PERCHÉ L’ENTITÀ DELLE MANIPOLAZIONI DEL NARCISISTA VARIA?

Disse che mi avrebbe sposata, ma non lo fece mai. Poi ha incontrato la nuova donna e nel giro di un anno si è sposato con lei. Perché lei e non io?

Ho parlato con la sua ex ragazza e mi ha detto che lui la picchiava spesso. A me però non è mai successo.

Non ho avuto un grande periodo d’oro, ma su Facebook vedo che pubblica foto di fiori e altri regali che le ha mandato. Perché io non ho ricevuto nulla di tutto questo?

Parla spesso di quanto mia sorella sia meravigliosa, ma non dice mai nulla dei miei successi.

Racconta sempre dei posti dove è stato con la sua ex, ma con me non va mai da nessuna parte. Perché lei ha avuto tutto questo e io no?

Senza dubbio riconoscerai affermazioni come queste o delle loro varianti.
Perché noi, in quanto narcisisti, ci comportiamo in modi diversi con le persone che fanno parte della nostra matrice di carburante?
Cosa causa questa distinzione di trattamento? Ci sono diversi fattori, ma tutti conducono a un unico risultato, che ti spiegherò più avanti in questo articolo. Vediamo i fattori:-

1. Il tuo status nella matrice di carburante. È importante capire quale sia la tua posizione all’interno della matrice di carburante. A volte è facile da stabilire, ma spesso non lo è, e puoi determinarla attraverso “Qual è la mia posizione nella matrice di carburante?”.
La tua posizione riflette l’importanza del tuo apporto agli Gli Scopi Primari e, di conseguenza, più sei in alto nella matrice (in linea generale), più varie, durature e intense saranno le manipolazioni (sia benigne che maligne).

2. Se sei dipinta di bianco o nero ai nostri occhi.

3. In quale fase della dinamica ti trovi con il narcisista. Sei all’inizio della seduzione? Sei già stata integrata e quindi vivi ancora il periodo d’oro come Fonte Primaria Intima? Sei “sullo scaffale” come Fonte Secondaria Intima?

4. La natura della tua interazione con il narcisista. State interagendo? Gli fornisci carburante puro, carburante di sfida o lo ferisci?

5. Quanto è grande e accessibile la matrice del carburante del narcisista. Il narcisista ha altre opzioni oltre a te, quanto sono accessibili? E in che misura soddisfano gli Scopi Primari?

6. Percezione. Potresti percepire (attraverso la lente deformante del Pensiero Emotivo) una grande differenza nel comportamento, ma dovresti rivedere la situazione cercando le prove.
Potresti pensare che stia “sempre comprando regali” alla tua sostituta, ma è davvero così?
Guardando con obiettività, potresti scoprire che ha comprato regali solo due o tre volte, ma il tuo pensiero emozionale, alimentato dal tratto narcisistico dell’invidia, ti ha indotta a credere che lo facesse spesso, così da spingerti a continuare a interagire con lui a causa di quella stessa invidia, irritazione o tristezza.

7. Considera anche i casi in cui la base del confronto è costituita dalle informazioni fornite dallo stesso narcisista. Il narcisista ti dice di essere andato a Roma, Parigi, Budapest, Copenaghen, ecc. con la sua ex, mentre con te ti porta a Bognor Regis o a Butlins. Ma hai davvero prove che l’abbia portata in quei luoghi? Ci sono foto che li ritraggono insieme lì, per esempio?

Ricorda: il narcisista dirà e farà qualsiasi cosa pur di mantenere il controllo, e le parole sono il mezzo più facile, rapido ed efficiente per farlo. Ho perso il conto delle volte in cui, durante una consulenza, ho chiesto: «Come lo sai?» e la risposta è stata: «Me lo ha detto il narcisista».

A quel punto spiego che questa non è una fonte attendibile e che bisogna cercare prove indipendenti. Spesso, dopo averlo fatto, le persone mi confermano che il narcisista aveva mentito. Queste menzogne vengono usate sia in ambito benevolo che malevolo. Di conseguenza, la tua percezione può essere distorta dalle bugie del narcisista, portandoti a credere che un’altra vittima sia stata trattata meglio o in modo diverso, quando in realtà non è così.

Tutti questi fattori influenzano il grado di manipolazione che il narcisista applica su di te.
Ma a cosa portano, in ultima analisi?

Al controllo.

L’entità della manipolazione è legata alla necessità di esercitare controllo sull’apparecchio.

Prendiamo, per esempio, un tubetto di dentifricio. Se il tubetto è pieno, non serve esercitare molta pressione per ottenere ciò che vuoi, cioè il dentifricio. Basta una leggera spremuta e il prodotto esce subito.

Al contrario, se il tubetto è quasi vuoto, devi premere con forza dalla fine, magari arrotolandolo, per far uscire l’ultimo residuo. In confronto, serve molto più sforzo per ottenere lo stesso risultato: dentifricio sullo spazzolino.

Allo stesso modo, il risultato che vogliamo è il controllo. Controllo su di te e sugli altri.

Se possiamo ottenerlo con una leggera pressione, così faremo.
Se invece serve uno sforzo maggiore e sostenuto per ottenerlo, allora applicheremo una pressione più intensa.

Dobbiamo avere controllo, e poiché le circostanze sia che

1. minacciano il nostro controllo in prima istanza; e
2. minacciano l’affermazione di tale controllo

possono variare notevolmente, anche il tipo di manipolazione, la sua intensità e lo sforzo necessario variano di conseguenza.

Naturalmente, in certi casi potremmo decidere che il tubetto non funziona più e buttarlo via. Oppure che è troppo faticoso spremere le ultime gocce e conviene prendere un nuovo tubetto. Anche in questo caso, l’obiettivo resta sempre lo stesso: raggiungere e mantenere il controllo, a seconda delle circostanze.

Se sei facile da controllare, le manipolazioni (sia benevole che malevole) non saranno numerose né particolarmente intense, perché non è necessario. Noi detestiamo dover fare più di quanto sia necessario e cerchiamo quasi sempre di evitarlo.

Se invece sei più difficile da controllare, allora l’esercizio del controllo potrebbe richiedere un ventaglio più ampio di manipolazioni e un’intensità maggiore.
In certi casi, lo sforzo viene mantenuto per un certo periodo, ma poi il costo diventa troppo alto, e alcuni di noi optano per il controllo tramite rifiuto (come il trattamento del silenzio o il disimpegno), rivolgendosi a un altro apparecchio per ottenere gli Scopi Primari.

Dunque:

Disse che mi avrebbe sposata, ma non lo fece mai. Poi ha incontrato la nuova donna e nel giro di un anno si è sposato con lei. Perché lei e non io? Perché poteva controllarti senza dover arrivare al matrimonio. Era necessario sposare lei per ottenere il controllo.

Ho parlato con la sua ex ragazza e mi ha detto che lui la picchiava spesso. A me però non è mai successo. Perché per controllare lei doveva picchiarla. Per controllare te, non ne aveva bisogno.

Non ho avuto un grande periodo d’oro, ma su Facebook vedo che pubblica foto di fiori e altri regali che le ha mandato. Perché io non ho ricevuto nulla di tutto questo? Verifica se la percezione è corretta: se lo è, le ha mandato tutti quei regali perché servivano per controllarla. Con te non era necessario.

Parla spesso di quanto mia sorella sia meravigliosa, ma non dice mai nulla dei miei successi. Perché ottiene più controllo su di te triangolandoti con tua sorella e non elogiandoti, piuttosto che lodandoti direttamente. (E per quanto ne sai, tua sorella potrebbe lamentarsi della stessa cosa!)

Racconta sempre dei posti dove è stato con la sua ex, ma con me non va mai da nessuna parte. Perché lei ha avuto tutto questo e io no? Verifica le prove: se è vero, era necessario portare l’ex in quei luoghi per ottenere controllo. Con te è più efficace ottenere controllo triangolandoti, parlandoti di quei posti, piuttosto che portarti davvero.

È tutta una questione di controllo.

H.G. TUDOR – “Why Does The Extent of the Narcissist’s Manipulations Vary” – Traduzione di PAOLA DE CARLI