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📰 VENA SADICA

Puoi essere perdonato per il fatto di pensare che tutti quelli della nostra specie siano sadici. Dalla tua prospettiva, molti dei nostri comportamenti, se non tutti, non hanno senso e quindi si potrebbe sostenere che comportarsi nella maniera in cui lo facciamo significa che siamo sadici. È una posizione comprensibile. Dopo tutto, se un giorno una persona è gentile con te e il successivo è sgradevole quando tu non gli hai dato alcuna ragione per comportarsi così, allora di sicuro è un comportamento sadico, no? L’atteggiamento non ha nessun terreno logico, la cattiveria viene manifestata solo per il gusto di farlo, no? Non deriviamo forse piacere dal tuo dolore e disagio e quindi questo non fa di noi dei sadici?

Un vero o puro sadico è uno che riceve piacere da azioni sadiche. Questo spesso si manifesta in campo sessuale dove l’azione sadica viene messa in scena in un rapporto sessuale o il sadico si eccita per atti sadici (che potrebbero non essere di natura sessuale). Di conseguenza, un sadico potrebbe ottenere piacere sessuale frustando una persona imbavagliata e legata. Similmente, un sadico potrebbe eccitarsi uccidendo l’animale domestico di qualcuno.

Quelli che conoscono i miei lavori capiranno che dalla prospettiva narcisista, ciò che facciamo non viene fatto unicamente per piacere (anzi non sperimentiamo piacere o gioia) ma invece viene fatto per il fine di ottenere carburante. È il nostro bisogno di carburante che sta alla guida dietro tutti i nostri comportamenti perché la risposta emozionale di un’altra persona ci fornisce la validazione che disperatamente chiediamo per riempire il vuoto che esiste dentro di noi.

L’acquisizione di carburante si verifica in molti, moltissimi campi. Potrebbe essere ottenere un sorriso di apprezzamento da un’estraneo mentre siamo in ascensore, dalle lacrime delle nostre partner che stanno piangendo dopo che le abbiamo strette alla gola dicendo quanto le odiamo o dagli estatici gemiti delle nostri amanti mentre offriamo una liberazione orgasmica.
In ogni esempio, è il carburante a scorrere, il carburante è l’obiettivo e ciò che viene richiesto.

Tutti quelli della nostra tipologia ricevono energia dalle risposte emozionali degli altri. Non sentiamo gioia nell’infliggerti dolore perché noi non sentiamo gioia. La tua espressione addolorata fornisce carburante. Possono essere lacrime, può essere un sorriso, può essere una risata. A patto che ci sia una risposta emozionale allora otteniamo carburante.

Quando vieni ferito dalle nostre manipolazioni, si tratta di un sottoprodotto del nostro bisogno di ottenere carburante. È un danno collaterale. La nostra assenza di empatia fa sì che non ci curiamo che tu sia ferito. Comunque, c’è qualcosa in più di questo.
Il ridotto funzionamento cognitivo del Narcisista Inferiore (e in qualche modo del grado più basso del Narcisista Medio) fanno sì che non solo non si curino che tu sia ferito, loro non sanno che tu sei stato ferito. Vedono una reazione emozionale e che fornisce carburante (anche se naturalmente non sanno il meccanismo di questa operazione). Non possono riconoscere il dolore. Capisco che questo potrà risultare difficile da afferrare per alcune persone – come è possibile che non sappia che provo dolore quando glielo sto dicendo e vede la mia faccia contorta dalla sofferenza e le lacrime che scorrono sul mio viso?- Il fatto è che, questi membri della nostra fratellanza né si curano, né conoscono. Quindi quando vieni manipolato viene fatto solamente per il carburante, non viene fatto primariamente per ferire te. Però è una magra consolazione perché il risultato rimane lo stesso. Sei ferito.

Dove abbiamo una vena sadica (e questo è prevalente nel grado Maggiore del Narcisista Medio e del Narcisista Superiore) noi sappiamo che ti siamo ferendo e non ci importa. La consapevolezza del tuo dolore apporta più carburante. Quindi, la tua risposta emozionale di cui siamo testimoni ci fornisce energia (nello stesso modo di un Narcisista Inferiore e di un Narcisista Medio Minore) ma la consapevolezza che sei stata ferita e che l’abbiamo causato noi, ci fornisce un potente carburante extra.

Un sadico si comporta nel modo in cui lui o lei lo fanno puramente per amore del piacere. Noi non lo facciamo. Se abbiamo una vena sadica allora ricorreremo ad essa nelle nostre macchinazioni per due fini:

1. La fornitura di potente carburante extra come descritto sopra;e
2. Il proposito di punizione e vendetta.

Il nostro obiettivo, attraverso questo sadismo, non è unicamente il piacere ma invece il rafforzamento della nostra superiorità. Non tutti della nostra tipologia desiderano punire, quindi, non hanno una vena sadica.
Il Medio che ha perso la sua fonte primaria si sentirà furioso per questa trasgressione ma è più facile che diriga le sue energie per applicare un Grande Recupero Iniziale per riportarti indietro e ripristinare il periodo d’oro. Non ha bisogno di punirti. Perfino se questo fallisse, si focalizzerà nel reclutamento di una nuova fonte primaria, ma ancora non c’è il desiderio di punirti. Cercherà di “riconquistarti” o solamente ottenere carburante positivo. Se questo fallisce non applicherà un Recupero Maligno, ma invece ti lascerà stare prima di ritornare successivamente con un altro Recupero Benigno (se ci sono le condizioni giuste).

Se sei stato sottoposto allo scarto di un Inferiore ma continui a provare a cercare di capire perché ti ha scaricato, applicherà dei Recuperi Maligni. Non viene fatto come un atto di vendetta, ma per farti stare lontana così che possa focalizzarsi sulla sua nuova fonte primaria e così che non rovini questo periodo d’oro dicendo bugie (la verità) riguardo lui alla nuova fonte primaria. Vuole cancellarti e il recupero maligno è la risposta alla tua interferenza.

Se ti trovi nella situazione in cui sai che il tuo particolare narcisista ha una nuova fonte primaria, non stai facendo nulla per entrare nella sua sfera di influenza ma il tuo narcisista non ti sta lasciando stare applicando il recupero maligno contro di te, allora questa è una prova della sua vena sadica. Si manifesta come un’ossessione malvagia che ti fa entrare nella sesta sfera di influenza (vedi il pezzo relativo in  Cosa Lo Fa Tornare) e poi i Criteri di Esecuzione del Recupero vengono soddisfatti.

Il narcisista in questione in realtà potrebbe non ricevere alcun Carburante di Prossimità da parte tua mentre ti vengono riservati questi Recuperi Maligni dato che non può vedere la tua reazione, quindi potresti chiederti, perché lo fa? Le ragioni sono le seguenti:-

1. La vena sadica implica che è disposto a sacrificare il carburante che sta ottenendo dalla nuova fonte primaria per portare avanti questa campagna sadica e malevola contro di te. Di solito, il narcisista vorrà ingozzarsi di carburante positivo proveniente dalla nuova fonte primaria mantenendo la propria attenzione su questa persona, ma dove è presente la vena sadica, sarà disposto ad utilizzare un po’ di questo carburante per potenziare la campagna malevola contro di te come ex fonte primaria che è scappata o ha subito lo scarto.
2. Il comportamento sadico permette la fornitura di Carburante Mentale dato che il narcisista sadico prevede le tue reazioni terrorizzate e questa è la sua percezione di cosa provi (anche se non può vederla e quindi non si tratta di Carburante di Prossimità). Solitamente, un narcisista non sadico non si curerebbe di applicare l’energia per ottenere questo debole Carburante Mentale ma un narcisista sadico lo farà.
3. La nostra superiorità viene mantenuta distribuendo punizioni e vendetta. Un narcisista non sadico cercherà questo consolidamento con la fonte primaria (perché è più facile ottenere carburante positivo e focalizzarsi esclusivamente su di loro). Le richieste del narcisista sadico sono tali che richiede questa ratifica e validazione sia dall’attuale fonte primaria (carburante positivo) che dalla ex fonte primaria scartata (Carburante Mentale negativo e la sensazione di potere che proviene dall’applicazione della vendetta).

Quindi quando tu sei invischiato con un narcisista, così che la Relazione Ufficiale sta continuando e vieni svalutato, ed esibisce comportamenti sadici verso di te, questo è al fine di ottenere del carburante extra potente. Se il sadismo avviene nel post fuga o scarto, questo viene fatto per punirti. Se ne deriva Carburante di Prossimità, meglio ma se non succede, non è un problema per il narcisista sadico perché noi siamo disposti a sacrificare il carburante ottenuto da un’altra fonte al fine di potenziare il nostro desiderio di ottenere vendetta su di te.

Se guardi la cosa dalla tua prospettiva e non dalla nostra, potresti trovare difficoltoso distinguere profondamente quando un comportamento sadico viene usato contro di te durante la Relazione Ufficiale. Però, è molto più riconoscibile quando sei scappato da noi o hai subito lo scarto. Se sai che abbiamo una nuova fonte primaria ma è in atto una campagna di comportamenti offensivi contro di te – tagliare le gomme della tua macchina, lanciare mattoni nelle tue finestre, postare commenti sgradevoli su di te su internet, distribuire volantini che ti accusano di abusare bambini e così via- questo è sadismo manifesto. Non si tratta di infangare perché la diffamazione accade prima dello scarto (così arriviamo prima noi) o se hai applicato la fuga, la diffamazione accadrà prima di trovare un’altra fonte primaria. Il fattore chiave per sapere se stai affrontando un narcisista sadico è quello in cui se abbiamo una nuova fonte primaria invece di dedicarci solo a lei nel periodo d’oro, ce la prendiamo con te ancora e ancora.

H.G. TUDOR

Sadistic Streak

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📑 SABBIE MOBILI

Ti senti come se stessi tentando di far fronte ad un avversario che sembra sempre un passo avanti a te. È come provare a legare del vapore o fermare la marea dall’avanzare e inghiottire il tuo castello di sabbia. Non importa ciò che fai, sembriamo sempre avere una modo per dimenarci e liberarci, andarcene e andare avanti come se niente fosse. È come provare a combattere una battaglia con una spada arrugginita e graffiata e con una mano legata dietro la schiena. È come in quei sogni in cui provi a correre ma scopri che non ti puoi muovere. Provi ad urlare ma non ti esce nessun suono dalla gola. Ogni mossa che fai sembra essere stata anticipata. Tu giochi un full a poker e io produco una scala reale, ma da dove è apparso quel re in più? Ho sempre un asso nella manica. Dai la caccia alla fine dell’arcobaleno ma quello continua sempre a spostarsi, giusto un pochino più avanti. Ci sei vicinissimo, ti avvicini al tuo obiettivo e poi si sposta ancora. Pensi di essere diventato un esperto delle regole e poi ne introduciamo una nuova che fa comodo ai nostri scopi.

L’altra settimana ci siamo complimentati per il pasticcio di manzo che hai fatto. Le nostre lodi erano affettuose e c’è stata una pausa deliziosa nel trattamento altrimenti spiacevole che stavi ricevendo. Hai deciso di giocare nuovamente questa mano vincente e orgogliosamente l’hai piazzato al centro del tavolo solo per incontrare un sospiro e gli occhi al cielo.

“Qual è il problema? Adoravi il pasticcio di manzo che ho fatto la scorsa settimana.”

“Non voglio mangiare pasticcio di manzo.”

“Perché, cosa non va?”

“Perché mai deve esserci sempre qualcosa che non va. Non voglio il pasticcio di manzo.”

“Ma lo volevi la scorsa settimana?”

“Quello era allora e questo è adesso.”

Spunto ferocemente soppresso e fatto precipitare dal tavolo lasciandoti nella confusione e nella rabbia. Non fai di nuovo il pasticcio di manzo solamente per ricevere poi un rimprovero la settimana successiva.

“Che è successo al pasticcio di manzo? Perché hai smesso di farlo quando sai che è il mio preferito?”

Ti metti in tiro e vieni chiamata zoccola. Ti vesti meno elegante del solito e ricevi un rimprovero per il fatto che non ti impegni. Provi a coccolarci a letto di notte e ricevi una gomitata perché ci stai scaldando troppo. Due ore dopo ti svegliamo e ti chiediamo perché hai smesso di abbracciarci. Ti diciamo che saremo lì alle sette e compariamo alle nove. Ti è proibito farci domande su questo. Non ne hai diritto. Noi facciamo ciò che ci va. Ci compri un regalo costoso per il compleanno e ti viene detto che non è bello come quello dell’anno scorso. L’anno successivo fai davvero le cose in grande per sentirti dire che hai speso troppo e che volevamo solo qualcosa di semplice. Ridecori la casa e scegli un marrone cioccolato scuro. Dichiariamo che hai sbagliato tonalità ed indichiamo un colore che non sembra diverso. Non lasceremo perdere finché lo cambi. Una volta applicato appare identico. Affermeremo di voler andare fuori a cena e ti prepari solo per poi vedere che abbiamo deciso che invece sarebbe meglio stare a casa e vedere la partita.

Indipendentemente da ciò che fai è sempre sbagliato, mai corretto, mai abbastanza buono e una scelta erronea. Non importa quante volte tu abbia chiesto cosa vogliamo, farai comunque la scelta sbagliata. Ci suggerisci di farlo per conto nostro e vieni accusato di mancanza di interesse. Confermi che te ne occuperai e allora sei un maniaco del controllo che non ci concede nemmeno di respirare. Qualunque cosa tu decida di fare o dire troveremo il modo di rigirare la frittata a nostro comodo. La nostra logica ti sembra totalmente distorta ma per noi ha perfettamente senso perché l’unica logica a cui aderiamo è quella per cui qualunque cosa che diciamo è giusta, perfino quando mostriamo assoluta ipocrisia o ci contraddiciamo da soli. Possiamo allontanare qualsiasi contraddizione che ci indichi e se in qualche modo ci metti all’angolo allora semplicemente ti accuseremo di assillarci, cambieremo argomento o andremo via. Nelle nostre menti vinciamo ogni singola volta.

Ti mettiamo da parte dicendoti che ti sei lasciata andare e non possiamo stare con te. Ci vedi la settimana successiva e siamo con qualcuna meno attraente di te, più in carne e che ha un lavoro meno prestigioso del tuo. Non riesci a capire perché ti abbiamo lasciato scegliendo lei al tuo posto, specialmente dopo quello che avevamo detto. Rimani a bocca aperta e scuoti la testa. A nostro parere abbiamo vinto ancora perché abbiamo acquistato qualcuno di nuovo il cui carburante è migliore di qualsiasi cosa tu abbia mai fornito e in aggiunta siamo arrivati a te, così versi carburante negativo. Se al suo posto fossimo apparsi improvvisamente con una super modella potresti parlare di un piccolo livello di conforto nel pensare che non avresti potuto competere con questa persona ma non permetterti di pensare di esserti assicurata qualche tipo di piccola vittoria. Nelle nostre menti questo ribadisce solamente che avevamo ragione a lasciarti e fare uno scambio.

Ci trovi a letto con qualcuno. Non è colpa nostra. Se ci avessi amato nel modo giusto non avremmo dovuto fare una scappatella. Ci mostri completo amore e devozione e nessuno potrebbe mai accusarti di sottovalutarci in camera da letto. Ti accusiamo di avere un impulso sessuale troppo elevato perché dovresti metterlo altrove. Se applichi ragione e logica, specialmente verso uno dei nostri fratelli inferiori, allora ignoreranno la forza delle tue parole e piuttosto ti accuseranno di provare a sminuirli e confonderli con paroloni raccolti dal dizionario e perché devi sempre trattarli con condiscendenza con frasi e parole simili. Qualunque cosa tu scelga, qualunque cosa tu decida, qualunque cosa tu faccia sarà sempre sbagliata e qualunque cosa facciamo noi sarà sempre giusta. Accusaci quanto vuoi di essere distorti, illogici e difficili e te lo ributteremo in faccia sottolineando di come ti impicci sempre e devi sempre essere migliore di noi. Il nero diventa bianco e poi giallo. Niente ha senso con noi ma è perché ha completamente senso per noi. Il nostro approccio è per ottenere carburante e questo significa che possiamo e dobbiamo farlo attraverso ogni mezzo perfino se così non quadra quando viene osservato dal tuo punto di vista. Questo approccio distorto e tirato ci permette di ottenere i nostri scopi, ti confondiamo e ti disorientiamo, ti irritiamo e ti facciamo arrabbiare, ti controlliamo e ogni singola volta sappiamo di esserci riusciti. Come il più delirante Ministro della Propaganda rivendichiamo di averti sconfitto anche se i tuoi carri armati passano sullo sfondo. Vediamo solo ciò che vogliamo vedere e siamo impermeabili a tutte le tue ragioni. Non accetteremo mai ciò che ci dici perché non si accorda con ciò che ci siamo prefissati di ottenere e che dobbiamo ottenere. Naturalmente questo non ti fermerà dal provarci. Provi a sconfiggerci mentre sostituiamo le tue frecce con gambi di sedano e la tua spada con una baguette ammuffita. Non ci battiamo mai lealmente. La tua frustrazione, irritazione, e incapacità di comprendere perché facciamo così è ciò che ti mantiene legato a noi e ci permette di continuare a fare ciò che dobbiamo continuare a fare. Estrarre carburante.

Quindi, vai avanti, costruisci quella torre, costruiscila alta con le pietre che aderiscono alle tue credenze e ai tuoi principi, di pietra magnificamente tagliata e levigata, che chiunque ammirerebbe e onorerebbe, ma vediamo come hai costruito quella torre su della sabbia che costantemente si sposta e si modifica. questo è ciò che è essere invischiati con noi.

H.G. TUDOR

Shifting Sands

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👥 ALLA FINE DEVE FAR MALE

Ormai sapete tutti che sono spinto dalla fame che infuria dentro di me perché devo cercare il carburante per nutrire la bestia. Per cominciare, il mio carburante deriva dai complimenti e dall’ammirazione che mi hai fatto durante il nostro periodo d’oro. Sì, quel felice, meraviglioso momento in cui tutto ha un sapore migliore, ha un odore più fragrante, sembra più luminoso e suona più nitido. Mi è stato chiesto: perché non posso contenere il mio bisogno di ricevere ammirazione e complimenti per ottenere carburante? Perché devo intraprendere una linea di condotta così distruttiva che porta scompiglio in tutti coloro che mi circondano. Perché deve far così tanto male? Una domanda legittima.

Nel mio caso, ci sono due ragioni per questo. La prima produce quel vecchio adagio secondo cui la familiarità genera disprezzo. Immagina che la fragola sia il tuo gusto preferito di gelato. Ti porto un grande gelato alla fragola in un cono zuccherino. Ci dai una leccata ed è delizioso. Un gusto così fresco, così cremoso, e dentro ci sono anche piccoli pezzi di fragola. È semplicemente il gelato più gustoso che tu abbia mai presentato alle tue papille gustative. Queste fragole sono state coltivate nel giardino di Dio, allevate dagli angeli e cresciute con l’acqua più pura, il terreno più fertile e il sole vibrante. Il latte è stato preso da mucche che pascolano solo sull’erba più verdeggiante, priva di inquinamento e contaminazione. In effetti, ogni ingrediente che è stato utilizzato nella creazione di questa magnifica confezione ghiacciata è il migliore ed è perfetto. Non solo, è stato realizzato dal Supremo Alto Creatore di Gelato. Te ne porto un altro. Perchè no? Questo è un gelato adatto per i campioni. Mangi questo secondo gelato, ma ormai ti senti pieno. Ne porto un terzo, il sapore è comunque ottimo ma non altrettanto buono. Ora ti do la buona notizia che mangerai gelato alla fragola per colazione, pranzo e cena e non mangerai nient’altro. Presto, lo straordinario gusto del gelato non ti piacerà più. Anzi, cominci ad essere terrorizzato alla vista del gelato quando ti viene portato e il fatto che devi mangiarlo ti fa irritare. Ora ne sei stufo, ha perso la sua attrattiva.

Questo è quello che succede a me. Succede sempre. Dato che sono programmato per cercare una gratificazione istantanea, anche le sensazioni più meravigliose presto sbiadiscono. Non sono fatto per il lungo termine, non ho desiderio di longevità. Se fossi io a mangiare il gelato, avrei bisogno di andare a cercare una stracciatella di menta oppure vaniglia o forse una succulenta bistecca. Ho bisogno di qualcosa di diverso per darmi quella botta. Perché non mollare il gelato alla fragola e cercare quella nuova sensazione di gusto, perché devo sottoporre il gelato a una campagna di comportamenti selvaggi e cattivi? Una ragione è che, dal momento che ho investito tanta energia per ottenere tutto quel gelato alla fragola, non ho intenzione di lasciarlo andare. Devo trattarlo in modo diverso e in questo modo prendermi una pausa dal suo gusto. Con te, ho bisogno di staccarmi dalla lode e dall’ammirazione che mi offri ormai stantie. Semplicemente non fa per me. Allo stesso modo, ho investito energia per sedurti e non voglio lasciarti andare. Devo trattarti in modo diverso per cambiare la dinamica. Ho bisogno di tenerti attorno così mi impegno in una campagna disorientante che fa sì che tu ti attacchi di più a me. Cercherò ovviamente altra ammirazione da nuove risorse. Ci sono così tanti sapori da assaggiare per me. Una volta eri brillante e nuovo. Non più. Qualcun altro è più brillante e più nuovo.

Tornerò da te, come tornerò dal gelato alla fragola. Ho dimenticato quanto mi ha disgustato, quindi lo mangerò di nuovo e wow, ha un buon sapore. Allo stesso modo, ti concederò un breve ritorno al periodo d’oro. Mi prodighi di complimenti e amore nati dal sollievo e me la godo. Vale comunque la legge dei rendimenti decrescenti, e presto mi stanco della tua ammirazione, così come mi stanco del gelato alla fragola e ancora una volta devo prendermi una pausa, senza mai spezzare il legame con te o dar via il gelato. Me ne andrò e tornerò, ogni tanto sarò buono con te per ricevere la tua ammirazione così come ogni tanto prenderò una pallina di gelato alla fragola. In pratica questa familiarità e mancanza di volontà di lasciarti andare fa sì che devo trattarti male per far riemergere il carburante positivo su una base rara mentre attingo carburante negativo per avere il contrasto.

Ho menzionato due ragioni. La seconda ragione nasce da occasionali scorci di realtà. Solitamente, dimoriamo nel nostro falso costrutto in cui ti abbiamo trascinato. Tu puoi ottenere qualcosa, o un collega può ottenere un nuovo contratto, oppure notiamo che un amico acquista un’auto nuova fiammante. Questo ci mette davanti un doloroso promemoria dei nostri limiti e il nostro odio per le luci della ribalta spostate altrove, anche se provvisoriamente. In tal caso dobbiamo attaccare. Dobbiamo denigrare, disprezzare e svilire per creare di nuovo quel contrasto, ti facciamo sembrare cattivo e noi sembriamo buoni. Buttandoti giù te, o l’amico o il collega ci sentiamo potenti e di avere di nuovo il controllo. L’orrenda sensazione svanisce. In queste occasioni, l’invidia e la paura ci spingono ad essere pessimi con te. Dobbiamo farlo per farci sembrare superiori al confronto.

In entrambi i casi dobbiamo fornire un contrasto per mantenere il nostro carburante. Quindi, tutto non può essere rose e fiori in giardino, abbiamo bisogno di spruzzare l’erbicida sopra i fiori che hai cresciuto per assicurarci di ricevere il carburante che è il nostro scopo primario nella vita.

H.G. TUDOR

In the End It Has to Hurt

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📑 GUARDARTI MENTRE TI SGRETOLI

Noi non diamo supporto. Siamo troppo concentrati su noi stessi e la nostra caccia giornaliera per il carburante di cui abbiamo bisogno, per essere preoccupati di te. Siamo tutti presi dal nostro mondo personale e non siamo interessati al tuo.
L’unico momento in cui prestiamo attenzione verso di te è quando ci fornisci carburante o quando smetti di fornirci carburante. Tutto ciò che facciamo è incentrato attorno a noi. Questo perché dobbiamo ottenere carburante, perché senza di esso ci disintegreremo. La fame di questo carburante non finisce mai e di conseguenza tutta la nostra energia deve essere applicata per ottenerlo. Questo ci lascia privi di energia per chiunque altro.

Essendo tu una che si prende cura degli altri, ti piacerebbe pensare che la persona con cui condividi la tua vita, o con cui lavori a stretto contatto, sia disponibile a sostenerti. Questo potrebbe significare darti supporto emotivo quando stai passando un momento difficile o reggere la tensione permettendoti di ridurre i carichi su te stessa. Tu doni e sei felice di farlo, quindi perché non dovrebbero fare altrettanto? Questo è il punto di vista di qualcuno che opera normalmente secondo le regole e i ruoli del tuo mondo.
Questo non si applica a noi. Noi non possiamo darti supporto dal momento che non abbiamo nulla a disposizione per farlo.

In aggiunta a questo, non sappiamo come dare supporto emotivo. Sì possiamo vedere come vengono fatte cose del genere. Abbiamo anche osservato i modi con cui date supporto emotivo ad altre persone e sappiamo le frasi che vengono usate, le espressioni che si formano sulla faccia delle persone e i gesti che vengono fatti. Abbiamo visto tutto questo e potremmo salire sul palco. Anzi lo abbiamo fatto in passato. Lo abbiamo fatto mentre ti stavamo corteggiando. Quando volevamo che tu rivelassi le tue debolezze e vulnerabilità, quello che ti farà sicuramente rattristare e arrabbiare. Potrebbe perfino essersi verificato un episodio dove avevi bisogno di supporto emotivo. Eravamo felici di fare le cose meccanicamente perché eravamo nella fase in cui stavamo investendo su di te per ottenere il nostro carburante. Ci accontentavamo di fare i giusti versi, darti un abbraccio e fare quella panacea di tutti i mali che è una tazza di tè. Tutto questo è stato imparato da altri. Non sentivamo nulla per te. Non possiamo metterci nei tuoi panni (dio non voglia che ciò possa accadere) non possiamo empatizzare con ciò che stai sperimentando, né potremo mai farlo. Di nuovo, ti inganniamo facendoti pensare che siamo persone altruiste e che si prendono cura degli altri. Diamo prova di questo approccio quando stiamo insieme all’inizio e questo ti attrae verso di noi. Alza le aspettative di poter contare su di noi e rivolgerti a noi quando hai bisogno. È tutto falso.

Inoltre, quando hai bisogno di sostegno e lo aspetti da noi, ci stai mostrando che sei debole. Noi disprezziamo la debolezza. Scoprirai che la nostra tipologia raramente si trova vicino a bambini, malati e anziani. Questo perché sono tutti deboli e vogliono costantemente supporto. Non vogliamo che ci venga ricordato di questo fatto. Non possiamo essere disturbati da te che ingombri la nostra via di passaggio del carburante. Un’esibizione di debolezza ci fa infuriare. Una persona normale che dovesse vedere qualcuno in una posizione di debolezza lo vedrebbe degna d’aiuto e l’assisterebbe. Abbiamo visto come questa reazione venga naturale alle persone normali. A noi non accade.

Se sei fortunata ci allontaneremo dalla situazione in un’istante. Inventeremo qualche scusa urgente; troviamo un impegno urgente che avevamo dimenticato per assicurarci di poterci allontanare da te e dal tuo malanno, guaio o ferita. Probabilmente non vedrai mai quanto veloci ci muoviamo quando dobbiamo allontanarci da qualcuno che ha bisogno di aiuto. Se non riusciamo ad uscire dalla situazione allora semplicemente staremo fermi e guarderemo verso di te. Tu potresti allungare una mano verso di noi, gli occhi pieni di lacrime di dolore e ti daremo solo uno sguardo vuoto. Sappiamo che dovremmo aiutarti, ce lo hanno insegnato convenzioni e osservazione, ma non possiamo farlo. Siamo incapaci di uscirne ma siamo anche incapaci di aiutarti. Questo richiede compassione e noi non ne abbiamo. Ci richiede di usare le nostre energie per aiutarti e ci è proibito farlo.

La nostra reazione finale quando hai bisogno di supporto è diventare offensivi. I sentimenti di disagio che hai generato dentro di noi ci fanno sentire meno potenti il che puzza di inferiorità. Noi conosciamo un solo modo per cancellare una tale sensazione. Abbiamo bisogno di riaffermare il nostro potere e questo significa che dobbiamo prendercela con te. Diventa necessario sottoporti a ulteriori insulti e commenti denigratori, in un momento in cui ti senti ferita e vulnerabile.

“Per cosa piangi? Ho passato di peggio”

“Sono stanco e stufo che tu sia patetica. Fattene una ragione”

“Secondo me (inserire nome del soggetto di triangolazione) non farebbe tutta questa tragedia.”

“È solo un cane, ne prenderai un altro. Davvero, quante storie per uno stupido animale”

“Tu sei isterica, hai bisogno di aiuto”

“Smettila di piangere o ti darò un motivo per farlo.”

“Giusto. Attira l’attenzione su di te durante il mio compleanno.”

Ci scagliamo contro di te con queste parole nel tentativo di farti stare peggio e sentirci meglio noi, perché è tutto ciò che ci importa. Ti inganniamo facendoti pensare che teniamo a te. Questa è una falsa credenza. Non aspettarti sostegno da parte nostra.

A dimostrazione della nostra leggendaria ipocrisia ci aspetteremo che invece tu lo faccia sempre verso di noi. Quando abbiamo bisogno tu devi intervenire immediatamente, perfino quando stai vivendo tu stessa delle difficoltà. Quando abbiamo un graffietto ci aspettiamo che tu ci faccia stare meglio anche se tu stessi sanguinando a morte davanti a noi. Come per molti nostri comportamenti non riteniamo il nostro modo di agire verso di te come l’indicazione del modo in cui dovresti comportarti verso di noi. Se ci dividessi a metà molto probabilmente scopriresti questa frase scolpita dentro di noi come su un pezzo di roccia

“Fai come dico, non come faccio”.

H.G. TUDOR

Watching You Crumble

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👥 È PROPRIO COSÌ

Ormai sapete tutti che sono spinto dalla fame che infuria dentro di me perché devo cercare il carburante per nutrire la bestia. Per cominciare, il mio carburante deriva dai complimenti e dall’ammirazione che mi hai fatto durante il nostro periodo d’oro. Sì, quel felice, meraviglioso momento in cui tutto ha un sapore migliore, ha un odore più fragrante, sembra più luminoso e suona più nitido. Mi è stato chiesto: perché non posso contenere il mio bisogno di ricevere ammirazione e complimenti per ottenere carburante? Perché devo intraprendere una linea di condotta così distruttiva che porta scompiglio in tutti coloro che mi circondano. Perché deve far così tanto male? Una domanda legittima.

Nel mio caso, ci sono due ragioni per questo. La prima produce quel vecchio adagio secondo cui la familiarità genera disprezzo. Immagina che la fragola sia il tuo gusto preferito di gelato. Ti porto un grande gelato alla fragola in un cono zuccherino. Ci dai una leccata ed è delizioso. Un gusto così fresco, così cremoso, e dentro ci sono anche piccoli pezzi di fragola. È semplicemente il gelato più gustoso che tu abbia mai presentato alle tue papille gustative. Queste fragole sono state coltivate nel giardino di Dio, allevate dagli angeli e cresciute con l’acqua più pura, il terreno più fertile e il sole vibrante. Il latte è stato preso da mucche che pascolano solo sull’erba più verdeggiante, priva di inquinamento e contaminazione. In effetti, ogni ingrediente che è stato utilizzato nella creazione di questa magnifica confezione ghiacciata è il migliore ed è perfetto. Non solo, è stato realizzato dal Supremo Alto Creatore di Gelato. Te ne porto un altro. Perchè no? Questo è un gelato adatto per i campioni. Mangi questo secondo gelato, ma ormai ti senti pieno. Ne porto un terzo, il sapore è comunque ottimo ma non altrettanto buono. Ora ti do la buona notizia che mangerai gelato alla fragola per colazione, pranzo e cena e non mangerai nient’altro. Presto, lo straordinario gusto del gelato non ti piacerà più. Anzi, cominci ad essere terrorizzato alla vista del gelato quando ti viene portato e il fatto che devi mangiarlo ti fa irritare. Ora ne sei stufo, ha perso la sua attrattiva.

Questo è quello che succede a me. Succede sempre. Dato che sono programmato per cercare una gratificazione istantanea, anche le sensazioni più meravigliose presto sbiadiscono. Non sono fatto per il lungo termine, non ho desiderio di longevità. Se fossi io a mangiare il gelato, avrei bisogno di andare a cercare una stracciatella di menta oppure vaniglia o forse una succulenta bistecca. Ho bisogno di qualcosa di diverso per darmi quella botta. Perché non mollare il gelato alla fragola e cercare quella nuova sensazione di gusto, perché devo sottoporre il gelato a una campagna di comportamenti selvaggi e cattivi? Una ragione è che, dal momento che ho investito tanta energia per ottenere tutto quel gelato alla fragola, non ho intenzione di lasciarlo andare. Devo trattarlo in modo diverso e in questo modo prendermi una pausa dal suo gusto. Con te, ho bisogno di staccarmi dalla lode e dall’ammirazione che mi offri ormai stantie. Semplicemente non fa per me. Allo stesso modo, ho investito energia per sedurti e non voglio lasciarti andare. Devo trattarti in modo diverso per cambiare la dinamica. Ho bisogno di tenerti attorno così mi impegno in una campagna disorientante che fa sì che tu ti attacchi di più a me. Cercherò ovviamente altra ammirazione da nuove risorse. Ci sono così tanti sapori da assaggiare per me. Una volta eri brillante e nuovo. Non più. Qualcun altro è più brillante e più nuovo.

Tornerò da te, come tornerò dal gelato alla fragola. Ho dimenticato quanto mi ha disgustato, quindi lo mangerò di nuovo e wow, ha un buon sapore. Allo stesso modo, ti concederò un breve ritorno al periodo d’oro. Mi prodighi di complimenti e amore nati dal sollievo e me la godo. Vale comunque la legge dei rendimenti decrescenti, e presto mi stanco della tua ammirazione, così come mi stanco del gelato alla fragola e ancora una volta devo prendermi una pausa, senza mai spezzare il legame con te o dar via il gelato. Me ne andrò e tornerò, ogni tanto sarò buono con te per ricevere la tua ammirazione così come ogni tanto prenderò una pallina di gelato alla fragola. In pratica questa familiarità e mancanza di volontà di lasciarti andare fa sì che devo trattarti male per far riemergere il carburante positivo su una base rara mentre attingo carburante negativo per avere il contrasto.

Ho menzionato due ragioni. La seconda ragione nasce da occasionali scorci di realtà. Solitamente, dimoriamo nel nostro falso costrutto in cui ti abbiamo trascinato. Tu puoi ottenere qualcosa, o un collega può ottenere un nuovo contratto, oppure notiamo che un amico acquista un’auto nuova fiammante. Questo ci mette davanti un doloroso promemoria dei nostri limiti e il nostro odio per le luci della ribalta spostate altrove, anche se provvisoriamente. In tal caso dobbiamo attaccare. Dobbiamo denigrare, disprezzare e svilire per creare di nuovo quel contrasto, ti facciamo sembrare cattivo e noi sembriamo buoni. Buttandoti giù te, o l’amico o il collega ci sentiamo potenti e di avere di nuovo il controllo. L’orrenda sensazione svanisce. In queste occasioni, l’invidia e la paura ci spingono ad essere pessimi con te. Dobbiamo farlo per farci sembrare superiori al confronto.

In entrambi i casi dobbiamo fornire un contrasto per mantenere il nostro carburante. Quindi, tutto non può essere rose e fiori in giardino, abbiamo bisogno di spruzzare l’erbicida sopra i fiori che hai cresciuto per assicurarci di ricevere il carburante che è il nostro scopo primario nella vita.

H.G. TUDOR

Just the Way It Is

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📰 LA SVALUTAZIONE STEPFORD

La forma di svalutazione dei nostri apparecchi dipende da una varietà di fattori. Ad esempio, quale tipo di narcisista applica la svalutazione, qual è la natura dell’apparecchio (IPPS, IPSS, NISS, TS ecc.), qual è lo stato della matrice di carburante del narcisista, qual è la posizione della facciata e anche altre questioni oltre a questo.

Con una Fonte Terziaria, non esiste una relazione duratura dall’inizio e quindi ogni svalutazione che si verifica sarà breve ed efficace e viene spesso fatta nel contesto della triangolazione, ad esempio facendo sembrare buono il narcisista di fronte a un nuovo obiettivo (IPSS) o un gruppo di amici (NISS) reprimendo la Fonte Terziaria come parte della svalutazione.

Le Fonti Secondarie hanno due tipi di svalutazione. Correttiva e Dis-Impegno. La svalutazione correttiva è di natura breve, ma può essere piuttosto selvaggia ed è progettata per riportare in linea l’apparecchio fonte secondaria malfunzionante. Quindi, potrebbe essere ostracizzare un amico (NISS) invitando tutti gli altri a un barbecue, ma non l’apparecchio incriminato. Riconoscendo che lui o lei ha offeso il narcisista in qualche modo, la NISS si scusa, fa ammenda e l’intervento fastidioso che ha portato alla svalutazione correttiva cessa. Quindi la svalutazione correttiva si è dimostrata efficace e la NISS gode ancora una volta del periodo d’oro e viene nuovamente accolta all’ovile. Se la NISS non risponde alla svalutazione correttiva (o commette un’azione particolarmente infida all’inizio), si verifica una breve Svalutazione del Dis-Impegno e poi ci disimpegnamo dall’apparecchio secondario. La Svalutazione del Dis-Impegno non dura a lungo perché il narcisista e l’apparecchio secondario non si vedranno molto (a differenza della IPPS) e anche perché il narcisista può disimpegnarsi facilmente dalla fonte secondaria, e rivolgersi ad altre fonti secondarie preesistenti (dipende dalla dimensione della matrice di carburante) o reclutare un rimpiazzo con relativa facilità.

La fase di svalutazione si guadagna davvero le stellette quando viene applicata ai partner intimi (Fonte Secondaria Intima o Piccolo Sporco Segreto) ma soprattutto alla IPPS. La svalutazione dell IPPS è quella su cui la maggior parte dei commentatori si focalizza e di solito è quella che contiene un trattamento abusivo e il pieno orrore di cattive manipolazioni da parte del narcisista. Non si può negare che si verifichi una spiacevole svalutazione di questo genere, ma essa non è che una delle varie forme di svalutazione che viene messa in atto contro la IPPS. Altre forme includono La Zona Sconosciuta, L’Ignaro Maltrattamento, Il Pieno Orrore e altre ancora. La svalutazione della IPPS comprende anche la Svalutazione Stepford.

Potresti avere familiarità con il romanzo (e il film) The Stepford Wives. Il romanzo di Ira Levin segue la principio secondo cui un nuovo arrivato nell’idilliaco quartiere di Stepford inizia a sospettare che le mogli che vivono lì e sono paurosamente sottomesse siano in realtà robot creati per volere dei loro privilegiati e controllanti mariti. Ciò ha portato all’uso del termine “Stepford Wife” nella lingua inglese per descrivere una moglie sottomessa (o partner) che sembra conformarsi ciecamente ad un ruolo stereotipato tipicamente vecchio stile sottomesso nella relazione con il marito o il partner. Può anche riferirsi a una donna compiuta che ha messo in secondo piano la sua vita e/o la carriera per gli interessi del marito e che è stata condizionata a sottomettersi a lui anche di fronte alla sua disgrazia e al suo cattivo comportamento.

La Svalutazione Stepford è una forma di svalutazione della IPPS. Spesso, la vittima in questione non riconosce di essere svalutata a causa della natura di questa svalutazione. Le seguenti caratteristiche sono applicabili alla Svalutazione Stepford.

1. Si applica sempre solo alla persona che è la Risorsa Primaria Intima del narcisista.
2. È probabile che la IPPS abbia uno stile di vita quasi idilliaco. Il narcisista è di solito di tipo Medio Rango o Superiore (possibilmente anche Inferiore Maggiore). Vi è sicurezza finanziaria e uno stile di vita superiore che comprende buona casa, abbigliamento, cene fuori, regali, ecc.
3. Il narcisista e la IPPS sono ritenuti avere un eccellente matrimonio/relazione da osservatori esterni come familiari, amici e vicini di casa.
4. Il narcisista e la IPPS sono considerati avere uno stile di vita invidiabile da osservatori esterni.
5. La IPPS potrebbe lavorare, ma non è sempre così. La IPPS non ha bisogno di lavorare perché il potere finanziario del narcisista è sufficiente per evitare la necessità finanziaria della IPPS di lavorare (e, a sua volta, togliere l’indipendenza finanziaria e creare isolamento). Se la IPPS lavora, il suo lavoro sarà considerato non importante e non necessario dal narcisista che si interesserà poco ad esso e vi farà riferimento con una certa arroganza. Il narcisista si aspetta che la IPPS adempia ad altri doveri (vedi sotto) oltre ai suoi impegni professionali. Il narcisista, pur variando tra denigrazione e disprezzo riguardo al lavoro della IPPS in privato, lo presenterà come un elemento ammirevole quando lo prende come tratto caratteriale per attingere carburante da fonti secondarie e terziarie e per utilizzarlo come parte della facciata. Più in generale, la IPPS sarà “autorizzata” a rivestire un ruolo di “vetrinista” come aiuto occasionale in un negozio di beneficenza, o a scegliere tra un paio di offerte di “lavori buoni” poco frequenti. Il narcisista li considera accettabili dal momento che contribuiscono alla facciata e non interferiscono con gli altri doveri della IPPS (vedi sotto) al narcisista. Il narcisista preferisce che la IPPS non lavori.
6. La IPPS ha o ha avuto una posizione di lavoro affermata. Se conservata, viene considerata in modo sprezzante dal narcisista come spiegato sopra, o più probabilmente il narcisista avrà progettato l’abbandono di questa posizione. Ciò verrà ottenuto attraverso ragioni apparentemente benigne ma viene fatto per creare sottomissione, togliere l’indipendenza e rimuovere le reti di distrazione e supporto.
7. Ci si aspetta che la IPPS sia una superba persona di casa. Anche se ci si può permettere l’assistenza domestica, il narcisista si aspetta una dimora perfetta delle proporzioni di una mostra. La casa non apparirebbe fuori posto sulla copertina di Interior Design o Elle Décor. La IPPS è orgogliosa di questo risultato e si impegna a garantire che nulla in casa sia fuori posto.
8. Ci si aspetta che IPPS sia sempre presentabile. Sarà splendidamente vestita, i capelli sistemati, il trucco messo, le unghie curate e non la si vedrà mai andare in giro in pantaloni da ginnastica e maglietta sportiva. Qualsiasi piccola deviazione dalla perfezione dell’immagine verrà ripresa e commentata dal narcisista. Come la situazione che riguarda la casa, la IPPS farà in modo di presentarsi elegante e raffinata in ogni momento.
9. Ci si aspetta che la IPPS svolga il ruolo di hostess conviviale durante le cene, la madre che incoraggia agli eventi scolastici e una fedele casalinga che sopporta le richieste di perfezionamento del narcisista.
10. Ci si aspetta che la IPPS sia totalmente sottomessa ai bisogni e alle richieste del narcisista nel creare questo idillio e il ritratto dei privilegi domestici e della felicità per il mondo esterno. Nessun malcontento viene accettato dal narcisista.
11. La IPPS “gode” di un’esistenza dorata. Non vuole nulla in termini di denaro, prestigio, riconoscimento da parte di osservatori esterni, ammirazione e amicizia da parte di terzi. Con gratitudine accetta di essere una “ragazza fortunata” ad avere ciò che ha e non le piace lamentarsi. Potrebbe averlo fatto all’inizio ma la forza insopprimibile delle richieste del narcisista porta alla desiderata sottomissione.
12. La richiesta di perfezione del narcisista implica che parte della Svalutazione Stepford si manifesti attraverso l’imposizione di questo desiderio di perfezione e di reazione negativa se non viene raggiunto. Tuttavia, tale è la natura del relativo narcisista e anche l’estensione dell’osservanza, che il narcisista non deve svalutare in modo selvaggio. Sarà invece un’osservazione (“Vedo che i bambini sono stati attivi”) per riferirsi alla casa che appare disordinata o l’imposizione di un trattamento del silenzio (Presente o Assente) per esprimere disapprovazione nei confronti di un errore da parte della IPPS. La solita gamma di manipolazioni applicate durante la svalutazione non ci sarà.
13. Il narcisista generalmente tratta “bene” la IPPS in termini di fare conversazione, fare cose insieme e mantenere la facciata dell’invidiabile vita familiare.
14. Anche se puoi vedere questa esistenza come impegnativa, puoi anche vedere che ha i suoi vantaggi e la portata della svalutazione, anche se per te è inaccettabile, non è affatto così grave come potrebbe essere. È qui che si applica la seconda parte della Svalutazione Stepford. Il narcisista si impegna ripetutamente nell’infedeltà con le Risorse Secondarie Intime e ne ha una vasta “scuderia” a cui si rivolge. Avrà ripetuti “fine settimana fuori per il golf”, “viaggi di lavoro” o “un incontro tardi che richiede di restare di più in città”. La IPPS sa che il narcisista si sta impegnando in ripetute tresche e avventure di una notte. Le Risorse Secondarie Intime o le Risorse Terziarie Intime non vengono mai portate alla casa coniugale (cosa che danneggerebbe la facciata). Le Risorse Secondarie Intime e/o le Risorse Terziarie Intime possono persino contattare la IPPS per cercare di esporre il narcisista e la IPPS ascolterà questi racconti di infedeltà e del pessimo trattamento delle Risorse Secondarie Intime e/o Risorse Terziarie Intime.
15. Il narcisista presenterà la IPPS come un esempio brillante della buona moglie/partner e spesso disprezzerà le altre donne, individuando difetti nel loro comportamento, aspetto, occupazioni e così via. Vengono fatti commenti del tipo

“Grazie a Dio ho te, vero tesoro?”

“Avevo ragione a sceglierti.”

“Mi fanno schifo quelle puttane e rifiuti umani.”

16. Il narcisista venera la IPPS perché ha creato la casa stabile e invidiabile, contribuisce alla sua eccezionale facciata e gli è concesso di fare ciò che desidera attraverso estesi impegni al di fuori del suo matrimonio. Può avere relazioni di vecchia data, brevi tresche, Piccoli Sporchi Segreti a intermittenza, in effetti tutti i tipi e le forme di relazione extra-coniugale, ma non lascerà mai la IPPS. Nessuna di loro è mai stata paragonata alla IPPS.
17. Ci si aspetta che la IPPS sia totalmente compiacente, non si lamenti, ci sostenga sempre, sia sempre presentabile, metta sempre il narcisista al primo posto e in cambio è ampiamente trattata “bene” (agli occhi del narcisista e di terze persone) ma la sua svalutazione avviene per mezzo di due componenti principali
1. Un livello molto alto di condiscendenza; e
2. L’accettazione totale che suo marito/partner si sta impegnando sessualmente con vari altri apparecchi e lo farà sempre.

18. Come funziona questa Svalutazione Stepford in termini di carburante per il narcisista? È qua che c’è qualcosa di singolare. La IPPS fornirà carburante negativo (inizialmente) quando inizia la svalutazione e apprende delle tresche ed è anche soggetta al comportamento controllante di fronte alle apparenze. Inizialmente reagirà, si ribellerà, sarà ferita ecc. e quindi fornirà carburante negativo. Tuttavia, una volta che il narcisista l’ha effettivamente “distrutta”, ottenendo la condiscendenza, la IPPS fornisce carburante positivo al narcisista con il suo sforzo di mantenere l’aspetto idilliaco, il suo sostegno negli impegni di lui e il mantenimento della facciata, e saranno le Risorse Secondarie Intime e le Risorse Terziarie Intime che subiranno trattamenti orrendi per mano del narcisista. Il narcisista, essendo di solito un Superiore o Medio Rango Maggiore per la maggior parte del tempo in questa modalità (anche se può succedere anche con Medio Rango Centrale e Inferiore Minore) non ha problemi a coinvolgere padrona dopo padrona, trombamica dopo trombamica e così via ed è qui che queste vengono trattate con la malevolenza (con il Superiore) e anche con la svalutazione al fine di ottenere da loro carburante negativo, in contrasto con il carburante positivo (per lo più) fornito ora dalla IPPS. La Svalutazione Stepford fa parte del concetto di Madonna-Puttana. Il narcisista può sempre impegnarsi in relazioni intime con la IPPS, ma non spesso e la IPPS può effettivamente essere fredda sessualmente ed essere perfettamente felice di essere lasciata da sola a tale riguardo, contenta che le Risorse Secondarie Intime/Risorse Terziarie Intime sopportino il peso delle perversioni svalutanti del marito.
19. Solo un particolare tipo di individuo empatico è in grado di conformarsi a questo ruolo e sopportarlo, che viene come conseguenza dei suoi tratti particolari, la sua suscettibilità agli approcci del tipo di narcisista che si impegna in questo comportamento e il fatto che lei è in ultima analisi condizionata a vedere la sua posizione come una cosa che “potrebbe essere molto peggio se fossi onesta”. Le viene fatto il lavaggio del cervello, è controllata e in definitiva l’automa tanto desiderato nelle Stepford Wives (Mogli di Stepford).

H.G. TUDOR

The Stepford Devaluation

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📰 PERCHÉ IL NARCISISTA TI VUOLE MORTO

“Giuro che ti uccido!”

“Sarà meglio che tu lo faccia o sei morta!”

“Spero che tu muoia!”

“Stai per morire.”

Potresti aver facilmente sentito queste minacce e dichiarazioni di intento da parte della mia specie. Il brutale Narcisista Inferiore che erompe in una reazione vulcanica d’ira che afferra un coltello da cucina e lo agita in aria contro la propria vittima, il Narcisista Medio autocommiserante che in una scenata di impotenza ed odio esprime il desiderio che tu sia morto oppure le terribili parole dette con il sorriso da rettile del Narcisista Superiore; ogni scuola ha il suo modo personale di emettere queste minacce.

Però, è solo un desiderio o è la volontà di vederti morto? Queste parole vengono dette più per effetto che per la realtà di assassinarti, causando un “incidente” o sperando che qualche atto intervenga a strapparti da queste spoglie mortali?

La posizione generale è che non vogliamo veramente la tua morte in senso fisico. Ci sono eccezioni degne di nota, che affronteremo più avanti, ma è raro che queste eccezioni si manifestino. La realtà è che questi numerosi commentatori credono che vogliamo la tua morte e la verità è, che non è non è così. Questo è un altro mito riguardo la nostra tipologia, che il nostro desiderio ultimo, la nostra espressione finale di vittoria su di te sia ucciderti. È ampiamente sbagliato ed ecco perché: –

1. Un dispositivo morto è un dispositivo inutile. Il tuo scopo è triplice per noi, sia che tu sia una fonte terziaria, secondaria o primaria. Tu esisti per fornirci carburante, doti caratteriali e/o benefici residuali e più importante è il dispositivo nella nostra matrix del carburante, più è facile che tu provveda a tutti e tre e che lo fai in modo straordinario. Di conseguenza, se tu ci fornisci delle cose che vogliamo e di cui abbiamo bisogno non ha senso renderti incapace di farlo. Ma, sento che chiedi, cosa succede se il dispositivo non funziona più nel modo in cui vogliamo? Una domanda legittima.

Primo, quando smetti di funzionare nei termini di fornitura di carburante positivo (non abbastanza/ non abbastanza frequentemente / diventa stantio) noi passiamo alla svalutazione e anche se ti odiamo e ti mettiamo nella lista nera per la tua slealtà nel non adempiere più il tuo specifico ruolo attraverso l’offerta di carburante positivo, ha ancora un ruolo da svolgere. Diventi la fonte di carburante negativo.

Secondariamente, hai ancora un ruolo come fornitura di doti caratteriali e benefici residui. Potresti supportarci finanziariamente, prenderti cura di noi, mandare avanti la casa, occuparti dei figli e altre cose che non solo ci apportano benefici quotidiani ma supportano la nostra facciata che ha somma importanza.

Terzo, sei necessario allo scopo di triangolazione con gli altri nostri dispositivi e mantieni la provvista di carburante mentre cerchiamo il tuo rimpiazzo finale.

Ora tu chiedi, cosa accade quando scegliamo di dis-impegnarci, chiaramente non abbiamo più alcun desiderio di interagire con te, perché allora non ti uccidiamo? Questo ci porta alle altre ragioni per cui scegliamo di non ucciderti.

2. Fermo restando il nostro disprezzo per le regole, la legge e i regolamenti, quelli ad alto funzionamento della nostra categoria sono consci delle interferenze che vengono da quei ficcanaso delle forze dell’ordine se ti uccidessimo. Porta controlli indesiderati e potenzialmente impastoia il nostro diritto di fare ciò che vogliamo e non siamo così stupidi da agire in un modo che ci comprometterà palesemente.

3. Ti trattiamo come se fossi morto senza l’inconveniente di ucciderti. Ti cancelliamo concretamente quando ci concentriamo sul nuovo Partner Fonte Primaria tramite il nuovo periodo d’oro. Quindi, ignorandoti, rimuovendoti dai social, bloccandoti, non rispondendo ai tuoi messaggi e alle chiamate, ti abbiamo “ucciso” e questo ci offre un risultato molto più soddisfacente.

4. Tu vieni “mantenuto in vita” per l’inevitabile recupero. Anche se quando ci siamo dis-impegnati vederti, interagire o fare qualunque cosa con te è l’ultima cosa sulla nostra lista, inconsciamente rimane un vantaggio nel mantenerti in vita in modo da poterti recuperare per il carburante (positivo o negativo) o raggiungere un tale obiettivo riportandoti nella Relazione Ufficiale per acquisire gli altri aspetti degli Obiettivi Primari. Ricorda, che c’è stato un notevole investimento su di te e anche se “ti uccidiamo” mettendoti fuori dalla nostra mente durante il periodo d’oro con la nuova Partner Fonte Primaria, vorremo attingere dal nostro investimento a tempo debito. Quindi, non c’è nessun motivo per ucciderti fisicamente.

5. Ci sono metodi alternativi con cui possiamo effettivamente assassinarti senza potenziali rischi per la libertà. Gli strumenti chiave con cui viene fatto sono i seguenti: –

a. Assassinio di Personalità – (La Paranoia dell’Assassinio di Personalità)

b. Diffamazione – (La Diffamazione Dell’Empatico)

c. Trattamento del Silenzio. (L’Assassino Sorridente) e (17 Salve Di Silenzio)

d. La Svalutazione nel suo insieme.

Quindi anche se non ti uccidiamo fisicamente, abbattiamo la tua persona, la tua reputazione, la tua autostima, il tuo senso di esistere, la tua connessione con noi e continuiamo ad attingere carburante da te, cosa che non potremmo fare se fossi fisicamente morto.

5. La Punizione. Rimanendo vivo possiamo punirti. Questo afferma e mantiene il nostro senso di superiorità, permettendoci di attingere carburante e garantendoci di sentire un senso di successo e castigo contro di te. Implica anche che possiamo continuare a punirti, qualcosa che non potremmo fare se ti avessimo davvero assassinato.

6. Affermando il nostro intento o desiderio di ucciderti, questa semplice forma di minaccia comporta la capacità di ottenere carburante provocando una reazione da parte tua, ma ci permette di istituire la superiorità. È una semplice frase ma porta con sé un grande potere. Questo basso dispendio di energia con il massimo impatto attrae moltissimo la nostra tipologia e quindi ha molto più senso per noi MINACCIARE che UCCIDERE. Sì, in quel momento vogliamo ucciderti o vederti morto perché hai fatto qualcosa che ci ha mortalmente offeso e quindi la nostra reazione nel pronunciare queste parole è totalmente in accordo con il desiderio di uccidere ma non lo faremo realmente (e alla fine non vogliamo nemmeno farlo) perché va contro i nostri bisogni fondamentali.

Quindi per tutte queste ragioni anche se possiamo dire che ti vogliamo morto o che vogliamo ucciderti, la realtà è che non lo facciamo e non lo vogliamo.

Quindi questa è la regola generale, però, come tutte le regole, ci sono delle eccezioni. Quali sono le eccezioni in cui il desiderio di ucciderti viene agito?

1. La perdita di controllo tramite l’innesco della rabbia. Anche se l’innesco della furia può risultare potenzialmente in ogni scuola di narcisisti entrando in una frenesia dove c’è violenza fisica, è il Narcisista Inferiore che è più facile che uccida come conseguenza della perdita di controllo. Questo non significa che tutti gli Inferiori uccidano, ma piuttosto, che di tutte le scuole, quando c’è una pericolosa perdita di controllo per via della rabbia, allora l’Inferiore vuole uccidere, può e lo fa. Il carburante proveniente dall’atto, mentre accoltella, picchia, soffoca o colpisce sarà significativo ma non abbastanza per curare la ferita che ha fatto sì che l’ira si accendesse e la perdita di controllo, implica che l’atto omicida continui fino a che la vittima muore. Con questo il carburante proveniente dalla vittima si blocca. Il narcisista potrebbe ottenere carburante anche dalla reazione di chi assiste ma alla fine questo scoppio di carburante è andato via con la scomparsa della vittima. l’Inferiore omicida potrebbe utilizzare il fatto di aver ucciso per ottenere carburante in futuro ma per ora, ha perso il suo principale dispositivo (se per esempio ha ucciso il Partner Fonte Primaria) e quindi affronterà una crisi di carburante se non ottiene carburante da fonti alternative.

2. Sta andando, sta andando, è andato. Queste sono le circostanze in cui il narcisista riconosce che il principale fornitore di carburante “se ne sta andando” e quindi il carburante sta per essere perso. Non è la situazione in cui il dispositivo sta scappando o sta lasciando- la nostra prospettiva narcisistica secondo cui tu ci appartieni per sempre implica che la tua fuga, abbandono o partenza non sia qualcosa che avverrà perché noi ti controlliamo e ti riportiamo sotto il nostro controllo tramite un Grande Recupero Preventivo o attraverso dei Recuperi Successivi. Quindi se qualcuno sta per scappare, trasferirsi ecc.. questo non è applicabile. La situazione di “Sta andando, sta andando, è andato” si applica quando il dispositivo è a rischio di morte. Ci sono due situazioni chiare in cui si verifica: incidente grave o malattia terminale e suicidio. Per quanto riguarda malattia terminale o incidente, il narcisista sa che la fonte di carburante non starà in giro a lungo e quindi “aiuta” questa persona sulla via e questo affascina particolari narcisisti. Devono anche esserci benefici particolari associati con questo tipo di atto, ossia vendetta per essere stato ferito, punizione per aver inveito contro il controllo del narcisista e cose simili.

Per quanto attiene al suicidio, se il narcisista riconosce che la vittima è molto debole e quindi è vicina a terminare la propria vita e di conseguenza a deprivare (con un atto finale di sfida) il narcisista di carburante ecc., il narcisista incoraggerà queste persone a togliersi la vita e le spingerà oltre il limite. Questo è raro, ma si accorda con il desiderio da parte del narcisista di punire e ottenere vendetta. Questa punizione e vendetta vanno oltre ciò che viene normalmente sperimentato e sarebbero conseguenza di un maggiore smascheramento e/o maggiore ferimento. Quindi se un individuo è nella situazione in cui c’è ideazione suicidiaria, il narcisista ne è consapevole e percepisce che è facile che accada, in accordo con la visione divina di sé e il bisogno di punire vendicandosi farà pressione, blandirà, incoraggerà e manipolerà per spingere la vittima oltre il limite così che lui o lei commettano suicidio.

3. Cattiveria. Un Narcisista Superiore vuole che tu muoia. Non c’è lo scenario “Sta andando, sta andando, è andato” che potrebbe essere sfruttato da ognuna delle scuole di narcisisti. In questo caso il malvagio e calcolatore Superiore ha determinato che la tua morte è richiesta. Ripeto, questo è raro e il Superiore avrà valutato che la perdita di un utile dispositivo è compensata dal bisogno di neutralizzare questa persona. Non ci sarà il pestaggio pieno di rabbia sgraziata del Narcisista Inferiore, o il soffocamento del genitore malato di cancro tramite cuscino del Narcisista Medio. Qui il Superiore ti vede come un problema, un ostacolo che deve essere rimosso. Solitamente sarà così perché il Superiore riconosce che tu hai accesso ad informazioni che causeranno a lui o lei notevoli difficoltà o che tu hai la capacità di creare un problema significativo di smascheramento. Il Superiore non prenderà questa strada alla leggera, piuttosto lui o lei cercheranno di manipolare la situazione in modo alternativo, ma alla fine l’essenza malvagia del Superiore, il loro bisogno di mantenere lo status quo e la loro superiorità implica che talvolta, qualche volta c’è il bisogno di rimuovere una persona completamente. Potrebbe essere fatto tramite un incidente, potrebbe essere discreto, potrebbe coinvolgere un killer professionista, ma alcuni individui, in rare occasioni, verranno rimossi perché sono una minaccia per i piani e il controllo del Narcisista Superiore. La persona potrebbe essere un dispositivo romantico, un dispositivo d’affari o un dispositivo familiare, ma se il Superiore ritiene che la sua rimozione sia necessaria e questo supera i benefici di prolungate punizioni, torture e fornitura di carburante da parte di queste persone, allora verranno neutralizzati.

Quindi, per le circostanze prevalenti non vogliamo la tua morte, non importa quante volte venga minacciata, perché un dispositivo vivo è un dispositivo molto utile. Però, in rare occasioni ci saranno eccezioni.

H.G. TUDOR

Why the Narcissist Wants You Dead

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👤 PER IL GUSTO DI DISCUTERE

Ti piacerebbe sapere cosa mi passa per la mente quando litighiamo? Penso di sì.

Io amo le discussioni. Adoro iniziare un battibecco, un diverbio e farlo crescere fino al litigio attraverso una zuffa, un combattimento! Ora sono sicuro che tu abbia capito che la ragione per cui lo faccio è doppia. Primo, sto provocando una tua reazione emotiva che mi fornisce carburante. Secondo, mi permette di rimetterti al tuo posto e di controllarti tramite un abuso nei tuoi confronti. Mi mantengo nell’ambito di spinati e pungenti abusi verbali ma ci sono alcuni dei miei compari che amano accompagnare le mani alle parole. Non è il mio stile ma non possiamo tirarci indietro dalla verità di cosa è stato fatto nel nome di “una discussione”.

So per esperienza e per aver letto numerosi commenti ed osservazioni che tu consideri un litigio con me come sbattere la testa contro un muro. Non puoi comprendere la posizione che prendiamo in una discussione. Davvero riconosciamo che quello che stiamo dicendo non ha senso? Non riusciamo a capire che la nostra idea manca di logica? Cercherò di illuminarti a riguardo. Io considero 2 tipi di litigio. Il primo è creato da me. Il secondo è creato da te. La cosa che entrambi hanno in comune è che tu hai torto.

Nel primo tipo genero un litigio dal nulla. Tu lo trovi disorientante e caotico. Infatti, spesso lo farò appena dopo che abbiamo fatto qualcosa di delizioso insieme (buttarti giù da un punto alto è davvero il massimo in fatto di piacere – vedi Preparati Al Salto).

Mi inventerò qualche offesa (che tu hai guardato un uomo che è appena passato anche se non l’hai fatto) o coglierò un particolare banalissimo (grazie per aver preso l’ultima goccia (ed era una goccia) di Sauvignon Blanc). Ti porterò sul banco di imputazione. All’inizio sarai stupita perché stava andando tutto liscio. Resterai perplessa dato che le mie accuse non sono vere o sono legate a cose minime da non considerare nemmeno.
Come mai lui se la prende per niente? L’indignazione inizierà a crescere dentro di te mentre te lo domandi interiormente anche se intanto ti sei semplicemente seduta tenendoti questa accusa ingiusta. Ti sto urlando contro ora e tu nemmeno tenti di scappare via o rispondermi. Potrebbe andare circa così

“Oh grazie per aver preso l’ultimo bicchiere di vino. Lo volevo. Ne ho bevuto a malapena uno. “

“Mi spiace? Ce n’era rimasta solo una goccia.”

“Ma non mi hai chiesto se lo volevo, non è vero?”

“Non ci ho pensato. Era solo una goccia”

“Non ci hai pensato? Ecco il tuo problema. Tu non pensi mai”

“Oh andiamo, oltretutto hai bevuto un sacco di vino”

“Stai dicendo che ho problemi con l’alcol?”

“Wow e questa da dove salta fuori adesso?”

“Tu. Tu lo fai sempre. Fai qualcosa di egoista e poi me lo rivolti contro in un attacco che riguarda me. Solo perché non puoi sopportare che qualcuno ti dica quando fai qualcosa di sbagliato.”

“Buon Dio, ma di cosa stai parlando?”

“È così, prova a contraddirmi quando faccio un’osservazione valida”

“Ho solo versato una goccia di vino nel mio bicchiere. Non è nulla di grave. Ecco, se ti disturba così tanto, prendi quello che è rimasto nel mio bicchiere”

“No, è troppo tardi. Il danno è fatto. Tu provi a minimizzare ogni volta che ti puntualizzo qualcosa”

“È ridicolo”

“Oh così sarei ridicolo, bene la predica viene da qualcuno che si beve una bottiglia, fino all’ultima goccia, ogni giorno. “

“Questa da dove la tiri fuori, non è vero”

“Sì lo fai. Sono preoccupato per quanto stai bevendo, hai considerato di chiedere aiuto?”

E così via.

Quando inizio un litigio come questo non sono interessato a provare che quello che dico è corretto. So già di essere nel giusto nella mia mente. Dovresti notare che “giusto” e “corretto” non sono necessariamente la stessa cosa. L’unico proposito di questo comportamento è irritarti e trasformare un momento piacevole in uno orribile. Riguarda il fatto di esercitare controllo in modo che diventi cauta per non farmi innervosire. Le prossime volte ti assicurerai sempre di versarmi un bicchiere di vino prima di servirti tu, per la paura di causare una discussione.
Naturalmente la prossima volta mi arrabbierò perché hai preso l’ultimo profiterole nonostante io ne abbia già mangiati 5 più di te.

Il secondo tipo di litigio è quando muovi un’accusa o una critica verso di me. Immancabilmente quello che dici è corretto e hai validi motivi per averlo sollevato. Lo farai sempre con calma e in modo equilibrato perché questo è il tuo stile. Quando lo fai non ascolto quello che tu stai effettivamente dicendo. La validità del tuo argomentare è priva di significato per me. I fatti che porti a sostegno del tuo punto di vista potrebbero essere scritti in Sanscrito per l’attenzione che gli darò. Tutto quello che sento è che mi stai criticando e lo odio. Assolutamente, lo odio. Come osa qualcuno come te, che è inferiore a qualcuno come me, avere l’audacia di insinuare che ho fatto qualcosa di sbagliato. Non ascolto le tue parole, non vedo il film che mi stai mostrando, tutto quello che sento è un ingiusto e pungente attacco verso di me. Le tue parole sono soffocate dal fuoco dell’ira che si scarica ad ondate attraverso di me. Il crepitare delle fiamme mi rende sordo alla tua fredda logica. Defletterò, negherò e lancerò i miei attacchi personali (di solito fondati su invenzioni) per dartele indietro. Non sono interessato alla correttezza di quello per cui stiamo discutendo. Sono solo interessato a spegnere quella bruciante sensazione che mi causano le tue critiche e per farlo devo spegnere te. Questo quando perdo il controllo e mi scaglio contro. Vomiterò insulti feroci contro di te e distruggerò oggetti (nella mia mente sto distruggendo te, sei solo un altro oggetto di fronte a me quando lo faccio) e alcuni della mia tipologia arriveranno alla violenza fisica. Tu cercherai di mostrarmi che ho torto (ogni persona sana lo farebbe) e sei completamente esterrefatta perché non posso vedere quello che mi stai dicendo. Ora lo sai. Non posso vederlo perché questa ira selvaggia è esplosa.

Come puoi fare con me in questi due tipi di litigio? Bene, mi terrò questa informazione per un’altra volta. Nel frattempo, vedi se puoi rimettere insieme quel soprammobile che ho appena lanciato contro la parete.

H.G. TUDOR

For the Sake of Argument

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👤 PUTTANA

Dimmi, come ci si sente ad essere così puttana? Come ti fa sentire? Sei orgogliosa di te stessa? Sei contenta di ciò che sei diventata? I tuoi genitori sono orgogliosi di ciò che la loro figlia o figlio ha fatto con la loro vita, diventare questa cosa che si prostituisce così regolarmente e senza alcun senso di vergogna? Se solo lo sapessero eh? Se solo conoscessero i retroscena, vai per ottenere quello che vuoi. Dev’essere un’esistenza superficiale, non credi? A sapere che a nessuno piaci veramente, che tutto l’amore, l’affetto, l’amicizia, la gentilezza e la gratitudine devono essere comprati e pagati. Che vita vuota deve essere? So che sei molto brava in questo. Io te lo darò. Sei una professionista quando si tratta di svolgere questo ruolo. Devo ammettere che a volte lo guardo con uno strano tipo di, beh, suppongo che sia rispetto vero? Sì, rispetto per il modo in cui svolgi il tuo ruolo. Tu sai cosa dire non è vero? Quelle parole ti vengono facilmente, ma dev’essere così perché le hai usate abbastanza spesso su altre persone. Sei un criminale seriale se viene detta la verità ed è per questo che l’epiteto di puttana è così appropriato. Sai cosa dire solo per ottenere ciò che vuoi. Sai quando dirlo, cosa dire e come dirlo, proprio come una prostituta che mette in mostra la sua merce in una vetrata di Amsterdam. Hai elaborato il tuo lato migliore, il tuo atteggiamento più accattivante e li hai fatti accorrere ogni volta. Sono impressionato da questo; Devo dirlo. Lo fai sembrare così reale. Mi hai fregato, non c’erano dubbi. Hai usato la tua esperienza e sei competente nell’intensificare la sensazione, quindi è meglio di qualunque altra cosa. Probabilmente è meglio della realtà. So che stai solo facendo il tuo lavoro ma sono prudente con te, sarei uno stupido se non lo fossi, però ci sono un sacco di individui là fuori che ci cadranno in continuazione. Non uscirai fuori dal business, niente affatto. Avrai un flusso costante di persone disposte a versarsi zucchero nelle orecchie, a sentire quelle parole smielate che escono da quelle labbra così invitanti. E le promesse, oh le promesse. Così difficile resistere, così allettante, così eccitante. Alla fine reclamano la tua attenzione. Lo trovo strano in un certo senso perché ti stai vendendo ma in realtà non devi venderti, vero? Vengono da te. Si affollano a frotte, attratti dal tuo richiamo di sirena e tu accetti sempre. Dai sempre loro esattamente quello che vogliono. L’hai fatto con me. Sapevi quello che volevo e me lo hai fornito, in abbondanza. È stato sensazionale e mi hai preso all’amo così io non lo volevo da nessun altro. È davvero potente.

Ad ogni modo vorrei sapere come ci si sentiva. Come ci si sente a vivere in questo modo? Come ci si sente a sapere che è tutto uno spettacolo, una performance e non è reale? Com’è essere così superficiale? Ti importa almeno? Forse no, dopotutto stai ottenendo quello che vuoi, vero? Bene, in effetti entrambi siamo così, entrambi dovremmo essere contenti di questo, ma perché io non lo sono? Perché mi sento usato? Pensavo di essere quello che aveva il controllo, pensavo di essere quello che prendeva le decisioni eppure mi sembra sempre di lasciare il controllo a te. Pensavo di essere stato io a suonare la melodia e che tu danzassi a quella, allora non funziona sempre così vero? Vorrei poter capire perché era così. Mi fai sentire come te a volte, o per lo meno mi fai sentire come immagino ti senta tu, squallida, usata, sporca, una sgualdrina.

Suppongo che non dovrei essere sorpreso. Questo è tutto ciò che sai non è vero? È così che ti sei dovuta adattare, è così che devi assicurarti di sopravvivere facendo in modo che le persone facciano ciò che vuoi, per farti apprezzare, per farti adorare e amare da loro. Mi chiedo, per quanto tempo continuerai così? È così che andrà sempre? È questo che sei costretta a fare per il resto della tua vita, cercare una soluzione tra i capricci della tua esistenza facendo sempre ciò che l’altra persona vuole. Hai bisogno di compiacere, vero? È così che sopravvivi. Esisti solo attraverso il consenso e i desideri degli altri. Puoi pensare di esercitare il potere, puoi pensare che il piacere, il compiacere a tutti i costi, la gioia, l’estasi e la felicità facciano parte del tuo dono, ma tu sei obbligata a fornire quelle cose perché se non lo fai non sei niente. Tu non sei niente. Niente senza di me. Niente di niente. Ti ho resa quello che sei, hai bisogno di me anche se tu mi dirai che io ho bisogno di te. Forse abbiamo bisogno l’uno dell’altra? Non mi piace pensare che sia così perché devo essere io quello che prende le decisioni, che muove i fili e che ottiene quello che vuole. Io comando e tu esegui. È così che dev’essere, no?

Quindi, continua a fare ciò che sai fare meglio. Continua a immaginare che le persone ti amino davvero, che le persone ti apprezzino davvero e che vogliano stare con te perché sei così meravigliosa e deliziosa. Sono le tue prestazioni che vogliono e faresti meglio a non dimenticarlo. Farai meglio a ricordare che sei legata ai loro desideri. Tu balli alla melodia e la persona che paga il suonatore suona la melodia. Ma tutti pagano, no? Il pagamento è tutto ciò che conta e tu ti assicuri sempre di essere pagata. Non vieni mai imbrogliata, presa con la forza o a sconto. Non farai nulla senza avere il tuo pagamento e ti assicurerai di ottenere il prezzo pieno per i tuoi favori, vero? Niente gratis. Tutti pagano. Niente perché vuoi farlo o senti che dovresti. È tutto dietro pagamento. È tutto ciò che vuoi, il pagamento per te stessa.

Puttana.

Ti odio.

H.G. TUDOR

Whore

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📑 I CINQUE ATTIVATORI DELLA SVALUTAZIONE (E C’È UNA PRESA DI SICUREZZA?)

Ti sarà familiare il fatto che un giorno sei il gallo del pollaio e il successivo sei un piumino per spolverare. Sei in cima al piedistallo e in un istante vieni buttato giù e giaci nella polvere mentre ti stiamo addosso rimproverandoti. L’improvviso passaggio da eroe a zero, da principessa a poveraccia, da “brava persona” a “cattiva persona” è forse la parte più confondente, disorientante e sconvolgente del nostro comportamento. Le persone non riescono a comprendere perché siano state festeggiate come amore della nostra vita il Lunedì e poi Martedì siano il diavolo incarnato.
È qualcosa che fa sì che le vittime del nostro comportamento nefasto si aggrappino a noi (e naturalmente noi vogliamo che succeda) per ottenere una risposta, ricevere una spiegazione e un qualche tipo di motivazione che permetta loro di dare un senso a ciò che è accaduto. È improbabile che lo accettino, la presa emotiva della seduzione e del periodo d’oro evita per un lungo periodo di tempo l’accettazione di questa improvvisa caduta in disgrazia, ma se sei in grado di capire perché è accaduto, hai la possibilità di voltare pagina con una velocità maggiore rispetto a quanto faresti in caso contrario. Le nostre ragioni possono apparirti illogiche secondo la tua visione del mondo ma almeno avrai qualche spiegazione e questo è più di quanto riceveresti solitamente dalla nostra tipologia visto che andiamo avanti dritti con la svalutazione senza offrire alcuna spiegazione coerente o realistica per questo brusco cambiamento. Non ti sto spiegando perché vi svalutiamo (controllo del carburante, rinforzo al nostro bisogno di superiorità e auto-valore). Ti sto spiegando cos’è che fa sì che prima vi amiamo e poi vi odiamo in un battito di ciglia. Cosa causa questo cambio improvviso, questo giro di 180 gradi, questo voltafaccia, questo spostamento? Non ti verrà fornita nessuna risposta o se ti viene data non avrà nulla a che fare con la vera motivazione per la quale subito ti idealizziamo e poi ti svalutiamo. Queste false motivazioni vengono tirate fuori per farti rimanere ancora di più, inseguendo un motivo sfuggente mentre continuiamo a prosciugarti di carburante negativo finché decidiamo che puoi essere dis-istallato. Quindi, qui ci sono cinque motivi che sono attivatori della svalutazione.

1. Stantio

La ragione fondamentale per sedurti è ottenere il tuo potente carburante positivo. All’inizio e per qualche tempo dopo siamo rinvigoriti da questo carburante prezioso con cui ci alimenti. Facciamo affidamento su di esso, lo vogliamo e ne abbiamo bisogno e ci stupiamo del carburante che tu ci fornisci. Potrebbe essere dopo mesi o forse perfino dopo anni a seconda delle nostre esigenze e della tua abilità nel soddisfarle. D’altra parte il fatto che abbassi la guardia fa sì che il carburante diventi stantio per noi. Forse pensi di non aver fatto nulla di male. Comprendiamo che secondo la tua visione di come dovrebbe progredire una relazione sana e matura, dopo un periodo da luna di miele da capogiro, il rapporto si sposti su una posizione più profonda dove l’iniziale fermento di eccitazione svanisce per essere rimpiazzato da qualcosa di lunga durata, essenziale e compiuto. Se tu dovessi comprendere la tua relazione con noi secondo questa mentalità, ti vedremmo come noncurante. Forse la consideri una naturale e comprensibile progressione, anzi potenzialmente necessaria. Noi no. Il fatto di non ammirarci come facevi una volta (o almeno la manifestazione di questa ammirazione), che la tua dimostrazione d’amore, adorazione e così via diminuiscano. Forse non pensi di amarci di meno ma ciò che conta è che ci sembri così. Questo cambiamento si manifesta come indifferenza per noi e fa sì che il tuo carburante diventi stantio, meno potente e a sua volta minaccia di indebolirci. Al fine di difenderci dobbiamo immediatamente passare alla svalutazione ed estrarre da te carburante negativo che ci potenzierà nella misura che vogliamo e richiediamo.

2. Disobbedienza

Il nostro senso che tutto ci sia dovuto, l’incapacità di riconoscere e rispettare i limiti e l’enorme bisogno di controllo fa sì che dobbiamo avere ciò che vogliamo. Questo controllo si origina tramite l’applicazione di incentivi, il sistema della carota, quando ti abbiamo sedotto e il periodo d’oro è in atto. Tramite l’applicazione di un comportamento meraviglioso e amorevole ti faremo fare ciò che vogliamo provvedendo al carburante e portando avanti i nostri desideri. Ti abbiamo deliziato e in cambio vuoi compiacerci. Ti offriamo l’amore che desideri e tu rispondi accordandoti alle nostre richieste. Quando smetti di sottometterti a questo controllo benevolo allora cambieremo e comincerà la svalutazione. Forse, se visto obiettivamente da altri, sarebbe corretto non fare ciò che vogliamo, prendere una via d’azione alternativa e fare qualcos’altro ma per noi questo è irrilevante. Stai sfidando il nostro controllo e questo non può essere tollerato. Per sradicare questa insurrezione prima che faccia presa e comprometta la nostra accurata gestione che è stata costruita per controllarti e ottenere carburante da parte tua, dobbiamo intensificare il nostro controllo, rimuovere il dissenso ed aumentare la nostra presa su di te. Questo è quando inizia la svalutazione. Ci spostiamo da dittatore benigno a tiranno maligno.

3. Vedere Oltre

Se abbiamo appreso che hai capito come funzioniamo. Se percepiamo che sei stato influenzato da un altro informatore e hai unito i puntini. Se valutiamo che stai iniziando a realizzare ciò che siamo e cosa stiamo facendo, allora dobbiamo colpire per primi per scioccarti e indurti a sottometterti nuovamente e spazzare via le tue invenzioni. Potresti avere ragione ma non accetteremo che tu abbia ragione. Passeremo alla svalutazione al fine di sguinzagliare tutte le manipolazioni che ti confonderanno, prosciugheranno e soprattutto ti faranno pensare che sia tutta colpa tua. Non abbiamo fatto nulla di male tranne che amarti di un amore perfetto e invece tu hai fatto tutto da solo tramite le tue bugie su ciò che siamo e la tua slealtà. Non possiamo permettere che tu ci smascheri e quindi ti assaltiamo con una frenetica svalutazione che non ti dia altra opzione che provare a difenderti in modo da perdere di vista il tuo obiettivo di vederci attraverso. Ti faremo sentire colpevole, crudele e senza cuore nella speranza di intercettare i tuoi tratti empatici così smetterai ciò che stai facendo e ti concentrerai sul rimettere a posto le cose tra noi, riparare la relazione e mostrare che ti interessa. L’inizio della svalutazione quando hai scoperto ciò che siamo è un esercizio di enorme distrazione concepito per proteggere noi e danneggiare te.

4. L’Opportunità Di Recupero

Questo non è un tentativo di riaggancio verso di te. Piuttosto è l’opportunità che emerge improvvisamente di recuperare chi ti ha preceduto. Queste persone potrebbero essere state dis-istallate ed essere uscite dalle nostre sfere di influenza oppure sono scappate facendo lo stesso, ma ora è accaduto qualcosa per cui sono ritornate nelle nostre sfere di influenza. La promessa di questo dolce e potente carburante di recupero supererà il carburante positivo che attualmente ci stai offrendo. La prospettiva di ottenere questo carburante di recupero fa sì che vogliamo focalizzare la nostra attenzione su chi ti ha preceduto e riagganciarlo. Non ti faremo fuori, non ancora, perché questo ci lascerà in una via di mezzo tra fonti primarie di carburante. Piuttosto, cominceremo il riaggancio per sedurre nuovamente chi ti ha preceduto e quindi siccome queste persone sono apparse all’orizzonte ti rendono l’opzione meno desiderabile. Questo ci porterà a chiederci perché stiamo con te, a considerarti un errore e di conseguenza passeremo a svalutarti dato che abbiamo ricominciato con la seduzione dell’altro. Se il riaggancio dovesse fallire, aspettati che venga ripristinato il periodo d’oro verso di te, con un altro cambio improvviso. Se dovesse avere successo e iniziamo a legare a noi il predecessore ancora una volta con il carburante di recupero che comincia a fluire, puoi aspettarti che la svalutazione peggiori mentre sfrecci verso il dis-impegno.

Un brusco passaggio verso la svalutazione in realtà potrebbe essere messaggero del fatto che un predecessore sia apparso sul nostro radar e stiamo recuperando questa persona a tue spese.

5. Controllo Totale

Sei consapevole che vogliamo controllarti. Questo è fondamentale nella dinamica tra noi. Però, come esempio ulteriore dei due pesi e due misure che pratichiamo noi vogliamo controllarti e se ci disubbidisci cominceremo a svalutarti ma in più se crediamo di aver ottenuto un controllo totale su di te allo stesso modo comincerà la tua svalutazione perché sappiamo che faresti qualsiasi cosa vogliamo e ti useremo solamente per validare noi stessi nell’eventualità che altre, più eccitanti prospettive non ci nutrano nel corso della giornata. Vieni relegato a sicuro e affidabile, perché in realtà tu stai facendo esattamente ciò che vogliamo, ma attraverso la nostra logica distorta, questo equivale a non essere più speciale. Quindi abbiamo bisogno di renderti nuovamente speciale e lo facciamo tramite la svalutazione. Non ti lasceremo da parte quando abbiamo ottenuto il controllo totale, per niente. Questo stato di cose comporta notevoli benefici ma verranno canalizzati tramite il filtro della svalutazione e non dell’idealizzazione. È sintomatico dell’assurda (se giudicata dalla tua prospettiva) logica che applichiamo quando alla fine fai proprio quella cosa che vogliamo, ci rivoltiamo contro di te e incominciamo con la tua svalutazione.

Come puoi convivere con tutto questo? La risposta breve è che non puoi. Ognuna di queste cinque motivazioni potrebbe essere applicata all’improvviso senza avvisi e la tua svalutazione inizia. Non puoi evitarlo e non dovresti evitarlo. Non hai fatto nulla di male, ma per la nostra visione del mondo hai sbagliato tutto. Non c’è nulla che tu possa fare per evitare che questo accada, perché una volta che capita l’attivatore, seguirà la svalutazione. La cosa da cui puoi trarre massimo sollievo però è che sapendo come siamo, sapendo che non c’è nulla che tu possa fare o che avresti potuto fare per cambiare il risultato, almeno ora hai questa consapevolezza e attraverso di essa puoi raggiungere la libertà dal dubbio, dall’incertezza e dallo sconcerto assoluto del domandarsi perché sia accaduto.

H.G. TUDOR

The Five Devaluation Triggers (And Is There A Safety Catch?)