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πŸ‘€ RISPECCHIATO

Gli specchi sono importanti per me. Il Dr. E. mi ha passato uno specchio e mi ha chiesto di guardarci dentro, sono stato felice di rispondere alla richiesta. Ho notato che le mie labbra sono piene e invitanti, la mia carnagione chiara, i miei occhi brillanti. Ho lisciato le sopracciglia con un dito e ho regolato leggermente i miei capelli e poi ancora fino a che mi sono sentito soddisfatto. Ho guardato un po’ piΓΉ a lungo e considerato che risultavo in modo ottimale, ho abbassato lo specchio.
Il Dr. E. mi ha chiesto chi vedevo guardandomi nello specchio. Mi sono aggrottato e ho risposto che vedevo me stesso.
Mi ha chiesto quanti specchi ho a casa. Ho spiegato che ce n’Γ¨ uno in ogni stanza e due nella camera principale e nel bagno. Mi ha chiesto come mai cosΓ¬ tanti. Ho risposto che voglio assicurarmi di poter sempre controllare il mio aspetto in modo da essere sempre attraente ed elegante. Inoltre fanno le stanze piΓΉ grandi, non trovate?

Mi ha invitato a guardare ancora nello specchio. Mi ha fatto piacere farlo. Mi ha detto “voglio che guardi nello specchio fino a quando non ti dico di smettere”, ho annuito per confermare e mi sono seduto con lo specchio tra le mie mani guardando il mio riflesso. Ho continuato a farlo e il Dr. E non diceva nulla. L’ho guardato e mi ha ordinato di mantenere lo sguardo verso lo specchio e ha continuato a guardarmi standomi alle spalle. I minuti passavano e io continuavo a guardare nello specchio, il Dr. E. rimaneva in silenzio. Improvvisamente ho lanciato lo specchio da un lato mentre emettevo un suono soffocato. Ha colpivo il pavimento e si Γ¨ rotto. Il Dr. E. non ha saltato o reagito.

“PerchΓ© l’hai fatto?” mi ha chiesto nel suo solito tono misurato.

“Non mi piaceva quello che mi stava guardando da dietro” ho sbottato prima di andare verso la porta

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

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