FR David una volta dichiarò: «Le parole non mi vengono facilmente».
Non doveva appartenere al Club Narci perché noi amiamo le parole e le usiamo. Perché? Sono così facili da usare e così potenti. Usiamo parole per incantare, sedurre, stupire, divertire, suscitare, far male, ferire, sminuire, terrorizzare, scagliarci, scusarci, correggere, molestare, placare e recuperare.
In realtà le usiamo solo per una cosa.
Per controllare.
Le parole sono molto più attraenti dell’azione. Questo perché le parole si formano sulle nostre labbra in un istante, toccano i tuoi tratti empatici e narcisistici così prontamente da assicurarci di avvolgere i nostri tentacoli di controllo su di te. Le parole permettono il controllo. Le parole fanno raccogliere carburante. Le parole non costano nulla. Le parole svaniscono nell’etere. Le parole possono essere negate. Le parole possono essere distorte. Le parole possono essere costruite. Le parole possono essere perse. Le parole possono essere trovate.
Le parole ci vengono molto facilmente.
Ciò che viene dalla nostra bocca è un prodotto del nostro narcisismo, perfezionato ovviamente dalla nostra scuola. Fronteggia un Narcisista Inferiore e puoi aspettarti commenti diretti, vanterie esagerate, tirate piene di rabbia ed esagerazioni mastodontiche. Quelle parole emesse dall’Inferiore non vinceranno alcun Premio Booker, ma restano efficaci. Sono efficaci perché al pigro inferiore non costa nulla usarle e gli permettono di ottenere il controllo.
Se le parole provengono da un Narcisista di Medio-Rango, spaziano da Lunghe Spiegazioni Complicate, prosa grandiosa imitando alcuni poeti romantici, scuse ipocrite, giochi di pietà pieni di angoscia, sinfonie singhiozzanti in cerca di compassione e atteggiamento presuntuoso davanti al focolare dell’arroganza. I Medio-Rango possono essere abili con le parole, sciorinare deliziose insalate di parole, conducendoti nell’allegra giostra delle Conversazioni Circolari e fare un uso frequente della negabilità plausibile, con il “Non ho detto proprio così” o “non hai ricordato correttamente cosa ho detto” oppure “Spiegherei di nuovo, ma è abbastanza chiaro che non capisci cosa voglio dire”.
Quando il Superiore fa uscire la lingua di serpente, l’istinto sostanzialmente svanisce e se tu sei la rara vittima del Superiore ti ritroverai alla fine a ricevere dei commenti forensi calcolati, indagatori, in cui ogni parola è stata attentamente considerata per garantire il massimo impatto. Nulla viene sprecato, ogni parola conta e le frasi selvagge vedono la tua gola squarciata mentre noi stiamo ancora lì a sorriderti e tu lentamente inizi a renderti conto che sei morto cinque secondi fa, ma il tuo cervello sta semplicemente rimettendo al passo.
Naturalmente tutte e tre le scuole usano le parole nel contesto dell’Asterisco Condizionale del Narcisista e tutte e tre le scuole useranno le parole puramente per controllare perché non solo usarle richiede un così minimo sforzo, ma forniscono anche un ritorno fantastico con una spesa minima di sforzo e quella dose di sforzo rispetto al ritorno è fondamentale per i nostri comportamenti.
A volte mostriamo genialità nelle nostre parole. Spesso la nostra specie dimostra scemenza anche se potresti impiegare del tempo per accertare che è questo ciò che è stato appena sputato. Allo stesso modo spesso sono solo cazzate pure quelle sputate dal narcisista. Ancora una volta, potresti essere stato lento ad essertene reso conto, dato che il tuo pensiero emotivo offusca il tuo uso della logica. In qualche occasione sai che questo mucchio puzzolente di escrementi viene scaricato su di te ma non riesci a toglierti da lì, la tua mente annebbiata dal pensiero emotivo che lotta sotto il carico fumante che è stato depositato su di te. Invariabilmente, è solo dopo, con l’effetto purificante del Pensiero Logico, che pulirai lo sterco e vedrai il commento per quello che era, e ti lascerà incredulo, a scuotere la testa e sbalordito.
La nostra specie viene fuori con esempi scelti di assoluti coglioni, ma ovviamente il narcisista che lo pronuncia lo ritiene del tutto adatto ai fini di affermare il controllo e l’effetto nebuloso del pensiero emotivo assicura che il commento passi sopra al narcisista sul traguardo di controllo.
In questa occasione ci concentriamo sulle cazzate e il pavimento è aperto perché tu ci fornisca gli escrementi dorati che il tuo narcisista ha detto, scritto o scolpito su un albero vicino a casa tua. Buttiamo là quelle una o due frasi che contenevano un esempio scelto e sentiti libera di esprimerti su come ti sei sentito e su come hai reagito.
Il pavimento è tuo, basta guardare dove cammini…
Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR
