IL MANICOMIO DEL GROTTESCO – VALERIE

Solo pochi individui hanno trascorso del tempo con me nell’idillio della campagna dove si trova il manicomio del grottesco. Una di queste persone è stata Valerie, una Fonte Secondaria Intima con cui avevo una relazione mentre ero sposato. Mi faceva comodo avere un punto di appoggio in questo posto quando mia (all’epoca) moglie era via dall’altra parte del mondo.

Dopo aver avuto Valerie e averla soddisfatta, percorremmo un lungo corridoio nella proprietà che mi diede l’opportunità di parlare con enfasi di alcuni argomenti. Volevo osservare la sua reazione a questi temi, valutarla e permetterle di entrare un po’ di più nel mio mondo, per vedere se poteva tollerare di più.

“Nel regno della moralità, il concetto di male ha affascinato e incuriosito a lungo sia gli studiosi che gli individui”, iniziai, mentre lei ascoltava attentamente.

“Mentre la ricerca della bontà e della rettitudine viene spesso enfatizzata, è altrettanto importante esplorare gli aspetti più oscuri della natura umana… Scavando nelle profondità della malevolenza, possiamo ottenere una comprensione più profonda della psiche umana e delle scelte che modellano la nostra esistenza.

Il male, come definito dalle norme sociali, comprende azioni e intenzioni che causano danni, sofferenza e distruzione. È giusto esplorare la mentalità e le strategie impiegate da coloro che scelgono il male. Esaminando le motivazioni, i metodi e le conseguenze delle azioni malvagie, possiamo comprendere le complessità della natura umana e il fascino delle tenebre.

Il male spesso deriva da un radicato senso di egocentrismo. Dando priorità ai desideri personali e trascurando il benessere degli altri, gli individui possono indulgere in azioni malvagie. Ad esempio, un demone potrebbe incoraggiare gli umani a sfruttare i loro simili per guadagno personale, portando all’avarizia, all’inganno e alla manipolazione. La ricerca del potere, della ricchezza e del dominio diventa fondamentale, indipendentemente dalle conseguenze inflitte agli altri.

Il male prospera sulla manipolazione e sull’inganno. Un demone, esperto in queste arti, incoraggerebbe gli individui a sfruttare le vulnerabilità altrui a proprio vantaggio. Seminando i semi del dubbio, diffondendo informazioni false o manipolando le emozioni, si possono controllare e manipolare gli altri per soddisfare i propri desideri malvagi. Questo si può vedere nei casi di manipolazione politica, frode o persino nelle relazioni personali in cui la fiducia viene sfruttata per guadagno personale.

Il male si diletta nella sofferenza degli altri. Un demone sosterrebbe l’inflizione deliberata di dolore, sia fisico che emotivo, su vittime ignare. Questo può manifestarsi in atti di violenza, crudeltà o sadismo. Derivando il piacere dalla sofferenza degli altri, gli individui possono attingere ai loro desideri più oscuri e abbracciare la loro natura malevola.

Sebbene la ricerca del bene e della rettitudine sia spesso sostenuta, è essenziale esplorare le profondità del male per ottenere una comprensione completa della natura umana. Abbracciando l’egoismo, la manipolazione e l’inflizione della sofferenza, gli individui possono immergersi nel regno del male”.

Mi fermai e la guardai intensamente.

“Perché continuavi a parlare di un demone?”, chiese lei.

Sorrisi, i miei occhi si scurirono.

“Ti è familiare il manicomio del grottesco?” risposi, senza rispondere alla sua domanda. Non protestò mentre continuava a guardarmi, come ipnotizzata.

“No, che cos’è?” chiese innocentemente. Ricominciai a camminare e lei fece lo stesso, camminando lentamente accanto a me.

“Il manicomio del grottesco è un concetto che per secoli ha affascinato artisti, scrittori e filosofi. È un regno in cui i confini della normalità vengono infranti e le cose strane e bizzarre prendono il centro del palcoscenico”, spiegai.

“Il manicomio del grottesco è uno spazio in cui trovano rifugio il non convenzionale, l’anormale e l’inquietante. È un regno che sfida le norme e le aspettative della società, consentendo l’esplorazione della condizione umana in tutta la sua complessità. Attraverso la sua rappresentazione del grottesco, questo manicomio offre una prospettiva unica sul mondo, costringendoci a confrontarci con le nostre paure, desideri e vulnerabilità.

Il manicomio del grottesco funge da potente strumento per sovvertire norme e convenzioni stabilite. Presentando l’anormale e il bizzarro, sfida le nostre nozioni preconcette di bellezza, moralità e accettabilità. Artisti come Hieronymus Bosch e Francisco Goya hanno usato immagini grottesche per criticare l’ipocrisia e la corruzione delle loro società. Le loro opere, come “Il giardino delle delizie terrene” di Bosch e “Il sonno della ragione produce mostri” di Goya, espongono il ventre oscuro della natura umana e mettono in discussione le fondamenta stesse della civiltà.

Il manicomio del grottesco fornisce uno specchio alla psiche umana, rivelando le paure, i desideri e le ansie più profonde. Ci permette di confrontarci con gli aspetti di noi stessi che spesso sopprimiamo o neghiamo. In letteratura, autori come Franz Kafka ed Edgar Allan Poe hanno esplorato il grottesco per approfondire le complessità della mente umana. La “Metamorfosi” di Kafka ritrae la trasformazione di un uomo in un insetto gigante, riflettendo l’alienazione e l’angoscia esistenziale vissute da molti individui. “I racconto del cuore” di Poe scava nelle profondità della colpa e della follia, esponendo i recessi oscuri dell’anima umana.

Il manicomio del grottesco offre un senso di liberazione dalle aspettative e dal conformismo della società. Celebra il non convenzionale e l’emarginato, fornendo uno spazio per gli emarginati e i disadattati. Nel mondo del cinema registi come David Lynch e Tim Burton hanno abbracciato il grottesco per creare narrazioni uniche e accattivanti. “Eraserhead” di Lynch e “Edward Scissorhands” di Burton hanno entrambi dei protagonisti che sono emarginati, sfidano le norme sociali e trovano conforto nelle proprie peculiarità.

Il manicomio del grottesco è un regno che sfida la categorizzazione e sfida le nostre percezioni della normalità. Serve come un potente strumento per la sovversione, riflettendo le complessità della psiche umana e offre la liberazione dal conformismo sociale. Attraverso l’arte, la letteratura e il cinema, il grottesco ci permette di esplorare le profondità delle paure, dei desideri e delle vulnerabilità. È uno spazio dove lo strano e il bizzarro trovano conforto, e dove i confini dell’esperienza umana sono spinti ai loro limiti. Abbracciando l’asilo del grottesco, acquisiamo una comprensione più profonda di noi stessi e del mondo che ci circonda».

Mi fermai davanti a una porta, una porta chiusa a chiave.

“Ti piacerebbe entrare nel manicomio del grottesco?” Chiesi a Valerie, e notai che si stava stringendo al mio braccio con un’espressione di angoscia che le percorreva il viso.

“C’è qualcosa che non mi torna”, disse piano.

“Devono essere i demoni”, dissi dolcemente mentre giravo il suo viso verso il mio…

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR