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🎁 ASSISTENZA ALL'ANGELO

COPERTINA

Dall’inizio di quest’anno HG Tudor sta scrivendo un sacco di nuovi interessanti contenuti sotto forma di Pacchetti Assistenza e Bollettini Logici Audio che sono ancora più ricchi di contenuto rispetto ai precedenti articoli, però purtroppo ha deciso di cambiare politica: non li mette più a disposizione gratuitamente ma solo a pagamento, in più essendo in formato audio sono abbastanza impegnativi da comprendere anche per me che ho il livello ESOL C1 di inglese (per chi ha un semplice livello scolastico è addirittura impossibile), e costano un bel po’, quindi non posso permettermi di acquistarli tutti da sola.

Dopo aver riflettuto un po’ sul da farsi ho pensato di inserirli comunque nel blog e di chiedere aiuto a voi lettori che come me apprezzate e stimate HG Tudor creando questa pagina di raccolta fondi, che ho deciso di chiamare “Assistenza all’Angelo” ispirandomi alla raccolta fondi di HG Tudor “Angel Assistance”. Chiedo perciò, a chi vorrà, di sostenere il mio blog con una donazione di € 3 o € 5 che potrete versare usando l’apposito pulsante PayPal qua sotto.

Ai contribuenti verrà inviato un articolo a scelta che potrete trovare nell’apposito elenco qua , inoltre il ricavato verrà utilizzato per acquistare Pacchetti Assistenza e Bollettini Logici. Nella causale, ove previsto, potete scrivere il titolo del pacchetto o bollettino di vostro interesse così potrò avere un’idea di quali acquistare per primi, oppure potrete segnalarmeli tramite mail all’indirizzo conoscereilnarcisista@gmail.com.

Qualora voleste acquistare direttamente un pacchetto, un bollettino  o un libro potete farlo direttamente dal blog: digitate nella barra di ricerca il simbolo 💳 (per pacchetti e bollettini ) e 📚 (per i libri) e scegliete il titolo di vostro interesse. Le condizioni di acquisto sono descritte sul relativo pulsante PayPal in calce ad ogni articolo. Qualora desideraste acquistare più di un articolo e fare un unico pagamento siete pregati di contattarmi tramite contatti o direttamente all’indirizzo conoscereilnarcisista@gmail.com ed elencarmi i titoli degli articoli che intendete acquistare così potrò indicarvi la somma dell’importo da versare tramite PayPal. Anche in caso di acquisto multiplo valgono le medesime condizioni di acquisto esposte nel singolo articolo. Ringrazio tutti quelli che mi sosterranno.



 
 

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☆ Benvenuti nel mio blog ☆

Per motivi legati alla privacy preferisco non scrivere il mio vero nome e cognome in questa sede. Mi firmerò STELLA SHELF UNMASKERS, detta SIPSS, in quanto questo è stato il ruolo scelto per me dal narcisista che ha ispirato questo blog e il mio impegno in questa causa. Dopo la mia esperienza con questo soggetto narcisista ho sentito la necessità di studiare a fondo l’argomento del narcisismo al punto che ne ho fatto una missione, e avvalendomi della mia elevata conoscenza della lingue inglese ho deciso di tradurre gli articoli presi dal blog di H.G. Tudor “Knowing the Narcissist”. Tudor è un personaggio a cui è stato diagnosticato un narcisismo maligno, ma che con l’aiuto dei suoi psichiatri ha deciso di descriverci le dinamiche comportamentali e ideologiche delle persone affette da narcisismo patologico secondo il suo punto di vista assolutamente affidabile visto che lui stesso è un narcisista. In questo blog tradurrò personalmente i suoi articoli, che pubblicherò periodicamente in modo da crerare la versione in italiano del blog “Knowing the Narcissist” in tutto e per tutto fedele all’originale. Al momento sono disponibili solo una parte degli articoli, ma sto lavorando quotidianamente per tradurli tutti. Faccio presente che il mio compito è esclusivamente quello di fornire la traduzione degli articoli. Per ogni chiarimento in merito ai contenuti o per consultazioni private potete contattare direttamente l’autore H.G. Tudor sul suo blog che troverete nell’apposito link in calce ad ogni articolo. Detto ciò ritengo opportuno fare alcune considerazioni:

☆ Io non sono una traduttrice professionista e sono disposta ad accettare suggerimenti per un eventuale miglioramento delle traduzioni e proposte di collaborazione perché il lavoro da svolgere è veramente tanto.

☆ Alcune parole o espressioni possono risultare modificate rispetto al testo letterale, ovviamente non mi sono mai distaccata dal significato; questo è stato fatto di proposito per rendere più agevole la comprensione del testo, ed è reso necessario per adattamenti tra la lingua inglese e quella italiana che come è noto presentano alcune differenze di struttura e di sintassi.

☆ Gli articoli tradotti porteranno la stessa immagine di copertina ed il titolo che compare negli articoli originali di Tudor tradotto in italiano; li raggrupperò in album suddivisi per argomenti e saranno consultabili nella sezione “Foto”. Cliccando su ogni immagine si aprirà il relativo articolo. Ogni articolo, essendo non scritto da me ma da HG Tudor, riporterà in calce il nome dell’autore e il link da cui potrete consultare il testo originale, nel pieno rispetto delle regole di copyright.

☆ Nella lingua inglese, com’è noto, non vi è una marcata distinzione dei termini tra maschile e femminile; io per convenzione della lingua italiana ho tradotto tutto al maschile, sia quando si parla del narcisista che quando si parla della vittima. Da tener presente che i concetti possono applicarsi a entrambi i sessi: può esserci un narcisista uomo e una vittima donna, o al contrario una narcisista donna e una vittima uomo; oppure vittima e narcisista possono essere dello stesso sesso in caso di orientamento omosessuale.

☆ Detto questo, spero di dare il mio, seppur modesto, contributo a questa importante causa.

Con affetto ♡
☆ STELLA SHELF UNMASKERS ☆

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📰 PREDA

Noi siamo esperti nel fiutare la nostra preda. Siamo in grado di identificare quelle che ci saranno poco utili e ignorarle. Distinguiamo coloro che sono ostruzionistici e li evitiamo. Abbiamo un’istintiva capacità di selezionare quelli che servono ai nostri scopi con la massima efficacia. Coloro che ci forniranno abbondanti quantità di carburante, coloro che saranno dotati dei tratti che abbiamo bisogno di rubare per il nostro stesso costrutto, al fine di attirare gli altri verso di noi e di tenere a bada il demone. Coloro che ci forniranno i benefici aggiuntivi che consideriamo come nostro diritto, l’accesso ai tuoi beni per il nostro uso esclusivo. L’Inferiore si aggancia a coloro che servono alla sua specie quando si avvicinano troppo a lui. Come un predatore che nota il profumo di una potenziale vittima, egli viene avvertito della tua presenza e fa la sua mossa, rapida e immediata. Una bestia d’istinto, sa quando nelle vicinanze c’è una vittima che sarà utile ai suoi scopi e darà la caccia a quella persona. Può non essere la più adatta ai suoi scopi, ma per il momento non ha importanza. Sente la preda, conquisterà questa vittima e si attaccherà ad essa, succhiandole il carburante fino a che non si sarà pressoché svuotata e poi la scarterà e passerà alla prossima vittima che ha fiutato e che si trova nelle vicinanze. L’Inferiore si apposterà nei territori di caccia più testati. Non vuole avventurarsi troppo lontano. Non vuole spendere troppa energia per inseguire quella preda e conquistarla. Cerca vittime facilmente raggiungibili, che può abbattere senza tanto sforzo e quindi vi affonda le zanne con facilità. Potrebbe essere che una vittima più adatta, più carica di carburante, si trovi un po’ più distante, ma l’Inferiore si rivolge a ciò che gli sta di fronte. Non sprecherà il tempo a cercare una vittima migliore, ma abbatterà quella che è più vicina e poi passerà alla prossima più vicina e così via. Così l’Inferiore caccia in modo aggressivo e imprevedibile, deve sedurre rapidamente le sue vittime per paura che la bestia si palesi troppo presto e spaventi la sua preda. Deve camuffare la propria natura e non è in grado di farlo troppo a lungo. L’Inferiore vorrà un frutto attaccato a rami bassi. Non è interessato a quelli che potrebbero rappresentare una sfida e quindi fornire più carburante gratificante. Prenderà comunque carburante dalle sue vittime risorse primarie come può. Puoi paragonarlo a qualcuno che prende le bevande avanzate a una festa. Piuttosto che aspettare di trovare la bottiglia di vodka Grey Goose nascosta dall’ospite sul retro di una credenza, l’Inferiore berrà l’avanzo di una lattina di birra, poi sorseggerà ciò che rimane dalla bottiglia di vino più vicina e quindi si sposta da ricettacolo a ricettacolo, banchettando e prosciugando.

Il Medio Rango è più perspicace. Sa da cosa è attratto e impiegherà più tempo a cercarlo. Ha intelligenza ragionevole, astuzia e abilità e quindi le metterà in pratica per trovare la vittima più appropriata per lui. Può tralasciare qualcuno che potrebbe essere adatto, ma non è del tutto soddisfacente. Mentre l’Inferiore si sarebbe impadronito di quella vittima, trovando una ragionevole idoneità in quella persona, un certo numero di tratti che richiede vengano raggiunti, anche se non tutti, il Medio Rango si accontenta di inseguire un po’ di più. Il Medio Rango fa un considerevole uso di osservare da lontano mentre valuta l’idoneità della sua futura preda. Osserva, considera e riflette. Non ha l’assoluta sicurezza di andare subito a uccidere come il Superiore, e nemmeno viene spinto dal senso di urgenza e fame che affligge l’Inferiore. Possiede un certo controllo e lo userà per assicurarsi che i suoi apparecchi, specialmente quelli che diverranno la fonte primaria, siano i migliori. Ovviamente non ha un’energia illimitata e arriva un momento in cui la necessità diventa il motore dell’azione e deve fare la sua scelta, ma non è senza considerazione e applicazione a quei tratti, sia generici per l’individuo empatico che specifici per il tipo della vittima che si accorda meglio con i propri bisogni. Il Medio Rango riconosce che c’è un tipo di persona da cui è attratto, anche se non sa il perché. È in grado di distinguere quei tratti e caratteristiche che gli sono più utili e di conseguenza quelli che impiegherà un po’ di tempo a raggiungere. Si rende conto che certi tratti nelle persone gli procurano maggiore soddisfazione e quindi li cercherà senza conoscere la vera ragione per cui lo fa. Il Medio Rango adotterà un certo metodo per cacciare la sua preda, ma c’è sempre la spinta del bisogno, il che significa che potrebbe non essere l’ideale che vorrebbe.

Continuando l’analogia del dragaggio di mine, il Medio Rango non si preoccuperebbe di raccattare gli avanzi da bottiglie e bicchieri alla festa, ma passerà il tempo a pensare a dove potrebbe essere riposto il “meglio”. Individuerà quattro lattine di birra nel frigo. Potrebbero esserci risorse maggiori altrove, ma è soddisfatto di questo ragionevole livello di qualità che ha identificato e non vuole rischiare di lasciare che il suo premio scompaia mentre scommette sul cercare di trovare qualcosa di meglio, e di non riuscire.

Il Superiore si diverte nella caccia. L’identificazione della vittima più scelta è fondamentale per lui. Sì, ci possono essere momenti in cui la necessità comporta l’imposizione di una vittima meno desiderabile (ma sempre funzionale), ma quando vi sono le condizioni (non c’è crisi di carburante e ci stiamo preparando per lo scarto e perciò nel controllo del nostro ambiente) il Superiore passerà il tempo a identificare coloro che esibiscono molti dei tratti generici e specifici che gli saranno più utili. In effetti, il Superiore avrà in mano diverse prospettive mentre estrae informazioni su queste risorse, le verifica e le valuta. Una volta assicuratosi che i segnali e le indicazioni sono buoni, farà la sua mossa e si impegnerà ad accertarsi che la sua perspicacia iniziale rimanga buona. Se lo è (e di solito lo è) si muoverà per l’uccisione. A differenza dell’Inferiore che andrà alla giugulare e abbatterà la sua vittima rapidamente e prontamente, il Superiore utilizzerà l’intelligenza che ha raccolto per incantare, affascinare e ipnotizzare la sua vittima. Con scrupoloso impegno, il Superiore disarma prontamente la sua vittima, smantella ogni autodifesa possibile e tiene la vittima esattamente dove vuole lui o lei. Come una vipera, colpirà all’improvviso e si ritroverà attaccato alla vittima alla velocità della luce, le zanne affondano in profondità e il drenaggio inizierà mentre le pompe di carburante dalla vittima inconsapevole verranno risucchiate dal Superiore. Il Superiore sa quello che vuole e batterà diversi territori di caccia per ottenere ciò che vuole. Ha la capacità e l’energia per sostenere una caccia più lunga, o una caccia più breve dove la vittima potrebbe rivelarsi più impegnativa. Naturalmente se una vittima fornisce i tratti necessari e può essere conquistata con facilità, il Superiore prenderà anche questo frutto attaccato ai rami bassi. Non è uno sciocco. Tuttavia, non si lascia scoraggiare dal frutto appeso ai rami più alti, quello che è più succulento e nutriente in termini di carburante. Sa dove trovare le vittime migliori, è per questo che lavora in diversi campi di caccia ed è anche la più capace delle tre scuole di narcisista nell’identificare i tratti delle sue vittime. Mentre l’Inferiore lo sente d’istinto, il Medio Rango sa cosa va bene per lui ma non sa il perché, il Superiore sa esattamente cos’è che vuole. Sa anche come questi vari tratti si manifestano nelle sue vittime. Capisce cosa cercare, cosa osservare, cosa ascoltare e una volta che ha visto gli indicatori è in grado di accertarsi che all’interno di questo obiettivo vi siano i tratti appropriati. Quindi si aggancerà e solo nel più estremo dei casi gli sarà impedito di conquistare questo obiettivo. La ricompensa è troppo allettante, le sue abilità sono troppo grandi e il richiamo di una così deliziosa vittima si rivela troppo grande per resistere, impegnativa o no.

Una volta che quelle zanne sono affondate nella vittima e il carburante viene estratto, che si tratti di un Inferiore, del Medio-Rango o del Superiore, noi resteremo finché non verrà il momento di identificare la prossima preda.

H.G. TUDOR

Prey

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📰 PERCHÉ IL NARCISISTA DIVIDE GLI APPARECCHI IN COMPARTIMENTI?

Essendo narcisisti operiamo sempre in compartimenti. Questo articolo riguarda come e perché dividiamo in compartimenti i vari apparecchi nella nostra matrice di carburante.

Noi vediamo le nostre vite come una serie di compartimenti. I compartimenti sono collegati e c’è un passaggio a volta da uno scompartimento all’altro ma è stato murato da parte nostra e solo noi conosciamo la parola segreta che aprirà il passaggio e ci ammetterà al comparto successivo. Tu tenterai e cercherai l’entrata in modo da poterti muovere da uno scompartimento all’altro ma la tua ricerca sarà vana. Potrai ripetere come una filastrocca tutte le parole segrete che ti vengono in mente da “apriti sesamo” ad “abracadabra” ma nessuna di esse funzionerà. C’è una ragione semplice per questo. Noi vogliamo che tu stia nel tuo compartimento finché vi ritorniamo. Non vogliamo che tu interagisca con nessuno degli altri nostri scompartimenti perché renderebbe ogni area difficile da controllare per noi. Un grande bisogno di controllo significa più energia spesa che significherà che ne ho meno da poter usare per ottenere carburante e questo è qualcosa che non posso permettere che avvenga.

In un comparto ci sarà un delizioso sfondo domestico dove recito il ruolo di marito devoto e padre premuroso. Ad un osservatore esterno che guarda nella scena attraverso il plexiglass appare un’immagine di armonia e buone relazioni. Ma l’osservatore non può ascoltare le urla e nemmeno i tuoi singhiozzi quando sei la destinataria di un’altra strigliata. I pianti spaventati e gli ammonimenti spaventosi svaniscono nell’aria superato questo compartimento. Non puoi scappare in un altro scompartimento e rivelare ciò che sta davvero succedendo in questo. Non appena mi sposto al successivo la parete si chiude dietro di me con la velocità di un fulmine, intrappolandoti dove voglio. Naturalmente, ti dirò tutto riguardo a ciò che sta accadendo negli altri compartimenti quando ritorno, così che tu venga sottoposta alla storie sulla mia magnificenza al lavoro e agli aneddoti riguardo la nuova “amica” che ho per creare qualche gelosia triangolata da parte tua.

Il mio compartimento lavorativo mi mostra come un dominatore e maestro anche se quelli che sono stati soggetti al mio crudele abbattimento e hanno sofferto del fatto che scarico il lavoro ripetutamente su di loro mentre perdo tempo in giro hanno la proibizione di scappare dal loro compartimento per non inquinare l’immagine accuratamente costruita che ho fabbricato per me stesso.

I membri del golf club che trovano odioso il fatto che mi vanto e hanno visto la mia firma sotto un basso punteggio invece di quello che ho registrato sulla mia card dei punti sono incapaci di infangare il mio nome con i miei ammiratori oltre a questo particolare luogo. Piuttosto abbandono il club e corro al bar dove intrattengo i miei seguaci con un’altra storia del mio punteggio di meno di cinque tiri per buca che ha vinto la gara. Loro saranno entusiasti del mio successo ignari di come è andata veramente.

A vita domestica, vita lavorativa, amanti, amici, club, famiglia e altri sono assegnati questi compartimenti. In ognuno io sono un dio. Ho il comando massimo potendo fare ciò che mi va così che posso portare avanti le mie storie di eroismo in un altro comparto e dissetarmi profondamente del loro carburante d’ammirazione.

Trascorro molto del mio tempo assicurandomi che gli abitanti di ogni compartimento sappiano gli uni degli altri, ovviamente per moltiplicare il mio carburante, ma raramente potrò concedere loro di incrociarsi. Questo potrebbe condurre al fatto che qualcuno quadri il cerchio e capisca cosa c’è dietro la mia accuratamente orchestrata campagna di “dividi et impera”. A non deve mai parlare con B a cui non deve mai essere permesso di dire a C cosa è successo realmente. Devo mantenere il mio mondo ben costruito dove queste persone sono poco più che bambole in un’immensa segregata casa delle bambole. Li metto a posto e gioco con loro così che posso creare uno scenario tramite ciò di cui posso vantarmi con gli altri nella stanza adiacente. Se mai loro scappassero e tentassero di seguirmi attraverso questi passaggi così che possano comparare ciò che ho detto con ciò che è realmente successo sarei davvero finito. Qualche volta questo accade e poi lo scomparto deve essere dato alle fiamme, incenerito dai registri e viene negato che sia mai esistito. La prossima volta questo scompartimento verrà ristrutturato, ridipinto e riempito con una nuova bambola. Devo controllare tutto intorno a me. Ognuno al proprio posto e un posto per ognuno.

H.G. TUDOR

Why Does The Narcissist Compartmentalise Appliances?

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📰 SERVITORI DELL’OSCURITÀ: L’USO DI LUOGOTENENTI

Noi non agiamo mai da soli. Attraverso tutto il tuo intreccio con noi utilizzeremo il servizio e la devozione di quelli che ci sono leali. Prima di averti anche solo parlato avremo compilato un dossier di informazioni su di te contattando quelli che ti conoscono. Utilizzeremo i nostri luogotenenti per approcciarci a te e ottenere informazioni tramite spionaggio che ci verranno ritrasmesse allo scopo di analisi e successiva applicazione. Una volta che la nostra seduzione è iniziata verrai adottato dalle mie farfalle. Le farfalle sono quelle che compiono i miei voleri e lo fanno sempre, che sempre compaiono e ti compiacciono. Come bellissime farfalle lui o lei ti fluttueranno intorno, facendoti sorridere con le loro smancerie, fascino e bontà generalizzata. Come farfalle con colori sensazionali e quei movimenti delicati ti sono stati inviati per incantarti a mio nome e a fianco dei miei tentativi. Le mie farfalle ti diranno solamente cose piacevoli, ripetendo e consolidando le affascinanti parole che ti sono state presentate. Ti svolazzeranno intorno complimentandosi per le cose che fai, per il tuo aspetto e per chi sei. Sottolineeranno che splendida coppia che formiamo insieme e di come possano vedere che durerà per sempre. Caricati con tutti i discorsi, le frasi e la retorica che utilizziamo, queste farfalle ti ricorderanno tutte le nostre magnifiche qualità e quindi ribadiranno quanto tu sia fortunato a stare con qualcuno come noi. Evidenzieranno quanto sei felice e confermeranno che anche tu ci rendi felici, molto più felici di quanto facesse quell’arpia venuta prima di te. E tra parentesi dovresti guardarti da lei, porta guai e vorrà separarci. Queste farfalle principalmente saranno nostri amici ma nel corso del tempo vorremo reclutare allo stesso modo i tuoi amici e la tua famiglia per farli diventare nostre farfalle. Non solo un reclutamento tale consiste in un’enorme stimolo per il nostro ego, significa anche che verrà aggiunta credibilità quando ti fluttuano attorno facendo i propri complimenti ad entrambi. Quando ti viene detto ancora e ancora di quanto sei meraviglioso, di quanto noi siamo straordinari e di quanto siamo magnifici insieme, qualsiasi dubbio che tu potresti aver avuto, ogni grado di modestia riguardo a questi super complimenti verranno presto dissolti mentre la schiera della farfalle fluttuanti ti ammalia completamente.

Le farfalle vere vivono solamente fino ad un tempo che sta da qualche parte tra una e cinque settimane e come la loro controparte reale le mie farfalle hanno anch’esse una data di scadenza. Questo certamente è colpa tua perché come al solito finisci sempre per rovinare tutto. Se hai fatto in modo di far continuare il mio interesse e ti sei assicurato che il carburante positivo di alta qualità che hai fornito più o meno nell’ultimo anno fosse mantenuto allora le mie farfalle avrebbero continuato ma il tuo carburante diminuisce, diventa stantio e non è al livello richiesto che esigiamo. Di conseguenza, l’egoismo che mostri nel comportarti in questo modo fa sì che quelle bellissime e ipnotizzanti farfalle svaniscano. La tua mancanza di lealtà e il tuo tradimento implica che queste stupende creature vengano rimpiazzate dai miei corvi.

Rumorosi, oscuri e petulanti i miei corvi scenderanno su di te mentre comincio la mia svalutazione verso di te. Ricorda che l’hai voluto tu così non puoi aspettarti alcuna solidarietà da parte dei miei schiavi oscuri che sono stati reclutati, a cui è stato fatto il lavaggio del cervello e che sono controllati al fine di promuovere le mie malvagie ambizioni. I miei corvi agiscono su mio comando dato che loro, come te, sfruttano ogni opportunità per ottenere il mio favore e la mia attenzione. Come qualche re medioevale concederò loro l’accesso a me e permetterò ai corvi di crogiolarsi nella mia lucentezza radiosa assicurandomi la loro lealtà. Come le farfalle i miei corvi vengono dalle mie fila di amici e familiari ma nuovamente cercherò di corrompere quelli delle tue reti di supporto così che potrebbero inizialmente apparire come farfalle prima di trasformarsi in un corvo gracchiante e beffardo. Succede addirittura che alcuni delle mie vesti smesse, disperate nel restarmi attorno ed essendo oggetto della mia meravigliosa generosità vengano reclutate come mie schiave. Pensando di conquistare i miei favori e cosa più importante allontanarti da essi, accetteranno prontamente di portare a termine i miei voleri. Alcune delle mie schiave non realizzano di essere state manipolate per fare ciò che voglio. Piuttosto portano palesemente avanti le mie istruzioni. Altre sono ben consapevoli di agire come miei agenti di distruzione ma godono di questo ruolo. La loro lealtà è indiscussa. Le ho sedotte e affascinate come ho fatto con te. Ti riconoscono come il nemico che ha usurpato il loro re e quindi devi essere distrutta. Non c’è da stupirsi che il plurale di corvi sia assassinio.

I miei corvi vengono sguinzagliati per perpetuare la svalutazione contro di te. I miei schiavi oscuri si fanno avanti per fare i miei voleri. Le cornacchie ti si muovono attorno, le loro ali scure ti rendono difficile vedere chiaramente. Il loro gracchiare incessante riempie le tue orecchie mentre ti rimproverano per il tuo tradimento. I miei corvi si muovono velocemente, annunciando alla tua rete di supporto il modo terribile in cui ti sei comportata e prima che possano essere abbattuti volano via per svolazzarti attorno ancora una volta, la loro cacofonia di insulti ti turbina intorno. Questo rumore costante vicino di insulti e vetriolo è stato tutto cibo somministrato da me. Come messaggeri oscuri ripetutamente ti assalgono con i loro insulti e bugie, rendendoti in ansia come se fossi sempre sotto attacco. Cerchi di colpirli da un lato ma loro semplicemente eludono i tuoi tentativi e continuano a prenderti in giro. Mentre ti indebolisci sempre di più per questi ripetuti assalti volano più vicino ed iniziano a beccarti. Proprio come ti controlliamo attraverso la nostra nota tecnica del salame affettato queste beccate da parte dei miei corvi progressivamente erodono la tua sicurezza, la tua autostima, il senso del tuo valore e la tua identità. I corvi atterrano sulla tua spalla e con i loro becchi crudeli beccano via qualcosa in più di te mentre provi a mandarli via ma la debolezza che ti ha afferrato lo rende difficile. Arrivano più corvi, ordinati da me per continuare questa campagna contro di te. Il dispiegamento dei miei schiavi oscuri preserva le mie energie e mi permette di creare le mie farfalle per il mio nuovo target mentre tu giaci raggomitolata, i corvi neri ti saltellano intorno, i loro becchi perversi che ti beccano, indebolendoti ulteriormente. Quelli nella mia congrega, i miei luogotenenti, i miei agenti dell’oscurità hanno un ruolo fondamentale sia nella mia seduzione che nella svalutazione verso di te. Non posso avere successo senza di essi e mi assicuro sempre di avere sia una scatola di farfalle da aprire per te e un albero pieno di corvi che aspettano di attaccarti. Forse hai bisogno di trovare uno spaventapasseri?

H.G. TUDOR

Minions of Darkness : The Use of Lieutenants

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👥 IL NARCISISTA E I SENTIMENTI

I sentimenti sono un onere inutile e e grazie a dio sono stato sgravato da molti di essi; mi sono stati lasciati solo quelli che sono ritenuti necessari per permettermi di perseguire la raccolta del carburante. I sentimenti offuscano e indeboliscono. Quante volte hai sentito la sveglia suonare al mattino e ti sei rivoltato sentendoti come se non volessi alzarti? Molte volte immagino. Quel sentimento di apprensione su cosa ti riserva la giornata, lo sconforto per ciò che ti è accaduto e il timore di ciò che devi fare ti fiacca e ti trattiene. Trascorri gran parte della tua vita nel perseguimento di questa nozione di felicità ma non sei mai veramente felice? Guardi ciò che hai e desideri avere di più? Guardi le altre persone attorno a te e immagini quanto siano felici e desideri essere più simile a loro? Tutto ciò che ne ricavi è amarezza. Forse ti senti felice ma quale empatico che sei vedi quelli che tu consideri meno felici di te e desideri che siano più simili a te. Tutto ciò che ne ricavi è vanagloria. Passi così tanto tempo della tua vita cercando di essere felice e poi ti preoccupi che sia di natura effimera. Esprimi preoccupazione per il fatto che vuoi solo essere felice e passi sempre più tempo a cercare di raggiungere questo stato di nirvana. Soffri di tristezza che porta alla paralisi e all’indecisione. Ti senti frustrato il che risucchia la tua energia e ti lascia con la senzazione di essere svuotato. Sei orgoglioso della tua capacità di provare sentimenti e di essere in grado di metterti nei panni degli altri ma tutto ciò che stai facendo ti rende appesantito. Perché preoccuparsi di perseguire quei sentimenti che sono considerati positivi, come la gioia, la felicità e l’euforia? Lo sforzo vale davvero la pena quando li ottieni per un attimo fuggevole che poi ti catapulta nello sconforto? Qual era il senso di ciò? Perché permettere a te stesso di venire impantanato nel turbamento, nell’infelicità e nello scoraggiamento? Non ottieni nulla mentre sprofondi lentamente in questo pantano di negatività. I tuoi sentimenti ti ingannano, ti schiacciano e soprattutto ci permettono di manipolarti. È perché provi questa gamma di emozioni che ci offri reazioni emotive. Naturalmente sai che queste reazioni emotive creano il mio carburante. La colpa è dei tuoi sentimenti.

Non ho mai fatto miei questi sentimenti. Questo perché la ricerca del carburante non può essere distratta da queste emozioni ingombranti. Non servono a nulla e quindi non sono mai state sviluppate. Sono costruito per acquisire carburante e nient’altro. Sono un progetto efficiente, tenace e controllato. Tutto il carico in eccesso non è stato espulso, non è mai stato sistemato a bordo fin dall’inizio. Io non sono completamente privo di sentimenti. Sono stato sviluppato in modo da permettere a certi sentimenti, quelli che sono utili per il mio scopo, di emergere. Sento la furia che assicura che posso esercitare il controllo sulle altre persone e quindi estrarre carburante da loro. Sento l’invidia che mi spinge a togliere queste caratteristiche alle altre persone di cui ho bisogno per creare il mio costrutto. Se non provassi invidia, non vorrei queste caratteristiche – dal momento che questo sentimento ha uno scopo. Non c’è alcun sentimento superfluo collegato a me. Provo gelosia che di nuovo mi spinge a cercare di superare quella persona lodando i miei risultati e provocando una reazione, il che raccoglie carburante positivo o rimproverando la persona di cui sono geloso e in questo modo raccolgo carburante negativo. Sento l’odio. Questo mi permette di vedere tutto come è veramente. L’odio rovina e mette a fuoco la realtà di questo mondo crudele e quindi sono più in grado di destreggiarmi attraverso di esso. L’odio è viscerale, non è morbido o amorfo. Non si appanna o sfoca. È diretto, va dritto al punto ed elettrizzante nella sua capacità di permettermi di andare sempre avanti. Tutti questi sentimenti e quelli di natura simile sono stati modellati intorno a me per aiutarmi nella mia ricerca di carburante. Ognuno di questi rilascia un metodo per rendermi abile a raccogliere carburante così posso sentire l’emozione fondamentale. La mia ricerca di carburante si basa sull’uso di queste diverse emozioni, col solo scopo di permettermi di sentire quell’emozione che io valuto più di tutte le altre.

Mi sento potente.

Sono potente

H.G. TUDOR

The Narcissist and Feelings

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👤 LA PULIZIA DELLA DOTTORESSA O.

La Dottoressa O.

Ci conosciamo da diversi anni ormai.

Da più tempo rispetto ad alcune mie relazioni intime con le donne. Ora, c’è un risultato per lei.

Dottoressa O.

Naturalmente non è il suo vero nome, ma il nome che le ho dato io poiché è una cosa che può essere detta rapidamente o digitata prontamente e si presta a tale uso in una varietà di modi divertenti.

Il suo vero nome? Bene, il suo nome completo mi è stato fornito quando vi sono stato raccomandato dal dottor M. Quando ho incontrato per la prima volta la dottoressa O, ho verificato che il nome che mi era stato dato fosse anglicizzato dal momento che il suo aspetto e l’accento sempre lievemente riconoscibile che ha mi diceva che non è nata su quest’isola regale.

Avevo ragione.

Ho scoperto che il suo nome è Slavo e in realtà il suo nome è più esilarante e ciò che significa in realtà spiega chiaramente perché si è lanciata a fare i capricci della fuorviante e falsa amante. Quel fatto mi ha sempre fatto sorridere. Il suo secondo nome trova un notevole favore con me, dato il suo significato. Il suo cognome è imperioso e mi piace.

Una volta che ho acquisito questa prima informazione, è stato così soddisfacente sedermi in una delle mie sessioni con lei, fissarla con il mio sguardo incrollabile e poi chiedere come fosse la Dottoressa “Vero Cognome”.

Lei ha spalancato gli occhi e ha distolto lo sguardo. Non avevo bisogno che lei lo facesse per confermare che questo era il suo nome. Il materiale che mi “era arrivato” ha prontamente confermato la sua vera identità. Ciò che mi interessava era il motivo per cui aveva scelto di non usare questo nome evocativo delle sue radici e invece optare per un nome che era certamente elegante ma un chiaro tentativo di prendere le distanze da dove era venuta.

“Allora, conosci il mio nome”, disse con un filo di sfida mentre alzava la testa, la sua coda di cavallo, lucente come sempre, dopo aver senza dubbio lavato i capelli, condizionati e sottoposti a qualche costoso trattamento con olio o simili, immergendoli verso il basso. Il gesto mi mostrò il collo che era nudo. Niente collane o ciondoli, la sua camicetta increspata aperta, il suo collo vulnerabile esposto a me, solo per un istante, ma a quel tempo aveva aumentato il mio bisogno di affondarvi i denti. Questo bisogno era letterale o figurato?

“Sì, conosco il tuo nome”, ho risposto alla Dr O. sempre pulita, sempre elegante. La sua pulizia mi ha sempre invitato. La Scudiera è super pulita e non dubito che avrebbe battuto la Dr O quando si tratta di un confronto di come se la cavano nella loro vita quotidiana nel raggiungere e mantenere quel livello di pulizia, purezza, libere da sporcizia, malattie, puzza e infezioni, eppure entrambe sono campionesse dell’igiene.

La dottoressa O ha un profumo allettante addosso. Sono certo che non indossa mai la fragranza come l’eau de toilette e sicuramente non l’eau de parfum più pesante. No, il suo profumo deriva da qualunque cosa usi per lavarsi. In numerose occasioni ho deviato dalle sue domande, e intanto mi siedo e rifletto su come procede la sua routine mattutina prima che arrivi nelle sue stanze di consulenza. Senza dubbio va nel suo bagno privato (dev’essere un bagno privato e grande) direttamente dal suo letto (dopotutto non c’era nessuno lì che ce la trattenesse) e senza interruzioni nella sua routine di bellezza e igiene. Immaginavo il bagno con le piastrelle bianche immacolate, con ogni superficie di vetro, le cromature e le ceramiche prive di qualsiasi tipo di contaminante. La dottoressa O che si toglie l’abbigliamento da notte (pigiama di cotone a quadretti blu e bianchi in inverno, e canotta e pantaloncini di seta bianchi per l’estate) prima di girare il rubinetto e consentire ai feroci getti d’acqua della sua doccia di scoppiare e raggiungere la temperatura ottimale prima di entrare sotto l’acqua.

Ricordo quanto ero contento quando La Scudiera mi disse che dopo un lungo periodo lontano da casa sua, avrebbe sempre fatto la doccia con la porta del bagno chiusa per quindici minuti (e chiudeva e si copriva la bocca mentre la metteva in azione) per assicurarsi che tutti i batteri che causavano la malattia del legionario venissero rimossi. Faceva come me e me lo ha detto senza alcun indizio o suggerimento che questa era anche la mia abitudine. Ricordo anche che quando me lo disse, mi feci la stessa domanda sulla dottoressa O e se usasse un simile approccio nei confronti della sua doccia. Dati i suoi elevati standard di pulizia e la generale avversione alla contaminazione, sono giunto alla conclusione che lei è senza dubbio una seguace di questa precauzione.

Di conseguenza, immaginavo che la dottoressa O si occupasse di se stessa nella sua doccia e meditavo sui relativi prodotti che potrebbe usare. Mentre lei mi faceva domande e io ascoltavo durante la nostra seduta e mentre rispondevo, la mia mente a triplice monitoraggio rifletteva anche su quell’immagine di lei nascosta dal vapore che si alzava e dal getto dell’acqua, applicando generosamente e meticolosamente l’opportuno bagnoschiuma sulla sua pelle.

Sì, dottoressa O. Un medico molto pulito.

Sembra pulito.

Odora di pulito.

Abiti puliti.

Si muove in modo pulito. Una certa serenità e grazia nei suoi movimenti. Non imbarazzanti, non spasmodici, ma scorrevoli. Un fiume pulito e non inquinato.

Così, mentre nelle nostre prime interazioni ho scoperto quel delicato profumo di cotone, uno di quelli che approvavo, che la fresca fragranza che l’avvolgeva mentre si spostava occasionalmente per la stanza all’inizio e alla fine delle nostre sedute era una di quelle cose che approvavo e l’assenza di qualsiasi cosa fuori posto su di lei, senza sbavature, senza segni, senza pieghe, senza macchie erano tutte questioni che hanno guadagnato il mio benestare. Ho sempre voluto sapere

Dove sta lo sporco?

H.G. TUDOR

The Cleanliness of Dr O

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👤 LA PURA NECESSITÀ

Io non ho chiesto questo, lo sai. So che non l’hai chiesto nemmeno tu, ma per una volta non facciamo osservazioni su di te e parliamo di me, va bene? Io non ho mai chiesto di essere creato in modo che ogni singolo giorno dovessi raccogliere il carburante necessario per la mia esistenza. Sì, devo mangiare, devo bere acqua e devo respirare l’aria, proprio come fai tu, ma per quanto riguarda me ho un’altra necessità basilare della vita quotidiana. Devo avere carburante. Hai scelto tu di avere sempre cibo e acqua? No, tu non l’hai fatto. Neanche io. Neanche io ho scelto di richiedere questo carburante, ma senza di esso smetterò di esistere. Ciò che ho creato per sopravvivere in questo mondo si rovescerà e sarà la mia fine. Quanto andresti lontano per mangiare? All’inizio è abbastanza semplice no? Vai al negozio di alimentari o ordini online dal supermercato e acquisti gli ingredienti per preparare un pasto o per riceverne uno precotto. Tagli, sbucci, schiacci, mescoli e prepari quel pasto. Centomila diverse ricette tra cui scegliere. Al contrario, è possibile rimuovere l’imballaggio, perforare la pellicola trasparente e farlo saltare nel forno o nel microonde. In ogni caso tu hai cibo, pronto da mangiare e sostenerti. Ma cosa succederebbe se non avessi soldi per acquistare questo cibo, come reprimeresti i brontolii del tuo stomaco? Forse potresti chiedere che ti venga dato cibo dai vicini, dalle banche del cibo o dagli avanzi dei supermercati. È umiliante, ma devi mangiare, non è vero, quindi che importanza ha un po’ di orgoglio finché lo stomaco è pieno? Tuttavia, cosa succede se quella beneficenza finisce? Cosa succede se la benevolenza di amici e vicini si prosciuga? Cosa faresti in quel caso? E se non ci fossero amici e vicini di casa? Cercheresti di sopravvivere con le bacche che trovi sul ciglio della strada, bere l’acqua da un ruscello? Ti sosterrebbe a lungo o ti stancheresti di questo? Rovisteresti nei bidoni fuori da un supermercato per cercare il cibo che è stato gettato via, ma è perfettamente commestibile? È rubare questo? Forse no. Affronteresti gli sguardi di pietà e disprezzo di quelli che ti hanno visto mentre rovistavi in un cassonetto?

Ruberesti dai negozi per soffocare i morsi della fame? Sgraffigneresti una pagnotta da una panetteria, ti introdurresti furtivamente in una casa e ruberesti quella torta fredda o rovisteresti negli armadietti per trovare qualcosa da mangiare. Cosa succede se non c’è cibo commestibile nel cassonetto, rimuoveresti la muffa e mangeresti quello che trovi, rischiando la malattia? E se i supermercati avessero finito il cibo e non ci fosse nessun posto dove rubarlo? Setacceresti i frutteti fin quando la frutta non è esaurita? Pescheresti un pesce o cacceresti un agnello o agguanteresti un pollo per cucinarlo e mangiarlo su un fuoco all’aperto? E se le consuete risorse di carne cominciassero a svanire, essendo cadute preda di animali selvatici affamati in seguito al collasso della civiltà, che succederebbe? Cercheresti nuove risorse? Cacceresti e mangeresti, spinto dalla fame, un passero o un pettirosso? Che ne dici di un gufo? Un gabbiano? Massacreresti una volpe per mangiare la sua carne? Dove ti fermeresti? Mangeresti un altro essere umano per sopravvivere? Quando i bisogni urgono dove tracceresti la linea? Quanto andresti lontano per nutrire te stesso e i tuoi cari? Chiedere l’elemosina, coltivare in proprio, rubare, ferocia, cannibalismo? Hai un limite o quando il gioco si fa duro e lo stomaco è annodato con l’agonia della fame non ci sarebbe limite? Quanto lontano andresti? Combatteresti con un’altra persona per un pacchetto di riso? Picchieresti qualcuno per rubare le loro scorte di risparmi? Considereresti la perdita delle loro provviste di cibo e le loro ferite una conseguenza accettabile della tua necessaria sopravvivenza? Questo diventerebbe un danno collaterale nella ricerca della sopravvivenza? Per quanto possa sembrare orribile, dovrei immaginare che qualora insorgesse la necessità tu andresti oltre lo sgradevole per sopravvivere.

Ora, sostituisci il cibo con il bisogno di carburante e capirai che non ho altra scelta se non quella di raccogliere questo carburante da fonti diverse e in modi diversi nel corso di ogni giornata. Le conseguenze che possono insorgere possono sembrare deplorevoli per te, ma sono solo il risultato di questa mia necessità di ottenere carburante. Non ho chiesto io di dover fare questo, ma il modo in cui sono stato creato lo fa essere così. Nello stesso modo in cui tu combatteresti per assicurarti la tua propria sopravvivenza, piuttosto che rannicchiarti e morire in una buca, così devo fare io. Questo mi rende qualcosa che sarebbe considerato una persona cattiva solo per fare ciò di cui ho bisogno per esistere? Direi che non è così. So che quello che faccio ha conseguenze per gli altri. Non sono cieco né sono un pazzo. Comprendo appieno la devastazione che causo mentre faccio a pezzi la vita di qualcun altro come un ciclone, succhiando ogni cosa all’interno, scagliandola via e poi scartandola rotta e spezzata. Ho sentito le lamentele, le storie, i ricordi e le considerazioni. Ho sentito le grida di sgomento, i lamenti della sofferenza, le urla di terrore e i lenti singhiozzi del dolore. So ciò che è causato dalle mie azioni ma quale scelta ho? Non ho intenzione di arrivare a queste cose, ma devono sempre sorgere come conseguenza di ciò che devo fare.

Io non provo sensi di colpa né rimorso. Sono privo di quelle emozioni. Un’altra conseguenza del modo in cui sono stato creato. Non provo vergogna per queste azioni, nessuna pietà per coloro che soffrono per i miei comportamenti e nessun senso di empatia per coloro che sono spietatamente abbattuti dalle mie macchinazioni. Non sono gravato da tali emozioni, quindi non mi giro e rigiro la notte, non ho il sonno cosparso di incubi di tormento, non mi siedo angosciato e cerco l’assoluzione per tutto ciò che ho fatto e per tutto ciò che devo fare . Questi concetti non si applicano a me. Quello che faccio è invitarti a capirmi. Voglio che tu capisca cosa sono, cosa devo fare e ciò che ne deriva e che se tu fossi nei miei panni, faresti lo stesso. Questo non mi rende una persona cattiva, vero? Sono un brav’uomo che sta facendo un brutto lavoro. Giusto?

H.G. TUDOR

The Bare Necessity

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📑 NON PUOI CONTROLLARE CIÒ CHE NON DEVE ESSERE CONTROLLATO

Ti senti come se stessi tentando di far fronte ad un avversario che sembra sempre un passo avanti a te. È come provare a legare del vapore o fermare la marea dall’avanzare e inghiottire il tuo castello di sabbia. Non importa ciò che fai, sembriamo sempre avere una modo per dimenarci e liberarci, andarcene e andare avanti come se niente fosse. È come provare a combattere una battaglia con una spada arrugginita e graffiata e con una mano legata dietro la schiena. È come in quei sogni in cui provi a correre ma scopri che non ti puoi muovere. Provi ad urlare ma non ti esce nessun suono dalla gola. Ogni mossa che fai sembra essere stata anticipata. Tu giochi un full a poker e io produco una scala reale, ma da dove è apparso quel re in più? Ho sempre un asso nella manica. Dai la caccia alla fine dell’arcobaleno ma quello continua sempre a spostarsi, giusto un pochino più avanti. Ci sei vicinissimo, ti avvicini al tuo obiettivo e poi si sposta ancora. Pensi di essere diventato un esperto delle regole e poi ne introduciamo una nuova che fa comodo ai nostri scopi.

L’altra settimana ci siamo complimentati per il pasticcio di manzo che hai fatto. Le nostre lodi erano affettuose e c’è stata una pausa deliziosa nel trattamento altrimenti spiacevole che stavi ricevendo. Hai deciso di giocare nuovamente questa mano vincente e orgogliosamente l’hai piazzato al centro del tavolo solo per incontrare un sospiro e gli occhi al cielo.

“Qual è il problema? Adoravi il pasticcio di manzo che ho fatto la scorsa settimana.”

“Non voglio mangiare pasticcio di manzo.”

“Perché, cosa non va?”

“Perché mai deve esserci sempre qualcosa che non va. Non voglio il pasticcio di manzo.”

“Ma lo volevi la scorsa settimana?”

“Quello era allora e questo è adesso.”

Spunto ferocemente soppresso e fatto precipitare dal tavolo lasciandoti nella confusione e nella rabbia. Non fai di nuovo il pasticcio di manzo solamente per ricevere poi un rimprovero la settimana successiva.

“Che è successo al pasticcio di manzo? Perché hai smesso di farlo quando sai che è il mio preferito?”

Ti metti in tiro e vieni chiamata zoccola. Ti vesti meno elegante del solito e ricevi un rimprovero per il fatto che non ti impegni. Provi a coccolarci a letto di notte e ricevi una gomitata perché ci stai scaldando troppo. Due ore dopo ti svegliamo e ti chiediamo perché hai smesso di abbracciarci. Ti diciamo che saremo lì alle sette e compariamo alle nove. Ti è proibito farci domande su questo. Non ne hai diritto. Noi facciamo ciò che ci va. Ci compri un regalo costoso per il compleanno e ti viene detto che non è bello come quello dell’anno scorso. L’anno successivo fai davvero le cose in grande per sentirti dire che hai speso troppo e che volevamo solo qualcosa di semplice. Ridecori la casa e scegli un marrone cioccolato scuro. Dichiariamo che hai sbagliato tonalità ed indichiamo un colore che non sembra diverso. Non lasceremo perdere finché lo cambi. Una volta applicato appare identico. Affermeremo di voler andare fuori a cena e ti prepari solo per poi vedere che abbiamo deciso che invece sarebbe meglio stare a casa e vedere la partita.

Indipendentemente da ciò che fai è sempre sbagliato, mai corretto, mai abbastanza buono e una scelta erronea. Non importa quante volte tu abbia chiesto cosa vogliamo, farai comunque la scelta sbagliata. Ci suggerisci di farlo per conto nostro e vieni accusato di mancanza di interesse. Confermi che te ne occuperai e allora sei un maniaco del controllo che non ci concede nemmeno di respirare. Qualunque cosa tu decida di fare o dire troveremo il modo di rigirare la frittata a nostro comodo. La nostra logica ti sembra totalmente distorta ma per noi ha perfettamente senso perché l’unica logica a cui aderiamo è quella per cui qualunque cosa che diciamo è giusta, perfino quando mostriamo assoluta ipocrisia o ci contraddiciamo da soli. Possiamo allontanare qualsiasi contraddizione che ci indichi e se in qualche modo ci metti all’angolo allora semplicemente ti accuseremo di assillarci, cambieremo argomento o andremo via. Nelle nostre menti vinciamo ogni singola volta.

Ti mettiamo da parte dicendoti che ti sei lasciata andare e non possiamo stare con te. Ci vedi la settimana successiva e siamo con qualcuna meno attraente di te, più in carne e che ha un lavoro meno prestigioso del tuo. Non riesci a capire perché ti abbiamo lasciato scegliendo lei al tuo posto, specialmente dopo quello che avevamo detto. Rimani a bocca aperta e scuoti la testa. A nostro parere abbiamo vinto ancora perché abbiamo acquistato qualcuno di nuovo il cui carburante è migliore di qualsiasi cosa tu abbia mai fornito e in aggiunta siamo arrivati a te, così versi carburante negativo. Se al suo posto fossimo apparsi improvvisamente con una super modella potresti parlare di un piccolo livello di conforto nel pensare che non avresti potuto competere con questa persona ma non permetterti di pensare di esserti assicurata qualche tipo di piccola vittoria. Nelle nostre menti questo ribadisce solamente che avevamo ragione a lasciarti e fare uno scambio.

Ci trovi a letto con qualcuno. Non è colpa nostra. Se ci avessi amato nel modo giusto non avremmo dovuto fare una scappatella. Ci mostri completo amore e devozione e nessuno potrebbe mai accusarti di sottovalutarci in camera da letto. Ti accusiamo di avere un impulso sessuale troppo elevato perché dovresti metterlo altrove. Se applichi ragione e logica, specialmente verso uno dei nostri fratelli inferiori, allora ignoreranno la forza delle tue parole e piuttosto ti accuseranno di provare a sminuirli e confonderli con paroloni raccolti dal dizionario e perché devi sempre trattarli con condiscendenza con frasi e parole simili. Qualunque cosa tu scelga, qualunque cosa tu decida, qualunque cosa tu faccia sarà sempre sbagliata e qualunque cosa facciamo noi sarà sempre giusta. Accusaci quanto vuoi di essere distorti, illogici e difficili e te lo ributteremo in faccia sottolineando di come ti impicci sempre e devi sempre essere migliore di noi. Il nero diventa bianco e poi giallo. Niente ha senso con noi ma è perché ha completamente senso per noi. Il nostro approccio è per ottenere carburante e questo significa che possiamo e dobbiamo farlo attraverso ogni mezzo perfino se così non quadra quando viene osservato dal tuo punto di vista. Questo approccio distorto e tirato ci permette di ottenere i nostri scopi, ti confondiamo e ti disorientiamo, ti irritiamo e ti facciamo arrabbiare, ti controlliamo e ogni singola volta sappiamo di esserci riusciti. Come il più delirante Ministro della Propaganda rivendichiamo di averti sconfitto anche se i tuoi carri armati passano sullo sfondo. Vediamo solo ciò che vogliamo vedere e siamo impermeabili a tutte le tue ragioni. Non accetteremo mai ciò che ci dici perché non si accorda con ciò che ci siamo prefissati di ottenere e che dobbiamo ottenere. Naturalmente questo non ti fermerà dal provarci. Provi a sconfiggerci mentre sostituiamo le tue frecce con gambi di sedano e la tua spada con una baguette ammuffita. Non ci battiamo mai lealmente. La tua frustrazione, irritazione, e incapacità di comprendere perché facciamo così è ciò che ti mantiene legato a noi e ci permette di continuare a fare ciò che dobbiamo continuare a fare. Esercitare il controllo ed estrarre carburante.

Non puoi controllare l’incontrollabile.

Fino a quando non lo capirai e applicherai questa comprensione, sarai perennemente sfinito e fuorviato dal tuo pensiero emotivo che si pone come logica, ma è logica imperfetta.

Noi siamo progettati per rifiutare il controllo. Tu cerchi (inconsapevolmente) di controllarci.

Qui sta il problema.

Smetti di provare a controllarci perché non ci riuscirai mai.

Non accetti ciò che ti dico più volte? Vai avanti, costruisci quella torre, costruiscila alta con le pietre che aderiscono alle tue credenze e ai tuoi principi, di pietra magnificamente tagliata e levigata, che chiunque ammirerebbe e onorerebbe, ma lascia che noi vediamo come costruisci quella torre sulla sabbia che si sposta e si modifica costantemente. Guarda questo ipotetico regime di no contact crollare perché è costruito su una pessima base.

Per capire cosa puoi controllare e cosa non puoi aiutare il tuo regime di no contact, usa questo Bollettino Logico Chi puoi controllare per battere il narcisista?

H.G. TUDOR

You Cannot Control That Which Must Not Be Controlled

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👤 NON MI DELUDERE

Io ho standard precisi. È importante fare così per ottenere successo e lasciare la mia firma nel mondo. Di conseguenza, odio essere deluso. Se mi dici che ci incontriamo per pranzo all’una del pomeriggio allora mi aspetto che sia l’una precisa. La gentilezza è la puntualità dei re.

Se tu sei in ritardo mi stai dicendo che non dai valore al mio tempo. Questo è inaccettabile. Se dici di poter recapitare il prodotto che voglio, nel modo che voglio e nel colore che ho scelto, mi aspetto che aderisca a ciò che hai detto. Non mi interessano le scuse. Eserciterò la mia influenza fino a che non mi assicurerò che ciò che mi è stato promesso sia mantenuto. Lusingherò, minaccerò, persuaderò e perseguiterò per assicurarmi che il risultato sia quello che mi è stato confermato. Hotel, ristoranti, negozi, venditori online, palestre, bar, persone, prodotti – tutti loro sono soggetti alla mia precisione e al mio desiderio di standard elevati. Io offro eccellenza nella mia professione (naturalmente aiutato da una legione di sottoposti ma che sono alle mie direttive).

A nessuno piace che le cose vadano storte, dico bene? Nessuno vuole una macchina blu quando l’aveva chiesta nera. Nessuno vuole il nome o l’età scritti sbagliati sulla propria torta di compleanno. Sono sicuro di non essere solo nel mio desiderio di avere servizi, persone, merci liberi-da-errori. È un sentimento lodabile. Se fallissi nell’adempiere alle mie promesse sarà perché sono stato io ad essere deluso per primo. Ho un’avversione per la delusione e il mio fallimento può derivare solamente come conseguenza della trascuratezza e della negligenza di altri. Ogni singolo giorno lotto per assicurarmi di non essere lasciato ad agitarmi al vento, mentre la depressione mi dilania in conseguenza dell’essere stato deluso. Non può accadere ancora.

Da dove vengono questa richiesta di prestazione e alti standard? Vengono dal mio terrore e dalla paura di essere deluso. Non posso sopportarlo. Mi spezza in due e mi squarcia la ferita che non è mai stata adeguatamente guarita. Essere deluso mi indebolisce, mi fa sentire non voluto, invisibile e non apprezzato. Tutte cose che sono un anatema per me. Lui mi ha deluso molti anni. Facevo affidamento su di lui. Bene, facevamo affidamento uno sull’altro. Era o almeno pensavo che fosse, un legame inscindibile. Lo guardavo e ammiravo come andava avanti, quando tutte le speranze sembravano svanite. Le onde torreggianti della sfortuna e della disperazione si sarebbero schiantate contro di lui ma sarebbe sempre rimasto in piedi, indistruttibile. Lui diceva che mi avrebbe protetto contro le fiondate e le frecce di questa oltraggiosa fortuna. Sapevo che il mondo era un posto pericoloso, un dominio crudele che non mostra pietà e non fa prigionieri. Ho visto con i miei occhi quello che questo posto ha fatto e può fare. Non avevo illusioni riguardo la durezza degli imprevisti lungo il cammino della vita.
Lui ascoltava le mie speranze e paure e le capiva come nessun altro. Mi faceva sentire al sicuro e amato. Mi aggrappavo ad ogni sua parola, imitando ciò che diceva e giurando la mia irremovibile lealtà. Lui accettava la mia fedeltà con le sue benevoli braccia aperte e io vi cadevo dentro, sicuro nella consapevolezza che niente ci potesse separare. Me l’aveva promesso

“Non ti deluderò mai”

Posso ancora sentire la sua voce che dice queste parole. Ma l’ha fatto. Se ne è andato. Lui mi ha deluso.

H.G. TUDOR

Don’t Fail Me

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📑 POLEMICHE

Sfoga la tua bile. Dicci la tua. Tira entrambi i grilletti. Facci sapere cosa pensi veramente. Questi sentimenti nei confronti della mia specie sono del tutto comprensibili e invariabilmente si verificano dopo lo scarto e talvolta dopo la fuga. Ci sono differenti logiche associate a questo bisogno quasi travolgente di parlarci della tua esperienza di essere invischiati con la nostra specie.

1. Rabbia. Ti rendi conto di come sei stato manipolato, abusato e preso in giro. La tua rabbia è sostanziale e tu senti il bisogno urgente di scatenare quella rabbia contro di noi con una litania di insulti e con qualche parola scelta.

2. Illuminazione. Hai avuto la tua rivelazione e ti sei reso conto esattamente di cosa ti ha intrappolato, com’è successo e perché. Hai preso questa conoscenza e ora ti senti euforico di averlo fatto. C’è un senso di superiorità nell’avere finalmente messo al posto tutti i pezzi del puzzle e tu vuoi confrontarti con noi. Potresti non dirci cosa siamo ma vorresti sicuramente usare le parole: “Ora so cosa sei”.

3. Affare Incompiuto Parte Uno. Quasi tutti gli scarti si verificano senza che ti venga detto che la relazione formale è finita e se ti viene dato questo avviso raramente ti viene data una spiegazione corretta o adeguata del motivo per cui ciò è accaduto. Ciò si traduce nella necessità di affrontarci in una fase successiva per cercare di scoprire perché è successo ciò che è successo.

4. Affare Incompiuto Parte Due. È simile alla situazione sopra, ma la base di questo confronto è per chiedere a noi come abbiamo potuto fare ciò che abbiamo fatto e soddisfare il tuo bisogno di portarci a dare spiegazioni per quello che abbiamo fatto durante la relazione.

5. Per Capire. Non sai con cosa ti sei intrappolato e non sei in grado di comprendere come qualcuno possa comportarsi in quel modo verso di te dopo tutto quello che hai fatto per noi. Questa predica spiega nei dettagli tutto l’aiuto che ci hai dato, i vantaggi che ci hai conferito e ogni cosa che hai fatto per noi in nome dell’amore.

6. Cancellare la diffamazione. Prevedibilmente, sarai stato diffamato in seguito al tuo coinvolgimento con noi. Hai sentito di tutto sulle menzogne che sono state spacciate su di te e vuoi dirci chiaramente come quei commenti erano sbagliati, che non ti eri comportato nel modo che abbiamo descritto ad altre persone e in definitiva come hai bisogno di riabilitare il tuo nome.

7. Il Diritto di Essere Ascoltato. Hai un considerevole desiderio di voler essere ascoltato, specialmente se la nostra manipolazione nei tuoi confronti ti ha fatto percepire che non sei stato ascoltato durante la Relazione Formale. Vuoi che la tua voce venga sentita, hai bisogno di articolare i tuoi pensieri e sentimenti e un’opportunità di approfittarne per adempiere questo bisogno è troppo bella per lasciarla sfuggire.

8. Esprimere il Dolore. Rimani terribilmente ferito dalla tua esperienza di essere invischiato con noi e vuoi farci sapere quanto brutalmente ti feriamo, quanto ti fa ancora male e quanto sei turbato per essere stato trattato in questo modo.

9. Tessere le Lodi. A volte esibisci un grado di nobiltà che riesce a trascendere il dolore, la sofferenza e la rabbia. Resti ammaliato dal periodo d’oro e da tutti quei magnifici attributi che ritieni che ancora possediamo e quindi piuttosto che attaccarci, esporre amarezza o scagliarticontro di noi, dichiari tutti i motivi per cui ci ami ancora, perché nonostante quello che è successo ci trovi magnetici e ci auguri il meglio per il futuro.

10. Giustizia. È semplicemente giusto che ti venga dato il diritto di reagire al trattamento che ti è stato riservato.

11. Ripagarci con la Stessa Moneta. Hai sopportato i capricci, le lunghe invettive, le minacce orali e sei stato pugnalato dalle nostre parole. Ora è il momento di ripagarci con la nostra stessa moneta.

Qualunque sia la motivazione, il tuo bisogno e il desiderio di avere quel confronto finale con noi, di ripulire te stesso da tutti quei pensieri e considerazioni è enorme ed è molto difficile per te resistere. In effetti, per la maggior parte del tempo non resisti affatto, anzi cerchi di escogitare situazioni in cui puoi parlare con noi e lanciare questa predica, questa risposta, questo cannone. Ci cercherai per darci una bella strigliata. È una buona cosa? Beh, ci sono due potenziali aspetti positivi quando questo viene visto dal tuo punto di vista. Il primo è che riesci a toglierti le cose dal petto. Tutti quei pensieri che hanno turbinato per la tua mente per settimane, i se e i ma che ti hanno impedito di dormire, le cose inspiegabili e senza risposta sono state liberate mentre tu fai esplodere le tue parole in uno sfogo di emozione che si può applicare a qualsiasi logica ti abbia spinto fino a questo punto. Il secondo è che potresti ben sentire di aver raggiunto una sorta di chiusura intraprendendo questo passo di darci una bella strigliata.

Ma per quanto riguarda la nostra prospettiva su tutto questo? Cosa significano per noi questa esplosione, questo lamento e questa polemica? È qui che darci una bella strigliata in questo modo non è in realtà una buona cosa da fare per te. Perchè è questo?

1. Esprimerti in modo così emotivo, sia che ci insulti con parole rabbiose, che
pianga per il dolore, che ci ferisca selvaggiamente con un volto beffardo e contorto o anche che ci esprimi come ci ami ancora, ci fornisce solo carburante e in abbondanza. Forse ci hai acciuffato al telefono per sfogarti con noi. Una persona normale terminerebbe la chiamata visto che viene ripetutamente attaccata e insultata, ma non noi; noi ascolteremo, mentre assorbiamo tutto quel carburante. Sì, saremo polemici, difensivi e bellicosi, ma è solo per far andare avanti la tua sfuriata a causa dell’abbondante carburante che ci stai fornendo.

2. Questa è per noi l’occasione perfetta per recuperarti. Se vediamo che sei arrabbiato, possiamo esprimere falsa contrizione, se sei ferito e sconvolto potremmo dichiarare che cambieremo, così tutto si aggiusta, se ti ricordi dei nostri tempi meravigliosi ti offriremo di nuovo quel periodo d’oro. Ci stai dando un’occasione gloriosa per recuperarti e nel tuo stato emotivo amplificato ci sono buone probabilità che questo riesca.

3. Se non recuperiamo a questo punto, ci hai appena dato diverse ragioni per eseguire un recupero in un momento successivo confermandoci che resti alla deriva nello stato emotivo, stai zampillando carburante e sei ancora in debito con noi. I segnali sono buoni e tutto questo indica un recupero di successo nel prossimo futuro.

4. Ci confermi che non sei riuscito a cogliere la logica e la ragione della situazione e quindi le tue difese sono deboli. Ciò significa che possono essere utilizzate ulteriori manipolazioni e si dimostreranno efficaci in termini di carburante e controllo.

5. Non prendiamo atto di ciò che stai effettivamente dicendo. Potresti pensare che il tuo discorso sia devastante, che stai mettendo a segno su di noi colpi significativi, che stai assassinando il nostro personaggio e ci fai sembrare terribili. Non è così. Stai giocando nelle nostre mani. Dentro di noi stiamo ridendo di te.

6. Ci stai confermando che continuiamo ad avere un notevole controllo su di te. Possiamo essere impegnati con una nuova fonte primaria, ma questa conferma agisce come una luce verde per scatenare ulteriori manipolazioni contro di te perché non sei in grado di lasciar perdere.

La tentazione di darci una bella strigliata è grande e travolgente ma se fatta nel solito modo emotivo del tipico individuo empatico ci darai solo più di ciò che vogliamo, non riuscirai a ferirci ed estenderai il tuo stesso coinvolgimento con noi.

H.G. TUDOR

Sounding Off

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📑 TRASGRESSORE

Noi siamo in grado di fare ciò che facciamo per via di un tratto alquanto fondamentale che cerchiamo nella gente che selezioniamo; la fiducia. Cerchiamo quelli che fanno particolarmente ricorso alla fiducia e poi abusiamo di questa. La maggior parte delle persone agiscono sulla base della fiducia. Se non lo facessero, il mondo si fermerebbe. La fiducia facilita così tanti scambi tra le persone indipendentemente che questi scambi siano sociali, finanziari o emotivi. Quando qualcuno ti dice

“Mi piace la tua maglietta, ti dona”

hai fede che ti abbiano detto la verità. Se non ne avessi, ti fermeresti e li contro-interrogheresti sul perché gli piace, al fine di valutare se credere che le osservazioni siano vere oppure no. Ti fidi della compagnia da cui hai fatto un acquisto che ti venga recapitato quando dicono che lo faranno e che il prodotto sarà adatto all’impiego. Ti fidi che i tuoi colleghi facciano il proprio lavoro in modo efficace così che anche tu possa adempiere ai tuoi doveri. Ti fidi che la polizia mantenga l’ordine pubblico, se non lo facessi, ci sarebbe anarchia e il vigilantismo sarebbe diffuso.
È un assioma che ci debba essere fiducia altrimenti tutto rallenterebbe o si fermerebbe mentre la gente valuta, analizza, mette in discussione e verifica. La fede è evidente ovunque e non c’è maggior fiducia di quella che viene sperimentata in una relazione intima.

La gente si fida del fatto che il proprio partner abbia a cuore il loro bene, hanno fiducia nel fatto che non farà qualcosa per ferirli, hanno fede che sarà fedele e amorevole. Noi sappiamo che affinché tu ami nel modo in cui lo fai, quell’amore profondo e incondizionato, deve esserci fiducia. Ti approcci alle tue relazioni con quella fiducia posta davanti a te, un simbolo di buone intenzioni. Dai per scontato che chiunque altro con cui ti relazioni adotterà un simile atteggiamento fiducioso. Ti fidi del fatto che si fideranno.

Non sei cinico. Non agisci nel regno del sospetto e della diffidenza. Farlo sarebbe ammettere la sconfitta e macchierebbe l’ideale d’amore in cui ti sei impegnato. Tu prendi tutto per buono. Non è per etichettarti come ingenuo, sarebbe eccessivamente severo, perché come ho menzionato, molte persone agiscono sulla base della fiducia e così devono fare. Applichi questa fede nei rapporti con chi ti innamori, portato a credere da parte nostra che questa fiducia sarà reciproca, che non sarà violata, tradita o danneggiata. Sei un ricercatore della verità. Applichi l’onestà in tutti i tuoi rapporti e il tanfo delle bugie e la disonestà ti offendono notevolmente. Il fetore del nostro inganno, l’odore rancido della nostra falsità è forte ma la coltre profumata che facciamo scendere su simili oscuri e pericolosi inganni è tale che l’avvertimento maleodorante non si avvicina mai a te. Vieni ingannato nel credere che ti diciamo la verità all’inizio quando ti incontriamo. Ci comportiamo con una tale convinzione, l’aria di sicurezza che trasudiamo, apparentemente indiscutibile e impeccabile. Ti guardiamo negli occhi, quegli specchi invisibili ti riflettono indietro la tua sincera fiducia così da vedere ciò di cui necessiti. Osservi la presunta onestà, l’apertura apparente e questo mantiene il tuo senso di fiducia.

Fidandoti tu credi che otterrai la verità. Che il nostro amore sarà vero, che le nostre intenzioni siano oneste, che la nostra fedeltà sia reale e che regoliamo i nostri rapporti con te sotto il manto della fiducia. Credi che tutto questo avverrà perché ti facciamo pensare di poterti fidare di noi. Ci riferiremo a quelli che ci hanno deluso, quelli che ci hanno tradito e nel farlo sosteniamo il fatto che dipendiamo dalla fiducia al fine di beneficiare della tua. Vedi come ci siamo fidati degli altri e questi ci hanno deluso? Ci siamo sempre affidati in precedenza e così puoi essere certo che vogliamo guadagnarci la tua fiducia e che tu disponi della nostra. È tutto accuratamente orchestrato per canalizzare uno dei principi fondamentali ai quali ti attieni. Quando otteniamo questa fiducia e lo facciamo così facilmente, tu ci concedi di prendere questa merce preziosa e applicarci la nostra patina, rinforzarla e dimostrarti solamente quanto valore le diamo. In quanto compagni discepoli nella fede questo ci consente di comportarci in una maniera superiore ad ogni sospetto.
Quando ci incontriamo con un membro del sesso opposto e spieghiamo a lui o a lei che è solo un’amicizia ed è un drink amichevole tu non hai alcun motivo di pensare altrimenti. Credi in noi. Quando ti diciamo che lavoreremo fino a tardi. Ci credi. Quando ti chiediamo in prestito dei soldi. Hai fiducia in noi. Quando ti diciamo che stiamo usando la pillola contraccettiva. Tu ci credi. Quando ti diciamo che ti amiamo e non abbiamo mai amato nessuno come amiamo te prima – tu ci credi.

La fiducia equivale alla verità. Noi allora abusiamo della tua fiducia per portare avanti i nostri atti infidi. Corteggiamo altri partner e distruggiamo la tua fiducia. Mentre sei seduto a casa a guardare la televisione pensando che stiamo lavorando duramente per il nostro futuro noi stiamo flirtando e facendo scivolare i nostri tentacoli attorno ad una nuova prospettiva. Quando stai cucinando la cena per entrambi, impaziente per la serata insieme, io mi sto facendo la doccia in un albergo perché cerco di lavare via il profumo della persona con cui mi sono appena accoppiato. Quando controlli il tuo conto in banca e valuti ciò che farai con gli interessi dell’investimento di cui ti ho parlato e per cui mi hai prestato i soldi, i tuoi soldi guadagnati duramente sono stati usati per impressionare altri in modo che cadessero nelle mie grinfie. Prendiamo proprio quella cosa che è di così grande importanza per te e ne abusiamo. La disprezziamo e la barattiamo proprio come se fosse una merce.

Quando tu alla fine ti accorgi che la tua fiducia è stata distrutta e che questo è successo ripetutamente. Quando alla fine ti svegli e unisci i puntini. Quando vedi le violazioni in flagrante della tua fiducia, quando la prova è inconfutabile e dolorosa, forse siamo spariti. Non solo abbiamo abusato della tua fiducia ma ti abbiamo lasciato senza spiegazione o ragione, abbandonandoti a fare i conti da solo con le conseguenze mentre ci spostiamo verso nuovi bersagli e iniziamo a guadagnare la loro fiducia. Proprio come per ogni truffatore per noi è necessario guadagnare la fiducia prima di essere in grado di abusarne. Non solo lo facciamo, ti feriamo ripetutamente attraverso queste azioni ad un punto tale, con così tanta gente e con così tanta gente consapevole di questo, a parte te, fino all’ultimo momento. Questa profanazione della fiducia ad ampio raggio e in massa, questo macchiare e deturpare la fiducia, ti lascia distrutto e incapace di fronteggiare la totalità della verità. Non riesci a comprendere di essere stato ingannato in modo così esteso e frequente. Non riesci a tollerare la sensazione che si origina dall’essere stato fatto passare per uno stupido in questo modo. Hai mantenuto la tua fiducia come qualcosa di cui andare fieri e ora sei stato lasciato a rimpiangere la tua fede in essa mentre ascolti i continui commenti come “te l’avevo detto”, “Non te ne eri accorto?” e “Ti fidi troppo”. Tu poni sullo stesso piano la fiducia e la verità. Il fatto che abusiamo della tua fiducia fa sì che tu non voglia accettare la verità di ciò che abbiamo fatto.

H.G. TUDOR

Violator