☆ Benvenuti nel mio blog ☆

Per motivi legati alla privacy preferisco non scrivere il mio vero nome e cognome in questa sede. Mi firmerò STELLA SHELF UNMASKERS, detta SIPSS, in quanto questo è stato il ruolo scelto per me dal narcisista che ha ispirato questo blog e il mio impegno in questa causa. Dopo la mia esperienza con questo soggetto narcisista ho sentito la necessità di studiare a fondo l’argomento del narcisismo al punto che ne ho fatto una missione, e avvalendomi della mia elevata conoscenza della lingue inglese ho deciso di tradurre gli articoli presi dal blog di H.G. Tudor “Knowing the Narcissist”. Tudor è un personaggio a cui è stato diagnosticato un narcisismo maligno, ma che con l’aiuto dei suoi psichiatri ha deciso di descriverci le dinamiche comportamentali e ideologiche delle persone affette da narcisismo patologico secondo il suo punto di vista assolutamente affidabile visto che lui stesso è un narcisista. In questo blog tradurrò personalmente i suoi articoli, che pubblicherò periodicamente in modo da crerare la versione in italiano del blog “Knowing the Narcissist” in tutto e per tutto fedele all’originale. Al momento sono disponibili solo una parte degli articoli, ma sto lavorando quotidianamente per tradurli tutti. Faccio presente che il mio compito è esclusivamente quello di fornire la traduzione degli articoli. Per ogni chiarimento in merito ai contenuti o per consultazioni private potete contattare direttamente l’autore H.G. Tudor sul suo blog che troverete nell’apposito link in calce ad ogni articolo. Detto ciò ritengo opportuno fare alcune considerazioni:

☆ Io non sono una traduttrice professionista e sono disposta ad accettare suggerimenti per un eventuale miglioramento delle traduzioni e proposte di collaborazione perché il lavoro da svolgere è veramente tanto.

☆ Alcune parole o espressioni possono risultare modificate rispetto al testo letterale, ovviamente non mi sono mai distaccata dal significato; questo è stato fatto di proposito per rendere più agevole la comprensione del testo, ed è reso necessario per adattamenti tra la lingua inglese e quella italiana che come è noto presentano alcune differenze di struttura e di sintassi.

☆ Gli articoli tradotti porteranno la stessa immagine di copertina ed il titolo che compare negli articoli originali di Tudor tradotto in italiano; li raggrupperò in album suddivisi per argomenti e saranno consultabili nella sezione “Foto”. Cliccando su ogni immagine si aprirà il relativo articolo. Ogni articolo, essendo non scritto da me ma da HG Tudor, riporterà in calce il nome dell’autore e il link da cui potrete consultare il testo originale, nel pieno rispetto delle regole di copyright.

☆ Nella lingua inglese, com’è noto, non vi è una marcata distinzione dei termini tra maschile e femminile; io per convenzione della lingua italiana ho tradotto tutto al maschile, sia quando si parla del narcisista che quando si parla della vittima. Da tener presente che i concetti possono applicarsi a entrambi i sessi: può esserci un narcisista uomo e una vittima donna, o al contrario una narcisista donna e una vittima uomo; oppure vittima e narcisista possono essere dello stesso sesso in caso di orientamento omosessuale.

☆ Detto questo, spero di dare il mio, seppur modesto, contributo a questa importante causa.

Con affetto ♡

☆ STELLA SHELF UNMASKERS ☆

📰 15 SUPERAMENTI DEI LIMITI

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Noi non rispettiamo mai i limiti, non li vediamo come applicabili verso di noi, sia che queste limitazioni siano convenzioni sociali accettate o sancite dalla legge, noi abbiamo poco o nessun riguardo per loro. Queste regole, procedure, convenzioni e leggi sono per il popolino, non per titani come noi. Andiamo dove vogliamo, quando vogliamo e facciamo ciò che vogliamo. Guidati dal nostro stupefacente senso che tutto ci sia dovuto, privi di empatia e con un senso di superiorità innato, mandiamo in frantumi le barriere e i limiti ogni giorno. Questo è un set complessivo mentale che adottiamo e gli esempi di questo sono una moltitudine. Qui ci sono quindici casi del nostro comportamento di rottura dei limiti.

1. Tutto ciò che è tuo è automaticamente nostro.
2. Tu sei una nostra estensione.
3. Ti faremo sentire colpevole se ci dirai di no.
4. Ti facciamo credere che sei qualcosa che non sei.
5. Ti ignoriamo e/o neghiamo i tuoi bisogni.
6. Invadiamo i tuoi spazi.
7. Lasciamo che il tuo senso di autostima e di rispetto di te venga eroso.
8. Ti rendiamo l’unica responsabile dei nostri bisogni.
9. Facciamo in modo che tu ci dica “Sì” attraverso un senso di obbligo.
10. Ti facciamo sentire come se fosse necessario che tu ci compiaci sempre.
11. Ti trattiamo in modo non equo.
12. Non ti supportiamo.
13. Ci aspettiamo che tu sia sempre d’accordo con noi.
14. Ci aspettiamo che leggi nella nostra mente e così fai ciò che vogliamo.
15. Dominiamo le tue risorse – tempo, energia, attenzione, socializzazione, soldi ed emozioni.

H.G. TUDOR

https://narcsite.com/2019/06/28/15-boundary-breakers-3/

📰 PERCHÉ IL NARCISISTA SI LIBERA DI TE

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Lo scarto. Trattata come un rifiuto. Messa da parte. Gettata via. Scaricata. Abbandonata.

Come sapete, la parola “Dis-Impegno” è più accurata ma per motivi di familiarità continuerò con l’uso di “scarto” in questo articolo, ma dovete capire che non vi è alcuna determinazione associata a questo atto.

Ti può effettivamente essere stato detto che la Relazione Formale è alla fine.

Più spesso, vieni lasciata a chiederti se è giunta la fine, un ulteriore colpo di grazia d’addio da aggiungere al cocktail di smarrimento, ansia, sofferenza, dolore e carneficina che è stato lasciato dietro dalla nostra tipologia.

Ho spiegato che cosa innesca lo scarto, una varietà di circostanze diverse che ti portano ad essere lasciata andare, ma mentre puoi capire come quelle circostanze ti portano ad essere scartata, ci restano alcune domande tormentose. Perché fare tanta fatica solo per lasciarti nella polvere? Perché sbarazzarsi di te se abbiamo bisogno di te per il carburante? Perché sbarazzarsi di te se poi abbiamo intenzione di tornare a recuperarti?

Ancora una volta queste apparenti contraddizioni servono solo a prolungare la tua confusione. In effetti, così tanti aspetti del nostro comportamento sono intrinsecamente contraddittori perché far così ci consente di generare incomprensioni e sofferenza su di te. Ciò equivale a carburante, che equivale a fermarti mentre vai avanti e ci sfuggi ed equivale a creare qualcosa presso cui torneremo.

Perché facciamo tanta fatica per sedurti se tutto ciò che stiamo per fare è gettarti da una parte?

Prima di tutto, quando ti seduciamo, vediamo la manifestazione della nostra duratura speranza che tu sei L’Unica, che possiedi una riserva illimitata di combustibile che metterà fine alla nostra ricerca di carburante, apparentemente senza fine. Fornirai del carburante che è potente, abbondante e permanente. Questo è ciò che vogliamo. La persona che fa sì che mai più dovremo cercare carburante da un’altra fonte. Non è più necessario impegnarsi in così tante manipolazioni per mantenere il nostro flusso di linfa vitale. Tutto ciò che abbiamo sempre desiderato e di cui abbiamo sempre avuto bisogno è finalmente a portata di mano. Una tale prospettiva significa che dobbiamo fare di tutto per sedurti. Tu sei il nostro Santo Graal, la ricompensa verrà versata sulle nostre labbra da quel calice e così facendo, ci concederai la libertà. Libertà dal cacciare, dall’inseguire, dal raccogliere e dall’estrarre. Sollievo da questo fardello che portiamo – alcuni di noi lo fanno di gran lunga in modo più efficace di altri – ogni giorno. Questa prospettiva è la ragione per cui dobbiamo sedurti, impegnarci a considerarti nostra. Non abbiamo intenzione di scartarti. È la cosa più lontana dalla nostra mente quando ti guardiamo negli occhi. Ha perfettamente senso per noi darti tutto ciò che sappiamo che vuoi se questo significa che resterai con noi e ci fornirai il nostro prezioso carburante. È uno scambio. Ti concediamo l’illusione dell’amore perfetto e in cambio tu ci dai il nostro carburante perfetto. È un affare fondamentale.

Perché sbarazzarsi di te se abbiamo bisogno di te per il carburante?

Quando ci sbarazziamo di te, è proprio per il nostro bisogno di carburante che vieni scartata. Non ci fornisci più il carburante che desideriamo. Non importa se dal tuo punto di vista ora sei così amorevole come lo eri quando ci siamo incontrati per la prima volta. Non importa che tu abbia camminato carponi sui vetri rotti per soddisfare i nostri bisogni. Diventa irrilevante quanto continui ad adorarci, venerarci, pregarci e lottare ogni giorno per darci ciò che pensi che vogliamo. Ci stai anticipando nella misura in cui non sai più nemmeno chi sei. I tuoi pensieri diventano dominati dai nostri pensieri – cosa dirà a questo, come reagirà a questo, qual’è la cosa migliore da fare adesso, dovrei restare o andare? Puoi dare dare e dare, ma quando arriva lo scarto, non basta più. Dal nostro punto di vista, hai fallito. Dobbiamo far ricadere tutta questa colpa su di te, perché dobbiamo rimanere irreprensibili. La maggior parte di quelli della nostra specie non riconoscono alcuna colpevolezza perché non hanno la conoscenza, ma ci sono quelli di noi, i superiori, i più grandi, che sanno che hai fatto tutto il possibile ma che non è abbastanza. Tuttavia, dobbiamo prendercela con te, perché è così che deve essere. Noi dobbiamo rimanere superiori, tu devi rimanere inferiore, perché se permettiamo a quell’equilibrio di cambiare, allora non avremo più il controllo e se perdiamo il controllo perdiamo noi stessi.

Sì, la dilagante paranoia farà sì che anche quelli di noi che sono superiori continuino ad incolparti, tu sei solo un rappresentante del mondo malvagio, una manifestazione che è stata mandata a farci cadere dal nostro alto piedistallo. Ma sappiamo anche che dobbiamo continuare a dare la colpa a te, anche quando riconosciamo che non vi è alcuna colpa o forse una colpa minore, perché dobbiamo sempre, in ogni circostanza, esercitare il controllo. Non osiamo tollerare ciò che accadrebbe se fosse in un altro modo. Fare così sarebbe considerare l’impensabile. L’estinzione.

Quindi, il tuo fallimento è sia immaginato che creato e devi essere scartata perché abbiamo bisogno di carburante fresco, edificante e rinvigorente proveniente da qualche altra parte. Dall’apparecchio splendente, nuovo ed eccitante che è stato inserito con successo durante la tua svalutazione. Se questo non è accaduto, allora è in corso o è abbastanza probabile, anche se raro, che stia per succedere, se lo scarto si è verificato come conseguenza di una misura di emergenza.

Il nostro bisogno di questo carburante glorioso e fresco significa che devi andartene. Non ci interessa se questo sembra ingiusto dal tuo punto di vista. Questo è ciò che deve accadere. Abbiamo bisogno di carburante. Non lo stai più fornendo come lo richiediamo. Sei scartata. Il carburante positivo ha perso la sua lucentezza, il carburante negativo si è abbassato e quindi, poiché tutto dipende dal carburante, dobbiamo attaccarci al nuovo apparecchio e gettarti da una parte.

Perché sbarazzarsi di te se abbiamo intenzione di tornare a recuperarti?

Questo suggerisce che potremmo anche tenerti se poi abbiamo intenzione di tornare da te in un secondo momento. Perch̩ non manteniamo semplicemente la presa su di te e ci risparmiamo il fastidio del recupero Рe tu il dolore dello scarto Рe mantieniamo la Relazione Formale?

Ci sono quattro aspetti in questa risposta

1. Punizione. Ci hai deluso e dobbiamo mantenere la facciata che tu ci hai deluso – fa parte del mantenimento del controllo che descrivo sopra – e per questo hai dovuto essere punita. Noi non dovevamo essere delusi. Ci doveva essere dato ciò che volevamo, dopotutto ci consideriamo legittimati per questo, quindi non essendo riuscita a darci ciò che vogliamo e di cui abbiamo bisogno tu sei in torto e sappiamo fin troppo bene che, se sbagli, segue una punizione. È sempre stato in questo modo. Scartandoti in modo così duro e insensibile, siamo in grado di darti una punizione e quindi sentiamo di nuovo il controllo. Hai portato via il nostro carburante, significa che hai esercitato il controllo su qualcosa che apparteneva a noi. Non ci piace che tu lo faccia, infatti lo odiamo. Quindi, lo scarto ci consente di punirti per questo atto odioso e di riaffermare il controllo.
2. Vergogna. Anche se la nostra specie non lo ammetterebbe mai fuori da questo contesto, la vergogna ci segue come uno spettro attraverso le nostre vite. La vergogna guida molti dei nostri comportamenti ed è sufficiente non dichiararlo più nel contesto del ruolo della vergogna nel tuo scarto. Pensavamo che tu fossi L’Unica e ci siamo sbagliati. Questo ci fa vergognare perché questo fallimento è un promemoria di qualcosa che preferiremmo piuttosto dimenticare, la debolezza che minaccia di fuoriuscire e consumarci. Ci vergogniamo di aver scelto male, ci vergogniamo di essere stati ingannati di nuovo scegliendo Quella Falsa. Certamente non sia mai che l’ammettiamo a te o a qualcun altro e quindi devi essere scartata. Come un arto malato che disonora il resto del corpo, tu devi essere amputata, come alcuni vestiti infetti vieni strappata via e gettata da una parte, la nostra repulsione per la nostra stessa vergogna ci costringe a scagliarti via. Una volta che sei stata scartata, la vergogna diminuisce e possiamo essere ciò che vogliamo essere ancora una volta, grandiosi, superiori, onnipotenti e brillanti.
3. Contrasto. Se non hai fatto sesso per un po’ di tempo, quando alla fine lo fai, di solito non succede che la sensazione è molto più accresciuta, l’orgasmo più intenso e l’esperienza tanto più appagante? Se ti astieni dal mangiare il tuo cioccolato preferito, non bevi per un mese, ti astieni dal fumare o dal frequentare il tuo ristorante preferito, non avviene che quando ricominci a fare queste cose è molto meglio? In effetti, lo è e questo vale anche per te. Scartandoti ci stiamo anche concedendo di sperimentare carburante proveniente da altre parti in modo tale che quando ti recuperiamo, il carburante diventa delizioso e sorprendente ancora una volta. Se rimanessimo con te, attingendo il carburante che è diventato stantio, questo non succederebbe mai. Abbiamo bisogno di scartarti per innescare la pompa per le necessità future. Al momento dello scarto, non pensiamo di tornare da te, ma invariabilmente deve accadere a causa della regola del carburante.
4. Potenza. Se non ci fossimo dis-impegnati da te, non avremmo l’opportunità di attivare i nostri muscoli per un recupero e dimostrare il nostro potere di attingere di nuovo carburante da te, con o senza la restituzione della Relazione Formale. Il carburante di recupero è potente a causa del contrasto e della tregua dal tuo carburante, ma anche perché lo stiamo attingendo da qualcuno che può aver resistito bene alle nostre manovre – o dovrebbe averlo fatto – e questo ci fornisce un enorme senso di onnipotenza. Immagina, trattiamo qualcuno in modo vergognoso, buttandolo da una parte e poi con i nostri poteri di persuasione e di seduzione lo riportiamo a noi, per fare ciò che vogliamo di nuovo. Questo è potere. Se non ti avessimo scartato, non potremmo farlo.

Questi sono i motivi per cui ci disimpegniamo da te.

Come sempre non hai colpa, ma dobbiamo incolparti.

H.G. TUDOR

Why Does The Narcissist Get Rid Of You?

📰 COME E PERCHÉ IL NARCISISTA MENTE

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La bugia. Tutti hanno mentito a un certo punto della loro vita. Coloro che sono di natura empatica, tuttavia, fanno un considerevole affidamento sull’onestà e sulla decenza. Il loro senso di amor proprio e autostima è legato al loro investimento nel dire la verità. Il forte senso di colpa, la necessità di fare la cosa giusta e la consapevolezza delle conseguenze del raccontare bugie implica che la maggior parte delle persone empatiche tende a vagare solo nell’arena della cosiddetta “bugia bianca” allo scopo di proteggere e aiutare. Naturalmente una persona empatica ha la capacità di dire bugie, ma è invariabilmente regolata dai suoi tratti empatici quindi questo non si presenta o se lo fa, è davvero raro.

La nostra specie non ha una tale regolamentazione. Dal momento che siamo privi di empatia, rimorso e senso di colpa, non esistono freni a mano che fermino la bugia mentre si forma nella nostra mente o che impediscano che compaia sulle nostre labbra. Non solo sono queste difese che mancano, il modo in cui siamo stati creati significa che mentire ci serve particolarmente bene e quindi ci incoraggia attivamente a dire bugie. Questa combinazione di una mancanza di difese e l’incoraggiamento, persino la necessità di mentire, crea una fertile zona di riproduzione perché le bugie vengano dette.

Le bugie sono i soldati di fanteria del narcisista. Ce ne sono migliaia disponibili. Sono facili da mettere in atto, adattabili a tutti i tipi di situazioni e completamente spendibili. Dirigiamo le nostre bugie contro le nostre vittime, battaglioni di loro che marciano sulle persone per raggiungere i nostri obiettivi e conquistare.

Com’è che la nostra specie mente? Consideriamola nel contesto in cui uno di noi è sospettato di essere infedele e in effetti lo è stato. Il narcisista è arrivato a casa più tardi dopo aver trascorso la serata con una nuova prospettiva di fonte primaria e gli viene chiesto dove è stato dal partner intimo esistente che è una fonte primaria.

1. Commissione. Una bugia a viso scoperto in cui la verità non viene raccontata ma viene invece detto qualcosa di falso. Nell’esempio sopra riportato, viene fornita in risposta la spiegazione di “Ho lavorato fino a tardi in ufficio”. Poiché non abbiamo alcun concetto di colpa, è abbastanza facile per noi dire una menzogna di commissione. Possiamo farlo anche se ci sono prove che dimostrino che ciò che abbiamo appena detto non può essere vero. La capacità di farlo è qualcosa che le nostre vittime trovano difficile conciliare.
2. Omissione. Apparentemente è stata detta la verità ma manca il dettaglio fondamentale che si traduce in una bugia raccontata per omissione. “Sono stato a trovare Leslie.” In effetti, siamo stati a trovare Leslie, solo che non ti abbiamo detto che siamo stati a letto con lei tutta la sera. La bugia dell’omissione ci offre l’opportunità di fare due cose. Prima di tutto, dichiarare che abbiamo effettivamente detto la verità e che stai solo cercando qualche motivo per trovare colpa in noi – c’è anche una dose di proiezione gettata dentro – e in secondo luogo, spostare la colpare affermando, “Avevi chiesto dov’ero stato, e te l’ho detto, non mi avevi chiesto cosa stavo facendo, avresti dovuto essere più precisa se volevi saperlo, quindi non fare delle tue mancanze qualcosa per incolparmi.”
3. Influenza. Una bugia di influenza è laddove cerchiamo di convincerti che una persona come noi non sarebbe capace di ciò che ci stai accusando. Potremmo rispondere nello scenario di cui sopra affermando ‘non vedo l’ora di tornare a casa dall’amore della mia vita, dopotutto sono un uomo felicemente sposato.’ Affermando che è così stiamo cercando di influenzarti a credere che qualcuno come noi è incapace di essere infedeli. È simile a qualcuno a cui viene chiesto se ha rubato al suo datore di lavoro e questo risponde: “Lavoro qui da 20 anni” affermando così attraverso l’influenza che qualcuno così leale non ruberebbe.
4. Silenzio. Quale modo migliore per evitare le accuse e allo stesso tempo somministrare una delle nostre manipolazioni preferite cadendo in silenzio? Non dicendo nulla possiamo accamparci sull’atteggiamento moralistico sostenendo di non aver detto una menzogna di commissione, e nemmeno ti abbiamo detto una menzogna di omissione perché non abbiamo detto nulla.
5. Esagerazione. Come ci si aspetterebbe, questo è spesso usato allo scopo di farci apparire bene, quindi esagereremo la nostra capacità finanziaria, l’importo che possiamo esercitare in panchina, il numero di partite di calcio a cui partecipiamo, le trattative chiuse e così via e così via. Non vediamo nulla di sbagliato con l’abbellimento perché tutto ciò che facciamo è prendere qualcosa che più o meno è vero e perfezionarlo.
6. Proiezione. Questa è una bugia avanzata basata sul silenzio. In tal modo non rispondiamo alla domanda rispondendovi in modo efficace col silenzio, ma invece andiamo oltre accusandoti della stessa cosa che abbiamo fatto noi. Quindi, nell’esempio risponderemmo dicendo a te “Non preoccuparti di chiedermi dove sono stato io, dov’eri tu questo pomeriggio? Ti ho telefonato due volte e non hai mai risposto. Avresti dovuto essere qui a casa. Che cosa hai fatto eh? Stavi in intimità con quel tuo amico di scuola scommetto”.
7. Giustificazione. In questo caso tu ottieni effettivamente che ti sia detta la verità, ma non c’è ammissione della verità da parte nostra, quindi ti stiamo continuando a mentire. Questo spesso include quelle manipolazioni familiari dei Giochi di Pietà e/o di Spostamento di Colpa. Nell’esempio, questo apparirebbe come, ‘Sì, sì, sono stato con Leslie e a letto con lei, e allora? Se mi dessi un po’ di attenzione e non fossi così dannatamente gelida non avrei dovuto andare altrove, giusto, quindi non iniziare a provare a biasimarmi, è colpa tua.” Abbiamo ammesso l’infedeltà come dato di fatto, ma non ci siamo assunti la responsabilità della malefatta e quindi manteniamo una bugia al riguardo.

Perché ci impegniamo a mentire in modo così ampio?

1. Carburante. Cos’altro? Le nostre menzogne vengono dette per impressionare così da ottenere adorazione e ammirazione. Le nostre menzogne vengono dette per far del male in modo che tu diventi ferito, turbato e arrabbiato. Le nostre menzogne vengono dette per frustrare in modo che tu diventi agitato e ansioso. Il racconto di bugie attraverso una delle diverse forme sopra descritte ci permette di provocare una reazione emotiva e quindi possiamo ottenere il carburante di cui abbiamo bisogno. Più mentiamo, più reazioni possiamo provocare, buone o cattive, a volte buone e cattive dalla stessa bugia e di conseguenza otteniamo più carburante.
2. Controllo. Dobbiamo controllare il nostro ambiente e in qualità di vittima dobbiamo controllarti come parte di questo ambiente. Una persona sana non ha bisogno di esercitare un controllo così ampio perché ha sufficiente autostima per non preoccuparsi dell’ambiente circostante o se non ce l’ha, ha sufficiente consapevolezza per rendersi conto che c’è poco da poter fare al riguardo. Questo non vale per noi. Le nostre preoccupazioni di essere smascherati, le nostre preoccupazioni del fatto che gli apparecchi non funzionino come richiediamo di funzionare, si traducono in un’incredibile necessità di controllare l’ambiente e utilizziamo le menzogne come mezzo per ottenerlo. Le bugie ci permettono di guadagnare carburante e quindi ci assicurano che gli apparecchi funzionino, le menzogne ci permettono di apparire migliori di ciò che siamo; in questo modo siamo la persona che riteniamo di essere, le menzogne ci permettono di sfuggire alla responsabilità per ciò che diciamo e facciamo – tutte queste cose e altre equivalgono al controllo sul nostro ambiente.
3. Mantenere un’assenza di colpevolezza. Come detto sopra, raccontando bugie possiamo sfuggire alle conseguenze delle nostre parole e azioni. Il nostro senso del diritto implica che siamo giustificati nel farlo. La nostra incapacità di riconoscere i confini implica che diremo bugie in modo da ottenere l’ammissione da qualche parte senza pagare, quando avremmo dovuto farlo. Racconteremo bugie ovunque per sfuggire a ripercussioni e conseguenze – a te, ai familiari, ai datori di lavoro, ai fornitori di servizi, alle autorità e persino in tribunale. Alcune delle più grandi bugie vengono raccontate davanti all’altare durante i nostri matrimoni. Le bugie sono le chiavi che aprono tutte le porte permettendoci di uscire con facilità e senza conseguenze.
4. Abitudine. Puoi già vedere che ci sono molte bugie diverse che possono essere raccontate, ci sono infinite situazioni in cui possono essere usate e ci sono molte ragioni per le quali le diciamo. Tutto ciò equivale a un effetto aggregato in cui la compulsione di dire bugie è così travolgente che siamo costretti a farlo per abitudine. In realtà ci sembra giusto mentire e dire la verità diventa scomodo, inquietante e alieno, quindi, dal momento che preferiamo sempre il percorso di minor resistenza, sceglieremo di dire la bugia e così ci sentiamo di nuovo a nostro agio.
7. Il credere nella bugia I Narcisisti Inferiore e Medio-Rango in realtà sono deliranti. Loro credono alle bugie che dicono. Sono convinti che ciò che stanno dicendo è vero ed esatto ed è per questo che viene fatto con tale convinzione e regolarità. Questo è difficile da comprendere per coloro che non sono della nostra specie, dal momento che tu credi che dobbiamo essere in grado di vedere e sapere che stiamo mentendo. Non è il caso di quelle due scuole di narcisisti. Il Superiore è in una prospettiva diversa. Noi non crediamo alle nostre bugie. Sappiamo che stiamo mentendo. Non siamo deliranti. Quelli di noi che sono Superiori dicono bugie perché la menzogna è un investimento nella nostra sopravvivenza. Dobbiamo dire bugie perché abbiamo bisogno di carburante, dobbiamo soddisfare il nostro senso di diritto, superare un confine, sfuggire a una conseguenza. La nostra sopravvivenza dipende da questo e quindi la menzogna è un meccanismo necessario. Liberi dal senso di colpa o dal rimorso, possiamo sapere che è una bugia e dirla con facilità.
6. Percezione. Quello che vedi può essere considerato come la verità, ma il nostro bisogno di mantenere il controllo, la superiorità e il sopravvento, così da essere ammirati, adorati, amati e così via significa che non riconosceremo la verità perché non corrisponde a ciò che richiediamo. In effetti diventiamo ciechi a ciò che è la verità, letteralmente non possiamo vederla perché la nostra visione del mondo è stata alterata a tal punto. Questo è istintivo per tutte le scuole del narcisismo. A causa della loro funzione cognitiva inferiore e della loro mancanza di intuizione, i Narcisisti di Inferiore e di Medio-Rango non vedono al di là di questa realtà alterata. Il Superiore può e si rende conto che c’è stata questa alterazione in ciò che vede, ma noi vediamo solo uno svantaggio nell’ammettere la verità, quindi la fabbricazione e le menzogne diventano la priorità.
7. Sfruttamento. Le bugie sono in sé disoneste ma, in particolare, con il Superiore della nostra specie, facciamo uso di bugie perché sfruttano le nostre vittime facendo sì che ci diano ciò che vogliamo, che rispettino le nostre richieste e che ci forniscano quelle cose che riteniamo necessarie per la nostra sopravvivenza. Questo sfruttamento è un gradino sopra e va oltre la solita disonestà che si associa al racconto delle bugie.
8. L’allestimento dei giochi. Di nuovo, questo è di solito la riserva del Superiore della nostra specie, ma il raccontare bugie diventa un gioco per noi. Più bugie sono e meglio è. Se diciamo una bugia e tu la scopri, ne diremo un’altra, anche se possiamo contraddire noi stessi. Non ci preoccupiamo della contraddizione, dopotutto, non siamo responsabili per le conseguenze e ci sono così tante diverse manipolazioni che possono essere usate per deviare, negare e così via, cosa che abbiamo detto solo pochi istanti fa. L’allestimento dei giochi ci intrattiene, fa appello al nostro senso di onnipotenza e si accorda con la nostra funzione cognitiva superiore. Più è elaborata la bugia, maggiore è il senso di realizzazione ottenuto dalla sua costruzione e dai suoi effetti.
9. Confusione. Raccontare bugie confonde coloro che le ascoltano specialmente le persone empatiche che si impegnano a dire la verità, ad essere onesti e a ottenere la verità. Una vittima confusa è quella che rimane nella nostra presa più a lungo.

Le bugie sono una parte essenziale del kit di attrezzi della nostra specie. Le sperimenterai ripetutamente durante il tuo intreccio con la nostra specie ed a tal punto che diventa estenuante cercare di discernere la verità dalla palude di bugie che viene vomitata dalle nostre bocche.

H.G. TUDOR

How And Why The Narcissist Lies

🗣 PUTTANA

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Dimmi, come ci si sente ad essere così puttana? Come ti fa sentire? Sei orgogliosa di te stessa? Sei contenta di ciò che sei diventata? I tuoi genitori sono orgogliosi di ciò che la loro figlia o figlio ha fatto con la loro vita, diventare questa cosa che si prostituisce così regolarmente e senza alcun senso di vergogna? Se solo lo sapessero eh? Se solo conoscessero i retroscena, vai per ottenere quello che vuoi. Dev’essere un’esistenza superficiale, non credi? A sapere che a nessuno piaci veramente, che tutto l’amore, l’affetto, l’amicizia, la gentilezza e la gratitudine devono essere comprati e pagati. Che vita vuota deve essere? So che sei molto brava in questo. Io te lo darò. Sei una professionista quando si tratta di svolgere questo ruolo. Devo ammettere che a volte lo guardo con uno strano tipo di, beh, suppongo che sia rispetto vero? Sì, rispetto per il modo in cui svolgi il tuo ruolo. Tu sai cosa dire non è vero? Quelle parole ti vengono facilmente, ma dev’essere così perché le hai usate abbastanza spesso su altre persone. Sei un criminale seriale se viene detta la verità ed è per questo che l’epiteto di puttana è così appropriato. Sai cosa dire solo per ottenere ciò che vuoi. Sai quando dirlo, cosa dire e come dirlo, proprio come una prostituta che mette in mostra la sua merce in una vetrata di Amsterdam. Hai elaborato il tuo lato migliore, il tuo atteggiamento più accattivante e li hai fatti accorrere ogni volta. Sono impressionato da questo; Devo dirlo. Lo fai sembrare così reale. Mi hai fregato, non c’erano dubbi. Hai usato la tua esperienza e sei competente nell’intensificare la sensazione, quindi è meglio di qualunque altra cosa. Probabilmente è meglio della realtà. So che stai solo facendo il tuo lavoro ma sono prudente con te, sarei uno stupido se non lo fossi, però ci sono un sacco di individui là fuori che ci cadranno in continuazione. Non uscirai fuori dal business, niente affatto. Avrai un flusso costante di persone disposte a versarsi zucchero nelle orecchie, a sentire quelle parole smielate che escono da quelle labbra così invitanti. E le promesse, oh le promesse. Così difficile resistere, così allettante, così eccitante. Alla fine reclamano la tua attenzione. Lo trovo strano in un certo senso perché ti stai vendendo ma in realtà non devi venderti, vero? Vengono da te. Si affollano a frotte, attratti dal tuo richiamo di sirena e tu accetti sempre. Dai sempre loro esattamente quello che vogliono. L’hai fatto con me. Sapevi quello che volevo e me lo hai fornito, in abbondanza. È stato sensazionale e mi hai preso all’amo così io non lo volevo da nessun altro. È davvero potente.

Ad ogni modo vorrei sapere come ci si sentiva. Come ci si sente a vivere in questo modo? Come ci si sente a sapere che è tutto uno spettacolo, una performance e non è reale? Com’è essere così superficiale? Ti importa almeno? Forse no, dopotutto stai ottenendo quello che vuoi, vero? Bene, in effetti entrambi siamo così, entrambi dovremmo essere contenti di questo, ma perché io non lo sono? Perché mi sento usato? Pensavo di essere quello che aveva il controllo, pensavo di essere quello che prendeva le decisioni eppure mi sembra sempre di lasciare il controllo a te. Pensavo di essere stato io a suonare la melodia e che tu danzassi a quella, allora non funziona sempre così vero? Vorrei poter capire perché era così. Mi fai sentire come te a volte, o per lo meno mi fai sentire come immagino ti senta tu, squallida, usata, sporca, una sgualdrina.

Suppongo che non dovrei essere sorpreso. Questo è tutto ciò che sai non è vero? È così che ti sei dovuta adattare, è così che devi assicurarti di sopravvivere facendo in modo che le persone facciano ciò che vuoi, per farti apprezzare, per farti adorare e amare da loro. Mi chiedo, per quanto tempo continuerai così? È così che andrà sempre? È questo che sei costretta a fare per il resto della tua vita, cercare una soluzione tra i capricci della tua esistenza facendo sempre ciò che l’altra persona vuole. Hai bisogno di compiacere, vero? È così che sopravvivi. Esisti solo attraverso il consenso e i desideri degli altri. Puoi pensare di esercitare il potere, puoi pensare che il piacere, il compiacere a tutti i costi, la gioia, l’estasi e la felicità facciano parte del tuo dono, ma tu sei obbligata a fornire quelle cose perché se non lo fai non sei niente. Tu non sei niente. Niente senza di me. Niente di niente. Ti ho resa quello che sei, hai bisogno di me anche se tu mi dirai che io ho bisogno di te. Forse abbiamo bisogno l’uno dell’altra? Non mi piace pensare che sia così perché devo essere io quello che prende le decisioni, che muove i fili e che ottiene quello che vuole. Io comando e tu esegui. È così che dev’essere, no?

Quindi, continua a fare ciò che sai fare meglio. Continua a immaginare che le persone ti amino davvero, che le persone ti apprezzino davvero e che vogliano stare con te perché sei così meravigliosa e deliziosa. Sono le tue prestazioni che vogliono e faresti meglio a non dimenticarlo. Farai meglio a ricordare che sei legata ai loro desideri. Tu balli alla melodia e la persona che paga il suonatore suona la melodia. Ma tutti pagano, no? Il pagamento è tutto ciò che conta e tu ti assicuri sempre di essere pagata. Non vieni mai imbrogliata, presa con la forza o a sconto. Non farai nulla senza avere il tuo pagamento e ti assicurerai di ottenere il prezzo pieno per i tuoi favori, vero? Niente gratis. Tutti pagano. Niente perché vuoi farlo o senti che dovresti. È tutto dietro pagamento. È tutto ciò che vuoi, il pagamento per te stessa.

Puttana.

Ti odio.

H.G. TUDOR

Whore

📰 PERCHÉ IL NARCISISTA SEMBRA UNA PERSONA DIVERSA?

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È corretto affermare che operiamo in tre impostazioni essenziali. Vi sono vari gradi all’interno di queste situazioni, diversi livelli di intensità che sono influenzati da fattori come il tipo di narcisista a cui apparteniamo, ciò che chiediamo da voi, il livello di individuo empatico a cui appartenete e anche molti altri. Tuttavia, ci sono tre impostazioni base. La prima, come puoi aspettarti, è l’impostazione dorata. Siamo al meglio del nostro splendore, della nostra genialità e della tenerezza quando siamo in questo stato. Questo appare sempre durante la tua seduzione da parte nostra e lo ripristineremo di volta in volta e spesso quando ti recuperiamo per riportarti indietro e tenerti appeso a noi. Il secondo è l’impostazione oscura quando promuoviamo la nostra svalutazione nei tuoi confronti. Questa impostazione oscura ci consente di mettere in atto le nostre varie manipolazioni contro di te, una varietà di manipolazioni diverse man mano che inizia l’abuso, e rendiamo la tua vita particolarmente spiacevole. Ciò richiede impegno ed energia da parte nostra e anche se saremo ricompensati con carburante, è necessario un certo grado di applicazione per utilizzare queste manipolazioni contro di te. Quando sveliamo la nostra impostazione oscura risulta sconvolgente e confuso, ma spesso troverai qualche ragione per spiegare il nostro comportamento. Di solito è la ragione sbagliata, ma ne troverai comunque una dato che vuoi capire e avere una giustificazione per spiegare perché qualcuno si sta comportando in un certo modo con te – decidi che siamo stressati, stanchi, affamati, bisognosi di affetto o forse sei indebitamente severo con te stesso in modo che tu, in quel consueto modo empatico, biasimi te stesso per il comportamento che abbiamo tenuto contro di te. Forse non hai ascoltato quando avresti dovuto farlo, forse avresti dovuto capire che volevamo uscire stasera, o che non avremmo voluto il pollo per la seconda volta in questa settimana.

C’è una terza impostazione e questa spesso si rivela più confusa della nostra spiacevole impostazione oscura. Questa impostazione potrebbe essere considerata come un’impostazione neutra, a metà tra il dorato e il buio, ma non lo è. Questa impostazione è sulla strada per l’impostazione oscura ed è più vicina a che non a quella dorata. Questa particolare impostazione è l’impostazione sconosciuta.

Ci saranno momenti in cui non desideriamo impiegare molta energia nella nostra continua svalutazione di te, ma la svalutazione deve continuare. Potrebbe non essere così dura, dal momento che non ci sono urla, violenza, insulti e cose simili. Non è il periodo d’oro perché non mostriamo affetto, non facciamo cose per voi e non esibiamo nulla del fascino che un tempo fluiva così prontamente da noi. Durante questa impostazione sconosciuta non siamo né meravigliosi né terribili, ma ci comportiamo come una persona che non ti conosce veramente e ti rimane sicuramente la sensazione di avere a che fare con qualcun altro.

Se ci telefoni, non metteremo in atto un trattamento del silenzio e ignoreremo le tue ripetute chiamate. Non risponderemo in meno di uno squillo e ti parleremo con affetto ed entusiasmo, invece rispondiamo e ci impegniamo in una conversazione a monosillabi. È come mostrare i denti. Confermiamo che non c’è nulla che non va e tu potresti pensare che ci sia ma non abbiamo risposto con rabbia o durezza. Non ti abbiamo accusato di nulla, non ti abbiamo etichettato in qualche modo ma la conversazione è piatta. È come se la nostra personalità, sia dorata che oscura, fosse svanita e avesse lasciato quasi un automa al suo posto. Facciamo cose, parliamo dei nostri giorni ma con pochi dettagli e certamente nessun entusiasmo. Ti poniamo domande ma sono educate e superficiali come se stessimo facendo il nostro lavoro. Non c’è cattiveria, nessuna maldicenza o deriosione. È difficile da elaborare perché non c’è niente, non può essere quello il caso perché stiamo parlando con te, ma sembra che non succeda niente.

Potremmo chiedere in giro per vederti ma sembrerà come se l’avesse chiesto un controllore. Ci sediamo, rifiutiamo un drink che ci offri e rispondiamo alle tue domande senza offrirti nulla in cambio. Dove è finito il principe azzurro? Dove è finito il mostro? Chi è questo estraneo che assomiglia a noi, sembra proprio come noi ma non si comporta come noi? Non puoi accusarci di essere spiacevoli ma è spiacevole perché hai a che fare con qualcuno che non riconosci. A qualsiasi domanda su cosa non va con noi rispondiamo educatamente e sei certo che non c’è un problema, ma sembriamo senza vita. Ci lusinghi, ci fai i complimenti e anche se li accettiamo non c’è segno di interesse, non c’è reazione.

Perché siamo così? Perché facciamo questo? Perché sembriamo qualcun altro? È come se fossimo stati rapiti dagli alieni nella notte e sostituiti con un robot che non è né meraviglioso né selvaggio, ma è deludentemente qualcos’altro. Questa terza impostazione si verifica durante il periodo di svalutazione. Non è una tregua dalla svalutazione in quanto quella sarebbe di nuovo l’impostazione dorata. Chiaramente non è l’impostazione oscura in quanto si tratta della messa in opera della cattiveria e dell’abuso. Questa terza impostazione è un indicatore della calma prima della tempesta. Mentre ci sono occasioni in cui potremmo passare dall’impostazione dorata a quella oscura in un batter d’occhio, questa terza impostazione viene usata quando desideriamo conservare energia in previsione di scatenare uno scenario particolarmente selvaggio nella fase successiva della svalutazione mentre ci sposteremo verso l’impostazione oscura e ci diamo dentro a mille. Non stai viaggiando guidato da venti deboli, e nemmeno vieni gettato su e giù da una tempesta, invece vieni calmato o mosso da una leggera brezza. Questo è il periodo in cui ci scaldiamo i muscoli, raccogliamo informazioni e tramiamo. Il passaggio di funzioni all’organizzazione e al progettare ciò che verrà, unito all’intenso flusso di energia richiesto per sostenere il brutale intensificarsi di questa svalutazione, implica che adottiamo questa impostazione quasi in automatico. Potresti non vederla mai, questo dipende dalla natura del narcisista con cui ti sei invischiato, ma quando la vedi, dovresti essere consapevole che è in arrivo una tempesta e non solo qualche vecchia tempesta, ma una tempesta supercella di ingenti e feroci proporzioni. Questo è un avvertimento.

H.G. TUDOR

Why Does The Narcissist Seem Like A Different Person?

📰 I LACCI CHE LEGANO

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Uno dei nostri scopi principali quando ti abbiamo preso di mira è legarti a noi. Durante la nostra seduzione creiamo questo luogo magico e invitiamo te e solo te ad abitarlo con noi. Costruiamo un posto fantastico e ti mettiamo su un piedistallo al centro di questo artificio. È molto difficile per te capire che questo è un inganno e ancora più difficile fare qualcosa al riguardo. Ogni giorno, ogni ora in cui tu rimani vicino alla nostra influenza, ci consente di creare più legami, più connessioni e aumentare la portata del tuo legame con noi. Ti facciamo sentire favoloso, adorato e amato. La natura vertiginosa e vorticosa della nostra passione è diversa da qualsiasi altra cosa tu abbia conosciuto e tu l’accetti prontamente. Ovviamente non è un consenso informato. Non hai idea di cosa siamo, ma ad ogni modo accetti tutto questo meraviglioso trattamento. Ci permetti di permeare ogni aspetto della tua vita. Ti attiriamo nella nostra e ti facciamo sentire speciale e privilegiato per essere autorizzato a farlo. Considera come siamo penetrati in ogni tua rete, in modo che ovunque tu ti sia girato, eravamo lì.

Conoscevamo tutti i tuoi amici, ci siamo ingraziati la tua famiglia e abbiamo incontrato i tuoi colleghi. Sapevamo tutti i posti che ti piacevano e te ne abbiamo fatti conoscere altri. Ci siamo assicurati di conoscere ogni tua cosa preferita, dai libri ai giochi al cibo. Il tuo scaffale dei vini è stato rifornito con i tipi di vino che preferivi, indossi i gioielli che sono stati acquistati per te dopo un’attenta sollecitazione di ciò che ritieni carino e io ogni tanto arrivo con un nuovo libro dalla gamma di autori che ti piace leggere. A poco a poco invado la tua vita e mentre la nostra relazione avanza alla velocità della luce, l’avanzata graduale e strisciante della mia influenza ha effettivamente raggiunto più di un appiglio. Si è diffusa nel tuo territorio come una formidabile erba che non può essere trattenuta, coprendo e soffocando. I miei vestiti sono appesi nell’armadio, ho la mia sedia preferita a casa tua, adesso compri i cereali che io preferisco mangiare al mattino anche se pensi che ci sia troppo zucchero. Ora mi lavi i calzini, le mie canzoni popolano la playlist di iTunes e il bagno è la testimonianza del mio insediamento con bottiglie, rasoi e accessori mischiati tra i tuoi. Non puoi non vedere la mia influenza intorno a te, ma tu accetti volentieri questo e da esso ottieni una grande felicità. Dalla corteggiamento, al restare, al convivere e al matrimonio, questa inesorabile marcia di seduzione improvvisa e frenetica, anche se è sempre e solo apparente con il senno di poi, visto che all’epoca era la cosa giusta da fare, produce il risultato che le nostre vite si intrecciano mentre avvolgo i miei viticci intorno alla tua vita e ti trascino stretto contro di me. Così tanti collegamenti, connessioni, linee e lacci tra te e me.

Questi lacci ti mantengono sul posto nonostante l’abuso che deve venire. È improvviso e sconcertante, ma tu non ti arrenderai facilmente. Non solo hai pronunciato quei voti, intendevi ogni parola e noi lo sappiamo. Non lascerai che ciò che abbiamo accumulato si riduca in polvere. Ammirabile come può essere la tua forza d’animo, puoi anche stare su una spiaggia e comandare alla marea di fermare la sua incessante avanzata per tutto il bene che farai. Questo non ti impedirà comunque di provare. Lo sappiamo. I lacci sono molti e sono stretti quindi non correrai al riparo alla prima somministrazione di un trattamento del silenzio. Non appenderai gli strumenti e te ne andrai quando le urla continuano per tutta la notte. Non fai la valigia e la lasci nel corridoio, seduta sulle scale mentre aspetti che torniamo, a tarda notte, da qualsiasi tresca in cui siamo stati coinvolti. Continui, legato alla speranza che tutto andrà bene ancora una volta, che il periodo d’oro tornerà. Continui ad andare avanti, combatti, dimostri un’errata determinazione mentre noi di tanto in tanto ci scagliamo contro di te, traendo il carburante negativo dalla tua angoscia, sgomento e confusione. Non lascerai perdere. Le connessioni sono troppe. Il nostro comportamento è riprovevole mentre apriamo fronte dopo fronte dopo fronte contro di te, lasciandoti confuso e schiacciato. Noi distorciamo, incolpiamo, facciamo tira e molla, ma tu non rinuncerai. Non importa quante volte ti sbattiamo sul pavimento, tu continui a tornare sempre, trascinato di nuovo in piedi dai lacci che ti legano a noi.

Poi un giorno ti toglierai dalla nostra influenza tossica o, in alcuni casi, ne verrai rimosso. Questi lacci restano ma vi è un’elasticità che ti permette di sfuggirci. Di essere portato via dalle parole acide e schemi visivi. Gli insulti, le furie violente, l’isolamento e la denigrazione possono essere stati fermati. Potresti non essere più soggetto a prendere sputi addosso, ad esser preso per i capelli, a trattenerti i soldi, ad avere le interazioni sociali ridotte e la tua autostima calpestata. Puoi essere sfuggito alle svalutazioni quotidiane che ti sono arrivate in tanti modi diversi e poco edificanti, ma il tuo calvario è tutt’altro che finito.

Potresti non avere più la nostra faccia furiosa che urla sulla tua. Forse non sarai seduto seduto dietro una porta chiusa del bagno mentre ci picchiamo sopra chiedendoti di uscire. Puoi non essere sdraiata a piangere in un letto fatto per sentire il vuoto dalla nostra assenza. Puoi non stare fuori dallo studio a vedere il bagliore del monitor all’interno, sotto la porta e a chiederti con chi stiamo interagendo online, quella sensazione annodata nello stomaco che causa nausea. Puoi essere sfuggito a molte di queste manipolazioni, ma i lacci che ti legano restano.

Il legame che abbiamo creato con te è così forte, così profondo e di così ampia portata che ogni giorno sentirai un vasto vuoto ad essere separato da noi. Passerai sopra all’abuso perché brami quei giorni d’oro. Sentirai che qualcosa ti è stato strappato dalla nostra assenza. Anche se sai quanto siamo stati terribili nei tuoi confronti, continuerai a soffrire di quel senso di perdita illogica. Ogni giorno sembra vuoto. Ti chiedi cosa stiamo facendo, con chi siamo e se stiamo pensando a te. Vedi la nostra presenza tutt’intorno a te, la gente ancora ti chiede di noi, crolli sul letto seppellendo la tua faccia in quella maglietta che teniamo sotto il nostro cuscino e vi senti ancora il nostro odore. Aspiri profondamente il profumo, sperando che il fastidioso dolore se ne andrà, che in qualche modo verrai riportato magicamente dove una volta eravamo entrambi, quando eravamo felici. Fai scorrere le dita sul tubetto della gelatina per capelli che abbiamo lasciato e ti ricordi di quando ci guardavi mentre la applicavamo con cura. Non puoi costringerti a smetterla, quando ti aggrappi a questi ricordi della gioia che un tempo abbondava in queste mura. Oltrepassi la libreria, toccando le colonne dei volumi che ti abbiamo comprato, le parole e le lettere, tutti ulteriori ricordi della nostra presenza qui in questa casa. Ti manchiamo, ti manchiamo così tanto, non dovrebbe essere così, non dopo quello che abbiamo fatto. Non dopo i trattamenti vili che hai sofferto. Non ha senso che tu debba sentirti in questo modo, ma tu ti senti così. Soffri per noi, i lacci che restano vengono ancora tirati e strattonati, anche se non siamo lì con te. Il dolore lancinante aumenta mentre compare un altro ricordo, il laccio è ancora forte. A differenza di un cordone ombelicale che fornisce la vita, il cordone che ti lega a noi continua a farti soffrire. Quando finirà tutto questo? Quando si allontanerà questa agonia e sarà sostituita da qualcos’altro? Non sarebbe meglio non sentire più niente? Essere intorpiditi e anestetizzati in modo da non dover sopportare questo dolore continuo.

Il legame che creiamo con te è così potente, così profondo e così duraturo che spesso sono le conseguenze dei lacci che ti legano che fanno più male dell’abuso stesso. Questo è quanto siamo pericolosi.

H.G. TUDOR

The Ties That Bind

🗣 IL PIÙ ALTO TRA I PAPAVERI

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Mi capita spesso di essere oggetto dei comportamenti gelosi degli altri come conseguenza del loro risentimento crescente per la mia magnificenza. Non importa quanto solidale e affascinante possa essere, ci sarà sempre qualcuno che soffre della politica dell’invidia. Se capissi cosa è la solidarietà credo che ne avrei un po’ per queste persone. Deve essere orrendo non ottenere nessun obiettivo degno di nota ed essere invischiati nella mediocrità. Fortunatamente, non tutti coloro che non sono benedetti dai talenti miei e della mia tipologia sono soggetti a questo comportamento. Se fosse questo il caso allora dovremmo fronteggiare l’anarchia. Molti di loro realizzano che il loro stato è di livello Epsilon semi-idiota per seguire la descrizione de “Il Mondo Nuovo” di Huxley e si accontentano di riempire un tale ruolo.

Ci sarebbe molto da dire sulla capacità di stare al proprio posto. Pochi sono quelli destinati alla grandezza e si può vivere una vita molto più soddisfacente se lo si accetta fin dalle prime tappe e si lasciano gli affari importanti a chi di noi occupa la sublime stratosfera della superba realizzazione.

È deplorevole che certe persone, invidiose e gelose dei miei successi sentano il bisogno di attaccarmi. È strano considerando che non ho mostrato altro che gentilezza e apprezzamenti verso di loro e gli ho permesso di beneficiare della mia generosità, ma sentono lo stesso il bisogno di attaccarmi e disprezzare ciò che faccio. Indubbiamente, sono in minoranza e questo è un utile indicatore e una conferma (se ce ne fosse bisogno) che il loro atteggiamento è sia maleducato che sbagliato. Potranno fischiare la mia tipologia e me, provare ad attribuire il nostro successo a metodi subdoli e ambigui, ma sono semplicemente furiosi di non aver pensato di andare avanti in questa maniera. Ogni volta che devo trattare con uno di questi idioti che provano a denigrarmi devo sempre ricordare loro che non è tagliando le gambe ad un gigante che si aumenta l’altezza a un nano. Questo di solito li manda via con una mosca nell’orecchio.

No, non ho simpatia per questi sciocchi, solo disprezzo. Forse se si fossero impegnati più duramente a scuola, avessero lavorato più duramente nella loro occupazione e applicato le loro menti nelle originali visioni e obiettivi per cui me e la mia tipologia siamo famosi, allora e solo allora, queste persone avrebbero ottenuto qualcosa.

Resisto a tutti i tentativi di tagliarmi le gambe. Sono il più alto tra i papaveri e tu devi sollevare il tuo collo, guardare in alto e ammirarmi per ciò che sono.
Naturalmente, è totalmente appropriato che io mantenga la mia statura rimuovendo quelli che potrebbero detronizzarmi. Se qualcuno dovesse crescere vicino a dove sono io e avere l’audacia di gettare un’ombra sui miei progressi e i miei successi allora non ho altra scelta che impugnare la mia falce e tagliargli le gambe. Devo farlo a loro prima che lo facciano a me. È la legge della giungla e non cresci così alto e così bene come me senza essere capace di sradicare i rivali, i falsi scalatori e gli impostori. Minaccia la mia superiorità e ti taglierò le gambe senza esitare o avere rimorso. Sono costretto ad assicurarmi che il bagliore splendente dell’ammirazione cada su di me e che non ci siano ombre da parte di nessuno che possano incidere sul mio costante progresso verso l’alto.

H.G. TUDOR

The Tallest of Poppies

🗣 MANDATO DA DIO

 

DELIVERED-BY-GOD.pngIn uno scambio di battute con crisi isterica Hannah, quella dalla bocca sempre pronta a esplodere, stavo facendo errori a caso attraverso la Pazzia di Re Giorgio e il mio momento destabilizzante la fece esplodere ancora una volta.
Il suo copione venne gettato sul pavimento e i fogli sparsi. Era rigida come un palo di legno e i suoi piedini sembravano inchiodati al pavimento per quanto erano fermi. Invece, sembrava muoversi solo dalla caviglia in su, il resto del suo corpo in perfetto allineamento mentre sobbalzava da una parte all’altra.
La sua caustica lingua ha superato abbondantemente il tempo a sua disposizione e rimanevo lì con una falsa espressione perplessa sul mio volto per trasmettere che ero sconcertato per ciò che le aveva destato tanta preoccupazione.

“L’hai fatto di proposito, non è vero?” ha accusato. Quei piccoli occhi rotondi castani scintillanti per la furia che l’attraversava. Devo ammettere che, al di là della mia rabbia personale, non penso di aver mai incontrato nessuno che si avvicinasse lontanamente allo sdegno ribollente che provava Hannah di solito.
Se non fosse per la sua natura generosa e la sua abilità di interessarsi alle persone si potrebbe pensare che fosse una della mia stessa tipologia. Era molto brava a far sentire le persone come voleva. Nonostante il suo livello di fama, trovava il tempo per le persone e le accoglieva positivamente ascoltandole e chiedendo di loro. In realtà, preferiva che le persone parlassero di sé piuttosto che parlare di sé stessa. Era orgogliosa del livello delle proprie performance, godeva ancora di più dei soldi che guadagnava ma alla fine girava tutto intorno alla performance. Qualche volta potevo identificarmi in lei.

“Non è così difficile da fare HG, davvero non lo è” farneticava “Eri così bravo a farlo, più di tutto il resto nella nostra relazione. Non so cosa ti è successo ma sembri aver perso la tua determinazione. Ti ammiravo perché affrontavi ogni cosa a viso aperto e di solito sei geniale in tutto quello a cui metti mano, ma sto iniziando a domandarmi se il tuo potere sia impallidito. Lo stai perdendo? Questo è un caos, tu sei inutile, assolutamente inutile.”

Poi è scesa in un vocabolario combinato a volgarità e ha trovato ogni sinonimo possibile per incompetenza, inframezzando queste descrizioni con una pesante gamma di imprecazioni. Il suo fiato andava a scoppi frammentati mentre si chiudeva da sola in un delirio, le guance rosse mentre la voce saliva e saliva.

“Devo davvero chiedere, per quale scopo Dio ti ha messo su questa terra?”

Finalmente si è fermata e ha indugiato nel mio sguardo. Potevo sentire il fuoco che si accendeva dentro me perché questa volta aveva acceso la miccia. Le fiamme si animarono, il fuoco cresceva alto attraverso di me. Lei aveva messo in dubbio il mio scopo. Stava sfidando la mia esistenza. Chi si credeva di essere? I miei occhi si sono ridotti a fessure mentre assaporavo il vetriolo che ora pompava attraverso il mio corpo, la crescente cattiveria mi dava potere e mi ricordava che sono l’autorità suprema e lei non è altro che polvere nel vento. Gli schemi di manipolazione lampeggiavano già pulsando nella mia mente come mille schermi che mostravano spezzoni della malvagità che si sarebbe scatenata su questa attrice per la sua sfacciataggine nel mettere in discussione il mio scopo.

Ho sentito le parole formarsi nella mia gola e la rabbia impennarsi con loro mentre mi alzavo verso di lei. Lei rimase con un atteggiamento insolente, ancora in quella strana posa rigida e non si scansò nonostante il chiaro intento segnalato dalla mia rapida falcata verso di lei. Ho spinto la mia faccia contro la sua, occhi negli occhi e con una furia incandescente che bruciava attraverso di me le ho urlato in faccia,

“Sono stato creato da Dio per testare la tua fede in lui.”

Ha sbattuto le palpebre e poi ancora. L’edificio immediatamente si è crepato ed è crollato mentre lasciato andare un grido di rabbia e i suoi occhi si sono riempiti di lacrime.

Nessuno si arrabbia come me.

Nessuno dà il colpo finale come me.

Nessuno mette in dubbio il mio scopo.

H.G. TUDOR

Delivered By God

📰 COS’È LA FALSA PROMESSA FUTURA?

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Te lo dirò più tardi.

Cosa hai provato quando hai letto la frase sopra dopo che è stata tratta dal titolo di questo articolo? Delusione? Irritazione? Fastidio? Divertimento? Una familiare sensazione di oppressione al petto? Una miscela di tutte le cose sopra?

La falsa promessa futura è una comune manipolazione usata da tutti i narcisisti.

Narcisisti Inferiori – spesso, privi di raffinatezza, istintivi, vaghi, possono essere di dubbia provenienza.

“Voglio rivederti.”

“Ti voglio sposare.”

“Ti comprerò quella villa” (anche se il narcisista non ha soldi e non ha lavoro).

Narcisisti di Medio-Rango – spesso, sottili e più raffinati, istintivi, con maggiori probabilità di essere specifici, con maggiori probabilità di essere credibili

“Voglio che andiamo in vacanza questa estate insieme, da qualche parte tipo alle Maldive.”

“Posso vedere te e me come una coppia sposata, voglio sposarti al più tardi in autunno l’anno prossimo.”

“Inizia a guardare di quella nuova macchina che ti comprerò, perché non dare un’occhiata al concessionario Mercedes a Pleasantville?”

Narcisisti Superiori – poco frequente (i Narcisisti Superiori sono più propensi a mantenere), una raffinatezza superiore, a volte istintivi ma generalmente calcolati, altamente credibili.

“Ti ho mandato per e-mail alcune case da guardare. Mi piacciono molto la quarta e la sesta nell’elenco. Sono in campagna, quindi ci sarà spazio anche per gli animali, ma non così lontano da rendere il lavoro una seccatura. Dai un’occhiata fammi sapere cosa ne pensi. Ne possiamo parlare a cena.”

Cos’è la Falsa Promessa Futura?

È l’imposizione del controllo e dell’acquisizione di carburante ORA usando un evento FUTURO.

Leggi di nuovo quella frase.

È l’imposizione del controllo e dell’acquisizione di carburante ORA usando un evento FUTURO.

Le nostre vittime trovano la falsa promessa futura sconvolgente, sconcertante e irritante. Perché ha promesso di sposarmi e non lo fa mai? Perché mi dice che vivremmo insieme se non ha mai avuto intenzione di farlo? Perché organizzarsi per cenare con me e poi non riuscire a presentarsi, nemmeno mandarmi un sms per dirmi che non ce l’ha fatta?

Non c’è mai stata alcuna intenzione di mantenere la dichiarazione originale, ma sei stato ingannato a pensare che l’intenzione fosse reale.

Perché sei stato ingannato?

1. La Falsa Promessa Futura è una manipolazione facile da utilizzare perché si basa su un intento detto/scritto senza alcun presupposto legato a mantenere. Quindi il dispendio energetico è molto basso e come sapete, a noi piace raggiungere il massimo risultato con il minimo dispendio di tempo, energia, denaro, ecc.
2. Tu come vittima empatica operi sulla base del fatto che se dici che farai qualcosa (a meno che non vi siano ragioni eccezionalmente valide), mantieni quella promessa. Quindi ti aspetti che gli altri operino con lo stesso schema di comportamento. Sei indotto a credere che dal momento che la persona con cui ti sei invischiato è simile a te (perché non sai che lui o lei è un narcisista) si comporterà nello stesso modo in cui ti comporti tu, in questo caso, rispettare la promessa.
3. Il tuo pensiero emotivo vuole che tu continui a interagire con il narcisista. Quindi corrompe i tuoi tratti empatici, ad esempio, l’Onestà, la Devozione d’Amore e/o la Decenza, nel credere che il narcisista porterà a termine questa intenzione dichiarata perché è quello che fanno le persone oneste e rispettabili. Noi non siamo né onesti né decenti, ma tu non lo sai o non ti attieni alla logica di saperlo quando il tuo pensiero emozionale cresce. Il primo scenario si verifica quando non sai di essere irretito da un narcisista e quindi sei portato a pensare che questa persona si comporterà come te. L’ultimo è quando sai di avere a che fare con un narcisista e sei a conoscenza delle false promesse future (oppure non sai di avere a che fare con un narcisista ma hai notato (con la logica e in base alle prove) che questa persona continua a promettere cose e non mantenere) MA nonostante questa correzione della logica, non badi a questo perché il pensiero emotivo che cresce lo supera. Un esempio potrebbe essere “Questa è la terza volta che ha promesso di portarmi in quel nuovo ristorante, ma le ultime due volte mi ha dato buca. Era chiaramente dispiaciuto di averlo fatto, si vedeva, quindi non credo che lo farà una terza volta.”
4. La corruzione del tuo tratto di Devoto d’Amore vi associerebbe qualche grande gesto romantico e ancora una volta il tuo pensiero emotivo supera la logica. Un esempio potrebbe essere “Ti porterò alle Maldive il prossimo mese”. Sai che lui non ha soldi e non ha lavoro, quindi come può permetterselo; perciò è discutibile che possa mai mantenere questa cosa, ma tu non presti attenzione a questa Falsa Promessa Futura in uno dei modi seguenti:

a. Pensi che sia un gesto carino e romantico e ignori completamente la sua mancanza di evidenti risorse per raggiungere questo obiettivo;

b. Pensi che sia un gesto carino e romantico, non sei sicuro di come pagherà, ma deve dire davvero, quindi deve avere qualcosa in tasca per riuscirci (risparmi, ha preso in prestito i soldi, ha una bacchetta magica); oppure

c. Sai che non può mantenere ma pensi che l’intento sia comunque dolce e non ti dispiace che non possa portarlo a termine. Anzi, finirai per pagare tu o non andare e non ti preoccupi.

La Falsa Promessa Futura non ha nulla a che fare con il narcisista che cambia idea. Non ha nulla a che fare con te che fai un errore, infastidisci il narcisista o incasini le cose così l’evento promesso non viene mantenuto (anche se naturalmente una combinazione del nostro Spostamento di Colpa e del tuo pensiero emotivo che corrompe il tuo tratto empatico di Colpa) ti farà pensare che hai rovinato l’opportunità di viaggiare nel paese della cuccagna.

Quando il Narcisista Inferiore o di Medio-Rango fa una promessa o una dichiarazione di intenti in relazione ad un evento futuro, che sia “Taglierò l’erba in giardino” fino a “Ti porterò a fare il giro del mondo in 90 giorni in crociera” o da “Ti prometto che verrò da te il prossimo venerdì sera” fino a “Un giorno ti sposerò”, vi è un rischio molto alto che si tratti di Falsa Promessa Futura. Occasionalmente vi sarà l’attuazione (questo è più probabile nella fase di seduzione) ma di solito non ci sarà.

Il Narcisista Inferiore o di Medio-Rango lo intendono quando lo dicono (così quando tu insinui che non hanno intenzione di mantenere saranno offesi a morte da questo Carburante di Sfida emesso da te) e si scagliano per asserire il controllo. L’iniziale affermazione di False Promesse Future viene emessa d’istinto (e creduta dal narcisista) al fine di affermare il controllsu di te e di ottenere carburante. Quindi

Narcisista: “Ti chiamerò domani e possiamo organizzarci per andare a cena sabato sera.” (Evento futuro, dichiarazione verbale (bassa energia) allo scopo di controllare la vittima).

Vittima Fonte Secondaria Intima da Scaffale: “Sarebbe grandioso, non vedo davvero l’ora di rivederti.” (Il controllo è stato mantenuto in quell’istante, il carburante positivo è stato guadagnato)

Il giorno seguente

Il Narcisista chiama e conversa e si accorda per il sabato sera con la vittima. Il controllo viene ancora mantenuto in quell’istante, le risposte compiaciute ed entusiaste della vittima forniscono carburante positivo.

Arriva il sabato. Il narcisista ha un Attivatore di Recupero da un’altra Fonte Secondaria Intima da Scaffale e i Criteri di Esecuzione di Recupero sono soddisfatti perché lui recuperi quell’apparecchio andando a cena con quella persona. Questo perché il narcisista aveva un’istintiva necessità di controllo su quella persona in QUEL MOMENTO e non c’era alcun bisogno di controllare oltre la Prima Fonte Secondaria da Scaffale perché quella persona era sotto controllo. Il narcisista non va a cena con la Prima Fonte Secondaria da Scaffale e non invia nemmeno un messaggio per disdire perché il narcisismo non lo ritiene necessario. Non c’è empatia emotiva, quindi il narcisista non sente istintivamente che comportarsi in questo modo è ‘cattivo’ e non dovrebbe essere fatto. Il narcisista potrebbe non avere empatia cognitiva e nessuna gestione della facciata, quindi non è necessario inviare un messaggio per annullamento. Il narcisista è inconsapevole del fatto che un tale passo sarebbe considerato come la cosa educata da fare. Un narcisista dotato di empatia cognitiva POTREBBE inviare un messaggio del genere e disdire la cena SE l’istintiva necessità di controllo lo ritenesse un passo appropriato, altrimenti a causa del senso del diritto (il narcisista fa quello che vuole, quando vuole e con chiunque lui o lei voglia) e l’innata mancanza di responsabilità (io non sono responsabile verso nessuno per quello che faccio) allora il narcisista non riesce a presentarsi alla cena con la Prima Scaffale e se ne va con la Seconda Scaffale perché in QUEL MOMENTO questo era la migliore soluzione per il narcisista.

Il fatto che la Prima Vittima da Scaffale possa arrabbiarsi con il narcisista non è al primo posto nella mente del Narcisista Inferiore o di Medio-Rango. Le conseguenze di quella rabbia o turbamento ci saranno dopo e quindi non hanno importanza. Ciò che conta è ORA, non ieri, né domani, ma ORA. Il narcisista si occuperà della conseguenza collaterale della sua mancanza di presentarsi come ritiene opportuno e quando lo riterrà opportuno (di nuovo senso del diritto, mancanza di empatia emotiva e mancanza di responsabilità). Potrebbe essere inventare una scusa affermando che la Prima Scaffale non ha mai confermato al narcisista (Spostamento di colpa e Revisione della Storia), concentrarsi su qualcos’altro (Deflessione) o ignorare la Prima Scaffale (Trattamento del Silenzio). Queste sono ulteriori manipolazioni. La rabbia della Prima Vittima da Scaffale si manifesta come Carburante di Sfida e la reazione del narcisista (che sia attiva o meno) è una manipolazione provocata d’istinto al fine di rivendicare nuovamente il controllo reprimendo la sfida (e guadagnando carburante per avviarsi).

Il narcisista non cambia idea. Consapevolmente (nel caso di Inferiore o di Medio-Rango) intendeva mantenere, MA inconsciamente, il suo narcisismo faceva sì che fosse altamente improbabile perché non si tratta di perseguire l’evento futuro (che è ciò su cui le vittime erroneamente si focalizzano) si tratta di ottenere il controllo ORA e questo viene usato facendo riferimento a un evento futuro per ottenere ciò, quindi false promesse future. Il Superiore farà la promessa e la manterrà (avendo maggiori risorse e capacità di farlo), oppure prometterà sapendo che non ci sarà alcuna attuazione (falsa promessa futura calcolata) perché il Superiore ritiene che questa sia la migliore distribuzione di risorse al fine di ottenere controllo e carburante.

La maggior parte di voi, lo avrà sperimentato da un Narcisista Inferiore o di Medio Rango ed è istintivo, frequente ee è tutto per controllarvi ORA promettendo qualcosa in seguito.

H.G. TUDOR

What Is Future Faking?

📰 IL MANTELLO DELLA VITTIMA

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La vittima.

So che ci sono quelli a cui non piace quella parola. La considerano stigmatizzante e un ostacolo alla guarigione. Si comprende un simile atteggiamento, ma ad ogni modo è la parola appropriata per coloro che hanno incontrato la nostra specie nella dinamica narcisistica. Cosa significa vittima?

“Una persona danneggiata, ferita o uccisa a seguito di un crimine, incidente o altro evento o azione”

Non si può negare che ciò si può applicare a qualcuno che è stato irretito da noi.

‘Una persona che viene ingannata o imbrogliata’

Ugualmente applicabile. Dopotutto, è l’essenza stessa del nostro comportamento che ti inganniamo o ti imbrogliamo.

‘Una persona che è arrivata a sentirsi impotente e passiva di fronte a disgrazie o maltrattamenti’

Accurato di nuovo. Naturalmente non tutti possono sentirsi in questo modo, ma molti lo riconosceranno facilmente, anche se preferiscono non dirlo.

Di conseguenza, queste diverse definizioni sono valide e accurate per coloro che sono stati coinvolti con la nostra specie, in modo romantico, sociale, familiare o altro.

Resta il caso, tuttavia, che quando si arriva alla questione di essere vittima e chi potrà indossare il Mantello della Vittima che ancora una volta la nostra specie esibisce la nostra ben nota ipocrisia. Ti consideriamo la vittima (dobbiamo farlo in quanto parte del mantenimento del nostro controllo e del bisogno di superiorità), ma cerchiamo anche di rimuovere la condizione di vittima da te.

Le varie scuole di narcisismo si avvicinano a questo doppio standard in modi diversi, in relazione a come ti bolliamo con “Vittima”, ma poi te ne neghiamo qualsiasi uso o riconoscimento. Facciamo entrambe le cose ti adorniamo con il mantello e poi te lo togliamo in qualche modo.

Il Narcisista Inferiore

L’Inferiore ti tratta come una vittima perché sei sotto di lui o di lei. Sei considerato inutile, d’intralcio e un fastidio e la tua esitazione, l’incapacità di
mettere in dubbio le decisioni dell’Inferiore ha come risultato una rapida accensione della furia e la sua manifestazione come di solito è furia accesa. Sei costretto a sentirti vittima, venendo criticato ingiustamente, aggredito fisicamente, aggredito sessualmente, umiliato, con la distruzione di beni di tua proprietà e vedendo altre persone a cui tieni attirate nel vortice.

Il Mantello del Vittima ti viene rapidamente messo sulle spalle attraverso questo trattamento, ma poi l’Inferiore lo strappa immediatamente, lo distrugge e lo getta da una parte in modo che tu non possa usarlo. Il tuo stato di vittima viene creato attraverso un’azione o azioni aggressive. Tuttavia, non ti è permesso di mantenere il mantello della vittima perché l’Inferiore ha la ferma convinzione che qualsiasi trattamento sia stato messo in atto contro di te, beh, te lo sei meritato.

“Lei ci stava di nuovo provando con me, così ha preso uno schiaffo.”

“Era schifoso a letto così gli ho detto quanto è inutile.”

“La casa era un disastro, quindi l’ho distrutta in modo che avesse davvero qualcosa da pulire”.

Ti viene negato lo status di vittima perché nella mente dell’Inferiore ti sei andato a cercare quel trattamento. Il fatto che te lo meriti nega la solidarietà, la compassione e la comprensione che normalmente sarebbero state offerte a una vittima.

“Lasciala stare, se lo merita, smettila di preoccuparti di lei.”

“È per il suo bene, quindi la prossima volta farà le cose giuste.”

“Smettila di molestare quel ragazzo, deve imparare e io gli sto insegnando.”

Certamente, questa condotta da parte dell’Inferiore di marchiarti come vittima maltrattandoti e poi strapparti il mantello della vittima fa tutto parte de un ulteriore controllo e manipolazione. La sua risposta istintiva avrà generato carburante dalla tua reazione ad essere colpito o sgridato, ma poi, come vittima, di solito ti viene offerta preoccupazione, comprensione e aiuto da parte degli altri. L’Inferiore può trovarsi a essere triangolato da un parente, da un amico o da un passante. Questo erode il suo controllo e inconsciamente il suo stato innato di vittima viene alla ribalta. Lui non lo riconosce. Dopotutto, non vuole indossare il mantello per sé, NON è una vittima, diavolo no, è meglio di quello, ma proprio mentre crede di non volere quel mantello, non è permesso nemmeno di indossarlo a te, e quindi ti negherà qualsiasi diritto associato ad essere classificato come una vittima, semplicemente perché il suo intrinseco stato di vittima (anche se non riconosciuto) rende nota la sua presenza.

Persino un Inferiore che appartiene al quadro Vittima non si considera una vittima. Inconsciamente lo fa, ma considera il suo trattamento di favore dovuto, per la sua cattiva salute, il suo arretramento o la sua sfortuna, un suo diritto. Non si considererà una vittima, ma una persona che dovrebbe essere assistita, anche se ovviamente sta giocando ampiamente la carta del quadro Vittima. Perché giocare questa carta? Semplice. Per impedire che venga permesso di essere la vittima a te. Ti sei fatto male alla mano e non puoi cucinare? Peccato, lui ha fame e non è in grado di camminare, quindi devi sempre fare qualcosa. Ti senti svenire? Ha un ciglio fratturato e devi portarlo all’ospedale alla svelta. Ma ricorda, lui non è una vittima, lo sei tu, ma non ottieni alcuna comprensione, consolazione o aiuto per il fatto di essere quella vittima. Così ricevi il mantello ma non ti è permesso di indossarlo e ti viene strappato e gettato via.

Il Narcisista di Medio Rango

Il Medio Rango ti tratterà come una vittima perché è l’autore di vari abusi e manipolazioni contro di te. Sebbene la furia accesa si manifesti con il Narcisista di Medio-Rango (di solito il Medio Rango Minore), la manifestazione di furia più frequente avviene attraverso la furia fredda. Così ricevi Trattamenti del Silenzio Presente e Assente, la diffamazione, il gaslighting, la Freddezza e l’Incredibile Sulk per citare solo alcune delle manipolazioni disponibili per il Narcisista di Medio Rango.

Il Medio Rango ti tratta come una vittima, dato che questi abusi vengono messi in atto contro di te e ci si potrebbe aspettare che la serie di abusi emotivi, finanziari, sessuali e soprattutto psicologici che usa il Medio Rango facciano sì che il Mantello della Vittima si sistemi comodamente sulle tue spalle.

No.

Il Medio Rango ti strappa quel mantello e lo mette sulle sue spalle. È il suo mantello. Non ti è consentito il segno di essere una vittima perché non hai il diritto al supporto o all’attenzione preoccupata. No, deve essere diretta verso il Medio Rango. Anche se rifiuta la nozione di debolezza che è spesso associata allo status di vittima, lui crede di essere la vittima.

“Non posso credere di avere ottenuto la promozione. Ero stato discriminato e sono il miglior candidato.”

“Non so da dove cominciare a dirti quanto lei mi tratta terribilmente.”

“Non sono mai stato invitato da mia figlia a vedere i nipotini. Non so cosa ho fatto di sbagliato, ma lei ha intenzione di rendere la mia vita infelice.”

Il narcisista di Medio Rango vuole il mantello. È suo di diritto e vuole tutto ciò che lo accompagna. Vuole la Festa della Pietà, la Conferenza della Commiserazione e il Simposio della Compassione. Lui è la vittima, non lo sai? Mostra un po’ di sostegno, offri uno sguardo preoccupato, chiedi come sta, suggerisci un modo per aiutarlo, concorda sul fatto che è molto scontento, calpestato e trattato in modo spaventoso e dopo tutto quello che ha fatto.

Dì alla Medio Rango che merita di essere trattata meglio, che è ben considerata e questa persona che non ha fatto quello che voleva è una persona orribile, spregevole e abusante.

Il Medio Rango fa sempre la vittima anche se è il colpevole. Tu sei la vittima perché sei quello che viene maltrattato, ma il Medio Rango non lo vedrà mai in quel modo e lui o lei non lascerà che nessuno lo consideri in quel modo mentre lei o lui mette il broncio e fa le piroette nel suo Mantello della Vittima. Non ti possono mai esser offerti i “benefici” che dovrebbero essere garantiti alla vera vittima.

Il Medio Rango potrebbe essere anche del Quadro Vittima, in quel caso ordina un sacco di stoffa perché lui o lei ti strappa quel Mantello da Vittima e con una smorfia, se lo cuce addosso, passando l’ago e il filo attraverso la pelle dolente in modo da non poter mai essere separato da quel mantello.

Il Superiore

Il Superiore non si considererà mai vittima in modo cosciente. Mai. Dopotutto, noi siamo i cacciatori, i predatori, quelli che bersagliano e trovano la preda. Non solo, basti solo osservare ciò che facciamo, ciò che otteniamo e il modo in cui siamo considerati e ciò sottolinea e rafforza il fatto che non siamo vittime.

Tuttavia, utilizziamo il concetto di essere una vittima per guidare i nostri comportamenti, ma non lo etichettiamo come vittima. No, invece, lo consideriamo basato sulla vendetta. Riconosciamo che il mondo è un luogo infido, pieno di inaffidabili ciarlatani e bugiardi che vengono con grandi promesse e poi non riescono a mantenere. Gli smorfiosi e servili leccapiedi che lusingano per imbrogliare, anche se naturalmente noi vediamo attraverso tutto questo. Eppure, quel comportamento, infondato e ingiustificato implica che potremmo considerarci vittime (se davvero ci abbassassimo a questo livello). Tuttavia, noi siamo superiori a questo e il fatto che una volta eravamo vittime (anche se non vediamo alcun motivo di ricordarci di questo fatto perché vi siamo sfuggiti) implica che tu, lui, lei e tutti gli altri saranno puniti se solo accenni a farci ritornare a quello stato di vittimismo quasi dimenticato.

Noi non desideriamo indossare il Mantello della Vittima. Non ci appartiene. Non è la nostra taglia, il nostro colore ed è fatto di materiale che è inferiore a noi. Tu sei assolutamente considerato come vittima perché questo gioco che facciamo con te (e un gioco in cui ci divertiamo) implica che tu devi essere la vittima perché vuol dire che vinci e perdi. Oh, questo mantello ti sta bene ma proprio come il narcisista Inferiore e il Medio Rango ti negheremo qualsiasi diritto di indossarlo. Perché dovresti ricevere compassione, supporto o aiuto? Non dovresti ed ecco perché; meriti di essere punito, non hai nulla di cui lamentarti.

Ti abbiamo dato il mondo con il tuo legame con noi e quindi come diavolo puoi avere qualche motivo per lamentarti? Te lo sei andato a cercare questo trattamento, quindi non solo te lo meriti (simile al punto di vista del Narcisista Inferiore) va oltre quello, è giusto ed è solo per te essere trattato in quel modo. Deve essere concessa comprensione al criminale quando viene annunciata la sua condanna? No. Dovremmo essere gentili con il membro moralmente ripugnante della comunità per il suo comportamento atroce? No. Allora, nemmeno con te.

Ti sono negati gli accessori dello status di vittima. Sei la vittima, assolutamente ma non indosserai quel mantello. Non arriverà nemmeno alle tue spalle come succede con la vittima del Narcisista Inferiore. Gli impediamo di avvicinarsi a te. Noi siamo il giudice supremo del tuo destino e applichiamo sempre la massima di

‘Commodum ex injuria sua nemo habere’ (Nessun malfattore può ottenere vantaggio dalle proprie malefatte)

Non sapevi che è stata ricamata nella fodera del Mantello della Vittima? Naturalmente, questa massima non è applicabile a noi.

H.G. TUDOR

The Victim´s Cloak