Sai già dal mio lavoro che il narcisista persegue quattro obiettivi in relazione agli apparecchi, cioè le vittime su cui prediamo: controllo, carburante, tratti caratteriali e benefici residui.
Questi sono gli Scopi Primari.
La stragrande maggioranza dei narcisisti, essendo inconsapevole, non si rende conto che è questo ciò che cerca.
I narcisisti consapevoli invece sanno bene cosa stanno cercando. Possono usare termini diversi da quelli che utilizzo io, ma sanno perché fanno ciò che fanno.
Tuttavia la maggior parte dei narcisisti non lo sa. Ed è per questo che il mio lavoro è così prezioso: ti fornisce una comprensione degli individui con cui hai a che fare, permettendoti di scoprire e capire perché si comportano nel modo in cui si comportano.
La chiave di tutto questo è controllarti.
E quando si tratta di controllare qualcuno, il modo più efficace è vincere la battaglia prima ancora che venga combattuta.
Questo principio è sempre stato valido nei conflitti militari.
Una parte fondamentale consiste nel distruggere la volontà del nemico.
Se riesci a spaventare il tuo avversario prima ancora che venga sparato un colpo, esiste la possibilità che si arrenda. In questo modo la vittoria è tua senza alcuno spargimento di sangue.
Non solo questo preserva le tue risorse militari, ma ti consente anche di affermare con orgoglio che la conquista è stata ottenuta senza alcuna perdita di vite dalla tua parte.
Per quanto riguarda l’opposizione, naturalmente alcuni potranno essere eliminati per mantenere il controllo su di loro, ma questa è un’altra questione.
Il punto è che spezzare il morale dell’avversario è assolutamente cruciale.
Ne ho parlato altre volte: nei conflitti fisici, quando viene eliminato il leader di un gruppo, molto spesso la volontà degli altri crolla e smettono di combattere perché hanno visto cadere il loro capo.
Questo è anche il motivo per cui gli ufficiali vengono presi di mira nei conflitti, perché ciò colpisce il morale, il comando e il controllo, rendendo un esercito molto meno efficace quando perde la propria leadership.
Assicurarsi che il morale dell’avversario venga indebolito, distrutto o annientato è fondamentale per permettere al narcisista di ottenere e mantenere il controllo.
Nel contesto della dinamica narcisistica, il morale corrisponde alla tua autostima.
Poiché il narcisista prospera sulla necessità di controllo, deve sempre sentirsi superiore a te.
Questo risultato viene ottenuto attaccando la tua percezione di te stesso attraverso una serie di manipolazioni.
Queste manipolazioni sono per lo più istintive nei narcisisti inconsapevoli, mentre sono calcolate e mirate quando hai a che fare con un narcisista consapevole.
L’obiettivo, che sia istintivo o calcolato, è distruggere la tua autostima.
Perché in questo modo diventi molto più facile da controllare.
Non solo smetterai di opporre resistenza al controllo, ma diventerai anche sempre più dipendente dal narcisista.
Questo significa che sarà più facile ottenere il tuo carburante, più semplice appropriarsi dei tuoi tratti caratteriali e che quei deliziosi benefici residui verranno offerti con grande facilità.
In sostanza, spezzando il tuo morale la battaglia è già vinta.
Distruggendo la tua autostima, vieni controllato e tutti gli altri Scopi Primari seguono automaticamente.
Per ottenere questo risultato, il narcisista utilizza critiche ripetute come parte della svalutazione.
All’inizio può essere sottile. Complimenti ambigui come:
«Sei piuttosto intelligente per essere una persona così emotiva».
Poi evolve in attacchi più diretti:
«Sei troppo sensibile».
«Non sei mai abbastanza».
«Sei sempre tu a creare problemi».
I tuoi successi verranno minimizzati, i tuoi difetti esagerati ed enfatizzati.
Verrai triangolata sfavorevolmente con altre persone.
Con il tempo, l’aspettativa è che tu inizi a interiorizzare questi messaggi, arrivando a credere di essere davvero difettosa o inadeguata.
Gli individui empatici, che costituiscono la preda principale del narcisista, spesso hanno già insicurezze e fragilità, e il narcisista semplicemente le sfrutta.
Questa erosione dell’autostima mira a creare un profondo senso di inferiorità, che può persistere anche molto tempo dopo la fine della relazione con il narcisista.
Il narcisista inoltre riscrive gli eventi per farti dubitare della tua memoria e del tuo giudizio.
Questo è il gaslighting di cui hai sentito parlare molte volte.
Frasi come:
«Questo non è mai successo».
«Te lo stai immaginando».
«Non è andata così».
diventano comuni.
Quando affronti il narcisista riguardo al suo comportamento, la posizione cambia.
C’è deviazione e spostamento di colpa.
Il problema diventi tu.
L’esposizione ripetuta a questo comportamento ti porta a mettere in dubbio le tue percezioni, generando insicurezza e dipendenza dalla versione dei fatti del narcisista.
È come guardarti in uno specchio deformante: inizi a credere che l’immagine distorta che il narcisista ti restituisce sia quella reale.
Il narcisista inoltre proietta su di te i propri comportamenti.
Se il narcisista ha problemi di intelligenza, dirà che sei tu stupida.
Se tradisce, accuserà te di tradire.
Tu diventi il colpevole.
Questo permette al narcisista di preservare la propria immagine mentre tu vieni riempita di vergogna.
Questo spostamento di colpa genera senso di colpa e autoaccusa, convincendoti di essere difettosa o indegna.
Esiste poi la dipendenza, di cui ho parlato separatamente.
Il ciclo di idealizzazione e svalutazione, con momenti di svalutazione alternati a brevi periodi di tregua o momenti in cui vieni ripresa dallo scaffale e poi rimessa sullo scaffale, ti mantiene agganciata.
Dopo la svalutazione, anche un piccolo momento di affetto sembra euforico.
Questo è semplicemente parte della dipendenza.
Chi non ha questa dipendenza è più incline a pensare che qualcosa non vada e ad andarsene.
Tu, invece, sei più incline a restare.
L’imprevedibilità erode la fiducia in te stessa, perché il tuo valore diventa condizionato dall’umore del narcisista.
Finisci per inseguire la sua approvazione, diminuendo il tuo senso di valore indipendente.
Questo ti rende ancora più facile da controllare.
Segue poi l’isolamento.
Il narcisista scoraggia amicizie, hobby o crescita professionale.
Frasi come:
«I tuoi amici non capiscono la nostra relazione».
«Non hai bisogno di quel lavoro, hai me».
Senza validazione esterna, la narrativa negativa del narcisista diventa dominante.
Inoltre chi potrebbe intervenire e farti notare i comportamenti sbagliati del narcisista ha meno possibilità di farlo.
Senza confronti esterni, arrivi a credere che quel comportamento sia normale.
È come un bambino che conosce il mondo solo attraverso ciò che gli dicono i genitori.
Tutto questo produce un profondo senso di indegnità e impotenza.
La tua autostima viene abbattuta, frantumata e talvolta distrutta attraverso queste tattiche.
Comprendere che la tua autostima viene presa di mira dal narcisismo per essere distrutta perché ciò ti rende più facile da controllare è fondamentale.
Ma non è tutto negativo.
Sapendo che è questo il bersaglio, puoi anche intraprendere i passi necessari per ricostruire la tua autostima.
Non è rapido, ma è possibile.
Il primo e più importante passo è riconoscere che hai a che fare con un narcisista e accettare che ciò che ti è successo è stato abuso e non è stata colpa tua.
La negazione di questi fattori è ciò su cui il narcisista fa affidamento.
La negazione inizialmente ti protegge, ma il riconoscimento è ciò che ti libera.
È fondamentale stabilire il regime di no contact, il più rapidamente possibile.
Significa che non subirai più abusi, che la dipendenza non verrà più alimentata e che il tuo pensiero emotivo diminuirà.
In questo modo creerai spazio e tempo per ricostruire la tua autostima.
Dovrai mettere in discussione le convinzioni negative che ti sono state imposte.
Ti è stato detto che sei difettosa: devi smontare queste convinzioni.
Attraverso validazioni alternative, comprendendo che non sei pazzo e capendo cosa ti è realmente accaduto.
Comprendere con chi avevi a che fare e perché quella persona ti ha trattato in quel modo permette una vera guarigione.
È importante trattarti con la stessa gentilezza che offriresti a un amico.
Quando emergono pensieri autocritici — spesso generati dal pensiero emotivo — devi applicare la logica per contrastarli.
Ricordati dei tuoi successi, delle tue qualità e ascolta le persone che ti sostengono.
Può essere utile scrivere un diario, rispondere con compassione e logica al dialogo interno negativo.
I narcisisti distruggono la fiducia nelle tue decisioni.
Devi ricostruirla, iniziando a prendere decisioni autonomamente.
Cose semplici: cosa mangiare, cosa indossare, con chi uscire, dove andare.
Annota le prove della tua competenza: come hai completato un compito, gestito una conversazione con calma, preso decisioni per la settimana.
Ricollegati agli hobby o alle abilità che avevi prima dell’abuso.
Questo ricostruisce la prova delle tue capacità.
Circondati di relazioni sane e validanti.
Ricostruisci amicizie o unisciti a gruppi dove sia presente empatia emotiva.
Può essere utile lavorare anche sulla regolazione del sistema nervoso: respirazione, yoga, camminate nella natura, mindfulness.
E soprattutto pazienza.
La tua autostima non tornerà in una notte.
Ma allontanandoti dal distruttore della tua autostima e dedicando tempo alla tua guarigione, creerai le condizioni migliori per recuperarla.
Ricorda però che il narcisista potrebbe tentare un recupero per ricominciare il processo di distruzione.
Per questo il no contact deve essere solido e devi ridurre il tuo pensiero emotivo, perché potrebbe sabotare i tuoi tentativi di ricostruire la tua autostima.
H.G. TUDOR – “How Narcissists Destroy Your Self-Esteem (And What You Can Do About It)” – Traduzione di PAOLA DE CARLI
