CINQUE RAGIONI PER CUI NON PUÒ FUNZIONARE CON IL NARCISISTA: LE 5 LANDE DESOLATE

Cinque motivi per cui non può funzionare

1. Nulla del periodo d’oro è reale

Sembra che ogni giorno sia estate, non è vero? Caldo e meraviglioso. Nessuna nuvola all’orizzonte, solo un cielo azzurro come il fiordaliso. Neanche un’ombra. Tutto è fantastico. Facciamo tutto insieme. Combaciamo su ogni livello immaginabile. Mi piace ciò che piace a te. Ridiamo delle stesse cose. Ci piacciono gli stessi libri e gli stessi film. So già cosa stai per dire.

Ci piace cucinare insieme, provare nuovi vini ed esplorare luoghi interessanti. Che sia foresta o schiuma marina, città o villaggio, a entrambi piace visitare questi posti e lo facciamo insieme. Siamo anime gemelle. Non voglio nessun’altra se non te. Hai finalmente incontrato la persona che hai desiderato per tutta la vita. Ancora non riesci a credere a quanto sei fortunata ad aver trovato qualcuno come me, qualcuno che si prende cura di te, che ti abbraccia, ti ama e ti sommerge di attenzioni, lodi e affetto.

Cosa faresti senza di me? Fai fatica persino a ricordare com’era la vita prima che io apparissi, scintillante e travolgente. Non vuoi che finisca mai, e permetti a questo effetto dorato di penetrare dentro di te, toccandoti in ogni parte. Ogni fibra del tuo essere è ricoperta dal mio tocco dorato.

Ma nulla di tutto questo è reale. Hai passato tutto il tempo a guardare uno specchio, avvolta in un’illusione. Io non sono mai stato nessuna di quelle cose. Ti ho solo mostrato ciò che volevi vedere, detto ciò che volevi sentire e fatto ciò che volevi vivere. Sono un truffatore, un ciarlatano e un impostore che traffica in amore falso e ruba il tuo amore vero. Non sono ciò che pensi, non lo sono mai stato e non lo sarò mai.

2. Nulla è mai abbastanza

Quanto  in fretta l’impero dorato e scintillante marcisce e arrugginisce, quelle torri lucenti di vetro e cromo si infrangono e crollano. Ciò che una volta sembrava destinato a durare mille millenni è precipitato giù. Ti affanni a destra e a sinistra, ti prendi cura di tutto, ti sfinisci in una confusione frenetica mentre cerchi di tenere insieme i pezzi. Non riesci ad accettare che stia accadendo davvero e fai tutto il possibile per fermare la caduta delle pietre e lo scheggiarsi del legno, ma è un compito impossibile. Non puoi impedire a quest’edificio di crollare più di quanto tu possa fermare la marea.

La manifestazione di questo impero che si sgretola, e dei tuoi sforzi disperati per ricostruirlo, si traduce in come cerchi e cerchi di compiacermi. Ogni giorno dai di più di te stessa, nel tentativo di salvare ciò che, erroneamente, credi essere “noi”. Erodi progressivamente la tua integrità nella speranza di rendermi felice, di fare tutto ciò che serve per far tornare le cose come prima.

Ogni volta che pensi di esserci riuscita, l’asticella si alza ancora, e poi ancora. Tu continui a dare, e io continuo a prendere. Ciò che funzionava la settimana scorsa ora viene disprezzato. Quello che un mese fa mi faceva dirti che ti amavo, ora mi irrita. Non voglio più stare con te, né essere toccato da te.

Non importa quanto tu lavori, cucini, pulisca, tenga in ordine o ti prenda cura. Non importa quanto impegno tu ci metta nel mantenerti in forma, vestirti in modo attraente o mostrarti interessata alla mia giornata: ricevi solo smorfie, disprezzo e insulti. Non ti arrendi, non ancora, ma non ti rendi conto che stai cercando di colmare un vuoto che non potrà mai essere riempito.

3. Niente ferma il gioco

Le lacrime nei tuoi occhi non attenueranno la crudeltà. Quelle lacrime lucide e silenziose che scivolano sulle tue guance non sono altro che sangue per lo squalo in agguato. Un semaforo verde per continuare con l’umiliazione e la cattiveria più spietata, con l’unico scopo di provocare ancora più emozione da parte tua. Oggi è la giornata del silenzio. La mia spalla è fredda e brutale mentre tu cerchi disperatamente di capire cosa c’è che non va, che cosa hai fatto. Domani torneranno i sorrisi, anche se non saprai spiegarti cosa sia cambiato, ma al calar del sole ti ritroverai a camminare verso un letto freddo e vuoto, mentre io sarò sparito di nuovo.

Mi siedo sulla mia sedia, apparentemente perso nel vuoto, ma nella mia mente sto sfogliando la mia Cassetta degli Attrezzi del Diavolo mentre valuto la prossima mossa. Dispongo i pezzi: tu, i miei amici, la mia famiglia, i tuoi amici, i vicini di casa e perfino l’uomo della paninoteca. Tutti voi siete pedine sulla mia scacchiera gigante, mentre io decido dove dovreste andare. Tu provi a imparare le regole, a rimanere nei limiti, a evitare le trasgressioni… ma questi giochi si giocano con una sola regola: non ci sono regole.

Mi compiaccio della mia arte strategica, mentre ogni giorno metto in atto una nuova macchinazione contro di te. Questi giochi ti faranno a pezzi, e tu non potrai mai sperare di vincere.

4. Niente è più importante del carburante

Tutto ruota attorno all’ottenimento del carburante, da te, da lui e da lei. È una ricerca incessante del mio nutrimento vitale, che mi spinge a essere sempre a caccia. Inquieto fino a quando non ne trovo a sufficienza, e già intento a pianificare la prossima mossa: questo bisogno viene prima di ogni altra cosa. Gli impegni saltano, gli appuntamenti vengono rimandati, i compleanni rovinati, gli anniversari dimenticati: tutto in nome dell’acquisizione di carburante.

I tuoi bisogni vengono sistematicamente messi in secondo piano rispetto ai miei, perché il carburante è tutto. Non ho responsabilità, tranne una: procurarmi carburante. E così figli, lavoro, soldi, salute e armonia vengono lasciati sul ciglio della strada, trascurati e abbandonati, per permettermi di inseguire l’unica cosa che conti davvero per me. Farò qualsiasi cosa, dirò qualsiasi cosa, sarò chiunque pur di ottenere quel carburante. Il carburante mi spinge a ferirti, mi spinge a sedurre la tua migliore amica, mi spinge a licenziare il bravo ragazzo in ufficio, mi spinge a rubare la scena a ogni ritrovo. Il carburante è tutto.

5. Niente cambierà mai

Ci sono alcuni della mia specie che non sanno cosa sono, e ogni tentativo di attribuire loro la consapevolezza verrà respinto con la stessa rapidità e istinto con cui si ritrae la mano da una fiamma. Non sanno cosa sono, ma sanno che tu sei il nemico, che cerchi di imporre un cambiamento dove non è necessario, come parte del tuo tentativo di controllarli e punirli, quando loro, dal loro punto di vista, non hanno fatto nulla di male. Il cambiamento non è necessario, e con loro non avverrà mai.

Quelli tra noi che sanno perfettamente cosa stanno facendo non vedono alcun motivo per cambiare. Siamo conquistatori, pionieri, leader, übermensch. Siamo esseri supremi e abbiamo sempre ragione. Sei tu che devi cambiare, che devi adattarti al mio nuovo ordine mondiale. Io sono superiore a te. Questo sistema funziona per me, quindi perché dovrei cambiare? Non sono io a dover cambiare, sono colui che decide, non colui su cui si decide. Io domino. Non sono dominato. È così che stanno le cose e così sarà sempre. Fattene una ragione. Non cambierò e non posso cambiare. So cosa sono, ma scelgo di esserlo, perché mai dovrei fare altrimenti, quando sono così trionfante e brillante?

Niente cambierà mai.

Del resto, non sopportiamo il cambiamento.

H.G. TUDOR – “5 Reasons It Cannot Work With The Narcissist : The 5 Howling Wildernesses” – Traduzione di PAOLA DE CARLI