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📰 IMPREGNARE

La questione di mettere incinta una vittima, da parte della nostra specie, è un altro strumento presente dentro la nostra cassetta di attrezzi manipolativi, e ci permette di ottenere i nostri scopi. Oserei dire che alcuni di voi potrebbero trovare ripugnante e riprovevole che anche un atto tale come il concepire e dare alla luce una nuova vita debba rientrare nel nostro repertorio di macchinazioni. Altri di voi non ne saranno sorpresi, avendo familiarizzato con il concetto che niente è troppo per noi. Tutto è in gioco. Come sempre, il tema della impregnazione e la futura nascita è decisamente qualcosa di rilevante per la nostra specie e come sempre, io ti offro la verità di come noi lo consideriamo, non importa quanto possa essere sgradevole.

Ci sono molti modi in cui l’atto del concepimento, la gravidanza e il tema dei figli vengono utilizzati per promuovere i nostri piani oscuri.

1. La Promessa

La promessa di darti dei figli nella fase iniziale della relazione viene sempre fatta con la prospettiva di assicurarci che tu soccomba alla nostra seduzione. Vedi quanto ci siamo impegnati con te? Vogliamo avere dei figli con te. Con te. Con nessun altro. Quale altro impegno sottolinea e rinforza l’intensità del nostro desiderio verso di te? L’unione di due persone innamorate che creano una nuova vita insieme è la quintessenza dell’impegno. Come si riempiono di lacrime di gioia i tuoi occhi e quell’espressione che emana soddisfazione che ti attraversa il volto quando realizzi che questa meravigliosa, brillante e magnifica persona vuole avere dei bambini con te. Che per noi si tratti di metterti incinta o portare in grembo il tuo bambino, questa promessa viene tirata fuori prontamente per chiudere il patto. Quello di cui dovresti anche tenere conto è che esprimere il desiderio di metterti incinta/essere messa incinta da te in realtà è tutta una questione di rafforzare la nostra dominanza su di te. Dalla prospettiva maschile narcisistica, l’atto di averti fatto prendere il nostro seme dentro di te, asservita al nostro desiderio di creare una nuova vita, sottolinea il nostro potere. Non solo ci hai permesso di entrare nel tuo posto più privato, ma ci stai concedendo di depositarvi anche la nostra stessa essenza. Per noi questo è l’atto finale di conquista. Abbiamo vinto ogni resistenza e qui, nelle profondità del tuo sacro e intimo posto abbiamo messo noi stessi. Dal punto di vista femminile, l’atto di restare incinta di te sottolinea quanto ti abbiamo assorbito in noi. Ti abbiamo inghiottito e abbiamo attirato ciò che ti definisce dentro il nostro luogo più profondo. Anche in questo caso ti abbiamo conquistato.

Non solo questa promessa viene fatta in una fase precoce della seduzione, verrà fatta senza riguardo verso i figli che possiamo già avere e che potresti avere tu. Nella nostra mente loro sono solo delle prove che dimostrano la nostra fertilità per questo atto supremo, l’unione di te e me. Se noi siamo molto più giovani di te e tu sei una donna, attenta al ticchettio dell’orologio biologico, questa promessa di volerti mettere incinta verrà usata come carota d’oro da farti penzolare davanti. Sei al limite della fertilità, la menopausa potrebbe essere dietro l’angolo, ed eccoci qui, giovani, virili, fertili, pronti non solo a darti il nostro perfetto amore, ma ad offrirti di essere fecondata da quel perfetto amore. È una promessa potente e irresistibile che molti potrebbero trovare esaltante e affascinante. Aggiungi a questo mix tutti i problemi che sorgono nel provare a concepire o durante il parto e questa vulnerabilità verrà sfruttata ancora di più. Vogliamo darti ciò che vuoi, solo perché questo ci darà ciò che vogliamo noi.

Questa promessa verrà lanciata da subito e inizialmente sembrerà un commento romantico e amorevole, ma nasce dal bisogno di dominare e conquistare, ed è una promessa che sarà fatta per un secondo motivo.

2. Legare

Non c’è modo migliore di legarti a noi che il tema dei figli. La creazione di bambini implica che sia molto meno probabile (ed effettivamente in molti casi impossibile) che tu scappi da noi. Vuoi la perfetta immagine della famiglia, e con qualcuno che è giunto con un amore così glorioso verso di te, chi c’è meglio di noi per farci dei figli? Noi sappiamo che, siccome sei una persona empatica, ti dedicherai alla loro educazione e questo ci permette di ridurre il nostro personale coinvolgimento, tranne quando ci fa comodo. Come sai, quando hai bisogno di supporto immancabilmente noi risultiamo assenti. Scegliamo di avere figli come mezzo per legarti stretto a noi, assicurandoci che fornirai molto carburante e troverai un enorme ostacolo nel provare a fuggire da noi. Non abbiamo alcun desiderio di avere bambini con te, perché non ha nulla a che vedere con te. Ti stiamo usando come un’incubatrice. Siamo come insetti che arrivano e depositano le proprie uova in un altro ospite facendogli fare tutto il duro lavoro. Una volta che queste uova si schiudono scadrai, verrai messo da parte, proprio come quell’insetto farebbe col guscio vuoto del portatore una volta che ha completato il suo ruolo. Tu sei un dispositivo che fornisce carburante. Sei un apparecchio che è qui per portare la nostra progenie lasciandoci liberi di coltivare le altre nostre fonti di carburante. Riceverai poco o nessun aiuto da parte nostra, oppure verrai adorata, dipende se la gravidanza resta nel periodo d’oro. Comunque sia ci aspettiamo che porti avanti la nostra questione senza complicazioni o problemi, perché questi figli sono richiesti per una terza e una quarta ragione.

3. Pedine

Quale miglior strumento da usare come mezzo di triangolazione che uno dei nostri figli? Queste pedine vengono utilizzate nella competizione in corso con te.

“Io ti voglio più bene a te che a mamma, lo sai non è vero?”

“Sono io il tuo preferito, vero?”

“Di questo non diciamo nulla a papà”.

“La mamma non ti vuole bene realmente, ma io sì”.

Queste esternazioni vengono dette al fine di assicurarci che i bambini capiscano chi è il loro signore e padrone. Verranno usati per fornirci carburante, dato che si ritrovano loro stessi manipolati ma, più di ogni altra cosa, sono strumenti necessari e ottimali che vengono usati per triangolare con te.

“Io te lo lascerei fare ma papà non vuole”.

“Non trovi che la mamma sia scorbutica oggi?”

“Ecco, prendi questi soldi ma non dirlo a tua madre”.

“Non sei felice di essere identico a me?”

Il tuo modo di essere genitore di questi bambini verrà messo in discussione. Ciò che una volta facevi così bene diverrà oggetto di analisi e critiche. Ogni fallimento percepito riguardo l’avanzamento di questi bambini – nell’ambito di educazione, popolarità, sport e competenze sociali – ti verrà gettato davanti. Tu li hai fatti fallire. Queste critiche prive di cuore e brutali, che attaccano la tua capacità di genitore, è un modo fantastico di farti produrre carburante. Nel frattempo, al mondo esterno noi appariamo come papà amorevoli, madri meravigliose, il perfetto genitore. La facciata non rivela minimamente  il regno tirannico che emerge dietro quella porta chiusa. Le lacrime e i singhiozzi non attraversano mai la soglia.

4. Eredità

Noi desideriamo vivere per sempre. Una persona brillante come noi lo merita e i figli ci forniscono il condotto ideale per assicurare questa eredita. La nostra magnificenza vive attraverso i traguardi e le conquiste dei figli.

“Ha preso il cervello da me”.

“Sì anche io ero un campione velocista”.

“Ha ereditato la mia vena artistica”.

“Ho sempre saputo che mi avrebbe seguito nella professione”.

“Sono i buoni geni che le ho dato; ho sempre saputo che sarebbe diventata una brillante nuotatrice”.

Il bambino non realizza mai nulla. Siamo noi ad aver determinato questi risultati. Il merito verrà sempre preso da noi. Ci sorbiremo l’ammirazione e il carburante degli spettatori mentre ci impossessiamo della gloria e la sequestriamo per noi. Non diamo mai merito a nessun altro e non cambieremo certo il nostro egoismo per i nostri figli. Loro sono solo un’ulteriore estensione di noi stessi. Ti attacchiamo a noi come un’estensione, ma queste estensioni le abbiamo effettivamente create noi, ecco quanto ci consideriamo potenti.

Noi crediamo che i bambini siano il futuro. Il nostro futuro.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

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