«Ehi, guarda Sandra, una veggente zingara, Ho sempre voluto provarne una».
«Davvero?»
«Oh sì, queste cose mi affascinano. Ti va anche a te?»
«No grazie, vai pure tu. Io vado a prendermi da bere, ci vediamo tra qualche minuto, sarò lì, proprio laggiù».
«Okay. Oh, aspetta, è il mio telefono». Frughi nella borsa e lo tiri fuori. «È Graham, ci vediamo dopo». Fai un cenno alla tua amica mentre premi sullo schermo, ma ormai la chiamata è persa. Pensi se richiamarlo o no, ma sei troppo curiosa di sapere cosa ti dirà la Zingara Rosie Lee.
Scosti la tenda ed entri.
«C’è nessuno?», chiedi timidamente.
«Prego, entra», risponde una voce bassa.
Avanzi e, mentre i tuoi occhi si adattano al buio della tenda dopo il sole abbagliante che benedice la fiera all’esterno, distingui una figura seduta da un lato del tavolo. La zingara ti fa cenno di accomodarti sulla sedia di fronte e tu obbedisci, sedendoti e aprendo il portafoglio per porle la somma richiesta nella sua mano rugosa e tesa verso di te. Al giorno d’oggi, pare che la carta abbia decisamente superato l’argento come forma di pagamento.
«Dammi le tue mani, figliola», dice dolcemente, e tu gliele porgi. Ti prende le mani con una stretta più forte di quanto avresti immaginato. La osservi: un velo copre la parte inferiore del viso, un foulard le avvolge il capo, si vedono solo la fronte segnata dal tempo e due occhi neri e lucenti. Rimane in silenzio tenendoti le mani per un momento, poi le lascia andare e inizia a muoverle sue mani — probabilmente più per effetto scenico che per reale necessità — sopra la sfera di cristallo posta tra voi.
«Lascia che ti confermi il presente», comincia. Annuisci, con gli occhi spalancati dall’emozione e dalla curiosità di scoprire se dirà il vero.
«Sei una donna professionista, guadagni con il tuo lavoro», inizia. Annuisci, già colpita.
«Sei profondamente innamorata, anzi, sei follemente innamorata di un uomo. È affascinante, carismatico, e ti ama come nessuno ti ha mai amato prima”.
«Sì, è vero», esclami, senza nascondere lo stupore.
«Il suo nome comincia con la G».
Annuisci di nuovo con entusiasmo.
«Si chiama Graham, e lo adori».
«Wow, sì, è vero. Lo amo tantissimo».
«Di recente siete andati a vivere insieme».
«Sì, si è trasferito a casa mia», confermi, sempre più sbalordita dalla precisione delle sue parole.
«Hai molti amici che ti stimano. Sei una persona amata e desideri molto avere dei figli, anzi, è un desiderio fortissimo».
Continui ad annuire.
«Ora ho un quadro del tuo presente, figliola. Lascia che ora guardi nel futuro». Muove le mani con fare teatrale sulla sfera e fissa intensamente le sue profondità. La osservi, trattenendo il respiro…
Poco dopo, esci di nuovo nella luce del sole e cammini verso Sandra, che è seduta con un drink in mano a osservare il mondo che passa.
«Allora, com’è andata?», chiede sollevando la mano per schermare la luce e vederti meglio.
«Soldi sprecati», rispondi, a metà tra la rabbia e il dispiacere.
«Non mi sorprende», ride Sandra, ma smette subito quando vede la tua espressione sconvolta. Ti siedi accanto a lei..
«Cosa c’è? Cosa ti ha detto?»
«Beh, è partita benissimo. Mi ha preso le mani e ha detto che sono una donna in carriera con un reddito mio. Che sono innamoratissima. Che voglio avere figli. Ha detto che vivo con Graham, e sapeva perfino il suo nome. Non potevo credere a quanto ne sapesse.»
«Oh Elaine, sei sempre stata troppo fiduciosa. Te l’ho sempre detto».
«Perché dici così?»
«Beh, basta guardare come sei vestita e le tue mani curate per capire che non lavori in fabbrica. Quindi “donna in carriera” è un’ipotesi facile. Copre un sacco di possibilità.».
«Sì, forse… ma come faceva a sapere che sono innamoratissima?»
La tua amica ti tocca il dito.
«Indossi un anello di fidanzamento moderno e costoso. Chi lo indossa è di sicuro preso dalla passione, e probabilmente convive».
«Sì, questo lo capisco… ma il desiderio di avere figli?»
«Wow, notizia sconvolgente: una giovane donna in coppia desidera dei bambini! Chi l’avrebbe mai detto, eh?»
«Okay, okay… ma allora spiegami questo: come faceva a sapere che lui si chiama Graham?»
«Onestamente, dovrei mettermi anch’io a fare la veggente. Ha sentito il nome quando ti ha chiamata. È probabile che fosse il tuo compagno, altrimenti avresti detto “È papà” o “È mio fratello”. Queste persone sono abilissime a leggere i segnali, E tu vuoi crederci. Ti programmano in modo che, una volta che ti danno un paio di colpi giusti sul presente, possano dirti qualunque stupidaggine sul futuro. Ti fanno pendere dalle loro labbra, ti condizionano. A proposito, cosa ti ha detto sul futuro?»
«Ecco, lì ho perso la fiducia. Penso ancora che abbia detto molte cose vere sul mio presente… ma poi è completamente deragliata parlando del futuro.».
«Tipo?»
«Ha detto che Graham non è quello che sembra, che il suo apparente amore nasconde un cuore vuoto. Mi ha avvertita che nel giro di pochi mesi… sì, ha detto proprio così: mi mostrerà il vero significato dell’odio. Ha detto che mi caccerà dalla mia stessa casa. La MIA casa! Che è un truffatore, che accumulerà debiti a mio nome, che mi costringerà a fare cose orribili con lui a letto e che avrà una sfilza di amanti. Ah, e ha anche detto che è bisessuale. Ci credi?»
La tua amica scoppia in una fragorosa risata.
«Visto? Te l’avevo detto, è una farsa. Dai, Graham è l’uomo più dolce del mondo. Ti tratta benissimo».
«Lo so. Gliel’ho detto che si sbagliava, ma poi mi ha fissata con uno sguardo… Mi ha inquietata. Era come se mi guardasse dentro. Nessuna emozione, solo quegli occhi scuri che mi trapassavano».
«Ha detto qualcos’altro?»
«Sì, ha detto: “Il diavolo picchia sempre la sua ancella, per quanto si sforzi di compiacerlo”. Mi è venuto da ridere, ma in realtà mi sono sentita terrorizzata. Le ho chiesto di fermarsi».
«Effettivamente eri stravolta quando sei arrivata da me. Ma non ci pensare».
«Giuro, le cose che diceva… che non sarà un buon padre, che ci rovinerà col gioco d’azzardo, che mi sembrerà di vivere con due persone diverse, persino nello stesso minuto. Lo ha fatto sembrare un pazzo. Sembrava la trama di un film horror».
«Appunto. Non farci caso. Graham è meraviglioso e ti rende felice. Sì, è stata una storia travolgente, ma non puoi lasciarti sfuggire un’occasione del genere, giusto?»
«Meno male che la pensi come me. So che tutto quello che ha detto è assurdo. Graham non è affatto così… però lo sguardo che mi ha lanciato… mi ha gelato il sangue».
«Dimenticalo. Hai soddisfatto la tua curiosità e ora sai che non vale la pena sprecare soldi in quelle cose. Dai, là c’è una ruota della fortuna, sarà sicuramente più affidabile della Zingara Raccontastorie».
Sorridi e ti alzi, spingendo in fondo alla mente la profezia della veggente. Nessuno si comporta davvero così. E di certo, non l’uomo che ami.
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H.G. TUDOR – “Gypsy : Emotional Thinking : You Make It So Easy For Us” – Traduzione di PAOLA DE CARLI
