Per aiutarti a comprendere il narcisismo del narcisista e l’interazione tra narcisisti e altre persone, io divido le persone in quattro gruppi: questo favorisce la comprensione.
Il primo gruppo è quello dei narcisisti, il mio gruppo. Noi non abbiamo empatia emotiva, alcuni di noi sono in grado di esibire empatia cognitiva, o falsa empatia. Siamo manipolatori: per molti narcisisti ciò è istintivo e neanche se ne rendono conto; per un gruppo molto più raro, invece, si tratta di manipolazioni fredde, calcolate, machiavelliche.
Non abbiamo tratti empatici, anche se possiamo fingere di averne, e ovviamente possediamo forti tratti narcisistici. Le sotto-scuole vanno dal lurido Inferiore Minore fino al vostro glorioso narratore, l’Ultra, e se desideri comprendere di più sulle sotto-scuole e anche sui quadri, che sono Somatico, Vittima, Élite e Cerebrale, non puoi fare di meglio che cercare i termini pertinenti tra i miei Bollettini Logici e accedere a conoscereilnarcisista.com per i dettagli (li trovi nella descrizione) per goderti le eccellenti Cazziate, così da comprendere meglio caratteristiche e comportamenti delle varie sotto-scuole e dei quadri.
Ecco, questo è il gruppo dei Narcisisti.
Abbiamo poi anche il gruppo Narcisistico: queste sono persone che non sono narcisisti, ma hanno forti tratti narcisistici e pochi tratti empatici; hanno anche un’empatia emotiva limitata. Possono essere manipolatori e sono consapevoli di esserlo.
Abbiamo poi il gruppo più grande: i Normali. Questi individui possiedono empatia emotiva, e ne hanno in misura considerevole, sebbene per un numero più ristretto di persone. Questo gruppo ha sia tratti narcisistici sia tratti empatici, ma generalmente bassi su entrambe le scale. Si orientano più verso il lato narcisistico o verso quello empatico a seconda di dove si collocano nello spettro della normalità.
E infine abbiamo l’ultimo gruppo: gli Empatici. Gli empatici sono coloro che hanno la dipendenza dal narcisista, come spiegato meglio in La Dipendenza Triplo Pacchetto. Io ho suddiviso gli empatici in scuole e quadri. I quadri sono Martire, Salvatore, Portatore, Geyser e Magnetico, e per quanto riguarda le scuole ci sono: la più numerosa, la Standard, poi Codipendente, Super e Contagioso. Anche su queste scuole e quadri trovi molto altro nei miei lavori, così puoi imparare molto di più su questi comportamenti, oltre al materiale aggiuntivo su conoscereilnarcisista.com.
Le varie scuole dell’empatico hanno tratti differenti per quanto riguarda il modo in cui si comportano verso gli altri e, in particolare, verso il narcisista. Gli empatici Standard, per esempio, hanno empatia emotiva per una vasta gamma di persone e si comportano in modo discreto, tranquillo e dimesso. I loro comportamenti sono perlopiù guidati dall’istinto: non devono pensare a esercitare la loro empatia emotiva, accade e basta, ma prendono anche in considerazione la posizione degli altri attraverso quella che è chiamata empatia emotiva di salvaguardia.
L’Empatico Contagioso, brevemente, è un individuo che percepisce i sentimenti e le emozioni degli altri: una forma molto affinata di empatia emotiva, ma che si muove con una bussola morale simile a quella dell’Empatico Standard – semplicemente sente di più.
Il Codipendente è colui che trova validazione legandosi al narcisista, trovando sotto la sua ala, o il suo ombrello, una ragione di esistere. Spiego in dettaglio i comportamenti e la creazione dell’Empatico Codipendente nel mio libro Incatenato.
Infine, c’è il Super Empatico. Il Super Empatico non è, come molti credono, una sorta di super ninja che prende a metaforiche o letterali bastonate i narcisisti, un super essere che piomba dall’alto per rendere la vita del narcisista un inferno; per niente. Il Super Empatico è più che altro un individuo difensivo, che traccia una linea nella sabbia oltre la quale non tollera più abusi o cattivi comportamenti da parte del narcisista. Reagisce più precocemente all’abuso per difendersi, ed è più una difesa resiliente che un attacco.
Ed è qui che si commette un errore notevole. Avrai visto nei commenti, e io stesso lo noto occasionalmente nelle email e in altri forum, persone che si presentano dicendo:
«HG, io sono l’Empatico Super Ninja Ultra Heyoka!» e io penso: «No, non lo sei.»
Prima di tutto, chiunque vada in giro proclamando di essere un individuo del genere si sbaglia, perché non è così che si comporta un empatico. Certo, se qualcuno ti chiede: «Che tipo di empatico credi di essere?», puoi rispondere, e in certi casi, se hai fatto l’Empath Detector e ti chiedono, puoi dire: «Ho fatto il test e il risultato è che sono per la maggior parte Super Empatico o Codipendente», mostrando anche un’importante componente minoritaria di Contagioso e un elemento Standard significativo. Ma chi viene a dichiarare: «Io sono l’Empatico Heyoka» semplicemente si sbaglia.
Si sbaglia per due motivi. Primo: non esiste un Empatico Heyoka. In pratica, l’Heyoka è stato appropriato dalla cultura Sioux e trasformato in qualcos’altro.
L’Heyoka era considerato un clown sacro nella cultura Sioux delle grandi pianure nordamericane. Il codice dell’Heyoka era visto come contrarian, giullare, satirista, qualcuno che parla, si muove e reagisce in maniera opposta a chi lo circonda. Riconosciuti dalla comunità, assumono un ruolo cerimoniale; si dice abbiano visioni degli spiriti del tuono dell’Ovest. Il medicine man Lakota Black Elk si descrisse come Heyoka, avendo avuto da bambino la visione degli spiriti del tuono.
L’Heyoka è visto come inverso, al contrario, e questo si manifesta nel fare cose al rovescio o in modo anticonvenzionale: cavalcare un cavallo al contrario, indossare vestiti al rovescio, parlare una lingua invertita. Se il cibo scarseggia, un Heyoka può lamentarsi di essere pieno; durante un’ondata di caldo torrido, può rabbrividire e coprirsi con una coperta pesante; quando invece gela, può andare in giro nudo lamentandosi del caldo. Un esempio famoso è il clown sacro chiamato The Straighten Outer, che girava con un martello per raddrizzare tutto ciò che era curvo: scodelle, uova, ruote di carri.
Che cosa ha a che fare tutto ciò con l’empatia emotiva? Niente. Un Heyoka attira attenzione su di sé, si comporta in modo anticonvenzionale, scomodo, difficile – questi non sono tratti empatici. L’Heyoka funziona come specchio e maestro: usa comportamenti estremi per far riflettere gli altri su dubbi, paure, odi, debolezze. Ha il potere di guarire il dolore emotivo attraverso l’esperienza della vergogna. Porta risate in situazioni di disperazione, provoca paura e caos quando le persone si sentono troppo sicure. Infrange tabù culturali e così critica le consuetudini, aiutando paradossalmente a definire i confini sociali.
Alcuni di questi comportamenti mostrano tratti che ricordano l’empatia, come alleviare il dolore emotivo o sostenere con compassione. Ma questo non li rende empatici. L’Heyoka non è un empatico: è qualcos’altro, con alcuni tratti empatici, ma non è un empatico. Piuttosto, è una derivazione del normale con particolari talenti.
Ciò che è accaduto è che alcuni individui hanno preso il concetto di Heyoka e l’hanno trasformato in un tipo di empatico, ed è sbagliato. I comportamenti dell’Heyoka non coincidono con quelli dell’empatico, punto.
Chi ha inventato questa idea? Originariamente, tutto deriva dal comportamento di un narcisista inconsapevole. Un narcisista inconsapevole crede che il suo comportamento contrarian, la sua mancanza di confini, il suo senso di diritto, le sue fantasie di potere speciale, la sua grandiosità – tutto questo – significhi essere un empatico speciale. In realtà sono solo tratti narcisistici.
Così è nato l’Empatico Heyoka: appropriazione indebita di un concetto dei nativi americani, corrotto in qualcos’altro, come il narcisista corrompe l’amore trasformandolo in bombardamento amoroso.
Oggi, altri narcisisti inconsapevoli di Medio-Rango hanno abbracciato questo concetto: «Sì, io sono un Empatico Heyoka, guardatemi». Ma i loro comportamenti non corrispondono a quelli dell’empatico, bensì a quelli di un narcisista inconsapevole Medio-Rango.
Pertanto, l’Empatico Heyoka non esiste. L’Heyoka sì, ma non è un empatico. È un individuo con alcuni tratti empatici, non un empatico. Il concetto è stato corrotto dalla grandiosità, dal pensiero magico e dall’auto-accecamento dei narcisisti di Medio-Rango inconsapevoli, ed è stato poi adottato da altri, sia ematici confusi sia, più spesso, altri narcisisti inconsapevoli attratti dal senso di specialità e poteri magici associati a questa costruzione.
L’Empatico Heyoka semplicemente non esiste.
H.G. TUDOR – “The Heyoka Empath” – Traduzione di PAOLA DE CARLI
