📰 ONNIPRESENZA

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L’onnipresenza. Un elemento estremamente importante della relazione narcisistica. Dobbiamo crearla al fine di assicurarci che tu sia impossibilitato a voltare pagina e per massimizzare le nostre prospettive di eseguire con successo un recupero post fuga o post scarto. L’onnipresenza è l’atto di far sembrare come se fossimo ancora con te, anche se non siamo vicini fisicamente. È uno strumento necessario in modo da rimanere nei tuoi pensieri incombere nei tuoi ricordi e permeare ogni giorno mentre tu provi a sopravvivere senza di noi. L’onnipresenza è altamente efficace perché è intrecciata nel tessuto del nostro coinvolgimento così che infetta tutti i tuoi sensi. Vogliamo che tu ci senta quando ascolti qualche musica, vogliamo che pensi a noi quando c’è un certo profumo nell’aria, vogliamo che ci rievochi quando vedi qualcosa di particolare o guardi un film, vogliamo che ti ricordi di noi quando le tue dita si avvolgono intorno ad un particolare oggetto e vogliamo che ci avverti con te quando assapori qualcosa da bere oppure un pasto. Non vogliamo soltanto che il nostro ricordo salti fuori da un solo punto ma da richiami continui di ciò che avevamo insieme.
Sostanzialmente l’onnipresenza viene creata in modo che ricordi il buono, così tu ritorni al periodo d’oro e sperimenti quel senso di nostalgia che ti fa rompere il no contact. Ci sono momenti dove può essere anche un richiamo ai brutti tempi per quanto sia più raro e potrebbe essere fatto e attivato con il proposito di recuperi maligni.

Cosa succede nella nostra mente quando viene creata l’onnipresenza? È un atto conscio? Lo pianifichiamo? Consideriamo il modo migliore per ottenerla o è solo una pura coincidenza che accade, un risultato delle potenti emozioni che evochiamo in te che semplicemente sono state impresse con una certa banalità e per circostanze ordinarie? Sei colpevole della creazione dell’onnipresenza per esserti innamorato così profondamente ed intensamente di noi che hai posto un simile accumulo emotivo in certe canzoni, eventi e luoghi? È tutto pianificato ed orchestrato, un oscuro grande disegno che viene tirato fuori come parte della nostra costante e calcolata manipolazione verso di te?

Il Narcisista Inferiore, come potresti aspettarti, crea l’onnipresenza meno potente. Questo consegue da due fattori. Il primo è che non agisce tramite calcolo ma piuttosto tramite istinto. Saprà che darti un nomignolo, scegliere “la nostra canzone” e mandarti qualche regalo è parte di come dovrebbe procedere il romanticismo ma pensa poco a come questo avrà impatto su di te. Secondariamente, la tessitura dell’onnipresenza avviene attraverso la fase di seduzione come conseguenza della creazione di tutti questi meravigliosi ricordi. L’Inferiore non fa molto love bombing ma piuttosto tiene la belva sottochiave durante il periodo d’oro (che nel caso del Narcisista Inferiore sarebbe meglio chiamare periodo di bronzo). Dato che è meno sulla modalità del love bombing ne consegue che l’onnipresenza viene seminata meno. Però il Narcisista Inferiore ottiene un vantaggio netto sulle altre due scuole come conseguenza di questo approccio. La scarsità di elementi dell’onnipresenza implica che quando ne incontri uno ha una risonanza particolare. Potrebbe non essere stato eccessivamente romantico durante la seduzione ma il fatto che ha cucinato per te qualche muffin al cioccolato e sono diventati il suo piatto forte fa sì che il ricordo sia particolarmente forte su questo punto. Il fatto che abbia ballato solo un lento con te su una particolare canzone fa sì che se dovessi risentire quella canzone ancora, la reminiscenza del ballo guancia a guancia è effettivamente potente. Nulla di questo deriva dal calcolo.
L’inferiore fa il minimo indispensabile quando seduce. Proseguendo, quando hai a che fare con il Narcisista Vittima (che di solito è Inferiore e occasionalmente Medio) contribuisci davvero alla creazione dell’onnipresenza. Questo accade perché hai fatto certi piatti che ha gustato e quindi se li dovessi fare ora, ti ricorderai di quanto ti abbia fatto i complimenti per aver fatto quella torta deliziosa o quelle gustose lasagne. Potrebbe essere che ogni Domenica facesse il suo bagno settimanale e tu gli strofinavi la schiena e gli lavavi i capelli, assecondando quell’istinto materno che molti Narcisisti Vittima richiedono. Ogni settimana alle 7 di sera della Domenica sarai portato a pensare che fosse il momento in cui ti prendevi cura di lui in bagno. Quindi le richieste e le necessità dell’Inferiore diventano di per sé una forma di onnipresenza.

Il Narcisista Medio, similmente manca di consapevolezza, non sa che sta creando l’onnipresenza. Tuttavia sa abbastanza di sé da comprendere che fare un buon sforzo durante la seduzione gli farà vincere il premio che richiede e farà buon uso di tutti gli effetti tangibili che arrivano nel creare l’onnipresenza. Li seminerà nel corso della seduzione. Si impegnerà a rispecchiare ciò che ti piace e ciò che non ti piace ma userà anche la sua abilità di evocare pietà con buoni risultati nella creazione dell’onnipresenza. Ad esempio, potrebbe selezionare certe canzoni che afferma che rappresentano il suo desiderio per te. In realtà potresti non amare molto quelle canzoni, forse sono di un genere musicale differente di quello che a te piace, ma sei comunque contento del fatto che si sia preso il tempo di mandarti quelle canzoni e renderlo parte di ciò che costituisce il “tu e lui”. Pertanto, quelle canzoni acquistano una risonanza particolare dato che diventano rappresentative della relazione. Non puoi sopportare di dirgli che trovi Luther Vandross o Michael Bublè sdolcinati, si è intrufolato dentro di te tubando smorfiosamente, così non avete protestato e avete concesso loro di intessere una relazione finché gli importava. Il Narcisista Medio mette particolare enfasi nel corteggiare la sua vittima (laddove il Superiore stupisce le vittime con la sua magnificenza) e come parte di questo corteggiamento fa in modo di apparire presentabile, porta la vittima in posti speciali e la tratta bene, offrendo regali e altri favori. Tutto di questo corteggiamento va a creare l’onnipresenza che è un felice effetto collaterale del comportamento del Narcisista Medio.

Il Narcisista Superiore progetta per stabilire l’onnipresenza nelle sue vittime. Conosce la sua qualità di indurre dipendenza e vuole che tu lo diventi. Deliberatamente si accerta di cosa ti piace non solo per rispecchiarti il più perfettamente possibile ma anche per ottenere munizioni per lo scopo di creare la presenza costante. Il Superiore sa che perché l’onnipresenza sia efficace deve coinvolgere i cinque sensi ed essere impressa sistematicamente così che la vittima venga condizionata. Il Narcisista Superiore sa anche che più grandioso è il gesto e naturalmente per lui si tratta tutto di grandiosità, più è probabile che abbia l’effetto di lasciare il segno. Tramite la combinazione di questo, insieme alla ripetizione e alla vastità e la profondità dell’uso di tutti i cinque sensi, l’onnipresenza creata dal Narcisista Superiore è davvero formidabile. Il Superiore va anche oltre perché non solo inquinerà il luogo dove vivi con moltissima onnipresenza ma si impegnerà per infettare anche altri posti. Il posto dove lavori, il posto dove mangi, il posto dove ti piace comprare, passeggiare, andare in bicicletta e così via. Durante la seduzione, ogni volta che il Superiore fa qualcosa di nuovo con la sua vittima cercherà di imprimere la sua presenza nell’evento. Potrebbe essere incidere le iniziali su un albero sotto il quale siete stati seduti a tenervi per mano, potrebbe essere nominare il panorama dietro di voi mentre vi fermate durante un giro con la mountain bike. Potrebbe essere chiedere al barman di creare un cocktail con il tuo nome o assicurarsi che tu venga riconosciuto e chiamato per nome dal maitre in posti di un certo livello.

Il Superiore sa esattamente cosa sta facendo quando crea l’onnipresenza. Non solo, lo ha fatto così tante volte con le altre vittime che sa che è efficace. Ha già un modello che applica. Un modello di canzoni, fragranze, tessuti, posti e gusti che usa per ogni vittima. Potrebbe variare alcuni degli elementi all’interno di questo modello, ma spesso sono gli stessi. Si assicurerà che il suo profumo sia distinto e inusuale, che ci siano canzoni chiave che incarnino la relazione, all’inizio lascerà da te un particolare indumento che sia piacevole da toccare, si assicurerà che ci siano locali, ristoranti, passeggiate e cose simili che siano marchiati. Questo imprinting continuerà in camera da letto dove forse svelerà una particolare parola o frase che è inusuale (per te) che usa al momento dell’orgasmo (tuo o suo) o come parola di sicurezza.
Sussurrerà qualcosa nel tuo orecchio e ti toccherà in modo particolare, quando associa la musica farà allo stesso modo per far sì che le tue sensazioni siano amplificate così quando ascolti quella canzone, non solo penserai al Superiore ma sentirai la sua voce nel tuo orecchio e il suo respiro sul tuo collo. Tutto questo è calcolato e pianificato, anche se potrebbero non esserci grandi differenze tra ciò che viene applicato per ogni vittima. Dopotutto, se funziona ed è efficace, continuerà con quello.

H.G. TUDOR

Ever Presence

🎁 CAPIRE L’INSALATA DI PAROLE

Understanding Word Salad

Che cos’è l’Insalata di Parole?

Perché i narcisisti la usano?

Come suona?

Come la gestisci?

Questa Perlina ti fornisce un esempio completo di Insalata di Parole e poi spiegazioni dettagliate sul suo uso e su come affrontarla.

 

H.G. TUDOR

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📰 PARLIAMO DI EX, BABY

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Quando ti invischi con la nostra specie in una dinamica romantica è molto raro in effetti non ritrovarsi a sentir parlare dei nostri ex. Che sia un’ex moglie, un ex fidanzato o un ex partner, l’argomento dell’ex è uno di quelli che appare con notevole frequenza. Effettivamente, potresti non aver mai incontrato queste persone ma sentirai di conoscerle bene quasi quanto te stesso, il risultato del tempo speso a parlarti di loro.

All’inizio del tuo asservimento, è altamente probabile che siamo già in una relazione sentimentale con qualcuno. Inizialmente potrebbe non esserti detto nulla a riguardo, possiamo riferirci a loro perché utilizziamo la loro esistenza come fattore di ingrandimento per incrementare le nostre opportunità di attingere carburante da te e legarti a noi. Potrebbe essere che la loro esistenza venga riferita una volta che tu sei invischiato, quando realizziamo istintivamente che non ti allontanerai o possiamo riferirci a loro quasi come un ripensamento nel momento in cui ci siamo dis-impegnati e ti abbiamo reso Fonte Primaria Intima.

Sia che ti diciamo la verità sul fatto che eravamo sposati o nascondiamo l’esistenza del compagno fino ad un secondo momento e poi ci sciogliamo precisamente nel momento in cui rompiamo con loro, non è un argomento che consideriamo particolarmente rilevante. Ciò che ci importa e che continueremo a raccontarti di loro.

Durante il tuo periodo d’oro, che sarebbe quando ti abbiamo selezionato come obiettivo e sedotto o quando ti abbiamo incorporato, l’ex verrà rappresentato nitidamente e in modo davvero oscuro. Ti diremo di come questa persona sia davvero una persona orribile. L’ex imminente (quello o quella che stanno per diventare ex) è la persona di cui parleremo di più, specialmente se vogliamo dipingerci come un super eroe nel sopportarli o un poveretto da martirizzare. L’ex o gli ex attireranno una (o più) delle seguenti etichette:-

1. La stronza pazzoide – È selvaggia, imprevedibile e chiaramente fuori di testa. Abbiamo provato ad aiutarla, ad essere comprensivi e far capire che c’è qualcosa che non va, ma a dispetto delle nostre migliori intenzioni semplicemente lei non riesce a vederlo. Non ha introspezione e qualunque cosa abbiamo fatto ci è stata risbattuta in faccia.
2. L’ orco controllante – Non ci lascia mai fare nulla. Controllava sempre dove eravamo, con chi eravamo, cosa stavamo facendo, ci sentivamo come se ci fosse stato messo addosso un dispositivo di localizzazione e tutto ciò che volevamo fare era una battaglia già in partenza;
3. Il dipendente da sostanze – che si trattasse di alcol, benzodiazepine, erba, abitudini di costoso shopping, gioco d’azzardo, cibo spazzatura, non importava, queste persone avevano una terribile dipendenza da cui naturalmente abbiamo cercato di guarirli ma questo non li avrebbe aiutati;
4. Il folle geloso – cercava sempre di accusarci di avere relazioni, vedere altri uomini, flirtare ed essere ossessionate dall’attenzione altrui;
5. Un narcisista – L’ex era sicuramente uno di quelli (possiamo aver letto a riguardo e suonava bene o in realtà l’ex ci ha chiamati così una volta quindi glielo ributtiamo in faccia) e questo significava che lui o lei fossero persone orribili verso di noi, oh le storie che potremmo raccontarti riguardo a questa terribile condizione e in effetti lo faremo;
6. L’abusante violento – lui o lei mi attaccherebbero, ho dovuto chiamare la polizia così tante volte per trattare con lui, un passante una volta mi ha dovuto salvare dopo che aveva cominciato a prendermi a pugni in strada, sono un bel tipo quindi so cavarmela ma è stato comunque sgradevole avere qualcuno che ami che ti prende a calci nelle palle.
7. Ossessionato РSemplicemente non mi darebbe nessuno spazio per me stesso e perfino ora, nonostante le abbia detto che ̬ finita, non mi lascia in pace, non intendo spaventarti ma probabilmente al momento mi sta stalkerando, semplicemente sembra che non riesca ad accettare che ̬ la fine.
8. Il criminale РCombinava ogni genere di impresa criminale, rubava macchine, vendeva droghe, faceva rapine, semplicemente era davvero troppo. Non so perch̩ facesse tutto questo quando guadagnavo abbastanza soldi per entrambi ma semplicemente continuava e alla fine era troppo quando ha cercato di coinvolgermi;
9. La famiglia Addams – Lei era proprio strana. La sua famiglia doveva stare con noi tutto il tempo. Abbiamo traslocato da loro per risparmiare l’affitto ma poi quando alla fine siamo andati altrove per conto nostro, ogni volta che tornavo dal lavoro qualche membro della sua grande famiglia sarebbe stato lì ed era come se ci fossero sempre almeno tre di noi nella relazione e beh, sono certo che fossero un po’ troppo amorevoli ed appiccicosi se capisci quel che voglio dire.

Ci sono decine di etichette in più che sono sicuro che potresti aggiungere. Il fatto è però che scoprirai che parleremo di questa persona quotidianamente, offrendoti l’ultimo aneddoto riguardo alle degenerazioni e i comportamenti anomali di questa persona. Ricevi una disamina forense di cosa questa persona ha detto e fatto mentre richiamiamo talmente in dettaglio che puoi vederlo nella tua mente.

Questa insistenza sull’ex naturalmente viene messa in atto per numerosi scopi:-

1. Attirare solidarietà da parte tua riguardo a come siamo stati trattati;
2. Fare appello alle tue doti empatiche per consolarci, aiutarci e amarci dopo questa terribile esperienza;
3. Fare appello al tuo desiderio di superare il tuo rivale passato mostrando che tu sei un partner di molto migliore rispetto a questa persona e quindi a sua volta noi otteniamo più benefici dal tuo desiderio rafforzato;
4. Farci sembrare una brava persona che ha provato ad aiutare l’ex;
5. Farci sembrare una persona rispettabile che ha perseverato;
6. Far sì che non ti piaccia l’ex così che risponderai in maniera ostile se dovessi incontrarle sulla tua strada;
7. Assicurarci che l’ex non abbia credibilità nel caso in cui tentassero di andare fuori dal seminato cercando di avvertirti riguardo a noi;
8. Creare una scusa pronta per ogni cattivo comportamento che possiamo mostrare se la maschera dovesse scivolare (“mi dispiace, è chiaro che sono rimasto traumatizzato dopo il modo in cui Kate mi ha trattato”)
9. Attingere carburante da te nei termini della tua solidarietà, rabbia, odio per ciò che quella persona ci ha apparentemente fatto;
10. Supportare la diffamazione che avremo fatto mentre ci preparavamo a dis-impegnarci dal precedente Partner Intimo Fonte Primaria.

All’inizio sarai compiaciuto di sentire questi rapporti sui bollettini giornalieri contro il tuo ex rivale dato che questo servirà a respingere qualunque paura tu possa avere sul fatto che potremmo tornare indietro o che potremmo soccombere ad un approccio da parte di questa persona per riconquistarci. Più ci ascolti riversare disprezzo su di loro, più ti senti felice e più diventi sicuro. Parleremo di loro mentre ci assicuriamo la tua alleanza verso di noi, ricordandoti sempre di questo spettro che promette di essere il fantasma alla festa.

Una volta che sei stato incorporato allora spesso smetteremo di parlare di loro perché li abbiamo concretamente cancellati dalla nostra mente come conseguenza dell’instaurazione del periodo d’oro che ora stiamo godendo con te. Però, se c’è una ragione per loro di continuare ad apparire nella nostra sfera di influenza (l’ex continua a contattarci per capire perché ci siamo dis-impegnati da loro, per sbrigare la restituzione di una proprietà, per partecipare agli accordi sui contatti con i figli, per far fronte a problemi legati al divorzio) allora continueremo a menzionarli. Non avremo interesse ad interagire con queste persone perché vogliamo relegarle al passato ma se continuano a comparire allora continueremo a menzionarle con lo scopo di attingere ulteriore carburante da parte tua, riferendoci alla Diavolessa o all’Orco.

Di conseguenza, il bollettino giornaliero, calunnie, insulti e così via riguardo all’ex seguirà questo schema:-

1. Estesi riferimenti mentre iniziamo la seduzione verso di te non appena l’ex entra negli stadi finali della svalutazione;
2. Le menzioni continuano una volta che tu sei stato incorporato se l’ex appare nella nostra sfera di influenza.
3. Gli accenni si fermano concretamente una volta che l’ex sta alla larga e comincia l’Instaurazione del Periodo D’Oro.

Raggiungere il punto tre d’altra parte significa che avrai sperimentato discussioni ed osservazioni in abbondanza riguardo all’ex dato che tutto è stato passato al setaccio nei più piccoli dettagli. Se ci fosse una nuvola di parole per questo periodo di tempo tra te e noi, “tu” ed “ex” rivaleggerebbero l’un l’altra per la supremazia.

Tuttavia questa frequenti riferimenti all’ex non sono ancora finiti.

Una volta che inizia la tua Svalutazione come Partner Intimo Fonte Primaria allora l’ex (o gli altri ex) inizieranno ad essere menzionati (o menzionati nuovamente) ma naturalmente tutti le insinuazioni, gli insulti e le calunnie a questo punto verranno spazzati via perché ora l’ex (o gli ex) verranno visti in una luce “candida” comparata alla tua posizione in una luce “oscura”. Di conseguenza, verrai confrontato e messo in contrapposizione con questo ex quotidianamente e secondo gli aspetti a cui si fa riferimento in una o più delle possibilità seguenti:

1. L’unica – lei era l’unica che ci abbia veramente capito e quanto la rivogliamo indietro;
2. Il super dio del sesso – lui era dinamite tra le lenzuola e brami ancora una volta quell’eccitazione, confrontata con il fiasco con cui stiamo ora;
3. La mamma dell’anno – è così brava con i bambini, molto meglio di te Malvagia Matrigna (ovviamente i bambini potrebbero benissimo confermarlo perché lo pensano realmente (non è certo la scoperta del secolo) o sono stati manipolati da parte nostra a pensarlo).
4. La dea domestica Рlei faceva risplendere e teneva in ordine questo posto, portava meravigliose cene in tavola ed appariva sempre al meglio. Guardati, sei un disastro, non sai cucinare e questa casa ̬ una discarica. Cosa ho fatto?
5. Il re dei soldi – ragazzi quanto lavorava, portava dei bei soldi e si prendeva cura di me. Tu cosa fai? Niente o hai un lavoro sottopagato (confrontato con il suo).
6. La santa – lei non mi avrebbe mai trattato in questo modo, tu mi hai raggirato per mettermi con te e mi hai portato via da una donna così meravigliosa, ti odio per questo;
7. Vita sana Рlui curava il suo corpo, mangiava nel modo giusto, non beveva troppo e guarda come ti comporti tu, mangi schifezze e fumi (hai mangiato un hamburger negli ultimi sei mesi e fumi forse due sigarette al giorno Рma non importa perch̩ il pensiero scisso si ̬ manifestato ancora una volta).

Ripeto, ci sarebbero molte altre etichette per la persona che una volta era il Diavolo Incarnato ma che ora è Tornato Sul Piedistallo. A peggiorare le cose quando provi a sottolineare il modo in cui li etichettavamo e con cui ci riferivamo a tutti i terribili comportamenti dell’ex, ti accuseremo di inventarti le cose, essere geloso, proiettare i tuoi personali comportamenti e così via cosa che ti lascerà ferito e assolutamente confuso riguardo a che accidenti succede.

Parleremo di ritornare dall’ex cosa che ti lascerà allibito quando ribatterai che questa persona ha fatto cose orribili (secondo noi). Negheremo che le abbia fatte, attenuandone l’impatto o facendo riferimento al fatto che l’ex è cambiato (ovviamente questo poi ti allerta del fatto che abbiamo interagito con loro dietro le tue spalle cosa che spesso è vera dato che li abbiamo riagganciati). Se l’ex risponde al nostro tentativo di recupero e viene sedotto nuovamente allora certamente sai già cosa ti sta accadendo quando parliamo con loro, non è vero? Sì, proprio così, ti daremo quelle etichette che una volta davamo a loro mentre parliamo di come siamo stati imbrogliati, di come siamo stati indotti in errore, di come la nuova Risorsa Primaria Intima  in realtà ci abbia detto bugie riguardo all’ex e che siamo stati presi da queste.

Non è mai colpa nostra. È sempre di qualcun altro.

La triangolazione è la parte principale della dinamica narcisistica. Ci concede due forti linee di carburante, fa sì che le parti combattano per noi, le fa lavorare duramente per mantenerci (o attirarci via) quando percepiscono che c’è una minaccia. È un’eccellente manipolazione che funziona ogni volta.

Pertanto, adoriamo essere capaci di parlare di ex, baby.

H.G. TUDOR

Let’s Talk About Ex, Baby

👤 CHI È IL PAPARINO?

78713307_118057459664670_7400621915393490944_nMi ricordo quando ti ho incontrata la prima volta. È stato a ballare e naturalmente ho attirato la tua attenzione, volevo che tu catturassi il mio sguardo. Attiro sempre quelle occhiate di ammirazione bisognose quando mi muovo attraverso la folla ma sebbene queste fossero richieste e benvenute, ero focalizzato nell’assicurarmi che tu mi notassi. Sapevo che l’avresti fatto. Era solo questione di tempo. Lo è sempre. Ero seduto vicino ad uno dei banconi. Scelgo sempre questo bancone perché è sopraelevato permettendo a chiunque di vedermi e permettendo a me di vedere tutti ed era da questo punto vantaggioso che ti osservavo. Ti ho vista entrare in sala, il tuo vestito attillato quanto poteva esserlo già faceva voltare le teste e tu sorridevi, ammiccando e soffiando baci mentre scendevi i gradini nella pista da ballo come se tutti nel locale fossero stati lì per te. Eri sicura, d’accordo ma eri troppo sicura e posso vedere cosa ci sta dietro. Ho continuato ad osservarti mentre flirtavi con gli uomini nelle vicinanze, irrispettosa del fatto se fossero o meno con altre donne e sembravi ignara degli sguardi d’odio che ricevevi dalla manciata di fidanzate e o mogli dell’altra metà con cui flirtavi. Ero già interessato a te. Se avessi avuto un senso di (uomo) Ragno mi sarei informicolato.

La tua figura agile è entrata in pista e hai sentito che le luci colorate e i toni bassi erano tutti lì per te mentre cominciavi a ballare. Hai attirato l’attenzione di molti uomini e uno per uno hanno cercato di ballare con te. Potevo vederti sorridere tra te e te mentre giravi la schiena a quelli che non consideravi alla tua altezza. Ognuno di loro era ben vestito e attraente ma li hai rifiutati. Hai girato intorno alla pista finché ti sei avvicinata al tuo obiettivo, un bel tipo ma era più vecchio di quelli che avevi respinto ed era lui la tua scelta. Hai tirato il prescelto verso di te e hai incominciato a ballare con lui. Potevo vedere che il modo in cui ti strusciavi contro quest’uomo sulla pista era provocatorio e allusivo. Mantenevi il contatto visivo con lui, se l’avessi lasciato fuori dal tuo sguardo questo lo avrebbe fatto scomparire. I tuoi occhi bruciavano di sfrenato desiderio e il tuo ancheggiare e contorcerti era decisamente di natura sessuale. L’aggressività sessuale fluiva da te e questo ha catturato il mio interesse. Sei apparsa come un punto luminoso sul mio radar e sapevo che avevo bisogno di saperne di più.

Non è passato molto prima che questo compagno di ballo venisse accantonato e rimpiazzato da una prospettiva dal sapore migliore e più attraente. Io. Mi hai avvolto le braccia intorno al collo mentre ballavamo, incastrando la mia coscia tra le tue gambe, girandoti e premendo il tuo impertinente posteriore sulle mie parti basse ed era chiaro che volessi sedurmi. Sono stato al gioco, ricambiando i movimenti, lasciando che le mie mani scivolassero lungo il tuo corpo e infine guidandoti attraverso l’area bar per sederti vicino su un divanetto mentre ordinavo un drink per entrambi. È stata la prima volta che ti avevo vista da ferma e mi ha concesso di apprezzare in maniera appropriata il tuo aspetto. I tuoi capelli, di un biondo sporco non erano tagliati ma piuttosto mozzati, spuntavano fuori in una varietà di angolazioni che davano l’apparenza di noncuranza ma più probabilmente erano stati accuratamente tirati e attorcigliati al loro posto prima di applicarci un generoso strato di lacca per capelli. Ho dedotto che tu tenessi i capelli corti perché da bambina ti era stato negato il diritto di tagliarli. Devi averli avuti sempre lunghi e dorati, come i capelli di una principessa. Scommetto che tuo padre ti leggeva le storie su La Bella Addormentata Nel Bosco, Biancaneve e Raperonzolo mentre ti pettinava i capelli, dicendoti quanto bello fosse perché erano lunghi. Ho immaginato che li avessi voluti tagliare non appena cresciuta, la lunghezza è dura da mantenere ed inoltre troppo simbolica della sicurezza, l’educazione dei sobborghi e della classe media che hai ricevuto quando volevi essere ribelle. Scommetto che hai combattuto per tagliarti i capelli anche solo di pochi centimetri ma ti è stato proibito di farlo e ora questo stile di capelli punk, mozzati, quasi scannati è stato il saluto a due dita che hai dato al tuo passato. Mi urla la sua storia dato che la riconosco da un miglio.

Il tuo rossetto era di un rosso acceso, gli occhi incorniciati da un mascara nero, eye-liner e un ombretto grigio corazzata. Eri esile. Come uno stecco e ho riconosciuto l’ossatura. Mi hai guardato mentre succhiavi dalla cannuccia facendola scorrere dentro e fuori da quelle labbra contratte mentre tentavi, senza finezza, di suggerire cosa mi aspettava. Eri molto più giovane di me. Immagino almeno quindici anni di differenza. Nulla di vicino all’illegalità naturalmente, non è assolutamente una mia inclinazione, ma un sufficiente divario d’età che fosse notabile e certamente qualcosa che potevano commentare, Lui l’avrebbe commentato, se mi avesse mai incontrato. Se.

Ho visto i tatuaggi sulle tue braccia, grandi maniche dal design floreale e altri simili sulla tua coscia dato che nel sederti sul divano il tuo vestito già corto è salito. Potevo vedere che il disegno era intricato ed esteso lungo la tua coscia sinistra ma non mascherava completamente la linea delle cicatrici. Quelle nette e ordinate righe di incisioni erano state fatte sulla coscia, come tacche sulla testiera del letto. Ti portavano sollievo, temporaneo e momentaneo, ma ti facevano anche vergognare e quindi hai voluto l’inchiostro nel tentativo di mascherare quelle ferite nello stesso modo in cui sapevo che quella sicurezza estroversa, il flirtare e l’aggressività sessuale erano anch’essi solo una maschera. Quella luce sul mio radar splendeva più luminosa e potevo quasi annusare il carburante che sapevo che sarebbe fluito giù dalla tua coscia. Ho tenuto il tuo sguardo, quegli occhi inflessibili provavano a bruciare nella mia mente ma non andavano da nessuna parte, un lieve guizzo di confusione e poi si sono spostati su un’espressione che trasudava desiderio. Non avevi alcuna idea di in quale ragnatela fossi volata ma io sapevo esattamente cos’eri.

“A che ora ti passa a prendere tuo padre?” ho fatto la mia domanda quasi urlando per essere sentito sopra la musica.

Hai tossito, la cannuccia sparata fuori dalla tua bocca mentre spingevi lontano il bicchiere.

“Cosa? Mio padre? Non mi passa a prendere.”hai protestato. La tua espressione non era minimamente divertita ma piuttosto di sdegno e irritazione. Proprio come pensavo sarebbe stata.

“Certamente no. Perché dovrebbe venirti a prendere se stai venendo a casa con me?” ho aggiunto con un ampio sorriso. I tuoi occhi si sono spalancati e hai imitato il mio sorriso.

“Adoro i problemi con la figura paterna”, ho detto piano.

“Cosa?” mi hai chiesto incapace di sentire.

“Ho detto, ti avevo quasi persa” ho replicato in un tono più forte, “Stavo per tornare a casa.”

“Bene, è una fortuna che tu non l’abbia fatto”, hai risposto spostandoti più vicino a me, premendo quell’ossatura fragile e rotta contro di me, cercando il calore, lo scudo e la protezione che ti offrivo. Tu hai trovato il tuo nuovo paparino. Io ho trovato una potente nuova vittima.

H.G. TUDOR

Who’s The Daddy?

📰 PERCHÉ NON RISPONDERÀ AI MIEI MESSAGGI? – PARTE UNO ➡

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Durante la tua seduzione se non ti stessimo bombardando con quei deliziosi messaggi di testo facendoti i complimenti, invitandoti a descrivere ciò che vorremmo farti a letto quella notte, qualora tu ci interpellassi riceveresti sempre una risposta fulminea. Tutto questo fa parte del condizionamento che fa parte della seduzione. Vedi Il Gancio Del Messaggio. Anche se stessimo guidando riusciremmo a snocciolare una risposta, durante una riunione ci sarebbe una furtiva risposta scritta inviata da sotto la scrivania o da sotto il tavolo del consiglio e che dire quei messaggi a tarda notte che ti facevano sorridere a pensare a noi? Sì, eravamo sistemati nella nostra tana, che si trattasse dello studio o di un viaggio silenzioso in bagno o addirittura eravamo sdraiati a letto e ti mandavamo un messaggio mentre la fonte primaria uscente dormiva accanto a noi ignara di quello che stava succedendo. Tempi davvero Inebrianti ed emozionanti.

Tutto ciò ora è cambiato. Mandi un messaggio e non c’è risposta. Ne mandi un altro. Nessuna risposta. Componi un altro messaggio. Ancora nessuna risposta. Non conosci alcuna ragione per cui non possiamo rispondere, in effetti hai controllato, saremmo stati disponibili questa mattina e avevamo detto che lo avremmo fatto. Noi eravamo soliti rispondere in qualsiasi momento. Le tue piacevoli richieste assumeranno presto il tono di preoccupazione, irritazione, ferita e rabbia, perché ogni volta che invii un messaggio non c’è risposta da parte nostra. Perché succede questo?

Ci sono un certo numero di fattori coinvolti nel nostro comportamento quando non rispondiamo ai tuoi messaggi di testo e questo include quale tipo di apparecchio sei, lo stadio in cui ti trovi durante il ciclo narcisistico e con quale scuola di narcisista hai a che fare.

La Risorsa Primaria Intima (“IPPS”)

La forma di apparecchio che più probabilmente pone la domanda sul perché lui o lei non sta rispondendo ai messaggi di testo.

Seduzione

È estremamente raro per noi non rispondere ai messaggi di testo durante la seduzione. Come ho descritto sopra, in qualsiasi momento, ovunque e in qualsiasi luogo cercheremo di mandarti messaggi e rispondere ai tuoi messaggi come parte della seduzione del bombardamento d’amore. Vale la pena sottolineare che questo periodo non è lo stadio iniziale della seduzione (sarai una Fonte Secondaria Intima o Non Secondaria (finora) a quel punto, ma piuttosto quando la seduzione è progredita e ti abbiamo reso la nostra fonte primaria, continuiamo a incorporarti e a legarti a noi come parte del periodo d’oro. Vogliamo ricevere il tuo glorioso carburante positivo e il nostro cellulare sarà con noi dal momento che siamo amorevoli, interessati e attenti. Se non rispondiamo durante la seduzione è probabilmente perché stiamo alle prese con un alligatore e non possiamo raggiungere il telefono o siamo stati rapiti e le nostre mani e i nostri piedi sono legati e la nostra testa non è in grado di pungolare il telefono con il naso. Si, bisogna che vi siano condizioni così estreme per impedirci di rispondere durante la seduzione.

Svalutazione

È qui che il non risponderti è intenzionale. Invariabilmente sappiamo che ci stai messaggiando perché raramente non abbiamo il nostro cellulare che fa parte della missione di controllo delle nostre operazioni.

Potremmo avere il telefono in tasca e sentire il ronzio ripetuto mentre ci messaggi. Potremmo guardare una volta per accertare che stai cercando di metterti in contatto con noi e poi posare nuovamente il telefono. Questo è perché siamo occupati a sedurre qualcun altro, occupati a guadagnare carburante da un’altra fonte. Non deve necessariamente essere qualcuno che stiamo cercando di portare a letto o reclutare per diventare la nuova fonte primaria. Potrebbero essere i nostri amici fonti secondarie del nostro circolo interno con cui stavamo bevendo un drink e quindi ti stiamo triangolando con loro. Non sanno che stai mandando messaggi, ma noi lo sappiamo. Di conseguenza, otteniamo carburante dalla vicinanza dei nostri amici della circolo interno, mentre la vibrazione ripetuta del cellulare ci fornisce Carburante di Pensiero mentre ci immaginiamo che diventerai sempre più frustrato per la nostra mancata risposta.

In alternativa, il nostro cellulare sarà in vista. Potremmo essere da soli, a guardare un film, desiderare starti alla larga mentre diamo questo trattamento del silenzio. Oppure possiamo essere con altre persone. Quelle altre persone potrebbero essere amici del circolo interno o esterno, potrebbe essere una fonte secondaria che siamo impegnati a sedurre per reclutarla come rimpiazzo. Abbiamo il cellulare in mostra in modo che possiamo vedere che sei tu che ci stai messaggiando e possiamo vedere tutti o parte dei tuoi messaggi. Questo ci consente di ottenere carburante dal vedere il contenuto emotivo dei tuoi messaggi mentre ci implori, ci insulti, manifesti ferite o preoccupazione. Se siamo soli, somministrandoti un trattamento del silenzio da qualche tana, otteniamo carburante e percepiamo rinforzato il nostro potere. Se siamo con altre persone possono vedere il tuo nome che continua a lampeggiare e persino essere in grado di vedere parte del messaggio. Questo ci fornisce l’opportunità di ottenere ulteriore carburante dalle reazioni di coloro che sono con noi. Se le persone indicano di aver visto il messaggio o fanno un commento, risponderemo:

“Vedi cosa intendo quando dico che lei cerca di rovinare le mie serate con voi ragazzi; è una tale maniaca del controllo.”

“Cosa posso dire ragazzi? È completamente ossessionata da me, ma chi può biasimarla? “

“Chi è Rachel? Oh, è una ex ossessiva. Non preoccuparti per lei, lo fa sempre. Non la blocco perché potrebbe ricominciare a perseguitarmi di persona, è più facile lasciare che il telefono regga lo sforzo”.

“Chi è Emma? Questa è la pazzoide con cui sto cercando di chiudere e, come puoi vedere, non lascerà perdere. Ad ogni modo, non voglio parlare di lei, parlami ancora dei tuoi film preferiti e lascia che ti offra un altro drink.”

“Chi è Joanne? L’ho frequentata un paio di volte. Come puoi vedere è piuttosto appassionata di me da quanti messaggi mi manda”.

Così vieni spesso diffamato nei confronti degli altri apparecchi e le loro reazioni forniscono carburante. Viene fatto anche per incoraggiare il futuro rimpiazzo a impegnarsi di più per ottenere la nostra attenzione come indicato nel commento finale sopra.

Riceverai un trattamento del silenzio attraverso la nostra mancata risposta, noi otteniamo carburante dal vedere i tuoi messaggi e se ti stiamo triangolando guadagneremo carburante dagli altri apparecchi, o dagli apparecchi con cui siamo assieme. È tutto calcolato

Potrebbero esserci occasioni in cui di proposito leggeremo i messaggi. Questo non è fatto solo per ricavarne carburante, ma viene effettuato laddove sappiamo che tu saprai che abbiamo letto il messaggio. Possiamo immaginarti sempre più agitato dal momento che sai che stiamo leggendo, ma chiaramente non rispondiamo. Ciò fornisce ulteriore carburante e consente alla nostra svalutazione di essere resa forte e chiara per te.

Quando alla fine rispondiamo, può essere ore o giorni dopo, viene fatto per raccogliere più carburante da te. Invariabilmente la tua risposta è di sollievo e piacere per il fatto che ci siamo messi in contatto e riceviamo un’esplosione di carburante positivo. Se c’è dolore o rabbia, allora al contrario riceviamo carburante negativo. Potremmo non darti alcuna spiegazione sul motivo per cui non ti abbiamo risposto ritenendoti non degno di essa, tale è la nostra arroganza. In alternativa, la nostra spiegazione è incentrata sulla tua reazione. Se ci stai dando del carburante positivo, tireremo fuori qualche scusa sul fatto di non aver potuto usare il telefono, il telefono rotto ecc. (Vedi le scuse elencate in Essere Mobile) Queste spiegazioni potrebbero sembrare plausibili e anche se non lo fossero, sei troppo sollevato e felice di essere di nuovo in contatto con noi per preoccuparti di questo (cosa su cui contiamo). Non accettare quelle spiegazioni. Sono tutte bugie. Si dice che evitino la responsabilità e la verità è che la mancata risposta è stata del tutto intenzionale. Se ci stai fornendo carburante negativo, allora ti daremo la colpa per il motivo per cui non abbiamo risposto, allo scopo di provocarti ulteriormente e ottenere ancora più carburante negativo, dicendo che avevamo bisogno di un po’ di spazio, che non ci lasci mai soli, che cerchi sempre di controllarci e cose simili.

Per quanto riguarda il tipo di narcisista che non risponde ai messaggi di testo, il fatto è che questa forma di manipolazione è usata da tutte le scuole di narcisismo. È probabile che l’Inferiore ti ignori completamente. Avrà guadagnato carburante dall’istituzione del trattamento del silenzio (anche se il trattamento del silenzio non è uno dei suoi metodi di manipolazione preferiti), ma piuttosto la mancata risposta è rappresentativa della compartimentalizzazione in cui ci impegniamo (vedi Perché il Narcisista Divide Gli Apparecchi In Compartimenti) e l’Inferiore ha chiuso la porta su di te (per il momento) mentre si concentra sull’interazione con qualcun altro. Data la sua funzione cognitiva inferiore e i livelli di energia più bassi, è meno probabile che manipoli due persone allo stesso tempo e quindi preferisce non essere disturbato da te mentre si concentra sul ricavare carburante da un’altra fonte, in particolare quella che viene reclutata per sostituirti.

Il metodo di manipolazione preferito del Medio-Rango è il trattamento del silenzio e quindi farà ripetutamente uso del non rispondere ai messaggi per controllarti, farti sentire inferiore, affermare la sua superiorità in questo modo passivo aggressivo e, soprattutto, per guadagnare carburante. È più probabile che tenga il telefono in tasca mentre cerca di sedurre una nuova fonte primaria, assaporando le vibrazioni e osservando occasionalmente quando l’obiettivo è andato al bar o al bagno. Avrà il telefono in mostra quando è solo, deliziandosi nel leggere i tuoi messaggi e farà anche uso del permetterti di sapere che ha letto il messaggio e che non ha ancora risposto. È meno probabile che sia così sfacciato da avere il telefono in mostra in modo che altri possano commentare.

Il Superiore si diletterà nell’avere il telefono in una posizione di primo piano, che si illumina ed emette un bip, mentre gli dà un’occhiata e si assicura che se è con altre persone, queste vedano che è richiesto, e ciò gli permette di impegnarsi nella triangolazione. Questo fa appello al nostro senso di superiorità e al tessere trame così possiamo dimostrare che qualcuno sta cercando di mettersi in contatto con noi e possiamo snobbarlo, ignorarlo e trovare una spiegazione mentre abbindoliamo qualcun altro e questo accetta ciò che stiamo dicendo senza far domande, permettendoci di sottolineare che il nostro fascino e l’astuzia manipolativa rimangono al vertice del gioco.

Se non viene data risposta ai tuoi messaggi, non c’è dubbio che vieni manipolato e questo è interamente a nostro vantaggio.

La Parte Due esamina il motivo per cui non viene data risposta ai messaggi di testo quando si tratta di Risorse Secondarie Non Intime, Risorse Secondarie Intime e Risorse Secondarie Sporco Segreto.

H.G. TUDOR

Why Doesn’t He Answer My Text Messages – Part One

📰 MI FAI AMMALARE

79368319_118468039623612_3037806320938909696_n.jpgNoi siamo forti, potenti e impermeabili alla malattia o agli infortuni. Siamo roccaforti di invulnerabilità, un esempio autentico e splendente di radiosa salute e vitalità. La nostra superiorità implica che stiamo di una spanna sopra chiunque altro e la debolezza che viene dalla cattiva salute e dall’infermità non è qualcosa che ci riguarda. Eccetto quando decidiamo che deve farlo. Questo è quando giochiamo la carta della malattia. Ci sono tre casi, in generale, in cui lo facciamo.

1. Il primo e quando soffriamo realmente di qualche malattia o ferita. Potrebbe essere una ciglia fratturata ma secondo noi siamo stati accecati con un attizzatoio incandescente. Il dolore, buon Dio, il dolore, è troppo grande e intenso. Ci distrugge e ci fa contorcere nell’agonia. Vieni empatica, fai qualcosa. Fai qualcosa Ora. Placa le nostre ciglia febbricitanti, stecca le nostre membra rotte e benda le nostre ferite. Devi far calare qualunque cosa e tutto. Dimenticati di andare al lavoro oggi, devi chiamare e scusarti non importa quanto sconveniente sia, perché tu sei richiesta per indossare una divisa da infermiera e darci la migliore impressione come Florence Nightingale. Questo leggero tirare su con il naso è polmonite lo sai e per completare l’opera è tutta colpa tua. Insistevi che la finestra della camera da letto venisse lasciata aperta, ora vedi cos’hai fatto. Potrei non superare la settimana. Lo vorresti non è vero? Tu, stronza ingrata dopo tutto quello che ho fatto per te. Lo hai fatto di proposito. Volevi che mi ammalassi così da potermi far soffrire. Ecco quanto orribile ed egoista sei. C’è da stupirsi che io sia stato con altre donne quando è così che vengo trattato da qualcuno che si suppone dovrebbe amarmi? Sì la più piccola bolla, il più piccolo dolorino e la tosse più lieve è tutto ciò di cui c’è bisogno per permetterci di dichiarare che siamo sul letto di morte. Va bene per molti usi. Prima di tutto, lo useremo per evitare di fare cose come faccende domestiche o partecipare ad eventi dove volevi andare. Secondariamente, significa che tu devi donarci un mucchio di attenzioni prendendoti cura di noi. Quelle paroline rilassanti e borse dell’acqua calda portate nel nostro letto ci riforniscono tutte di carburante. Terzo, siamo in grado di provocarti essendo esigenti e punendoti per il non essere all’altezza delle aspettative. Non ci hai portato abbastanza in fretta quella limonata o hai portato quelle pastiglie sbagliate. Ti compareremo ad altri, “Mia madre lo avrebbe fatto meglio e si sarebbe presa meglio cura di me”. Tutto questo è concepito per causare una reazione da parte tua.

2. La seconda occasione in cui giochiamo la carta della malattia è quando tu sei malata o infortunata. Non siamo qui per prenderci cura di te. Buon Dio, assolutamente no. Perché dovremmo? Non è il nostro ruolo. Siamo troppo occupati a cercare il carburante e non abbiamo il tempo o le energie da spendere impegnandoci ad accudirti. Non solo certamente siamo privi di ogni concetto di sentimento secondo cui dovrebbe importarci e ci dovremmo sentire tristi e compassionevoli per qualcuno che non sta bene, non lo consideriamo come un compito che sia degno di qualcuno brillante come noi. Se ti lamenti abbastanza in modo da costringerci a chiamare un dottore pronunceremo la nostra diagnosi al fine di allinearci all’intelligenza del medico. Quando giunge alla conclusione di quale disturbo stai soffrendo dichiareremo,

“Sì, glielo avevo detto che era questo che non andava bene in lei, ma non mi sta a sentire dottore, insisteva per farla venire. Mi dispiace che lei le abbia fatto perdere tempo.”

Faremo in modo di denigrarti e irritarti mentre mostriamo quanto siamo intelligenti perché sapevamo cosa non andava in te (malgrado non fosse così) e il dottore è d’accordo con noi. Possiamo rubare un pezzetto dell’intelligenza del dottore per la nostra struttura già che è qui, non è vero?

Poi inviteremo il dottore ad esaminarci la spalla o la gamba mentre facciamo grandi sforzi spiegando quanto male abbiamo. Questo mantiene i riflettori fermamente su di noi e ti ha infastidito che abbiamo dirottato il tuo consulto. Cercheremo di dichiarare che stiamo molto peggio di te. Tu hai il raffreddore, bene noi abbiamo l’influenza. Lo useremo come un’opportunità per accusarti di cercare attenzioni (un bel pezzo di proiezione qui) mentre precisiamo quanto egoista sei per esserti ammalata quando lo siamo noi. Non abbiamo alcun interesse nell’occuparci di te e abbiamo bisogno di rendere la situazione tutta su di noi. Di conseguenza, fingeremo una malattia o un infortunio per battere i vostri.

3. La terza ragione per la quale giocheremo la carta della malattia è quando siamo a corto di carburante e di energia. Ci può essere un numero indefinito di motivi per cui questo stato di cose si è verificato. Potresti esserti accorta di qualcuno dei nostri comportamenti manipolatori e quindi non stai reagendo così spesso in modo che sia il livello che la qualità di carburante che fornisci sono ridotti. Possiamo anche avere un calo naturale nei nostri livelli di energia o sentire qualche grado di vulnerabilità che significa che le nostre risorse sono tirate più che scarne. Questo ci rende difficile cercare fonti addizionali di carburante. Questa diminuzione di carburante riduce il nostro potere e si rischia che il vile demone che si cela all’interno tenti di scappare e si faccia sentire. Quando questo accade, la creatura sussurra ricordandoci delle nostre deboli identità. Noi non siamo malati. Noi non siamo infortunati. Però ci sentiamo indeboliti, come se fossimo malati o infortunati. Di conseguenza, giochiamo la carta della malattia al fine di ottenere un’iniezione di carburante d’emergenza da parte tua o da chiunque sia a portata di mano. Come soggetto empatico sei programmato a rispondere a questo e non puoi resistere all’opportunità di mostrare la tua natura amorevole per aiutarci e accudirci. L’attenzione che tu ci prodighi ci fornisce il carburante e iniziamo a sentirci nuovamente più potenti. I sibili della creatura sbiadiscono poiché è inglobata all’interno della prigione del nostro edificio fabbricato ancora una volta e la nostra supremazia ritorna. La nostra debolezza si solleva grazie a questa offerta di carburante da parte tua e questo è stato provocato dal fatto che abbiamo giocato la carta della malattia. Lo faremo per guadagnare solidarietà da parte tua, da parte della famiglia e degli amici e anche da professionisti della salute. I nostri disturbi preferiti sono però della varietà invisibile. Depressione, un dolore allo stomaco o alla schiena. Siamo attori brillanti ed esageriamo la nostra sofferenza. Il ritratto del nostro povero sé malato soddisferebbe Ferris Bueller. Come la maggior parte delle cose è solo un’altra invenzione concepita per manipolarti e rifornirci del carburante ma non devi mai osare metterci in dubbio. Noi ovviamente abbiamo ricercato i sintomi a fondo e la nostra Sindrome di Munchausen è predominante. Tu sei tenuta ad aiutarci a risorgere dal nostro letto di dolore oppure sei una cattiva persona e ti taglieremo fuori dalle nostre volontà nell’eventualità che questa terribile afflizione ci mandi la mietitrice. Sarai stufa da morire delle nostre malattie e infortuni ma sarai tenuta a parteciparvi.

H.G. TUDOR

You Sicken Me

🎁 CURARE LA FERITA

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Questo materiale ti consentirà di porre fine al ciclo di ferite subite dal narcisista.

Utilizzando la visione senza rivali di HG Tudor su come il narcisista pensa e opera e come questo ha un impatto sulle vittime empatiche, questo ti permetterà di capire cosa fai TU e che ti fa rimanere impalato dalle interazioni con il narcisista e come questo SEMPRE si traduce in un problema per te.

Potresti pensare che certe forme di interazione con il narcisista siano in qualche modo “sicure” – ripensaci. HG Tudor spiega come ogni volta che interagisci con il narcisista ti apri a ulteriori problemi e quindi il motivo per cui devi evitare quelle interazioni.

Questo materiale ti spiega anche come rimanere intrappolati nel ciclo apparentemente infinito di interazione e dolore, dolore, rabbia, sofferenza e/o frustrazione con il narcisista. Perché continui a essere trascinato indietro nella dinamica con il narcisista e perché sei sensibile a questo. HG Tudor spiega nel suo solito stile diretto e senza fronzoli proprio perché vai in giro, sprecando anni appresso al narcisista, sprecando tempo, energia e denaro e come puoi interrompere questo ciclo.

Indipendentemente da dove ti trovi riguardo al tuo viaggio verso la libertà dal narcisista, questa Perlina ti consentirà di raggiungere la libertà e battere il narcisista.

H.G. TUDOR

Curare La Ferita

Servizio di Traduzione subordinato all'acquisto di altro prodotto

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👤 PROTEZIONE

191002F Protection

Sono solo un bambino tra le tue braccia. Sono debole, fragile e vulnerabile. Vedi che ero distrutto quando ero così, così giovane. Non conoscevo nulla di diverso e tutto quello che volevo era che mi dicessero che ero bravo. Ho fatto tutto il possibile per accontentarli ma non è mai stato ritenuto sufficiente. Non so perché non sono stato capace di farmi amare da loro, ma non è successo. Forse se mi fossi impegnato di più. So che è davvero colpa mia, ma non sapevo far di meglio. Mi hanno tolto qualcosa, ancora non so cosa sia, ma penso che lo sappia tu. Penso che tu abbia la risposta dato che sei quello che sei. Cerco di essere una brava persona, davvero ci provo, ma c’è proprio qualcosa che mi impedisce di essere una persona onesta e compassionevole. Vedo ciò che tu e le persone come te fanno e non posso fare a meno di desiderare di essere allo stesso modo. A volte lo voglio così tanto che mi porta a fare cose che non dovrei fare perché non riesco a controllare la gelosia che sorge e mi fa fare quelle Cose Cattive. Credimi, combatto contro questo, ma non ho avuto la forza di sconfiggere la malvagità; ma ora ho te non è vero? Tu mi proteggerai e mi darai la forza di cui ho bisogno per completare il mio viaggio verso la redenzione. Tutto ciò che è accaduto prima c’è stato perché non avevo te. Quelle cose che ho fatto, beh, non ne sono orgoglioso, ma ero debole e non sapevo far di meglio. Non ti ho permesso di condurmi e guidarmi. Gli altri, vedi, quegli altri mi hanno promesso che si sarebbero presi cura di me, ma erano solo dei bugiardi e dei ciarlatani che mi hanno preso e mi hanno lasciato piegato e stremato nella polvere. A volte dovevo contrattaccare. È stato allora che li ho colpiti. Non volevo, davvero non volevo fare quelle cose, ma a volte non mi veniva data scelta. So che tutto ciò ora se n’è andato perché tu sei qui. Sei la persona che ho aspettato così a lungo. Credo in te e nel modo in cui puoi salvarmi. Tu sei il mio guardiano, la mia salvezza e la mia roccia. Ti guardo e tu mi dai questa speranza. Tu mi dimostri che esiste un modo migliore, una strada che porta alla salvezza. È una strada che mi porterà lontano dalle lande desolate e dall’oscurità. Capisco che la strada può essere lunga, può attraversare luoghi difficili, ma alla fine, con te che mi stringi la mano, so che raggiungerò quel posto dove non ho più bisogno di avere paura. Non ho bisogno di ferire e attaccare, ma anzi posso sfruttare la vera bontà che è da qualche parte nel profondo di me.

Mi hai detto che è lì e io ti credo. Sei al corrente di queste cose. Questo è il modo in cui sei stato fatto. Tu sei l’assistente, il guaritore e il pacificatore. Devi capire perché sei così speciale per me. Tu sei l’unico che capisce veramente cos’è che sono e tu sei l’unico che può salvarmi. Metterò il mio cuore nelle tue mani e lascerò che ti occupi di questo. Sono stato distrutto, sono stato distrutto per troppo tempo, una creatura sconvolta e fracassata che ha dovuto sopportare di vivere in questo modo senza alcuna speranza di redenzione, finché non sei arrivato tu. Per favore, rendimi una persona migliore. Per favore, prenditi cura di me, nutrimi e tienimi la mano quando verranno i demoni. Io guardo te e solo te, e in quei tuoi occhi ottimistici trovo l’assoluzione.

Tutto quello che voglio è essere amato. Non è chiedere troppo vero. Sono una persona nobile ma distrutta e tu hai il potere di farmi essere ciò che voglio essere, ciò che dovrei essere. Sono come un bambino tra le tue braccia. Sono vulnerabile, ma con te lì tutto diventa possibile. So che mi amerai, ti prenderai cura di me e mi proteggerai. Mi salverai. Sei l’unico.

Ti innamori di questo discorso.

Ogni volta.

H.G. TUDOR

Protection

📑 L’ASSASSINO SORRIDENTE

190925E The Smiling Assassin.jpgSiamo i maestri del complimento arretrato, dell’adulazione che è in realtà una forma di provocazione, i re di commenti apparentemente compiacenti che in realtà sono frecciatine. Compariamo con quel sorriso radioso e ampio mentre ti infiliamo un coltello affilato tra le costole con estrema facilità. Nessun altro ci vede far questo. A tutti gli altri sembra, mentre siamo lì con il nostro sorriso falso incollato sui nostri volti, che ti stiamo dando un amorevole abbraccio. Il nostro aspetto esteriore nei confronti del mondo e il mantenimento della nostra facciata rimangono intatti mentre scivoliamo attraverso le tue difese e assestiamo alcuni colpi contro di te. Ci rallegriamo a vederti sorridere in risposta, i tuoi occhi si illuminano di gioia per i nostri modi di fare benevoli verso di te; solo dopo dovrai comprendere il significato di ciò che abbiamo effettivamente detto. Mentre il metaforico pugnale perfora la tua pelle, ti rendi conto che effettivamente si capiva da ciò che ti abbiamo detto. Appariva come un complimento, ma in realtà ti abbiamo detto qualcosa che ti ti turba, ti preoccupa o ti fa arrabbiare. I tuoi occhi si restringono per la confusione e vediamo quell’espressione di incertezza che ti attraversa il viso mentre non riesci assolutamente a credere a quello che sta succedendo. Hai sentito bene cosa abbiamo detto? Hai male-interpretato il commento che abbiamo fatto? Davvero abbiamo appena detto questo? Possiamo vedere come sei combattuto tra il voler accettare il presunto complimento e quella sensazione di sprofondare mentre ti rendi conto che abbiamo appena fatto un commento spinoso che sembrava essere piacevole. L’espressione sul tuo viso assomiglia allo sguardo di stupore disorientato che si potrebbe vedere davanti a uno gnu, che viene gettato a terra da un leone affamato e viene mangiato vivo da dietro. Non si può davvero comprendere ciò che sta accadendo e nemmeno tu puoi.

Ciò che lo rende ancora peggiore è che a tutti gli altri sembra che sorridiamo, ti abbracciamo e che siamo carini. Tu vuoi reagire. Vuoi spingerci lontano da te. Vuoi punirci, scagliarti contro di noi e rimproverarci per quello che abbiamo appena detto, ma il modo in cui abbiamo inquadrato questo ambiguo complimento implica che, se lo facessi, sembreresti meschino, ingrato e volgare. Proprio mentre restiamo vicino a te e ti stringiamo, il pugnale è ancora tra le tue costole mentre lo ruotiamo lentamente, non puoi fare altro che rimanere dove sei dal momento che tutti pensano che siamo carini con te. Sappiamo che, poiché sei una persona onesta e gentile, sei condizionato ad accettare il complimento senza protestare, anche quando ti rendi conto che in realtà è doloroso. Questo ci permette di vedere quanto sia forte il nostro controllo su di te. Se reagisci al commento spinoso e ti scagli, piangendo o urlando contro di noi per la nostra osservazione, allora otteniamo carburante. Se rimani in silenzio e confuso per questo, incapace di mascherare il tuo dolore e la tua delusione, otteniamo sempre carburante, ma ricaviamo anche un’indicazione significativa del nostro potere su di te. Siamo in grado di fare un’osservazione offensiva sotto forma di complimento e tu devi accettarla. Questo è un modo utile per noi di metterti al tappeto mentre sembriamo essere carini. Ci consente inoltre di rafforzare la nostra percezione di superiorità attraverso l’applicazione di questo controllo. Questa tecnica utilizza anche il nostro meccanismo preferito di diniego plausibile. Esiste un certo grado di ambiguità in base al quale, se tentassi di addossarci la colpa esattamente di quello che intendevamo dire, saremmo in grado di respingere tale asserzione. Siamo capaci di accusarti che leggi troppo tra le righe, distorci le nostre parole e reagisci in modo eccessivo. Tutti i metodi preferiti per respingere la tua intenzione di biasimo e per alimentare ulteriormente i fuochi emotivi. Possiamo fingerci feriti affermando che ti stavamo facendo un complimento e tu l’hai presa nel modo sbagliato. Ancora. Vogliamo quindi che tu ti scusi, ci consoli e ti senta in colpa per aver tentato di insinuare che avremmo fatto qualcos’altro invece che essere carini con te. Ovviamente, questa tecnica in cui arriviamo con un sorriso mentre affondiamo in te il nostro coltello critico, è una cosa che ci piace mettere in atto ed è solo una parte del nostro arsenale che è progettato per confondere il tuo pensiero. Abbiamo detto quello che pensavi avessimo detto? Cosa intendevamo veramente con quel commento? Lo stai effettivamente analizzando troppo o dovresti fidarti della tua prima impressione in questo caso? Tutti questi fattori ti turbano, ti confondono e ti indeboliscono, intaccando la tua fiducia e offuscando la tua valutazione. Fa tutto parte del gioco, e in pieno, il perché ci comportiamo come assassini sorridenti. Ci sono molti modi in cui lo facciamo e qui ci sono sette delle provocazioni ambigue spesso usate.

1. Accondiscendere

Ti parleremo con tono accondiscendente allo scopo di sminuirti, farti sentire inferiore e facendo in modo che noi sembriamo molto migliori al confronto. Offriamo consigli indesiderati, ti parliamo da una posizione in cui noi sappiamo sempre cosa è giusto e cosa è meglio. Naturalmente, se dovessi obiettare a questo approccio eccessivamente paternalistico per il modo in cui ti trattiamo, ti faremo notare che vogliamo solo ciò che è meglio per te, che stiamo solo cercando di aiutarti e che abbiamo a cuore i tuoi migliori interessi. È un crimine far questo per te?

2. Battute Infiltrate

Ci impegneremo a fare commenti che faranno ridere e ridacchiare i membri della nostra devota congrega, ma tu resterai all’oscuro su cosa c’è di così divertente. Useremo termini che divertono considerevolmente noi e i nostri seguaci, ma a te sembrano senza senso. Questo ti farà sentire a disagio e isolato e se dovessi avviare un qualche tipo di protesta ti faremo notare che non ti abbiamo coinvolto perché ti saresti annoiato per la stupidità (insinuando quindi che non hai il senso dell’umorismo ma facendo sembrare come se tu fossi al di sopra del nostro ridacchiare da scolaretti e questa è una buona cosa) o che non saresti interessato al nostro tipo di umorismo perché sei troppo intellettuale per certe battute e osservazioni basse.

3. Il nostro ex

Ricorderemo ripetutamente che il nostro ex è ancora innamorato di noi, anzi lui o lei cerca ancora di contattarci e lascia messaggi, e ci ha telefonato diverse volte. Naturalmente ti diciamo che non devi preoccuparti perché quello era nel passato e noi ora stiamo con te, tu sei la persona che conta. Questo è progettato per far sembrare che possiamo mettere da parte la presenza del nostro ex perché siamo innamorati di te. In effetti, anche se sembra così, lo usiamo come un modo per avere carta bianca per menzionare l’ex in molte occasioni, e questo ti destabilizza. Ovviamente sei ostacolato dal dire qualsiasi cosa, perché ciò ti farebbe apparire insicuro e non vuoi dimostrare che questa è la verità. Così ci sentiamo liberi di continuare a menzionare il nostro ex e continuare a triangolarlo con te.

4. Ignorarti

Ti ignoriamo e ti somministriamo un trattamento del silenzio con tutta la diramazione di rifornimento e controllo del carburante che deriva da questa particolare manipolazione. Se dovessi iniziare a protestare, ti ricordiamo che siamo così felici di stare con te perché capisci il nostro bisogno di spazio e di un po’ di tempo per noi stessi. Questo sembra un complimento ed è progettato per lusingarti in quanto ci permetti di continuare a somministrare questi trattamenti del silenzio come e quando vogliamo per ignorarti, perché così possiamo concentrarci sul guadagnare carburante da altre parti quando non siamo con te.

5. Ancora gli Ex

Parliamo incessantemente delle qualità degli ex, evidenziando tutti i loro numerosi attributi meravigliosi (il che ovviamente rappresenta un cambiamento improvviso dal periodo in cui li chiamavamo figli del demonio quando inizialmente ti abbiamo sedotto, ma ora è tutto cambiato). Farfugliamo su quanto siano meravigliosi, le cose divertenti che dicevano, quanto erano belli, i risultati che raggiungevano e così via prima di dirti che siamo così contenti che tu sia talmente comprensivo che si può parlare delle relazioni passate con te. Questo presunto complimento ti impedisce di commentare in modo negativo, ma sappiamo che dentro di te sei fuori dai gangheri e senza la speranza di rimproverarci in qualche modo. Come ci dilettiamo nel sapere questo e nel vedere il tuo tentativo di mantenere un sorriso compiaciuto quando dentro sappiamo che stai morendo.

6. Flirtare

Noi flirtiamo spudoratamente e sappiamo che tu ci vedi mentre lo facciamo. Sappiamo anche quanto ti fa male e ti fa arrabbiare ma ti spariamo un complimento dicendoti che è stimolante stare con una persona che ci permette di essere noi stessi, una persona che non è gelosa e che si fida in questo modo. Questi complimenti sono progettati per farti stare tranquillo mentre andiamo avanti facendo ciò che ci pare. Attingiamo il carburante da coloro con cui flirtiamo e nel frattempo continuiamo a lanciare occhiate all’indietro a te fiduciosa mentre osserviamo la rabbia che sale nei tuoi occhi.

7. Trascorrere del tempo con altre persone

Trascorriamo del tempo con altre persone. Potrebbe trattarsi di chiacchierare con qualcuno al bar, uscire con i nostri amici, dare la caccia a una nuova prospettiva, mandare in visibilio la folla a una festa di lavoro e così via. Questa plateale raccolta di carburante è fondamentale per noi e quando sul tardi ce ne andiamo in giro dopo la nostra terza notte consecutiva fuori, ti sorprendiamo con elogi dicendo quanto siamo fortunati ad avere una persona che capisce che, poiché riceve tutta la nostra attenzione per la maggior parte del tempo, dobbiamo avere la facoltà di passare un po’ di tempo con altre persone. Ancora una volta, questo commento è progettato per relegarti in un angolo e farti stare in piedi, con le braccia incrociate e fumante, in bilico tra il nostro controllo e il rifornirci con ancora più carburante.

H.G. TUDOR

The Smiling Assassin

📰 AL CONTRARIO

Contrariwise.jpg“Al contrario”, continuò PancoPinco “se così fosse, potrebbe essere; e se dovesse essere, sarebbe; ma dato che non é, non sarebbe. Questa è logica.”

Ha perfettamente senso per me ma immagino che non ce l’abbia per te. Benvenuta nella logica del mio mondo. Quell’inclinazione che mostriamo io e la mia tipologia nel dirti che il nero è bianco e nel caso in cui tu eventualmente fossi d’accordo (e tu lo farai non importa quanto ridicolo possa apparire) nel dirti che è stato nero da sempre. O arancione. O azzurro.

La nostra abilità nel contrariare può essere annoverata tra le tecniche manipolative più confondenti, irritanti ed esaurenti che possediamo. Beh, giudicando dalle tue reazioni quando la tiriamo fuori. In tutta onestà, viene usata così spesso che potrebbe essere una reazione di default. Non importa cosa dici, noi adotteremo automaticamente una posizione contraria perfino se questa posizione opposta ti risultasse indifendibile e fosse uno schiaffo in faccia alla logica. Troviamo sempre un modo per indebolire, negare, sviare ciò che ci stai dicendo, in modo particolare se stai provando a metterci in cattiva luce, dimostrare che siamo in errore o ci stai sfidando in qualche modo. Non possiamo sopportare che accadano queste cose. Abbiamo una serie di frasi standard che utilizziamo in linea con questa abilità.

“Perché devi sempre essere così esagerata?”

“No, non l’ho mai fatto.”

“Stai reagendo in modo eccessivo. Ancora.”

“Ti accorgerai di essere stata permalosa, non l’ho detto nel senso in cui tu l’hai interpretato.”

“La prendi sempre nel modo sbagliato.”

“Non ho detto questo.”

“La memoria ti gioca dei brutti scherzi”

“Sono invenzioni tue/sue/del mondo”

“Se dici così devi aver capito male”

“Non l’ho mai fatto”

“Devi sempre fare qualche scenata, non è vero?”

Alcune di esse ti suonano familiari? La nostra capacità di presentare le prove di qualcosa e poi l’attimo dopo negare l’esistenza di quella prova è sconcertante. Rifiuteremo ciò che stai dicendo, negheremo di aver mai detto qualcosa (perfino se in realtà l’abbiamo detta dieci minuti fa) e rigireremo la nostra posizione così tante volte che sembrerà che ci siamo trasformati in un cavatappi.

Perché facciamo questo? È utile a tre scopi. Il primo è perché non abbiamo mai torto quindi non deve essere mai mostrato che sbagliamo. Sembri essere particolarmente affascinata dal provare a dimostrarci che sbagliamo in ciò che diciamo o facciamo. Questo non ha senso. Noi non possiamo sbagliare e devi accettarlo. Contraddire ci permette di accertarci di avere sempre ragione e che tu abbia sempre torto. È totalmente logico per noi. Se per te non lo è allora è un problema tuo. Tu hai voluto venire nel nostro mondo quindi ora devi accettarne le regole. Non provare ad argomentare che non sei d’accordo. Quando tu abbracci la nostra illusione acconsenti a questo stato di cose. Non provare a negare che sia così in caso contrario semplicemente ti offriremo qualche altra obiezione.

La seconda ragione per cui facciamo così è che ti dobbiamo tenere in uno stato di confusione. Questo significa che essendo tu una creatura di logica e ordine proverai a dare un senso alla nostra obiezione il che serve unicamente a confonderti la testa. D’altra parte, non puoi fare a meno di mostrarci che sbagliamo. Non sopporti che noi non siamo in grado di vedere la puntualizzazione che stai facendo. È proprio questo il punto. Tu ora sei soggetta alle nostre regole e la logica, la ragione e il senso hanno lasciato questa città da molte lune ormai. Questa confusione ti lascia suscettibile ad altre manipolazioni, esaurisce la tua resistenza e ti rende più difficile scappare dal nostro controllo.

La terza ragione è nelle profondità della nostra linfa vitale, sì il carburante. La tua evidente frustrazione, le imprecazioni e la disperazione mentre provi a farci vedere che sbagliamo ci procura deliziose cucchiaiate di energia. Ti strappi i capelli, continui a ripetere, alzi la voce e crolli singhiozzando in preda alla frustrazione. Per noi è tutto buon carburante. Non importa se tu argomenti il punto con la precisione forense del miglior avvocato penalista, rigireremo le parole in modo che raggiungano ciò che vogliamo e non quello che vuoi tu. Seguendo ciò che dice lo scrittore fantastico Lewis Carroll ti lascio con con le parole di Humpty Dumpty, che era chiaramente un pioniere della nostra tipologia.

“Quando uso una parola significa solo ciò che decido che significhi”.

H.G. TUDOR

Contrariwise