UN ANGELO OSCURO

Sono considerato una persona malvagia. In effetti, definirlo “malvagio” sarebbe persino riduttivo. Mi sono stati attribuii epiteti come “diabolico”, “satanico”, “malevolo” e “emissario dell’inferno sulla terra”. Nessuno di questi mi ha mai sfiorato.

È forse perché sono veri e accetto con serenità la realtà del mio comportamento? Forse. La verità più grande, tuttavia, è che ogni insulto era intriso di emozione, grondante di carburante. Chi pensava di attaccarmi, umiliarmi e ferirmi stava in realtà facendo l’esatto opposto: mi stava alimentando, rendendomi più potente. Ma loro non potevano saperlo vero? Pochissimi comprendono veramente il motivo per cui la mia specie si comporta così.

Oh, chi ha la (loro, non mia) sfortuna di rimanere invischiato con noi conosce perfettamente i nostri comportamenti. Ti faranno sedere e passeranno ore a elencare ogni nostro gesto spregevole, ogni atto aggressivo, ogni momento carico di malevolenza, come se stessero leggendo da un diario. Questo è l’effetto che abbiamo sulle persone: ci insediamo nelle loro menti, infettiamo i loro cuori e avveleniamo le loro anime.

Lo so, perché so perfettamente cosa faccio. Lo so voi mi mostrate il vostro dolore e non perdete occasione di raccontarmelo (e di raccontarlo a chiunque voglia ascoltare). È così che diventiamo parte di voi. Iniziamo come creature brillanti, scintillanti, per poi mutilarvi, azzopparvi e annientarvi. Sapete meglio di chiunque altro quanto questo vi condizioni, eppure raramente riuscite a comprenderlo.

E come potreste? Non avete idea di chi avete di fronte. Non portiamo un marchio con la lettera “N” sulla fronte come avvertimento (e, sospetto, anche se lo facessimo, alcuni cadrebbero comunque nella nostra rete). Non sapete cosa vi ha avvolto con i suoi tentacoli e non si può pretendere che lo sappiate. Non è colpa vostra, anche se durante la svalutazione e oltre vi verrà ripetuto fino allo sfinimento che lo è.

La mia specie crede davvero che tutto sia colpa vostra. Siamo programmati per non pensare altrimenti. Io, però, sono peggio. Io so che non è colpa vostra, ma mantenere la colpa su di voi è essenziale per il mio controllo, per il mio dominio, e dunque non esiterò a sostenere ciò che so essere falso, purché serva al mio scopo.

E voi, ignari, vi ritrovate intrappolati nel tentativo di farci vedere, farci capire, ottenere una qualche forma di redenzione. Ma è quasi impossibile. L’Inferiore non è nemmeno programmato per comprendere: è come cercare di inserire una videocassetta in un lettore Blu-Ray. Non può funzionare. Il Medio-Rango deve attribuire la colpa per proteggersi, mentre il Superiore capisce perfettamente che avete ragione, ma non lo ammetterà mai: la superiorità deve essere mantenuta a ogni costo.

Nemmeno coloro a cui vi rivolgete per aiuto riescono a comprendere. Amici e familiari benintenzionati si sforzano, ma spesso falliscono. È troppo difficile credere che qualcuno possa comportarsi in questo modo, quindi è più semplice pensare che il problema sia vostro: che siate esausti, stressati, confusi (e diavolo, certo che lo siete, perché ci siamo assicurati che lo foste). Vi accusano di esagerare, di ricordare male, di inventare.

Non vogliono coinvolgersi, perché questo significherebbe cercare di capirlo ed è troppo complicato. Vorrebbe dire anche demolire la facciata che abbiamo costruito, ed è molto più facile lasciarla intatta e attribuire tutto alla stanchezza, all’alcol, alle droghe o all’isteria, piuttosto che accettare la realtà: esistono persone come noi, capaci di un bombardamento d’amore fulmineo seguito da un abuso altrettanto rapido.

Persino chi cerca di comprendere finisce per esaurirsi davanti al flusso incessante di orrori che raccontate ogni giorno. E poi, in fondo, ognuno pensa soprattutto alla propria vita. Chi lo avrebbe mai detto? L’egoismo, tanto il nostro quanto il loro, contribuisce a tenervi intrappolati.

I professionisti offrono qualche spunto, ma solo chi ha vissuto sulla propria pelle un legame con noi può davvero comprendere l’orrore assoluto, l’annientamento mentale e l’incubo psicologico che infliggiamo. Vedere per credere. E chi non ha vissuto questa esperienza non può fare altro che affidarsi a teorie, congetture e speculazioni.

Ed è qui che il mio “buon lavoro” entra in gioco. Sono un uomo malvagio, ma sto facendo un buon lavoro, anche se non un grande lavoro, spiegandovi chi siamo, perché agiamo in questo modo e permettendovi di usare queste informazioni proteggervi. Non è un atto di altruismo: un concetto simile mi ripugna. Ho i miei scopi e le mie motivazioni.

Ma mi diverte anche pensare che, grazie alle mie parole, voi vittime empatiche possiate finalmente reagire, avanzare, combattere e progredire. Non devo alcuna lealtà ai miei simili. Ognuno per sé, e al diavolo tutti gli altri.

I miei metodi sono i miei metodi. La conseguenza utile, tuttavia, è che finalmente iniziate a comprendere. Capite cosa ci muove, perché funzioniamo in questo modo. Imparate che operiamo secondo la nostra logica, la nostra realtà. E così, finalmente, tutto inizia ad avere un senso, anche se un senso non ce l’ha.

Scoprite che tutto era un’illusione. Capite che ogni cosa era una menzogna sopra un’altra menzogna. Riuscite a dare una spiegazione ai gesti, alle parole, ai continui cicli di abuso. Continuate a non trovare un senso dal vostro punto di vista, ma iniziate a comprenderlo dal nostro, ed ecco che finalmente tutto diventa chiaro.

Capite che non si tratta di vincere la battaglia, ma di non combatterla affatto, perché le probabilità sono sempre a nostro favore. Noi creiamo le regole, le scegliamo, le infrangiamo e le cancelliamo. Serve tempo perché tutto venga assimilato, ma quando accade, l’effetto è significativo.

Le frasi che avete sentito tante volte assumono un nuovo significato. Le azioni che vi hanno lasciato sconcertati, feriti e confusi ora fanno solo male, senza più lasciarvi nel dubbio. Comprendete perché vogliamo che siate intrappolati nelle emozioni. Ci vorrà ancora tempo per navigare in quel mare emotivo, ma almeno ora sapete perché vi ci abbiamo gettati dentro.

I miti si sgretolano, le supposizioni errate crollano e vi viene dato lo strumento con cui noi operiamo e con cui vinciamo sempre: la fredda, inesorabile logica.

C’è così tanto da trasmettervi. Dalla nostra origine ai nostri obiettivi, a cosa temiamo, al perché non cambiamo, al motivo per cui scegliamo proprio voi e perché non molliamo mai. Tutto vi sarà rivelato. Sarà brutale, doloroso e scomodo. Ma non ne avete abbastanza delle menzogne zuccherate?

Ora è il momento di ingoiare la dura verità, perché è questa, e solo questa, che vi libererà davvero. Questo, e l’applicazione che ne farete nella vostra situazione personale.

Ecco cosa faccio. Scrivo. Analizzo. Spiego. Illumino. Potete continuare a vedermi come malvagio, crudele, infernale. Fate pure, è una vostra scelta. Ma so che capite, almeno la maggior parte di voi, che quest’uomo malvagio sta facendo un buon lavoro. Se continuerete a leggere, a chiedere ad assimilare, otterrete ciò che desiderate.

Tutti gli errori, le mancanze e i fallimenti che avete vissuto possono ora essere archiviati, mentre vi avviate verso un nuovo capitolo, quello della vostra libertà definitiva. Non sarete più ostacolati dalla confusione o bloccati dalle risposte sbagliate o intrappolati in false convinzioni. Per troppo tempo siete stati ingannati, portati fuori strada e costretti a prendere decisioni errate basate su comprensioni fallaci. Questo perché non avevate me.

Dopotutto, serve un malfattore per mostrarvi che state sbagliando.

H.G. TUDOR - "A Dark Angel" - Traduzione di PAOLA DE CARLI