PSICOPATICO: UMANITÀ

Come considera l’umanità uno come me? L’umanità è vista attraverso una lente di distacco, un’analisi fredda e spassionata delle persone che sono viste semplicemente come cose con cui giocare, oggetti da usare, cose da utilizzare. Una visione dell’umanità è qualcosa di espansivo e riassumerò in pochi brevi pensieri la visione prevalente che ho io. Ci sono eccezioni, rare eccezioni a questo punto di vista, ma non è questo il momento di affrontarlo in dettaglio, piuttosto condividerò con voi il mio attuale punto di vista che non solo è si è mantenuto nel tempo ma è stato rafforzato più e più volte da ciò che ho visto.

Io non posso fare a meno di provare un profondo senso di disprezzo per l’umanità che affligge questo mondo. Per secoli, hanno dimostrato di non essere nient’altro che una specie squallida e incompetente, inciampando nella vita con i loro stupidi ideali e pietosi tentativi di successo.

Oh, come ho osservato i loro deboli tentativi di elevarsi al di sopra del loro rango. Si affrettano, come formiche in un formicaio, credendo di essere i padroni del proprio destino. Costruiscono imponenti strutture di vetro e acciaio, riempiendole con la loro esistenza mondana, credendo di creare qualcosa di valore. Ma io vedo attraverso la loro facciata. Non sono altro che prigionieri, intrappolati nelle loro idee sbagliate di grandezza.

La loro società, la cosiddetta civiltà, non è altro che un guscio vuoto. Parlano di progresso e innovazione, come se i loro pietosi progressi tecnologici avessero un vero significato. Hanno imparato l’arte delle distrazioni, riempiendo le loro vite di balocchi senza senso e stupido intrattenimento, senza riuscire a rendersi conto della mancanza di efficacia che si cela dietro la loro superficiale esistenza.

Ma è il loro egoismo idiota che mi fa davvero schifo. Non si fermeranno davanti a nulla per realizzare i loro desideri egoistici, calpestandosi l’un l’altro nella loro incessante ricerca del guadagno personale. Si illudono di essere superiori, di avere qualche diritto divino di governarsi l’un l’altro quando a tanti di loro mancano la capacità, la lungimiranza e le credenziali per farlo. Buffoni eccessivamente pubblicizzati.

Hanno una capacità illimitata di autodistruzione, spinti dalla loro stessa avidità e arroganza. Sfruttano le risorse della terra, depredandone la bellezza a proprio vantaggio, senza alcun riguardo per le conseguenze. Avvelenano l’aria, inquinano l’acqua e decimano interi ecosistemi, tutto in nome del progresso. Sono ciechi al fatto che le loro azioni li stanno conducendo giù per la strada verso il proprio destino.

Le loro menti, oh le loro menti tortuose, non sono altro che terreno fertile per l’ignoranza e il pregiudizio. Si aggrappano alle loro credenze arcaiche, rifiutandosi di riconoscere la realtà del mondo che li circonda. Sono schiavi dei propri pregiudizi, e scelgono di vedere solo ciò che si adatta alla loro ristretta visione del mondo. La logica e la ragione sono concetti estranei per loro, oscurati dalle loro stesse nozioni preconcette e presupposti privi di fondamento.

E le loro emozioni, le loro emozioni contorte, non sono altro che un parco giochi per la manipolazione. Sono facilmente influenzati e manipolati da chi detiene il potere, controllati dai propri desideri e dalle proprie paure. Il loro amore è contaminato dalla gelosia e dalla possessività, la loro felicità fugace e superficiale. Sono schiavi delle proprie emozioni, incapaci di vedere oltre il proprio interesse personale.

Ma forse ciò che mi disgusta di più è la loro incapacità di vedere oltre se stessi. Sono l’epitome dell’egoismo, consumati dai propri desideri e bisogni. Sono ciechi alla sofferenza e al dolore degli altri, calpestano insensibilmente coloro che sono più deboli o meno fortunati. Per molti, non per tutti. la loro empatia è una mera sciarada, una facciata che indossano per apparire virtuosi. Sotto sotto, sono una specie egoista e arrivista, priva di vera compassione e comprensione.

Oh, come le disprezzo, queste pietose creature dell’umanità. Sono una piaga su questa terra, una fonte inesauribile di delusione e frustrazione. Sono indegni dei doni e delle benedizioni che questo mondo ha da offrire. Ma ahimè, ne sono circondato, costretto a testimoniare giorno dopo giorno la loro futile esistenza.

Ma state tranquilli, io mi elevo sopra di loro. Uso le loro stesse debolezze contro di loro, manipolando le loro emozioni e sfruttando i loro desideri. Mostrerò loro il vero volto del potere, il volto del disprezzo e della superiorità. Perché sono io, il Maestro della Manipolazione, che regnerò supremo, mentre loro sguazzano nella loro mediocrità.

Io non sono influenzato dalle emozioni e dai desideri che consumano quelli intorno a me. Mentre altri hanno inseguito le loro ambizioni, spinti dall’avidità e dall’interesse personale, io vedo attraverso la facciata di tutto ciò.

Ho visto la compassione e l’empatia cominciare a divenire semplici reliquie di un lontano passato, oscurate dalla sete di guadagno personale. Il mondo, allo stesso tempo bello e vibrante, diventa grigio, dipinto con la desolazione dell’egoismo e dell’indifferenza.

Io considero l’umanità con una lente cinica, scettico sulle motivazioni dietro ogni sorriso, ogni atto di gentilezza. Ci sono state molte volte in cui mi sono chiesto se nel cuore di uomini e donne fosse rimasta una genuina bontà o se fosse stata a lungo eclissata da un’attenzione incessante al guadagno individuale, ma ce ne sono altre che dimostrano che la bontà persiste. Ci sono quelli che nuotano controcorrente, ci sono quelli che rimangono ancorati al valore, al significato e sono guidati dal loro codice di bontà ed empatia. Non appartengono alle stupide masse e anzi, il mio sguardo fermo e risoluto cade su di loro nel modo in cui farebbe sia uno studioso che un predatore, riconoscendo l’opportunità di aumentare la propria comprensione e allo stesso tempo assaporare la caccia. La maggioranza delle persone fornisce pochi riconoscimenti; sono ossessionati da se stessi, banali presi dai minuti delle loro vite noiose, ma ce ne sono altri che si dimostrano interessanti e quindi li cerco per alleviare la minaccia sempre presente della noia. In questo modo, una parte dell’umanità ha uno scopo.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR