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📰 ONNIPRESENZA

L’onnipresenza. Un elemento estremamente importante della relazione narcisistica. Dobbiamo crearla al fine di assicurarci che tu sia impossibilitato a voltare pagina e per massimizzare le nostre prospettive di eseguire con successo un recupero post fuga o post scarto. L’onnipresenza è l’atto di far sembrare come se fossimo ancora con te, anche se non siamo vicini fisicamente. È uno strumento necessario in modo da rimanere nei tuoi pensieri incombere nei tuoi ricordi e permeare ogni giorno mentre tu provi a sopravvivere senza di noi. L’onnipresenza è altamente efficace perché è intrecciata nel tessuto del nostro coinvolgimento così che infetta tutti i tuoi sensi. Vogliamo che tu ci senta quando ascolti qualche musica, vogliamo che pensi a noi quando c’è un certo profumo nell’aria, vogliamo che ci rievochi quando vedi qualcosa di particolare o guardi un film, vogliamo che ti ricordi di noi quando le tue dita si avvolgono intorno ad un particolare oggetto e vogliamo che ci avverti con te quando assapori qualcosa da bere oppure un pasto. Non vogliamo soltanto che il nostro ricordo salti fuori da un solo punto ma da richiami continui di ciò che avevamo insieme.
Sostanzialmente l’onnipresenza viene creata in modo che ricordi il buono, così tu ritorni al periodo d’oro e sperimenti quel senso di nostalgia che ti fa rompere il no contact. Ci sono momenti dove può essere anche un richiamo ai brutti tempi per quanto sia più raro e potrebbe essere fatto e attivato con il proposito di recuperi maligni.

Cosa succede nella nostra mente quando viene creata l’onnipresenza? È un atto conscio? Lo pianifichiamo? Consideriamo il modo migliore per ottenerla o è solo una pura coincidenza che accade, un risultato delle potenti emozioni che evochiamo in te che semplicemente sono state impresse con una certa banalità e per circostanze ordinarie? Sei colpevole della creazione dell’onnipresenza per esserti innamorato così profondamente ed intensamente di noi che hai posto un simile accumulo emotivo in certe canzoni, eventi e luoghi? È tutto pianificato ed orchestrato, un oscuro grande disegno che viene tirato fuori come parte della nostra costante e calcolata manipolazione verso di te?

Il Narcisista Inferiore, come potresti aspettarti, crea l’onnipresenza meno potente. Questo consegue da due fattori. Il primo è che non agisce tramite calcolo ma piuttosto tramite istinto. Saprà che darti un nomignolo, scegliere “la nostra canzone” e mandarti qualche regalo è parte di come dovrebbe procedere il romanticismo ma pensa poco a come questo avrà impatto su di te. Secondariamente, la tessitura dell’onnipresenza avviene attraverso la fase di seduzione come conseguenza della creazione di tutti questi meravigliosi ricordi. L’Inferiore non fa molto love bombing ma piuttosto tiene la belva sottochiave durante il periodo d’oro (che nel caso del Narcisista Inferiore sarebbe meglio chiamare periodo di bronzo). Dato che è meno sulla modalità del love bombing ne consegue che l’onnipresenza viene seminata meno. Però il Narcisista Inferiore ottiene un vantaggio netto sulle altre due scuole come conseguenza di questo approccio. La scarsità di elementi dell’onnipresenza implica che quando ne incontri uno ha una risonanza particolare. Potrebbe non essere stato eccessivamente romantico durante la seduzione ma il fatto che ha cucinato per te qualche muffin al cioccolato e sono diventati il suo piatto forte fa sì che il ricordo sia particolarmente forte su questo punto. Il fatto che abbia ballato solo un lento con te su una particolare canzone fa sì che se dovessi risentire quella canzone ancora, la reminiscenza del ballo guancia a guancia è effettivamente potente. Nulla di questo deriva dal calcolo.
L’inferiore fa il minimo indispensabile quando seduce. Proseguendo, quando hai a che fare con il Narcisista Vittima (che di solito è Inferiore e occasionalmente Medio) contribuisci davvero alla creazione dell’onnipresenza. Questo accade perché hai fatto certi piatti che ha gustato e quindi se li dovessi fare ora, ti ricorderai di quanto ti abbia fatto i complimenti per aver fatto quella torta deliziosa o quelle gustose lasagne. Potrebbe essere che ogni Domenica facesse il suo bagno settimanale e tu gli strofinavi la schiena e gli lavavi i capelli, assecondando quell’istinto materno che molti Narcisisti Vittima richiedono. Ogni settimana alle 7 di sera della Domenica sarai portato a pensare che fosse il momento in cui ti prendevi cura di lui in bagno. Quindi le richieste e le necessità dell’Inferiore diventano di per sé una forma di onnipresenza.

Il Narcisista Medio, similmente manca di consapevolezza, non sa che sta creando l’onnipresenza. Tuttavia sa abbastanza di sé da comprendere che fare un buon sforzo durante la seduzione gli farà vincere il premio che richiede e farà buon uso di tutti gli effetti tangibili che arrivano nel creare l’onnipresenza. Li seminerà nel corso della seduzione. Si impegnerà a rispecchiare ciò che ti piace e ciò che non ti piace ma userà anche la sua abilità di evocare pietà con buoni risultati nella creazione dell’onnipresenza. Ad esempio, potrebbe selezionare certe canzoni che afferma che rappresentano il suo desiderio per te. In realtà potresti non amare molto quelle canzoni, forse sono di un genere musicale differente di quello che a te piace, ma sei comunque contento del fatto che si sia preso il tempo di mandarti quelle canzoni e renderlo parte di ciò che costituisce il “tu e lui”. Pertanto, quelle canzoni acquistano una risonanza particolare dato che diventano rappresentative della relazione. Non puoi sopportare di dirgli che trovi Luther Vandross o Michael Bublè sdolcinati, si è intrufolato dentro di te tubando smorfiosamente, così non avete protestato e avete concesso loro di intessere una relazione finché gli importava. Il Narcisista Medio mette particolare enfasi nel corteggiare la sua vittima (laddove il Superiore stupisce le vittime con la sua magnificenza) e come parte di questo corteggiamento fa in modo di apparire presentabile, porta la vittima in posti speciali e la tratta bene, offrendo regali e altri favori. Tutto di questo corteggiamento va a creare l’onnipresenza che è un felice effetto collaterale del comportamento del Narcisista Medio.

Il Narcisista Superiore progetta per stabilire l’onnipresenza nelle sue vittime. Conosce la sua qualità di indurre dipendenza e vuole che tu lo diventi. Deliberatamente si accerta di cosa ti piace non solo per rispecchiarti il più perfettamente possibile ma anche per ottenere munizioni per lo scopo di creare la presenza costante. Il Superiore sa che perché l’onnipresenza sia efficace deve coinvolgere i cinque sensi ed essere impressa sistematicamente così che la vittima venga condizionata. Il Narcisista Superiore sa anche che più grandioso è il gesto e naturalmente per lui si tratta tutto di grandiosità, più è probabile che abbia l’effetto di lasciare il segno. Tramite la combinazione di questo, insieme alla ripetizione e alla vastità e la profondità dell’uso di tutti i cinque sensi, l’onnipresenza creata dal Narcisista Superiore è davvero formidabile. Il Superiore va anche oltre perché non solo inquinerà il luogo dove vivi con moltissima onnipresenza ma si impegnerà per infettare anche altri posti. Il posto dove lavori, il posto dove mangi, il posto dove ti piace comprare, passeggiare, andare in bicicletta e così via. Durante la seduzione, ogni volta che il Superiore fa qualcosa di nuovo con la sua vittima cercherà di imprimere la sua presenza nell’evento. Potrebbe essere incidere le iniziali su un albero sotto il quale siete stati seduti a tenervi per mano, potrebbe essere nominare il panorama dietro di voi mentre vi fermate durante un giro con la mountain bike. Potrebbe essere chiedere al barman di creare un cocktail con il tuo nome o assicurarsi che tu venga riconosciuto e chiamato per nome dal maitre in posti di un certo livello.

Il Superiore sa esattamente cosa sta facendo quando crea l’onnipresenza. Non solo, lo ha fatto così tante volte con le altre vittime che sa che è efficace. Ha già un modello che applica. Un modello di canzoni, fragranze, tessuti, posti e gusti che usa per ogni vittima. Potrebbe variare alcuni degli elementi all’interno di questo modello, ma spesso sono gli stessi. Si assicurerà che il suo profumo sia distinto e inusuale, che ci siano canzoni chiave che incarnino la relazione, all’inizio lascerà da te un particolare indumento che sia piacevole da toccare, si assicurerà che ci siano locali, ristoranti, passeggiate e cose simili che siano marchiati. Questo imprinting continuerà in camera da letto dove forse svelerà una particolare parola o frase che è inusuale (per te) che usa al momento dell’orgasmo (tuo o suo) o come parola di sicurezza.
Sussurrerà qualcosa nel tuo orecchio e ti toccherà in modo particolare, quando associa la musica farà allo stesso modo per far sì che le tue sensazioni siano amplificate così quando ascolti quella canzone, non solo penserai al Superiore ma sentirai la sua voce nel tuo orecchio e il suo respiro sul tuo collo. Tutto questo è calcolato e pianificato, anche se potrebbero non esserci grandi differenze tra ciò che viene applicato per ogni vittima. Dopotutto, se funziona ed è efficace, continuerà con quello.

H.G. TUDOR

Ever Presence

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📰 PARLIAMO DI EX, BABY

Quando ti invischi con la nostra specie in una dinamica romantica è molto raro in effetti non ritrovarsi a sentir parlare dei nostri ex. Che sia un’ex moglie, un ex fidanzato o un ex partner, l’argomento dell’ex è uno di quelli che appare con notevole frequenza. Effettivamente, potresti non aver mai incontrato queste persone ma sentirai di conoscerle bene quasi quanto te stesso, il risultato del tempo speso a parlarti di loro.

All’inizio del tuo asservimento, è altamente probabile che siamo già in una relazione sentimentale con qualcuno. Inizialmente potrebbe non esserti detto nulla a riguardo, possiamo riferirci a loro perché utilizziamo la loro esistenza come fattore di ingrandimento per incrementare le nostre opportunità di attingere carburante da te e legarti a noi. Potrebbe essere che la loro esistenza venga riferita una volta che tu sei invischiato, quando realizziamo istintivamente che non ti allontanerai o possiamo riferirci a loro quasi come un ripensamento nel momento in cui ci siamo dis-impegnati e ti abbiamo reso Fonte Primaria Intima.

Sia che ti diciamo la verità sul fatto che eravamo sposati o nascondiamo l’esistenza del compagno fino ad un secondo momento e poi ci sciogliamo precisamente nel momento in cui rompiamo con loro, non è un argomento che consideriamo particolarmente rilevante. Ciò che ci importa e che continueremo a raccontarti di loro.

Durante il tuo periodo d’oro, che sarebbe quando ti abbiamo selezionato come obiettivo e sedotto o quando ti abbiamo incorporato, l’ex verrà rappresentato nitidamente e in modo davvero oscuro. Ti diremo di come questa persona sia davvero una persona orribile. L’ex imminente (quello o quella che stanno per diventare ex) è la persona di cui parleremo di più, specialmente se vogliamo dipingerci come un super eroe nel sopportarli o un poveretto da martirizzare. L’ex o gli ex attireranno una (o più) delle seguenti etichette:-

1. La stronza pazzoide – È selvaggia, imprevedibile e chiaramente fuori di testa. Abbiamo provato ad aiutarla, ad essere comprensivi e far capire che c’è qualcosa che non va, ma a dispetto delle nostre migliori intenzioni semplicemente lei non riesce a vederlo. Non ha introspezione e qualunque cosa abbiamo fatto ci è stata risbattuta in faccia.
2. L’ orco controllante – Non ci lascia mai fare nulla. Controllava sempre dove eravamo, con chi eravamo, cosa stavamo facendo, ci sentivamo come se ci fosse stato messo addosso un dispositivo di localizzazione e tutto ciò che volevamo fare era una battaglia già in partenza;
3. Il dipendente da sostanze – che si trattasse di alcol, benzodiazepine, erba, abitudini di costoso shopping, gioco d’azzardo, cibo spazzatura, non importava, queste persone avevano una terribile dipendenza da cui naturalmente abbiamo cercato di guarirli ma questo non li avrebbe aiutati;
4. Il folle geloso – cercava sempre di accusarci di avere relazioni, vedere altri uomini, flirtare ed essere ossessionate dall’attenzione altrui;
5. Un narcisista – L’ex era sicuramente uno di quelli (possiamo aver letto a riguardo e suonava bene o in realtà l’ex ci ha chiamati così una volta quindi glielo ributtiamo in faccia) e questo significava che lui o lei fossero persone orribili verso di noi, oh le storie che potremmo raccontarti riguardo a questa terribile condizione e in effetti lo faremo;
6. L’abusante violento – lui o lei mi attaccherebbero, ho dovuto chiamare la polizia così tante volte per trattare con lui, un passante una volta mi ha dovuto salvare dopo che aveva cominciato a prendermi a pugni in strada, sono un bel tipo quindi so cavarmela ma è stato comunque sgradevole avere qualcuno che ami che ti prende a calci nelle palle.
7. Ossessionato РSemplicemente non mi darebbe nessuno spazio per me stesso e perfino ora, nonostante le abbia detto che ̬ finita, non mi lascia in pace, non intendo spaventarti ma probabilmente al momento mi sta stalkerando, semplicemente sembra che non riesca ad accettare che ̬ la fine.
8. Il criminale РCombinava ogni genere di impresa criminale, rubava macchine, vendeva droghe, faceva rapine, semplicemente era davvero troppo. Non so perch̩ facesse tutto questo quando guadagnavo abbastanza soldi per entrambi ma semplicemente continuava e alla fine era troppo quando ha cercato di coinvolgermi;
9. La famiglia Addams – Lei era proprio strana. La sua famiglia doveva stare con noi tutto il tempo. Abbiamo traslocato da loro per risparmiare l’affitto ma poi quando alla fine siamo andati altrove per conto nostro, ogni volta che tornavo dal lavoro qualche membro della sua grande famiglia sarebbe stato lì ed era come se ci fossero sempre almeno tre di noi nella relazione e beh, sono certo che fossero un po’ troppo amorevoli ed appiccicosi se capisci quel che voglio dire.

Ci sono decine di etichette in più che sono sicuro che potresti aggiungere. Il fatto è però che scoprirai che parleremo di questa persona quotidianamente, offrendoti l’ultimo aneddoto riguardo alle degenerazioni e i comportamenti anomali di questa persona. Ricevi una disamina forense di cosa questa persona ha detto e fatto mentre richiamiamo talmente in dettaglio che puoi vederlo nella tua mente.

Questa insistenza sull’ex naturalmente viene messa in atto per numerosi scopi:-

1. Attirare solidarietà da parte tua riguardo a come siamo stati trattati;
2. Fare appello alle tue doti empatiche per consolarci, aiutarci e amarci dopo questa terribile esperienza;
3. Fare appello al tuo desiderio di superare il tuo rivale passato mostrando che tu sei un partner di molto migliore rispetto a questa persona e quindi a sua volta noi otteniamo più benefici dal tuo desiderio rafforzato;
4. Farci sembrare una brava persona che ha provato ad aiutare l’ex;
5. Farci sembrare una persona rispettabile che ha perseverato;
6. Far sì che non ti piaccia l’ex così che risponderai in maniera ostile se dovessi incontrarle sulla tua strada;
7. Assicurarci che l’ex non abbia credibilità nel caso in cui tentassero di andare fuori dal seminato cercando di avvertirti riguardo a noi;
8. Creare una scusa pronta per ogni cattivo comportamento che possiamo mostrare se la maschera dovesse scivolare (“mi dispiace, è chiaro che sono rimasto traumatizzato dopo il modo in cui Kate mi ha trattato”)
9. Attingere carburante da te nei termini della tua solidarietà, rabbia, odio per ciò che quella persona ci ha apparentemente fatto;
10. Supportare la diffamazione che avremo fatto mentre ci preparavamo a dis-impegnarci dal precedente Partner Intimo Fonte Primaria.

All’inizio sarai compiaciuto di sentire questi rapporti sui bollettini giornalieri contro il tuo ex rivale dato che questo servirà a respingere qualunque paura tu possa avere sul fatto che potremmo tornare indietro o che potremmo soccombere ad un approccio da parte di questa persona per riconquistarci. Più ci ascolti riversare disprezzo su di loro, più ti senti felice e più diventi sicuro. Parleremo di loro mentre ci assicuriamo la tua alleanza verso di noi, ricordandoti sempre di questo spettro che promette di essere il fantasma alla festa.

Una volta che sei stato incorporato allora spesso smetteremo di parlare di loro perché li abbiamo concretamente cancellati dalla nostra mente come conseguenza dell’instaurazione del periodo d’oro che ora stiamo godendo con te. Però, se c’è una ragione per loro di continuare ad apparire nella nostra sfera di influenza (l’ex continua a contattarci per capire perché ci siamo dis-impegnati da loro, per sbrigare la restituzione di una proprietà, per partecipare agli accordi sui contatti con i figli, per far fronte a problemi legati al divorzio) allora continueremo a menzionarli. Non avremo interesse ad interagire con queste persone perché vogliamo relegarle al passato ma se continuano a comparire allora continueremo a menzionarle con lo scopo di attingere ulteriore carburante da parte tua, riferendoci alla Diavolessa o all’Orco.

Di conseguenza, il bollettino giornaliero, calunnie, insulti e così via riguardo all’ex seguirà questo schema:-

1. Estesi riferimenti mentre iniziamo la seduzione verso di te non appena l’ex entra negli stadi finali della svalutazione;
2. Le menzioni continuano una volta che tu sei stato incorporato se l’ex appare nella nostra sfera di influenza.
3. Gli accenni si fermano concretamente una volta che l’ex sta alla larga e comincia l’Instaurazione del Periodo D’Oro.

Raggiungere il punto tre d’altra parte significa che avrai sperimentato discussioni ed osservazioni in abbondanza riguardo all’ex dato che tutto è stato passato al setaccio nei più piccoli dettagli. Se ci fosse una nuvola di parole per questo periodo di tempo tra te e noi, “tu” ed “ex” rivaleggerebbero l’un l’altra per la supremazia.

Tuttavia questa frequenti riferimenti all’ex non sono ancora finiti.

Una volta che inizia la tua Svalutazione come Partner Intimo Fonte Primaria allora l’ex (o gli altri ex) inizieranno ad essere menzionati (o menzionati nuovamente) ma naturalmente tutti le insinuazioni, gli insulti e le calunnie a questo punto verranno spazzati via perché ora l’ex (o gli ex) verranno visti in una luce “candida” comparata alla tua posizione in una luce “oscura”. Di conseguenza, verrai confrontato e messo in contrapposizione con questo ex quotidianamente e secondo gli aspetti a cui si fa riferimento in una o più delle possibilità seguenti:

1. L’unica – lei era l’unica che ci abbia veramente capito e quanto la rivogliamo indietro;
2. Il super dio del sesso – lui era dinamite tra le lenzuola e brami ancora una volta quell’eccitazione, confrontata con il fiasco con cui stiamo ora;
3. La mamma dell’anno – è così brava con i bambini, molto meglio di te Malvagia Matrigna (ovviamente i bambini potrebbero benissimo confermarlo perché lo pensano realmente (non è certo la scoperta del secolo) o sono stati manipolati da parte nostra a pensarlo).
4. La dea domestica Рlei faceva risplendere e teneva in ordine questo posto, portava meravigliose cene in tavola ed appariva sempre al meglio. Guardati, sei un disastro, non sai cucinare e questa casa ̬ una discarica. Cosa ho fatto?
5. Il re dei soldi – ragazzi quanto lavorava, portava dei bei soldi e si prendeva cura di me. Tu cosa fai? Niente o hai un lavoro sottopagato (confrontato con il suo).
6. La santa – lei non mi avrebbe mai trattato in questo modo, tu mi hai raggirato per mettermi con te e mi hai portato via da una donna così meravigliosa, ti odio per questo;
7. Vita sana Рlui curava il suo corpo, mangiava nel modo giusto, non beveva troppo e guarda come ti comporti tu, mangi schifezze e fumi (hai mangiato un hamburger negli ultimi sei mesi e fumi forse due sigarette al giorno Рma non importa perch̩ il pensiero scisso si ̬ manifestato ancora una volta).

Ripeto, ci sarebbero molte altre etichette per la persona che una volta era il Diavolo Incarnato ma che ora è Tornato Sul Piedistallo. A peggiorare le cose quando provi a sottolineare il modo in cui li etichettavamo e con cui ci riferivamo a tutti i terribili comportamenti dell’ex, ti accuseremo di inventarti le cose, essere geloso, proiettare i tuoi personali comportamenti e così via cosa che ti lascerà ferito e assolutamente confuso riguardo a che accidenti succede.

Parleremo di ritornare dall’ex cosa che ti lascerà allibito quando ribatterai che questa persona ha fatto cose orribili (secondo noi). Negheremo che le abbia fatte, attenuandone l’impatto o facendo riferimento al fatto che l’ex è cambiato (ovviamente questo poi ti allerta del fatto che abbiamo interagito con loro dietro le tue spalle cosa che spesso è vera dato che li abbiamo riagganciati). Se l’ex risponde al nostro tentativo di recupero e viene sedotto nuovamente allora certamente sai già cosa ti sta accadendo quando parliamo con loro, non è vero? Sì, proprio così, ti daremo quelle etichette che una volta davamo a loro mentre parliamo di come siamo stati imbrogliati, di come siamo stati indotti in errore, di come la nuova Risorsa Primaria Intima  in realtà ci abbia detto bugie riguardo all’ex e che siamo stati presi da queste.

Non è mai colpa nostra. È sempre di qualcun altro.

La triangolazione è la parte principale della dinamica narcisistica. Ci concede due forti linee di carburante, fa sì che le parti combattano per noi, le fa lavorare duramente per mantenerci (o attirarci via) quando percepiscono che c’è una minaccia. È un’eccellente manipolazione che funziona ogni volta.

Pertanto, adoriamo essere capaci di parlare di ex, baby.

H.G. TUDOR

Let’s Talk About Ex, Baby

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👤 CHI È IL PAPARINO?

Mi ricordo quando ti ho incontrata la prima volta. È stato a ballare e naturalmente ho attirato la tua attenzione, volevo che tu catturassi il mio sguardo. Attiro sempre quelle occhiate di ammirazione bisognose quando mi muovo attraverso la folla ma sebbene queste fossero richieste e benvenute, ero focalizzato nell’assicurarmi che tu mi notassi. Sapevo che l’avresti fatto. Era solo questione di tempo. Lo è sempre. Ero seduto vicino ad uno dei banconi. Scelgo sempre questo bancone perché è sopraelevato permettendo a chiunque di vedermi e permettendo a me di vedere tutti ed era da questo punto vantaggioso che ti osservavo. Ti ho vista entrare in sala, il tuo vestito attillato quanto poteva esserlo già faceva voltare le teste e tu sorridevi, ammiccando e soffiando baci mentre scendevi i gradini nella pista da ballo come se tutti nel locale fossero stati lì per te. Eri sicura, d’accordo ma eri troppo sicura e posso vedere cosa ci sta dietro. Ho continuato ad osservarti mentre flirtavi con gli uomini nelle vicinanze, irrispettosa del fatto se fossero o meno con altre donne e sembravi ignara degli sguardi d’odio che ricevevi dalla manciata di fidanzate e o mogli dell’altra metà con cui flirtavi. Ero già interessato a te. Se avessi avuto un senso di (uomo) Ragno mi sarei informicolato.

La tua figura agile è entrata in pista e hai sentito che le luci colorate e i toni bassi erano tutti lì per te mentre cominciavi a ballare. Hai attirato l’attenzione di molti uomini e uno per uno hanno cercato di ballare con te. Potevo vederti sorridere tra te e te mentre giravi la schiena a quelli che non consideravi alla tua altezza. Ognuno di loro era ben vestito e attraente ma li hai rifiutati. Hai girato intorno alla pista finché ti sei avvicinata al tuo obiettivo, un bel tipo ma era più vecchio di quelli che avevi respinto ed era lui la tua scelta. Hai tirato il prescelto verso di te e hai incominciato a ballare con lui. Potevo vedere che il modo in cui ti strusciavi contro quest’uomo sulla pista era provocatorio e allusivo. Mantenevi il contatto visivo con lui, se l’avessi lasciato fuori dal tuo sguardo questo lo avrebbe fatto scomparire. I tuoi occhi bruciavano di sfrenato desiderio e il tuo ancheggiare e contorcerti era decisamente di natura sessuale. L’aggressività sessuale fluiva da te e questo ha catturato il mio interesse. Sei apparsa come un punto luminoso sul mio radar e sapevo che avevo bisogno di saperne di più.

Non è passato molto prima che questo compagno di ballo venisse accantonato e rimpiazzato da una prospettiva dal sapore migliore e più attraente. Io. Mi hai avvolto le braccia intorno al collo mentre ballavamo, incastrando la mia coscia tra le tue gambe, girandoti e premendo il tuo impertinente posteriore sulle mie parti basse ed era chiaro che volessi sedurmi. Sono stato al gioco, ricambiando i movimenti, lasciando che le mie mani scivolassero lungo il tuo corpo e infine guidandoti attraverso l’area bar per sederti vicino su un divanetto mentre ordinavo un drink per entrambi. È stata la prima volta che ti avevo vista da ferma e mi ha concesso di apprezzare in maniera appropriata il tuo aspetto. I tuoi capelli, di un biondo sporco non erano tagliati ma piuttosto mozzati, spuntavano fuori in una varietà di angolazioni che davano l’apparenza di noncuranza ma più probabilmente erano stati accuratamente tirati e attorcigliati al loro posto prima di applicarci un generoso strato di lacca per capelli. Ho dedotto che tu tenessi i capelli corti perché da bambina ti era stato negato il diritto di tagliarli. Devi averli avuti sempre lunghi e dorati, come i capelli di una principessa. Scommetto che tuo padre ti leggeva le storie su La Bella Addormentata Nel Bosco, Biancaneve e Raperonzolo mentre ti pettinava i capelli, dicendoti quanto bello fosse perché erano lunghi. Ho immaginato che li avessi voluti tagliare non appena cresciuta, la lunghezza è dura da mantenere ed inoltre troppo simbolica della sicurezza, l’educazione dei sobborghi e della classe media che hai ricevuto quando volevi essere ribelle. Scommetto che hai combattuto per tagliarti i capelli anche solo di pochi centimetri ma ti è stato proibito di farlo e ora questo stile di capelli punk, mozzati, quasi scannati è stato il saluto a due dita che hai dato al tuo passato. Mi urla la sua storia dato che la riconosco da un miglio.

Il tuo rossetto era di un rosso acceso, gli occhi incorniciati da un mascara nero, eye-liner e un ombretto grigio corazzata. Eri esile. Come uno stecco e ho riconosciuto l’ossatura. Mi hai guardato mentre succhiavi dalla cannuccia facendola scorrere dentro e fuori da quelle labbra contratte mentre tentavi, senza finezza, di suggerire cosa mi aspettava. Eri molto più giovane di me. Immagino almeno quindici anni di differenza. Nulla di vicino all’illegalità naturalmente, non è assolutamente una mia inclinazione, ma un sufficiente divario d’età che fosse notabile e certamente qualcosa che potevano commentare, Lui l’avrebbe commentato, se mi avesse mai incontrato. Se.

Ho visto i tatuaggi sulle tue braccia, grandi maniche dal design floreale e altri simili sulla tua coscia dato che nel sederti sul divano il tuo vestito già corto è salito. Potevo vedere che il disegno era intricato ed esteso lungo la tua coscia sinistra ma non mascherava completamente la linea delle cicatrici. Quelle nette e ordinate righe di incisioni erano state fatte sulla coscia, come tacche sulla testiera del letto. Ti portavano sollievo, temporaneo e momentaneo, ma ti facevano anche vergognare e quindi hai voluto l’inchiostro nel tentativo di mascherare quelle ferite nello stesso modo in cui sapevo che quella sicurezza estroversa, il flirtare e l’aggressività sessuale erano anch’essi solo una maschera. Quella luce sul mio radar splendeva più luminosa e potevo quasi annusare il carburante che sapevo che sarebbe fluito giù dalla tua coscia. Ho tenuto il tuo sguardo, quegli occhi inflessibili provavano a bruciare nella mia mente ma non andavano da nessuna parte, un lieve guizzo di confusione e poi si sono spostati su un’espressione che trasudava desiderio. Non avevi alcuna idea di in quale ragnatela fossi volata ma io sapevo esattamente cos’eri.

“A che ora ti passa a prendere tuo padre?” ho fatto la mia domanda quasi urlando per essere sentito sopra la musica.

Hai tossito, la cannuccia sparata fuori dalla tua bocca mentre spingevi lontano il bicchiere.

“Cosa? Mio padre? Non mi passa a prendere.”hai protestato. La tua espressione non era minimamente divertita ma piuttosto di sdegno e irritazione. Proprio come pensavo sarebbe stata.

“Certamente no. Perché dovrebbe venirti a prendere se stai venendo a casa con me?” ho aggiunto con un ampio sorriso. I tuoi occhi si sono spalancati e hai imitato il mio sorriso.

“Adoro i problemi con la figura paterna”, ho detto piano.

“Cosa?” mi hai chiesto incapace di sentire.

“Ho detto, ti avevo quasi persa” ho replicato in un tono più forte, “Stavo per tornare a casa.”

“Bene, è una fortuna che tu non l’abbia fatto”, hai risposto spostandoti più vicino a me, premendo quell’ossatura fragile e rotta contro di me, cercando il calore, lo scudo e la protezione che ti offrivo. Tu hai trovato il tuo nuovo paparino. Io ho trovato una potente nuova vittima.

H.G. TUDOR

Who’s The Daddy?

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📰 PERCHÉ NON RISPONDERÀ AI MIEI MESSAGGI? – PARTE UNO ➡

Durante la tua seduzione se non ti stessimo bombardando con quei deliziosi messaggi di testo facendoti i complimenti, invitandoti a descrivere ciò che vorremmo farti a letto quella notte, qualora tu ci interpellassi riceveresti sempre una risposta fulminea. Tutto questo fa parte del condizionamento che fa parte della seduzione. Vedi Il Gancio Del Messaggio. Anche se stessimo guidando riusciremmo a snocciolare una risposta, durante una riunione ci sarebbe una furtiva risposta scritta inviata da sotto la scrivania o da sotto il tavolo del consiglio e che dire quei messaggi a tarda notte che ti facevano sorridere a pensare a noi? Sì, eravamo sistemati nella nostra tana, che si trattasse dello studio o di un viaggio silenzioso in bagno o addirittura eravamo sdraiati a letto e ti mandavamo un messaggio mentre la fonte primaria uscente dormiva accanto a noi ignara di quello che stava succedendo. Tempi davvero Inebrianti ed emozionanti.

Tutto ciò ora è cambiato. Mandi un messaggio e non c’è risposta. Ne mandi un altro. Nessuna risposta. Componi un altro messaggio. Ancora nessuna risposta. Non conosci alcuna ragione per cui non possiamo rispondere, in effetti hai controllato, saremmo stati disponibili questa mattina e avevamo detto che lo avremmo fatto. Noi eravamo soliti rispondere in qualsiasi momento. Le tue piacevoli richieste assumeranno presto il tono di preoccupazione, irritazione, ferita e rabbia, perché ogni volta che invii un messaggio non c’è risposta da parte nostra. Perché succede questo?

Ci sono un certo numero di fattori coinvolti nel nostro comportamento quando non rispondiamo ai tuoi messaggi di testo e questo include quale tipo di apparecchio sei, lo stadio in cui ti trovi durante il ciclo narcisistico e con quale scuola di narcisista hai a che fare.

La Risorsa Primaria Intima (“IPPS”)

La forma di apparecchio che più probabilmente pone la domanda sul perché lui o lei non sta rispondendo ai messaggi di testo.

Seduzione

È estremamente raro per noi non rispondere ai messaggi di testo durante la seduzione. Come ho descritto sopra, in qualsiasi momento, ovunque e in qualsiasi luogo cercheremo di mandarti messaggi e rispondere ai tuoi messaggi come parte della seduzione del bombardamento d’amore. Vale la pena sottolineare che questo periodo non è lo stadio iniziale della seduzione (sarai una Fonte Secondaria Intima o Non Secondaria (finora) a quel punto, ma piuttosto quando la seduzione è progredita e ti abbiamo reso la nostra fonte primaria, continuiamo a incorporarti e a legarti a noi come parte del periodo d’oro. Vogliamo ricevere il tuo glorioso carburante positivo e il nostro cellulare sarà con noi dal momento che siamo amorevoli, interessati e attenti. Se non rispondiamo durante la seduzione è probabilmente perché stiamo alle prese con un alligatore e non possiamo raggiungere il telefono o siamo stati rapiti e le nostre mani e i nostri piedi sono legati e la nostra testa non è in grado di pungolare il telefono con il naso. Si, bisogna che vi siano condizioni così estreme per impedirci di rispondere durante la seduzione.

Svalutazione

È qui che il non risponderti è intenzionale. Invariabilmente sappiamo che ci stai messaggiando perché raramente non abbiamo il nostro cellulare che fa parte della missione di controllo delle nostre operazioni.

Potremmo avere il telefono in tasca e sentire il ronzio ripetuto mentre ci messaggi. Potremmo guardare una volta per accertare che stai cercando di metterti in contatto con noi e poi posare nuovamente il telefono. Questo è perché siamo occupati a sedurre qualcun altro, occupati a guadagnare carburante da un’altra fonte. Non deve necessariamente essere qualcuno che stiamo cercando di portare a letto o reclutare per diventare la nuova fonte primaria. Potrebbero essere i nostri amici fonti secondarie del nostro circolo interno con cui stavamo bevendo un drink e quindi ti stiamo triangolando con loro. Non sanno che stai mandando messaggi, ma noi lo sappiamo. Di conseguenza, otteniamo carburante dalla vicinanza dei nostri amici della circolo interno, mentre la vibrazione ripetuta del cellulare ci fornisce Carburante di Pensiero mentre ci immaginiamo che diventerai sempre più frustrato per la nostra mancata risposta.

In alternativa, il nostro cellulare sarà in vista. Potremmo essere da soli, a guardare un film, desiderare starti alla larga mentre diamo questo trattamento del silenzio. Oppure possiamo essere con altre persone. Quelle altre persone potrebbero essere amici del circolo interno o esterno, potrebbe essere una fonte secondaria che siamo impegnati a sedurre per reclutarla come rimpiazzo. Abbiamo il cellulare in mostra in modo che possiamo vedere che sei tu che ci stai messaggiando e possiamo vedere tutti o parte dei tuoi messaggi. Questo ci consente di ottenere carburante dal vedere il contenuto emotivo dei tuoi messaggi mentre ci implori, ci insulti, manifesti ferite o preoccupazione. Se siamo soli, somministrandoti un trattamento del silenzio da qualche tana, otteniamo carburante e percepiamo rinforzato il nostro potere. Se siamo con altre persone possono vedere il tuo nome che continua a lampeggiare e persino essere in grado di vedere parte del messaggio. Questo ci fornisce l’opportunità di ottenere ulteriore carburante dalle reazioni di coloro che sono con noi. Se le persone indicano di aver visto il messaggio o fanno un commento, risponderemo:

“Vedi cosa intendo quando dico che lei cerca di rovinare le mie serate con voi ragazzi; è una tale maniaca del controllo.”

“Cosa posso dire ragazzi? È completamente ossessionata da me, ma chi può biasimarla? “

“Chi è Rachel? Oh, è una ex ossessiva. Non preoccuparti per lei, lo fa sempre. Non la blocco perché potrebbe ricominciare a perseguitarmi di persona, è più facile lasciare che il telefono regga lo sforzo”.

“Chi è Emma? Questa è la pazzoide con cui sto cercando di chiudere e, come puoi vedere, non lascerà perdere. Ad ogni modo, non voglio parlare di lei, parlami ancora dei tuoi film preferiti e lascia che ti offra un altro drink.”

“Chi è Joanne? L’ho frequentata un paio di volte. Come puoi vedere è piuttosto appassionata di me da quanti messaggi mi manda”.

Così vieni spesso diffamato nei confronti degli altri apparecchi e le loro reazioni forniscono carburante. Viene fatto anche per incoraggiare il futuro rimpiazzo a impegnarsi di più per ottenere la nostra attenzione come indicato nel commento finale sopra.

Riceverai un trattamento del silenzio attraverso la nostra mancata risposta, noi otteniamo carburante dal vedere i tuoi messaggi e se ti stiamo triangolando guadagneremo carburante dagli altri apparecchi, o dagli apparecchi con cui siamo assieme. È tutto calcolato

Potrebbero esserci occasioni in cui di proposito leggeremo i messaggi. Questo non è fatto solo per ricavarne carburante, ma viene effettuato laddove sappiamo che tu saprai che abbiamo letto il messaggio. Possiamo immaginarti sempre più agitato dal momento che sai che stiamo leggendo, ma chiaramente non rispondiamo. Ciò fornisce ulteriore carburante e consente alla nostra svalutazione di essere resa forte e chiara per te.

Quando alla fine rispondiamo, può essere ore o giorni dopo, viene fatto per raccogliere più carburante da te. Invariabilmente la tua risposta è di sollievo e piacere per il fatto che ci siamo messi in contatto e riceviamo un’esplosione di carburante positivo. Se c’è dolore o rabbia, allora al contrario riceviamo carburante negativo. Potremmo non darti alcuna spiegazione sul motivo per cui non ti abbiamo risposto ritenendoti non degno di essa, tale è la nostra arroganza. In alternativa, la nostra spiegazione è incentrata sulla tua reazione. Se ci stai dando del carburante positivo, tireremo fuori qualche scusa sul fatto di non aver potuto usare il telefono, il telefono rotto ecc. (Vedi le scuse elencate in Essere Mobile) Queste spiegazioni potrebbero sembrare plausibili e anche se non lo fossero, sei troppo sollevato e felice di essere di nuovo in contatto con noi per preoccuparti di questo (cosa su cui contiamo). Non accettare quelle spiegazioni. Sono tutte bugie. Si dice che evitino la responsabilità e la verità è che la mancata risposta è stata del tutto intenzionale. Se ci stai fornendo carburante negativo, allora ti daremo la colpa per il motivo per cui non abbiamo risposto, allo scopo di provocarti ulteriormente e ottenere ancora più carburante negativo, dicendo che avevamo bisogno di un po’ di spazio, che non ci lasci mai soli, che cerchi sempre di controllarci e cose simili.

Per quanto riguarda il tipo di narcisista che non risponde ai messaggi di testo, il fatto è che questa forma di manipolazione è usata da tutte le scuole di narcisismo. È probabile che l’Inferiore ti ignori completamente. Avrà guadagnato carburante dall’istituzione del trattamento del silenzio (anche se il trattamento del silenzio non è uno dei suoi metodi di manipolazione preferiti), ma piuttosto la mancata risposta è rappresentativa della compartimentalizzazione in cui ci impegniamo (vedi Perché il Narcisista Divide Gli Apparecchi In Compartimenti) e l’Inferiore ha chiuso la porta su di te (per il momento) mentre si concentra sull’interazione con qualcun altro. Data la sua funzione cognitiva inferiore e i livelli di energia più bassi, è meno probabile che manipoli due persone allo stesso tempo e quindi preferisce non essere disturbato da te mentre si concentra sul ricavare carburante da un’altra fonte, in particolare quella che viene reclutata per sostituirti.

Il metodo di manipolazione preferito del Medio-Rango è il trattamento del silenzio e quindi farà ripetutamente uso del non rispondere ai messaggi per controllarti, farti sentire inferiore, affermare la sua superiorità in questo modo passivo aggressivo e, soprattutto, per guadagnare carburante. È più probabile che tenga il telefono in tasca mentre cerca di sedurre una nuova fonte primaria, assaporando le vibrazioni e osservando occasionalmente quando l’obiettivo è andato al bar o al bagno. Avrà il telefono in mostra quando è solo, deliziandosi nel leggere i tuoi messaggi e farà anche uso del permetterti di sapere che ha letto il messaggio e che non ha ancora risposto. È meno probabile che sia così sfacciato da avere il telefono in mostra in modo che altri possano commentare.

Il Superiore si diletterà nell’avere il telefono in una posizione di primo piano, che si illumina ed emette un bip, mentre gli dà un’occhiata e si assicura che se è con altre persone, queste vedano che è richiesto, e ciò gli permette di impegnarsi nella triangolazione. Questo fa appello al nostro senso di superiorità e al tessere trame così possiamo dimostrare che qualcuno sta cercando di mettersi in contatto con noi e possiamo snobbarlo, ignorarlo e trovare una spiegazione mentre abbindoliamo qualcun altro e questo accetta ciò che stiamo dicendo senza far domande, permettendoci di sottolineare che il nostro fascino e l’astuzia manipolativa rimangono al vertice del gioco.

Se non viene data risposta ai tuoi messaggi, non c’è dubbio che vieni manipolato e questo è interamente a nostro vantaggio.

La Parte Due esamina il motivo per cui non viene data risposta ai messaggi di testo quando si tratta di Risorse Secondarie Non Intime, Risorse Secondarie Intime e Risorse Secondarie Sporco Segreto.

H.G. TUDOR

Why Doesn’t He Answer My Text Messages – Part One

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📰 MI FAI AMMALARE

Noi siamo forti, potenti e impermeabili alla malattia o agli infortuni. Siamo roccaforti di invulnerabilità, un esempio autentico e splendente di radiosa salute e vitalità. La nostra superiorità implica che stiamo di una spanna sopra chiunque altro e la debolezza che viene dalla cattiva salute e dall’infermità non è qualcosa che ci riguarda. Eccetto quando decidiamo che deve farlo. Questo è quando giochiamo la carta della malattia. Ci sono tre casi, in generale, in cui lo facciamo.

1. Il primo e quando soffriamo realmente di qualche malattia o ferita. Potrebbe essere una ciglia fratturata ma secondo noi siamo stati accecati con un attizzatoio incandescente. Il dolore, buon Dio, il dolore, è troppo grande e intenso. Ci distrugge e ci fa contorcere nell’agonia. Vieni empatica, fai qualcosa. Fai qualcosa Ora. Placa le nostre ciglia febbricitanti, stecca le nostre membra rotte e benda le nostre ferite. Devi far calare qualunque cosa e tutto. Dimenticati di andare al lavoro oggi, devi chiamare e scusarti non importa quanto sconveniente sia, perché tu sei richiesta per indossare una divisa da infermiera e darci la migliore impressione come Florence Nightingale. Questo leggero tirare su con il naso è polmonite lo sai e per completare l’opera è tutta colpa tua. Insistevi che la finestra della camera da letto venisse lasciata aperta, ora vedi cos’hai fatto. Potrei non superare la settimana. Lo vorresti non è vero? Tu, stronza ingrata dopo tutto quello che ho fatto per te. Lo hai fatto di proposito. Volevi che mi ammalassi così da potermi far soffrire. Ecco quanto orribile ed egoista sei. C’è da stupirsi che io sia stato con altre donne quando è così che vengo trattato da qualcuno che si suppone dovrebbe amarmi? Sì la più piccola bolla, il più piccolo dolorino e la tosse più lieve è tutto ciò di cui c’è bisogno per permetterci di dichiarare che siamo sul letto di morte. Va bene per molti usi. Prima di tutto, lo useremo per evitare di fare cose come faccende domestiche o partecipare ad eventi dove volevi andare. Secondariamente, significa che tu devi donarci un mucchio di attenzioni prendendoti cura di noi. Quelle paroline rilassanti e borse dell’acqua calda portate nel nostro letto ci riforniscono tutte di carburante. Terzo, siamo in grado di provocarti essendo esigenti e punendoti per il non essere all’altezza delle aspettative. Non ci hai portato abbastanza in fretta quella limonata o hai portato quelle pastiglie sbagliate. Ti compareremo ad altri, “Mia madre lo avrebbe fatto meglio e si sarebbe presa meglio cura di me”. Tutto questo è concepito per causare una reazione da parte tua.

2. La seconda occasione in cui giochiamo la carta della malattia è quando tu sei malata o infortunata. Non siamo qui per prenderci cura di te. Buon Dio, assolutamente no. Perché dovremmo? Non è il nostro ruolo. Siamo troppo occupati a cercare il carburante e non abbiamo il tempo o le energie da spendere impegnandoci ad accudirti. Non solo certamente siamo privi di ogni concetto di sentimento secondo cui dovrebbe importarci e ci dovremmo sentire tristi e compassionevoli per qualcuno che non sta bene, non lo consideriamo come un compito che sia degno di qualcuno brillante come noi. Se ti lamenti abbastanza in modo da costringerci a chiamare un dottore pronunceremo la nostra diagnosi al fine di allinearci all’intelligenza del medico. Quando giunge alla conclusione di quale disturbo stai soffrendo dichiareremo,

“Sì, glielo avevo detto che era questo che non andava bene in lei, ma non mi sta a sentire dottore, insisteva per farla venire. Mi dispiace che lei le abbia fatto perdere tempo.”

Faremo in modo di denigrarti e irritarti mentre mostriamo quanto siamo intelligenti perché sapevamo cosa non andava in te (malgrado non fosse così) e il dottore è d’accordo con noi. Possiamo rubare un pezzetto dell’intelligenza del dottore per la nostra struttura già che è qui, non è vero?

Poi inviteremo il dottore ad esaminarci la spalla o la gamba mentre facciamo grandi sforzi spiegando quanto male abbiamo. Questo mantiene i riflettori fermamente su di noi e ti ha infastidito che abbiamo dirottato il tuo consulto. Cercheremo di dichiarare che stiamo molto peggio di te. Tu hai il raffreddore, bene noi abbiamo l’influenza. Lo useremo come un’opportunità per accusarti di cercare attenzioni (un bel pezzo di proiezione qui) mentre precisiamo quanto egoista sei per esserti ammalata quando lo siamo noi. Non abbiamo alcun interesse nell’occuparci di te e abbiamo bisogno di rendere la situazione tutta su di noi. Di conseguenza, fingeremo una malattia o un infortunio per battere i vostri.

3. La terza ragione per la quale giocheremo la carta della malattia è quando siamo a corto di carburante e di energia. Ci può essere un numero indefinito di motivi per cui questo stato di cose si è verificato. Potresti esserti accorta di qualcuno dei nostri comportamenti manipolatori e quindi non stai reagendo così spesso in modo che sia il livello che la qualità di carburante che fornisci sono ridotti. Possiamo anche avere un calo naturale nei nostri livelli di energia o sentire qualche grado di vulnerabilità che significa che le nostre risorse sono tirate più che scarne. Questo ci rende difficile cercare fonti addizionali di carburante. Questa diminuzione di carburante riduce il nostro potere e si rischia che il vile demone che si cela all’interno tenti di scappare e si faccia sentire. Quando questo accade, la creatura sussurra ricordandoci delle nostre deboli identità. Noi non siamo malati. Noi non siamo infortunati. Però ci sentiamo indeboliti, come se fossimo malati o infortunati. Di conseguenza, giochiamo la carta della malattia al fine di ottenere un’iniezione di carburante d’emergenza da parte tua o da chiunque sia a portata di mano. Come soggetto empatico sei programmato a rispondere a questo e non puoi resistere all’opportunità di mostrare la tua natura amorevole per aiutarci e accudirci. L’attenzione che tu ci prodighi ci fornisce il carburante e iniziamo a sentirci nuovamente più potenti. I sibili della creatura sbiadiscono poiché è inglobata all’interno della prigione del nostro edificio fabbricato ancora una volta e la nostra supremazia ritorna. La nostra debolezza si solleva grazie a questa offerta di carburante da parte tua e questo è stato provocato dal fatto che abbiamo giocato la carta della malattia. Lo faremo per guadagnare solidarietà da parte tua, da parte della famiglia e degli amici e anche da professionisti della salute. I nostri disturbi preferiti sono però della varietà invisibile. Depressione, un dolore allo stomaco o alla schiena. Siamo attori brillanti ed esageriamo la nostra sofferenza. Il ritratto del nostro povero sé malato soddisferebbe Ferris Bueller. Come la maggior parte delle cose è solo un’altra invenzione concepita per manipolarti e rifornirci del carburante ma non devi mai osare metterci in dubbio. Noi ovviamente abbiamo ricercato i sintomi a fondo e la nostra Sindrome di Munchausen è predominante. Tu sei tenuta ad aiutarci a risorgere dal nostro letto di dolore oppure sei una cattiva persona e ti taglieremo fuori dalle nostre volontà nell’eventualità che questa terribile afflizione ci mandi la mietitrice. Sarai stufa da morire delle nostre malattie e infortuni ma sarai tenuta a parteciparvi.

H.G. TUDOR

You Sicken Me

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👤 PROTEZIONE

Sono solo un bambino tra le tue braccia. Sono debole, fragile e vulnerabile. Vedi che ero distrutto quando ero così, così giovane. Non conoscevo nulla di diverso e tutto quello che volevo era che mi dicessero che ero bravo. Ho fatto tutto il possibile per accontentarli ma non è mai stato ritenuto sufficiente. Non so perché non sono stato capace di farmi amare da loro, ma non è successo. Forse se mi fossi impegnato di più. So che è davvero colpa mia, ma non sapevo far di meglio. Mi hanno tolto qualcosa, ancora non so cosa sia, ma penso che lo sappia tu. Penso che tu abbia la risposta dato che sei quello che sei. Cerco di essere una brava persona, davvero ci provo, ma c’è proprio qualcosa che mi impedisce di essere una persona onesta e compassionevole. Vedo ciò che tu e le persone come te fanno e non posso fare a meno di desiderare di essere allo stesso modo. A volte lo voglio così tanto che mi porta a fare cose che non dovrei fare perché non riesco a controllare la gelosia che sorge e mi fa fare quelle Cose Cattive. Credimi, combatto contro questo, ma non ho avuto la forza di sconfiggere la malvagità; ma ora ho te non è vero? Tu mi proteggerai e mi darai la forza di cui ho bisogno per completare il mio viaggio verso la redenzione. Tutto ciò che è accaduto prima c’è stato perché non avevo te. Quelle cose che ho fatto, beh, non ne sono orgoglioso, ma ero debole e non sapevo far di meglio. Non ti ho permesso di condurmi e guidarmi. Gli altri, vedi, quegli altri mi hanno promesso che si sarebbero presi cura di me, ma erano solo dei bugiardi e dei ciarlatani che mi hanno preso e mi hanno lasciato piegato e stremato nella polvere. A volte dovevo contrattaccare. È stato allora che li ho colpiti. Non volevo, davvero non volevo fare quelle cose, ma a volte non mi veniva data scelta. So che tutto ciò ora se n’è andato perché tu sei qui. Sei la persona che ho aspettato così a lungo. Credo in te e nel modo in cui puoi salvarmi. Tu sei il mio guardiano, la mia salvezza e la mia roccia. Ti guardo e tu mi dai questa speranza. Tu mi dimostri che esiste un modo migliore, una strada che porta alla salvezza. È una strada che mi porterà lontano dalle lande desolate e dall’oscurità. Capisco che la strada può essere lunga, può attraversare luoghi difficili, ma alla fine, con te che mi stringi la mano, so che raggiungerò quel posto dove non ho più bisogno di avere paura. Non ho bisogno di ferire e attaccare, ma anzi posso sfruttare la vera bontà che è da qualche parte nel profondo di me.

Mi hai detto che è lì e io ti credo. Sei al corrente di queste cose. Questo è il modo in cui sei stato fatto. Tu sei l’assistente, il guaritore e il pacificatore. Devi capire perché sei così speciale per me. Tu sei l’unico che capisce veramente cos’è che sono e tu sei l’unico che può salvarmi. Metterò il mio cuore nelle tue mani e lascerò che ti occupi di questo. Sono stato distrutto, sono stato distrutto per troppo tempo, una creatura sconvolta e fracassata che ha dovuto sopportare di vivere in questo modo senza alcuna speranza di redenzione, finché non sei arrivato tu. Per favore, rendimi una persona migliore. Per favore, prenditi cura di me, nutrimi e tienimi la mano quando verranno i demoni. Io guardo te e solo te, e in quei tuoi occhi ottimistici trovo l’assoluzione.

Tutto quello che voglio è essere amato. Non è chiedere troppo vero. Sono una persona nobile ma distrutta e tu hai il potere di farmi essere ciò che voglio essere, ciò che dovrei essere. Sono come un bambino tra le tue braccia. Sono vulnerabile, ma con te lì tutto diventa possibile. So che mi amerai, ti prenderai cura di me e mi proteggerai. Mi salverai. Sei l’unico.

Ti innamori di questo discorso.

Ogni volta.

H.G. TUDOR

Protection

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📰 TI PREGO TI PREGO TI PREGO

Voglio che fai del tuo meglio. Una nobile intenzione, non trovi? Voglio che ci provi ogni giorno più duramente. Il mio fine è che alzi il livello del tuo obiettivo e ti sforzi di migliorare ciò che hai ottenuto il giorno prima. Anche se la stanchezza può appannare la tua visione e quel dolore alle membra ti ricorda delle cure estenuanti di cui ti sei occupata, io so che tu puoi spingere ancora e farlo di più, meglio, più velocemente e con più forza. Io credo in te. Questi altri impostori non sono che ciarlatani. Non sono forse l’unico che ti ha dato il perfetto amore? Hai solo bisogno che continui e di guadagnartelo. Per questo, ogni giorno lo spingerò lontano da te. Un Lunedì potrebbe essere che io non ti baci. Non ti darò nessuna spiegazione per questo rifiuto in modo che ci lavori sopra. Una volta che l’hai fatto devi solo impegnarti più a fondo per recuperare il mio bacio. Il giorno dopo non ricambierò l’abbraccio che mi dai sempre al risveglio. Invece che lamentarti tieni a freno la lingua e considera tutto questo parte della tua educazione in divenire. Se vuoi che il mio perfetto amore si manifesti attraverso quei caldi, rassicuranti abbracci che ti piacciono tanto, allora devi compiacermi in modo che tu possa averne ancora.

Tu mi dici sempre che c’è un dare e avere nelle relazioni. Sto facendo esattamente ciò che chiedi. Porto via per far sì che tu dia di più e successivamente verrai ricompensata. Per evitare ogni atteggiamento compiaciuto da parte tua, scoprirai che la prossima volta che eviterò di baciarti, non potrai usare la stessa risposta che aveva ripristinato il mio generoso abbraccio, perché non funzionerà una seconda volta. Sarebbe troppo facile. Tu devi individuare quali differenti azioni devi mettere in atto per assicurarti il mio tenero bacio. So che lo farai. Chi non lo farebbe per sentire la mia bocca contro la tua e quella sensazione crescente interiore, il sollievo che scorre attraverso di te, nel sapere che il rapporto è al sicuro. Ammettilo, la potenziale perdita del mio amore ogni volta, per qualche ragione ti eccita. Non vuoi la mediocrità. Vuoi eccitazione. Vuoi sentire di volare, arrivare alle stelle, bruciare e essere stordita di piacere. Sono l’unico che può dartelo e per questo volontariamente partecipi ai miei giochi in modo che io ti spinga oltre il limite, ritirando un pochino di più ogni volta così tu devi escogitare possibilità e mettere a dura prova le tue sinapsi per trovare ancora una volta la risposta. Sarebbe sbagliato da parte mia affermare che lo faccio solo a tuo beneficio. Non è così. Lo faccio solamente per me dato che ho bisogno che tu mi compiaci. Tu mi compiaci essendo il pupazzo attaccato ai miei fili, facendo tutto ciò che ordino. Il picco di potere che ottengo da questo controllo sorpassa qualsiasi cosa che potresti ottenere dalla nostra relazione, ma non otteniamo forse entrambi qualcosa da tutto questo? Quindi che male c’è a compiacermi?

H.G. TUDOR

Please Please Please

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📰 TROVATO IN TRADUZIONE

Il modo in cui la nostra specie parla è un linguaggio tutto suo. Il linguaggio narcisistico inizialmente sembra essere all’apparenza un modo normale di parlare, con le inferenze, le interpretazioni e le connotazioni che ci si aspetterebbe di solito quando si ascoltano frasi come “Ti amo” e “Mi dispiace”. Non capirai che c’è un significato diverso in molto di quello che ti diciamo, almeno non fino a quando sarà troppo tardi. Una volta che hai padronanza col linguaggio narcisistico, tuttavia, diventa immediatamente evidente ciò che ti viene effettivamente trasmesso. Comprendere questa forma di doppio linguaggio da parte nostra è un’abilità utile da raggiungere. Non solo farà chiarezza su ciò che ti è stato detto in passato e ciò che è stato realmente inteso, aiuterà a capire come affrontare il narcisista nella tua vita andando avanti, se avrai occasione di interagire con lui o lei di nuovo .

Il linguaggio narcisistico nasce perché noi operiamo in una realtà diversa per te. Noi percepiamo i fatti in modo diverso e quindi ci sarà un’interpretazione alternativa legata a ciò che diciamo. Conosciamo il contesto di ciò che stiamo dicendo, in modo che all’apparenza si adatta alla situazione e alla discussione, ma è solo la conseguenza della nostra capacità di imitare e trasmettere ciò che dovrebbe essere detto. Noi sappiamo cosa intendiamo veramente quando diciamo queste cose. Intendiamo qualcos’altro.

Questo ci permette di eludere qualsiasi colpevolezza in un secondo momento se cerchi di dirci che abbiamo detto qualcosa. Possiamo negare che l’abbiamo detto e se lo ammettiamo, la nostra ammissione è sempre e solo nel contesto di ciò che intendiamo comunicare. Usiamo queste parole e frasi come copertura per ciò che ti stiamo effettivamente dicendo e prima inizi a capire cosa ti stiamo dicendo veramente, prima otterrai una chiarezza di comprensione che farà svanire la nebbia di confusione e ti consentirà di decidere come rispondere meglio.

A titolo di esempio, ecco un numero di frasi che sentirai sempre con la nostra specie e sotto c’è ciò che ti viene realmente detto.

Non penso che sia adatto a te

Sembri assolutamente ridicola

Non ho guardato nessun’altra per tutto il tempo che sono stato fuori.

Ho baciato diverse persone. Non ho idea di chi fossero.

Devi credermi.

Ti sto dicendo una bugia.

Cosa stai pensando?

Non ho intenzione di dirti nulla finché non ti avrò capita, così saprò quali saranno le cose giuste da dirti.

Non mi credi?

Trovo le tue insicurezze sia irritanti che meravigliose. Sono seccato che pensi di poter esercitare il controllo su di me. Sono felice che tu sia ansiosa e ti rendo così.

Lo prometto.

Sto solo per dirti quello che vuoi sentire.

Saremo sempre insieme.

Tu mi appartieni. Ti prenderò e ti lascerò come ritengo opportuno.

Non riesco a smettere di pensarti.

Tu e lei. Oh e lei. Meglio lei.

Non mi capisci.

Tutto quello che ti ho detto è una bugia, quindi è un po’ curioso che tu non lo faccia.

Mi piaci.

Tu fai quello che voglio.

Ho bisogno di un po’ di tempo per me stesso.

Sto passando la notte con la tua migliore amica.

Siamo solo amici.

Abbiamo dormito insieme e lo faremo di nuovo.

Sono così confuso.

Ora voglio qualcun’altra.

Non abbiamo nulla in comune.

Non l’abbiamo mai avuto, l’ho solo fatto sembrare così.

Sarai sempre speciale per me, qualunque cosa accada.

Vale la pena tornare sul tuo carburante ed è per questo che sono tornato.

Non era niente di serio.

Sì, abbiamo fatto sesso.

Non l’ho fatto

Oh sì, l’ho fatto.

Mi piacerebbe rivederti.

Hai più carburante da darmi.

Restiamo amici.

Voglio stabilire una ragione che ti sembri credibile per farti tornare e farti del male.

Non ricordo davvero.

Lo so fin troppo bene, non che lo ammetterò con te.

Sono distrutto.

So che dire questo suonerà bene e al momento mi sento in qualche modo capace di tutto per tenerti stretta.

Lei non significava niente per me.

Il suo carburante significava tutto per me. Più di quello che il tuo significa per me.

Devo essere stato ubriaco.

Ero ubriaco. Lo sono spesso. So cosa ho fatto perché volevo che succedesse.

Sto solo dicendo quello che penso.

Faresti fottutamente meglio ad ascoltarmi.

Non voglio iniziare una discussione qui.

È tempo di carburante

Vorrei sapere cosa dire per farti sentire meglio.

Non ne ho idea e non mi interessa.

Cambierò.

Sei una stupida.

Voglio essere una persona migliore.

Sei ancora più stupida di quanto pensassi prima.

Fai sempre girare tutto attorno a te.

Dovrebbe girare tutto attorno a me.

Non ho idea di chi sia lei.

Ci ho dormito almeno una mezza dozzina di volte.

Non riconosco quel numero.

Lo riconosco. Perché mi sta chiamando quando le ho detto di non farlo?

Non sto con nessuno.

Ci sto, ma stasera le cose non stanno così.

È tutto piuttosto complicato.

È una cazzata.

Non volevo che ciò accadesse.

Oh sì, lo volevo e lo farò di nuovo.

Me l’hai fatto fare.

Sono troppo debole per accettare responsabilità.

Non devi, se non vuoi.

Addio.

Non so chi sono a volte.

Suona profondo. Lei lo adorerà.

Ti amo.

Mi aspetto che tu faccia quello che voglio.
Amo il tuo carburante.

H.G. TUDOR

Found in Translation

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📰 SEGRETI

Ti ricordi quando eri a scuola e tutti i tuoi amici sembravano sapere qualcosa che tu non sapevi? Si scambiavano sguardi d’intesa, facevano dei riferimenti con la coda dell’occhio a “questa cosa” e sorridevano e ridacchiavano. Inquietante non è vero? Chiedevi loro di dirtelo, li supplicavi e forse persino ti preoccupazione o ti arrabbiavi, minacciando i tuoi amici di qualche ripercussione se non ti avessero detto che cosa sapevano. Di solito non era niente. Solo un espediente ideato per giocare con te, per provocare una reazione, per farti reagire e funzionava. Allora eri dentro al segreto e potevi unirti e giocare contro il prossimo ignaro individuo. Tuttavia, non ti piaceva quella sensazione di non sapere, vero? A poche persone piace. Quante volte, quando qualcuno è scomparso, la gente ha dichiarato angosciata,

“È il non sapere che davvero ti colpisce.”

L’apprensione che provi quando aspetti di ricevere i risultati degli esami. Sai che hai studiato duramente durante l’anno, hai eseguito il compito nel modo giusto e hai sentito che l’esame è andato bene, ma non puoi mai essere sicuro vero, è la mancanza di conoscenza che ti rode fino a quando non ricevi il risultato .

Aspettare i risultati di alcuni esami che riguardano la tua salute ti provoca ansia e preoccupazione. Anche se sono cattive notizie, una volta che hai ottenuto questi risultati, puoi agire, pianificare e decidere una strategia da seguire, ma se non lo sai, sei bloccato, paralizzato e congelato. È una sensazione spiacevole nel migliore dei casi e nel peggiore dei casi è debilitante.

Non ti piacciono i segreti. Noi prosperiamo su questi.

Quindi gran parte di ciò che siamo è un segreto. Siamo come una serie di casse, scompartimenti e caveau in cui sono stati collocati vari segreti. Alcuni sono stati posti lì con l’intenzione di non essere mai rivelati, né a voi né a noi stessi. Altri sono quei segreti su ciò che siamo davvero o ciò che facciamo realmente e chiudiamo il coperchio, chiudiamo la porta e giriamo la chiave nella speranza che non li scopriate e non ci espongano per ciò che siamo davvero. Non vogliamo che scopriate che la facciata rivestita di miele in realtà è che aprite una scatola buia e trovate in agguato all’interno l’orrore pieno del nostro vero comportamento. I comportamenti passati e le azioni storiche sono relegati in profondità nell’archivio per impedire che tu sappia cosa abbiamo veramente fatto al nostro ex-partner, cosa è stato detto a nostro fratello che significa che non abbiamo parlato per dieci anni o la serie di infedeltà in cui ci siamo impegnati. Semmai ti fosse permesso di entrare in quei corridoi bui, avresti varcato le casseforti, i forzieri e i cofanetti in cui sono stati collocati i segreti della nostra specie. Uomo che è solito picchiare la moglie, alcolista, scoppiato, fraudolento, omosessuale non dichiarato, strimpellatore sostenuto, imbroglione seriale, aggressore di anziani, ricattatore, truffatore, sprezzante di corte, genitore distaccato, bugiardo, condannato, frodatore del fisco, travestito, depravato sessuale e tanto altro. Molti segreti, alcuni che alla fine puoi scoprire, cosi tanti che puoi non sapere mai. Così tanti segreti nascosti, spinti dentro i recessi, celati e nascosti in modo che gli occhi indiscreti non apprendano la verità di ciò che diciamo e facciamo.
Tuttavia, la nostra segretezza va oltre. Siamo lieti di farti sapere che abbiamo una sorta di segreto per esercitare il controllo su di te. Ci dilettiamo a concederti un’occhiata di un qualcosa ma subito dopo tirarlo via dalla tua vista. Facciamo mezze osservazioni, bassi sussurri e commenti velati per stuzzicare il tuo interesse, ma poi proviamo gusto a omettere il racconto completo. Traiamo gusto da questi piccoli misteri che fanno in modo che tu ti faccia domande e indaghi. Dopotutto, sappiamo come ti comportavi quando eri molto più giovane e come la sensazione di non essere in grado di sapere ti preoccupa. Ti disturba e la tua specie più degli altri.
Come il ragazzo più grande a scuola, ti abbiamo strappato i soldi per il pranzo e ora li teniamo sopra la tua testa, quasi a portata di mano mentre tu salti e salti, la frustrazione aumenta man mano che provi a recuperarla. Vuoi venire a conoscenza di cosa sappiamo, così puoi soddisfare il tuo bisogno di sapere. Lo riconosciamo e quindi ci impegnamo a giocare ai giochi in cui suggeriamo, ammicchiamo, facciamo rivelazioni parziali e alludiamo così da acquisire il tuo interesse. Stuzzichiamo mentre facciamo riferimenti indiretti a qualcosa aspettandoci che tu abbocchi. Ci siederemo a guardare nel vuoto, coltivando un’apparenza di profondità e di intrigo mentre tu ci osservi e ci chiedi a cosa stiamo pensando. Ovviamente farai delle domande e noi ti daremo qualche risposta criptica in modo che in seguito rifletterai e contemporaneamente approfondirai ulteriormente. Qualunque cosa ti abbiamo detto non ha nulla a che fare con ciò a cui stavamo veramente pensando. Forse stavamo ammirando la vista dalla finestra, forse ci stavamo chiedendo come sarebbe andata a finire la partita o più probabilmente stavamo decidendo a quale (futura preda) nella crescente scuderia di possibili risorse mandare il messaggio successivo. Invece butteremo là qualche commento o frase che dà l’impressione che siamo preoccupati da qualcosa di importante, qualcosa forse al di là della tua comprensione, qualcosa che ci fa apparire misteriosi e che portiamo un grosso fardello. L’intrigo si somma al fascino ma concorre anche al tuo desiderio di servire. Il trattenere le informazioni, il tenere in sospeso la conoscenza, tutta questa segretezza, fa tutto parte dell’atto. I veri segreti non ti saranno mai rivelati. Il segreto a cui alludiamo è inesistente. È solo un mezzo per controllarti. È un modo per tenerti legato a noi, a chiedere, a essere curioso e a indagare. Le mezze risposte e i tentennamenti vengono usati per confondere, sconcertare e causare la tua ansia. I mormorii misteriosi, lo sguardo meditabondo e i commenti tra noi e noi che si sentono solo parzialmente sono pure astuzie. Devono darci l’apparenza di grandezza quando manca. La creazione di così tanti apparenti segreti è quella di tenerti lontano dai veri segreti guidandoti in una direzione diversa e facendoci apparire (persone) di spessore e di sostanza. Cerchiamo di strapparti la capacità di osservazione e il controllo per farle essere parte di noi.

Il gioco della segretezza continua dopo la cessazione della nostra relazione formale. Sempre quando sei stato scartato e spesso anche quando scappi, quante volte i tuoi compagni di letto la notte sono non qualche altra persona ma le domande fantasma su come, cosa, perché, quando e dove? Non ti viene data alcuna risposta su ciò che è successo e questo è il momento in cui la segretezza assume il più grande significato dal momento che ti abbiamo fatto entrare in un labirinto attaverso cui cerchi di trovare una via per capire come abbiamo potuto fare ciò che abbiamo fatto cosa diavolo ti è successo, perché abbiamo fatto quelle cose, quando torneremo e dov’è che è andato tutto storto? Ti condizioniamo durante la tua danza con noi ad essere affascinato da noi, a farti domande, a ipotizzare, a pianificare e così via in modo che tutto questo aumenta sempre di più fino a quando ti gettiamo da una parte; non puoi fare altro che continuare a voler conoscere i nostri segreti, per aprire quelle porte, per far scorrere indietro i bulloni e aprire i portali, per sollevare i coperchi e strappare le coperture. Questo ti fa tornare da noi, ti tiene sospeso nella speranza che un giorno ci sarà una rivelazione epocale e tutto avrà un senso. Attendo nell’aspettativa che tutti i segreti di questa persona che ami ancora ti saranno rivelati. Ma non succede mai. Non per mezzo di lui o di lei. Lo smascheramento viene da un’altra parte.

Non è un segreto che tu abbia la chiave dell’universo narcisistico nelle tue mani ora.

H.G. TUDOR

Secrets

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📰 AL CONTRARIO

Contrariwise.jpg“Al contrario”, continuò PancoPinco “se così fosse, potrebbe essere; e se dovesse essere, sarebbe; ma dato che non é, non sarebbe. Questa è logica.”

Ha perfettamente senso per me ma immagino che non ce l’abbia per te. Benvenuta nella logica del mio mondo. Quell’inclinazione che mostriamo io e la mia tipologia nel dirti che il nero è bianco e nel caso in cui tu eventualmente fossi d’accordo (e tu lo farai non importa quanto ridicolo possa apparire) nel dirti che è stato nero da sempre. O arancione. O azzurro.

La nostra abilità nel contrariare può essere annoverata tra le tecniche manipolative più confondenti, irritanti ed esaurenti che possediamo. Beh, giudicando dalle tue reazioni quando la tiriamo fuori. In tutta onestà, viene usata così spesso che potrebbe essere una reazione di default. Non importa cosa dici, noi adotteremo automaticamente una posizione contraria perfino se questa posizione opposta ti risultasse indifendibile e fosse uno schiaffo in faccia alla logica. Troviamo sempre un modo per indebolire, negare, sviare ciò che ci stai dicendo, in modo particolare se stai provando a metterci in cattiva luce, dimostrare che siamo in errore o ci stai sfidando in qualche modo. Non possiamo sopportare che accadano queste cose. Abbiamo una serie di frasi standard che utilizziamo in linea con questa abilità.

“Perché devi sempre essere così esagerata?”

“No, non l’ho mai fatto.”

“Stai reagendo in modo eccessivo. Ancora.”

“Ti accorgerai di essere stata permalosa, non l’ho detto nel senso in cui tu l’hai interpretato.”

“La prendi sempre nel modo sbagliato.”

“Non ho detto questo.”

“La memoria ti gioca dei brutti scherzi”

“Sono invenzioni tue/sue/del mondo”

“Se dici così devi aver capito male”

“Non l’ho mai fatto”

“Devi sempre fare qualche scenata, non è vero?”

Alcune di esse ti suonano familiari? La nostra capacità di presentare le prove di qualcosa e poi l’attimo dopo negare l’esistenza di quella prova è sconcertante. Rifiuteremo ciò che stai dicendo, negheremo di aver mai detto qualcosa (perfino se in realtà l’abbiamo detta dieci minuti fa) e rigireremo la nostra posizione così tante volte che sembrerà che ci siamo trasformati in un cavatappi.

Perché facciamo questo? È utile a tre scopi. Il primo è perché non abbiamo mai torto quindi non deve essere mai mostrato che sbagliamo. Sembri essere particolarmente affascinata dal provare a dimostrarci che sbagliamo in ciò che diciamo o facciamo. Questo non ha senso. Noi non possiamo sbagliare e devi accettarlo. Contraddire ci permette di accertarci di avere sempre ragione e che tu abbia sempre torto. È totalmente logico per noi. Se per te non lo è allora è un problema tuo. Tu hai voluto venire nel nostro mondo quindi ora devi accettarne le regole. Non provare ad argomentare che non sei d’accordo. Quando tu abbracci la nostra illusione acconsenti a questo stato di cose. Non provare a negare che sia così in caso contrario semplicemente ti offriremo qualche altra obiezione.

La seconda ragione per cui facciamo così è che ti dobbiamo tenere in uno stato di confusione. Questo significa che essendo tu una creatura di logica e ordine proverai a dare un senso alla nostra obiezione il che serve unicamente a confonderti la testa. D’altra parte, non puoi fare a meno di mostrarci che sbagliamo. Non sopporti che noi non siamo in grado di vedere la puntualizzazione che stai facendo. È proprio questo il punto. Tu ora sei soggetta alle nostre regole e la logica, la ragione e il senso hanno lasciato questa città da molte lune ormai. Questa confusione ti lascia suscettibile ad altre manipolazioni, esaurisce la tua resistenza e ti rende più difficile scappare dal nostro controllo.

La terza ragione è nelle profondità della nostra linfa vitale, sì il carburante. La tua evidente frustrazione, le imprecazioni e la disperazione mentre provi a farci vedere che sbagliamo ci procura deliziose cucchiaiate di energia. Ti strappi i capelli, continui a ripetere, alzi la voce e crolli singhiozzando in preda alla frustrazione. Per noi è tutto buon carburante. Non importa se tu argomenti il punto con la precisione forense del miglior avvocato penalista, rigireremo le parole in modo che raggiungano ciò che vogliamo e non quello che vuoi tu. Seguendo ciò che dice lo scrittore fantastico Lewis Carroll ti lascio con con le parole di Humpty Dumpty, che era chiaramente un pioniere della nostra tipologia.

“Quando uso una parola significa solo ciò che decido che significhi”.

H.G. TUDOR

Contrariwise