IL FREDDO SGUARDO MORTO

Dovresti considerarti piuttosto fortunata a ricevere queste fugaci visioni del funzionamento della mia mente. Normalmente non ti è concesso di sbirciare dentro l’oscura mente della mia specie e mia.

In quanto persona empatica, tu coltivi una certa capacità di comprendere il modo in cui gli altri pensano e ciò che provano. Questa ti fornisce un certo grado di intuizione, applicabile a molte delle persone che incontri. Usi questa abilità per fare del bene, e comprendo il motivo per cui lo fai.

Tuttavia, questa abilità non funziona con noi. Non sei in grado di stabilire che cosa stia attraversando le nostre menti o che cosa possiamo pensare, per quanto disperatamente tu ci provi. Questo perché noi non rispettiamo le regole e le convenzioni comuni. Non percorriamo i sentieri battuti: scegliamo invece le strade lontane da essi. Queste vie sono intricate, non mappate e pericolose, e sono concepite proprio per impedire agli altri di seguirci. Noi non vogliamo che tu sappia cosa stiamo pensando.

Non abbiamo alcun desiderio di concederti un vantaggio che ti consenta di sfuggire ai nostri effetti o di rendere più difficile per noi ottenere carburante da te. Dobbiamo avvolgere le nostre menti in un manto che le renda impenetrabili ai tuoi tentativi di leggerle. Dobbiamo operare attraverso segretezza e comportamenti occulti affinché tu non ci veda mai arrivare, affinché tu non sappia mai cosa accadrà dopo e affinché tu non abbia alcuna possibilità di evitarci.

Non solo avvolgiamo la nostra mente in questo modo, rifiutando la logica e adottando comportamenti che sono al di fuori di ciò che viene considerato normale, ma ci assicuriamo anche che tu non possa leggerci attraverso gli occhi.

Molte persone guardano agli occhi come a un mezzo per capire cosa una persona stia pensando o, più precisamente, provando. Se stiamo spiegando qualcosa a qualcuno e vediamo confusione nei suoi occhi, sappiamo che dobbiamo esprimerci in modo più chiaro. Se stiamo dando una notizia e cogliamo dolore in quegli occhi, sappiamo (se fossi tu a riceverla) di dover cambiare il modo in cui la esprimiamo per renderla meno dolorosa, oppure dire o fare qualcosa per offrire sostegno. Naturalmente, quando lo vediamo, noi aumentiamo quel dolore per estrarre una reazione da te.

Questa debolezza degli occhi, che permette a un altro di cogliere come ci si sente e quindi intuire ciò che si pensa, non è qualcosa che possiamo tollerare. Questa è vulnerabilità, e noi non amiamo affatto le vulnerabilità. Ne abbiamo già abbastanza da gestire, senza permettere che tu le veda.

Pertanto, per garantire che la nostra mente resti impenetrabile ai tuoi tentativi di ispezionarla, adotteremo o un freddo sguardo morto, che rende i nostri occhi impenetrabili, oppure rifletteremo semplicemente ciò che tu stai provando, traendoti in inganno.

Quando assumiamo quello sguardo gelido, può essere per suscitare in te un senso di terrore, ma ha uno scopo primario: creare uno scudo che ti impedisca di capire cosa stiamo pensando, così che la nostra mente complottante resti al sicuro da ogni influenza esterna e possa proseguire indisturbata nei suoi intrighi. Se invece ti riflettiamo ciò che tu ci stai mostrando, lo facciamo per fuorviarti e, ancora una volta, per impedirti di avere la minima possibilità di penetrare ciò che accade nelle nostre oscure menti.

Le nostre menti sono il cuore delle nostre operazioni. Esse controllano tutto al fine di conseguire il nostro obiettivo: assicurare carburante. Di conseguenza, questo dispositivo preziosissimo non deve essere in alcun modo compromesso da persone come te e dalle tue ingerenze.

Dobbiamo assicurarci che le nostre menti siano recintate, isolate e protette dai tuoi tentativi di leggerle. Se tu riuscissi a farlo, ci sottrarresti uno dei nostri vantaggi. Noi sappiamo cosa stai pensando e sappiamo cosa farai dopo, perché sei un empatico e non solo porti il cuore sulla manica, ma vi porti anche la mente. I tuoi occhi ci conducono direttamente dentro i tuoi pensieri e sentimenti. La tua mente è trasparente, come se proiettasse i suoi pensieri su uno schermo visibile a tutti.

Tu sei facile da decifrare e da studiare, ed è per questo che ti scegliamo. Ma la stessa sorte non deve mai toccare a noi, ed è per questo che ci assicuriamo sempre che le nostre menti siano impenetrabili al tuo accesso.

H.G. TUDOR – “The Cold Dead Stare” – Traduzione di PAOLA DE CARLI