GENITORE NARCISISTA: RECUPERO

Recupero Genitoriale da parte del Narcisista

Sebbene molte persone sperimentino la nostra specie nel contesto di una relazione romantica, ci sono anche molte persone la cui esperienza della dinamica narcisistica si origina dalla loro relazione con un genitore. Naturalmente, nessuno riconosce di primo acchito di avere un genitore narcisista. Quando si è bambini, non si ha nulla a cui fare riferimento e invariabilmente di solito l’illuminazione avviene solo quando il bambino è diventato un adulto.

Qualche volta è necessario che la persona rimanga intrappolata con un narcisista in una relazione romantica prima che si renda improvvisamente conto di essere stata intrappolata. Come parte della propria illuminazione riguardo al fatto che qualcuno della nostra specie l’abbia intrappolato sotto l’egida di una relazione sentimentale, il soggetto poi realizza anche che uno (o forse entrambi) dei propri genitori è un narcisista. È necessario accoppiarsi con un narcisista in senso sentimentale per ottenere questa consapevolezza. Per altri, è il paragone tra il loro rapporto con quel genitore e come vedono la relazione dei loro amici con i loro genitori, oppure la relazione tra la propria dolce metà (che non è narcisista) e i genitori di lui o di lei, per mettere in discussione il comportamento dei propri genitori che alla fine li porta sul cammino della scoperta.

Da parte mia, finché non mi è stato mostrato da un’ex fidanzata cosa fossi, non ho realizzato che MadreNarci fosse anche lei un membro della nostra fratellanza. È stato un momento insolito. Da un lato ora avevo un’etichetta da applicare a me stesso, cortesia di osservazioni non-giudicante di questa fidanzata informata. Ero compiaciuto per questa etichetta, dato che mi permetteva di comprendere di più riguardo a ciò che ero, per quanto non fosse una cosa che avevo programmato di condividere. Però, mentre capivo come i miei comportamenti erano conformi al modello di comportamento che lei mi aveva indicato, mi rendevo conto che anche mia madre era simile e che perciò era una di noi. Un tipo differente di narcisista, ma sempre tale. Ammetto che una simile rivelazione mi ha stordito, ma presto ho sepolto questi pensieri dato che non avevano alcuna utilità. Non aveva senso rimuginare su ciò che era accaduto nel passato, era ridondante e mi portava solamente in un luogo da cui ero scappato da tempo. Piuttosto, mi sono focalizzato sulla mia nuova comprensione e su come potessi usare questa conoscenza a mio vantaggio. Quindi, questo è ciò che ho fatto all’inizio del mio viaggio post universitario, entrare nel mondo del lavoro (a parte i lavori estivi e cose simili) e continuare a intrappolare vittime ignare in campo sentimentale, sociale e perfino attraverso interazioni minime.

In questo periodo ho cercato di esercitare la mia indipendenza da MadreNarci che naturalmente tentava di esercitare il controllo tutte le volte che poteva. Ho frequentato l’università, come molti, lontano dal posto dove sono cresciuto, e questo ha rappresentato la prima presa di coscienza del controllo che MadreNarci aveva affermato su di me. Ovviamente, quelle vacanze prolungate implicavano un ritorno alla nave madre e alle sue continue macchinazioni ed è stato solamente quando ho cominciato ad arrivare in prima posizione sulla scala della carriera della professione da me scelta e con questo è arrivata la necessità di avere una casa in città, che davvero ho iniziato ad allontanarmi dalla sua presa.

Come puoi aspettarti, lei non permetteva facilmente di cedere questo controllo ed è così con tutti i genitori narcisisti. Proprio come nella visione della relazione romantica narcisista, il genitore narcisista ritiene che tu,  suo figlio o sua figlia, gli appartenga fino alla morte. In effetti, mentre quelli che sono in un legame romantico con noi possono troncare la Relazione Ufficiale, questo è molto meno facile quando la dinamica è tra genitore e figlio adulto. Il figlio adulto sente nascere un senso del dovere dal legame familiare. Quanto spesso avrai detto,

-“Lei è mia madre, non posso NON invitarla al battesimo”.

-“So che è una rompiballe, ma dopo tutto è mia madre”.

-“È inevitabile che faccia una scenata, ma è mio padre e mi sentirei in colpa se non fosse presente”.

– “Farebbero troppe domande se mio padre non partecipasse”.

Tale è il senso del dovere che viene infuso da parte del legame familiare. Il narcisista sa di questo senso del dovere e vi fa affidamento. Ecco perché non c’è seduzione tra genitore narcisista e figlio (tralasciando quei sistemi in cui si verifica l’incesto, che non è argomento di questo articolo) perché la connessione familiare esistente soppianta la necessità di seduzione. La vittima è già vincolata al narcisista tramite il sangue e non ti verrà mai permesso di dimenticare questo fatto.

Questo legame che unisce la vittima al narcisista non finisce qui. Anche l’esistenza dell’altro genitore (che di solito non è narcisista) fa sì che la vittima rimanga esposta e legata al genitore narcisista. Forse alcune di queste affermazioni ti saranno familiari?

-“Mi sorbisco mio padre per amore di mia mamma”.

-“Mi dispiace che mio padre debba avere a che fare con mia madre”.

-“Vedo mio padre solo perché voglio bene a mia madre e voglio trascorrere del tempo con lei”.

-“Lo faccio per i miei bambini così possono vedere il loro nonno, altrimenti non perderei tempo con mia madre”.

A differenza della coppia romantica dove, una volta che ti rendi conto che quella persona è abusante (se non hai capito che quell’individuo è uno di noi), potresti benissimo scappare in tutta fretta ed allontanarti dalle solite preoccupazioni e vulnerabilità che vengono dal fatto che sei una vittima empatica, il legame familiare porta con sé una conseguenza collaterale: l’altro genitore. Anche se potresti considerare abbastanza presto di abbandonare il genitore narcisista, una volta che ti sei reso conto di ciò che lui o lei è e di come questo non cambierà, la tua fuga programmata è ostacolata dal conseguente impatto sull’altro genitore che non è un narcisista. Come lo specifico plotone che “non lascia indietro nessun uomo”, vieni tenuto nella presa del genitore narcisista anche per via dei tuoi doveri verso l’altro genitore che non è uno della nostra specie. Ancora una volta, non sottostimare la conoscenza narcisistica di questo senso del dovere. Sarà improbabile che si renda conto di essere un narcisista, ma sa come sfruttare il tuo rapporto con l’altro genitore a proprio vantaggio.

Anche se la svalutazione è un evento frequente all’interno della dinamica tra il genitore narcisista e il figlio adulto, lo scarto è piuttosto raro. La dinamica tra genitore e figlio cade in una di queste tre categorie:-

1. Il figlio adulto è una fonte primaria intima – raro;

2. Il figlio adulto è una fonte primaria non intima – insolito; oppure

3. Il figlio adulto è una fonte secondaria non intima- comune

La massima parte delle interazioni cade nella terza categoria, si fa affidamento sul figlio adulto come un intermittente ma frequente fornitore di carburante. Il genitore narcisista cercherà inoltre di ottenere doti caratteriali (ad esempio vivere sotto il successo del figlio adulto) e utilizzare benefici residui (specialmente come genitore narcisista anziano).

In una dinamica non familiare, il narcisista tende ad interagire soprattutto in modo benigno con una vittima fonte secondaria per ottenere carburante positivo, ad esempio:-

1. Una fonte secondaria che è un amico verrà invitato ad eventi sociali e trascorrerà del tempo con il narcisista;

2. Una fonte secondaria che è un collega verrà anch’esso invitato ad eventi sociali, ma verrà fatto affidamento su di lui in virtù del dovere esistente che nasce dalla dinamica lavorativa;

3. Una fonte secondaria che è anche intima verrà ripescata per usarla in eventi sociali, rapporti intimi, trascorrere del tempo insieme. Ad esempio, una persona con cui il narcisista ha una tresca, una trombamica o un piccolo sporco segreto

In questi casi il narcisista offre un riaggancio benigno.

-“Ti andrebbe di andare al pub stasera?”

-“Posso incontrarti in hotel alle 3 questo pomeriggio”.

-“Ho i biglietti per un nuovo spettacolo, spero che tu venga”.

-“Non ti vedo da secoli, che ne dici di un pranzo?”

-“Possiamo mettere insieme le idee per discutere del nuovo progetto?”

E di conseguenza la vittima risponderà praticamente sempre a questo recupero, interagendo con il narcisista e fornendo carburante positivo. Il narcisista avrà una gamma di fonti secondarie quindi l’affidamento su una fonte secondaria in particolare è intermittente. Questo significa che il carburante positivo rimane fresco molto, molto più a lungo e quindi il periodo d’oro può continuare per un lungo periodo.

Nella situazione dove il narcisista interagisce con una fonte secondaria familiare, la vittima potrebbe essere un bambino d’oro o un capro-espiatorio. In questo caso, il genitore narcisista ritiene che esista un obbligo derivante dal legame familiare per cui la fonte secondaria non avrebbe realmente necessità di essere recuperata. Dato che la gamma delle fonti secondarie familiari sarà assai minore rispetto alle fonti secondarie in genere, si PRESUME che la fonte secondaria familiare si renda disponibile per la fornitura di carburante e le altre cose. Anche se non dovesse più abitare con il genitore narcisista non ha importanza. Il figlio adulto che è una fonte secondaria dovrebbe presentarsi senza invito per fornire carburante al genitore narcisista. Ad esempio, ci si aspetta che ogni settimana venga a pranzo la Domenica o che venga a farci visita almeno una volta al mese per l’intero weekend se abita lontano. Dovranno esserci telefonate settimanali, forse quotidiane al telefono/con skype/ con facetime. Ci si aspetta che mandi messaggi per primo chiedendo come sta, se ha bisogno di qualcosa e così via. Se questi previsti avvenimenti di routine, dove viene fornito carburante, non vengono rispettati, allora il genitore narcisista metterà in atto un recupero per ottenere l’interazione e naturalmente la reazione necessaria a fornire carburante.

Il recupero genitoriale potrebbe essere di indole benigna (cosa che spesso è usata con il bambino d’oro) ma anche maligna. I recuperi di quest’ultimo tipo variano nel livello di cattiveria usata. Alcuni possono essere blandi, volti a pungere la coscienza del figlio adulto destinatario e altri particolarmente brutali al fine di provocare una reazione indignata o allarmata. Il recupero genitoriale maligno ha un ingrediente chiave; invariabilmente porta il figlio a fare da genitore al genitore. Questo naturalmente non dovrebbe essere una sorpresa per gli studenti esperti della dinamica narcisistica. Il genitore narcisista rimane il bambino vulnerabile, che si manifesta quando i livelli di carburante iniziano a scendere e quindi il recupero messo in atto nei confronti del figlio adulto è concepito per attivare quel dovere di lunga data di fare da genitore al proprio genitore, cosa che il figlio adulto ha fatto da tempo memorabile.

Accade spesso che il genitore narcisista abbia dato origine alla creazione di un figlio narcisista che a tempo debito diventa un figlio adulto narcisista. Questo individuo non evade dalle richieste del narcisista genitoriale. Ha comunque carburante da fornire e la maggior parte dei genitori narcisisti non sanno ciò che sono e quindi non riconoscono se stessi nel figlio adulto narcisista, di conseguenza l’interazione continuerà, spesso con conseguenze esplosive.

Quindi, il recupero genitoriale è una manipolazione usata frequentemente che è impiegata dal genitore narcisista allo scopo di esercitare il controllo sul figlio adulto e per l’ottenimento di prezioso carburante. Che aspetto hanno questi recuperi? Ce ne sono molti e qui vi sono solo una serie d’esempi.

Recuperi Genitoriali Benigni

1. Dare una festa per i successi del figlio d’oro;

2. Volere che il figlio d’oro mostri ciò che ha fatto o spieghi dell’ultima promozione, mostri i propri dipinti ecc.. a entrambi i genitori e a terze persone che sono state radunate;

3. Un barbecue improvvisato perché “è un delizioso giorno d’estate”.

4. Celebrare il compleanno del figlio d’oro;

5. Voler condividere buone notizie con il figlio d’oro;

6. Cercare consigli del figlio d’oro se è specialista in qualche settore – ad esempio consigli per investimenti.

7. Voler effettuare una presentazione del o per il figlio d’oro che metta il genitore narcisista in una buona luce per essere un affarista;

8. Individuare un problema e domandarsi se il figlio d’oro potrebbe avere il tempo per risolverlo al suo posto;

9. Individuare (o inventare) un problema familiare che coinvolge una triangolazione con un altro parente (di solito il capro-espiatorio) e cercare la mediazione del figlio d’oro per risolverlo;

10. Avere dei biglietti che avanzano (che non avanzano affatto ma sono stati appositamente comprati) che vorrebbero offrire al figlio d’oro;

11. Proporre una vacanza con il figlio d’oro.

Recuperi Maligni

1. Notare che il figlio adulto non è venuto a trovarlo e chiedere quando potrebbe succedere;

2. Triangolare il figlio adulto con il figlio d’oro sottolineando che il figlio d’oro è venuto a trovarlo più spesso;

3. Fingere una crisi – piove dal soffitto, il forno non funziona, i vicini sono troppo rumorosi e deve essere fatto immediatamente qualcosa;

4. Lamentarsi del fatto che nessuno viene a trovarlo;

5. Far notare quanto è malato;

6. Far notare difficoltà finanziarie;

7. Disapprovare amici o partner del figlio adulto

8. Sostenere di non poter mai vedere i nipotini;

9. Lamentarsi di essere usato solo come bambinaia per i nipotini;

10. Rimproverare il figlio adulto per qualche vizio immaginato – droga, alcol, gioco d’azzardo ecc.. basandosi sulla più labile delle prove ma dichiarando “mi sta solo a cuore la tua felicità”.

11. Presentarsi per il weekend senza avvisare e senza essere invitato;

12. Dichiarare quanto è sola e come “tuo padre non mi ascolta mai”.

13. Lamentarsi di non poter mai andare da nessuna parte;

14. Far finta di non capire il significato di una lettera e chiedere di venire ad aiutarlo;

15. Sabotare deliberatamente qualcosa e utilizzarlo come pretesto per richiedere immediato aiuto e assistenza;

16. Minacciare di togliere il figlio adulto dal proprio testamento a meno che non si sforzi un po’ di più;

17. Chiamare presto il giorno di Natale o per il suo compleanno per chiedere perché il figlio adulto non l’ha chiamato per augurargli Buon Natale o Buon Compleanno;

18. Fare spesso riferimento alla morte di gente che conosce e osservare che non starà su questa terra ancora a lungo e allora “Ti libererai di me, che è quello che vuoi davvero”.

19. Rinfacciare al figlio adulto tutto quello che ha fatto durante la sua infanzia “Ti ho pulito il sedere” sebbene in realtà abbia fatto il minimo come genitore;

20. Utilizzare frequentemente il sarcasmo “Ti ho chiamato per farti sapere che sono ancora viva perché dopo tutto in tre giorni non ti sei mai preoccupato di chiamarmi”.

Al figlio adulto non viene concesso di gestire la propria vita, di aspettarsi il costante supporto del proprio genitore ma, al contrario, deve essere a disposizione ogni volta che questi recuperi vengono messi in atto e deve rispondere immediatamente in modo che il carburante venga fornito senza discussioni o ritardi.

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Come Gestire un Genitore Narcisista

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR