PROVOCAZIONE

Noi provochiamo ripetutamente. L’atto della provocazione è concepito per causare una forte e spesso indesiderata emozione nel destinatario. Per certi versi, si potrebbe dire che tutto ciò che facciamo è provocatorio perché cerchiamo sempre di renderti emotivo, di farti reagire in modo emotivo a ciò che facciamo e di conseguenza darci il carburante di cui abbiamo bisogno. Quindi, quando ti diciamo che abbiamo finalmente trovato la nostra anima gemella, ti stiamo provocando nel generare una sensazione intensa di essere amato (o almeno farti pensare di essere amato) che fa sì che tu dimostri amore verso di noi e quindi otteniamo il nostro carburante. Facciamo un complimento ad un amico al fine di provocare questa persona almeno a ringraziarci, quindi un pizzichino di carburante positivo o più auspicabilmente (e in effetti più probabilmente perché questa fonte secondaria empatica è ben educata, onesta e rispettabile) facciamo dei complimenti in modo che ci ricambieranno e quindi verrà ottenuto più carburante. Non c’è dono incondizionato con la nostra specie. Noi diamo solo per ricevere.

Perciò tutte le cose che facciamo e diciamo, le manipolazioni, gli imbrogli, le macchinazioni e i giochi mentali sono tutte concepite per provocarti a darci carburante. D’altra parte, in un senso più stretto, ti provochiamo al fine di generare quella risposta intensa che è di natura negativa. Ti provochiamo in modo che tu esploderai di rabbia, erutterai in un fiume di insulti profani e sfogherai la tua frustrazione con uno schiaffo in faccia o una tazza scagliata nella nostra direzione.

Insisteremo, insisteremo e insisteremo. Sì, molti di voi hanno una capacità notevole di assorbire questi bastoncini appuntiti che ti pungolano. La tua specie è esperta e abile nel mostrare l’altra guancia, nel tenere un alto profilo e nell’essere accomodante. Sotterrerai l’ascia di guerra e noi la tireremo fuori di nuovo per colpirti dal punto più affilato. Ci metterai una pietra sopra e noi tireremo fuori il ricordo di una vecchia questione per irritarti.

Nulla è off-limits se si tratta di provocarti. Potrebbe focalizzarsi sui difetti che conosciamo (avendo acquisito queste informazioni durante la seduzione), quindi ti ricorderemo quell’episodio spaventoso della tua infanzia o capitalizzeremo il tuo terrore per i ragni. Potrebbe basarsi sulla tua sensibilità riguardo la taglia del tuo naso, la forma della tua testa, il rosso acceso del tuo imbarazzo. Se ci hai chiesto soldi in prestito, magari te lo ricorderemo e faremo commenti sulla tua scarsa posizione finanziaria. Potremmo metterci a flirtare perché sappiamo quanto odi che siamo infedeli. Ci presenteremo ripetutamente in ritardo perché tu sei l’avvocato della puntualità. Potremmo criticare i tuoi genitori, la scelta dei film, le tue abilità culinarie, i tuoi tentativi di perdere peso; qualunque cosa abbiamo identificato come mezzo per farti esplodere verso di noi, lo useremo.

Noi sappiamo quale tasto premere. Abbiamo un talento e un istinto per farlo. Questo perché siamo in grado di ottenere informazioni su di te durante la seduzione che verranno archiviate e usate contro di te successivamente. Questo anche perché le persone empatiche è più probabile che rispondano in modo emotivo. Sì, all’inizio sopporti tutto creando delle attenuanti per il nostro comportamento e in realtà producendo scuse, mostrando quella comprensione altruistica per cui sei famoso. Questo non ci dissuaderà. Sappiamo che tutti hanno un limite a ciò che possono sopportare prima di spezzarsi. Qualche volta è scoppiare in lacrime, scappare dalla stanza o urlare. Altre volte è esplodere con una raffica di imprecazioni, venirci incontro agitando le braccia o gridando a gran voce quanto siamo orribili.

Insistiamo, pungoliamo, assilliamo. Esasperiamo, fomentiamo, irritiamo. Scompigliamo, tormentiamo, disturbiamo. Infastidiamo, tediamo e scocciamo. Eroderemo le tue difese, colpendo e punzecchiando mentre cerchiamo di farti ribollire il sangue, darti ai nervi, entrarti dentro, farti schiumare e testare la tua pazienza finché non ne potrai più. Possiamo sentire l’emozione sorgere dentro di te. Notiamo le risposte brevi, gli occhi che si restringono, guardano al cielo, i sospiri, lo scuotere della testa, le mani sui fianchi, il palmo della mano alzato, la mandibola che sporge e così via. Più provi a dirci che non arriveremo a te, più veniamo incoraggiati. Sappiamo che la tua emozione si sta innalzando dentro di te. Sappiamo che sta crescendo e non importa quanto stai tentando di mantenere quella freddezza esteriore, sappiamo cosa si sta sviluppando.

Non solo abbiamo un mix di modi con cui provocarti, ma siamo esperti nello scegliere il migliore (peggiore) momento per intraprendere questo comportamento. Qualcuna di queste frasi ti sembra familiare?

– Mentre stai cercando di prepararti per uscire

– Mentre stai cercando di avere una conversazione al telefono con qualcun altro.

– Mentre tenti di cucinare.

– Mentre cerchi di fare qualche lavoro domestico.

– Mentre stai cercando di addormentarti.

– Quando varchi la porta dopo una lunga giornata.

– Mentre siamo seduti accanto a te in macchina durante un lungo viaggio.

– Mentre sei seduto di fronte a noi al ristorante.

– Mentre siamo a qualche evento di tua scelta.

Sceglieremo un momento inopportuno per cominciare la nostra provocazione in modo che tu abbia la guardia abbassata, quando sei stanco, quando sei affamato, quando sei ansioso o stressato. Il momento deve andare bene per noi ed essere del tutto inappropriato per te e allora possiamo liberare la relativa forma di provocazione. Sappiamo come arrivare veramente a te. Potrebbe essere l’argomento. Potrebbe essere il modo di esprimerlo, per esempio in maniera paternalistica verso di te o in un modo spocchioso. Potrebbe essere darti dei colpetti con un dito sulla spalla per enfatizzare o delle espressioni oppure conficcarti un dito nella schiena mentre sei girato dalla tua parte del letto, dopo ogni frase cattiva.

Alla fine arriva l’eruzione. Puoi sopportare solo fino ad un certo punto e immancabilmente quando questa provocazione arriva ad abbinarsi con lo stato emotivo che ti rende più suscettibile alle nostre provocazioni, l’esplosione è più che mai soddisfacente. Una copiosa quantità di carburante negativo zampilla da te mentre gridi, urli, sbatti le porte, sbatti la mano sulla scrivania, dici parolacce e così via. Dentro ci stiamo librando con il potere che viene dall’offerta di un carburante eccellentissimo. Tu, il modello di virtù, il più paziente dei santi sei stato condotto al punto di ebollizione e siamo stati noi a riuscirci. Hai risposto al nostro controllo. La nostra superiorità ancora una volta è stata affermata, noi siamo i maestri burattinai, siamo onnipotenti nel nostro agire e tu hai risposto come volevamo. Quel meraviglioso carburante spruzza da te e noi ne assaporiamo ogni goccia.

Ovviamente, dato che zampilla e fluisce da te non vorremo che cessi e la provocazione continuerà. Non solo ci stiamo assicurando di fare il bagno nel tuo abbondante carburante, stiamo usando questa eruzione come prova di quanto tu sia squilibrato. Non sorprenderti se questa provocazione minuziosa e punzecchiante avviene quando la vedono altri. Puoi aspettarti che vengano usate provocazioni sussurranti ed insidiose, atti che lasciano aperte le interpretazioni (anche se entrambi conosciamo esattamente cosa intendiamo con le nostre osservazioni, le nostre espressioni e gestualità) e la negazione plausibile, nostra buona amica, si prenderà una boccata d’aria.

-“Chi io agente? Non ho fatto nulla. È lei che è esplosa. Succede sempre, ha un problema di gestione della rabbia. John qui lo potrà confermare, lei ha semplicemente dato di matto e ha iniziato a colpirmi”. (esempio che richiede un membro delle forze dell’ordine)

-“Non so perché ha litigato con suo padre, semplicemente è scoppiata. Hai visto com’era al compleanno di mamma. Ecco con chi devo vivere”.

-“Mi dispiace per lei Signora Johnson, avere una figlia con un carattere così”.

Ti provocheremo. Attingeremo il delizioso carburante che ci fornirai e poi useremo il tuo scoppio contro di te come prova della tua mente folle, del tuo brutto carattere e del tuo stato mentale in disequilibrio.

La provocazione è il fondamento del nostro comportamento. Avviene in varie forme, viene utilizzata in molti modi differenti e in una varietà di occasioni ma i suoi effetti sono sempre gli stessi.

1. l’offerta di una dose massiva di carburante negativo da parte di una fonte primaria;

2. L’esercizio del controllo su di te;

3. Il rafforzamento della nostra immagine di superiorità, mancanza di responsabilità e onnipotenza;

4. La creazione di uno stato emotivo dentro di te che ostacola la tua abilità di pensare lucidamente e logicamente;

5. La creazione di una situazione dove in seguito potresti venir fatto sentire colpevole per essere scoppiato in quel modo con noi;

6. La costruzione di uno scenario che viene usato per rinforzare la nostra facciata – noi siamo calmi e rimaniamo sbalorditi per questa sfuriata.

7. La creazione di uno scenario che viene usato per diffamarti con terze persone.

La provocazione è uno strumento davvero utile per noi. Viene usata in modo esteso e ripetuto. Sappi perché viene utilizzata. Non provare a resistere ed esercitare le tue capacità di pazienza, tolleranza e comprensione. Ci spronerai solo a impegnarci di più. Vattene prima che il tuo limite venga raggiunto per evitare di offrirci i punti dall’1 al 7.

La provocazione verrà sempre usata contro di te.

Ad ogni modo, con chi pensi di avere a che fare?

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR