ERRORI DEL NO CONTACT – PENSARE CHE NON TI RECUPEREREMO

Un secondo errore comune che si verifica quando qualcuno mette in atto il No Contact è pensare che non ci sarà un recupero da parte nostra. Come ho spiegato, il recupero avviene in vari punti della dinamica tra narcisista e vittima. In questo caso, riguarda il recupero dopo la fuga o dopo il disimpegno.

Se ci sei sfuggito, affronterai quasi sempre il Grande Recupero Iniziale mentre scateniamo un frenetico tentativo di riportarti sotto il nostro controllo. Questo accadrà quando ce lo dici e anche una volta che ti rendi conto che hai intrapreso la tua fuga senza darci alcun preavviso di quello che stai facendo. (Puoi leggere di più su come reagiamo in tali casi in questo Bollettino Logico Gli Effetti Del No Contact Sul Narcisista) Se riesci a resistere al Grande Recupero Iniziale, di solito ti viene concesso un periodo di tregua mentre cerchiamo carburante dalle nostre Fonti supplementari (Secondarie e Terziarie) e cerchiamo di trovare una Fonte Primaria diversa.

Se sei stato sottoposto a disimpegno, ovviamente non c’è il Grande Recupero Iniziale. Abbiamo una nuova Fonte Primaria e ci concentriamo su quella persona, cancellandoti efficacemente dalle nostre menti. Puoi provare a contattarci, per ottenere risposte, per riconquistarci, per cercare di risolvere questioni incompiute, ma vieni respinto e ricevi recuperi maligni che ti fanno desistere.

Di conseguenza, nel caso della fuga, hai respinto il Grande Recupero Iniziale e segue il silenzio. Oppure, sei stato sottoposto a disimpegno e i tuoi tentativi di metterti in contatto con noi sono stati respinti e c’è silenzio da parte nostra. Metti in atto o mantieni il No Contact in corso e il fatto che tu non abbia sentito nulla da noi, nessun messaggio, nessuna telefonata, nessuno in giro che ti chiama per vederti, nessuna domanda da parte dei nostri amici o familiari ti fa pensare di aver superato la tempesta e che sia tutto finito.

Non è così.

Ritornerò su questo tra poco.

L’altro errore comune che le persone fanno nel pensare che non recupereremo è l’uso dell’espressione “scarto finale”. Ho notato che questa viene usata molte volte e non so da dove abbia avuto origine. Sembra che le persone pensino che sia una sorta di gesto plateale da parte nostra, poiché diciamo che “Questa volta è DAVVERO finita, e questa volta lo dico davvero” (anche se, non l’avevo detto anche l’ultima volta?)

Non esiste una cosa come lo Scarto Finale. Ho scritto in precedenza che la parola “Scarto” non è accurata, perché in realtà si tratta di un disimpegno. Nella nostra mente, la nostra relazione con te dura fino a che tu muori o noi moriamo. È per la vita, perché tu appartieni a noi. Sì, ti toglieremo dalle nostre menti in determinati momenti (quando ci godiamo il Periodo D’Oro con qualcun altro, quando mettiamo una Fonte Secondaria Intima sullo scaffale) ma questo non significa che sia finita.

Solo perché hai resistito allo sforzo prolungato del Grande Recupero Iniziale per riconquistarti non significa che abbiamo ricevuto il messaggio e ti lasceremo in pace. È una cessazione temporanea delle ostilità. Il nostro bisogno di carburante ci manderà altrove mentre daremo la caccia a una nuova Fonte Primaria, ma torneremo.

Hai un periodo di tregua durante il quale puoi costruire il tuo No Contact e riprenderti, ma non essere attirato dal pensare che quest’unico blitz di recupero sia la fine di tutto. Allo stesso modo, non pensare che, solo perché ti abbiamo detto che ti auguriamo di andare a farti fottere e morire o di scomparire dal pianeta, non torniamo più. Solo perché tu hai provato a parlare con noi ma ti abbiamo respinto non significa che questa sia la fine. Niente affatto.

Siamo bastian contrari, ipocriti e ci comportiamo in modo contraddittorio. Ciò è dovuto alla prospettiva narcisistica che adottiamo. Facciamo quello che il carburante ci richiede. Tutto è come il carburante impone di essere. Se a gennaio ti abbiamo fatto intendere che eri persona non grata, non significa che entro maggio non dichiareremo ancora il nostro amore per te.

Ciò che è accaduto prima è il passato e non abbiamo alcun senso di vergogna o riluttanza a tornare di nuovo da te. Non importa se una volta ti abbiamo messo da parte perché ci hai deluso. Quello era prima e questo è adesso. Adesso qualcun altro ci ha deluso, è stato dipinto di nero e questo implica che tu sei tornato nelle nostre grazie.

Ti sei riabilitato e ti vediamo attraverso l’ottica di essere di nuovo una “buona” persona, qualcuno che ci darà ciò di cui abbiamo bisogno. È irrilevante che tu ci abbia deluso in precedenza. Ciò che importa è che la nostra prospettiva ti faccia vedere come una buona fonte di carburante e lo vogliamo.

È comprensibile il motivo per cui potresti pensare che potremmo non recuperare; ciò può essere dovuto a uno dei seguenti motivi: –

  1. Siamo stati così spietati quando ci siamo disimpegnati da te;
  2. Ci hai esposto alle persone quando sei scappato;
  3. È trascorso un tempo significativo;
  4. Credi che ci sia stato uno “scarto finale”;
  5. Hai sentito dire che stiamo con un’altra persona;
  6. Tu stai con un’altra persona;
  7. Ci hai cacciato quando abbiamo tentato il Grande Recupero Iniziale.

Sebbene questi fattori possano influenzare la probabilità che si verifichi un recupero, non significheranno di per sé che non accadrà.

Di conseguenza, proprio per le circostanze e il passare del tempo, decidi che puoi tornare sui social media, puoi accettare richieste di amicizia da parte di sconosciuti, puoi andare in luoghi che evitavi da tempo, puoi parlare di nuovo liberamente di noi con i tuoi amici o anche con i nostri amici e così via. Questo è un comportamento pericoloso.

Non sto suggerendo che tu debba passare il resto della tua vita a guardarti alle spalle. Questo è insostenibile, ma non dovresti pensare che non ci sarà mai un recupero, perché se lo fai abbasserai istintivamente la guardia e così facendo causerai due cose:

  1. È molto più probabile che tu attivi un Attivatore di Recupero entrando nelle Sfere di Influenza; e
  2. Abbasserai la barra dei Criteri di Esecuzione di Recupero e aumenterai così le possibilità che avvenga un recupero.

Naturalmente puoi trovarti in una situazione ben migliore e quindi molto più capace di respingere il recupero quando avviene, ma resta il rischio, a causa della tua suscettibilità intrinseca alla nostra specie che, come ho spiegato nella Parte Uno di questa serie, farai in modo che l’esposizione a noi faccia salire il tuo Pensiero Emotivo e gli faccia prendere il sopravvento sul pensiero logico, il che significa che stai rischiando di essere gettato ancora una volta nel mare delle emozioni.

Se pensi che un recupero non avverrà mai, diventerai accomodante e perciò inizierai a fare proprio le cose che renderanno PIÙ probabile che avvenga un recupero. Quindi, ricordando sempre a te stesso che c’è un rischio (anche se molto piccolo) che si verifichi un recupero, continuerai a mantenere un grado di vigilanza che garantisce che questo rischio rimanga ridotto e non inizierai ad assumere comportamenti che ci incoraggiano.

Vedo che le persone affermano ripetutamente di sapere che il loro narcisista non le recupererà più. Scrivono che non accadrà e che sono al sicuro. L’unico modo in cui sei al sicuro da un recupero è se siamo morti.

Io ho recuperato alcune persone dopo una pausa di 12 anni. Lo farei dopo un periodo di tempo ancora più lungo se ci fosse un attivatore di Recupero e i criteri venissero soddisfatti. C’è carburante disponibile, e noi lo prenderemo per affermare la nostra superiorità e il controllo su di te. Ricorda, abbiamo fatto un investimento su di te tanto tempo fa, e vorremmo continuare a contarci. Il fatto che tu non ci senta da molto tempo è perché la nostra attenzione era altrove e il tuo No Contact si sta rivelando efficace, quindi anche se c’è un Attivatore di Recupero, i criteri non sono soddisfatti e quindi il recupero non avviene.

Se inizi a pensare che non ti recupereremo mai, diventerai compiacente e a quel punto corri un rischio maggiore che un recupero abbia effettivamente luogo.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR