Mi sono imbattuto in queste cinque domande in diverse occasioni. Sono ritenute spesso i cinque interrogativi fondamentali che vengono sollevati sul nostro comportamento. Di solito certi opinionisti rispondono in modo diretto nel tentativo di rendere chiaro il messaggio, però queste osservazioni e queste risposte vengono fornite da persone che non sono della nostra specie. Si sentono naturalmente in diritto di esprimere un parere, ma la vera risposta arriva da un individuo che si trova dall’altra parte della barricata, il responsabile delle azioni, l’artefice.
Inoltre, le classiche osservazioni vengono fatte senza considerare che i narcisisti sono simili ma anche differenti, poiché operiamo in scuole diverse collegate al nostro grado di funzionamento e di inclinazione maligna. Di conseguenza, la tradizionale risposta fornita a una di queste domande potrebbe essere corretta per il Superiore della nostra specie, ma non per il Medio-Rango o l’Inferiore. Questa volta l’attenzione si concentra su quei narcisisti che appartengono alla scuola Medio-Rango.
Di solito coloro che appartengono alla scuola Medio-Rango non sono tanto definiti da ciò che sono, ma piuttosto da ciò che non sono. Perciò, se un comportamento che corrisponde a quello di un narcisista Inferiore risulta assente ed è assente anche un comportamento che corrisponde a quello di un narcisista Superiore ma l’individuo nel complesso mostra comportamenti che si accordano col narcisismo, questa persona rientra nella categoria Medio-Rango. Il Medio-Rango non è una creatura di reazioni completamente istintive, ma non è nemmeno pienamente consapevole di ciò che è o delle capacità che potrebbe possedere. Non esibirà la natura malvagia e calcolatrice dei narcisisti della scuola Superiore.
Di seguito le cinque risposte alle cinque domande centrali:
1. Sa ciò che fa?
Mentre il narcisista Inferiore agisce in modo istintivo e impulsivo, il Medio-Rango sa cosa sta facendo, anche se la risposta è sempre per lo più istintiva, ma ha una maggiore consapevolezza di ciò che sta accadendo, che l’Inferiore non denota proprio.
Il Medio-Rango noterà di provare un senso di disagio e di destabilizzazione. Questo accade quando i suoi livelli di carburante sono scesi a un livello basso. Non sa che la sensazione di disagio è collegata ai livelli ridotti di carburante. Il Medio-Rango sa che provocare reazioni nella persona che è la sua Fonte Primaria e in altre persone fa diminuire e scomparire questo disagio. È consapevole del legame tra la necessità di ricevere attenzione e la riduzione della sensazione di disagio.
Si rende conto che certe reazioni non sempre funzionano (ad esempio quelle prive di emozioni) e che alcune reazioni sono superiori ad altre (il senso di disagio svanisce velocemente e al suo posto subentra un senso di potere), ma non sa perché questo accada. Non si rende conto che è l’indicatore di approvvigionamento di carburante a governare il proprio stato di potere/disagio. Sa che se riceve lodi si sente meglio, se ti fa piangere si sente meglio e che se perdi le staffe per qualcosa che ha fatto si sente meglio.
2. Sa di far del male alle persone?
In modo simile al Narcisista Inferiore, il Medio-Rango è consapevole del dolore che viene causato. La differenza principale, tuttavia, è che il Medio-Rango si rende conto che ti sta ferendo (poiché possiede Empatia Cognitiva), ma non si assumerà mai la responsabilità di quel dolore. Quindi, potrebbe dire:
«So che ti ferisco quando ti insulto, ma se smettessi di cercare di controllarmi non dovrei farlo».
Sa che gli insulti ti turbano, è anche consapevole che la tua risposta emotiva ha un impatto positivo su di lui (anche se non sa perché), ma non accetterà mai che questo comportamento sia sbagliato o colpa sua.
Il Medio-Rango potrebbe anche prendere in considerazione in una certa misura il modo per ottenere questo risultato, mentre l’Inferiore lo fa e basta. Questo tende a essere evidente principalmente con il Medio-Rango Maggiore; il Medio-Rango Minore e Centrale agiscono sempre attraverso una risposta istintiva.
Il Medio-Rango non si comporta così per una malevolenza innata, ma piuttosto perché è consapevole che la manifestazione della tua sofferenza lo fa sentire “bene” e fa diminuire il disagio che potrebbe comparire. Il Medio-Rango sa che se agisce in un certo modo ti causerà turbamento. Con il più alto funzionamento di Medio-Rango, si prenderà un po’ di tempo per valutare il modo migliore di reagire in una situazione in modo da ottenere la sensazione “buona”. Ecco perché alcuni Medio-Rango Maggiori vengono spesso scambiati per Superiori, perché hanno un certo grado di calcolo nelle loro azioni..
Il Medio Rango saprà cosa di ciò che stai facendo ha generato disprezzo, irritazione o fastidio. Sarà in grado di fornirti una spiegazione razionale per giustificare questa sensazione e se non c’è una valida ragione è capace e pronto a inventarne una. Mentre l’Inferiore può rispondere solo in modo vago e confuso, il Medio-Rango ti fornirà una ragione per cui il tuo comportamento lo infastidisce e la motivazione per cui ti ha ferito. Molto probabilmente è una bugia, ma una ragione verrà comunque fornita.
3. Il suo comportamento è intenzionale?
Il Medio-Rango è consapevole dei suoi comportamenti. Non sa che si tratta di carburante, non ne conosce il vero scopo, ma è sufficientemente consapevole e funziona abbastanza da collegare certe reazioni che ottiene da te con l’effetto calmante e di potenziamento che queste hanno su di lui. Il Medio-Rango è consapevole di poter provocare in te emozioni sia positive che negative e del fatto che queste reazioni servono a uno scopo.
È anche capace di utilizzare una gamma più ampia di manipolazioni dal suo repertorio a causa della sua più elevata funzionalità. La risposta è istintiva, ma in alcuni casi sarà ponderata e, anche se la capacità di pianificazione e calcolo è molto lontana da quella del Superiore, senza dubbio il Medio-Rango Maggiore pianificherà. Valuterà il modo in cui le persone possano servire meglio i suoi scopi. Non lo fa in un’ottica malevola, ma piuttosto di calcolo su cosa gli/le porterà un maggior vantaggio.
Il Medio-Rango valuterà quali sono gli amici che gli fanno più comodo, chi sarà il miglior obiettivo e come incastrare tra loro le diverse persone che rappresentano le sue condutture di carburante. Non agisce in modo casuale e caotico come l’Inferiore e nemmeno con la precisione millimetrica malevola del Superiore ma con un senso di organizzazione e pianificazione in modo da ottenere ciò che vuole.
4. Si può controllare?
Il Medio-Rango ha la capacità di controllare il suo comportamento, anche se per lo più è istintivo. Di conseguenza, risponderà a determinati comportamenti con le reazioni che gli sono proprie ma può esercitare un certo controllo, ad esempio trattenere la furia per un breve periodo di tempo, dal momento che si rende conto che la situazione richiede un certo approccio.
Dato che non è una creatura di puro istinto come l’Inferiore ma adotta un approccio più ponderato, c’è una maggior riflessione sui modi in cui dovrebbe rispondere. Il Medio Rango non è consapevole del motivo per cui dovrebbe agire in un certo modo, sa soltanto che c’è una determinata linea di comportamento che gli è più utile e che ha bisogno di adattare le proprie risposte e comportamenti a questa linea, incluso l’autocontrollo.
Il Medio-Rango ne ha molto, ma nei casi in cui i livelli di carburante precipitano e vi è la minaccia reale o percepita dell’abbandono di una Fonte Primaria il Medio-Rango, messo sotto una simile pressione, perde il controllo e questo potrebbe manifestarsi con l’uso di violenza fisica. Il Medio-Rango sa che vi saranno conseguenze, ma è incapace di controllare l’urgente bisogno di “fare qualcosa”, e in questo caso l’autocontrollo viene perduto.
Il Medio-Rango è particolarmente incline all’uso del trattamento del silenzio perché rappresenta una via di mezzo tra esercitare il controllo e perderlo. Potrà esserci una reazione improvvisa quando è in preda al panico ma non perde il controllo fino al punto da manifestare una reazione furiosa con violenza fisica o verbale. Piuttosto sparisce.
Il Medio-Rango è anche più incline a mettere in atto abusi emozionali, finanziari e sessuali pianificando, sia per il maggior grado di sottigliezza che per la sua natura insidiosa associata a queste particolari macchinazioni.
5. Può fermarsi?
Sì, il Medio-Rango ne è capace, almeno in parte. Gran parte del suo comportamento è istinto. Crede davvero di essere una brava persona, si ritiene empatico e altruista, crede che siano le altre persone il problema. Non riesce a capire perché gli altri debbano essere così ingiusti, problematici e causargli dolore e angoscia, dal momento che ha una prospettiva così diversa dalla tua.
Ha una certa consapevolezza, e quindi è in grado di decidere che un certo comportamento può cessare. In effetti, nel caso in cui il Medio-Rango percepisca un vantaggio da acquisire, lo farà e modificherà il suo atteggiamento di conseguenza.
Mentre il narcisista Inferiore darà istintivamente il via a un periodo di tregua senza sapere perché lo fa (semplicemente il suo bisogno di svalutarti cesserà e tornerà il Periodo d’Oro), il Medio-Rango conosce il valore di un periodo di tregua e lo concederà perché sente di essere stabilizzato e disposto a desiderare di nuovo il contrasto del carburante positivo. Allo stesso modo, quando i livelli di carburante diminuiscono, il Medio-Rango sa che deve ricominciare con la svalutazione.
La sua consapevolezza e il suo controllo gli permettono di cessare il comportamento svalutante quando necessario. Non esercita questo controllo per pura malevolenza, come il Superiore, ma è mosso dalla necessità. Il Medio-Rango potrebbe interrompere i suoi comportamenti abusanti, ma non lo farà se percepisce il bisogno di perpetrarli. l’Inferiore è incapace di fermarsi, perché “accade e basta”.
Delle tre scuole, il Medio-Rango è il meno volubile e il meno malvagio, ma per certi aspetti può essere considerato pienamente colpevole per i comportamenti che mette in atto nei confronti delle sue vittime.
La difficoltà è che nonostante si possa considerare il Medio-Rango colpevole, lui o lei non accetterà mai alcuna responsabilità per i propri comportamenti, poiché è automaticamente configurato per respingere qualsiasi idea di colpa. La sua impostazione predefinita è sempre di bloccare questo concetto, respingerlo e controbattere – di solito con Giochi di Pietà, broncio, Trattamenti del Silenzio, spostamento di colpa e proiezione.
Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR
