IL RIFIUTO D’AMORE DEL NARCISISTA

Nella camera scarsamente illuminata, dove le ombre danzano sui muri sgretolati, io sto davanti a te, foriero di disprezzo per quella misera idea chiamata amore. Con ogni parola che gronda dalla mia lingua velenosa, svelerò le complessità di questa maledetta emozione, rivelando il nucleo putrido che giace sotto la sua ingannevole veste.

L’amore, dicono, è una forza che unisce le anime, intrecciandole in una rete di passione e devozione. Ma io, cari lettori, ho rimosso gli strati di questa illusione, e ciò che c’è sotto è una grottesca presa in giro della ragione e della sanità mentale.

L’amore, con i suoi tentacoli di desiderio, irretisce gli sprovveduti come un serpente velenoso, iniettando nelle loro vene il suo elisir tossico. Distorce la percezione, accecando gli occhi sui difetti e le mancanze dell’amato, creando un’illusione di perfezione dove non esiste. È un trucco crudele, una mascherata di emozioni che attira gli innocenti nelle sue grinfie, lasciandoli vulnerabili e privi di ragione.

In nome dell’amore, la sanità mentale viene abbandonata, i confini vengono infranti e le anime vengono messe a nudo. È una danza esasperante, dove il cuore conduce e la mente non è che un debole servitore. La ragione viene messa da parte e al suo posto regna sovrano un vortice di irrazionalità. Come ci si può fidare di un’emozione che acceca, che distorce, che consuma ogni fibra del proprio essere?

Ma non è solo la cecità che l’amore infligge a suscitare il mio disprezzo. No, c’è un aspetto più profondo e sinistro in questo abominio. L’amore genera dipendenza, una disgustosa dipendenza da un’altra persona per la propria felicità e senso di identità. Riduce gli individui a semplici frammenti di se stessi, che si aggrappano disperatamente ai capricci e agli affetti di un altro individuo.

Oh, fino a che punto si spingeranno le persone in nome dell’amore. Sacrificano i loro sogni, le loro ambizioni e le loro stesse anime, tutto nel futile tentativo di compiacere il loro amato. Diventano schiavi delle proprie emozioni, intrappolati in un ciclo infinito di desiderio e disperazione.

E cosa guadagnano da questa servitù autoimposta? Il mal di cuore, il tradimento e il peso schiacciante delle aspettative disattese. L’amore è un’amante crudele, che gioca con i cuori delle sue vittime, lasciandoli spezzati e distrutti al suo passaggio. Sussurra dolci promesse, solo per strapparle via con un sorriso diabolico, lasciando solo vuoto e disperazione.

Quindi, mi trovo davanti a voi, miei cari lettori, a proclamare il mio disprezzo per l’amore. È una piaga per lo spirito umano, un inganno che avvolge i suoi tentacoli attorno al cuore degli ignari. Fate attenzione al suo canto di sirena, perché al suo passaggio non lascia altro che una scia di anime infrante e sogni infranti. Sposate la ragione, sposate l’autonomia e mettete da parte le catene di questa miserabile emozione.

Negli oscuri recessi del cuore, dove le ombre danzano con il desiderio, l’amore emerge come uno spettro ingannevole, ammantato del suo fascino seducente. Ah, amore, la musa infida che ossessiona le anime degli ignari, portandoli fuori strada su un tortuoso sentiero di disperazione e desiderio. Mentre mi trovo qui, tra le rovine fatiscenti dei sogni infranti degli altri, sono testimone della tragedia che è il gioco crudele dell’amore.

L’amore, con i suoi tentacoli di ossidiana, tesse un arazzo di illusioni, intrappolando gli sprovveduti nella sua intricata rete. Sussurra dolci promesse attirando le anime disperate che osano avvicinarsi. Oh, come si maschera nella parvenza di gioia, avvolgendo i suoi tentacoli attorno al cuore, che si stringono sempre più forte a ogni momento che passa. Ti rende cieco alla verità, trasformando la realtà in un riflesso distorto dei tuoi desideri.

Nei corridoi scarsamente illuminati di un castello in rovina, la presenza ingannevole dell’amore incombe, proiettando lunghe ombre sui muri fatiscenti. Come il protagonista di un romanzo gotico, ti ritrovi intrappolato in una vorticosa tempesta di emozioni, tormentato da un amore che è allo stesso tempo esilarante e straziante. Ti tenta con fugaci momenti di estasi, solo per strapparli via con una risata crudele e beffarda.

Ad ogni passo che fai attraverso questo labirinto di emozioni, l’amore diventa un’apparizione mostruosa, una creatura dell’oscurità che banchetta con la vulnerabilità del cuore umano. Il suo tocco è freddo, il suo abbraccio soffocante, mentre avvolge l’anima in un vortice di passione e disperazione. Ti rende impotente, prigioniero dei tuoi stessi desideri, mentre brami un amore che potrebbe non esserci mai.

Eppure, nonostante il tormento, ti abbandoni volentieri al suo incanto, perché l’amore è l’oppio che intorpidisce i tuoi sensi e ottunde la tua ragione. Ti innamori dell’idea dell’amore, bramando il suo abbraccio inebriante, anche se ti consuma dall’interno. I suoi tentacoli si stringono, incatenando il tuo cuore e la tua mente, lasciandoti senza fiato nella sua morsa soffocante.

Mentre la luna proietta il suo bagliore spettrale su questi terreni desolati, io sono una testimonianza della malevolenza dell’amore. Il mio cuore, una camera vuota piena di echi di promesse infrante e sogni infranti, testimonia la tragedia che si svolge quando l’amore inganna. L’amore, l’ingannevole seduttrice, danza sui tuoi resti, lasciandoti per sempre ossessionato dalla sua bellezza.

Quindi, caro lettore, presta attenzione a questo racconto ammonitore. Fai attenzione al fascino dell’amore, perché la sua bellezza eterea maschera un’oscurità che può consumarti completamente. Perché una volta che soccombi al suo incantesimo, potresti ritrovarti perso in un labirinto di desiderio, intrappolato per sempre nell’abbraccio soffocante dell’amore.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR