SDEGNOSO: LA FURIA DEL NARCISISTA

La furia è lo strumento del narcisista. È un’arma che utilizziamo per perseguire i nostri obiettivi. La cassetta degli attrezzi del narcisista è qualcosa che merita di essere osservata. Contiene molti dispositivi, oggetti e strumenti che impieghiamo per assicurarci ciò che vogliamo ottenere. Altre persone possono usare strumenti simili, sebbene in forma ridotta, ma non saranno mai neanche lontanamente così pericolosi ed efficaci come quelli che si celano nella mia cassetta degli attrezzi. Alcuni di questi strumenti servono a soggiogare, altri a controllare e altri ancora vengono usati per scopi manipolatori. Il fatto che la furia si trovi in questa cassetta degli attrezzi riconosce il suo valore per il narcisista come uno dei suoi strumenti principali.

Tutti i membri della nostra specie portano con sé la furia, ma che cos’è esattamente? È utile cominciare chiarendo che cosa non è. La furia non è rabbia. La rabbia si colloca al di sotto della furia nella scala delle risposte violente. La rabbia è un forte sentimento di fastidio, dispiacere o ostilità. È più intensa dell’irritazione, va oltre l’essere semplicemente contrariati ed è qualcosa di più dell’esasperazione. Eppure, rimane inferiore alla furia.

La rabbia non contiene il livore sfrenato che è sinonimo della furia. Né possiede l’ostilità violenta che caratterizza la furia. L’aspetto più importante da sapere della rabbia è che si tratta di un’emozione normale e, per confronto, la furia è invece un’emozione anormale: ed è per questo che si trova nella nostra cassetta degli attrezzi.

La rabbia è una risposta emotiva intensa, ma normale, che nasce a seguito di una provocazione reale o percepita. Di per sé non è né buona né cattiva: può essere usata in un senso o nell’altro e tutto dipende dal modo in cui la persona che la prova decide di gestirla. Un individuo può incanalarla in violenza contro un’altra persona, per proteggere sé stesso da una minaccia.

In alternativa, può manifestarsi nella distruzione di oggetti. Tu, in quanto individuo normale ed empatico, ti arrabbi. Anzi, come parte della nostra missione di ottenere carburante, ci sforziamo proprio di provocare la tua rabbia, sia attraverso i tuoi gesti, sia tramite le tue parole colme di rabbia. Quando reagisci in questo modo emotivo, ci fornisci carburante. È una reazione accettabile e comprensibile per un individuo normale.

La rabbia è una risposta naturale a una minaccia o a un danno. Inoltre, libera la pressione che si accumula dentro una persona normale. L’espressione della rabbia permette alle persone di dissipare questa pressione e di sentirsi poi scaricate, ma meglio di prima, rispetto al sopprimere la sensazione e permettere alla pressione di aumentare ancora di più. Alcuni individui “normali” sopportano solo una piccola quantità di pressione prima di esplodere, mentre altri sono dei “lenti combustori”, che impiegano molto tempo prima di esprimere rabbia. In entrambi i casi, la risposta resta del tutto normale. Le persone si arrabbiano per una moltitudine di motivi differenti.

Potresti concordare sul fatto che la rabbia abbia certamente una funzione e che da questa emozione normale possano derivare conseguenze utili e benefiche. Immagino che vorrai anche sottolineare che la rabbia possiede un lato negativo, che porta a comportamenti distruttivi e violenti. Ma quella non è rabbia. Quella è furia. È quando si sperimenta qualcosa che va oltre la rabbia, ed è la furia a essere più diffusa tra la mia specie.

È interessante notare come la rabbia provochi anche una sospensione dell’empatia nelle persone che normalmente si comportano in modo sano. L’individuo, in preda alla rabbia, si concentra sui propri bisogni e sulle proprie necessità. Questo non vale per me. Io non ho empatia da sospendere. È per questo che noi non ricorriamo alla rabbia. Non abbiamo bisogno di un meccanismo che sospenda la nostra empatia, perché non ne possediamo alcuna. Questo è un ulteriore motivo per cui la rabbia non ha alcuno scopo reale per noi, ed è invece necessario che ricorriamo alla furia.

La rabbia è una reazione normale. Noi operiamo al di fuori dei valori normativi comuni. La rabbia normale ha delle funzioni precise. Nessuna di queste funzioni è utile a me e alla mia specie. La rabbia può perfino essere considerata una forza positiva. Ma non è qualcosa che ci interessa.

La furia va oltre la rabbia. È ira, frenesia, ferocia. Chi è furioso ha percorso quel miglio emotivo in più. La si potrebbe persino considerare una forma di follia. La natura selvaggia della furia le consente di superare la rabbia, e la furia non appartiene alle risposte di una persona normale. Voglio ribadire questo punto: non troverai la furia come reazione di una persona normale. Rabbia? Sì. Furia? No. L’uso della furia è il marchio dell’anormale.

Se la furia fosse una reazione normale, regnerebbe il caos, con esplosioni ovunque. La maggior parte delle relazioni si disintegrerebbe, più persone resterebbero ferite, più oggetti verrebbero infranti e distrutti, e le conseguenze per la società intera sarebbero devastanti. Il costo, in termini economici, emotivi e di benessere, sarebbe enorme.

Pensa al numero di volte in cui sei stata arrabbiata. È successo, non è vero? Ricorderai anche quando i tuoi genitori — o almeno uno di loro — si arrabbiava, oppure un amico, uno sconosciuto, un collega, un partner. Hai visto la rabbia in chiunque, ed è così proprio perché si tratta di un’emozione normale.

Queste persone possono aver usato quella rabbia per uno scopo, l’hanno tenuta sotto controllo oppure l’hanno lasciata scorrere e dissiparsi senza conseguenze. Per chi di voi invece ha avuto un incontro con la furia, sapete bene di cosa si tratta. Vi sarà capitato con un numero molto più ristretto di persone rispetto alle categorie che ho appena menzionato. Questo perché lo sviluppo degli esseri umani è stato tale da impedire che la furia diventasse la norma. Se così fosse, la società comincerebbe a sgretolarsi.

Può darsi che tu abbia assistito a molti episodi di furia provenienti da un singolo individuo. Ed è proprio perché quella persona non è normale. È l’eccezione

H.G. TUDOR – “Outrageous” – Traduzione di PAOLA DE CARLI