IL MARE DELLE EMOZIONI: LA PRIMA BATTAGLIA

Tutto ciò che facciamo è considerato una battaglia. È un gioco a somma zero. Ciò che tu perdi noi lo guadagniamo. Durante la seduzione potrebbe sembrare uno scenario “vinco io/vinci tu”, ma non è così. Credimi, noi stiamo ottenendo ciò che vogliamo, gli Scopi Primari, il più importante dei quali è il controllo su di te, carburante positivo in enorme quantità e il legame ripetuto mentre ti attiriamo sempre più vicino a noi.

Ti facciamo sentire come una regina (o un re), ma a tempo debito verrai detronizzata e decapitata, oppure defenestrata. Paghi sempre per il periodo d’oro con cui ti sommergiamo. Quando ci prepariamo a sedurti elaboriamo i nostri piani di battaglia.

Il Narcisista Superiore adotta l’approccio secondo cui ogni battaglia è vinta ancor prima di essere combattuta e agisce con calcolo, pianificazione e un certo grado di istinto.

L’Inferiore della nostra specie resta efficiente, ma in pratica è un’arma smussata, dato che non possiede la finezza intellettuale del Superiore. L’Inferiore agisce solo attraverso l’istinto e per guidare la sua strategia di battaglia si affida al viscerale bisogno (sconosciuto) di carburante.

Ciò vale più o meno anche per i Narcisisti di Medio-Rango, che sono anch’essi guidati dall’istinto, sebbene il loro approccio sia superiore a quello degli Inferiori, agevolati da una funzione cognitiva generalmente più elevata.

L’Inferiore è tutto incentrato sulla reazione e sulla risposta immediata, un adattamento automatico, che ha sempre successo perché è stato benedetto con quegli strumenti, per quanto possano essere smussati. Il Medio-Rango è più sottile nelle sue reazioni e risposte, ma non per questo è meno istintivo.

La nostra relazione con te non è amore. È guerra. Ti conquistiamo, ti travolgiamo e ti sottomettiamo con una guerra lampo. Ti occupiamo in modo che il tuo cuore e la tua mente soccombano in pochi istanti a noi. Questa armata di occupazione non si ferma qui mentre fa razzia nella terra in cui ora risiede. Le tue risorse diventano le nostre risorse e ci assicuriamo che le nostre linee di rifornimento siano alimentate dai tuoi beni.

L’occupazione alla fine si prenderà una piega selvaggia con la svalutazione mentre strappiamo e bruciamo, cercando di ridurti in polvere prima di trasformarti in un guscio spoglio e bombardato e partire per una nuova campagna contro qualche ignaro obiettivo. Il tema della battaglia e il tuo coinvolgimento con la nostra specie, come campo di battaglia, si ripete nel corso del tuo coinvolgimento con noi.

Ciò è particolarmente vero una volta che ha avuto luogo lo spietato disimpegno. Il disimpegno è più comune con la Fonte Primaria Intima (moglie, marito, convivente, partner, fidanzato o fidanzata), anche se può esserci pure con le Fonti Secondarie Intime e Non Intime, sebbene sia più raro. Quelle fonti secondarie sono più solitamente trattate in modalità da scaffale, tuttavia la battaglia emotiva è applicabile alla dinamica corrispondente della fonte secondaria con il narcisista.

È a quel punto che ti ritrovi ad affrontare tre battaglie che si susseguono una dopo l’altra. Non solo hai noi come tuo nemico, ma in un risvolto di eventi particolarmente sgradevole scopri che in realtà stai combattendo contro te stessa. La prima battaglia che segue il disimpegno è quella emotiva.

Non ti è stata data alcuna spiegazione. Ammesso che te ne sia stata data una, era priva di senso. Non riesci a conciliare lo stato in cui ti trovi ora con ciò che è stato. La caduta dal piedistallo dorato alla polvere è stata rapida e spietata. Anche se (di solito) non ci prefiggiamo di distruggerti, potresti avere quella sensazione, oppure potrebbe essere accaduto come conseguenza collaterale della nostra ricerca degli Scopi Primari. Ogni giorno sei passata tra le forche caudine, con decine di emozioni che ti hanno prosciugata, sfinita, e hanno avuto un impatto significativo sul tuo benessere.

Le tue emozioni sono rosso vive, intensificate e facili da innescare. Il tuo dolore è intenso, straziante ed efferato, ed è durante questa battaglia emotiva che il tuo alleato, il pensiero freddo e distaccato, non ha abbandonato il campo di battaglia, ma non si è mai presentato fin dall’inizio. La tua capacità di valutare, razionalizzare e considerare la tua posizione con la necessaria analisi critica viene meno.

Tutto ciò che ti è rimasto è un calderone di emozioni, che serve solo ad aumentare la tua angoscia e la tua confusione. Niente ha senso e non sei stata lasciata nella posizione di poter dare un significato a ciò che è accaduto. Questo è del tutto intenzionale ed è messo in atto dal narcisismo.

È un atto consapevole e deliberato quando hai a che fare con un Narcisista Superiore e inconsapevole e deliberato quando hai a che fare con un Narcisista Inferiore o di Medio-Rango. So che molti di voi usano l’espressione “un disastro totale”. È del tutto appropriata. Tu sei un disastro. La tua vita è un disastro.

Delle tre battaglie che combatti dopo il disimpegno, la battaglia emotiva, la prima, è quella che finisci invariabilmente per perdere. Questo perché sei del tutto mal equipaggiata. Se fossi un esercito le tue truppe si dividerebbero le armi, non sapresti da che parte è il fronte. Le tue linee di rifornimento sono state sovraccaricate e in alcuni punti distrutte, e il nemico sembra comparire a piacimento. La nebbia della guerra oscura la tua visione. Siamo noi che stiamo avanzando o è solo la sagoma di un albero? Non puoi dirlo.

Una volta potevi, ma ora non più. È un luogo tortuoso, che è stato creato secondo il nostro progetto per assicurarci che quando torneremo (e torneremo) non sarai in grado di resistere. Indebolita, governata dal pensiero emotivo piuttosto che dal pensiero logico dell’intelletto, verrai facilmente sopraffatta. L’intelligenza è ora la difesa; non si tratta di intelligenza ma del fatto che il tuo pensiero emotivo è decisamente troppo forte rispetto alla minima dose di logica che può esserci.

Questa battaglia, dove tutto ciò che possiedi è l’emozione, fa sì che tu voglia che il dolore cessi. Vuoi di nuovo il periodo d’oro. Non prendi in considerazione o non pensi a quale potrebbe essere il prezzo di certi desideri, oppure se si tratterà davvero nuovamente del periodo d’oro. Sei dominata dal pensiero emotivo e questo si rivela essere la tua rovina.

Noi lo sappiamo (in modo consapevole o inconsapevole) ed è per questo che il nostro narcisismo si assicura che tu sia un crogiolo turbolento, ribollente e ardente di emozioni. Il nostro narcisismo lo crea, noi lo vogliamo. Ecco perché il tuo primo tentativo di no contact (senza l’aiuto del mio lavoro di esperto), quasi sempre fallisce.

Non sei equipaggiata per prolungarlo, perché in questa battaglia emotiva tutto ciò di cui abbiamo bisogno è galoppare ancora una volta a cavallo sopra la collina, offrendo le condizioni del periodo d’oro, e tu ti arrenderai in un istante permettendoci di occupare di nuovo il tuo territorio nella comprensibile ma, in ultima analisi, vana speranza di una pacifica coesistenza.

Mentre anneghi ancora una volta nel mare emotivo, sentirai una mano salvatrice che ti afferra e ti trascina fuori. Il tuo sollievo è immenso. La mano salvatrice appartiene a noi e tale è l’effetto del tuo pensiero emotivo che tornerai nella nostra presa. Il recupero che mettiamo in atto mentre ti salviamo dal mare emotivo riesce così facilmente perché vuoi sfuggire all’angoscia e il modo più rapido per farlo è tornare da noi.

Ciò che peggiora la situazione è che, come tuo salvatore, ti concediamo un nuovo periodo d’oro e quindi il tuo pensiero emotivo ti inganna ulteriormente dicendoti che è stato proprio un bene tornare indietro perché “guarda, è tutto come una volta”. Sei stata ricompensata per aver accettato di tornare, per cui quella è stata la decisione giusta, non è vero? Il tuo pensiero emotivo regna di nuovo sovrano mentre ti porta con l’inganno a pensare che questo sia l’esito migliore.

La tua immersione nel mare emotivo ti ha pervaso, ogni parvenza di logica che stava cercando di prendere piede per farti vedere chiaramente è stata sommersa. La logica non riesce a farsi sentire e tu vieni ancora una volta trascinata nella nostra presa.

Come si vince questa prima battaglia emotiva? Non si può. Sei in una posizione tale che noi vinciamo sempre questa battaglia. La chiave, tuttavia, non è partecipare a questa battaglia, ma evitarla del tutto. Se sapessi che c’è una battaglia che non puoi vincere, perché mai dovresti combatterla?

Non lo faresti. Scapperesti dal tuo nemico, prenderesti le misure necessarie per rafforzare le tue difese e cercheresti di evitare questa battaglia emotiva. Questo è ciò che devi fare. Una volta che hai acquisito consapevolezza del nemico con cui sei coinvolta, forse durante la seduzione o con più probabilità durante il periodo di svalutazione, devi intraprendere quei passi atti a preparare te stessa.

Puoi anche evitare del tutto la battaglia emotiva fuggendo, invece di subire il disimpegno (scarto). In alternativa, preparati all’inevitabile disimpegno in modo da ridurre enormemente le ricadute emotive e ti troverai trasportata direttamente nella seconda battaglia che ha luogo dopo lo scarto, che approfondirò più avanti.

Se hai subito il disimpegno, affronterai la battaglia emotiva e perderai. Devi evitare completamente la battaglia emotiva oppure impegnarti nella seconda battaglia che segue il disimpegno.

Come si evita alla fine questa prima battaglia emotiva?

Come si inizia a viaggiare attraverso il mare delle emozioni anziché continuare ad annegarvi dentro?

Si usa il mio lavoro.

Il mio lavoro funziona.

Sei qui. È tempo di uscire e restare fuori.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR