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πŸ“° AL CONTRARIO

“Al contrario”, continuΓ² PancoPinco “se cosΓ¬ fosse, potrebbe essere; e se dovesse essere, sarebbe; ma dato che non Γ©, non sarebbe. Questa Γ¨ logica.”

Ha perfettamente senso per me ma immagino che non ce l’abbia per te. Benvenuta nella logica del mio mondo. Quell’inclinazione che mostriamo io e la mia specie nel dirti che il nero Γ¨ bianco e nel caso in cui tu eventualmente fossi d’accordo (e tu lo farai non importa quanto ridicolo possa apparire) nel dirti che Γ¨ stato nero da sempre. O arancione. O azzurro.

La nostra abilità nel contrariare può essere annoverata tra le tecniche manipolative più confondenti, irritanti ed esaurenti che possediamo. Beh, giudicando dalle tue reazioni quando la tiriamo fuori. In tutta onestà, viene usata così spesso che potrebbe essere una reazione di default. Non importa cosa dici, noi adotteremo automaticamente una posizione contraria perfino se questa posizione opposta ti risultasse indifendibile e fosse uno schiaffo in faccia alla logica. Troviamo sempre un modo per indebolire, negare, sviare ciò che ci stai dicendo, in modo particolare se stai provando a metterci in cattiva luce, dimostrare che siamo in errore o ci stai sfidando in qualche modo. Non possiamo sopportare che accadano queste cose. Abbiamo una serie di frasi standard che utilizziamo in linea con questa abilità.

“PerchΓ© devi sempre essere cosΓ¬ esagerata?”

“No, non l’ho mai fatto.”

“Stai reagendo in modo eccessivo. Ancora.”

“Ti accorgerai di essere stata permalosa, non l’ho detto nel senso in cui tu l’hai interpretato.”

“La prendi sempre nel modo sbagliato.”

“Non ho detto questo.”

“La memoria ti gioca dei brutti scherzi”

“Sono invenzioni tue/sue/del mondo”

“Se dici cosΓ¬ devi aver capito male”

“Non l’ho mai fatto”

“Devi sempre fare qualche scenata, non Γ¨ vero?”

Alcune di esse ti suonano familiari? La nostra capacitΓ  di presentare le prove di qualcosa e poi l’attimo dopo negare l’esistenza di quella prova Γ¨ sconcertante. Rifiuteremo ciΓ² che stai dicendo, negheremo di aver mai detto qualcosa (perfino se in realtΓ  l’abbiamo detta dieci minuti fa) e rigireremo la nostra posizione cosΓ¬ tante volte che sembrerΓ  che ci siamo trasformati in un cavatappi.

PerchΓ© facciamo questo? È utile a tre scopi. Il primo Γ¨ perchΓ© non abbiamo mai torto quindi non deve essere mai mostrato che sbagliamo. Sembri essere particolarmente affascinata dal provare a dimostrarci che sbagliamo in ciΓ² che diciamo o facciamo. Questo non ha senso. Noi non possiamo sbagliare e devi accettarlo. Contraddire ci permette di accertarci di avere sempre ragione e che tu abbia sempre torto. È totalmente logico per noi. Se per te non lo Γ¨ allora Γ¨ un problema tuo. Tu hai voluto venire nel nostro mondo quindi ora devi accettarne le regole. Non provare ad argomentare che non sei d’accordo. Quando tu abbracci la nostra illusione acconsenti a questo stato di cose. Non provare a negare che sia cosΓ¬ in caso contrario semplicemente ti offriremo qualche altra obiezione.

La seconda ragione per cui facciamo cosΓ¬ Γ¨ che ti dobbiamo tenere in uno stato di confusione. Questo significa che essendo tu una creatura di logica e ordine proverai a dare un senso alla nostra obiezione il che serve unicamente a confonderti la testa. D’altra parte, non puoi fare a meno di mostrarci che sbagliamo. Non sopporti che noi non siamo in grado di vedere la puntualizzazione che stai facendo. È proprio questo il punto. Tu ora sei soggetta alle nostre regole e la logica, la ragione e il senso hanno lasciato questa cittΓ  da molte lune ormai. Questa confusione ti lascia suscettibile ad altre manipolazioni, esaurisce la tua resistenza e ti rende piΓΉ difficile scappare dal nostro controllo.

La terza ragione è nelle profondità della nostra linfa vitale, sì il carburante. La tua evidente frustrazione, le imprecazioni e la disperazione mentre provi a farci vedere che sbagliamo ci procura deliziose cucchiaiate di energia. Ti strappi i capelli, continui a ripetere, alzi la voce e crolli singhiozzando in preda alla frustrazione. Per noi è tutto buon carburante. Non importa se tu argomenti il punto con la precisione forense del miglior avvocato penalista, rigireremo le parole in modo che raggiungano ciò che vogliamo e non quello che vuoi tu. Seguendo ciò che dice lo scrittore fantastico Lewis Carroll ti lascio con con le parole di Humpty Dumpty, che era chiaramente un pioniere della nostra tipologia.

“Quando uso una parola significa solo ciΓ² che decido che significhi”.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

Contrariwise

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