ANCORA MEGLIO DELLA REALTÀ

Molti della nostra specie, lo ammetto, non tutti, si sforzano di essere i migliori. Noi vogliamo essere i migliori agli occhi di tutti e questo è molto importante per noi. Dobbiamo essere persino meglio della realtà per raggiungere i nostri molteplici obiettivi.

Per noi, essere il numero uno è tutto. Dobbiamo vincere. Raggiungere il successo è parte integrante delle nostre esigenze e della nostra prospettiva. Ci sono numerosi modi in cui lo facciamo per raggiungere questo successo, e questi metodi non sono limitati solo alla nostra specie.

A volte si tratta di essere i primi. Non arrivare primi ma essere i primi ad agire, ad esempio, essere i primo a sedurti nel modo in cui abbiamo fatto noi, i primi a stupirti e ad avvicinarti. La prima persona a trattarti in quel modo. I primi a dire certe cose, a portarti in certi posti, i primi a farti sentire nel modo in cui ti senti, e questo a volte garantirà la vittoria.

Altre volte si tratta di essere i più intelligenti e certamente quelli della nostra organizzazione che provengono dal quadro cerebrale sono pieni di magnificenza intellettuale. Le nostre menti affilate come rasoi ci aiutano a progettare, complottare e pianificare in modo che ciò che vogliamo venga raggiunto attraverso questo accurato uso della nostra energia cerebrale.

Il più delle volte, tuttavia, otteniamo questo successo imbrogliando. Imbrogliamo identificando coloro a cui vorremmo assomigliare, quelle persone che consideriamo come compagni naturali per persone dinamiche e intraprendenti come noi. Quei leader, pionieri e realizzatori sono i nostri compagni di letto naturali e ci prefiggiamo di ingraziarceli.

Usando il nostro fascino e il nostro magnetismo ci insinuiamo nelle loro cerchie e una volta lì rubiamo certe caratteristiche che consideriamo desiderabili e le usiamo come parte del nostro costrutto che mostriamo al mondo in generale. Di conseguenza, i successi di sportivi, artisti, scrittori, industriali, finanzieri, professionisti e così via diventano i nostri successi. I tratti che mostrano di eccellenza, successo e brillantezza vengono copiati e aggiunti al nostro costrutto, in modo da rappresentarli agli altri.

Non lo facciamo solo con le popstar, i capitani d’industria e i matematici, ma anche con voi. Ora, tu potresti benissimo essere il gestore di un fondo d’investimento di successo, un campione di equitazione o un noto conduttore radiofonico, se così fosse tanto meglio, ma anche se non appartieni alla categoria dei grandi e dei buoni, hai comunque uno scopo per noi.

Tralasciando la necessità di carburante, che naturalmente è la ragione principale per cui ci impegniamo con te in particolare come nostra fonte primaria, hai anche un utilissimo scopo nel rifornirci di tratti. Potrebbe non essere per i trofei ripetuti che hai vinto giocando a hockey o a calcio, ma i tuoi risultati emotivi sono molto apprezzati dalla nostra specie.

Come ho detto sopra, per assicurarci la vittoria, cercheremo di essere i primi, di essere i più intelligenti o, in definitiva, di imbrogliare. Abbiamo sempre una fonte primaria di carburante attaccata a noi (tranne nelle circostanze più disperate) e questo implica che ci sia sempre qualcuno a cui possiamo rubare i tratti emotivi. Noi non siamo in grado di provare molte di queste emozioni, ma vogliamo essere in grado di replicarle.

Nessuno meglio di un individuo che proviene dalla famiglia degli empatici può aiutarci in questo prezioso compito. In sintonia con il mondo e i sentimenti di chi ti circonda, tu sei in grado di provare una vasta gamma di emozioni e anche in misura maggiore. Questo è affascinante per la nostra specie e ti osserveremo mentre manifesti queste emozioni in modo da poterle studiarle, riprodurre e utilizzare per i nostri scopi.

Ci stai in effetti addestrando mostrandoci come queste espressioni emotive suonano e appaiono. Il movimento degli occhi, l’impostazione della mascella, l’arricciamento delle labbra, il dilatarsi delle narici, l’inarcamento delle sopracciglia, l’abbassamento del tono, i gesti espansivi delle braccia, mille e mille combinazioni diverse per trasmettere una vasta gamma di emozioni, e noi siamo studenti molto diligenti. Tu ce le mostri. Sono soprattutto quelle che emanano dalla gamma positiva dello spettro su cui ci basiamo, espressioni di felicità, gioia, estasi, amore, compassione, cura e gentilezza.

Mostraci senso di colpa, rimorso e rimpianti. Mostraci gioia, meraviglia e calore e accetteremo di buon grado di comporre queste caratteristiche. Non sempre ci riusciamo subito, ma impariamo in fretta perché rubiamo questi tratti emozionali e li aggiungiamo alla nostra gamma di maschere. Non ci riusciamo mai in modo continuo come te, spesso c’è un ritardo, è solo molto breve e bisogna osservare, ma c’è, garantito. Un ritardo mentre studiamo quale espressione adottare, quale emozione fingere e poi la elaboriamo, impostiamo la nostra espressione di conseguenza e procediamo.

Questi tratti emozionali provengono da te, la nostra fonte primaria empatica. Mentre i segni distintivi dell’apparente successo e dei risultati potrebbero essere rubati a quelle persone con cui siamo socialmente allineati, il furto emozionale verrà da te perché sei una fonte di emozioni e questo è, naturalmente, il motivo per cui sei stata scelta.

Questo imbroglio nella rappresentazione delle emozioni ci consente quindi di apparire più simili a te e alle altre persone. Ci garantisce l’accesso a ulteriori obiettivi. Ci consente di muoverci tra di voi con maggiore facilità, individuando potenziali vittime e attingendo carburante mentre dimostriamo di essere come tutti gli altri. Solo più speciali. È un chiaro inganno, ma necessario per consentirci di vincere.

Questo imbroglio per assicurarci la vittoria non termina con questa rapina emotiva. Continua in tutto ciò che facciamo. Non siamo particolarmente pazienti. C’è un bisogno impellente di carburante. C’è il desiderio di intrappolare te, lui e lei, allineando tutte le varie fonti di carburante. Le vogliamo al loro posto, rapide, precise e funzionanti.

Tu ti prendi il tuo tempo per sviluppare le relazioni. Un’esposizione ripetuta attraverso posizioni di interesse reciproco e il naturale deflusso del tempo ti consentono di sviluppare amicizie, legami familiari, rapporti di lavoro e legami sentimentali. La velocità con cui questi processi si evolvono varia da persona a persona e in base al tipo di relazione, ma di sicuro c’è da dire che sono sempre in ritardo rispetto al ritmo in cui operiamo noi.

Noi ci innamoriamo dopo due appuntamenti. Siamo i migliori amici di una persona che abbiamo incontrato solo la settimana scorsa. Il nostro gruppo di lavoro è il migliore in assoluto anche se si è formato solo un mese fa. A noi non importa perché la nostra percezione del tempo è diversa dalla tua. Ci muoviamo ad un ritmo molto più veloce e quindi tutto deve accadere in un breve lasso di tempo per consentirci di avere successo.

Per accelerare la cementazione di queste varie relazioni, dobbiamo imbrogliare. Imbrogliamo fingendo di amarti più di qualsiasi altra cosa il mondo abbia mai conosciuto. Imbrogliamo scoprendo molte cose su di te e fingendo che ci sia una connessione spirituale tra te e me.

Imbrogliamo corrompendoti con lusinghe, complimenti, regali e passione costruita. Spingiamo la relazione – che sia intima, di amicizia o di lavoro – a un ritmo frenetico, ma a te sembra semplicemente eccitante e mozzafiato, quindi non c’è alcun senso di allarme.

Imbrogliamo perché non possiamo (e in effetti non sappiamo come) permettere a una relazione di evolversi a un ritmo naturale in modo omogeneo. Deve essere forzata, accelerata, manipolata. Le nostre relazioni si formano completamente dalla vasca di deposizione, non nascono e poi crescono e si sviluppano.

Questo ci consente di creare la nostra cricca di sostenitori, i nostri fedeli luogotenenti e la nostra facciata in un battibaleno, in modo che il flusso di carburante entri in funzione e sia abbondante, e quindi vinciamo.

Appariamo popolari, vincenti e magnetici mentre imbrogliamo per raccogliere tratti da tutti gli altri e creare relazioni preconfezionate (almeno nella nostra mente) per assicurarci quella vittoria così importante.

Sì, a volte siamo primi in quello che facciamo. Ci sono molti di noi che sono certamente intelligenti e impiegano le nostre considerevoli menti per raggiungere grandi cose, ma è senza dubbio un fatto sempre presente tra la nostra specie che, per assicurarci la vittoria e assicurarci di essere ancora meglio della realtà per te e per tutti gli altri, imbrogliamo.

Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR