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πŸ“ IL NARCISISTA MANIPOLA: RIVANGARE IL PASSATO

È un metodo essenziale per mantenere il controllo su di te riesumare il passato. Siamo sempre in grado di ricordare alcuni vecchi errori che hai commesso o qualche particolare trasgressione che useremo per adattarli ai nostri scopi attuali. Essere in grado di rivangare il passato ci consente di sviare i tuoi attacchi contro di noi, negare la validitΓ  di ciΓ² che stai dicendo e anzi ci consente di metterti sotto esame. Abbiamo una capacitΓ  formidabile di ricordare ciΓ² che Γ¨ successo in precedenza. È come se ogni evento nella nostra vita insieme fosse stato registrato nel mio occhio interiore e in un attimo riuscissi a individuare il ricordo esatto, le circostanze e gli eventi per sostenere la mia posizione e demolire la tua. L’accuratezza puntuale con cui riesco a rispolverare qualcosa che Γ¨ successo mesi o addirittura anni fa Γ¨ alquanto sbalorditiva. È ancora piΓΉ sorprendente perchΓ© sembra che ci dimentichiamo sempre degli eventi su cui tu provi ad affidarti. Intendiamoci, Γ¨ perchΓ© hai proprio la tendenza a inventare cose, vero? È una pessima abitudine che hai, mentire per cercare di farmi sembrare cattivo o farmi sentire peggio. Non Γ¨ qualcosa che sorprenderesti a fare. Assolutamente no.

Tu ti attieni al concetto che una volta che qualcosa Γ¨ stato messo a tacere la questione Γ¨ chiusa. È fatto. È concluso. È finito. Noi non condividiamo questo punto di vista. In realtΓ , tutto ciΓ² che Γ¨ successo tra noi, che dobbiamo far risorgere per far avanzare la nostra causa contro di te, non Γ¨ mai concluso. Potrebbe essere sepolto, ma non viene mai sepolto morto. Tutte le discussioni, gli avvenimenti e gli eventi, anche se possono essere stati discussi, sezionati e rimuginati in modo straordinario molte lune fa, sono pronti per essere riportati in vita con un semplice clic. Quella discussione sull’unica volta negli ultimi sei mesi in cui sei uscito con i tuoi amici (anche se ovviamente non Γ¨ successo senza aver fatto prima una battaglia epica) Γ¨ iniziata quando sei tornato cinque minuti piΓΉ tardi di quando avevi detto che saresti tornato. La discussione si Γ¨ protratta fino a tarda notte fino a quando, alla fine, stanchi e stufi, hai ammesso la sconfitta, ti sei scusato e sei andato a letto. Con tutta la gioia della tua piacevole serata svanita in conseguenza del nostro sbraitare e infuriare. Sapevi che era stato fatto fino allo sfinimento. Non c’era davvero nulla su cui discutere, non che questo ci abbia impedito di intraprendere un circolo vizioso per frustrarti. Questa discussione era conclusa e non c’era bisogno che fosse tirata fuori di nuovo. Anche se c’era. Ti sei organizzato per andare a vedere uno spettacolo con i tuoi amici. Era nell’agenda da almeno otto settimane e tu ci sei andato e non vedevi l’ora di godertelo. Era uno dei tuoi preferiti, uno che amavi da quando eri una bambina. Sapevi che noi non eravamo contenti, potevi vederlo nel gelido sorriso che abbiamo fatto quando siamo usciti per salutare i tuoi amici. Ovviamente non ci interessava essere educati con i tuoi amici mentre aspettavano in macchina. No, volevamo vedere con chi andavi. Stavamo controllando per vedere se la tua storia era vera. Ti abbiamo dato un bacio e ti abbiamo augurato una deliziosa serata anche se dentro di te sapevi che saremmo stati infuriati perchΓ© dovevamo prepararci da soli da mangiare e siamo stati lasciati soli per la serata.

Lo spettacolo era magnifico e la tua compagnia eccellente, ma il traffico venendo via dal posto era intenso e sei tornato a casa mezz’ora piΓΉ tardi di quanto avessi previsto. Si noti che era un tempo stimato, non garantito entro il quale saresti tornato, non che questo fatto avrebbe fatto alcuna differenza per noi. Ci hai inviato un messaggio scritto (non volevi l’imbarazzo di un’orribile telefonata mentre eri seduto nella macchina del tuo amico), avvisandoci del ritardo e del perchΓ©. Non hai ricevuto risposta. Questo ti ha detto tutto ciΓ² che avevi bisogno di sapere. Sei entrato in casa e ci hai trovati in attesa, con le braccia incrociate e le sopracciglia alzate.

“Che ora Γ¨ questa?” L’accusa Γ¨ stata lanciata. Non c’Γ¨ un ciao, non chiedo come Γ¨ andato lo spettacolo o se ti Γ¨ piaciuta la serata.

“Scusami. C’era un traffico terribile. Hai ricevuto il mio messaggio?”

“SΓ¬, ma non Γ¨ questo il punto. Sei di nuovo in ritardo. Lo fai apposta, vero?

“Cosa intendi con di nuovo?” Rispondi, una reazione istintiva all’accusa ingiusta, ma non appena l’ultima parola ti Γ¨ uscita dalla bocca, sai cosa sta per succedere. Puoi quasi sentire la porta del caveau che viene aperta, la relativa cassetta di deposito viene selezionata, la minuscola chiave inserita e girata.

“Hai fatti tardi l’ultima volta che sei uscito.”

“Quello era sei mesi fa.”

“Veramente erano cinque. Era marzo. Non importa se fosse ieri o negli anni passati, sei in ritardo e hai detto che non lo saresti stato. Hai mentito.”

“Ho mentito. Oh, andiamo, tu arrivi in ritardo ogni settimana. O dal bar o da qualche riunione di lavoro e io non mi lamento mai.”

“Si. Ti sei lamentato venerdΓ¬ scorso e io ti ho detto che dovevo incontrare quei clienti nel bar. Era un incontro di lavoro.”

“Non mi hai detto niente del genere. Ti ho chiamato sei volte per scoprire dove eri.”

“In realtΓ  erano otto volte e non ho risposto perchΓ© ero occupato con i clienti. Come ti ho detto. Ricordo di avertelo spiegato chiaramente.”

“Non l’hai fatto. Davvero non l’hai fatto. Guarda, questa Γ¨ la prima volta che esco da una vita, ora sono a casa, lascia che ti racconti dello spettacolo.”

“No. Non mi distrarrai con i racconti sulle canzoni e i balletti. Sono stufo che tu mi manchi di rispetto in questo modo. Torni sempre tardi quando sei con quelle arpie.”

“PerchΓ© dici cosΓ¬?” Chiedi ferita dal commento sui tuoi amici.

“PerchΓ© hanno una cattiva influenza su di te. Ti hanno fatto ubriacare quella volta. Ti ricordi? Hai vomitato nel lavandino quando sei entrato e poi sul pavimento.”

“No, non l’ho fatto io, l’hai fatto tu!”

“Non cercare di rigirare la frittata. Ricordo distintamente di averti visto barcollare attraverso la porta perchΓ© ero seduto su quella sedia a guardare le notizie.”

“Stavi dormendo al piano di sopra e non ero ubriaco. Io non mi ubriaco.”

“Oh davvero, posso ricordare almeno cinque occasioni in cui sei tornato a casa ubriaco fradicio, che sbattevi contro le pareti e strisciavi su per le scale. Era quella volta che sei andato con Sandra in quel nuovo bar, Apartment Γ¨ stato chiamato.”

“Di cosa stai parlando? No, non l’ho fatto. “

“SΓ¬, l’hai fatto. Mi stai dando del bugiardo? Ricorda, ho una memoria molto migliore della tua, la tua Γ¨ chiaramente confusa da tutto il tuo bere.”

E cosΓ¬ prosegue. Misfatti passati sia reali che immaginari vengono rivangati e rivolti contro di te. Riesumare il passato va bene per tutte le occasioni. Se ci accusi di flirtare con qualcuno, ti ricorderemo il tuo comportamento sfacciato con nostro fratello. Se ti lamenti perchΓ© non abbiamo portato fuori la spazzatura, ti ricorderemo come ti sei dimenticato di prendere il bucato all’asciugatrice in tre diverse occasioni. Accusaci di spendere troppo e noi riesamineremo i tuoi ultimi tre scontrini della spesa ed elencheremo ogni articolo che hai acquistato. La disinvoltura con cui descriviamo questi eventi passati ti ha sconcertato e a volte non sei in grado di ricordare se siamo effettivamente corretti o se lo stiamo inventando. Pensi spesso che stiamo inventando qualcosa, ma la convinzione che dimostriamo ti fa dubitare del tuo ricordo. Questa tecnica Γ¨ usata frequentemente da noi. Sposta l’argomento della discussione su di te, ti frustra, ti fa arrabbiare e ti turba in modo che tu ci fornisci carburante e spesso ti scusi cosΓ¬ noi sappiamo di aver sferrato un colpo e di aver messo un punto di rilievo. Ricordarti il passato, reale o immaginato, Γ¨ una cosa che facciamo frequentemente. Cosa c’Γ¨ dietro l’uso di questa tecnica manipolativa per acquisire carburante e controllo? Semplice. Rivanghiamo il passato perchΓ© siamo intimoriti da ciΓ² che accade nel presente.

H.G. TUDOR

The Narcissist Manipulates : Digging Up The Past

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