IL NARCISISTA – L’USO MANIPOLATORIO DELL’ANIMALE DOMESTICO

Coloro che seguono il mio lavoro da un po’ di tempo sapranno come il narcisista utilizza i nomignoli per le sue vittime. Puoi leggere l’articolo Cucciola, che parla dell’oggettificazione che avviene in quel contesto. Questo articolo, però, non riguarda l’uso dei nomignoli, ma l’uso di un animale, un animale vero, e di come il narcisista lo usi per manipolare.

I narcisisti manipolano in molti modi diversi. La ragione è che la manipolazione è la strada che il narcisista percorre per raggiungere i quattro obiettivi principali: controllo, carburante, tratti caratteriali e benefici residui.

Ci sono innumerevoli modi in cui il narcisista può manipolare, alcuni molto più sofisticati di altri. Esistono variazioni su uno stesso tema. Ci sono tipologie diverse di manipolazione che producono impatti diversi sulla vittima.

Si possono raggruppare in manipolazioni benevole — come lusinghe, adulazioni, compassione falsa, pentimento falso — e manipolazioni maligne — come trattamenti del silenzio, violenza fisica, violenza sessuale, conversazioni circolari, insulti, umiliazioni, invalidazioni, e così via.

Una forma comune di manipolazione è la triangolazione. Essa si presenta in tre forme: triangolazione con un evento, triangolazione con una persona (probabilmente la più comune), e triangolazione con un oggetto.

Anche queste possono essere messe in atto in modo benevolo o maligno. Per esempio, il narcisista ti paragona in modo positivo a una delle sue ex. Questo gli consente di esercitare controllo su di te, ricevere carburante dalla tua reazione compiaciuta, e ottenere un controllo indiretto sulla ex, grazie al tuo accordo sul fatto che lei fosse una persona orribile. In questo modo, vengono “colpiti” entrambi i bersagli sotto il radar del narcisista (tu e la ex), che devono essere entrambi controllati. Il carburante che riceve da te è un bonus.

In altri casi, la triangolazione è messa in atto in modo maligno. Ad esempio:

«La tua cucina non è all’altezza di quella di mia madre. Forse farei meglio a tornare a vivere con lei».  Oppure:

«La mia ex voleva sempre fare questa cosa. Tu perché no?»

Il narcisista triangola le persone anche con un animale domestico. Mi viene spesso chiesto:

«HG, i narcisisti amano davvero il loro animale?». Ho realizzato un articolo su questa domanda. Vi invito a guardarlo.

Non sorprende sapere che anche l’animale domestico è solo un altro strumento, un altro apparecchio usato dal narcisista per i fini della manipolazione, cioè per raggiungere i suoi Scopi Primari. E ora vi fornirò un esempio di come un Narcisista di Medio-Rango Centrale manipoli usando il suo animale domestico sui social media.

Quello che sto per descrivervi potrebbe verificarsi anche con un narcisista di Medio-Rango Maggiore, ma è improbabile.

È più plausibile con un Narcisista di Medio-Rango Minore, ma è più tipico del Medio-Rango Centrale, sia esso del tipo A o del tipo B: l’Angelo Soverchiante, che crede di essere una persona gentile, o il narcisista piagnone.

Il Narcisista di Medio-Rango Centrale è il più passivo-aggressivo, e spesso è uno dei più difficili da individuare. Si presenta come una persona perbene.

Sono “rametti” dello stesso ramo, per così dire: condividono molte somiglianze. Passivo-aggressività, trattamenti del silenzio, lusinghe, mentalità da vittima, ricerca di pietà — più presente nel tipo B che nell’A —, facciata di disponibilità e gentilezza — più presente nel tipo A che nel B —, e così via.

Qui, un narcisista di Medio-Rango Centrale sta triangolando diverse fonti secondarie non intime e fonti terziarie non intime, tramite un post sui social media.

Ora vi guiderò attraverso questo post. Non è lungo, ma ti aiuterà a comprendere meglio come il narcisista di Medio-Rango Centrale usa i social media e il proprio animale domestico per manipolare le persone. Il post inizia con:
«Questo è ciò che ho nella testa». Primo segnale: senso del diritto. Perché mai il mondo dovrebbe essere interessato a ciò che hai nella testa?

«I miei post sono di solito pieni di spam di foto del cane. Questo è un po’ più lungo, ma è comunque attinente e fa fuori più piccioni con una fava».
Espressione infelice, visto che si sta parlando di animali.

«Un aggiornamento sul mio bambino peloso per chi ha mostrato interesse e sul mio stato mentale attuale!!». Già da qui si capisce quale sia il vero focus: il narcisista e il suo stato mentale:
«Devo dirvi cosa ho nella testa, perché ovviamente dovete ascoltarmi».
E anche se dico che riguarda il mio “bambino peloso” — definizione disgustosamente infantile per un animale — in realtà sto cercando di parlarvi del mio stato mentale, perché voglio pietà. Mi serve carburante.

«Dopo il tumore di Pedro e la successiva rimozione del condotto uditivo… è stato ed è un soldatino coraggioso».
Lusinga rivolta all’animale, utile al mantenimento della facciata del narcisista.

«Il chirurgo era fiducioso di aver rimosso tutti i segni del tumore insieme al condotto. Tuttavia, c’erano tre batteri presenti durante l’intervento, resistenti ai farmaci, a causa di un problema immunitario provocato dal tumore stesso nel punto interessato…».

Una spiegazione verbosa e pomposa. Si potrebbe dire che sta solo dando dettagli, ma è il tipico modo prolisso del narcisista per spiegare qualcosa di relativamente semplice: che il cane è stato male.

«Pedro ha un alto rischio di reinfezione, ora che ha finito l’antibiotico. È solo, e il tempo ci dirà. Dobbiamo pregare che il chirurgo abbia rimosso ogni tessuto infetto».

Si invoca un potere superiore. Tutto viene caricato di drammaticità.
«Ha anche sviluppato un piccolo ematoma nella parte dell’orecchio a causa dell’intervento».

Certo, alcune persone che amano gli animali o sono amici di questo narcisista potrebbero essere sinceramente interessate. Ma perché pubblicare tutto questo sui social? Perché non scrivere un messaggio diretto a chi davvero si interessa? Perché così non si ottiene carburante né si mantiene la facciata. Perché tenere qualcosa per sé, quando si può sfruttare per farsi vedere?

Il narcisista continua:
«Il punto del mio post è spiegare che i miei livelli di ansia sono alle stelle».

Ecco il vero motivo. Tutto il discorso sul cane era solo una premessa. Il vero messaggio è:

«Sto male. Compatitemi. Scrivetemi. Chiedetemi come sto».

«La mia sensibilità e la mia pazienza sono al limite. Potrei non rispondere come al solito e mi sento ferita se ricevo messaggi che al momento mi sembrano banali e non menzionano Pedro».

Tradotto: «Se osi scrivermi senza chiedermi del mio cane (cioè di me), sei una persona di merda e non mi piaci». Questo è un chiaro uso manipolatorio del cane per esercitare controllo sugli altri.

E il post continua:
«Posso non rispettare i miei impegni sociali. Posso essere una merda al lavoro. Sicuramente lo sono a casa. Ma cerco di nasconderlo il più possibile ai cani, mentre fatico a gestire il quotidiano e le preoccupazioni per il mio cane».

Qui c’è scarico di responsabilità.
«Non rispetto gli impegni, ma va bene così. Lo riconosco, quindi nessuno può rimproverarmi». Idem per il comportamento al lavoro e in casa:

«Se sono intrattabile, è per colpa dell’ansia e del cane. Quindi tutti devono capirmi».

E si alza il livello melodrammatico:

«Tutti abbiamo le nostre croci da portare, e la vita è dura per tutti. So che ognuno ha le sue priorità. Immagino solo che le persone dovrebbero essere attente a ciò che gli altri stanno attraversando. E mi dispiace se al momento non riesco ad esserlo anch’io».

Foto di Pedro per spezzare il testo troppo lungo.

E qui si chiude con l’ultima mossa di triangolazione: la foto del cane.
Un altro strumento per ottenere carburante, compassione, attenzione, like, messaggi.

Il post è impregnato di passivo-aggressività, giochi di pietà, gestione della facciata, spostamento di colpa, invalidazione.

Un esempio lampante di manipolazione da parte di un narcisista di Medio-Rango Centrale, tipo A o tipo B, che usa il proprio animale e la sua malattia per ottenere i suoi scopi principali.

Un altro ottimo esempio tratto dai social media di come il narcisista manipola, sfruttando perfino il suo cane.

H.G. TUDOR – “The Narcissist – Pet Manipulation” – Traduzione di PAOLA DE CARLI