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πŸ‘₯ COME IL NARCISISTA RIVOLTA UN TRATTO CONTRO DI TE

Il suono del mio cellulare mi aveva avvisato dell’arrivo di un messaggio. Non c’era nulla di strano in questo. Ne arrivano decine quotidianamente e si raggiunge il centinaio e oltre quando inizia la gloriosa seduzione di un nuovo obiettivo di prima scelta. Ho dato un’occhiata mezzo interessato al mio cellulare e ho visto un nome che ha attratto un maggior livello di interesse. È di Jane. Una ex. Una delle tante ex. Ho smesso ciΓ² che stavo facendo e raggiunto il mio cellulare ho aperto il messaggio

“Sarebbero 2 anni oggi, x”

È cresciuta una fiamma dentro di me per questa improvvisa offerta di carburante. Ancora meglio essendo non richiesta. Santo cielo, sarebbero stati due anni? Come vola il tempo. Il potere fluiva, generato da questo benvenuto pizzico di carburante. Cara Jane, sempre la migliore nel ricordarsi le date. Mi mandΓ² un biglietto e un regalo per celebrare un mese insieme. Ha danzato sul palo da pole-dance per commemorare un mese dalla prima volta che abbiamo fatto sesso (no il ballo sul palo e il regalo erano per date differenti, nel caso te lo stessi domandando. Dopotutto sono un gentiluomo). Mi ha mandato un biglietto per ricordarmi che erano tre mesi dal nostro primo bacio, un mese da quando ho passato la prima notte a casa sua, sei mesi da quando abbiamo posato gli occhi l’uno sull’altro. La chiamavo “La Cronista” per la sua abilitΓ  nel ricordare gli anniversari di certi momenti chiave della nostra relazione. All’inizio ero adeguatamente sorpreso dalla sua memoria e dal potere di richiamare alla mente ma poi ho realizzato che aveva assistenza. In una particolare occasione stavo dando una buona occhiata in casa sua mentre lei era fuori, aprendo cassetti, armadi e cosΓ¬ via al fine di apprendere di piΓΉ riguardo a questo seducente personalitΓ  che avevo sedotto e nel processo di questa pesca a strascico ho trovato un diario. Sulla parte posteriore aveva una lista di momenti chiave della nostra relazione con la data scritta di seguito. Primo appuntamento, primo bacio, prima volta che abbiamo fatto sesso, prima volta che abbiamo usato dei soprannomi, primo weekend fuori, primo “ti amo” e cosΓ¬ via. Ogni pietra miliare, dal banale al fondamentale era stata accuratamente scritta nella sua ordinata calligrafia (scriveva sempre con una penna stilografica Mont Blanc- qualcosa che mi piaceva finchΓ© un giorno dopo avermi accusato di aver dimenticato il compleanno di sua madre ho deciso di piegarle il pennino. Non lo avevo dimenticato. Non l’ho volutamente ricordato). Ogni momento, ogni occasione erano stati accuratamente dedicati nel retro di questo diario con accanto la data inserita. Ero impressionato mentre mi sedevo a leggerlo, sentivo il carburante della sua dedizione ed ammirazione riversarsi su di me. Lei non era lΓ¬ a farlo ma leggendo quelle voci ordinate sapevo solo quanto noi due significavamo per lei, solamente quanto fossi importante per lei e il carburante fluiva. Ricordo che stavo seduto sul suo letto stringendo il diario rilegato in pelle e realizzando che Jane stava incontrando le mie aspettative e che avevo speranze cosΓ¬ grandi per lei. Non ha mai dimenticato nulla. Naturalmente gli anniversari piΓΉ tradizionali – compleanno, Natale e via dicendo erano stati trasmessi e non solo per me, ma amici stretti, famiglia e perfino Matrinarcisarcato.

Ovviamente questa devozione servile verso la memoria di eventi non poteva rimanere inutilizzata da parte mia. Quando Γ¨ caduta in disgrazia e sono iniziate la sua denigrazione e svalutazione le avrei sempre inviato un promemoria scritto con inchiostro nero (usando una migliore penna stilografica Mont Blanc) su un pezzo increscapato di spessa carta bianca inserito in una piccola busta elegante. Avrei lasciato questi promemoria sul suo cuscino, sul sedile dell’auto, sotto il tergicristallo, nella sua borsa, sul suo pc e cosΓ¬ via.

– 1 settimana da quando ti ho parlato l’ultima volta –
– 2 mesi dal nostro primo litigio –
– 5 giorni da quando ti ho telefonato –
– Un mese da quando abbiamo fatto l’amore l’ultima volta –
– Tre mesi da quando ti ho portata da qualche parte –

Non avevo idea se il tempo fosse davvero corretto per alcuni di essi, era l’effetto che cercavo. Qualche volta mi avrebbe telefonato e chiesto perchΓ© l’avevo fatto. Se fosse stato durante il trattamento del silenzio non avrei detto nulla ma avrei ascoltato, permettendo al suo tono teso di nutrirmi. Altre volte l’avrei semplicemente fissata per poi ringhiare un insulto, facendole fare un salto e il suo sguardo impaurito mi avrebbe naturalmente fornito ulteriore carburante. In altre occasioni non avrebbe fatto in modo di contattarmi ma non aveva importanza perchΓ© Sapevo come avrebbe reagito poichΓ© stavo usando contro di lei la cosa che amava di piΓΉ fare come tenero gesto da parte sua a me nella nostra relazione. Amiamo prendere ciΓ² che Γ¨ meraviglioso e poi maltrattarlo, farlo arrugginire, distorcerlo e deformarlo in modo che assomigli totalmente a qualcos’altro e questo atto di profanazione Γ¨ effettivamente potente nel suo effetto.

Presto, ho accelerato il loro uso ad un certo punto consegnandoli quotidianamente sotto la sua porta.

– Un giorno da quando ho realizzato che ti odio –

– Due giorni da quando ho realizzato che ti odio –

– Tre giorni da quando ho realizzato che ti odio –

– Quattro giorni da quando ho realizzato che ti odio

– Cinque giorni da quando ho realizzato che ti odio –

– Sei giorni da quando ho realizzato che ti odio –

– Sette giorni da quando ho realizzato che ti odio –

– Otto giorni da quando ho realizzato che ti odio –

– Nove giorni da quando ho realizzato che ti odio –

– Dieci giorni da quando ho realizzato che ti odio –

– Non ti odio. Ti amo. –

Questa ultima nota era un recupero tregua notevolmente efficace che l’ha fatta chiamare immediatamente e ho risposto immediatamente e lei piangeva di sollievo riversando su di me con tale potenza, quel meraviglioso carburante. Ancora una volta usando l’ottimo strumento che utilizzava nella nostra relazione sono stato capace di piegarlo e piegare lei al mio volere.

Alla fine Γ¨ stata messa da parte, la nuova prospettiva di Andrea Γ¨ capitata sotto il mio sguardo e la cara Jane Γ¨ stata rimossa, senza che nemmeno le fosse concesso di essere un ricordo. Questo fino a quando Γ¨ arrivato il messaggio.

Una mossa stupida da parte sua entrare in contatto con me in questo modo ma avendo ricevuto il messaggio, sapevo che era inevitabile che l’avrebbe fatto e in effetti so che quando saranno 3 anni, 5 anni o 10 anni continuerΓ  a mandare questi promemoria. La sua memoria Γ¨ stata condizionata in questo modo. Nonostante il dolore che immancabilmente le causerΓ  il fatto di aver voluto che io sapessi che lei ricordava ancora. L’aggiunta di una singola “x” Γ¨ stato il semaforo verde che mi ha detto che il mio recupero successivo (ovviamente ce ne sarebbe stato uno) avrΓ  successo e che lei risponderΓ  ad esso. Pericoloso applicare quei baci. Lei Γ¨ entrata nella mia sfera di influenza. Non la volevo indietro, ero occupato con Andrea e con quella seduzione, ma questo promemoria mi ha detto che ci sarebbe stato del carburante che stava solo aspettando di essere raccolto. Tutto ciΓ² che dovevo decidere era come l’avrei fatto. Non c’era necessitΓ  di essere maligni a riguardo, un recupero successivo benigno avrebbe funzionato ma in quale forma e per quanto? Questo era ciΓ² che occupava la mia mente mentre ancora una volta ricordavo la dolce Jane e il suo carburante delizioso. CosΓ¬ gentile da parte sua ricordarmelo.

H.G. TUDOR

How The Narcissist Turns A Trait Against You

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