chiedere aiuto a voi lettori che come me apprezzate e stimate HG Tudor creando questa pagina di raccolta fondi, che ho deciso di chiamare “Assistenza all’Angelo” ispirandomi alla raccolta fondi di HG Tudor “Angel Assistance”. Chiedo perciò, a chi vorrà, di sostenere il mio blog con una donazione di € 3 o € 5 che potrete versare usando l’apposito pulsante PayPal qua sotto.

Ai contribuenti verrà inviato un articolo a scelta che potrete trovare nell’apposito elenco qua , inoltre il ricavato verrà utilizzato per acquistare Pacchetti Assistenza e Bollettini Logici. Nella causale, ove previsto, potete scrivere il titolo del pacchetto o bollettino di vostro interesse così potrò avere un’idea di quali acquistare per primi, oppure potrete segnalarmeli tramite mail all’indirizzo conoscereilnarcisista@gmail.com.

Qualora voleste acquistare direttamente un pacchetto, un bollettino  o un libro potete farlo direttamente dal blog: digitate nella barra di ricerca il simbolo 💳 (per pacchetti e bollettini ) e 📚 (per i libri) e scegliete il titolo di vostro interesse. Le condizioni di acquisto sono descritte sul relativo pulsante PayPal in calce ad ogni articolo. Qualora desideraste acquistare più di un articolo e fare un unico pagamento siete pregati di contattarmi tramite contatti o direttamente all’indirizzo conoscereilnarcisista@gmail.com ed elencarmi i titoli degli articoli che intendete acquistare così potrò indicarvi la somma dell’importo da versare tramite PayPal. Anche in caso di acquisto multiplo valgono le medesime condizioni di acquisto esposte nel singolo articolo. Ringrazio tutti quelli che mi sosterranno.



 
 

Pubblicato il Lascia un commento

☆ Benvenuti nel mio blog ☆

Per motivi legati alla privacy preferisco non scrivere il mio vero nome e cognome in questa sede. Mi firmerò STELLA SHELF UNMASKERS, detta SIPSS, in quanto questo è stato il ruolo scelto per me dal narcisista che ha ispirato questo blog e il mio impegno in questa causa. Dopo la mia esperienza con questo soggetto narcisista ho sentito la necessità di studiare a fondo l’argomento del narcisismo al punto che ne ho fatto una missione, e avvalendomi della mia elevata conoscenza della lingue inglese ho deciso di tradurre gli articoli presi dal blog di H.G. Tudor “Knowing the Narcissist”. Tudor è un personaggio a cui è stato diagnosticato un narcisismo maligno, ma che con l’aiuto dei suoi psichiatri ha deciso di descriverci le dinamiche comportamentali e ideologiche delle persone affette da narcisismo patologico secondo il suo punto di vista assolutamente affidabile visto che lui stesso è un narcisista. In questo blog tradurrò personalmente i suoi articoli, che pubblicherò periodicamente in modo da crerare la versione in italiano del blog “Knowing the Narcissist” in tutto e per tutto fedele all’originale. Al momento sono disponibili solo una parte degli articoli, ma sto lavorando quotidianamente per tradurli tutti. Faccio presente che il mio compito è esclusivamente quello di fornire la traduzione degli articoli. Per ogni chiarimento in merito ai contenuti o per consultazioni private potete contattare direttamente l’autore H.G. Tudor sul suo blog che troverete nell’apposito link in calce ad ogni articolo. Detto ciò ritengo opportuno fare alcune considerazioni:

☆ Io non sono una traduttrice professionista e sono disposta ad accettare suggerimenti per un eventuale miglioramento delle traduzioni e proposte di collaborazione perché il lavoro da svolgere è veramente tanto.

☆ Alcune parole o espressioni possono risultare modificate rispetto al testo letterale, ovviamente non mi sono mai distaccata dal significato; questo è stato fatto di proposito per rendere più agevole la comprensione del testo, ed è reso necessario per adattamenti tra la lingua inglese e quella italiana che come è noto presentano alcune differenze di struttura e di sintassi.

☆ Gli articoli tradotti porteranno la stessa immagine di copertina ed il titolo che compare negli articoli originali di Tudor tradotto in italiano; li raggrupperò in album suddivisi per argomenti e saranno consultabili nella sezione “Foto”. Cliccando su ogni immagine si aprirà il relativo articolo. Ogni articolo, essendo non scritto da me ma da HG Tudor, riporterà in calce il nome dell’autore e il link da cui potrete consultare il testo originale, nel pieno rispetto delle regole di copyright.

☆ Nella lingua inglese, com’è noto, non vi è una marcata distinzione dei termini tra maschile e femminile; io per convenzione della lingua italiana ho tradotto tutto al maschile, sia quando si parla del narcisista che quando si parla della vittima. Da tener presente che i concetti possono applicarsi a entrambi i sessi: può esserci un narcisista uomo e una vittima donna, o al contrario una narcisista donna e una vittima uomo; oppure vittima e narcisista possono essere dello stesso sesso in caso di orientamento omosessuale.

☆ Detto questo, spero di dare il mio, seppur modesto, contributo a questa importante causa.

Con affetto ♡
☆ STELLA SHELF UNMASKERS ☆

Pubblicato il Lascia un commento

📰 INTRAPPOLATO: LA MACCHINA

Controllo.

Noi dobbiamo controllare tutto ciò che ci circonda. Dobbiamo farlo per poter ottenere carburante. Dobbiamo farlo perché la nostra naturale paranoia ci porta a dover esercitare la nostra volontà su coloro che ci circondano, prima che essi possano fare lo stesso con noi e senza dubbio con conseguenze catastrofiche. Solo esercitando il controllo possiamo essere sicuri e soddisfatti che l’ordine delle cose sarà come noi lo richiediamo. Noi odiamo essere soggetti al controllo degli altri. Ci porta alla mente cose che è meglio lasciar stare.

Questa necessità e desiderio di controllo ci obbliga a regolare le nostre manipolazioni in modo da poter progettare situazioni in cui possiamo ottenere un controllo totale. Il controllo totale sorge quando ti abbiamo intrappolato.

Questo concetto di intrappolarti funziona su più livelli. Il livello più ampio è entro i confini della relazione narcisistica. Questo è il motivo per cui consideriamo permanente il tuo coinvolgimento con noi. Noi abbiamo scelto te e ora ci appartieni. Ovviamente tu non hai voce in capitolo, perché dovresti averla quando non sei del nostro calibro? L’idea di intrappolarti continua in termini di Relazione Formale. Ecco perché ci muoviamo rapidamente per proclamarti come il nostro ragazzo, fidanzato, partner, moglie e così via. Il ricorso a questa etichettatura è più che un modo conveniente di rivolgersi a te. Ti intrappoliamo durante la seduzione con l’illusione che creiamo. Ti intrappoliamo durante la svalutazione attraverso la messa in atto delle nostre macchinazioni per assicurarti che tu resti bloccato e confuso. Posizioniamo trappole tutt’intorno a te in modo che si chiudano e ti trattengano stretto. Ti mettiamo incinta, ti isoliamo dai tuoi amici, ti facciamo rinunciare al tuo lavoro in modo da renderti finanziariamente dipendente da noi (anche se naturalmente più avanti  ci lamenteremo di te che ci sfrutti), ti impediamo di vedere la tua famiglia, diffamiamo le persone con te e te con loro così vieni tagliato fuori dalle tue reti di supporto. Il piazzare e il disporre queste trappole va avanti a vari livelli così tu rimani intrappolato.

Questo intrappolamento continua nelle varie fasi del ciclo narcisistico. Molto spesso si manifesta quando ti svalutiamo. In linea con la necessità di avere un controllo totale, vogliamo pianificare situazioni in cui tu sei sotto il nostro controllo, incapace di sfuggirci e quindi possiamo perfezionare le nostre macchinazioni contro di te ed estrarre da te ciò che vogliamo. Per fare questo, creiamo Trappole Situazionali e ce ne sono molte che vi descriverò nel corso di vari articoli, ma inizieremo con una Trappola Situazionale che è la nostra preferita; la macchina.

Noi saremo naturalmente al volante, dopo tutto la macchina è nostra (e anche se fosse intestata a te sarebbe irrilevante) e quindi dobbiamo essere noi a guidare. Noi scegliamo dove andare, la velocità a cui procediamo, i comandi dell’auto sono sotto la nostra gestione. Tu sei seduto accanto a noi, con la cintura di sicurezza, intrappolato al tuo sedile mentre il mondo scorre via come un lampo. Non puoi sfuggirci. Non puoi saltar fuori dalla macchina. Potresti sganciare la cintura di sicurezza e saltare sul retro del veicolo, se sei abbastanza agile, anche se ti impediremo di provare a farlo. Sei nel posto giusto, proprio accanto a noi e noi lo sappiamo.

Puoi essere ben ammanettato ad una sedia in qualche squallido scantinato, con una sola luce forte che ti illumina la faccia per l’interrogatorio e il trattamento sarà di natura simile. Il viaggio può essere iniziato abbastanza piacevolmente, ma se è un viaggio che si svolge durante il periodo di svalutazione, basta che tu faccia una gaffe nel criticarci che la nostra furia si accende e la cattiveria prende il via. Con te intrappolato sappiamo che ti abbiamo tutto per noi. Non c’è nessun posto dove andare. Con un Medio-Rango o un Superiore, verrai attirato nel veicolo esclusivamente per il nostro scopo di affidarci alla Trappola Situazionale. Il
comportamento che ci ha offeso potrebbe aver avuto luogo prima, in alcuni casi giorni prima e con la mente impegnata nel complotto che va sparata, ci avvaliamo dell’opportunità di costringerti a fare un viaggio con noi. Sarà indubbiamente con qualche falso pretesto; un picnic, un viaggio sulla costa, una gita al centro commerciale. Una volta che sei entrato, la cintura di sicurezza è allacciata e la chiusura centralizzata fa click, sei nostro prigioniero. Il sorriso che avevamo si smorza in un istante e la furia che abbiamo tenuto sotto controllo è ora autorizzata a venire in superficie. Questo ci permette di attingere carburante dalle tue reazioni, dalle tue suppliche, dalle tue domande, dalle tue espressioni perplesse, dallo spavento nei tuoi occhi e cose del genere. Potremmo pure aver riposto la borsa che contiene il tuo cellulare nel bagagliaio così tu non puoi chiamare nessuno. Se cerchi di raggiungere il cellulare, ti verrà strappato e gettato da una parte, possibilmente dal veicolo in movimento, così ci assicuriamo che tu sia isolato e intrappolato.

Non puoi andare da nessuna parte. Non c’è nessuno a cui chiedere aiuto. Non puoi uscire da questo spazio ristretto. Quindi ti abbiamo inserito in questa Trappola Situazionale che ci consente di esercitare un completo e totale controllo su di te, permettendoci di fare ciò che ci piace, per il tempo che scegliamo e, di conseguenza, questo controllo totale è un risultato molto importante a cui puntiamo .

Quando ti abbiamo per noi in questo modo, inizia il trattamento spiacevole che è tutto progettato per garantire che tu rimanga soggetto al nostro potere e che tu ci dia carburante. Ci sono molti modi in cui lo mettiamo in atto quando ti abbiamo intrappolato nel sedile passeggero accanto a noi e questi sono alcuni di questi modi:

1. Guidare a velocità eccessiva e/o spericolata;
2. Fare brusche frenate per farti sobbalzare in avanti, poi accelerare, poi frenare di
nuovo forte, catapultandoti avanti e indietro;
3. Frenare bruscamente quando stai per prendere un drink in modo che si rovesci;
4. Alzare la musica molto forte;
5. Contro-interrogarti incessantemente su qualcosa che hai fatto o non fatto;
6. Mettere in atto un trattamento del silenzio;
7. Dirti all’inizio del viaggio che stiamo andando da qualche parte e poi prendere una direzione diversa o superare la destinazione e rifiutarci di spiegare dove stiamo andando;
8. Assalirti fisicamente mentre guidiamo;
9. Guidare di notte in un’area non illuminata accendendo e spegnendo i fari;
10. Sterzare violentemente sulla strada, sorpassare in posti pericolosi;
11. Insultarti ripetutamente;
12. Gridare contro di te;
13. Pungolarti mentre ti facciamo domande.
14. Guidare in silenzio nel bel mezzo del nulla, eccetto le occhiate minacciose che
continuiamo a lanciarti;
15. Minacciare di gettare entrambi con l’auto giù da una scogliera e dirigerci verso quella zona;
16. Minacciare di buttarti giù dalla macchina mentre è in movimento;
17. Fare conversazioni circolari;
18. Fare lunghi monologhi su noi stessi che ti hanno stancato fino alle lacrime.

L’effetto di questo comportamento varierà di intensità. A volte viene fatto puramente per farti  sentire frustrato perché non siamo andati nel posto che ti avevamo promesso. In altre occasioni viene fatto per poter parlare con te e farti domande in modo da farti sentire stanco o a disagio. Poi la cattiveria e l’intimidazione vengono aumentate di nuovo per cui l’intenzione è di spaventarti e di renderti terrorizzato.

Dopo esserci comportati in questo modo e averti lasciato terrorizzato, tremante e spaventato, potremmo guidare intenzionalmente in un’area in cui il traffico è più lento e vi sono altre macchine attorno per metterti alla prova se cerchi di sfuggirci o attirare l’attenzione di qualcun altro. Ti aspetteremo per testare il nostro controllo e se lo farai, ci saranno ulteriori ripercussioni.

Le ripetute messe in atto di questo comportamento finiranno per condizionarti al punto di temere quando ti viene detto

“Andiamo a fare una gita in macchina.”

Dato che sei venuto a sapere fin troppo bene che è molto più di una semplice gita in macchina. È metterti in una cella proprio accanto a noi, una cella dalla quale non puoi muoverti o scappare e quindi possiamo mettere in atto le nostre macchinazioni contorte contro di te, tutto in nome del carburante e di un ulteriore controllo.

Vieni intrappolato e lo facciamo per farti impazzire.

H.G. TUDOR

Trapped : The Car

Pubblicato il Lascia un commento

👥 ALLA FINE DEVE FAR MALE

Ormai sapete tutti che sono spinto dalla fame che infuria dentro di me perché devo cercare il carburante per nutrire la bestia. Per cominciare, il mio carburante deriva dai complimenti e dall’ammirazione che mi hai fatto durante il nostro periodo d’oro. Sì, quel felice, meraviglioso momento in cui tutto ha un sapore migliore, ha un odore più fragrante, sembra più luminoso e suona più nitido. Mi è stato chiesto: perché non posso contenere il mio bisogno di ricevere ammirazione e complimenti per ottenere carburante? Perché devo intraprendere una linea di condotta così distruttiva che porta scompiglio in tutti coloro che mi circondano. Perché deve far così tanto male? Una domanda legittima.

Nel mio caso, ci sono due ragioni per questo. La prima produce quel vecchio adagio secondo cui la familiarità genera disprezzo. Immagina che la fragola sia il tuo gusto preferito di gelato. Ti porto un grande gelato alla fragola in un cono zuccherino. Ci dai una leccata ed è delizioso. Un gusto così fresco, così cremoso, e dentro ci sono anche piccoli pezzi di fragola. È semplicemente il gelato più gustoso che tu abbia mai presentato alle tue papille gustative. Queste fragole sono state coltivate nel giardino di Dio, allevate dagli angeli e cresciute con l’acqua più pura, il terreno più fertile e il sole vibrante. Il latte è stato preso da mucche che pascolano solo sull’erba più verdeggiante, priva di inquinamento e contaminazione. In effetti, ogni ingrediente che è stato utilizzato nella creazione di questa magnifica confezione ghiacciata è il migliore ed è perfetto. Non solo, è stato realizzato dal Supremo Alto Creatore di Gelato. Te ne porto un altro. Perchè no? Questo è un gelato adatto per i campioni. Mangi questo secondo gelato, ma ormai ti senti pieno. Ne porto un terzo, il sapore è comunque ottimo ma non altrettanto buono. Ora ti do la buona notizia che mangerai gelato alla fragola per colazione, pranzo e cena e non mangerai nient’altro. Presto, lo straordinario gusto del gelato non ti piacerà più. Anzi, cominci ad essere terrorizzato alla vista del gelato quando ti viene portato e il fatto che devi mangiarlo ti fa irritare. Ora ne sei stufo, ha perso la sua attrattiva.

Questo è quello che succede a me. Succede sempre. Dato che sono programmato per cercare una gratificazione istantanea, anche le sensazioni più meravigliose presto sbiadiscono. Non sono fatto per il lungo termine, non ho desiderio di longevità. Se fossi io a mangiare il gelato, avrei bisogno di andare a cercare una stracciatella di menta oppure vaniglia o forse una succulenta bistecca. Ho bisogno di qualcosa di diverso per darmi quella botta. Perché non mollare il gelato alla fragola e cercare quella nuova sensazione di gusto, perché devo sottoporre il gelato a una campagna di comportamenti selvaggi e cattivi? Una ragione è che, dal momento che ho investito tanta energia per ottenere tutto quel gelato alla fragola, non ho intenzione di lasciarlo andare. Devo trattarlo in modo diverso e in questo modo prendermi una pausa dal suo gusto. Con te, ho bisogno di staccarmi dalla lode e dall’ammirazione che mi offri ormai stantie. Semplicemente non fa per me. Allo stesso modo, ho investito energia per sedurti e non voglio lasciarti andare. Devo trattarti in modo diverso per cambiare la dinamica. Ho bisogno di tenerti attorno così mi impegno in una campagna disorientante che fa sì che tu ti attacchi di più a me. Cercherò ovviamente altra ammirazione da nuove risorse. Ci sono così tanti sapori da assaggiare per me. Una volta eri brillante e nuovo. Non più. Qualcun altro è più brillante e più nuovo.

Tornerò da te, come tornerò dal gelato alla fragola. Ho dimenticato quanto mi ha disgustato, quindi lo mangerò di nuovo e wow, ha un buon sapore. Allo stesso modo, ti concederò un breve ritorno al periodo d’oro. Mi prodighi di complimenti e amore nati dal sollievo e me la godo. Vale comunque la legge dei rendimenti decrescenti, e presto mi stanco della tua ammirazione, così come mi stanco del gelato alla fragola e ancora una volta devo prendermi una pausa, senza mai spezzare il legame con te o dar via il gelato. Me ne andrò e tornerò, ogni tanto sarò buono con te per ricevere la tua ammirazione così come ogni tanto prenderò una pallina di gelato alla fragola. In pratica questa familiarità e mancanza di volontà di lasciarti andare fa sì che devo trattarti male per far riemergere il carburante positivo su una base rara mentre attingo carburante negativo per avere il contrasto.

Ho menzionato due ragioni. La seconda ragione nasce da occasionali scorci di realtà. Solitamente, dimoriamo nel nostro falso costrutto in cui ti abbiamo trascinato. Tu puoi ottenere qualcosa, o un collega può ottenere un nuovo contratto, oppure notiamo che un amico acquista un’auto nuova fiammante. Questo ci mette davanti un doloroso promemoria dei nostri limiti e il nostro odio per le luci della ribalta spostate altrove, anche se provvisoriamente. In tal caso dobbiamo attaccare. Dobbiamo denigrare, disprezzare e svilire per creare di nuovo quel contrasto, ti facciamo sembrare cattivo e noi sembriamo buoni. Buttandoti giù te, o l’amico o il collega ci sentiamo potenti e di avere di nuovo il controllo. L’orrenda sensazione svanisce. In queste occasioni, l’invidia e la paura ci spingono ad essere pessimi con te. Dobbiamo farlo per farci sembrare superiori al confronto.

In entrambi i casi dobbiamo fornire un contrasto per mantenere il nostro carburante. Quindi, tutto non può essere rose e fiori in giardino, abbiamo bisogno di spruzzare l’erbicida sopra i fiori che hai cresciuto per assicurarci di ricevere il carburante che è il nostro scopo primario nella vita.

H.G. TUDOR

In The End It Has To Hurt

Pubblicato il Lascia un commento

👤 VEDETE CIÒ CHE VEDO IO?

Uno dei temi comuni nelle mie sedute con il dottor E. e la dottoressa O. è il loro bisogno (non il mio, nota bene) di rendermi consapevole di ciò che sono. Naturalmente io so cosa sono. Ho sempre saputo di essere diverso, speciale, superiore e prescelto. Mi è stato anche detto, in realtà mi è stato inculcato, ma ne parlerò un’altra volta. Come sempre, ho dato loro l’impressione di collaborare, quindi ho seguito le loro domande. Dopotutto, stanno facendo domande su di me, quindi vale almeno la pena considerarle. Inizialmente riguardavano come consideravo me stesso. Mi piaceva questa parte e avrei potuto andare avanti per un po‘ di tempo. Mi hanno riferito che mi considero più intelligente della maggior parte delle persone, che sono più divertente, più simpatico e che ho più successo. Sono anche fisicamente più attraente della maggior parte delle persone. Fin qui tutto ovvio. Poi hanno anche stabilito che sono ossessionato dal potere (chi non lo è se ha una spinta e un’ambizione – non si diventa presidente stando lì seduti, giusto?). Sono anche impulsivo. Sono d’accordo. Sono arrogante (la chiamo fiducia in me stesso ma cos’è in una parola?) E mi piace esagerare il mio successo e le mie capacità. Ho spiegato che enfatizzo il mio successo e le mie capacità che possono sembrare esagerate (semplicemente perché molte persone non si avvicinano mai così tanto a questo grado di successo), ma spiegando che per alcune persone è necessario convincere a gente a fare ciò che voglio io.

Le cose dopo si sono fatte interessanti. Il perfido duo aveva fatto domande su come le altre persone mi percepivano. Sono rimasto affascinato quando mi hanno detto che le percezioni di me dell’intervistato erano accurate rispetto a ciò che pensavo di me stesso. Che ne dici di farlo bene? Ero piuttosto contento. La dottoressa O ha chiesto,

“Alcuni di questi tratti potrebbero essere visti sotto una luce negativa. È così che ti vedono le altre persone. Non ti preoccupa il fatto che ti considerino in modo negativo?“, mi è stato chiesto dalla dottoressa O.

Ho scosso la testa.

“Tu le etichetti come negative. Io considero questi tratti come punti di forza ed è chiaro che le altre persone mi identificano chiaramente con questi”

Ha alzato le sopracciglia (sistemate da poco, noto) e ha osservato,

“E se ti dicessi che queste persone considerano questi tratti negativi?”

“Se è così allora sono gelosi. O suppongo che siano così stupidi da non riconoscere quanto è brillante ciò che faccio”, ho spiegato.

“Okay, ma se ti dicessi che queste persone sono intelligenti e hanno risposto onestamente e con coerenza?”, ha insistito lei.

Ho pensato di fornire una risposta a questo, una spiegazione dettagliata di come l’intelligenza non equivalga a una capacità di comprendere, che l’onestà è spesso sbagliata e la coerenza è una questione di prospettiva. Ho considerato di fornire alla dottoressa O. una risposta così forense, ma mentre la mia mente accelerata formava i pensieri e cercava di dar loro vita articolandoli, mi sono fermato. No. Non darò loro le informazioni così presto, farlo significherebbe offrire loro troppo e troppo presto, e negarmi il divertimento dei bravi dottori che lo scoprono mettendosi d’impegno. Mettiamoli alla prova. Facciamo in modo che guadagnino il loro pagamento esagerato. Avanti, brava dottoressa, dovrà fare molto meglio di così. No, avrei negato loro la risposta dettagliata e offerto invece qualcosa che avranno senza dubbio incontrato molte volte e che sarebbe stata loro familiare.

Ho scrollato le spalle.

Ho visto il leggero guizzo di sorpresa della dottoressa O per la mancanza della risposta prevista. Si aspettava un fiume di parole e io gliel’avevo negato. Delizioso. Quel momento, per quanto breve, della sua attesa di ricevere informazioni che le avevo appena negato, provocando sorpresa e un pizzico di fastidio, è stato molto breve ma ne è valsa la pena. Una spruzzata di carburante negativo. Che meraviglia. La dottoressa O è andata avanti, liberamente. Bene. Non mi piace quando si arrendono troppo facilmente, voglio la gara, voglio che mi divertano. Mi annoio facilmente e quindi un po‘ di coraggio, un po’ di lotta, un po‘ di grinta, un po’ di carica, un po’ di petulanza, un po‘ di resistenza sono sempre desiderate. Dopotutto, la conquista è ancora più da assaporare quando i vinti (e sono sempre vinti) cercano di resistere e contrattaccare. I patetici tentativi di impedire l’inevitabile mi divertono.

“Non ti piacerebbe che ti apprezzassero per qualità come l’onestà e l’affidabilità?”, mi ha chiesto.

La mia risata di disprezzo è partita ma l’ho interrotta. È stata un’osservazione stupida, ma non voglio che si senta stupida troppo presto, altrimenti potrebbe arrendersi. No, non la schiaccerò così in fretta, infatti, voglio averla in pugno per un po’ di tempo, voglio che diventi un gioco per me e non lo diventerà se si sente messa in ridicolo. Dirigerò il mio disprezzo verso coloro che fanno le osservazioni piuttosto che verso lei.

“Non mi interessa piacergli o meno, voglio che mi ammirino per quello che sono”.

In realtà preferisco che mi temano, anche se l’ammirazione non è da scartare, ma possiamo arrivare alla paura a tempo debito. C’è molto da offrire prima di lasciarli addentrare nel labirinto.

Io so precisamente chi sono. Chiunque cerca di dirvi che sono inconsapevole è un idiota. Io so perfettamente cosa sono, cosa faccio e cosa ottengo.

La sola differenza è che alcune persone considerano ciò che io sono qualcosa di negativo. Ma io so che si sbagliano. Ciò che io sono è una cosa buona. Il mondo ha bisogno di gente come me. È ora che cominci a rendersene conto.

H.G. TUDOR

Do You See What I See?

Pubblicato il Lascia un commento

📰 MALINCONIA DA COMPLEANNO

Arrivano ogni anno e tu inizi a temerne l’apparizione all’orizzonte di entrambi i nostri compleanni, il tuo e il mio. In totale onestà diresti che preferiresti che non fosse nemmeno accaduto. Il giorno trascorre camminando sulle uova mentre aspetti l’inevitabile discussione e la strigliata che riceverai. L’annuale senso di disappunto accadrà ancora e ancora e tu spererai che cambi in qualche modo, ma non accade mai.

Iniziamo con il mio compleanno. Dedichi tempo e soldi per rendere il mio compleanno un avvenimento divertente e memorabile. Io dedico un determinato livello di energia per assicurarmi che sia memorabile, ma per le ragioni sbagliate.
Tu organizzi qualcosa di particolare per renderlo un momento speciale e fai notevoli sforzi per organizzare un party a sorpresa o un viaggio da qualche parte che sai che mi piacerà. Setacci cataloghi e Internet provando a trovare quel regalo che speri mi tiri fuori un sorriso. La maggior parte delle persone sarebbero felice con metà dell’impegno che metti per compiacermi al mio compleanno. Non io. L’avvenimento può comportare una giornata ideale e un regalo spettacolare ma proprio come l’anno scorso e l’anno prima, finirà in una litigata e noi ce la prenderemo con te.

In apparenza, uno immagina che solo per una volta trascorreremo la giornata senza causare qualche tipo di dramma. Dopo tutto, il giorno riguarda noi. Esattamente ciò che ci piace e che vogliamo. Le persone ci augurano buon compleanno, ci mandano biglietti, ci danno regali e tu corri attorno sollevando e sostenendoci ( più del solito). I riflettori sono puntati su di noi. Beviamo tutto questo carburante ma ne vogliamo ancora di più. Ogni singolo istante deve essere nostro. Non aspettarti che ringraziamo te o chiunque altro che ci fa un regalo. Ricorda, noi siamo in diritto di riceverli. Possiamo anche ricevere regali da venti persone ma tu sai che insisteremo continuamente su quella persona che non ci ha fatto il regalo come ci aspettavamo. Diventa il focus della nostra irritazione. I regali brillanti e pensati vengono lasciati da un lato mentre ci lamentiamo contro quest’unica persona che non ci ha comprato qualcosa. Non importa se ci hanno mandato un biglietto, non importa se non abbiamo mandato loro un regalo per il compleanno (e non lo abbiamo mai fatto) e non importa se nessun altro si aspetterebbe che questo parente lontano mandasse un regalo. Ci lamenteremo e lo ripeteremo e sbraiteremo riguardo a questo.

Guai se non ci dai l’esatto regalo che aspettavamo. Se fallisci in questo noi criticheremo e ci scaglieremo contro di te. Non è possibile che tu ci ami se non sai nemmeno farci il regalo giusto. Convenientemente ignoreremo il fatto che quello che ci hai comprato è un regalo meraviglioso e che in realtà ci piace. Non è questo il punto. Non è il regalo che volevamo e tu sarai sottoposta alle nostre pungenti osservazioni. E se per uno strano fortuito caso tu riuscissi, superando tutte le barriere, a indovinare ciò che vogliamo (non aspettarti un aiuto da parte nostra nella spiegazione ci ciò che desideriamo, noi ci aspettiamo che tu lo sappia per telepatia) e ci facessi il regalo corretto, non aspettarti sorrisi e ringraziamenti. Abbiamo bisogno di fare una scenata. Anzi, osserveremo

“Vedo che finalmente hai fatto una cosa giusta. Non può certo compensare tutti gli anni in cui hai sbagliato, non è vero?”

Non puoi mai vincere quando si tratta di farci regali. Vorremo sempre buttarti giù, non importa ciò che hai fatto e senza riguardo per gli sforzi e i soldi che hai speso. Saremo sempre insoddisfatti e lo manifesteremo dandoti una strigliata di fronte a tutti durante la festa o facendoti una scenata dopo averti portata fuori dalla location con una scusa. Ogni anno ascolterai la stessa pungente accusa risuonare nelle orecchie

“Hai rovinato il mio compleanno. Ancora.”

“Quando arriva il tuo compleanno la situazione fa schifo uguale. Sistematicamente fingeremo di scordarcene. Non ti far ingannare dai nostri ripetuti apparenti vuoti di memoria. Noi ci ricordiamo tutto e il nostro potere di rievocare è spettacolare. Noi sappiamo che il tuo compleanno è all’orizzonte e come per la maggior parte delle cose genera in noi due reazioni. Da un lato non sopportiamo l’imminente anniversario perché è un giorno orientato nei confronti di un individuo, vale a dire te. Non riguarda noi e non lo sopportiamo. È raro che tu permetta che i riflettori siano su di te (ormai sei così abituata a puntarli su di noi che rinunci sempre a fissarli su di te) ma conservi la futile idea che in tanti giorni debba essere fatto proprio per il tuo compleanno. Lo troviamo irritante. Questo è un giorno che riguarderà te e quindi dove otterremo il nostro carburante? Questa prospettiva genera terrore e orrore dentro di noi.

Viceversa, godiamo del tuo compleanno perché sappiamo, che malgrado ogni precedente delusione, ti aspetterai che quest anno le cose siano differenti.
Preghi il tuo dio personale che per piacere, solo per una volta, il giorno passi senza incidenti e che tu ti possa divertire. Tu non sei particolarmente preoccupata di fare qualcosa di speciale, forse una cena fuori da qualche parte e il regalo non deve essere costoso, purché dimostri che sia stato pensato in qualche modo. Le tue idee sono basate sulla speranza rispetto all’aspettativa. Non sarà diverso perché abbiamo bisogno di rovinarlo. Abbiamo bisogno di farti sentire arrabbiata e ridicolizzata. Per ottenere questo ci sono varie cose che facciamo al tuo compleanno:

1. Ci dimentichiamo completamente. Se alle sei di sera menzioni che è il tuo compleanno ce la prenderemo con te spiegando quanto siamo stati occupati al lavoro o che c’è qualche altra cosa questione urgente che ce l’ha fatto passare di mente. Noi ci dimentichiamo deliberatamente e non tollereremo che critichi la nostra omissione.

2. Organizziamo qualcosa di lussuoso ma sapendo che non è qualcosa che tu apprezzi in realtà. Come sempre, farai buon viso a cattivo gioco e rimedierai un rigido sorriso sulla tua faccia. Noi sappiamo ciò che stai davvero pensando perché sappiamo che è qualcosa che a te non piace. Di fatto, è più probabile che abbiamo organizzato qualcosa che piace a noi. Lo facciamo perché chiunque possa vedere che grande e delizioso gesto abbiamo fatto e beviamo tramite l’ammirazione di lui o lei. Ci permette anche di stuzzicarti ripetutamente insinuando che non ti piace. Ti spingiamo a fare una piccola ammissione che non è proprio ciò che ti aspettavi e scoppiamo in una rabbia piena di indignazione mentre ti accusiamo di essere ingrata dopo tutti gli sforzi che abbiamo fatto.

3. Compriamo un regalo simbolico e sottolineiamo che il tuo 43esimo compleanno non è qualcosa da celebrare, no? Non è certo un traguardo. Usiamo questo per rimarcare l’avanzare degli anni e sottolineare i tuoi vari difetti.

4. Organizziamo un delizioso compleanno per te ma lo roviniamo spostando i riflettori verso di noi. Arriviamo tardi, flirtiamo con un’ospite o costruiamo un dramma in modo che tutti guardino verso di noi e non verso di te. Ci lamenteremo coi camerieri durante la cena fuori in famiglia, quando non c’è alcun bisogno di farlo. Vogliamo fare scena e spostare le luci su di noi.

5. Ricorderemo il tuo compleanno e lo trascorreremo facendo ciò che vuoi e saremo gentili con te fino al tardo pomeriggio quando deliberatamente tireremo su un litigio uscito assolutamente dal nulla. Il carburante che otteniamo da questo comportamento è il più dolce perché l’abbiamo costruito su di te, il tuo atteggiamento sulla difensiva si è sciolto nel vedere che facevamo qualunque cosa che ti piacesse. Stavamo aspettando. Aspettavamo che ti sentissi bene e felice per poi buttarti giù così la tua reazione emotiva è stata molto più elevata.

Questo comportamento non viene riservato al tuo compleanno anche se godiamo al massimo nel rovinare il tuo compleanno. Lo facciamo con il compleanno dei nostri bambini, amici e familiari. Odiamo il fatto che riguardi qualcun altro odiamo vederlo o che sia felice. Nel nostro mondo, nessun altro è autorizzato a compiere gli anni e crediamo che ogni giorno sia il nostro compleanno e che tutti debbano riconoscerlo comportandosi adeguatamente.

Sappiamo che vorresti che il tuo compleanno fosse cancellato dal calendario. È sempre un giorno orribile in una forma o in un’altra e vorresti che non avesse luogo. Noi facciamo un grande cerchio rosso intorno ad esso sul calendario nella nostra mente e accanto scarabocchiamo le parole “Festa del Carburante”.

H.G. TUDOR

Birthday Blues

Pubblicato il Lascia un commento

👤 AMAMI ODIAMI NON IGNORARMI MAI

Voglio il tuo amore. Voglio il tuo odio. Voglio la tua gioia. Voglio le tue lacrime. Voglio ogni singola oncia emotiva che possiedi e voglio che sia diretta a me. È facile capire perché chiunque vuole essere amato, perché non è proprio quello che tutti vogliono? Amare ed essere amati. Ovviamente lo è. Ho sempre desiderato essere amato e non importa ciò che ho fatto, non importa quanto duramente ci ho provato, mi è stato negato. Spingiti più forte, vai avanti, lavora di più e lo avrai. Mi è stato promesso più volte questo guadagno e mi sono attenuto a questo. Mi sono sforzato e ho faticato e ho corrotto. Ho studiato, ho obbedito, mi sono allenato, ho corso e ho corso veloce, ho saltato e ho saltato più in alto di chiunque altro. Ho affrontato, ho sparato, ho spinto, ho nuotato, ho scritto, ho assecondato, ho risposto, ho letto e riletto. Ho fatto tutto ciò che mi è stato richiesto. Ti suona familiare? Naturalmente. Sai cosa vuol dire dare tutto di te e non essere ancora abbastanza. Sai come ci si sente a continuare a provare finché ti senti come se non avessi più niente da dare. Perché pensi che siamo così efficaci nell’estrarre questa sensazione da te? È perché la mia tipologia è stata istruita in questa tecnica per così tanto tempo che diventa una seconda natura.

Naturalmente sono stato elogiato. Sono stato incoraggiato. Sono stato supportato. Sono stato spinto. Mi è stato detto insegnato e ordinato. Sono arrivati gli applausi, ma c’era sempre un ammonimento.

“Questo è un risultato eccellente, la prossima volta prova a raggiungere il cento per cento.”

“Tempo brillante ma so che puoi farlo più velocemente. Hai solo bisogno di impegnarti di più.”

“È buono ma non buono come puoi fare tu. Tu sei migliore di quello.”

“Non male ma mi deluderai se non salirai in cima alla classe.”

Tuttavia, pur essendo un elogio con condizioni, era pur sempre un elogio e questo, unito ai miei sforzi, significava che non venivo mai ignorato. I risultati si accumulavano, venivano raccolti premi e ottenuti apprezzamenti. Verso l’alto, sempre verso l’alto. Di conseguenza, la tua lode e ammirazione significa molto per me. Era sempre il modello su cui venivo giudicato e ora è lo stesso. Desidero ardentemente l’adulazione e la passione, è per questo che lavoro così tanto da costringerti a darmele. Lo voglio, voglio essere visto, voglio essere riconosciuto e ciò significa che devo ricevere la tua attenzione intrisa di emozione. Non importa se mi stai urlando o se mi stai implorando di fermarmi, purché sia diretta verso di me. Questo è il motivo per cui tutto ciò che faccio è calcolato per ottenere una reazione.

Quando ti seduco, non devi mai ignorarmi. Ho investito troppo nella tua acquisizione per perderti per qualcun altro o per qualcos’altro. Il mio bombardamento su di te con messaggi e attenzione è fatto per attirarti a me, ma anche per assicurarmi che non ti avventuri da qualche altra parte e mi venga negata la tua attenzione. Questo è il motivo per cui ti scriverò e se non c’è una pronta risposta ti scriverò di nuovo, poi di nuovo, poi ti chiamerò e poi mi presenterò a casa tua. Ho bisogno di sapere che rispondi alla mia seduzione. Ho bisogno di controllarti. Ci sono troppe cose in gioco per permetterti di ignorarmi.

Quando inizia la svalutazione, ancora una volta ho bisogno dell’attenzione emotiva che viene da te che piangi, che urli e che sbraiti. Non mi disturba mai allo stesso modo in cui disturba te quando qualcuno ti urla contro. Io lo chiedo e l’unico effetto che fa è di farmi sentire potente perché so che sono in grado di sollecitare queste risposte da te in virtù delle mie manipolazioni. So senza dire nulla che tu mi implorerai e supplicherai di spiegare cosa c’è che non va, mi inseguirai, gli occhi spalancati per la confusione mentre mi implori di dirti cosa hai fatto di male.

Non sono schizzinoso per le emozioni che rivolgi verso di me. Bene o male le prenderò tutte. Il male, in effetti, mi fa sentire più potente, ma la dolce potenza delle risposte favorevoli e gli occhi ardenti di ammirazione sono ancor più accetti. Questo è uno dei motivi per cui faccio il tira e molla, rendendoti felice e gioiosa nei miei confronti e poi piena di dolore e rabbia. Il contrasto rafforza la mia onnipotenza perché io sono il burattinaio. Un momento riesco a farti ridere e poi con un colpo di interruttore ti ho in lacrime. Questo è potere. Questo è il controllo e questo è ciò che sottolinea la mia grandezza. Sì, so che consideri sbagliato questo comportamento. Ne sono perfettamente consapevole e non mi sono lasciato ingannare da alcuna pretesa del contrario. Sono pienamente consapevole che tale comportamento è considerato, cattivo, sbagliato e malvagio, secondo i tuoi valori, ma devi sapere che questa partita non viene giocata secondo le tue regole. Si gioca con le mie e io devo sempre vincere.

Dovresti essere sleale ed essere la persona cattiva che ho sempre sospettato tu fossi e ignorarmi, allora ti provocherò ancora di più per ottenere una reazione. Poche di voi si rendono conto che questo è lo scopo, almeno, non subito. Non sei in grado di comprendere questa improvvisa escalation, questa commutazione a causa della confusione in cui sei impantanata. Sono contento che sia così perché quando mi ignori, comincio a crollare. L’edificio che ho costruito inizia a incrinarsi, sgretolarsi e rompersi e io devo sfuggire al tuo tradimento e cercare le emozioni degli altri per compensare il tuo comportamento sovversivo. Se non riesco a portare il tuo amore o odio alla ribalta, non posso rimanere ignorato, perché questa sarebbe la mia condanna a morte e non ti permetterò di firmare quel mandato. Devo essere amato perché sono degno dell’amore più completo, devo essere odiato perché le mie opere sono quelle del diavolo e attirano la tua ira furiosa. Guarda sempre verso di me, dammi sempre le tue emozioni e non voltarmi mai le spalle. Fallo e tutto andrà bene. Almeno, per me, ma poi, comunque non ruota tutto attorno a me?

H.G. TUDOR

Love Me, Hate Me, But Never Ignore Me

Pubblicato il Lascia un commento

🆕 IL RECUPERO DELLA RESURREZIONE DAL PASSATO – PARTE 1

Perché un narcisista sembra apparire dal nulla per recuperarti? 

Perché un narcisista del passato ricompare, spesso anni dopo? 

Cosa fa sì che un narcisista ti recuperi dopo un lungo periodo di assenza?

Molti di voi avranno familiarità con il Recupero della Resurrezione dal Passato. Qualcuno del tuo passato, spesso un ex partner romantico ma può includere un ex amico di scuola del college, un collega e talvolta anche un membro della famiglia, riappare dopo anni di assenza e si mette in contatto con te. Non tutti coloro che si riconnettono con qualcuno dopo un periodo prolungato di assenza sono narcisisti, ma è un indicatore ed è più probabile che una tale ricomparsa sia effettuata da un narcisista.

Esaminerò due questioni principali riguardo a questo argomento. La prima parte affronterà la comprensione della natura delle relazioni empatiche, di come è meno probabile che finiscano e laddove finiscono, perché restano concluse piuttosto che risorgere. Affronterà anche il motivo per cui qualcuno che ricompare dopo un’assenza prolungata è probabile che sia un narcisista. È importante comprendere questi aspetti come punto di partenza per capire perché si verifica il Recupero della Resurrezione dal Passato. Molti di voi saranno stati circondati da narcisisti per gran parte della loro vita e quindi non avrete avuto l’esperienza di dinamiche non narcisistiche nella stessa misura. La presenza ripetuta del narcisista ti condiziona a vedere tali dinamiche come normali. Questo effetto oscurante, insieme all’impatto del pensiero emotivo, fa sì che tu non riesca a conoscere e individuare le Bandiere Rosse. È fondamentale per te capire le dinamiche di varie relazioni empatiche, sapere perché una persona che si presenta all’improvviso dal nulla potrebbe essere un narcisista e poi quando qualcuno è davvero un narcisista, perché succede che il narcisista ritorna dopo un tale periodo di assenza.

Una persona che riappare dopo un lungo periodo di assenza è sempre un narcisista?

In una parola, la risposta è no. Tuttavia, quando qualcuno torna nella tua vita dopo molti anni di assenza, dovresti prestare molta attenzione ai suoi comportamenti perché c’è il rischio che l’individuo possa essere un narcisista. Uno degli indicatori chiave di un narcisista è l’assenza di empatia emotiva e tratti empatici. Questi tratti empatici includono tra gli altri comportamenti come l’onestà, la compassione e la decenza. Di solito, quando sei amico di qualcuno, la tua empatia emotiva (e la sua) fa sì che tu mantenga, nutra e investa nell’amicizia. Alcune amicizie si manifestano con la possibilità di vedere quella persona ogni giorno, anche per poco tempo. In altre ci si vede una o due volte alla settimana con comunicazioni telefoniche, SMS o messaggi sui social media. Con altre amicizie potresti non vedervi spesso di persona (dato che la distanza e altri impegni incidono), tuttavia rimanete in contatto tramite telefono, messaggio di testo o social media. A volte potreste non parlare per diversi mesi o vedervi per diversi mesi, ma quando siete in contatto riprendete da dove avevate interrotto.

Queste amicizie hanno intervalli e stili di interazione diversi, tuttavia lo stile si adatta a entrambi gli individui. Si sa che se si invia un messaggio, si riceve risposta entro poche ore o al massimo un giorno – non c’è alcun senso del diritto, non c’è assenza di empatia emotiva, nessuna necessità di controllo, il che significa che il messaggio viene ignorato o letto e non risposto, tali comportamenti sono prerogativa della nostra specie. A volte un’amicizia diminuisce e non ci sono stati litigi, ma nessuna delle due parti la resuscita, poiché ci si rende conto che ha fatto il suo corso. Ciascuna parte riconosce che l’altra è andata avanti in qualche modo e riconosce inconsciamente che l’amicizia ha fatto il suo tempo e non è più necessario rimanere in contatto, quindi non ci sono grandi improvvise riapparizioni anni dopo.

In qualche caso, un’amicizia potrebbe rinascere dopo molti anni di interruzione e in tali circostanze ci sono chiare ragioni per cui si è verificata l’interruzione e l’assenza di altri indicatori narcisistici, sebbene tali eventi siano relativamente rari e a maggior ragione data la preponderanza dell’utilizzo di Internet e dei social media per rimanere in contatto e trovare persone. Anche se una persona si trasferisce lontano e non hai il suo nuovo indirizzo, è probabile che tu possa trovarlo attraverso i social media o attraverso la sua presenza su Internet (ad esempio il profilo sul suo sito web di lavoro), quindi innanzitutto la probabilità che vi sia una pausa è molto ridotta. Di conseguenza, con amici empatici prima di tutto è molto meno probabile che tu vada incontro alla loro perdita e se ciò accade, è anche molto meno probabile che ricompaiano improvvisamente anni dopo.

Ci sono considerazioni simili per quanto riguarda i membri della famiglia. A seconda della forza della relativa rete familiare, alcuni membri della famiglia, inclusa la famiglia allargata, rimangono in contatto regolarmente, altri meno, forse entrando in contatto solo quando c’è un matrimonio, un battesimo o un funerale. Alcuni membri della famiglia, più solitamente membri della famiglia allargata, si allontanano con l’età a causa della creazione della tua famiglia diretta. Quel cugino con cui giocavi regolarmente da bambino viene visto meno spesso perché tu e lei ora avete le vostre famiglie, lavori da svolgere, faccende da sbrigare e così via. Ancora una volta, come nelle amicizie, laddove il membro della famiglia è empatico, tendete a rimanere in contatto (in base a un particolare livello di regolarità che varia da dinamica a dinamica) oppure ti allontani e senti parlare di quel membro solo tramite un altro. Non ci sono riapparizioni improvvise per anni.

Per quanto riguarda i colleghi, potresti rimanere in contatto con alcuni quando cambi lavoro, ma spesso ciò che manteneva viva l’amicizia era l’interesse comune del posto di lavoro e di altri colleghi e dato che ora ti sposti in un altro posto di lavoro e acquisisci nuovi colleghi, il tempo e la motivazione per mantenere l’amicizia col collega diminuisce e l’amicizia svanisce. Potresti incontrare per caso un ex collega a una conferenza e tu sei educato e lo saluti, ma non porta a una ripresa dell’amicizia allo stesso modo di quando lavoravate insieme. Entrambi gli individui empatici riconoscono inconsciamente i confini imposti dall’aver voltato pagina. Ciò fa sì che ci sia cordialità e educazione in caso di un incontro casuale, ma nessuna necessità di mantenere i contatti al di fuori di questi incontri.

Infine, quando si tratta di ex partner romantici, gli individui empatici vanno avanti e non hanno bisogno di mantenere il contatto con l’altra persona a meno di non incontrarla per caso. Entrambi riconoscono che il legame era d’amore e una volta terminato non c’è bisogno di restare in contatto. Sebbene rimanere amici sia l’ideale, è sempre più facile non farlo. Questo non vuol dire che dovete diventare nemici, ma piuttosto che quel capitolo delle vostre vite si è concluso per entrambi ed è tempo che voi andiate avanti. Trovate altri partner romantici e quindi non c’è motivo empatico per rimanere in contatto con l’ex partner romantico.

A volte questo accade, ad esempio quando i genitori empatici devono avere un contatto a causa dei figli dopo che i genitori si sono separati oppure il tuo ex partner romantico lavora dove lavori tu o vive nelle vicinanze, quindi lo vedrai. In quelle circostanze, poiché entrambi sono empatici, non ti sforzi di mantenere il contatto (dopo che la tua relazione sentimentale è finita), ma ti ci imbatti, l’interazione è civile e possibilmente amichevole. Quando non c’è una base legittima per l’interazione ripetuta, entrambi si rendono conto che la relazione è finita e viene relegata al passato. Le persone empatiche riconoscono che è finita, rispettano il fatto che entrambi sono andati avanti, rispettano la nuova relazione che hanno e la relazione che ha l’altra persona. Può capitare che si incontrino per caso anni dopo e senza dubbio si comporterebbero in modo amichevole, ma al di là di quell’incontro casuale non ci sarebbe bisogno di scambiarsi i numeri, di impegnarsi a incontrarsi di nuovo, di ricordare il passato. Entrambi gli individui attraverso i loro tratti empatici riconoscono che la relazione è morta e sepolta e la mantengono dove deve stare, nel passato.

L’individuo che ricompare nella tua vita dopo anni di assenza non sarà sempre un narcisista, ma c’è una significativa possibilità che lui o lei lo sia e quindi dovresti procedere con cautela. Dovresti anche esaminare il suo comportamento per cercare altre bandiere rosse insieme a questa del Recupero della Resurrezione dal Passato. Prima di tutto la relazione non avrebbe dovuto naufragare; laddove poi la relazione abbia fatto il suo corso, oltre a un breve incontro casuale (come spiegato sopra) non ci sono basi per resuscitare la relazione. La ricomparsa isolata è solo un indicatore, ma è significativa, per i seguenti motivi:

1. Una persona che torna nella tua vita come se niente fosse mostra un senso del diritto.

2. Una persona che non è riuscita a mantenere l’amicizia o il legame familiare dopo che non ha avuto interazioni o contatti per lungo tempo sta dimostrando una mancanza di responsabilità per il mantenimento e la conservazione di quel rapporto.

3. Una persona che improvvisamente entra in contatto con un ex partner romantico mostra allo stesso modo un senso del diritto, soprattutto se l’individuo ritorna con proclami sull’amore non corrisposto.

4. Un individuo che ritorna e fa osservazioni come “Non avrei mai dovuto lasciarti andare”, “Sei sempre stato l’unico”, “Non ho mai smesso di amarti”, “Si capiva da sempre che saremmo finiti insieme” e commenti simili mostrano un pensiero magico.Un individuo che era un ex partner romantico che ti contatta quando è in una nuova relazione sta mostrando un senso del diritto, una mancanza di responsabilità e una mancanza di empatia emotiva.

5. Un individuo che era un ex partner romantico che ti contatta quando è in una nuova relazione sta mostrando un senso del diritto, una mancanza di responsabilità e una mancanza di empatia emotiva.

6. Un individuo che era un ex partner romantico che ti contatta quando tu sei in una nuova relazione (e ne è consapevole) sta mostrando un senso del diritto e una mancanza di riconoscimento dei confini.

7. Un individuo che era un ex partner romantico che ti contatta e ti paragona al suo partner romantico attuale mostra una mancanza di empatia emotiva e sta triangolando.

8. Un individuo che era un ex partner romantico che ti contatta e parla in modo irrispettoso del suo attuale partner romantico mostra una mancanza di empatia emotiva, sta triangolando e sta diffamando.

9. Un individuo che non offre alcuna spiegazione del motivo per cui una relazione non romantica è naufragata mostra una mancanza di responsabilità e agisce in modo legittimo e sprezzante.

10.  Sii attento a una diversa spiegazione offerta sul motivo per cui l’individuo non è riuscito a rimanere in contatto (se non romantico) rispetto a ciò che sai è effettivamente accaduto. Questo probabilmente evidenzierà la diversa prospettiva narcisistica in azione.

11. Una persona che ricompare cercando assistenza o risorse sta dimostrando un senso di diritto e la necessità di parte de Gli Scopi Primari.

12. Presta attenzione alle vaghe spiegazioni fornite sul motivo per cui l’individuo non è stato in contatto con te per così tanto tempo e/o le motivazioni per entrare in contatto ora. La vaghezza è una forma di manipolazione spesso utilizzata dalla nostra specie in quanto aiuta a preservare una mancanza di responsabilità e quindi l’affermazione del controllo, che è uno de Gli Scopi Primari.

Di conseguenza, renditi conto di come dovrebbero funzionare le relazioni empatiche (i diversi tipi) e riconosci che, anche se a volte una persona può scomparire dalla tua vita e tornare in circostanze che non hanno nulla a che fare con il narcisismo, è insolito. Piuttosto, comprendi che la ricomparsa di un individuo nella tua vita (specialmente un ex partner romantico) è un indicatore significativo del fatto che l’individuo è un narcisista e che stai vivendo il Recupero della Resurrezione dal Passato.

La seconda parte esaminerà perché il narcisista confermato usa questo tipo di recupero, cosa lo causa e le varie forme in cui si manifesta.

H.G. TUDOR

The Blast from the Past Hoover – Part One

Pubblicato il Lascia un commento

📁 L’EMPATICO SUPERNOVA

Cos’è l’Empatico Supernova?

Per spiegare questo fenomeno, è necessario prima considerare quando può apparire e cosa c’è dietro alla sua comparsa.

La ripetuta applicazione delle nostre manipolazioni viene utilizzata per lo scopo di mantenere il controllo su di te. Questo controllo rinforza la nostra nozione di superiorità, onnipotenza e inespugnabilità permettendoci di attingere carburante dai nostri dispositivi e in primo luogo da te, come nostra fonte primaria.

Ho già menzionato il Gruppo degli Empatici, il gruppo che si trova a sinistra dello spettro che va da Empatici a Narcisisti e all’interno di questo gruppo ci sono tre scuole di individui empatici; il Co-Dipendente, il Super Empatico e l’Empatico Standard.

La prolungata applicazione delle molte e varie manipolazioni produce dei risultati per noi. Ha anche un prezzo per le nostre vittime. La Co-Dipendente si aggrapperà, alla ricerca disperata di autodefinirsi come conseguenza dell’essersi intrappolata con noi. Assorbiranno l’abuso, la confusione, il controllo fino a quando raggiungono il collasso. L’effetto cumulativo del trattamento del silenzio, del gas-lighting, delle violenze fisiche, del trauma psicologico, del maltrattamento finanziario e dell’umiliazione sessuale alla fine produce all’appiccicosa-Co-Dipendente un crollo nell’intorpidimento, nel malfunzionamento e in un potenziale ricovero ospedaliero. Loro danno e danno fino a crollare improvvisamente e la loro fornitura di carburante passa da essere impressionante il Lunedì a bloccarsi il Martedì. Non essendo più capace di pompare fuori energia, rispondere alle nostre richieste ricoprendoci delle loro doti appropriate e dei benefici residuali, questa guasto nel funzionamento porta invariabilmente allo scarto. La Co-Dipendente scaricata, anche se distrutta dalla perdita del narcisista che desidera, non è nelle condizioni di provare a giungere ad una resurrezione della relazione e quindi, mentre noi ci focalizziamo nel rimpiazzare la nostra fonte primaria, a loro viene concesso un periodo dove possono recuperare e una volta che si riaccende la luce e il carburante ricomincia a fluire, ha inizio la svalutazione del loro rimpiazzo, così torniamo a considerare e recuperare la Co-Dipendente. Incapaci di resistere, per via della natura del recupero e della loro vulnerabilità, vengono recuperate e il ciclo narcisistico continua.

Anche se terze parti potrebbero tentare di aiutare il Co-Dipendente a vedere e capire cosa gli sta accadendo, il loro bisogno sostanziale di connettersi con un narcisista fa sì che sia davvero difficile per loro prendere coscienza e rimanere a distanza da noi. Eccetto quando sia loro fisicamente impedito e vengano isolati, i Co-Dipendenti torneranno da noi. Se non torneranno dal narcisista originale, verrà trovato immancabilmente un narcisista di rimpiazzo.

Lo spettro che va da Empatici a Narcisisti è una scala progressiva che rappresenta sia tratti empatici che narcisisti. All’estrema sinistra i tratti empatici sono più numerosi e forti mentre quelli narcisisti sono pochi e deboli. Muovendosi verso destra i tratti empatici iniziano a diminuire di numero, i loro effetti sono meno evidenti e i tratti narcisisti cominciano a crescere e a diventare prevalenti. Alla fine, si arriva al Gruppo dei Narcisisti, a destra dello spettro, i tratti empatici sono scomparsi e tutto ciò che rimane sono i tratti narcisisti che diventano più forti e numerosi man mano che si va a destra all’interno del Gruppo dei Narcisisti.

Di conseguenza, con il Co-Dipendente, lui o lei avranno molti tratti empatici e di natura potente. La loro devozione nell’amare, la loro onestà, decoro, le eccellenti capacità di ascoltare, ottimismo ecc.. sono più evidenti e contribuiscono a creare individui altamente empatici. I tratti narcisisti sono quasi invisibili e quei pochi che esistono sono deboli. Per questo, la prevalenza di tratti empatici attrae ed è attratta verso la prevalenza e la forza di tratti narcisistici. Sono legati, sono complementari e di conseguenza il Co-Dipendente è attratto inesorabilmente verso quelli del Gruppo dei Narcisisti, con poco o niente in termini di tratti narcisisti che agisca come repellente.

Gli Empatici Standard potranno anche arrivare a spegnersi, ma di solito sono impossibilitati ad arrivare alla posizione di completo intorpidimento mediante l’intervento di una terza parte. Come ci si può aspettare, il peso esercitato sugli Empatici Standard è considerevole e ha conseguenze dannose, ma, in generale, riescono ad evitare più spesso il destino del Co-Dipendente. Anzi, invece di dare e dare fino al collasso (come nel caso dei Co-Dipendenti) la performance dell’Empatica Standard si deteriora in termini di emissione di energia in modo più graduale che significa che quando il carburante scende oltre una certa soglia di accettabilità per la nostra tipologia,anche l’Empatica Standard verrà scaricato. Non così danneggiati da essere capaci di funzionare, gli Empatici Standard si sforzeranno di riconnettersi con la nostra tipologia, avendo sufficiente energia e abilità per farlo, ma verranno respinti come parte di questo scarto fino al momento in cui verranno recuperati. Inconsapevoli di cosa li ha intrappolati e con le capacità aumentate dopo un periodo di tregua derivante dallo scarto, l’Empatica Standard verrà risucchiata indietro dal narcisista e quindi il ciclo del narcisismo continua.

Gli Empatici Standard potrebbero anche realizzare che c’è qualcosa di sbagliato, o aiutati da terze parti e più concilianti nell’ascoltare, prendono nota di cosa queste terze persone stanno dicendo a lui o a lei. Hanno momenti di “risveglio” con cui realizzano che devono rimanere lontani dalle nostre grinfie, per quanto possa essere difficile e doloroso e quindi alla fine scappano, mettono distanza tra loro e la nostra tipologia.

L’Empatica Standard ha numerosi tratti empatici che sono potenti ma non al livello della Co-Dipendente. Gli Empatici Standard avranno qualche tratto narcisistico, non molti e soprattutto non di natura potente, ma ne avranno di più rispetto ai Co-Dipendenti. Il loro status di Empatici Standard (insieme al fatto che esistono più Empatici Standard che Co-Dipendenti) fa sì che l’Empatico Standard divenga il pane quotidiano della nostra tipologia. Anche loro sono attratti da noi, non con la vulnerabilità senza speranza dei Co-Dipendenti, non solo continuano ad essere attratti dalla nostra tipologia ma rimangono anche un obiettivo.
Infine ci sono i Super Empatici. Il Super Empatico è un eccellente fornitore di carburante e inoltre ha sicurezza ed ha un carattere piccante che fa sì che sia molto allettante per la nostra tipologia. Vedono il proprio ruolo come quello di chi aiuta, sistema, guarisce e trasmette bontà alle persone intorno. Hanno una notevole energia, sono in gamba e la loro capacità di sopportare i nostri abusi li rende una prospettiva molto attraente. I Co-Dipendenti possono sostenere abusi notevoli finché improvvisamente, fanno come una luce che viene spenta, sono fatti così. Anche gli Empatici Standard possono sopportare le nostre manipolazioni ma scivolano lentamente e in modo più graduale. Anche i Super Empatici, benedetti da una vasta portata di empatia e bontà rappresentano qualcuno che può sostenere una prolungata campagna di abuso. Non c’è scivolamento verso il basso con questi individui come invece per gli Empatici Standard. Non c’è nemmeno il crollo improvviso come per i Co-Dipendenti. Invece i Super Empatici vanno in modalità Supernova.

Il carattere fa i Super Empatici differenti dai proprio cugini del Gruppo degli Empatici. Laddove il Co-Dipendente ha molti e forti tratti empatici con pochi e deboli tratti narcisisti e l’Empatico Standard ha pochi e piuttosto deboli tratti narcisistici ma maggiori e abbastanza potenti tratti empatici, il Super Empatico ha una differente costituzione.

Il Super Empatico ha numerosi e molto potenti tratti empatici. Lui o lei avrà anche un certo numero di tratti narcisisti (di più rispetto ai Co-Dipendenti e agli Empatici Standard ma non tanti quanto il Gruppo dei Narcisisti) che sono di natura più potente rispetto a quelli sperimentati da Co-Dipendenti ed Empatici Standard.

Questa configurazione non è un problema. Si può paragonare la parte narcisista dei Super Empatici alla luce di una candela e quella empatica alla luce di un riflettore. L’intensità del cono di luce è così luminosa che la luce della candela viene a malapena notata. Di conseguenza, l’elemento narcisista dei Super Empatici non appare. I Super Empatici si comportano in modo empatico e quindi sono un bersaglio per quelli della nostra tipologia.

Arriva un momento però in cui gli abusi protratti e la consapevolezza dei Super Empatici raggiungono un punto critico. Invece che spegnersi o cadere in declino, i Super Empatici decidono che quel che è troppo è troppo. In certi casi, questo significa che si daranno alla fuga seguendo la stessa strada dell’Empatico Standard e si terranno a distanza dal narcisista.

In altre occasioni entrano in modalità Supernova. Quando questo accade, I Super Empatici abbasseranno la luce dei tratti empatici. Questi possono solo essere affievoliti. I tratti empatici non possono essere spenti perché sono inscritti nel dna degli empatici. Inoltre, questo oscuramento può continuare solo per un tempo limitato e non è permanente. L’evidente natura fortemente empatica dei Super fa sì che ritorni ancora a splendere.

Però, quando questo oscuramento ha luogo,nei Super Empatici il divario tra empatia e narcisismo diminuisce così che i tratti narcisisti si evidenziano maggiormente. Non dominano né prendono il controllo, ma viene loro concesso di “splendere”. Tuttavia, se nella nostra tipologia l’applicazione dei nostri tratti narcisisti è illimitata dato che non possediamo tratti empatici e quindi queste caratteristiche vengono direzionate in modo malvagio, dannoso e distruttivo, il Super Empatico usa questi tratti narcisisti liberati per il “bene”.

Questo significa che combatteranno contro la nostra tipologia rimanendoci e rimangono in relazione con noi. Chiuderanno il rubinetto del carburante, si impegneranno nel manipolarci, avendo imparato il modo di farlo nel loro viaggio come accompagnatori della nostra tipologia. I Super Empatici feriranno e feriranno, sferrando colpo su colpo contro il narcisista. È importante sottolineare che i Super Empatici non necessariamente sanno di stare con una narcisista (potrebbero realizzarlo successivamente) piuttosto capiscono che c’è qualcosa di molto sbagliato nella relazione e che non deve più continuare.

Quindi quando alcune persone chiedono

“Si può diventare narcisista stando con un narcisista?”

o

“Posso assorbire dei tratti narcisisti dalla mia esperienza di essere stato intrappolato con un narcisista?”

La risposta rimane No.

Ma, se tu scopri di mostrare queste caratteristiche e le stai impiegando contro il narcisista, ciò che è accaduto è che tu stai permettendo ai tuoi tratti narcisistici innati di avere una maggior rilevanza. Li tieni sotto controllo e non gli permetti di ferire o danneggiare persone innocenti, piuttosto li applichi contro il narcisista per contrattaccare. Hai sempre avuto queste caratteristiche, non le hai ottenute stando con noi, ma ciò che hai imparato stando con noi è come manipolare e ora stai rivoltando queste manipolazioni contro di noi.

Gli effetti sono vari.

Il Narcisista Inferiore ti scarterà immediatamente con una manifestazione di furia dato che cerca di scampare allo scambio di ruoli. Ha bisogno di tirarsi via da questo potente Super Empatico e di trovare una nuova fonte primaria al più presto. Vuole ritrarsi da questa fiammeggiante supernova di potere che gli sta causando una considerevole difficoltà attraverso la cessazione di carburante e lo sta ferendo con ripetute critiche.

Il Narcisista Medio si ritroverà in un circolo vizioso tormentoso dato che cerca di rivendicare il controllo. Non comprenderà realmente ciò che sta accadendo. Non vuole perdere il Super Empatico in virtù della fornitura di carburante, ma sta scoprendo che la sua abilità di manipolare e che l’accettabile livello di calcolo che possiede, sta affrontando un duro test. Proverà a esercitare il controllo in modi passivo aggressivi, perfino supplicando il Super Empatico di smetterla e “perché non puoi essere di nuovo buono con me?” Tirerà fuori le recite drammatiche e la carta della compassione per provare a riottenere la superiorità. Comunque, o il Super Empatico decide di scappare e lascia il Narcisista Medio in uno stato confuso e disorientato o il Medio se la svigna e lo scarica, incapace di sostenere la lotta e bisognoso di una nuova e più compiacente fonte primaria.

Il Narcisista Superiore farà a pezzi questa insurrezione e contrattaccherà. Attingerà carburante da fonti alternative (di solito una o più Partner Intime Fonti Secondarie che tiene in ombra insieme a tipi di carburante di fonti secondarie che fanno parte del suo cerchio di amici intimi o del cerchio esterno di amicizie). Assaporerà la sfida mostrata dal Super Empatico e avverrà una vera battaglia mentre ogni combattente fa esplodere manipolazione dopo manipolazione contro l’altro. Questo scontro violento tra titani vede applicare da parte del Super Empatico ciò che ha appreso, in modo simile ad un apprendista che si rivolta contro il proprio maestro, mentre il veterano cerca di dare una calmata all’irriverente astro nascente. Il Super Empatico potrebbe ritirarsi e scappare, soddisfatto di aver lasciato la propria firma e aver sfregiato il Superiore. Il Superiore potrebbe riconoscere che (per ora) ne può seguire solo una fase di stallo e si stacca, scaricando il Super Empatico e focalizzandosi nell’acquisizione di una nuova fonte primaria (o più frequentemente nella promozione di una già intrappolata Partner Fonte Secondaria). Il Narcisista Superiore comunque non lascerà perdere la questione. Verrà annotato che bisogna rientrare in battaglia a tempo debito e mettere in ginocchio il Super Empatico.

Quindi l’Empatico Supernova avviene quando i Super Empatici decidono che quando è troppo è troppo e lui o lei riducono i propri tratti empatici, permettendo ai tratti narcisisti di venire in superficie nel senso che si focalizzano nel rendere la vita del narcisista difficile, deprimente e imbarazzante. Ecco perché la nostra tipologia procede con cautela con i Super Empatici. La loro capacità di assorbire la svalutazione e le loro impressionanti forniture di energia in realtà è allettante, ma raggiungere il punto critico e causare l’innesco dell’Empatico Supernova può avere conseguenze disastrose per la nostra tipologia.

Non per me naturalmente. Io assaporo la sfida e l’affermazione della superiorità egemonica. Ovviamente.

H.G. TUDOR

The Empathic Supernova

Pubblicato il Lascia un commento

👥 VULNERABILE

Ti ricordi quei primi giorni inebrianti in cui per la prima volta ho iniziato a sedurti? Certo che sì. Quei momenti sono stati impressi nella tua memoria e non possono mai essere cancellati, non importa quanto tu ci provi. Così meravigliosi erano quei mesi iniziali del nostro corteggiamento mentre iniziavamo la nostra danza insieme che non puoi fare a meno di ricordarli e sentire quella sfumatura agrodolce. Molte volte, quando hai combattuto con la tua svalutazione e scarto, hai ripreso a ricordare quei momenti magici mentre cercavi qualche tipo di conforto da essi. In qualche modo, mentre sedevi con le guance rigate di lacrime ti costringevi a sorridere attraverso la sofferenza mentre ti agganciavi a ricordare le cose che ti dicevo, quelle belle parole amorevoli e ipnotizzanti che attanagliavano il tuo cuore e lo portavano in cielo. Era impossibile resistere al bombardamento amoroso che ho scatenato su di te e allo stesso modo è impossibile per te bandire quei ricordi mentre ti siedi tra i detriti della nostra relazione chiedendomi cosa diavolo è successo. Puoi essere facilmente perdonato per cercare rifugio dalla sofferenza tra quei pensieri dorati. È la cosa ovvia da fare per provare a togliere il dolore lancinante che ora ti brucia. Naturalmente, questa è una cosa che ho pianificato ed è una conseguenza naturale di essere invischiato con me. Non provare alcuna vergogna nel fatto che continui a ricorrere a quei pensieri e li afferri mentre cerchi di alleviare la tua agonia. Continua a farlo. Tutti gli altri l’hanno fatto e tutti gli altri lo faranno.

Mentre torni tra quei meravigliosi pensieri e ricordi, ripercorrendo il nostro tempo insieme come un ciclo incessante dei nostri momenti “migliori”, ricordi cos’altro hai fatto durante questa seduzione? Riesci a ricordare qualcos’altro che stava accadendo mentre creavamo questi ricordi scintillanti? Sì, lo so che ricordi, come potresti dimenticare? È stata una delle tante cose che ho fatto per te che ti ha fatto avvicinare a me e ti ha fatto innamorare oh così profondamente dell’illusione. Che cosa ho fatto? Ti ho fatto sentire al sicuro. Ho creato quel santuario e ho aperto la porta e ti ho introdotto dentro. Ti ho mostrato come questo meraviglioso e splendente paradiso fosse inespugnabile per il miserabile mondo là fuori. Ti ho assicurato che stare qui con me significava che non ti dovevi più preoccupare di quelle cose. Mantenevo i gementi torturatori fuori dalla tua porta e mi assicuravo che quelle cose non ti disturbassero più. Era l’unica condizione per entrare in questo paradiso che avevo costruito per te. Parlami di quelle cose così posso proteggerti da esse. Non hai mai avuto qualcuno che abbia fatto un simile sacrificio per te prima d’ora. Il modo in cui abbiamo capito quanto quelle cose ti avevano colpito. Sembrava davvero che cogliessimo l’impatto che quelle cose avevano avuto su di te mentre ascoltavamo con pazienza e comprensione. All’inizio eri esitante, con il semplice atto di ricordare che era quello che ti causava sgomento. Non hai avuto problemi a confidarti, non che non fosse il problema. Avevamo bandito ogni preoccupazione che potevi avere nel confidarci questi segreti in pochi istanti, tale era il nostro fascino assicurato. No, quello che ti preoccupava era riportare quei ricordi oscuri, quelle fragili debolezze ancora una volta in superficie. Eppure mentre le parole uscivano dalla tua bocca e le lacrime le scendevano lungo le guance, sentivi l’effetto catartico di scaricare tutte queste cose su noi. Dalle preoccupazioni minori fino ai problemi radicati e che cambiano la vita, ce li avete trasmessi proprio tutti e ci è sembrato meraviglioso che tu l’abbia fatto. Il fardello è venuto via da te e per la prima volta in assoluto hai sentito la libertà da queste cose mentre cedevi lo scettro del comando a noi e noi l’abbiamo prontamente preso. Hai esorcizzato quei fantasmi e sei entrato nel nostro santuario esultante e felice di essere stato in grado di eliminare quelle cose da te e di ricominciare da capo con noi. Per troppo tempo quelle cose ti hanno trattenuto. Per troppo tempo hai camminato da solo su una strada rocciosa, curvo e piegato in due sotto il peso delle tue preoccupazioni. C’erano stati altri, ma non te la sentivi di condividere il fardello come facevi con me. Io ero diverso C’era qualcosa in me che ti faceva sentire come se tu potessi dirmi proprio qualsiasi cosa e io lo avrei affrontato. Avrei mostrato quelle ali angeliche e le avrei estese per circondarti e proteggerti. Non appesantito da quelle cose sei andato avanti meglio, ti sei sentito più forte e mi hai dovuto ringraziare per questo processo. La tua gratitudine e ammirazione fluivano incessantemente e io ero troppo felice di fare il bagno in questa fontana di lode sebbene, in linea col personaggio che avevo creato, accettassi i tuoi complimenti con umile riconoscimento. Sei entrato nel mio santuario e mi hai detto tutte le tue debolezze.

Ciò è stato ottenuto in modo tale da non farti provare vergogna a dirmele. Questa era un’altra differenza. Sapevi che non ti avrei giudicato per quelle. Sapevi che non ti avrei considerato sciocco o stupido perché avevi certe preoccupazioni.

“È come le consideri tu che conta, non come le vedono tutti gli altri.”

Ti ricordi quella frase e come l’hai accolta con grande gioia, grato che alla fine qualcuno avesse capito e si fosse reso conto come affrontare le tue preoccupazioni. La tua fiducia in me era assoluta e ho persino fatto sembrare che io gradissi davvero le tue debolezze e che ti davo grande conforto.

Tutto quello che facevo mentre tu eri seduto lì in quelle tante occasioni in cui hai condiviso le tue preoccupazioni, le tue vulnerabilità e debolezze con me (perché non erano uscite tutte in una sola seduta, no, ci sono volute settimane di accurata estrazione in molte occasioni per accumularle tutti loro) era mettere insieme il mio armamentario. La tua ammissione che non sai nuotare e quindi sei terrorizzato dall’acqua profonda è stata impressa in un lampo. La tua spiegazione che sei stato vittima di bullismo a scuola perché hai avuto i capelli corti dato che li hai dovuti tagliare perché tuo fratello una volta ti aveva versato la colla sulla testa è diventata una bomba a mano. Il fatto che tu soffra di un evidente rossore sul petto e sul collo quando ti senti agitato ha creato un proiettile. La tua confessione di soffrire di flatulenza eccessiva ha formato un altro proiettile. L’abuso che hai subito per mano di un membro della famiglia quando avevi otto anni è diventato un dispositivo termonucleare pronto a esplodere in un momento successivo. Tutte le tue debolezze, dalla tua incapacità di resistere a mangiare un pacchetto di biscotti in una sola volta fino alla tua paura di parlare in pubblico, è stata annotata, registrata e trasformata in un’arma. Pensavi di essere al sicuro nel santuario. Era solo un’illusione. In effetti eri seduto nella mia armeria e io ero lì con te a creare queste armi da usare contro di te in un secondo momento. Ogni debolezza che mi hai ammesso pensavi di consegnarmela perché me ne facessi carico al posto tuo. La realtà era che mi stavi dando il materiale da cui potevo creare un’arma – che fosse un bastone appuntito con cui pungolarti o un missile nucleare per annientarti. Hai pensato che fosse una forma di assoluzione, ma tutto quello che stavi facendo mi stava armando.

Voglio sempre conoscere le tue debolezze. Le tue debolezze si plasmano nelle mie forze, pronte per la guerra di svalutazione che potrei intraprendere contro di te. Continua a parlare, c’è un arsenale da creare.

H.G. TUDOR

Vulnerable

Pubblicato il Lascia un commento

✉ UNA LETTERA AL NARCISISTA N. 27

Tu sei romanticismo, poesia e passione.

Sei seduzione, fantasia e immaginazione.

Tu sei la voce del congiuntivo, fatta persona.

La tua verità mi attira verso di te, come una corrente. Ci scivolo dentro, involontariamente.

Siamo legati.

Inevitabilmente, il mio languido scivolamento si scontra con altre inesorabili verità.

Sono sorpresa, ancorata, ancora.

H.G. TUDOR

A Letter to the Narcissist – No. 27

 
Pubblicato il Lascia un commento

📰 LA SUPREMAZIA DEL PORNO

C’è una correlazione significativa tra la nostra specie e l’uso di materiale pornografico. Una volta, si poteva immaginare che la quantità di materiale porno di una persona potesse essere un indicatore approssimativo della sua dipendenza dal porno e di essere potenzialmente uno della nostra specie.
Oggi la disponibilità del porno tramite internet implica che milioni di immagini e video siano disponibili ad un click del mouse. Non è più necessario per le persone comprare riviste di prima qualità, visitare “sexy shop per adulti” per comprare video o DVD, oppure importare un po’ di materiale pornografico da altri paesi. È molto più semplice invece andare online e ottenere una dose di porno lì.
Se sei invischiato con la nostra tipologia, è altamente probabile che il porno sia all’ordine del giorno.
Inizialmente, verrà usato come un aperitivo prima dell’attività sessuale, guardare un film insieme o cercare in internet alcuni spezzoni di video interessanti al fine di entrare entrambi nello spirito adatto o di intensificare ulteriormente l’atmosfera.
Potrebbe fornire un argomento di discussione tra noi per accertare abitudini e gusti sessuali. Durante la seduzione potremmo raccogliere informazioni da te su ciò che funzionava per te, cosa ti spegneva e cosa ti intrigava. Un po’ di questa conoscenza potrebbe essere usata come parte della seduzione, e un po’ verrà archiviata per usarla più avanti. Il porno può essere utilizzato in modo sano ed efficace. Il nostro reale uso del porno potrebbe venire sospeso per le necessità che nascono dall’effettuare la seduzione, incastrarti ed estrarre da te carburante positivo.

Il porno attrae tutte le categorie di narcisisti in conseguenza della sua disponibilità e onnipresenza. Spiegherò sotto nei dettagli una serie di ragioni per cui i narcisisti di tutti i quadri e le scuole utilizzano il porno, specialmente durante il periodo di svalutazione, ma per iniziare, una breve menzione del motivo per cui il porno attrae in modo specifico questi gruppi.

Il Narcisista Vittima – con bassi livelli di energia e spesso una bassa libido, il porno fornisce un’opzione facile e disponibile. Alcuni Narcisisti Vittima soffrono anche di disfunzioni sessuali e di conseguenza guardare il porno è un comodo sostituto per qualcosa che sono poco capaci di fare.

Il Narcisista Somatico – il porno è il suo parco giochi. La sua ossessione per il corpo e la performance si uniscono in un intreccio scintillante di corpi che si rotolano e si contorcono. Il porno è la culla del somatico.

Il Cerebrale – anche se può avere meno interesse nell’atto sessuale, vuole comunque conoscerne in abbondanza, e guardare un’estesa quantità di porno, capire le tecniche, osservare gli scenari etc, permette al Cerebrale di fare scorta del suo arsenale sessuale per un uso successivo attraverso comunicazioni scritte e parlate.

L’ Elite – è alquanto ovvio che una combinazione delle ragioni che attraggono Somatico e Cerebrale implica che l’Elite trovi molto da apprezzare nel mondo della pornografia.

L’Inferiore – il potere e il controllo che arrivano dal porno attraggono l’Inferiore. La sua mancanza di immaginazione è inoltre compensata dal guardare una grande quantità di porno.

Il Medio-Rango – l’acquisizione della conoscenza del porno gli permette di dipingersi come più capace di quel che è e gli permette di giocare bene le sue carte.

Il Superiore – l’accesso alla depravazione e all’umiliazione è ciò che attrae in modo specifico il Superiore. Anche se questi comportamenti saranno evidenziati anche nell’Inferiore e nel Medio-Rango, è il Superiore che fa l’uso più esteso di porno sotto questa forma.

Di conseguenza, il porno fornisce un tipo di utilizzo per ogni scuola e quadro della nostra tipologia. Se il tuo narcisista non sembrava fare uso di porno, allora è probabile che semplicemente non l’abbiate mai colto sul fatto. La segretezza è una componente significativa dello stile di vita narcisistico e tablet segreti, attività nella tana e dispositivi con password bloccate maschereranno invariabilmente un uso della pornografia.

Perché la nostra tipologia fa un uso così esteso del porno? Naturalmente il suo utilizzo non è di per sé una brutta cosa e molte vittime si divertono a vedere porno come un’aggiunta stimolante e vibrante all’attività sessuale. Queste motivazioni sono per stimolare, per aumentare la conoscenza e la tecnica al fine di dare piacere a se stessi e al partner e in sostanza per ragioni che potrebbero essere considerate da molte persone come “positive”. Le nostre motivazioni sono di gran lunga diverse.

1. Oggettificazione. Ho spiegato in precedenza come consideriamo le persone oggetti perché sono i nostri apparecchi. Ancora di più quando guardiamo porno. La nostra grandiosità e senso di onnipotenza implicano che questi oggetti si stiano esibendo per nostro vantaggio. Stiamo seduti davanti allo schermo illuminato simili ad un regista mentre questi oggetti interagiscono al nostro segnale. Se vogliamo guardare due donne e un uomo insieme – click, troviamo il video. Se vogliamo del sesso anale- click, troviamo il video. Trans, clisteri, sadomaso- qualunque cosa decidiamo che gli oggetti devono fare, semplicemente clicchiamo e i relativi oggetti compaiono e fanno ciò che noi vogliamo. Ci consideriamo come se li comandassimo a fare i nostri voleri.
2. Mancanza di intimità. La nostra incapacità di sentire molte emozioni implica che l’intimità sia ripugnante per noi. Sì, verrà simulata durante la seduzione per lo scopo grandioso in essere ma una volta che non ce n’è più bisogno, viene prontamente eliminata. Tu potresti cercare intimità (non sempre certamente) nella tua unione sessuale con noi. Non la vorremo durante la svalutazione e quindi avrà come conseguenza una reazione di furia accesa. Per evitare che si verifichi una situazione simile troviamo rifugio nel mondo del porno dove non c’è intimità. È freddo, clinico e due o più oggetti si esibiscono nel modo in cui decidiamo.
3. Controllo dell’ambiente. Non vogliamo che l’ambiente ci controlli.
Noi dobbiamo controllare l’ambiente. Questo è il motivo per cui il controllo occupa un posto così in alto in classifica nei nostri affari quotidiani. Nell’arena della pornografia abbiamo il pieno controllo dell’ambiente. Ci immedesimiamo nello scenario mentre simili a divinità lo controlliamo, mettendo la gente a posto questo qui e quello là, fai questo, fai quello, prendi questo, prendi quello. Il porno è il posto migliore per noi per essere in grado di controllare l’ambiente.
4. Immagine Riflessa. Noi non esistiamo se non come immagine riflessa. Questo perché abbiamo un incredibile bisogno di approvazione esterna e perché cerchiamo carburante da qualunque cosa con cui interagiamo. Le tue risposte emozionali (buone o cattive) ci forniscono la conferma che esistiamo, che contiamo e che siamo importanti. Prendiamo anche le tue caratteristiche per usarle come se fossero nostre al fine di rafforzare il nostro costrutto di ciò che vogliamo essere. Il porno facilita anche questo. Le supreme performance olimpioniche di quelli nei video che guardiamo, le consideriamo nostre.
Di conseguenza, prendiamo quelle caratteristiche per noi stessi.
Consideriamo anche la reazione di quelli nel video, le loro grida orgasmiche di godimento, i loro gemiti di piacere, perfino le dure parole emesse da una dominatrice consideriamo che siano dirette a noi come reazioni emozionali e quindi guadagnamo carburante e riceviamo la conferma che queste persone ci riconoscono. Diventiamo partecipanti del video. Se poi il video è una produzione PDV (punto di vista) l’effetto è amplificato.
5. Ritiro. Scegliendo di trascorrere il nostro tempo a guardare porno invece di stare a letto con te otteniamo carburante dalla tua reazione. Qualche volta sarà Carburante Mentale dato che ti pensiamo in un letto solitario arrabbiata e a chiederti perché trascorriamo tanto tempo chiusi nella nostra tana e altre volte sarà Carburante di Prossimità mentre ci rimproveri di guardare porno o ti arrabbi quando rifiutiamo le tue avance e ci dirigiamo invece verso lo studio. Il nostro uso estensivo della pornografia viene utilizzato per umiliarti, quindi attingere carburante e rinforzare la nostra superiorità su di te.
6. Assenza di sfida. Odiamo essere affrontati, dopo tutto, noi siamo esseri superiori e tu sei inferiore quindi ogni affronto che potresti farci in ambito sessuale non è il benvenuto durante la svalutazione. Non ti è concesso farci richieste, avere necessità sessuali che richiedono soddisfacimento e cose del genere. Quelli sullo schermo non ci sfidano. Piuttosto si conformano a noi e ci facilitano ciò che vogliamo quindi sono i preferiti.
7. A volontà. Noi richiediamo ripetute conferme e riconoscimenti della nostra importanza e quale miglior modo di riceverne da un mezzo che è sempre qui, sempre disponibile e lo fa a volontà? Non si sente stanco; non ha il ciclo e nemmeno ha il mal di testa. Non è riluttante a certe richieste o si oppone ad un atto depravato. Esercita quando lo vogliamo e ci fornisce ciò di cui abbiamo bisogno. È così che i nostri dispositivi dovrebbero operare e come ci aspettiamo che lo facciano.
8. Vergogna. Ci sentiamo più sicuri ad operare in un ambiente che non richiede obblighi emozionali da parte nostra. Non sempre, ma spesso tu ti aspetti una connessione intima durante l’atto sessuale e non vogliamo offrirla dato che non possiamo. Anche se prendiamo carburante dalle tue reazioni emotive, tu spesso vuoi che siano reciproche in campo sessuale più che in ogni altro e ci torna in mente la nostra incapacità di darti certe emozioni e questo crea vergogna. È una critica che poi innescherà la nostra furia e ci farà ritirare o scagliarci contro di te. Noi non desideriamo sperimentare questa vergogna e quindi impegnandoci a guardare porno non siamo sottoposti a questa richiesta emozionale da parte tua. (Questo è anche uno dei motivi per cui la nostra tipologia fa uso di avventure di una notte e di prostitute).
9. Unicità. Il fatto di scavare nella perversione e nelle attività online proibite rinforza il nostro senso di essere unici, speciali e superiori a chiunque altro. Il Sesso Vaniglia è alla portata di tutti ma noi non siamo tutti. Guardare le attività sessuali più devianti e perverse non viene fatto al fine di ottenere una botta di sesso (anche se uno sarà presente) lo scopo principale è rinforzare il nostro senso di essere unici perché guardiamo (e per estensione facciamo) un’attività simile.
10. Triangolazione. Useremo la pornografia per triangolare con te. O con la sospensione delle attività sessuali con te o usando ciò che abbiamo visto come base per insistere affinché tu ti impegni nel fare cose simili e dirti perché vogliamo che tu lo faccia. Questo permette che venga ottenuto carburante e che la nostra superiorità sia rinforzata.
11. Social media. Le nostre abitudini porno durante la svalutazione sono generalmente solitarie nelle nostre tane dove siamo anche in grado di allungare la mano e ottenere carburante da un’ampia gamma di dispositivi attraverso i social media. Questo crea una miscela inebriante di carburante proveniente dalla visione dei porno e dalla nostra interazione con i dispositivi tramite i social. Ciò è altamente edificante per noi e con la combinazione delle due cose ci sentiamo particolarmente potenti. Riceviamo carburante ma siamo anche simili a dio quando ordiniamo alle persone sullo schermo di compiere i nostri voleri mentre tiriamo i fili di coloro con cui messaggiamo e chattiamo.

Di conseguenza, il porno è qualcosa di particolarmente attraente per la nostra tipologia.

H.G. TUDOR

The Porn Supremacy