Pubblicato il Lascia un commento

๐Ÿ‘ค SILENZIO

Silenzio. Non voglio che tu emetta alcun suono. Proprio nessuno. Se lo fai, rovinerai questo momento. Questo non รจ il momento per il rumore, di qualsiasi tipo. Sรฌ, ammetto che di solito mi piace che tu produca qualche suono. Che siano le tue parole di ammirazione, il tuo grido di terrore, i tuoi mormorii di gioia, la tua rabbia urlata o gemiti di passione. Tutti i rumori che produci per me sono ben accetti, a patto che li ricopra con i tuoi sentimenti. Non mi interessa il commento nudo, neutro e banale, che non fa niente per me e puรฒ anche farmi del male, ma tu non farai questo a me, vero? Non vuoi ferirmi, mai, vero? Tu non sei cosรฌ. La tua specie non รจ cosรฌ, ti preoccupi,, e ami e dai. No, no, resta in silenzio. Non hai bisogno di parlare. Sdraiati lรฌ e basta. Sta’ fermo. Voglio permettere ai miei occhi di vagare sulla tua sagoma nuda mentre giaci lรฌ accanto a me, esposta, vulnerabile. So che stai guardando nei miei occhi, lo sento. Il mio sguardo non sta incontrando il tuo in questo momento, anche se sto permettendo ai miei occhi di muoversi lentamente attraverso di te. Osservo le tue dita dei piedi, rivolte verso l’alto, nude e prive di smalto. Raramente metti quello smalto ma ti assicuri che siano pulite, con le unghie corte e presentabili. So che puoi vedermi mentre le guardo. So che ti stai chiedendo se ho intenzione di abbassare la mia meravigliosa bocca verso di esse e succhiarle o morderle. Non ho intenzione di fare nessuna di queste cose, ma tu sei incerta. Posso dire che lo sei perchรฉ la tua apprensione trasuda da te e io la sto risucchiando. Quel piccolo tremito che hai appena avuto non proviene dall’aria fresca che permea questo spazio crepuscolare. No, indicava l’apprensione che si รจ impadronita di te. So che ti trovi a un bivio nella tua mente. So cosa starai pensando. Lo so perchรฉ io ti faccio pensare in questo modo, perchรฉ altrimenti dovrei farlo? Lo faccio per controllo. Controllo tutto di te. Ti trovi a quel bivio a chiederti se ti condurrรฒ lungo il percorso per il piacere esplosivo o giรน per la strada buia verso il dolore e la sofferenza. Non hai idea di ciรฒ che sarร , perchรฉ come sei arrivata a imparare questi ultimi mesi, io sono capace di fare entrambe le cose. Dovresti sentirti eccitata? Dovresti sentirti nervosa? Quale deve essere? Zitta ora, non parlare. Oh, lo so che vuoi parlare, non puoi farci nulla. Vuoi far domande. Sempre l’interrogatorio non รจ vero? Chiedi, domanda, metti in dubbio, sfida e cosรฌ via. Non adesso. Vuoi la risposta ma non otterrai quella risposta. Non ancora. Faccio un suono gentile per azzittirti. รˆ un rumore di rassicurazione, quello che la madre amorevole fornisce al nuovo figlio nato o รจ il rumore del castigo paternalistico, che ti tratta come un bambino? Non lo sai. Come mi diverto per la tua confusione. So che stai guardando il mio viso cercando disperatamente una specie di indizio, qualche suggerimento, un riconoscimento di quello che sta accadendo nella mia mente delinquente. Ti viene negato La mia faccia รจ congelata, la bocca dritta, la fronte nรฉ sollevata nรฉ corrugata, le sopracciglia inflessibili e poi ci sono i miei occhi. Non vi puoi piรน vedere te stessa. Ho fermato questa cosa per il momento. Di solito riesci a vedere esattamente cosa vuoi vedere in loro. Che si tratti di gioia, speranza, amore, passione, eccitazione, intrigo e molte altre cose ancora. Vedrai solo ciรฒ che so che vuoi vedere perchรฉ rifletto da questi occhi ciรฒ che mostri nei tuoi occhi. Non guardi me. Guardi te stessa. Questa cosa รจ cambiata stasera. Ora due sfere nere impenetrabili sono tutto ciรฒ che puoi vedere. Il posto in cui di solito ti perdi รจ andato perso per te. Non vi troverai soccorso. Non troverai alcuna rassicurazione o indicazione di ciรฒ che sta per accadere. Questo ora ti รจ nascosto.

Fai per emettere un altro suono e una scossa della mia testa ti blocca. Le mie dita percorrono il segno rosso di irritazione sulla tua coscia, i polpastrelli di due dita che corrono su entrambi i lati di questo segno. Un altro brivido e posso percepire che sei disperata per parlare, ma zitta, mia cara, silenzio mio amore, non รจ il momento di parlare. So che ti starai chiedendo perchรฉ le mie dita tracciano questo segno. Ti sto dando sollievo o ti faccio riflettere sulla sua origine? Non ne hai idea vero? Permetto alle mie dita di muoversi verso l’alto attraverso la tenera carne della tua coscia. รˆ ora che succederร  o aspetterรฒ? Sollevi la coscia sinistra in previsione e io continuo a permettere alle mie dita di scorrere verso nord. Sento che fai un respiro e so che stai facendo in modo di parlare. La mia mano lascia la tua coscia e ti metto un dito sulle labbra. Il gesto chiaro e inequivocabile. Il momento in cui potresti aver rotto il silenzio passa e aspetto, aspetto ancora un po’ prima di spostare il dito. Il tuo corpo accanto a me รจ dritto come un fuso dato che non riesci a rilassarti, ogni allarme che ti dร  ai nervi e si prepara al peggio per qualunque cosa accada dopo, qualsiasi cosa sia. L’esterno della mia mano sfiora la tua guancia morbida, la tua carnagione impressionante visibile anche in questa penombra. Una guancia che a volte si tinge di rosso in conseguenza dei miei sforzi. รˆ il rossore della vergogna che ti copre la guancia? รˆ l’onda di una vampata di passione che si fermerร  lรฌ? O qualcos’altro?

Ora guardo i tuoi occhi ed รจ ora che comincio a trarre il vero beneficio da questo silenzio forzato. I miei occhi non trasmettono nulla. I tuoi mi dicono tutto. Vagano qua e di lร , scrutando la mia faccia per una specie di segnale, una specie di segno. Non sto trasmettendo. Sono impostato solo per ricevere e ricevere non faccio che bere nell’ansia seria che esce a fiotti dai tuoi occhi. Vedo il tentativo di ammorbidirmi quando permetti a quegli occhi belli ed espressivi di raggiungermi. Vedo lo sguardo di apprensione tagliato nel tentativo mentre il nervosismo ritorna. Sei obbediente ora. Rimanendo in silenzio, le mie ripetute esortazioni, basse e sommesse, per farti rimanere in silenzio sono state ascoltate. Ora stai cercando di parlarmi usando i tuoi occhi e lo stai facendo magnificamente. La mancanza di rumore, l’assenza di parole, ora rende le emozioni nei tuoi occhi cento volte piรน intense. Assorbo quei sentimenti che inondano i tuoi occhi. Li bevo, li consumo a mio beneficio. Questo รจ il motivo per cui funziona cosรฌ bene. Controllo completo di te mentre tu giaci lรฌ, ferma, immobile sul letto, un leggero e occasionale tremore nelle tue membra mentre aspetti nella previsione conflittuale di ciรฒ che potrebbe accadere. Cosa succederร  questa volta? Come mi comporterรฒ con te? Non ci puรฒ essere alcuna protesta a voce, nessuna richiesta chiarita di conferma, solo questo silenzio continuo, punteggiato di volta in volta da me che ti azzittisco.

I miei occhi restano fissi sui tuoi mentre la mia mano sinistra riprende a scivolare sul tuo corpo. Il piรน leggero dei tocchi che scivola dalla gola, al petto e allo stomaco. Avanti e indietro si muove la mia mano, come un mago che inizia le gesticolazioni per il suo incantesimo. Il mio sta giร  lavorando mentre tu resti congelata, osando a mala pena muoverti, permettendo solo al tuo petto di sollevarsi per respirare e i tuoi occhi guizzano a destra e a sinistra, ancora indagando, ancora cercando quelle risposte.

Zitta mio tesoro, zitta mia cara, zitta amore mio.

La mia mano si alza e poi si serra sulla bocca.

I tuoi occhi si allargano. Paura ed eccitazione combattono l’una contro l’altra e per tutto il tempo mi danno quello di cui ho bisogno.

Silenzio.

H.G. TUDOR

Hush

Rispondi