📰 RIDURRE LE DISTANZE

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È difficile resistere alla tentazione di raggiungerci, no? Non importa quanto grande sia la tua determinazione, quanto sei radicato nella tua posizione di mantenere il no contact e di stare lontano da noi, rimane sempre quel desiderio di contattarci. Questo è ovviamente qualcosa che abbiamo progettato, un dispositivo pre-meditato che è stato messo a punto per assicurarci che siamo divampati ripetutamente nella tua mente. Questo è l’effetto dell’onnipresenza. Quell’addio supplementare manipolativo con cui ti lasciamo. Sia che ti escludiamo o che tu abbia preso la decisione coraggiosa di esorcizzarci dalla tua vita, l’effetto di questa onnipresenza è difficile da controllare. I vari suoni, i gusti, le foto e i profumi che portano immediatamente un ricordo di noi – invariabilmente un ricordo piacevole e felice – sono stati tutti inseriti nella tua vita e nella routine quotidiana in modo che tu non possa suonare un determinato brano musicale, mangiare un determinato pasto, andare in un determinato posto o anche guardare determinati panorami senza quella chiara memoria cristallina che si forma nella tua mente di quel tempo meraviglioso ed eccitante che abbiamo vissuto insieme durante il periodo d’oro. Questi ricordi evocano emozioni potenti e forti, sia buone che cattive e questa è esattamente l’intenzione. L’effetto dell’onnipresenza ti fa pensare a noi. La maggior parte delle persone sono creature emotive e la natura delle nostre vittime, essendo individui empatici, implica che sei posseduto da un’emozione più grande rispetto agli altri. Ancora una volta, è stato intenzionale. Essere governati dall’emozione significa che invece di dissipare istantaneamente il pensiero di noi, permetti al ricordo di formarsi e sbocciare mentre ne assapori di nuovo l’effetto. Puoi sentire la nostra voce mentre ti ricordavamo quanto ti amavamo. Adesso sai che era una falsa dichiarazione, ma l’emozione che attraversa il tuo corpo provoca ancora una reazione dentro di te e crea l’idea che forse ti amiamo ancora. Potrebbe essere così vero? Quindi una domanda senza risposta si forma nella tua mente.

Una canzone particolare può essere trasmessa alla radio. Hai preso la saggia decisione di cancellare tutte quelle playlist che abbiamo creato per te da iTunes in modo da non essere tentato di rimuginare se quelle canzoni memorabili venissero riprodotte di nuovo. Nonostante questa eliminazione non puoi legiferare su ciò che viene suonato alla radio e la tua mano raggiunge il tasto di spegnimento ma non puoi fermare la canzone quando le prime note vengono suonate e ti viene immediatamente ricordato come suonavamo quella canzone mentre ti conducevamo per mano in camera da letto, pronti a far la pace dopo che avevamo discusso e litigato. Quando sentivi quella canzone la consideravi sempre come una specie di offerta di pace presentata da noi per risolvere il conflitto. Non ti rendi conto che l’abbiamo considerato uno strumento per manipolare le tue emozioni allo scopo di attingere ulteriore carburante da te, ma ci siamo accontentati di permetterti di interpretarlo come volevi. Tutto ciò di cui avevamo bisogno era la tua reazione emotiva. Mentre ascolti la canzone, in piedi nel salotto, i tuoi occhi si spostano sulla sedia dove ci sedevamo sempre mentre guardavamo la televisione o leggevamo un libro. Non puoi fare a meno di chiederti, ancora una volta, dove è che è andata male? Perché ti abbiamo trattato così? Un’altra domanda senza risposta si forma nella tua mente.

Può anche accadere che tu stia verificando le tue finanze e mentre controlli i tuoi estratti conto bancari per segni di attività insolite, i tuoi occhi cadono su quell’ordine mensile di addebito diretto o permanente che abbiamo creato quando abbiamo istituito un debito a nome tuo. Sei rimasto con questo debito, anche se ce ne siamo andati da tempo. Il costo ti causa problemi e va solo ad esacerbare gli altri problemi finanziari con cui ti abbiamo lasciato. Sai che dovresti cacciare via il pensiero dalla tua mente ma è così difficile. La logica cerca di dirti di metterlo da parte, uccidere il pensiero e una volta morto seppellirlo, ma l’emozione che sorge non ti permetterà di farlo. La rabbia aumenta e accartocci l’estratto conto, le tue mani tremano per la rabbia per come ti abbiamo ferito, per come abbiamo preso la tua fiducia e ne abbiamo abusato, per come ci hai dato tutto, assolutamente tutto nella ricerca di questo presunto amore perfetto e invece noi l’abbiamo fatto a pezzi, lo abbiamo calpestato, l’abbiamo rinnegato e te l’abbiamo gettato in faccia. Come osiamo prendere il tuo amore e trattarlo in questo modo? Chi pensiamo di essere? Vuoi fare le cose per bene e dirci alcune verità spiacevoli. Ci sono affari in sospeso da risolvere.

Ecco come funziona. Vogliamo che tu continui a pensare a noi, vogliamo che tu ci contatti oppure vogliamo che tu sia vulnerabile al nostro contatto a un certo punto, sia che si tratti di una settimana o di un decennio più tardi. Per raggiungere questo obiettivo, creiamo l’onnipresenza così ti ricorderai di noi. Per raggiungere questo obiettivo, creiamo una situazione in cui tu hai bisogno di contattarci. Vuoi chiederci perché ti abbiamo trattato in questo modo, vuoi sapere se ti abbiamo davvero amato o no, vuoi sapere se siamo felici con la nuova persona che abbiamo tra le braccia e che cosa ha che tu non hai? Vuoi l’opportunità di lanciarti in una predica e darci una bella strigliata. Ci sono domande senza risposta e affari incompiuti e questo rende così difficile per te resistere. Sai che non dovresti interagire con noi, ma vuoi scoprire perché abbiamo fatto ciò che abbiamo fatto, perché siamo semplicemente spariti e ti abbiamo lasciato a farti domande e meditare. Vuoi capire perché ti abbiamo trattato così male quando tutto ciò che hai fatto è stato amarci, perché nel tuo mondo non ha senso. Questi due elementi; l’onnipresenza e l’affare incompiuto si traducono nella tentazione di raggiungerci dato che è molto difficile resistere.

Se sai dove siamo, se senti che siamo di nuovo in città, se sai che c’è un evento imminente a cui parteciperemo dove ci sarai anche tu, il desiderio e la necessità di contattarci ancora incombe. Prometti a te stesso che manterrai la calma, giuri che farai solo le domande e otterrai le risposte (anche se ovviamente non lo farai – non te le daremo perché vogliamo tenere quella carota penzolante), ti impegni a non cadere in preda al nostro fascino. Queste buone intenzioni invariabilmente vacilleranno perché quando ci raggiungi, sperando di mettere a posto i pezzi di questi affari incompiuti, ci stai permettendo di prenderti di mira ancora una volta, di raggiungere il nostro sacco di fascino e cercare di riportarti ancora una volta nel nostro mondo. Potresti pensare che una volta morso due pauroso, ma il nostro morso è sia delizioso che mortale e attraverso queste manipolazioni cerchiamo sempre di portarti a volere di più. Potrebbe esserci una distanza tra te e noi, ma c’è sempre la possibilità di colmare questa distanza e riprendere il nostro rapporto ancora una volta.

H.G. TUDOR

Bridging the Gap

📰 ONNIPRESENZA

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L’onnipresenza. Un elemento estremamente importante della relazione narcisistica. Dobbiamo crearla al fine di assicurarci che tu sia impossibilitato a voltare pagina e per massimizzare le nostre prospettive di eseguire con successo un recupero post fuga o post scarto. L’onnipresenza è l’atto di far sembrare come se fossimo ancora con te, anche se non siamo vicini fisicamente. È uno strumento necessario in modo da rimanere nei tuoi pensieri incombere nei tuoi ricordi e permeare ogni giorno mentre tu provi a sopravvivere senza di noi. L’onnipresenza è altamente efficace perché è intrecciata nel tessuto del nostro coinvolgimento così che infetta tutti i tuoi sensi. Vogliamo che tu ci senta quando ascolti qualche musica, vogliamo che pensi a noi quando c’è un certo profumo nell’aria, vogliamo che ci rievochi quando vedi qualcosa di particolare o guardi un film, vogliamo che ti ricordi di noi quando le tue dita si avvolgono intorno ad un particolare oggetto e vogliamo che ci avverti con te quando assapori qualcosa da bere oppure un pasto. Non vogliamo soltanto che il nostro ricordo salti fuori da un solo punto ma da richiami continui di ciò che avevamo insieme.
Sostanzialmente l’onnipresenza viene creata in modo che ricordi il buono, così tu ritorni al periodo d’oro e sperimenti quel senso di nostalgia che ti fa rompere il no contact. Ci sono momenti dove può essere anche un richiamo ai brutti tempi per quanto sia più raro e potrebbe essere fatto e attivato con il proposito di recuperi maligni.

Cosa succede nella nostra mente quando viene creata l’onnipresenza? È un atto conscio? Lo pianifichiamo? Consideriamo il modo migliore per ottenerla o è solo una pura coincidenza che accade, un risultato delle potenti emozioni che evochiamo in te che semplicemente sono state impresse con una certa banalità e per circostanze ordinarie? Sei colpevole della creazione dell’onnipresenza per esserti innamorato così profondamente ed intensamente di noi che hai posto un simile accumulo emotivo in certe canzoni, eventi e luoghi? È tutto pianificato ed orchestrato, un oscuro grande disegno che viene tirato fuori come parte della nostra costante e calcolata manipolazione verso di te?

Il Narcisista Inferiore, come potresti aspettarti, crea l’onnipresenza meno potente. Questo consegue da due fattori. Il primo è che non agisce tramite calcolo ma piuttosto tramite istinto. Saprà che darti un nomignolo, scegliere “la nostra canzone” e mandarti qualche regalo è parte di come dovrebbe procedere il romanticismo ma pensa poco a come questo avrà impatto su di te. Secondariamente, la tessitura dell’onnipresenza avviene attraverso la fase di seduzione come conseguenza della creazione di tutti questi meravigliosi ricordi. L’Inferiore non fa molto love bombing ma piuttosto tiene la belva sottochiave durante il periodo d’oro (che nel caso del Narcisista Inferiore sarebbe meglio chiamare periodo di bronzo). Dato che è meno sulla modalità del love bombing ne consegue che l’onnipresenza viene seminata meno. Però il Narcisista Inferiore ottiene un vantaggio netto sulle altre due scuole come conseguenza di questo approccio. La scarsità di elementi dell’onnipresenza implica che quando ne incontri uno ha una risonanza particolare. Potrebbe non essere stato eccessivamente romantico durante la seduzione ma il fatto che ha cucinato per te qualche muffin al cioccolato e sono diventati il suo piatto forte fa sì che il ricordo sia particolarmente forte su questo punto. Il fatto che abbia ballato solo un lento con te su una particolare canzone fa sì che se dovessi risentire quella canzone ancora, la reminiscenza del ballo guancia a guancia è effettivamente potente. Nulla di questo deriva dal calcolo.
L’inferiore fa il minimo indispensabile quando seduce. Proseguendo, quando hai a che fare con il Narcisista Vittima (che di solito è Inferiore e occasionalmente Medio) contribuisci davvero alla creazione dell’onnipresenza. Questo accade perché hai fatto certi piatti che ha gustato e quindi se li dovessi fare ora, ti ricorderai di quanto ti abbia fatto i complimenti per aver fatto quella torta deliziosa o quelle gustose lasagne. Potrebbe essere che ogni Domenica facesse il suo bagno settimanale e tu gli strofinavi la schiena e gli lavavi i capelli, assecondando quell’istinto materno che molti Narcisisti Vittima richiedono. Ogni settimana alle 7 di sera della Domenica sarai portato a pensare che fosse il momento in cui ti prendevi cura di lui in bagno. Quindi le richieste e le necessità dell’Inferiore diventano di per sé una forma di onnipresenza.

Il Narcisista Medio, similmente manca di consapevolezza, non sa che sta creando l’onnipresenza. Tuttavia sa abbastanza di sé da comprendere che fare un buon sforzo durante la seduzione gli farà vincere il premio che richiede e farà buon uso di tutti gli effetti tangibili che arrivano nel creare l’onnipresenza. Li seminerà nel corso della seduzione. Si impegnerà a rispecchiare ciò che ti piace e ciò che non ti piace ma userà anche la sua abilità di evocare pietà con buoni risultati nella creazione dell’onnipresenza. Ad esempio, potrebbe selezionare certe canzoni che afferma che rappresentano il suo desiderio per te. In realtà potresti non amare molto quelle canzoni, forse sono di un genere musicale differente di quello che a te piace, ma sei comunque contento del fatto che si sia preso il tempo di mandarti quelle canzoni e renderlo parte di ciò che costituisce il “tu e lui”. Pertanto, quelle canzoni acquistano una risonanza particolare dato che diventano rappresentative della relazione. Non puoi sopportare di dirgli che trovi Luther Vandross o Michael Bublè sdolcinati, si è intrufolato dentro di te tubando smorfiosamente, così non avete protestato e avete concesso loro di intessere una relazione finché gli importava. Il Narcisista Medio mette particolare enfasi nel corteggiare la sua vittima (laddove il Superiore stupisce le vittime con la sua magnificenza) e come parte di questo corteggiamento fa in modo di apparire presentabile, porta la vittima in posti speciali e la tratta bene, offrendo regali e altri favori. Tutto di questo corteggiamento va a creare l’onnipresenza che è un felice effetto collaterale del comportamento del Narcisista Medio.

Il Narcisista Superiore progetta per stabilire l’onnipresenza nelle sue vittime. Conosce la sua qualità di indurre dipendenza e vuole che tu lo diventi. Deliberatamente si accerta di cosa ti piace non solo per rispecchiarti il più perfettamente possibile ma anche per ottenere munizioni per lo scopo di creare la presenza costante. Il Superiore sa che perché l’onnipresenza sia efficace deve coinvolgere i cinque sensi ed essere impressa sistematicamente così che la vittima venga condizionata. Il Narcisista Superiore sa anche che più grandioso è il gesto e naturalmente per lui si tratta tutto di grandiosità, più è probabile che abbia l’effetto di lasciare il segno. Tramite la combinazione di questo, insieme alla ripetizione e alla vastità e la profondità dell’uso di tutti i cinque sensi, l’onnipresenza creata dal Narcisista Superiore è davvero formidabile. Il Superiore va anche oltre perché non solo inquinerà il luogo dove vivi con moltissima onnipresenza ma si impegnerà per infettare anche altri posti. Il posto dove lavori, il posto dove mangi, il posto dove ti piace comprare, passeggiare, andare in bicicletta e così via. Durante la seduzione, ogni volta che il Superiore fa qualcosa di nuovo con la sua vittima cercherà di imprimere la sua presenza nell’evento. Potrebbe essere incidere le iniziali su un albero sotto il quale siete stati seduti a tenervi per mano, potrebbe essere nominare il panorama dietro di voi mentre vi fermate durante un giro con la mountain bike. Potrebbe essere chiedere al barman di creare un cocktail con il tuo nome o assicurarsi che tu venga riconosciuto e chiamato per nome dal maitre in posti di un certo livello.

Il Superiore sa esattamente cosa sta facendo quando crea l’onnipresenza. Non solo, lo ha fatto così tante volte con le altre vittime che sa che è efficace. Ha già un modello che applica. Un modello di canzoni, fragranze, tessuti, posti e gusti che usa per ogni vittima. Potrebbe variare alcuni degli elementi all’interno di questo modello, ma spesso sono gli stessi. Si assicurerà che il suo profumo sia distinto e inusuale, che ci siano canzoni chiave che incarnino la relazione, all’inizio lascerà da te un particolare indumento che sia piacevole da toccare, si assicurerà che ci siano locali, ristoranti, passeggiate e cose simili che siano marchiati. Questo imprinting continuerà in camera da letto dove forse svelerà una particolare parola o frase che è inusuale (per te) che usa al momento dell’orgasmo (tuo o suo) o come parola di sicurezza.
Sussurrerà qualcosa nel tuo orecchio e ti toccherà in modo particolare, quando associa la musica farà allo stesso modo per far sì che le tue sensazioni siano amplificate così quando ascolti quella canzone, non solo penserai al Superiore ma sentirai la sua voce nel tuo orecchio e il suo respiro sul tuo collo. Tutto questo è calcolato e pianificato, anche se potrebbero non esserci grandi differenze tra ciò che viene applicato per ogni vittima. Dopotutto, se funziona ed è efficace, continuerà con quello.

H.G. TUDOR

EverPresence

📰 LASCIAMI IN PACE

2019-11-13 (9).pngQuesta è una frequente e lamentosa richiesta da parte di quelle che sono state prese nella mia rete. Ce ne sono alcune che non realizzano mai cosa significa essere diventate un obiettivo per la mia specie. Noi non ti lasceremo mai e non ti lasceremo mai in pace. Tu sei sempre qui e disponibile per noi per estrarre un po’ di energia. Naturalmente ti scaricheremo ma questo non è mai un addio. Ti lasciamo da parte solo per riprenderti successivamente. Noi non vogliamo davvero liberarci di te. È puramente un mezzo per assicurarci di strapazzarti ancora ed estrarre da te qualche goccia di carburante in più dal tuo malridotto e inaridito essere. Se non fai nessun tentativo di lasciare, attaccheremo quel metaforico pezzo di elastico facendoti rimbalzare su e giù. Quanto andrà avanti questo spingere e tirare? Fino alla morte. Tu mi servirai sempre per qualcosa. Rimarrai attaccata e sarai usata e abusata fino a quando non muori o lo farò io e io non conto di considerarlo per lungo tempo.

E se provi a sfuggirmi? Bene, i narcisisti minori anche conosciuti con l’ossimoro di narcisisti benigni, cercheranno di riportati indietro ma se tu ti dimostri sufficientemente determinata, lui o lei cercheranno un obiettivo più semplice. La realtà è che ci sono così tante persone che trasudano empatia, che potrebbero avere un bersaglio dipinto sulla schiena. Noi troviamo sempre energia fresca e senza molto sforzo. Qualche volta penso che ti attraiamo senza dover fare nulla. So quanto siamo abili ad annusare la tua amorevole empatia, ma ho iniziato a domandarmi se le persone super empatiche non abbiano qualche capacità di trovarci. Il loro desiderio di aggiustare e riparare le fa sentire a casa nei nostri modi rotti e distorti così inavvertitamente sono attirate sotto il nostro sguardo. I narcisisti minori proveranno a riportarti indietro ma alla fine ti lasceranno in pace. Potrebbe volerci qualche mese ma tu potrai sfuggire dalle loro grinfie. Attenzione comunque, se nel futuro volerai troppo vicino ti spareremo un filo e ti intrappoleremo di nuovo. Non fare l’errore di pensare che dimenticheremo quanto tu sia utile per noi. Non dimentichiamo e tu dovrai partecipare ad un evento dove ci saremo anche noi o deciderai per qualche forma di fuorviata simpatia di mandarci un messaggio per chiederci come stiamo e allora torneremo immediatamente.

Questo è l’approccio del narcisista minore ma che dire della mia razza, il narcisista maligno. Ti lasceremo mai in pace?

Mai.

H.G. TUDOR

Leave Me Alone