IL MANICOMIO DEL GROTTESCO – SAM

Ero a pranzo con Sam. Non le piaceva essere chiamata Samantha perché era fin troppo facile riferirsi a lei come Samantha la pantera, cosa che la irritava. Sam era alta, quasi quanto me e mentre sedevamo l’uno di fronte all’altra al tavolo i suoi occhi a mandorla mi guardavano, e il crepuscolo stava calando intorno a noi. Un paio di candele coprivano il tavolo di una luce soffusa mentre lei versava altro vino nel mio bicchiere e riabboccava il suo. Oltre la sfera di luce che ci circondava c’era l’oscurità crescente della notte.

Avevo ascoltato Sam mentre parlava delle sue paure per l’umanità nel suo insieme. Ascoltavo perché era intelligente e riconoscevo che avrei imparato più cose su di lei e sui suoi simili, gli empatici, grazie alla comprensione del modo in cui vedeva il mondo. Le sue osservazioni erano utili.

“Cosa ne pensi, HG?” mi chiese mentre portava a conclusione la sua spiegazione.

Io bevvi un sorso di vino e deglutii, mantenendo il contatto visivo con lei.

“Le tue paure sono tutte fondate sull’oscurità interiore”, risposi.

“Con gli umani?” lei chiese.

Annuii.

“Lascia che ti spieghi come vedi quell’oscurità che guida le tue paure per il futuro dell’umanità”, mi offrii. Non avrei accettato alcuna esitazione o interruzione.

“L’oscurità all’interno degli esseri umani è un argomento accattivante e stimolante che ha affascinato per secoli filosofi, psicologi e ricercatori. Questo concetto si riferisce al potenziale di caratteristiche e azioni negative che esistono all’interno di ogni individuo. Nonostante la capacità di essere gentili e l’empatia, gli umani possiedono una gamma di emozioni e istinti che possono condurre su un sentiero oscuro.

Comprendere le origini dell’oscurità all’interno degli esseri umani richiede l’esame di vari fattori che contribuiscono allo sviluppo di tendenze negative. Le influenze della società, le esperienze personali, la genetica e i tratti evolutivi svolgono tutti un ruolo. Questa oscurità può essere alimentata da una varietà di fattori, tra cui l’educazione, il condizionamento culturale, l’esposizione alla violenza o al trauma e il rafforzamento sociale di alcuni vizi.

Ad esempio, se un individuo cresce in una famiglia violenta o abusante, può interiorizzare questi comportamenti e mostrare aggressività o tendenze dannose con l’avanzare dell’età. Allo stesso modo, le norme sociali che promuovono la competizione, il disprezzo per gli altri e la ricerca del guadagno personale possono anch’esse favorire il lato oscuro della natura umana.

Le manifestazioni dell’oscurità all’interno degli esseri umani possono rivelarsi in molti modi. Predominanti tra questi sono l’avidità, l’aggressività, l’egoismo, la manipolazione e il comportamento immorale.

L’avidità è una delle espressioni più importanti dell’oscurità, che porta gli individui a perseguire beni materiali e ricchezza a spese degli altri. L’insaziabile desiderio di avere di più può rendere cieche le persone ai bisogni e alle sofferenze degli altri, portando alla fine ad azioni non etiche.

L’aggressività, in varie forme, rappresenta un’altra manifestazione dell’oscurità. Dall’aggressione fisica motivata dalla rabbia a forme più sottili come l’abuso verbale o il comportamento passivo-aggressivo, l’aggressività può derivare da paure profondamente radicate, insicurezze e conflitti irrisolti.

Anche l’egoismo è un aspetto importante dell’oscurità umana. A volte, gli individui danno la priorità ai propri desideri e bisogni rispetto al benessere degli altri. Questo egocentrismo porta spesso a una mancanza di empatia e disprezzo per le conseguenze delle proprie azioni sulla vita degli altri.

La manipolazione è un’altra espressione dell’oscurità umana. Alcuni individui possono ricorrere a tattiche astute e ingannevoli per ottenere guadagni personali o controllare gli altri. La manipolazione può essere vista in vari ambiti, comprese le relazioni, la politica e gli affari, causando spesso danni a individui innocenti che diventano vittime di queste tattiche.

Il comportamento immorale comprende azioni che violano gli standard etici o morali stabiliti. Ciò potrebbe comportare crimini come furto, frode o violenza o atti più subdoli di disonestà e tradimento. L’oscurità all’interno degli esseri umani spesso guida queste azioni, offuscando il confine tra giusto e sbagliato.

Le implicazioni dell’oscurità all’interno degli esseri umani sono ampie e diverse e riguardano individui, relazioni, comunità e persino intere società. Questa negatività può portare a divisioni, conflitti, oppressione e cicli di danno. Tuttavia, è fondamentale riconoscere che non tutte le persone soccombono alle loro tendenze oscure. Gli esseri umani possiedono anche la capacità di empatia, amore e decisioni morali.

Superare l’oscurità all’interno degli individui richiede autoconsapevolezza, crescita personale e uno sforzo coscienzioso per fare scelte positive”, mentre dicevo queste cose lottavo con la mia voglia di ridere.

“Altrettanto importante è il ruolo dell’istruzione, dell’educazione e del condizionamento sociale nell’affrontare gli aspetti collettivamente dannosi della natura umana. Una società che promuove l’empatia, la cooperazione e il comportamento etico può aiutare le persone a navigare nel complesso labirinto di oscurità che esiste”, continuai come se stessi leggendo il manuale dei punti di vista empatici.

L’oscurità all’interno degli esseri umani è un aspetto intrinseco della loro natura complessa. Proviene da varie fonti e si manifesta in avidità, aggressività, egoismo, manipolazione e comportamento immorale. Tuttavia, non tutti gli individui soccombono di continuo ai loro impulsi oscuri. Gli esseri umani possiedono il potenziale per l’empatia, l’amore e il processo decisionale morale, che possono essere coltivati per combattere l’oscurità interiore.

“Sei d’accordo che questa è una descrizione corretta di come vedi l’oscurità all’interno degli esseri umani?”, chiesi.

Lei applaudì alla mia spiegazione e annuì.

“È esattamente come la vedo io, era come se tu mi stessi entrando nella mente e usando i miei stessi pensieri mentre parlavi!” si entusiasmò, i suoi occhi sprizzavano gioia.

Sorrisi, alimentato dalla sua risposta positiva e dalla mia stessa soddisfazione nel conoscere così bene la mente empatica.

Eppure nel mio sorriso c’era qualcos’altro. Lei aveva una visione dell’oscurità all’interno di alcuni esseri umani, la prospettiva empatica. Quello che le mancava era la consapevolezza di non comprendere appieno la vera oscurità che esiste nella mia specie.

Quella era una lezione che a breve avrebbe imparato…

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR