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πŸ‘€ COLORARE IL MIO PENSIERO

Uno dei miei dottori, lo chiamo Dottor E. (per comoditΓ ) mi ha chiesto qual Γ¨ il mio colore preferito. Ero illuminato dall’illuminarlo riguardo a questo. Gli ho spiegato che non Γ¨ il rosso; troppe persone amano il rosso e io non sono troppe persone. Sono molto lontano dall’essere questo. Ho proseguito spiegandogli che il rosa, essendo una tinta legata al rosso, Γ¨ altrettanto inadatta. Il Dr. E non era consapevole del fatto che il rosso fosse l’unico colore che ha un nome per ogni sfumatura.
Credo che il Dr.E non sappia tanto quanto dovrebbe. Ho scartato il giallo perchΓ© Γ¨ il colore della fragilitΓ  emotiva e non ho una sfumatura gialla. l’Arancione Γ¨ per i bambini. Marrone. Uh, il marrone Γ¨ l’oppressivo, grezzo colore del proletariato. La mia carnagione diventa sbattuta al solo pensiero di quel colore. Il Viola Γ¨ il colore preferito della mia ex moglie, quindi Γ¨ da scartare. Anche il Verde per la stessa ragione. l’Argento Γ¨ il colore del secondo classificato e quindi non Γ¨ applicabile a me.
A questo punto mi ha interrotto e mi ha detto che mi aveva chiesto del mio colore preferito, non la ragione per cui non amo certi colori. A questo commento idiota ho considerato di lasciar perdere. Stavo spiegando tutto questo per aiutarlo a comprendere la mia scelta. Ho velocizzato. Gli ho spiegato che il Nero Γ¨ accettabile perchΓ© assorbe gli altri colori. il Blu Γ¨ un colore che approvo, specialmente l’azzurro che Γ¨ nobile e regale. D’altra parte Γ¨ il Bianco il mio preferito. Mi ha chiesto perchΓ©. Gli ho spiegato che il bianco Γ¨ totalmente riflettente.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

Colouring my thinking

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