Pubblicato il Lascia un commento

📰 L’OCCHIO DEL CICLONE

La nostra specie ama creare il caos e il dramma. Noi sperimentiamo le reazioni emotive di tutti coloro che vi sono coinvolti. Dai nostri partner intimi fino agli amici dei circoli esterni e persino i perfetti estranei. Che si tratti di ammirazione a bocca aperta per qualche azione audace, di rabbia ribollente per qualche commento falso o lacrime e sconvolgimento per la nostra crudeltà senza cuore, noi abbiamo bisogno di quella reazione. Creiamo un’introduzione, una scena e uno spettacolo per avere tutti gli occhi e le emozioni su di noi. Produrremo sfarzo, vanagloria, magnificenza, carneficina, sofferenza e istrionismo. Dal camminare a grandi passi come un eroe conquistatore in un ristorante fino a balzar via e lanciare un bicchiere sul pavimento, se c’è l’opportunità di creare una scena ed estrarre un po’ di carburante, la prenderemo. Se facciamo schiantare l’auto, c’è molto carburante da ottenere dai parenti preoccupati, dal partner infastidito dalla nostra guida spericolata, dai paramedici preoccupati e dagli agenti di polizia che fanno domande. Altre persone possono essere nervose e sopraffatte in tali circostanze. Noi non lo siamo. Appariamo sorprendentemente calmi nei turbini che creiamo, godendo del carburante che è stato generato, il nostro atteggiamento sereno, una conseguenza del potere che è stato creato dal carburante. Potremmo creare un’immagine di panico per far iniziare a fluire il carburante e poi tornare un individuo calmo mentre il carburante si riversa su di noi. Se osservi da vicino, sarai periodicamente in grado di individuare nei nostri occhi quei lampi e quei riflessi di piacere potenziato in mezzo a qualunque maschera che abbiamo messo su per favorire la messinscena che abbiamo creato. Tumulto, tragedia, panico, angoscia, catastrofe e caos vengono tutti accolti con gioia – finché noi siamo il conduttore, l’architetto e il creatore. Se è il nostro tornado, lo adoriamo. Se è la nostra bomba a mano conversazionale che è esplosa, tanto meglio. Noi dobbiamo essere l’autore di qualunque scena si stia svolgendo, in modo che le reazioni siano dirette a noi e avvengano per causa nostra.

La situazione è molto diversa se c’è una crisi non di nostra creazione. Se hai sofferto per un lutto, i risultati del test sono tornati a confermare le tue peggiori paure, hai avuto una brutta giornata di lavoro, hai litigato con il tuo migliore amico o il bagno ha tracimato e ha allagato la cucina di sotto allora dovresti sapere che non puoi fare affidamento su di noi. In casi simili invariabilmente speriamo che il trauma e l’incidente insorgano quando non siamo in alcun modo vicini alla scena. Se dovessi telefonarci e spiegarci in lacrime cosa è successo oppure suonare chiedendo il nostro aiuto, dovresti aspettarti che ci sia un improvviso problema con le telecomunicazioni o ci è saltato fuori qualcosa di ancora più urgente e non possiamo aiutarti. La chiamata verrà chiusa e quando riprovi scoprirai semplicemente che squillerà o passerà direttamente alla casella vocale. Se non è il nostro caos, non siamo interessati.

Se abbiamo la sfortuna di essere a portata di mano quando si svolge il dramma che stai vivendo, i nostri occhi cercheranno la via d’uscita più vicina. Se avremo l’opportunità di sgattaiolare via, sfrecciare verso la porta o borbottare qualche specie di scusa e andar via di gran carriera dalle immediate vicinanze di te e dei tuoi problemi, la prenderemo assolutamente e spariremo.

Noi non vogliamo essere ostacolati dai tuoi problemi. Se queste cose accadono durante la nostra seduzione di te, inizialmente tenteremo di sfuggirli e se ciò non è possibile, allora a malincuore resteremo offrendo empatia fredda. Potresti ricordare nei casi in cui questo è accaduto che saremo grandi per quanto riguarda i versi di comprensione e le espressioni facciali corrette (tutte apprese naturalmente) e brevi nel fare davvero qualcosa per risolvere il problema che affronti, lasciandoti a risolverlo o molto probabilmente mandare altre persone a farlo. Noi non vogliamo sporcarci le mani. Faremo la parte così tu pensi che siamo una brava persona e ci fornisci carburante. Creeremo l’impressione di preoccuparci e di offrire idee in modo che gli altri che ci osservano ci ammirino, ma ci concentreremo sulle parole piuttosto che sul fare. Anche durante la seduzione, non vogliamo sprecare troppo l’energia su di te.

Naturalmente, se questo incidente si verifica quando siamo in preda alla svalutazione, respingeremo la tua richiesta di aiuto e sostegno, in alternativa spariremo e resteremo irraggiungibili prima di ricomparire quando siamo contenti che il dramma è finito. Torneremo tranquillamente e non ci preoccuperemo di chiederti cosa è successo o come stai. Non siamo interessati. Tutti gli occhi e le emozioni si sono spostati su di te. Questo non ci va bene. Ecco perché ci siamo assentati e abbiamo cercato qualcun altro che ci avrebbe fornito il carburante di cui avevamo bisogno.

Se non abbiamo l’opportunità di allontanarci dal tuo urgente dramma e siamo costretti a rimanere vicino a te, allora dovresti prestare attenzione a ciò che vedi. Non simuleremo la fredda empatia che si verifica quando esce una crisi durante la seduzione. Non possiamo impegnarci a farlo perché qualsiasi problema sia sorto è il tuo problema, è al di sotto di noi, e ti odiamo perché sei così debole e inferiore ad avere un tale problema (indipendentemente dal fatto che tu ne abbia qualche colpa). Ti accoglieremo con un volto freddo e inespressivo. Un’espressione quasi robotica ti saluterà mentre ti fissiamo semplicemente. Non proviamo nulla che non sia disprezzo per te in una simile situazione, ma questo non necessariamente si manifesta perché sappiamo che sarai troppo impegnato a concentrarti sulle tue stesse disgrazie e sui tuoi dolori per reagire effettivamente al nostro sguardo beffardo o odioso, così lo risparmiamo. Soprattutto, quando la tempesta della tragedia e della disgrazia ti maltratta e ti tormenta, guarda i nostri occhi. Vedrai solo il nulla. Un vuoto. Uno sguardo vuoto. Un vuoto di occhi oscuri che ti restituiscono lo sguardo. Dovresti essere consapevole di questo e se attualmente resti in preda al coinvolgimento con la nostra specie, quando si manifesterà la prossima crisi che riguarda te e cerchi noi per l’assistenza, scruta i nostri occhi. Allora vedrai cosa proviamo per te quando ti trovi nel dolore, nell’angoscia e in difficoltà.

Assolutamente niente.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

The Eye of the Storm

Rispondi