All’inizio sei piena di risorse, sicura di te e indipendente. Questi attributi esistono senza bisogno di ostentazioni sfrontate, ma in modo discreto e silenzioso. Poi arriviamo noi.
L’imposizione delle nostre manipolazioni è progettata per dare vita a questi sette peccati, così da renderti vulnerabile alle nostre ulteriori macchinazioni e al nostro controllo. Questi dubbi ci permetteranno di recuperarti, di estrarre carburante da te e di mantenere quel legame di cui abbiamo bisogno per portare avanti le nostre ambizioni.
1. È davvero colpa mia?
Ti spingeremo a chiedertelo e a domandarti se quanto è accaduto sia colpa tua. Hai forse fatto qualcosa per attirare una persona come noi? Hai ignorato un segnale che avresti dovuto vedere e quindi è stata una tua mancanza a esporti al nostro controllo e al nostro abuso? Ti indurremo ad analizzare i tuoi comportamenti, appesantendoti con il senso di colpa.
Siamo esperti nello spostare il biasimo e, grazie all’applicazione costante di diniego, deflessione e proiezione, eviteremo ogni responsabilità delle nostre azioni, lasciandone l’impatto su di te. Deve essere colpa tua, se noi siamo così categorici nel dire che non è colpa nostra. La convinzione con cui ti addosseremo la colpa ti porterà a metterti in discussione.
È naturale per te riflettere sempre sul tuo comportamento: è centrale in chi sei, e noi lo sappiamo. Aggiungi a questo il nostro incessante spostamento della colpa, e questo lento, costante stillicidio finirà per logorarti, portandoti ad accettare il biasimo e a considerarti responsabile.
2. L’ho amato abbastanza?
Quante volte ti è stato detto: «Lo faresti se mi amassi», oppure «Non lo faresti se mi amassi davvero come dici». Ti trovi di fronte all’estremo dell’amore supposto, attraverso il nostro love bombing: la sua pura vastità di apparente passione, affetto e amore fa impallidire qualsiasi altra cosa.
Ti sentiremo ripetere, ancora e ancora, quanto amore ti abbiamo mostrato, come ti abbiamo amata più di chiunque altro, e che nessuno potrebbe amarti più di noi. È forse sorprendente, di fronte a simili affermazioni ripetute e al colosso che sembriamo essere nell’amore, che tu inizi a chiederti se ci hai amati abbastanza?
Forse ci comportiamo così perché sentiamo di amarti più di quanto tu ami noi? Certamente te lo diremo, e poiché sei una devota dell’amore, ti sentirai obbligata a cercare di eguagliare ciò che hai ricevuto.
Non puoi farlo, perché l’amore che esibiamo è fumo negli occhi, facile da evocare, facile da dire; quello che tu intendi per amore richiede molto più impegno. Ma questo non ti impedirà di chiederti sempre se hai fatto abbastanza, e se un po’ più di amore non sia proprio la soluzione necessaria per rendere di nuovo tutto perfetto. Così ti teniamo appesa e ti facciamo provare sempre di più.
3. Ho sbagliato ad andarmene?
Dobbiamo creare questo dubbio persistente per mantenere viva la possibilità di recuperarti. Sappiamo che possiedi uno spirito quasi inesauribile che ti spinge a restare e cercare di sistemare le cose. Spesso siamo noi a provocare la cessazione (anche se temporanea) del rapporto e ti scartiamo.
Nelle rare occasioni in cui decidi che ne hai avuto abbastanza e cerchi di liberarti della nostra influenza velenosa, sappiamo che avrai delle riserve su questa decisione. Non ti piace abbandonare le persone. Vuoi riuscire. Il tuo desiderio di successo non è lo stesso del nostro egoistico impulso al traguardo, ma è rivolto agli altri, e noi lo sappiamo.
Sappiamo che vuoi raggiungere una risoluzione, ed è per questo che ti conduciamo in giro con le nostre discussioni circolari. Sappiamo che preferisci arrivare a una conclusione, ecco perché non rispondiamo mai completamente, deflettiamo e neghiamo.
Questo desiderio di concludere significa che, se mai ti allontanerai da noi, sarai tormentata dal senso di colpa per averlo fatto. E se avesse potuto essere aiutato? E se potesse cambiare? E se avesse avuto bisogno di te? Questi dubbi si manifesteranno e faranno sì che, quando torneremo a incombere su di te per recuperarti, questo tuo desiderio di non lasciare nulla in sospeso (insieme a una serie di altri metodi manipolativi) ti renda vulnerabile a essere trascinata di nuovo nel nostro mondo contorto.
4. Dovrei avergli dato un’altra possibilità?
Forse, se gli avessi dato un’altra possibilità (da aggiungere alla dozzina che già ci hai dato), il risultato sarebbe stato diverso? Hai investito tanto e ci hai concesso così tante possibilità: forse hai tagliato troppo presto? Magari bastava una possibilità in più e ora sei rimasta col dubbio di aver fatto un errore, di aver perso l’occasione di aiutarci e risolvere i nostri problemi.
Forse è meglio riprovarci e concedere quell’ulteriore chance? Sarebbe un peccato non farlo, dopo tutto l’impegno che ci hai messo. Questa potrebbe essere la volta in cui finalmente tutto scatta e otteniamo la comprensione necessaria a tornare a un periodo dorato permanente.
Vuoi vedere il bene accadere, noi lo sappiamo, e per questo sappiamo che hai quella fastidiosa sensazione che, se ci concedessi solo un’altra possibilità, questa potrebbe essere quella giusta per portarci al traguardo. Non lo sarà, ma ci piace alimentare questa speranza nella tua mente, così da farti cedere al dubbio e tornare da noi. E ancora. E ancora. E ancora.
5. E se qualcun altra lo rendesse felice?
Sono stata troppo precipitoso/a a fuggire? E se lui trovasse qualcun’altra e lei lo rendesse felice? Significherebbe che si può fare e io l’ho lasciato andare: ora un’altra sta per godersi quel meraviglioso periodo dorato e magari lo avrà per sempre. Perché dovrebbe averlo lei, quando tu hai sopportato sia il nero che l’oro? Hai diritto a ricevere di nuovo il periodo d’oro, no?
Forse era qualcosa che avevi fatto e ora lei sa cosa evitare perché lui le racconterà ciò che hai fatto nella relazione, e lei eviterà il tuo errore e ne raccoglierà i frutti. È giusto? Perché dovrebbe beneficiare lei del dolore che hai sopportato tu? È il tuo periodo dorato e lo rivuoi indietro, perché era così meraviglioso.
Infatti, dopo aver controllato la sua pagina Facebook per la sesta volta oggi, sembra che ci siano parecchi “mi piace” reciproci tra lui e una nuova signora, chiunque sia. Che succede? Ha già trovato una nuova? Potrebbe essere quella giusta? Meglio agire in fretta per impedire che qualcun’altra ottenga il periodo d’oro per sempre. Perché non chiamarlo e organizzare un incontro? Fermarla prima che sia troppo tardi?
Sì, instilliamo questi dubbi nella tua mente per farti tornare da noi ancora una volta.
6. Forse non l’ho aiutato quanto avrei potuto
C’era chiaramente qualcosa che non andava in lui, ma forse non poteva fare a meno di comportarsi in quel modo. Forse gli è accaduto qualcosa di terribile e per questo si comporta in modo tanto riprovevole?
Sicuramente dovresti mostrargli compassione e comprensione per aiutarlo a liberarsi dai demoni che lo tormentano; dopotutto, non sei una persona gentile e premurosa?
Questo è ciò che fai, no? Aiuti gli altri. Non dovresti abbandonarlo proprio adesso, ha bisogno di te e solo tu puoi salvarlo. Sii comprensiva, aiutalo, dagli ciò di cui ha bisogno e insieme potrete superare qualunque cosa lo abbia preso. Lo hai visto sanguinare, è umano proprio come te e ha bisogno di aiuto, non di condanna.
Sì, ciò che ti ha fatto è stato terribile, ma e se non avesse potuto evitarlo, se in realtà stesse cercando di chiedere il tuo aiuto e non sapesse come farlo? Ora lo hai lasciato proprio nel momento del bisogno. Non è molto empatico, vero? Non è ciò che sei. Sei gentile e premurosa, una guaritrice.
Torna indietro, chiedi scusa e aiutalo. Sottomettiti alle sue richieste e aiutalo a camminare attraverso il suo inferno personale, è il minimo che puoi fare, no??
7. Me lo sono meritato?
Hai parlato fuori turno troppe volte, quindi cosa ti aspettavi che facesse? È un uomo orgoglioso e inevitabilmente avrebbe reagito. Se non fossi stata così debole, non lo avresti infastidito. Forse, se avessi fatto di più ciò che voleva, se avessi acconsentito alle sue richieste solo per quieto vivere, le cose sarebbero andate diversamente.
Se non fossi stata così testarda? Se avessi cercato di cambiarlo? Se non avessi cercato di fargli da madre? Se invece avessi provato a fargli da madre? Se fossi stata qualcun’altra? Se fossi rimasta te stessa? Se fossi stata più come sua madre? Meno come sua madre? Più come lei? Meno come lei?
Ci hai provato, ma in qualche modo sembravi sempre irritarlo, e allora gli insulti e le aggressioni volavano.
Forse, se avessi tenuto un tono più civile, le cose sarebbero andate diversamente. Forse, se avessi cercato di vedere più spesso le cose dalla sua prospettiva, invece di pensare a te stessa, l’esito sarebbe stato migliore.
Avresti voluto essere più forte, e dovevi esserlo, per te e per lui, ma non lo sei stata: dev’essere questo il motivo per cui ti ha trattata così. La tua debolezza lo irritava. Forse, se non fossi stata così patetica, avrebbe continuato ad amarti come una volta. Forse, se non avessi reagito quando era abbattuto, non avrebbe sentito il bisogno di rimetterti al tuo posto.
Forse non gli hai dato abbastanza di ciò che gli serviva perché eri troppo concentrata su come ti sentivi, ed è per questo che tutto è crollato? Forse non lo hai capito perché eri troppo presa da te stessa?
Forse, proprio forse, hai avuto ciò che ti meritavi?
H.G. TUDOR – “The Seven Sins of the Empath´s Self Doubt” – Traduzione di PAOLA DE CARLI
