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📰 LA VALIGETTA RUBATA DEI NO

No è una parola familiare per le nostre labbra e ho spiegato il suo uso estensivo e l’importante valore per la nostra specie in una precedente occasione. Ora noi siamo soliti esercitare la presa su di voi. Non è usato solo in quel senso ma anche come promemoria che tu hai perso l’uso del no perché noi te lo rubiamo e poi, quando ti diciamo “no” ripetutamente, stiamo ostentando ciò che ti abbiamo tolto.

Noi rubiamo la tua capacità di dire no molto presto nell’intreccio. Te la strappiamo via con facilità e sotterfugi così che sembra che abbia messo l’uso della parola “no” in pensione quando in realtà è ti stata attentamente e silenziosamente portata via. Durante la svalutazione, il furto è molto più evidente. È stata una velata rapina, un furto con scasso come se ogni volta ti colpissimo metaforicamente sulla testa (e in alcuni casi lo facciamo anche letteralmente) e tu te la fili con l’uso della parola “no”. Viene rimossa da te con la forza e poi agitata di fronte a te ogni giorno, un vizioso promemoria che possiamo usare noi e non tu. Oltre a ciò, sottolinea la nostra superiorità su di te. L’acquisizione della parola “no” è un obiettivo iniziale e chiave di quando ti intrappoliamo. Ci siamo prefissati di togliertela, di acquisirla per il nostro uso esteso e di negarti l’opportunità di usarla di nuovo. Inevitabilmente le domande su come e perché facciamo questo si manifestano. Prima di tutto, come possiamo compiere questo furto? Che metodo occorre?

1. Perdi la capacità di dire no alle nostre proposte durante la seduzione.
2. Non puoi dire di no a passare del tempo con noi.
3. Non puoi dire di no ai suggerimenti che facciamo.
4. Non puoi dire no ai posti in cui ti portiamo.
5. Non puoi dire no ai doni con cui ti ricopriamo.
6. Non puoi dire no la prima volta che prendiamo la tua mano.
7. Non puoi dire di no la prima volta che ci avviciniamo per baciarti.
8. Non puoi dire di no quando ti portiamo a letto.
9. Non puoi dire no quando restiamo a casa tua.
10. Non puoi dire no quando ti invitiamo a stare con noi.
11. Non puoi dire no quando arriviamo inaspettatamente e ti invitiamo a pranzo o per un caffè.

Ripensa alla tua seduzione (o se sei ancora in questo periodo, considera la situazione in corso) e quanto facilmente accetti tutte queste richieste. È facile perché c’è sempre un lato positivo. Non puoi dire no, perché non vuoi dire no, perché non vuoi perderti l’esperienza di stare con noi e di essere legato più vicino a noi. Non te ne rendi conto ma abbiamo noi già rubato la tua capacità di dire no. Proprio come un regime totalitario ti dice cosa pensare, dire e fare, noi facciamo lo stesso, ma è tutto meraviglioso, dorato e benevolo. Questo perché quando ti portiamo via la capacità di dire no durante la seduzione del periodo d’oro, ti governiamo attraverso l’amore. Questo regime è controllante come qualsiasi altro, ma usa l’amore per raggiungere l’autorità.

E dopo con la svalutazione? Come si verifica in quel caso il furto di “no”?

1. Non dici no alle nostre esigenze che tu ci corra dietro.
2. Non dici no al nostro ordine di stare in casa e non uscire con i tuoi amici.
3. Ti è vietato dire no alle nostre richieste in camera da letto, non importa quanto possano essere degradanti e umilianti.
4. Non dici no alle nostre improvvise esplosioni di rabbia, ma piuttosto devi gestirle e superarle.
5. Non dici no al ripetuto oltrepassare i tuoi confini attraverso la nostra invasione del tuo spazio personale, l’occupazione del tuo alloggio, l’uso delle tue risorse come tempo e denaro.
6. Non dici no al nostro andare e venire come ci piace. Ne abbiamo il diritto e togliamo la tua capacità di dire no al fine di promuovere ulteriormente questo senso di diritto assoluto.
7. Non dici no alla nostra erosione della tua fiducia in te stesso, del tuo autovalore e della tua autostima mentre li riduciamo attraverso le ripetute messe in atto delle nostre manipolazioni.
8. Non dici no al nostro isolarti, poiché ti rendiamo sicuro che trascorrerai del tempo con noi e non socializzi con amici e familiari.
9. Non dici no alle frequenti manipolazioni che ti vengono somministrate, ma piuttosto le subisci e le gestisci nel miglior modo possibile.

Il regime totalitario che implementiamo non è più quello che ha usato l’amore per governare. È stato sostituito dalla paura. La paura delle ripercussioni, delle risposte, delle reazioni e delle conseguenze ha fatto scomparire la parola no dal tuo vocabolario. Anche se provi a dirla, non verrà naturale, ma ti rimarrà attaccata alla gola finché noi non la afferreremo e te la strapperemo ancora una volta, lasciandoti senza altra scelta che dire “sì”.

Il furto di “no” continua anche dopo che sei stato scartato.

1. Non dici no alla nostra diffamazione di te a terze persone, dal momento che sei disorientato e non hai l’energia o i meccanismi di difesa per contrattaccare;
2. Non dici no al nostro recupero di te dicendo no alle nostre visite a casa, no alle nostre telefonate o no ai nostri messaggi;
3. Non dici no ai ricordi di noi, ma piuttosto permetti loro di riempire la tua mente e continuare la nostra infezione su di te;
4. Non dici no a chiederti cosa stiamo facendo e con chi
5. Non dici no a spiarci, a spulciare il nostro profilo sui social media e a chiedere ad altri di noi.
6. Non dici no alla reintegrazione del periodo d’oro.

No ti è stato negato ripetutamente. Viene tolto dal tuo lessico di parole e se mai proverai a riprenderlo, ti verrà presto spazzato via ancora una volta. Noi possediamo il tuo uso della parola “no”. Comprendiamo il potere che deriva dal suo uso ed è per questo che lo prendiamo con ogni mezzo possibile. All’inizio attraverso il falso amore e poi attraverso l’imposizione di paura, intimidazione e minaccia.

Perché lo facciamo? Perché ci impegniamo a toglierti la capacità di resistere, rifiutare e quindi dire no?

1. La parola “no” è potente. Più del “sì”. È più difficile da dire, ma quando viene usata è potente. Vogliamo togliere quel potere a te e averlo per noi.
2. Impedendoti di dirci no, possiamo controllarti e fare ciò che vogliamo.
3. Solo i grandi hanno il potere di dire no. Noi ce l’abbiamo. Pertanto, siamo superiori. Tu non ce l’hai. Quindi sei inferiore.
4. Sai che dovresti dirlo ma non puoi. Ciò danneggia ulteriormente la tua autostima.
5. Guardarti mentre provi a dire la parola che abbiamo preso ti provoca dolore, frustrazione, turbamento e rabbia, tutto ciò porta alla fornitura di carburante.

La rimozione di “no” a te da parte nostra è un cardine nella nostra manipolazione di te. Come dovresti affrontare questo furto? È abbastanza semplice. Ricorda sempre dove hai messo la parola “no”, tirala fuori, usala, esercitati con essa, dilla a te stesso allo specchio e ricorda che più la usi più difficile è per noi rubartela e tenerla lontana da te.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

The Stolen Case of No

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