UNA MANCANZA DI SUPPORTO

Noi non diamo supporto. Siamo troppo concentrati su noi stessi e la nostra caccia giornaliera del carburante di cui abbiamo bisogno per preoccuparci di te. Siamo tutti immersi nel nostro mondo e non siamo interessati al tuo. L’unico momento in cui ti prestiamo attenzione è quando ci fornisci carburante o quando smetti di fornirci carburante. Tutto ciò che facciamo è incentrato attorno a noi. Questo perché dobbiamo ottenere carburante, dato che senza di esso ci disintegreremmo. La fame di questo carburante non finisce mai e di conseguenza tutta la nostra energia deve essere impiegata per ottenerlo. Questo fa sì che non ci resti nulla per chiunque altro.

Dato che tu sei incline a prenderti cura degli altri, ti piacerebbe pensare che la persona con cui condividi la tua vita, o con cui lavori a stretto contatto, sia disponibile a fornirti supporto. Questo potrebbe significare fornirti supporto emotivo quando stai passando un momento difficile o assorbire i colpi permettendoti di alleggerire il fardello. Tu doni e sei felice di farlo, quindi perché gli altri non dovrebbero fare altrettanto? Questo è il punto di vista di una persona normale che opera secondo le norme e regole del tuo mondo. Non vale per noi. Noi non possiamo darti supporto, dal momento che non abbiamo nulla a disposizione per farlo.

In aggiunta a questo, noi non sappiamo come fornire supporto emotivo. Sì, possiamo capire come si fanno le faccende domestiche e cose del genere. Abbiamo anche osservato i modi con cui voi fornite supporto emotivo ad altre persone e sappiamo le frasi che vengono usate, le espressioni che si formano sulla faccia delle persone e i gesti che vengono fatti. Le abbiamo viste e potremmo elencarle tutte quante. Anzi, in passato lo abbiamo fatto. Lo abbiamo fatto quando ti stavamo seducendo. Quando volevamo che tu rivelassi le tue debolezze e vulnerabilità, questo ti avrà sicuramente rattristato e turbato. Potrebbe perfino essersi verificato un episodio in cui avevi bisogno di supporto emotivo. Allora eravamo felici di fare il possibile perché eravamo nella fase in cui stavamo investendo su di te per ottenere il nostro carburante. Eravamo contenti di fare i giusti convenevoli, darti un abbraccio e prepararti quella panacea di tutti i mali che è una tazza di tè. Tutto questo l’abbiamo imparato da altri. Non sentivamo nulla per te. Noi non possiamo metterci nei tuoi panni (Dio non voglia che ciò accada) e non potevamo entrare in empatia con ciò che stavi passando, né potremo mai farlo. Ma di nuovo, ti abbiamo indotto con l’inganno a pensare che siamo persone altruiste e premurose. Abbiamo dimostrato questo approccio quando siamo stati insieme per la prima volta e questo ti ha attratto verso di noi. Ha aumentato l’aspettativa di poter contare su di noi e di rivolgerti a noi in caso di bisogno. È tutto falso.

Inoltre, quando hai bisogno di supporto e te lo aspetti da noi, ci stai mostrando quanto sei debole. Noi disprezziamo la debolezza. Scoprirai che la nostra specie raramente si trova vicino ai bambini, ai malati e agli anziani. Questo perché sono tutti deboli e richiedono un supporto costante. Noi non vogliamo che ci venga ricordato questo. Non possiamo essere disturbati da te che ingombri il nostro passaggio verso il carburante. Una dimostrazione di debolezza ci fa infuriare. Una persona normale quando vede che qualcuno si trova in una posizione di debolezza lo considera meritevole d’aiuto e l’assiste. Abbiamo visto come questa reazione venga naturale alle persone normali. A noi non accade.

Se sei fortunato ci allontaneremo dalla situazione in un’istante. Inventeremo qualche scusa urgente; troviamo un impegno impellente che avevamo dimenticato per essere certi di poter prendere le distanze da te e dalla tua malattia, guaio o ferita. Probabilmente non ci vedrai mai muovere così veloci come quando dobbiamo allontanarci da qualcuno che ha bisogno di aiuto. Se non riusciamo a uscire dalla situazione, allora semplicemente staremo fermi a guardarti. Tu potresti allungare una mano verso di noi, con gli occhi pieni di lacrime di dolore e noi ti rivolgeremo solo uno sguardo vuoto. Sappiamo che dovremmo aiutarti, ce lo hanno insegnato le convenzioni e l’osservazione, ma non possiamo farlo. Non possiamo andarcene, ma siamo anche incapaci di aiutarti. Questo richiede compassione e noi non ne abbiamo. Ci richiede di usare le nostre energie per aiutarti e ci è proibito farlo.

La nostra reazione finale quando hai bisogno del nostro supporto è passare all’offensiva. La sensazione di disagio che hai generato dentro di noi ci fa sentire meno potenti e puzza di inferiorità. Noi conosciamo un solo modo per cancellare una tale sensazione. Dobbiamo riaffermare il nostro potere e questo significa che dobbiamo scagliarci contro di te. Diventa necessario sottoporti a ulteriori insulti e commenti denigratori, in un momento in cui ti senti ferito e vulnerabile.

“Per cosa piangi? A me è capitato di peggio”.

“Sono proprio stufo di quanto sei patetico. Fattene una ragione”.

“Secondo me (inserire nome di un soggetto triangolato) non farebbe tutta questa tragedia come fai tu”.

“È solo un cane, ne prenderai un altro. Davvero, quante storie per uno stupido animale”.

“Sei isterico, hai bisogno di aiuto”.

“Smettila di piangere o ti darò io un motivo per farlo”.

“Giusto. Attira l’attenzione su di te durante il mio giorno speciale”.

Ci scaglieremo contro di te con queste parole per farti stare peggio e sentirci meglio noi, perché è tutto ciò di cui ci importa. Ti abbiamo ingannato facendoti credere di tenere a te. Questa è una falsa credenza. Non aspettarti sostegno da parte nostra.

A dimostrazione della nostra leggendaria ipocrisia, ci aspetteremo che invece tu ci sia sempre per noi. Quando abbiamo bisogno di qualcosa tu devi intervenire immediatamente, perfino quando stai vivendo tu stessa delle difficoltà. Se abbiamo un graffio, ci aspettiamo che tu ci faccia stare meglio anche se tu stessi sanguinando a morte davanti a noi. Come per molti nostri comportamenti, non riteniamo che il nostro modo di agire verso di te indichi il modo in cui dovresti comportarti verso di noi. Se ci tagliassi a metà molto probabilmente scopriresti questa frase scolpita dentro di noi come su un pezzo di roccia.

“Fai come dico io, non come faccio io”.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR