📑 L’ASSASSINO SORRIDENTE

190925E The Smiling Assassin.jpgSiamo i maestri del complimento arretrato, dell’adulazione che è in realtà una forma di provocazione, i re di commenti apparentemente compiacenti che in realtà sono frecciatine. Compariamo con quel sorriso radioso e ampio mentre ti infiliamo un coltello affilato tra le costole con estrema facilità. Nessun altro ci vede far questo. A tutti gli altri sembra, mentre siamo lì con il nostro sorriso falso incollato sui nostri volti, che ti stiamo dando un amorevole abbraccio. Il nostro aspetto esteriore nei confronti del mondo e il mantenimento della nostra facciata rimangono intatti mentre scivoliamo attraverso le tue difese e assestiamo alcuni colpi contro di te. Ci rallegriamo a vederti sorridere in risposta, i tuoi occhi si illuminano di gioia per i nostri modi di fare benevoli verso di te; solo dopo dovrai comprendere il significato di ciò che abbiamo effettivamente detto. Mentre il metaforico pugnale perfora la tua pelle, ti rendi conto che effettivamente si capiva da ciò che ti abbiamo detto. Appariva come un complimento, ma in realtà ti abbiamo detto qualcosa che ti ti turba, ti preoccupa o ti fa arrabbiare. I tuoi occhi si restringono per la confusione e vediamo quell’espressione di incertezza che ti attraversa il viso mentre non riesci assolutamente a credere a quello che sta succedendo. Hai sentito bene cosa abbiamo detto? Hai male-interpretato il commento che abbiamo fatto? Davvero abbiamo appena detto questo? Possiamo vedere come sei combattuto tra il voler accettare il presunto complimento e quella sensazione di sprofondare mentre ti rendi conto che abbiamo appena fatto un commento spinoso che sembrava essere piacevole. L’espressione sul tuo viso assomiglia allo sguardo di stupore disorientato che si potrebbe vedere davanti a uno gnu, che viene gettato a terra da un leone affamato e viene mangiato vivo da dietro. Non si può davvero comprendere ciò che sta accadendo e nemmeno tu puoi.

Ciò che lo rende ancora peggiore è che a tutti gli altri sembra che sorridiamo, ti abbracciamo e che siamo carini. Tu vuoi reagire. Vuoi spingerci lontano da te. Vuoi punirci, scagliarti contro di noi e rimproverarci per quello che abbiamo appena detto, ma il modo in cui abbiamo inquadrato questo ambiguo complimento implica che, se lo facessi, sembreresti meschino, ingrato e volgare. Proprio mentre restiamo vicino a te e ti stringiamo, il pugnale è ancora tra le tue costole mentre lo ruotiamo lentamente, non puoi fare altro che rimanere dove sei dal momento che tutti pensano che siamo carini con te. Sappiamo che, poiché sei una persona onesta e gentile, sei condizionato ad accettare il complimento senza protestare, anche quando ti rendi conto che in realtà è doloroso. Questo ci permette di vedere quanto sia forte il nostro controllo su di te. Se reagisci al commento spinoso e ti scagli, piangendo o urlando contro di noi per la nostra osservazione, allora otteniamo carburante. Se rimani in silenzio e confuso per questo, incapace di mascherare il tuo dolore e la tua delusione, otteniamo sempre carburante, ma ricaviamo anche un’indicazione significativa del nostro potere su di te. Siamo in grado di fare un’osservazione offensiva sotto forma di complimento e tu devi accettarla. Questo è un modo utile per noi di metterti al tappeto mentre sembriamo essere carini. Ci consente inoltre di rafforzare la nostra percezione di superiorità attraverso l’applicazione di questo controllo. Questa tecnica utilizza anche il nostro meccanismo preferito di diniego plausibile. Esiste un certo grado di ambiguità in base al quale, se tentassi di addossarci la colpa esattamente di quello che intendevamo dire, saremmo in grado di respingere tale asserzione. Siamo capaci di accusarti che leggi troppo tra le righe, distorci le nostre parole e reagisci in modo eccessivo. Tutti i metodi preferiti per respingere la tua intenzione di biasimo e per alimentare ulteriormente i fuochi emotivi. Possiamo fingerci feriti affermando che ti stavamo facendo un complimento e tu l’hai presa nel modo sbagliato. Ancora. Vogliamo quindi che tu ti scusi, ci consoli e ti senta in colpa per aver tentato di insinuare che avremmo fatto qualcos’altro invece che essere carini con te. Ovviamente, questa tecnica in cui arriviamo con un sorriso mentre affondiamo in te il nostro coltello critico, è una cosa che ci piace mettere in atto ed è solo una parte del nostro arsenale che è progettato per confondere il tuo pensiero. Abbiamo detto quello che pensavi avessimo detto? Cosa intendevamo veramente con quel commento? Lo stai effettivamente analizzando troppo o dovresti fidarti della tua prima impressione in questo caso? Tutti questi fattori ti turbano, ti confondono e ti indeboliscono, intaccando la tua fiducia e offuscando la tua valutazione. Fa tutto parte del gioco, e in pieno, il perché ci comportiamo come assassini sorridenti. Ci sono molti modi in cui lo facciamo e qui ci sono sette delle provocazioni ambigue spesso usate.

1. Accondiscendere

Ti parleremo con tono accondiscendente allo scopo di sminuirti, farti sentire inferiore e facendo in modo che noi sembriamo molto migliori al confronto. Offriamo consigli indesiderati, ti parliamo da una posizione in cui noi sappiamo sempre cosa è giusto e cosa è meglio. Naturalmente, se dovessi obiettare a questo approccio eccessivamente paternalistico per il modo in cui ti trattiamo, ti faremo notare che vogliamo solo ciò che è meglio per te, che stiamo solo cercando di aiutarti e che abbiamo a cuore i tuoi migliori interessi. È un crimine far questo per te?

2. Battute Infiltrate

Ci impegneremo a fare commenti che faranno ridere e ridacchiare i membri della nostra devota congrega, ma tu resterai all’oscuro su cosa c’è di così divertente. Useremo termini che divertono considerevolmente noi e i nostri seguaci, ma a te sembrano senza senso. Questo ti farà sentire a disagio e isolato e se dovessi avviare un qualche tipo di protesta ti faremo notare che non ti abbiamo coinvolto perché ti saresti annoiato per la stupidità (insinuando quindi che non hai il senso dell’umorismo ma facendo sembrare come se tu fossi al di sopra del nostro ridacchiare da scolaretti e questa è una buona cosa) o che non saresti interessato al nostro tipo di umorismo perché sei troppo intellettuale per certe battute e osservazioni basse.

3. Il nostro ex

Ricorderemo ripetutamente che il nostro ex è ancora innamorato di noi, anzi lui o lei cerca ancora di contattarci e lascia messaggi, e ci ha telefonato diverse volte. Naturalmente ti diciamo che non devi preoccuparti perché quello era nel passato e noi ora stiamo con te, tu sei la persona che conta. Questo è progettato per far sembrare che possiamo mettere da parte la presenza del nostro ex perché siamo innamorati di te. In effetti, anche se sembra così, lo usiamo come un modo per avere carta bianca per menzionare l’ex in molte occasioni, e questo ti destabilizza. Ovviamente sei ostacolato dal dire qualsiasi cosa, perché ciò ti farebbe apparire insicuro e non vuoi dimostrare che questa è la verità. Così ci sentiamo liberi di continuare a menzionare il nostro ex e continuare a triangolarlo con te.

4. Ignorarti

Ti ignoriamo e ti somministriamo un trattamento del silenzio con tutta la diramazione di rifornimento e controllo del carburante che deriva da questa particolare manipolazione. Se dovessi iniziare a protestare, ti ricordiamo che siamo così felici di stare con te perché capisci il nostro bisogno di spazio e di un po’ di tempo per noi stessi. Questo sembra un complimento ed è progettato per lusingarti in quanto ci permetti di continuare a somministrare questi trattamenti del silenzio come e quando vogliamo per ignorarti, perché così possiamo concentrarci sul guadagnare carburante da altre parti quando non siamo con te.

5. Ancora gli Ex

Parliamo incessantemente delle qualità degli ex, evidenziando tutti i loro numerosi attributi meravigliosi (il che ovviamente rappresenta un cambiamento improvviso dal periodo in cui li chiamavamo figli del demonio quando inizialmente ti abbiamo sedotto, ma ora è tutto cambiato). Farfugliamo su quanto siano meravigliosi, le cose divertenti che dicevano, quanto erano belli, i risultati che raggiungevano e così via prima di dirti che siamo così contenti che tu sia talmente comprensivo che si può parlare delle relazioni passate con te. Questo presunto complimento ti impedisce di commentare in modo negativo, ma sappiamo che dentro di te sei fuori dai gangheri e senza la speranza di rimproverarci in qualche modo. Come ci dilettiamo nel sapere questo e nel vedere il tuo tentativo di mantenere un sorriso compiaciuto quando dentro sappiamo che stai morendo.

6. Flirtare

Noi flirtiamo spudoratamente e sappiamo che tu ci vedi mentre lo facciamo. Sappiamo anche quanto ti fa male e ti fa arrabbiare ma ti spariamo un complimento dicendoti che è stimolante stare con una persona che ci permette di essere noi stessi, una persona che non è gelosa e che si fida in questo modo. Questi complimenti sono progettati per farti stare tranquillo mentre andiamo avanti facendo ciò che ci pare. Attingiamo il carburante da coloro con cui flirtiamo e nel frattempo continuiamo a lanciare occhiate all’indietro a te fiduciosa mentre osserviamo la rabbia che sale nei tuoi occhi.

7. Trascorrere del tempo con altre persone

Trascorriamo del tempo con altre persone. Potrebbe trattarsi di chiacchierare con qualcuno al bar, uscire con i nostri amici, dare la caccia a una nuova prospettiva, mandare in visibilio la folla a una festa di lavoro e così via. Questa plateale raccolta di carburante è fondamentale per noi e quando sul tardi ce ne andiamo in giro dopo la nostra terza notte consecutiva fuori, ti sorprendiamo con elogi dicendo quanto siamo fortunati ad avere una persona che capisce che, poiché riceve tutta la nostra attenzione per la maggior parte del tempo, dobbiamo avere la facoltà di passare un po’ di tempo con altre persone. Ancora una volta, questo commento è progettato per relegarti in un angolo e farti stare in piedi, con le braccia incrociate e fumante, in bilico tra il nostro controllo e il rifornirci con ancora più carburante.

H.G. TUDOR

The Smiling Assassin

📰 AL CONTRARIO

Contrariwise.jpg“Al contrario”, continuò PancoPinco “se così fosse, potrebbe essere; e se dovesse essere, sarebbe; ma dato che non é, non sarebbe. Questa è logica.”

Ha perfettamente senso per me ma immagino che non ce l’abbia per te. Benvenuta nella logica del mio mondo. Quell’inclinazione che mostriamo io e la mia tipologia nel dirti che il nero è bianco e nel caso in cui tu eventualmente fossi d’accordo (e tu lo farai non importa quanto ridicolo possa apparire) nel dirti che è stato nero da sempre. O arancione. O azzurro.

La nostra abilità nel contrariare può essere annoverata tra le tecniche manipolative più confondenti, irritanti ed esaurenti che possediamo. Beh, giudicando dalle tue reazioni quando la tiriamo fuori. In tutta onestà, viene usata così spesso che potrebbe essere una reazione di default. Non importa cosa dici, noi adotteremo automaticamente una posizione contraria perfino se questa posizione opposta ti risultasse indifendibile e fosse uno schiaffo in faccia alla logica. Troviamo sempre un modo per indebolire, negare, sviare ciò che ci stai dicendo, in modo particolare se stai provando a metterci in cattiva luce, dimostrare che siamo in errore o ci stai sfidando in qualche modo. Non possiamo sopportare che accadano queste cose. Abbiamo una serie di frasi standard che utilizziamo in linea con questa abilità.

“Perché devi sempre essere così esagerata?”

“No, non l’ho mai fatto.”

“Stai reagendo in modo eccessivo. Ancora.”

“Ti accorgerai di essere stata permalosa, non l’ho detto nel senso in cui tu l’hai interpretato.”

“La prendi sempre nel modo sbagliato.”

“Non ho detto questo.”

“La memoria ti gioca dei brutti scherzi”

“Sono invenzioni tue/sue/del mondo”

“Se dici così devi aver capito male”

“Non l’ho mai fatto”

“Devi sempre fare qualche scenata, non è vero?”

Alcune di esse ti suonano familiari? La nostra capacità di presentare le prove di qualcosa e poi l’attimo dopo negare l’esistenza di quella prova è sconcertante. Rifiuteremo ciò che stai dicendo, negheremo di aver mai detto qualcosa (perfino se in realtà l’abbiamo detta dieci minuti fa) e rigireremo la nostra posizione così tante volte che sembrerà che ci siamo trasformati in un cavatappi.

Perché facciamo questo? È utile a tre scopi. Il primo è perché non abbiamo mai torto quindi non deve essere mai mostrato che sbagliamo. Sembri essere particolarmente affascinata dal provare a dimostrarci che sbagliamo in ciò che diciamo o facciamo. Questo non ha senso. Noi non possiamo sbagliare e devi accettarlo. Contraddire ci permette di accertarci di avere sempre ragione e che tu abbia sempre torto. È totalmente logico per noi. Se per te non lo è allora è un problema tuo. Tu hai voluto venire nel nostro mondo quindi ora devi accettarne le regole. Non provare ad argomentare che non sei d’accordo. Quando tu abbracci la nostra illusione acconsenti a questo stato di cose. Non provare a negare che sia così in caso contrario semplicemente ti offriremo qualche altra obiezione.

La seconda ragione per cui facciamo così è che ti dobbiamo tenere in uno stato di confusione. Questo significa che essendo tu una creatura di logica e ordine proverai a dare un senso alla nostra obiezione il che serve unicamente a confonderti la testa. D’altra parte, non puoi fare a meno di mostrarci che sbagliamo. Non sopporti che noi non siamo in grado di vedere la puntualizzazione che stai facendo. È proprio questo il punto. Tu ora sei soggetta alle nostre regole e la logica, la ragione e il senso hanno lasciato questa città da molte lune ormai. Questa confusione ti lascia suscettibile ad altre manipolazioni, esaurisce la tua resistenza e ti rende più difficile scappare dal nostro controllo.

La terza ragione è nelle profondità della nostra linfa vitale, sì il carburante. La tua evidente frustrazione, le imprecazioni e la disperazione mentre provi a farci vedere che sbagliamo ci procura deliziose cucchiaiate di energia. Ti strappi i capelli, continui a ripetere, alzi la voce e crolli singhiozzando in preda alla frustrazione. Per noi è tutto buon carburante. Non importa se tu argomenti il punto con la precisione forense del miglior avvocato penalista, rigireremo le parole in modo che raggiungano ciò che vogliamo e non quello che vuoi tu. Seguendo ciò che dice lo scrittore fantastico Lewis Carroll ti lascio con con le parole di Humpty Dumpty, che era chiaramente un pioniere della nostra tipologia.

“Quando uso una parola significa solo ciò che decido che significhi”.

H.G. TUDOR

Contrariwise

📰 TI PREGO TI PREGO TI PREGO

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Voglio che fai del tuo meglio. Una nobile intenzione, non trovi? Voglio che ci provi ogni giorno più duramente. Il mio fine è che alzi il livello del tuo obiettivo e ti sforzi di migliorare ciò che hai ottenuto il giorno prima. Anche se la stanchezza può appannare la tua visione e quel dolore alle membra ti ricorda delle cure estenuanti di cui ti sei occupata, io so che tu puoi spingere ancora e farlo di più, meglio, più velocemente e con più forza. Io credo in te. Questi altri impostori non sono che ciarlatani. Non sono forse l’unico che ti ha dato il perfetto amore? Hai solo bisogno che continui e di guadagnartelo. Per questo, ogni giorno lo spingerò lontano da te. Un Lunedì potrebbe essere che io non ti baci. Non ti darò nessuna spiegazione per questo rifiuto in modo che ci lavori sopra. Una volta che l’hai fatto devi solo impegnarti più a fondo per recuperare il mio bacio. Il giorno dopo non ricambierò l’abbraccio che mi dai sempre al risveglio. Invece che lamentarti tieni a freno la lingua e considera tutto questo parte della tua educazione in divenire. Se vuoi che il mio perfetto amore si manifesti attraverso quei caldi, rassicuranti abbracci che ti piacciono tanto, allora devi compiacermi in modo che tu possa averne ancora.

Tu mi dici sempre che c’è un dare e avere nelle relazioni. Sto facendo esattamente ciò che chiedi. Porto via per far sì che tu dia di più e successivamente verrai ricompensata. Per evitare ogni atteggiamento compiaciuto da parte tua, scoprirai che la prossima volta che eviterò di baciarti, non potrai usare la stessa risposta che aveva ripristinato il mio generoso abbraccio, perché non funzionerà una seconda volta. Sarebbe troppo facile. Tu devi individuare quali differenti azioni devi mettere in atto per assicurarti il mio tenero bacio. So che lo farai. Chi non lo farebbe per sentire la mia bocca contro la tua e quella sensazione crescente interiore, il sollievo che scorre attraverso di te, nel sapere che il rapporto è al sicuro. Ammettilo, la potenziale perdita del mio amore ogni volta, per qualche ragione ti eccita. Non vuoi la mediocrità. Vuoi eccitazione. Vuoi sentire di volare, arrivare alle stelle, bruciare e essere stordita di piacere. Sono l’unico che può dartelo e per questo volontariamente partecipi ai miei giochi in modo che io ti spinga oltre il limite, ritirando un pochino di più ogni volta così tu devi escogitare possibilità e mettere a dura prova le tue sinapsi per trovare ancora una volta la risposta. Sarebbe sbagliato da parte mia affermare che lo faccio solo a tuo beneficio. Non è così. Lo faccio solamente per me dato che ho bisogno che tu mi compiaci. Tu mi compiaci essendo il pupazzo attaccato ai miei fili, facendo tutto ciò che ordino. Il picco di potere che ottengo da questo controllo sorpassa qualsiasi cosa che potresti ottenere dalla nostra relazione, ma non otteniamo forse entrambi qualcosa da tutto questo? Quindi che male c’è a compiacermi?

H.G. TUDOR

Please Please Please

📰 TROVATO IN TRADUZIONE

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Il modo in cui il nostro genere parla è un linguaggio tutto suo. Il linguaggio narcisistico inizialmente sembra essere all’apparenza un modo normale di parlare, con le inferenze, le interpretazioni e le connotazioni che ci si aspetterebbe di solito quando si ascoltano frasi come “Ti amo” e “Mi dispiace”. Non capirai che c’è un significato diverso in molto di quello che ti diciamo, almeno non fino a quando sarà troppo tardi. Una volta che hai padronanza col linguaggio narcisistico, tuttavia, diventa immediatamente evidente ciò che ti viene effettivamente trasmesso. Comprendere questa forma di doppio linguaggio da parte nostra è un’abilità utile da raggiungere. Non solo farà chiarezza su ciò che ti è stato detto in passato e ciò che è stato realmente inteso, aiuterà a capire come affrontare il narcisista nella tua vita andando avanti, se avrai occasione di interagire con lui o lei di nuovo .

Il linguaggio narcisistico nasce perché noi operiamo in una realtà diversa per te. Noi percepiamo i fatti in modo diverso e quindi ci sarà un’interpretazione alternativa legata a ciò che diciamo. Conosciamo il contesto di ciò che stiamo dicendo, in modo che all’apparenza si adatta alla situazione e alla discussione, ma è solo la conseguenza della nostra capacità di imitare e trasmettere ciò che dovrebbe essere detto. Noi sappiamo cosa intendiamo veramente quando diciamo queste cose. Intendiamo qualcos’altro.

Questo ci permette di eludere qualsiasi colpevolezza in un secondo momento se cerchi di dirci che abbiamo detto qualcosa. Possiamo negare che l’abbiamo detto e se lo ammettiamo, la nostra ammissione è sempre e solo nel contesto di ciò che intendiamo comunicare. Usiamo queste parole e frasi come copertura per ciò che ti stiamo effettivamente dicendo e prima inizi a capire cosa ti stiamo dicendo veramente, prima otterrai una chiarezza di comprensione che farà svanire la nebbia di confusione e ti consentirà di decidere come rispondere meglio.

A titolo di esempio, ecco un numero di frasi che sentirai sempre con la nostra specie e sotto c’è ciò che ti viene realmente detto.

 

Non penso che sia adatto a te

Sembri assolutamente ridicola

Non ho guardato nessun’altra per tutto il tempo che sono stato fuori.

Ho baciato diverse persone. Non ho idea di chi fossero.

Devi credermi.

Ti sto dicendo una bugia.

Cosa stai pensando?

Non ho intenzione di dirti nulla finché non ti avrò capita, così saprò quali saranno le cose giuste da dirti.

Non mi credi?

Trovo le tue insicurezze sia irritanti che meravigliose. Sono seccato che pensi di poter esercitare il controllo su di me. Sono felice che tu sia ansiosa e ti rendo così.

Lo prometto.

Sto solo per dirti quello che vuoi sentire.

Saremo sempre insieme.

Tu mi appartieni. Ti prenderò e ti lascerò come ritengo opportuno.

Non riesco a smettere di pensarti.

Tu e lei. Oh e lei. Meglio lei.

Non mi capisci.

Tutto quello che ti ho detto è una bugia, quindi è un po’ curioso che tu non lo faccia.

Mi piaci.

Tu fai quello che voglio.

 

Ho bisogno di un po’ di tempo per me stesso.

Sto passando la notte con la tua migliore amica.

Siamo solo amici.

Abbiamo dormito insieme e lo faremo di nuovo.

Sono così confuso.

Ora voglio qualcun’altra.

Non abbiamo nulla in comune.

Non l’abbiamo mai avuto, l’ho solo fatto sembrare così.

Sarai sempre speciale per me, qualunque cosa accada.

Vale la pena tornare sul tuo carburante ed è per questo che sono tornato.

Non era niente di serio.

Sì, abbiamo fatto sesso.

 

Non l’ho fatto

Oh sì, l’ho fatto.

Mi piacerebbe rivederti.

Hai più carburante da darmi.

 

Restiamo amici.

Voglio stabilire una ragione che ti sembri credibile per farti tornare e farti del male.

Non ricordo davvero.

Lo so fin troppo bene, non che lo ammetterò con te.

Sono distrutto.

So che dire questo suonerà bene e al momento mi sento in qualche modo capace di tutto per tenerti stretta.

Lei non significava niente per me.

Il suo carburante significava tutto per me. Più di quello che il tuo significa per me.

 

Devo essere stato ubriaco.

Ero ubriaco. Lo sono spesso. So cosa ho fatto perché volevo che succedesse.

Sto solo dicendo quello che penso.

Faresti fottutamente meglio ad ascoltarmi.

Non voglio iniziare una discussione qui.

È tempo di carburante

 

Vorrei sapere cosa dire per farti sentire meglio.

Non ne ho idea e non mi interessa.

Cambierò.

Sei una stupida.

Voglio essere una persona migliore.

Sei ancora più stupida di quanto pensassi prima.

 

Fai sempre girare tutto attorno a te.

Dovrebbe girare tutto attorno a me.

 

Non ho idea di chi sia lei.

Ci ho dormito almeno una mezza dozzina di volte.

 

Non riconosco quel numero.

Lo riconosco. Perché mi sta chiamando quando le ho detto di non farlo?

 

Non sto con nessuno.

Ci sto, ma stasera le cose non stanno così.

È tutto piuttosto complicato.

È una cazzata.

Non volevo che ciò accadesse.

Oh sì, lo volevo e lo farò di nuovo.

 

Me l’hai fatto fare.

Sono troppo debole per accettare responsabilità.

 

Non devi, se non vuoi.

Addio.

Non so chi sono a volte.

Suona profondo. Lei lo adorerà.

Ti amo.

Mi aspetto che tu faccia quello che voglio.
Amo il tuo carburante.

H.G. TUDOR

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📰 SEGRETI

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Ti ricordi quando eri a scuola e tutti i tuoi amici sembravano sapere qualcosa che tu non sapevi? Si scambiavano sguardi d’intesa, facevano dei riferimenti con la coda dell’occhio a “questa cosa” e sorridevano e ridacchiavano. Inquietante non è vero? Chiedevi loro di dirtelo, li supplicavi e forse persino ti preoccupazione o ti arrabbiavi, minacciando i tuoi amici di qualche ripercussione se non ti avessero detto che cosa sapevano. Di solito non era niente. Solo un espediente ideato per giocare con te, per provocare una reazione, per farti reagire e funzionava. Allora eri dentro al segreto e potevi unirti e giocare contro il prossimo ignaro individuo. Tuttavia, non ti piaceva quella sensazione di non sapere, vero? A poche persone piace. Quante volte, quando qualcuno è scomparso, la gente ha dichiarato angosciata,

“È il non sapere che davvero ti colpisce.”

L’apprensione che provi quando aspetti di ricevere i risultati degli esami. Sai che hai studiato duramente durante l’anno, hai eseguito il compito nel modo giusto e hai sentito che l’esame è andato bene, ma non puoi mai essere sicuro vero, è la mancanza di conoscenza che ti rode fino a quando non ricevi il risultato .

Aspettare i risultati di alcuni esami che riguardano la tua salute ti provoca ansia e preoccupazione. Anche se sono cattive notizie, una volta che hai ottenuto questi risultati, puoi agire, pianificare e decidere una strategia da seguire, ma se non lo sai, sei bloccato, paralizzato e congelato. È una sensazione spiacevole nel migliore dei casi e nel peggiore dei casi è debilitante.

Non ti piacciono i segreti. Noi prosperiamo su questi.

Quindi gran parte di ciò che siamo è un segreto. Siamo come una serie di casse, scompartimenti e caveau in cui sono stati collocati vari segreti. Alcuni sono stati posti lì con l’intenzione di non essere mai rivelati, né a voi né a noi stessi. Altri sono quei segreti su ciò che siamo davvero o ciò che facciamo realmente e chiudiamo il coperchio, chiudiamo la porta e giriamo la chiave nella speranza che non li scopriate e non ci espongano per ciò che siamo davvero. Non vogliamo che scopriate che la facciata rivestita di miele in realtà è che aprite una scatola buia e trovate in agguato all’interno l’orrore pieno del nostro vero comportamento. I comportamenti passati e le azioni storiche sono relegati in profondità nell’archivio per impedire che tu sappia cosa abbiamo veramente fatto al nostro ex-partner, cosa è stato detto a nostro fratello che significa che non abbiamo parlato per dieci anni o la serie di infedeltà in cui ci siamo impegnati. Semmai ti fosse permesso di entrare in quei corridoi bui, avresti varcato le casseforti, i forzieri e i cofanetti in cui sono stati collocati i segreti della nostra specie. Uomo che è solito picchiare la moglie, alcolista, scoppiato, fraudolento, omosessuale non dichiarato, strimpellatore sostenuto, imbroglione seriale, aggressore di anziani, ricattatore, truffatore, sprezzante di corte, genitore distaccato, bugiardo, condannato, frodatore del fisco, travestito, depravato sessuale e tanto altro. Molti segreti, alcuni che alla fine puoi scoprire, cosi tanti che puoi non sapere mai. Così tanti segreti nascosti, spinti dentro i recessi, celati e nascosti in modo che gli occhi indiscreti non apprendano la verità di ciò che diciamo e facciamo.
Tuttavia, la nostra segretezza va oltre. Siamo lieti di farti sapere che abbiamo una sorta di segreto per esercitare il controllo su di te. Ci dilettiamo a concederti un’occhiata di un qualcosa ma subito dopo tirarlo via dalla tua vista. Facciamo mezze osservazioni, bassi sussurri e commenti velati per stuzzicare il tuo interesse, ma poi proviamo gusto a omettere il racconto completo. Traiamo gusto da questi piccoli misteri che fanno in modo che tu ti faccia domande e indaghi. Dopotutto, sappiamo come ti comportavi quando eri molto più giovane e come la sensazione di non essere in grado di sapere ti preoccupa. Ti disturba e la tua specie più degli altri.
Come il ragazzo più grande a scuola, ti abbiamo strappato i soldi per il pranzo e ora li teniamo sopra la tua testa, quasi a portata di mano mentre tu salti e salti, la frustrazione aumenta man mano che provi a recuperarla. Vuoi venire a conoscenza di cosa sappiamo, così puoi soddisfare il tuo bisogno di sapere. Lo riconosciamo e quindi ci impegnamo a giocare ai giochi in cui suggeriamo, ammicchiamo, facciamo rivelazioni parziali e alludiamo così da acquisire il tuo interesse. Stuzzichiamo mentre facciamo riferimenti indiretti a qualcosa aspettandoci che tu abbocchi. Ci siederemo a guardare nel vuoto, coltivando un’apparenza di profondità e di intrigo mentre tu ci osservi e ci chiedi a cosa stiamo pensando. Ovviamente farai delle domande e noi ti daremo qualche risposta criptica in modo che in seguito rifletterai e contemporaneamente approfondirai ulteriormente. Qualunque cosa ti abbiamo detto non ha nulla a che fare con ciò a cui stavamo veramente pensando. Forse stavamo ammirando la vista dalla finestra, forse ci stavamo chiedendo come sarebbe andata a finire la partita o più probabilmente stavamo decidendo a quale (futura preda) nella crescente scuderia di possibili risorse mandare il messaggio successivo. Invece butteremo là qualche commento o frase che dà l’impressione che siamo preoccupati da qualcosa di importante, qualcosa forse al di là della tua comprensione, qualcosa che ci fa apparire misteriosi e che portiamo un grosso fardello. L’intrigo si somma al fascino ma concorre anche al tuo desiderio di servire. Il trattenere le informazioni, il tenere in sospeso la conoscenza, tutta questa segretezza, fa tutto parte dell’atto. I veri segreti non ti saranno mai rivelati. Il segreto a cui alludiamo è inesistente. È solo un mezzo per controllarti. È un modo per tenerti legato a noi, a chiedere, a essere curioso e a indagare. Le mezze risposte e i tentennamenti vengono usati per confondere, sconcertare e causare la tua ansia. I mormorii misteriosi, lo sguardo meditabondo e i commenti tra noi e noi che si sentono solo parzialmente sono pure astuzie. Devono darci l’apparenza di grandezza quando manca. La creazione di così tanti apparenti segreti è quella di tenerti lontano dai veri segreti guidandoti in una direzione diversa e facendoci apparire (persone) di spessore e di sostanza. Cerchiamo di strapparti la capacità di osservazione e il controllo per farle essere parte di noi.

Il gioco della segretezza continua dopo la cessazione della nostra relazione formale. Sempre quando sei stato scartato e spesso anche quando scappi, quante volte i tuoi compagni di letto la notte sono non qualche altra persona ma le domande fantasma su come, cosa, perché, quando e dove? Non ti viene data alcuna risposta su ciò che è successo e questo è il momento in cui la segretezza assume il più grande significato dal momento che ti abbiamo fatto entrare in un labirinto attaverso cui cerchi di trovare una via per capire come abbiamo potuto fare ciò che abbiamo fatto cosa diavolo ti è successo, perché abbiamo fatto quelle cose, quando torneremo e dov’è che è andato tutto storto? Ti condizioniamo durante la tua danza con noi ad essere affascinato da noi, a farti domande, a ipotizzare, a pianificare e così via in modo che tutto questo aumenta sempre di più fino a quando ti gettiamo da una parte; non puoi fare altro che continuare a voler conoscere i nostri segreti, per aprire quelle porte, per far scorrere indietro i bulloni e aprire i portali, per sollevare i coperchi e strappare le coperture. Questo ti fa tornare da noi, ti tiene sospeso nella speranza che un giorno ci sarà una rivelazione epocale e tutto avrà un senso. Attendo nell’aspettativa che tutti i segreti di questa persona che ami ancora ti saranno rivelati. Ma non succede mai. Non per mezzo di lui o di lei. Lo smascheramento viene da un’altra parte.

Non è un segreto che tu abbia la chiave dell’universo narcisistico nelle tue mani ora.

H.G. TUDOR

Secrets

📰 I TERRIBILI VENTI GASLIGHTING

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Tu sei familiare con il Gaslighting dove stravolgiamo la realtà ancora e ancora nel tentativo di crearti dubbi. Tu inizi a farti domande, dubiti della tua memoria e ti senti come se stessi impazzendo. È una tattica insidiosa e che usiamo sempre per destabilizzarti e mantenere controllo e superiorità. Cambiamo il passato, riscriviamo ciò che è accaduto e faremo così perfino quando siamo messi di fronte al fatto che ciò che pensi sia una verità e una prova incontrovertibili. La nostra sicurezza e certezza nel modo in cui ci approcciamo a questo, combinata con la paternalistica apparenza del prenderci cura della tua stanca debole mente è particolarmente stupefacente. Il nostro obiettivo è indurti a mettere in discussione la tua verità così che accetti molto più prontamente la falsa realtà che creiamo e in cui agiamo. Qui ci sono venti delle nostre frasi preferite che sono usate per sottoporti al gaslighting

1. “Non è mai accaduto”
2. “Stai mentendo”
3. “Te lo sei immaginato”
4. “Non te lo ricordi bene”
5. “Sì, lo hai fatto perché me lo ricordo chiaramente”
6. “Mi stai dando del bugiardo?”
7. “Se mi metto a cercarlo faresti meglio a sperare che non lo trovi. Oh, e questo cos’è? Proprio dove avevo detto che sarebbe stato.”
8. “Non ti ho mai detto di fare questo, perché mai avrei dovuto farlo?”
9. “Tuo padre non ti farebbe mai una cosa così”
10. “Hai la depressione, penso che abbiamo bisogno di uno psichiatra per te.”
11. “Ti piace creare litigi dal nulla, non è vero?”
12. “Hai distorto le mie parole, non volevo dire quello.”
13. “Non me l’hai mai detto, me lo sarei ricordato”
14. “Non piaci a nessuno, me l’hanno detto loro”
15. ” Hai bisogno di aiuto, è stato il tuo problema nel controllare la rabbia che l’ha provocato”
16. “Perché ti stai inventando ancora le cose? Sei sempre in cerca di attenzioni”
17. “Non è mai esistito”
18. “Povero me, racconti sempre storie, lo hai sempre fatto perfino quando eri bambina”
19. “Siamo solo amici, stai vedendo cose che non esistono”
20. “Non è possibile che questo ti abbia fatto male, perché lo stai dicendo?

H.G. TUDOR

The Terrible Gaslighting Twenty

📰 GIOCHI MENTALI-PARTE DUE ⬅

 

191117A Mind Games – Part Two.jpgDopo aver spiegato nei dettagli alcuni dei giochi mentali che mettiamo in atto contro di te, questo porta all’inevitabile domanda: perché lo facciamo? Oserei dire che alcuni di voi saranno tentati di rispondere

“Perché siete tutti stronzi.”

Anche se questo è comprensibile e potenzialmente corretto (se visto dal tuo punto di vista) non ti fornirà alcuna comprensione del funzionamento delle nostre menti e dei nostri comportamenti. Di conseguenza, mi dilungherò in modo esaustivo sul perché usiamo i giochi mentali.

1. Carburante. Un elemento ovvio e giustamente il primo che viene considerato. L’applicazione dei giochi mentali alla dinamica tra te e noi viene usata per scatenarti una reazione emotiva e quindi raccogliere carburante da te. Che tu sia turbata, sconvolta, frustrata, infastidita o arrabbiata in conseguenza dei giochi che si fanno, è tutto carburante che beviamo prontamente.
2. Controllo. Siamo ossessionati dal controllo. Il nostro ambiente deve esserci riconoscente. Dobbiamo controllare tutto ciò che ci circonda al fine di garantire che continueremo ad esistere, a ricevere carburante, a ridurre al minimo e rimuovere i rischi e così via. Sottoponendoti ai giochi mentali, siamo in grado di raggiungere questo bisogno di controllo; dal momento che ne vieni intrappolata, rimani paralizzata dai loro effetti mentre cerchi di capire cosa sta succedendo, piuttosto che riconoscerli per quello che sono e allontanartene.
3. Pianificazione futura. Un risultato comune dopo essersi invischiati con la nostra tipologia è che quando sarai stata scartata o sarai scappata verrai etichettata come Quella Pazza, come effetto della campagna diffamatoria. I giochi mentali ti portano in un tale stato d’animo che diventa abbastanza facile per noi puntare il dito sul tuo comportamento durante la svalutazione, sul tuo comportamento post-scarto / fuga e dimostrare che sei davvero sconvolta. Ci sono pochissime persone che sono davvero in gradi di resistere alla diffusione dei giochi mentali e non essere influenzate in qualche modo da essi e molte persone alla fine del loro legame vengono lasciate con l’apparenza di essere “pazze”.
4. Gestione della facciata. Impegnandoci in giochi in cui siamo controllati, tu vieni vista come istrionica e instabile, mentre noi siamo calmi e piacevoli per tutti tranne che per te, e ciò induce le persone a formarsi un’opinione negativa su di te, questo ci permette di gestire e mantenere la facciata. Abbiamo una schiera di luogotenenti e membri della nostra cerchia dove tutti ci considerano onesti e gentili, il che ti rende la vita ancora più difficile in termini di tentativi di persuadere gli altri su ciò che siamo davvero.
5. Rinforzo di superiorità. Operiamo dalla prospettiva che noi siamo superiori a tutti quelli che ci circondano e specialmente a te. Impegnarci in giochi in cui siamo in grado di tirare la corda, renderti arrabbiata e furiosa ed esercitare il controllo, ci consente di evidenziare che siamo davvero superiori a te.
6. Auto difesa. Molti dei giochi mentali in cui ci impegniamo vengono fatti perché abbiamo bisogno di difenderci dall’essere sfidati o criticati. Quindi quando proiettiamo, neghiamo, deviamo e facciamo a scarica-barile, anche se ci può essere un beneficio collaterale in termini di quanto ciò ti influenza, la ragione principale per cui ci impegnamo in questo comportamento è di proteggerci rifiutando la colpa, impedendo a te di sfidarci e affrontando le critiche.
7. Esaurimento. In qualsiasi situazione, rispondi in modo più efficace quando sei riposata e riesci a pensare in modo chiaro. Lo spiegamento di giochi mentali ti rende esausta, questo ha come conseguenza la tua mancanza di chiarezza, il fatto che hai una resistenza ridotta e una minore forza di volontà. Ciò significa che è molto meno probabile che tu cerchi di sfuggire a ciò che stiamo facendo ed è molto più probabile che accetti di fare ciò che vogliamo.
8. Negazione plausibile. Operando entro le tracce delle parole, dei gesti e delle azioni, siamo spesso in grado di continuare ad essere vaghi e amorfi. Questo ci consente di manipolarvi ulteriormente, ma allo stesso tempo serve ad uno scopo incredibilmente utile, tanto per cominciare a negare che abbiamo messo in atto tali comportamenti, soprattutto con una terza parte. Se ci vengono chieste spiegazioni, ad esempio, da qualcuno che detiene l’autorità, possiamo puntare sull’assenza di prove o rigirare il discorso nella parola di una persona calma e ragionevole contro una Persona Pazza esaurita che farnetica.
9. Impatto. L’impatto dell’abuso emotivo e psicologico è invariabilmente più difficile da gestire per la vittima rispetto all’abuso fisico. Mentre l’abuso fisico è comprensibilmente sgradevole, la natura insidiosa dei giochi mentali implica che la vittima non può comprendere ciò che sta accadendo, non può accertarsi se è stata sottoposta a un gioco mentale (essere colpiti fisicamente è ovvio e inequivocabile) e non può capire perché viene trattata in questa maniera. Senza dubbio avrai sentito lo stato delle vittime,

“Avrei preferito essere aggredita fisicamente piuttosto che essere sottoposta a torture mentali”.

Il fatto che qualcuno scelga la lesione fisica a questo sottolinea quanto sia devastante l’impatto.

10. Mancanza di riconoscibilità. Oltre a una plausibile evidenza vi è il fatto che un livido è un livido e quindi fa sorgere qualche domanda. È molto più difficile determinare l’effetto dei giochi mentali. Sì, qualcuno può presentarsi esausto, ansioso, ipervigilante, terrorizzato e così via, ma per noi c’è sempre la possibilità di suggerire che sia dovuto e / o collegato a qualcos’altro. È più difficile farlo con l’abuso fisico (anche se non impossibile). In effetti, alcune persone non consentono di vedere gli effetti dei giochi mentali, preferendo tenerli nascosti ad altre parti.
11. Erosione. Se soffri per un braccio rotto, puoi ancora essere attivo. Puoi usare l’altro braccio, puoi camminare nei luoghi, parlare, puoi sentire e vedere e così via. I giochi mentali influenzano naturalmente ciò che controlla e governa tutto ciò che fai. Logorandoti la mente, siamo in grado di ridurti a terra, indebolendo la tua resistenza e impedendoti di essere così lucida da permetterti di fuggire da noi.
12. Ammorbidimento. L’applicazione dei giochi mentali attraverso il raggiungimento dell’erosione e dell’esaurimento come descritto sopra significa che in effetti vieni “ammorbidita” per ulteriori manipolazioni da applicare contro di te con il massimo effetto.
13. Vulnerabilità empatica. Come persona che ha tratti empatici, motivo per cui sei stata presa di mira da noi, sei più suscettibile a questo tipo di comportamenti. I giochi mentali funzionano particolarmente bene contro di te come conseguenza delle tue caratteristiche come onestà, dignità, dire la verità, bisogno di capire, voler aiutare e le tue risposte emotive.
14. Sforzo. Alcuni dei giochi mentali finiscono per farti trovare più difficile compiacerci e fare le cose per noi con l’ulteriore vantaggio che deriva naturalmente da questo.
15. Potere. Questo è applicabile al Narcisista Maggiore solo perché l’Inferiore e il Medio Rango non sono consapevoli della reale entità dell’applicazione dei giochi mentali. Il Narcisista Superiore si diletta nell’applicarsi a trattare qualcuno in questo modo, distorcere il loro mondo, farli saltare e muoversi al loro dire così, facendoli versare carburante a fontana senza avere idea di come o perché questo viene fatto loro. Le varie manipolazioni e i relativi risultati portano questo appello all’onnipotenza che il Superiore crede di avere.

H.G. TUDOR

Mind Games – Part Two

📰 GIOCHI MENTALI-PARTE UNO ➡

191116E Mind Games – Part One.jpg

Noi amiamo conquistare. Non esiste un off limits per la nostra specie. La tua mente non fa eccezione a tale mentalità. L’applicazione ripetuta di giochi mentali e l’impatto che ciò ha avuto sono entrambe conseguenze che vivono a lungo nella memoria di coloro che li hanno vissuti come conseguenza di essersi invischiati con noi. Dichiaro ripetutamente che i giochi verranno sempre messi in atto. Dubito che pochi sarebbero in disaccordo con questa affermazione. Dovresti essere consapevole, tuttavia, che lo sviluppo di giochi mentali, pur essendo sempre un fattore nella relazione narcisistica, non è così deliberato come puoi immaginare all’inizio. Nel caso del Narcisista Inferiore, i giochi mentali sono garantiti. Sono una conseguenza dei suoi comportamenti istintivi, delle sue reazioni e delle metodologie predeterminate. Gli manca la funzione cognitiva per impegnarsi in un tormento mentale intenzionale, ma invece ciò che si rivela come gioco di mente è l’effetto collaterale del modo in cui si comporta. Similmente per il Medio Rango, l’applicazione dei giochi mentali a volte si manifesterà come deliberata, ma per la maggior parte, è simile all’Inferiore e questi giochi mentali si verificano come conseguenza del modo in cui è progettato per pensare e comportarsi. È con il Superiore che si manifesta il vero comportamento distorto non solo perché i giochi mentali sono una conseguenza di ciò che facciamo, ma ci impegniamo anche intenzionalmente in essi perché sappiamo quanto sono efficaci nel raggiungere ciò che vogliamo e anche perché siamo eccellenti a svilupparli.

L’imposizione dello smarrimento su una mente distrutta e sfinita possiede una destrezza tattile che è di gran lunga superiore all’applicazione brutale di un pugno su una guancia. L’evocazione della confusione dall’uso delle sole parole è un punto culminante del repertorio manipolativo del Superiore. Di conseguenza, i giochi mentali che nascono dall’intreccio con un Inferiore o un Medio Rango sorgono a causa dei vari meccanismi di difesa utilizzati da quei tipi di narcisisti. Il Superiore considera il gioco dei giochi mentali una parte essenziale della relazione narcisistica, che è considerata nobile, importante e un segno distintivo del suo sofisticato abuso.

Questi giochi mentali sono vari ed efficaci. Chiunque sia stato dalla parte di chi riceve, testimonierà l’impatto orribile che hanno nel creare dubbi, paura, preoccupazione, ansia, sottomissione e senso di impotenza. Quali sono alcuni di questi giochi mentali?

1. Seconda ipotesi. L’atto di farti dimenticare le tue esigenze perché sei condizionato a pensare prima ai nostri bisogni per evitare qualche terribile ripercussione se non lo fai. Tu applichi la tua mente più e più volte per esaminare la situazione e cercare di valutare come dovresti rispondere, cosa dovresti fare dopo, cosa dovresti organizzare, come dovresti sembrare, come dovresti comportarti per evitare qualche altro abuso.
2. Pre-occupazione. Rendendoci così centrali nella tua esistenza e l’unica cosa che conta, scopri che ti stai sempre facendo domande su di noi. Cosa stiamo facendo in questo momento? Con chi siamo? Che cosa stiamo facendo? Questo non si verifica necessariamente solo nella svalutazione. Mentre i semi della dipendenza vengono seminati durante la seduzione, scopri che la tua mente si concentra sempre più su di noi. Questa è la costruzione delle fondamenta per farti dimenticare i tuoi stessi bisogni e addirittura chi sei così il noi diveniamo il fulcro totale della tua attenzione.
3. Rispecchiamento. Ti convinciamo che ti stai innamorando della persona più meravigliosa e fantastica che tu abbia mai incontrato. Questo si ottiene rispecchiando ciò che vuoi nell’oggetto del tuo attaccamento. Incontrando questo bisogno su così tanti fronti diversi, non puoi fare a meno di innamorarti di ciò che credi che noi siamo.
4. Ossessione. Impegnandoci in modo vago, insipido e amorfo che abbiamo, facciamo in modo che tu inizi a ossessionarti da noi. Ancora una volta l’attenzione si sposta su di noi mentre ti chiedi cosa intendesse con quel commento? Perché è in ritardo? Perché l’ha fatto? Cerchi indizi che non esisteno e cerchi risposte che non ci sono, leggendo troppo in quelli che spesso sono scenari innocui.
5. Gaslighting. L’infame atto di farti dubitare della tua realtà ed è invariabilmente l’effetto cumulativo di molti diversi tipi di giochi mentali. Finisci per dubitare di te stesso e accettare la nostra falsa realtà come vera realtà.
6. Gettata a mare. L’atto di averti fatto pensare che stai per essere scartata. Verranno fatti commenti che suggeriscono che siamo insoddisfatti di te, che siamo stanchi di te e che abbiamo interessi altrove. Nulla viene detto apertamente, non c’è nulla di concreto, ma i segni ci sono che verrai scartato. Non è vero?
7. Gelosia. “Ma è solo un’amica.” “Come posso avere una relazione quando ci incontriamo solo durante il giorno.” “Stai leggendo troppe cose in questo fatto.” L’impressione di qualcuno di cui parliamo molto, trascorriamo del tempo e apparentemente ammiriamo è progettata per provocarti gelosia e minare la tua autostima.
8. Mea Culpa. La complessità e l’assurdità del nostro comportamento significa che tu non sei in grado di capire cosa sta realmente accadendo. Questo ti porta a dover trovare un qualche tipo di risposta per darti un po’ di tranquillità e quindi, dal momento che non hai motivo di interrogarci, decidi che devi essere in colpa e accuserai te stesso. Dopotutto, nessuno si arrabbia per nessuna buona ragione vero? Devi aver fatto qualcosa di sbagliato per provocarci. È colpa tua.
9. Proiezione. Lo spostamento intenzionale dei nostri difetti e comportamenti spiacevoli da noi a voi. L’accusa che assumi lo stesso comportamento che noi stessi assumiamo.
10. Attentato alla personalità. L’attacco immeritato e selvaggio verso di te, criticandoti per un certo numero di cose; come cammini, come parli, il colore dei tuoi capelli, chi sono i tuoi amici; come hai fatto il caffè stamattina. Atteccheremo tutto e il contrario di tutto di te anche se non puoi capire su cosa ci basiamo.
11. Trasferimento di Colpa. Il passo difensivo per garantire che non siamo mai colpevoli o responsabili. Tutto ciò che va storto, qualsiasi comportamento scorretto, qualsiasi contrattempo è tutto dovuto a te. L’hai provocato, tu hai portato a questo, l’hai fatto accadere. Anche se non vedi alcun motivo concreto per l’accusa che ti è stata lanciata, questo non impedirà che ciò accada.
12. Autorevole rifiuto. Noi non neghiamo e basta, neghiamo con tale convinzione, determinazione e autorità che di sicuro solo qualcuno che fa così è la persona che deve avere ragione, giusto?
13. Campagne diffamatorie “gassose”. Si sparla di te, si sussurra di te e si lanciano insulti contro il tuo nome, almeno tu pensi che sia così. Sembra che tu stia ricevendo strani sguardi e senti sghignazzare quando cammini da certe persone, ma non senti mai nulla di concreto o sicuro. Potresti udire male, potresti leggere male, potrebbe essere solo paranoia. Cercare di scoprire se stai subendo diffamazione è come cercare di prendere un gas a mani nude.
14. Trattamenti del silenzio. La base dell’arsenale narcisistico. Perché sta zitto? Perché è sparito? Che cosa hai fatto di sbagliato? Quando mi parlerà di nuovo?
15. Doppi standard. Siamo così piacevoli e meravigliosi per tutti gli altri. La gente parla così bene di noi, eppure quando la porta principale è chiusa diventiamo un mostro con te. È vero? Forse lo stai togliendo dal contesto e esagerando o forse stai facendo qualcosa che lo fa accadere e nessun altro lo fa?
16. Amnesia. Neghiamo di aver mai fatto qualcosa o detto qualcosa anche se sei sicura, beh abbastanza sicura, okay, almeno ragionevolmente sicura, lo abbiamo detto. Funziona in entrambi i modi come quando ti accusiamo di avere una memoria difettosa come quando ti diciamo che ti avevamo informato dalla settimana scorsa che saremmo usciti stasera, perché non ricordi queste cose? Lo stai facendo per infastidirci? Naturalmente.
17. Perdere il senno. Ti etichettiamo come una matta, una pazza, una maniaca che ha bisogno di aiuto. Buon Dio, tutti lo pensano di te e noi siamo santi per aver sopportato questo comportamento per così tanto tempo. Ti diciamo spesso, cerca di farti aiutare, di consultare un medico o un terapista e ti accompagnamo a spiegare loro come perdete le staffe. Stiamo facendo tutto questo per disturbarti ulteriormente, o d’altra parte, potresti semplicemente perdere la testa dopo aver sopportato tutto questo?

H.G. TUDOR

Mind Games – Part One

📰 IL NARCISISTA E LE INVERSIONI A “U”

 

191114D The Narcissist and U-Turns.jpgContraddizioni. A proposito di inversioni. Fare una cosa e dimostrarne un’altra. Quelli sono ingredienti base quando si rimane invischiati con la nostra tipologia. Ovviamente l’Inferiore e il Medio-Rango del nostro genere non vedono le contraddizioni. Per loro, il loro comportamento ha un senso assoluto anche se quando è visto dal tuo punto di vista c’è una chiara contraddizione tra ciò che è stato detto o fatto. Questo naturalmente ti frustra, ti turba e ti fa infuriare mentre cerchi di farci capire che tu sei corretto e che noi non lo siamo. O di farci notare che ci siamo comportati in modo contraddittorio o ipocrita. Non ci riuscirai. L’inferiore o il medio rango non lo fanno deliberatamente, è solo il loro modo di essere. L’inferiore reagisce. Il Medio-Rango si rende conto che negare e deviare ciò che stai cercando di fargli vedere provoca più turbamento e frustrazione e questo lo fa sentire bene. Non sa perché è così, non conosce il concetto di carburante, ma sa che più reagisci meglio si sente. Sa anche che non gli piace essere tenuto a rispondere o essere visto come persona da biasimare, per qualsiasi cosa, quindi non accetterà che gli venga suggerito che il suo comportamento è contraddittorio perché ciò implica l’accusa che vi è una colpa connessa. Il Superiore sa che distorcere, girare, spostare e alterare permette alle risposte emotive di uscire e di venire amplificate. Sa che ciò che fa è considerato contraddittorio, ma non lo accetterà. Deve mostrare controllo e superiorità in ogni momento, altrimenti si troverà dannato. Si diverte a passare da una posizione all’altra, nel giro di pochi istanti, e poi a vedere se osi fargli notare questo cambiamento di posizione. Se lo fai, lui negherà e devierà per frustrarti, per turbarti e per metterti in allarme.

L’uso di voltafaccia fa anche parte del processo di gaslighting. Un metodo insidioso ed efficace per controllarti, minando il tuo punto di vista e costringendoti sempre ad arretrare fino a che alla fine non conoscerai nient’altro che la nostra verità deformata, dal momento che la tua è stata dissipata da qualche tempo. Rendendoti estraneo alla tua stessa ragione è la prova sia del nostro potere che del nostro comportamento abusante. Quindi l’uso del comportamento contraddittorio, il voltafaccia, è prevalente quando iniziamo la svalutazione. Eccone cinque che potresti conoscere bene.

1. La gioia se n’è andata

Una volta mostravamo un tale entusiasmo per la cucina indiana e spesso cercavamo di trovare il ristorante di apertura più recente e più interessante per noi per andarci insieme noi due. Potrebbe essere stata la gioia zelante che abbiamo manifestato alla prospettiva di andare a fare una passeggiata in collina con te, o di discutere dell’ultima rappresentazione al teatro locale. Amavi il modo in cui ci rapportavamo a questi interessi condivisi. Ovviamente era tutto speculare. Amiamo ciò che tu ami. Ora non c’è più bisogno di far così. Ci interessa poco la cucina indiana, ma dal momento che tu l’amavi così tanto, abbiamo deciso di farlo anche noi. Passeggiare per la collina è noioso. L’unica cosa che ci piaceva era essere in cima al mondo. Per quanto riguarda il teatro, se dovessimo star seduti con un’altra oscura rappresentazione, esploderemo. Comunque valeva la pena farti pensare che amavamo tutte quelle cose perché ci rendeva più facile legarti a noi. Continuate a elencare tutte le cose che pensate di avere in comune e io ridurrò quella lista a zero.

2. I Complimenti Finiscono

Ti ho legato a me come rifornimento di carburante positivo e hai funzionato bene, così di conseguenza ti sei guadagnato quei complimenti. Ora non c’è bisogno di farteli. Oh, sono consapevole che tu sembri ancora migliore di quello che hai fatto quando ci siamo incontrati per la prima volta, che stai cercando disperatamente di stuzzicarmi coi complimenti per cercare di scongiurare quella fastidiosa paura di perdermi, ma non serve. So che stai cercando di fare del tuo meglio per compiacermi, accontentarmi in ciò che voglio ma ora tutto quello che vedo è qualcuno che mi irrita. Vedi, se ti avessi amato come un individuo sano, ora non mi sentirei così, ma poiché non l’ho mai fatto, non c’è nulla che impedisca il sentimento di disprezzo e di fastidio che mi sommerge ogni volta che ti vedo. Ma dove sono i complimenti? Ora se li gode qualcun altro.

3. Una realizzazione improvvisa

Sai una cosa, io amo la mia ex. È così. Mi hai fatto capire questo. Pensavo di non sapere cosa fosse l’amore fino a quando ti ho incontrato (ricordo vagamente di aver detto qualcosa di simile a te qualche tempo fa) ma a pensarci bene, ho sempre saputo ed è la mia ex che amo. Non tu. Grazie per la distrazione mentre lavoravo. Che cosa? Avevo detto che era offensiva e psicopatica? No, non l’ho fatto. Ecco, mi hai appena dimostrato la ragione per cui non posso amare una come te. Addio.

4. Ma tu pensavi che lo odiassi

Perché sono andato a quel concerto di musica classica quando ti avevo detto che non sopportavo la musica classica. Non ricordo di averlo detto. Smetti di provare a dirmi cosa mi piace e cosa non mi piace. Sei così dispotica. Mi è sempre piaciuto leggere libri, da dove diavolo ti è venuta l’idea che non era così. Sì, mi piacciono molto le fragole, sono deliziose e adoro mangiarle, non ti ho mai detto che ne ero allergico. Smetti di inventare cose. Hai bisogno di aiuto. Continui a distorcere le cose e questo non mi piace. Ecco. Questa è una cosa che odio. Quello che fai tu.

5. Le lamentele improvvise

Dobbiamo davvero andare dai tuoi genitori questo fine settimana? Quindi che importanza ha se non mi sono mai lamentato prima? Non importa. Lo sto facendo ora perché voglio isolarti da loro. Sospetto che a loro non piaccio e non ho intenzione di lasciare che ti mettano delle idee in testa, per questo sono entrati nella lista nera e ora mi lamenterò del fatto di vederli per seminare zizzania tra te e loro. Più sei isolato e meglio è. Inizierò a lamentarmi regolarmente per impedirti di fare le cose e per farti arrabbiare. Questo è il modo in cui agisco ora. Non ti azzardare a lamentartene.

H.G. TUDOR

The Narcissist and U-Turns

📑 7 PROVOCAZIONI AMBIGUE DEL NARCISISTA

191114A 7 BackHanded Provocations of the Narcissist.jpgSiamo i maestri del complimento arretrato, dell’adulazione che è in realtà una forma di provocazione, i re di commenti apparentemente compiacenti che in realtà sono frecciatine. Compariamo con quel sorriso radioso e ampio mentre ti infiliamo un coltello affilato tra le costole con estrema facilità. Nessun altro ci vede far questo. A tutti gli altri sembra, mentre siamo lì con il nostro sorriso falso incollato sui nostri volti, che ti stiamo dando un amorevole abbraccio. Il nostro aspetto esteriore nei confronti del mondo e il mantenimento della nostra facciata rimangono intatti mentre scivoliamo attraverso le tue difese e assestiamo alcuni colpi contro di te. Ci rallegriamo a vederti sorridere in risposta, i tuoi occhi si illuminano di gioia per i nostri modi di fare benevoli verso di te; solo dopo dovrai comprendere il significato di ciò che abbiamo effettivamente detto. Mentre il metaforico pugnale perfora la tua pelle, ti rendi conto che effettivamente si capiva da ciò che ti abbiamo detto. Appariva come un complimento, ma in realtà ti abbiamo detto qualcosa che ti ti turba, ti preoccupa o ti fa arrabbiare. I tuoi occhi si restringono per la confusione e vediamo quell’espressione di incertezza che ti attraversa il viso mentre non riesci assolutamente a credere a quello che sta succedendo. Hai sentito bene cosa abbiamo detto? Hai male-interpretato il commento che abbiamo fatto? Davvero abbiamo appena detto questo? Possiamo vedere come sei combattuto tra il voler accettare il presunto complimento e quella sensazione di sprofondare mentre ti rendi conto che abbiamo appena fatto un commento spinoso che sembrava essere piacevole. L’espressione sul tuo viso assomiglia allo sguardo di stupore disorientato che si potrebbe vedere davanti a uno gnu, che viene gettato a terra da un leone affamato e viene mangiato vivo da dietro. Non si può davvero comprendere ciò che sta accadendo e nemmeno tu puoi.

Ciò che lo rende ancora peggiore è che a tutti gli altri sembra che sorridiamo, ti abbracciamo e che siamo carini. Tu vuoi reagire. Vuoi spingerci lontano da te. Vuoi punirci, scagliarti contro di noi e rimproverarci per quello che abbiamo appena detto, ma il modo in cui abbiamo inquadrato questo ambiguo complimento implica che, se lo facessi, sembreresti meschino, ingrato e volgare. Proprio mentre restiamo vicino a te e ti stringiamo, il pugnale è ancora tra le tue costole mentre lo ruotiamo lentamente, non puoi fare altro che rimanere dove sei dal momento che tutti pensano che siamo carini con te. Sappiamo che, poiché sei una persona onesta e gentile, sei condizionato ad accettare il complimento senza protestare, anche quando ti rendi conto che in realtà è doloroso. Questo ci permette di vedere quanto sia forte il nostro controllo su di te. Se reagisci al commento spinoso e ti scagli, piangendo o urlando contro di noi per la nostra osservazione, allora otteniamo carburante. Se rimani in silenzio e confuso per questo, incapace di mascherare il tuo dolore e la tua delusione, otteniamo sempre carburante, ma ricaviamo anche un’indicazione significativa del nostro potere su di te. Siamo in grado di fare un’osservazione offensiva sotto forma di complimento e tu devi accettarla. Questo è un modo utile per noi di metterti al tappeto mentre sembriamo essere carini. Ci consente inoltre di rafforzare la nostra percezione di superiorità attraverso l’applicazione di questo controllo. Questa tecnica utilizza anche il nostro meccanismo preferito di diniego plausibile. Esiste un certo grado di ambiguità in base al quale, se tentassi di addossarci la colpa esattamente di quello che intendevamo dire, saremmo in grado di respingere tale asserzione. Siamo capaci di accusarti che leggi troppo tra le righe, distorci le nostre parole e reagisci in modo eccessivo. Tutti i metodi preferiti per respingere la tua intenzione di biasimo e per alimentare ulteriormente i fuochi emotivi. Possiamo fingerci feriti affermando che ti stavamo facendo un complimento e tu l’hai presa nel modo sbagliato. Ancora. Vogliamo quindi che tu ti scusi, ci consoli e ti senta in colpa per aver tentato di insinuare che avremmo fatto qualcos’altro invece che essere carini con te. Ovviamente, questa tecnica in cui arriviamo con un sorriso mentre affondiamo in te il nostro coltello critico, è una cosa che ci piace mettere in atto ed è solo una parte del nostro arsenale che è progettato per confondere il tuo pensiero. Abbiamo detto quello che pensavi avessimo detto? Cosa intendevamo veramente con quel commento? Lo stai effettivamente analizzando troppo o dovresti fidarti della tua prima impressione in questo caso? Tutti questi fattori ti turbano, ti confondono e ti indeboliscono, intaccando la tua fiducia e offuscando la tua valutazione. Fa tutto parte del gioco, e in pieno, il perché ci comportiamo come assassini sorridenti. Ci sono molti modi in cui lo facciamo e qui ci sono sette delle provocazioni ambigue spesso usate.

1. Accondiscendere

Ti parleremo con tono accondiscendente allo scopo di sminuirti, farti sentire inferiore e facendo in modo che noi sembriamo molto migliori al confronto. Offriamo consigli indesiderati, ti parliamo da una posizione in cui noi sappiamo sempre cosa è giusto e cosa è meglio. Naturalmente, se dovessi obiettare a questo approccio eccessivamente paternalistico per il modo in cui ti trattiamo, ti faremo notare che vogliamo solo ciò che è meglio per te, che stiamo solo cercando di aiutarti e che abbiamo a cuore i tuoi migliori interessi. È un crimine far questo per te?

2. Battute Infiltrate

Ci impegneremo a fare commenti che faranno ridere e ridacchiare i membri della nostra devota congrega, ma tu resterai all’oscuro su cosa c’è di così divertente. Useremo termini che divertono considerevolmente noi e i nostri seguaci, ma a te sembrano senza senso. Questo ti farà sentire a disagio e isolato e se dovessi avviare un qualche tipo di protesta ti faremo notare che non ti abbiamo coinvolto perché ti saresti annoiato per la stupidità (insinuando quindi che non hai il senso dell’umorismo ma facendo sembrare come se tu fossi al di sopra del nostro ridacchiare da scolaretti e questa è una buona cosa) o che non saresti interessato al nostro tipo di umorismo perché sei troppo intellettuale per certe battute e osservazioni basse.

3. Il nostro ex

Ricorderemo ripetutamente che il nostro ex è ancora innamorato di noi, anzi lui o lei cerca ancora di contattarci e lascia messaggi, e ci ha telefonato diverse volte. Naturalmente ti diciamo che non devi preoccuparti perché quello era nel passato e noi ora stiamo con te, tu sei la persona che conta. Questo è progettato per far sembrare che possiamo mettere da parte la presenza del nostro ex perché siamo innamorati di te. In effetti, anche se sembra così, lo usiamo come un modo per avere carta bianca per menzionare l’ex in molte occasioni, e questo ti destabilizza. Ovviamente sei ostacolato dal dire qualsiasi cosa, perché ciò ti farebbe apparire insicuro e non vuoi dimostrare che questa è la verità. Così ci sentiamo liberi di continuare a menzionare il nostro ex e continuare a triangolarlo con te.

4. Ignorarti

Ti ignoriamo e ti somministriamo un trattamento del silenzio con tutta la diramazione di rifornimento e controllo del carburante che deriva da questa particolare manipolazione. Se dovessi iniziare a protestare, ti ricordiamo che siamo così felici di stare con te perché capisci il nostro bisogno di spazio e di un po’ di tempo per noi stessi. Questo sembra un complimento ed è progettato per lusingarti in quanto ci permetti di continuare a somministrare questi trattamenti del silenzio come e quando vogliamo per ignorarti, perché così possiamo concentrarci sul guadagnare carburante da altre parti quando non siamo con te.

5. Ancora gli Ex

Parliamo incessantemente delle qualità degli ex, evidenziando tutti i loro numerosi attributi meravigliosi (il che ovviamente rappresenta un cambiamento improvviso dal periodo in cui li chiamavamo figli del demonio quando inizialmente ti abbiamo sedotto, ma ora è tutto cambiato). Farfugliamo su quanto siano meravigliosi, le cose divertenti che dicevano, quanto erano belli, i risultati che raggiungevano e così via prima di dirti che siamo così contenti che tu sia talmente comprensivo che si può parlare delle relazioni passate con te. Questo presunto complimento ti impedisce di commentare in modo negativo, ma sappiamo che dentro di te sei fuori dai gangheri e senza la speranza di rimproverarci in qualche modo. Come ci dilettiamo nel sapere questo e nel vedere il tuo tentativo di mantenere un sorriso compiaciuto quando dentro sappiamo che stai morendo.

6. Flirtare

Noi flirtiamo spudoratamente e sappiamo che tu ci vedi mentre lo facciamo. Sappiamo anche quanto ti fa male e ti fa arrabbiare ma ti spariamo un complimento dicendoti che è stimolante stare con una persona che ci permette di essere noi stessi, una persona che non è gelosa e che si fida in questo modo. Questi complimenti sono progettati per farti stare tranquillo mentre andiamo avanti facendo ciò che ci pare. Attingiamo il carburante da coloro con cui flirtiamo e nel frattempo continuiamo a lanciare occhiate all’indietro a te fiduciosa mentre osserviamo la rabbia che sale nei tuoi occhi.

7. Trascorrere del tempo con altre persone

Trascorriamo del tempo con altre persone. Potrebbe trattarsi di chiacchierare con qualcuno al bar, uscire con i nostri amici, dare la caccia a una nuova prospettiva, mandare in visibilio la folla a una festa di lavoro e così via. Questa plateale raccolta di carburante è fondamentale per noi e quando sul tardi ce ne andiamo in giro dopo la nostra terza notte consecutiva fuori, ti sorprendiamo con elogi dicendo quanto siamo fortunati ad avere una persona che capisce che, poiché riceve tutta la nostra attenzione per la maggior parte del tempo, dobbiamo avere la facoltà di passare un po’ di tempo con altre persone. Ancora una volta, questo commento è progettato per relegarti in un angolo e farti stare in piedi, con le braccia incrociate e fumante, in bilico tra il nostro controllo e il rifornirci con ancora più carburante.

H.G. TUDOR

7 BackHanded Provocations of the Narcissist