PERCHÉ IL NARCISISTA SEMBRA UNA PERSONA DIVERSA?

È corretto affermare che operiamo in tre impostazioni essenziali. Vi sono vari gradi all’interno di queste situazioni, diversi livelli di intensità che sono influenzati da fattori come il tipo di narcisista a cui apparteniamo, ciò che chiediamo da voi, il livello di individuo empatico a cui appartenete e anche molti altri.

Tuttavia, vi sono tre impostazioni base.

La prima, come puoi aspettarti, è l’impostazione dorata. Quando siamo in questo stato siamo al meglio del nostro splendore, della nostra genialità e della tenerezza. Appare sempre durante la tua seduzione da parte nostra e lo ripristineremo di volta in volta; spesso quando ti recuperiamo per riportarti indietro e tenerti appeso a noi.

La seconda è l’impostazione oscura quando istighiamo la nostra svalutazione nei tuoi confronti. Questa impostazione oscura ci consente di mettere in atto le nostre varie manipolazioni contro di te, una varietà di manipolazioni diverse man mano che inizia l’abuso, e rendiamo la tua vita particolarmente spiacevole. Ciò richiede impegno ed energia da parte nostra e anche se saremo ricompensati con carburante, è necessario un certo grado di applicazione per utilizzare queste manipolazioni contro di te. Quando sveliamo la nostra impostazione oscura risulta sconvolgente e confusa, ma spesso troverai qualche ragione per spiegare il nostro comportamento.

Di solito quella ragione è sbagliata, ma ne troverai comunque una, dato che vuoi capire e avere una giustificazione per spiegare il motivo per cui qualcuno si sta comportando in un certo modo con te – decidi che siamo stressati, stanchi, affamati, bisognosi di affetto o forse sei indebitamente severo con te stesso in modo che tu, con quel consueto modo di fare empatico, biasimi te stesso per il comportamento che abbiamo tenuto contro di te. Forse non hai ascoltato quando avresti dovuto farlo, forse avresti dovuto capire che volevamo uscire stasera, o che non avremmo voluto il pollo per la seconda volta questa settimana.

C’è una terza impostazione, e questa spesso si rivela più confusa della nostra spiacevole impostazione oscura. Potrebbe essere considerata come un’impostazione neutra, a metà tra il dorato e il buio, ma non lo è. Questa impostazione si avvia verso l’impostazione oscura ed è più vicina a quest’ultima che non a quella dorata. Questa particolare impostazione è l’impostazione sconosciuta.

Ci saranno momenti in cui non desideriamo impiegare molta energia a svalutarti continuamente, ma la svalutazione deve continuare. Potrebbe non essere così dura, dal momento che non ci sono urla, violenza, insulti e cose simili.

Non è il periodo d’oro perché non mostriamo affetto, non facciamo cose per te e non esibiamo nulla del fascino che un tempo fluiva così prontamente da noi. Durante questa impostazione sconosciuta non siamo né splendidi né pessimi, ma ci comportiamo come se non ti conoscessimo veramente e ti rimane sicuramente la sensazione di avere a che fare con un’altra persona.

Se ci telefoni, non metteremo in atto un trattamento del silenzio ignorando le tue ripetute chiamate. Non risponderemo in meno di uno squillo e parlandoti con affetto ed entusiasmo, ma rispondiamo e ci impegniamo in una conversazione a monosillabi. È come mostrare i denti. Ti confermiamo che non c’è nulla che non va e tu potresti pensare che ci sia, ma non abbiamo risposto con rabbia o durezza.

Non ti abbiamo accusato di nulla, non ti abbiamo offeso in qualche modo, ma la conversazione è piatta. È come se la nostra personalità, dorata o oscura, fosse svanita e avesse lasciato il posto a una specie di automa. Funzioniamo, parliamo di come abbiamo passato la giornata, ma con pochi dettagli e certamente nessun entusiasmo. Ti poniamo domande ma sono educate e superficiali come se stessimo solo facendo il nostro lavoro. Non c’è cattiveria, nessuna maldicenza o derisione. È difficile da elaborare perché non è il niente, non può essere così perché stiamo parlando con te, ma sembra il niente.

Potremmo chiamarti per vederti ma sembrerà come se l’avesse chiesto un controllore. Ci sediamo, rifiutiamo un drink che ci offri e rispondiamo alle tue domande senza offrirti nulla in cambio.

Dov’è finito il principe azzurro? Dov’è finito il mostro? Chi è questo estraneo che assomiglia a noi, sembra proprio come noi ma non si comporta come noi? Non puoi accusarci di essere spiacevoli ma sa di spiacevole perché hai a che fare con qualcuno che non riconosci. A qualsiasi domanda su cosa c’è che non va rispondiamo educatamente e vieni rassicurato che non c’è un problema, ma sembriamo senza vita. Ci lusinghi, ci fai i complimenti e anche se li accettiamo non c’è segno di interesse, non c’è reazione.

Perché siamo così? Perché facciamo questo? Perché sembriamo un’altra persona? È come se fossimo stati rapiti dagli alieni nella notte e sostituiti con un robot che non è né meraviglioso né selvaggio, ma è spiacevolmente qualcos’altro.

Questa terza impostazione si verifica durante il periodo di svalutazione. Non è una tregua dalla svalutazione, perché quella sarebbe di nuovo l’impostazione dorata. Chiaramente non è l’impostazione oscura perché sarebbe la messa in atto della cattiveria e dell’abuso. Questa terza impostazione è un indicatore della calma prima della tempesta.

Anche se vi sono occasioni in cui potremmo passare dall’impostazione dorata a quella oscura in un batter d’occhio, questa terza impostazione viene usata quando desideriamo conservare energia in previsione di scatenare uno scenario particolarmente selvaggio nella fase successiva della svalutazione, quando passeremo all’impostazione oscura e ci daremo dentro a mille. Non stai navigando mosso da venti miti, e nemmeno vieni sballottato su e giù da una tempesta, ma vieni calmato o fatto muovere da una leggera brezza.

Questo è il periodo in cui ci scaldiamo i muscoli, raccogliamo informazioni e complottiamo. Il cambiamento di funzioni per organizzare e progettare ciò che verrà, unito all’intenso flusso di energia richiesto per sostenere il brutale intensificarsi di questa svalutazione, implica che adottiamo questa impostazione quasi in automatico. Potresti non vederla mai, dipende dalla natura del narcisista con cui ti sei legato, ma quando la vedi, dovresti essere consapevole che è in arrivo una tempesta e non una delle solite tempeste, ma una tempesta supercella di ingenti e feroci proporzioni.

Questo è un avvertimento.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR