PSICOPATICO: LA BELLEZZA CHE SVANISCE

Tu stai svanendo, giorno dopo giorno, momento dopo momento, la bellezza che tu e le altre cose che la possiedono vengono lentamente risucchiate. Con il passare dei secondi, un altro attimo di decadimento si è impadronito di ciò che un tempo portava con sé la bellezza e lo rende cinereo e defunto.

Nel mondo naturale, rivolgo la mia attenzione a un giardino vibrante che sboccia con una miriade di fiori. Ogni petalo possiede una tonalità distinta, perfettamente simmetrica e radiosa. Ma, con il passare del tempo, i colori un tempo vibranti iniziano a sbiadire perdendo la loro intensità. I petali perdono la loro tensione, diventando più morbidi e delicati al tatto. A poco a poco i bordi si arricciano e appassiscono, perdendo la loro freschezza. I petali, una volta ricchi e abbondanti, appassiscono e cadono, sporcando il terreno con i loro resti sbiaditi. Anche il fogliame un tempo rigoglioso che circonda i fiori inizia a perdere la sua vivacità. Le foglie perdono la loro lucentezza, trasformandosi in una sfumatura di verde opaco prima di passare gradualmente a sfumature di marrone e alla fine sbriciolarsi in un mucchio di putrefazione. Decadimento, il decadimento attende pronto a rivendicare la sua pretesa.

Osservo un individuo nel fiore degli anni, con le caratteristiche create ad arte e il suo fascino accattivante. Ma il passare del tempo lascia il segno. Linee sottili iniziano a incidersi sul suo viso, pieghe sottili che tracciano la storia delle sue esperienze. La pelle, una volta liscia ed elastica, perde la sua elasticità, cadendo e perdendo la sua compattezza. Lo splendore vibrante che un tempo adornava la sua carnagione svanisce, sostituito da un tono più tenue. I capelli, una volta lucidi e integri, possono assottigliarsi e perdere il loro colore, diventare grigi o addirittura cadere del tutto. Il corpo, una volta dotato di vitalità giovanile, può soccombere gradualmente agli effetti della gravità, i muscoli perdono tono e definizione. Arriva la necessità di sostituzione.

Guardo un capolavoro realizzato da un abile artista. I colori sulla tela inizialmente trasmettono vivacità, ogni tratto è deciso e significativo. Ma il passare del tempo presenta il conto. La luce solare e i fattori ambientali penetrano nell’opera d’arte, facendone sbiadire i pigmenti e perdere la loro lucentezza. Le linee un tempo nitide e i dettagli elaborati si attenuano, offuscando i confini tra le forme. La trama stessa della tela potrebbe deteriorarsi, facendosi fragile e sfibrata. Nel corso degli anni, l’opera d’arte perde il suo effetto iniziale e la bellezza che possedeva una volta svanisce gradualmente in una mera ombra di se stessa.

Io sono determinato a comprendere il processo attraverso cui ciò che vedo intorno a me cade preda dell’incessante marcia del tempo. Il potere del declino. Registro meticolosamente le trasformazioni fisiche e i cambiamenti che si verificano quando la bellezza svanisce.

Si può osservare la caducità della bellezza in vari contesti, come il mondo naturale o le creazioni artistiche.

Nel contesto delle esperienze umane, il concetto di bellezza che svanisce può essere osservato nelle relazioni. Inizialmente, l’eccitazione e la novità di una relazione sentimentale può essere accattivante e visivamente piacevole. Ma col passare del tempo i sentimenti iniziali di infatuazione diminuiscono e l’attrazione fisica che una volta sembrava fondamentale può lasciare il posto a una comprensione reciproca più profonda e articolata, ma non nel mio caso. Io mi stanco di questa incapacità di rimanere fresco e vitale e quindi sono ripetutamente spinto a rivalutare, sostituire e rinnovare.

Ho imparato da uno studio dedicato che il passare del tempo può anche avere un impatto sulla percezione della bellezza da parte della società. Le norme e gli ideali culturali si evolvono nel corso delle generazioni e ciò che una volta era considerato bello potrebbe perdere la sua importanza a favore di nuovi standard. Questo cambiamento può essere osservato nelle tendenze della moda, dove gli stili che un tempo erano rinomati possono diventare obsoleti o fuori moda, portando a una trasformazione nella percezione della bellezza. Questo serve solo a rafforzare il mio disprezzo per la natura effimera dell’umanità, focalizzata sul banale, ossessionata dalle minuzie, così riluttanti a sforzarsi di dare un’impronta di permanenza all’universo.

Da un punto di vista scientifico, l’osservazione della bellezza che svanisce può includere lo studio dei cambiamenti fisiologici che si verificano con l’età o per fattori ambientali. I ricercatori possono studiare l’impatto dello stress ossidativo sulla salute della pelle, il degrado dei pigmenti nei paesaggi naturali o il deterioramento strutturale dell’architettura antica. Si potrebbero analizzare i processi biologici e i fattori ambientali che contribuiscono al dissolvimento della bellezza. Questa osservazione potrebbe includere lo studio della degradazione delle fibre di collagene ed elastina nella pelle, l’impatto dei radicali liberi sulle strutture cellulari o l’influenza delle norme culturali sugli standard di bellezza.

Io adotto l’approccio dell’analisi oggettiva, ma dai miei numerosi sondaggi che ho condotto, ci si rende conto che la bellezza rimane un’esperienza profondamente personale e soggettiva. La bellezza è un concetto soggettivo che può comprendere vari aspetti del mondo, tra cui la natura, l’arte o persino le apparenze individuali. È spesso associata a qualità come simmetria, armonia e fascino estetico.

Il decadimento della bellezza non è solo un fenomeno visivo, ma comprende una moltitudine di elementi emotivi, culturali e psicologici che, come ho denotato, influenza le persone in modi diversi. Io registro queste risposte, conservandole come parola d’ordine nella mia mente, conservandole per quando mi saranno utili.

Di volta in volta ho visto la bellezza svanire, ho visto tanti sforzarsi di fermare tale degrado e nel frattempo farsi beffe di ciò che una volta appariva così radioso e affascinante. Ho notato che fermare la marcia del tempo è un esercizio stupido, invece esiste un modo più efficace per affrontare la bellezza che svanisce nel mondo.

“Gli occhi degli uomini amano cogliere i boccioli dai fiori appassiti che gettano”. Così affermava Sofocle.

Sono solo certi uomini che lo fanno, quelli che vedono come tutto svanisce e anche in quel caso cercano di prendere un’ultima volta come antidoto a quel decadimento.

Io sono uno di quegli uomini.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR