1. Mi dispiace di essere sparito.
Probabilmente hai detto qualcosa che non mi è piaciuto, o forse non hai detto nulla del tutto, ma hai fatto qualcosa che mi ha criticato e io ho voluto punirti, così sono sparito. Non ti dirò cosa ho fatto mentre ero via, ma ho pensato a te solo quando guardavo i tuoi messaggi supplicanti e le chiamate perse. Per il resto del tempo, l’ho passato con la tua predecessora, con cui volevo stare perché, beh, lei non mi aveva criticato. Naturalmente lei ha rovinato tutto ed è per questo che sono tornato da te fingendo di essere dispiaciuto. Ho di nuovo bisogno del tuo carburante, e quindi eccomi qui con il mio falso pentimento.
2. Mi dispiace di non averti ascoltato.
Non ti ho ascoltato perché non hai mai niente di importante da dire. Mai. Non in confronto a me. Dovresti ascoltare di più me, perché non mi piace quando non lo fai. Anzi, lo odio. In realtà raramente sento le parole che dici, stai solo sprecando fiato. Sono troppo concentrato sull’emozione che stai vomitando, il tuo dolore, la tua frustrazione, la tua rabbia e il tuo odio. È quello che voglio sentire. È quello che mi dà il carburante di cui ho bisogno. Fingerò che ti ascolterò in futuro così mi fornirai un po’ di carburante positivo per un po’, e poi tornerò a diventare sordo a quello che hai da dire.
3. Mi dispiace di averti picchiato.
Mi hai costretto a farlo perché non fai ciò che voglio e non mi dai ciò di cui ho bisogno. Sono diviso tra il bisogno che ho di te e il disgusto per il fatto di essere legato a qualcuno di così patetico come te, quando io sono così brillante. Mi preoccupa che quello che ho fatto possa essere scoperto da altri e di conseguenza la facciata che ho creato e mantenuto per tutti al di fuori di queste quattro mura possa essere danneggiata. Mi preoccupa di dover sprecare un po’ del mio prezioso tempo a incantare le forze dell’ordine se sarai abbastanza traditrice da denunciarmi.
4. Mi dispiace di essere stato infedele.
Se mi avessi prestato più attenzione non avrei dovuto farlo, o almeno, forse non così spesso. È stata colpa tua se sono andato altrove perché non mi ammiri più come una volta. Dovresti farlo. Tutti mi ammirano e tu non dovresti essere diversa. Sono irritato per essere stato scoperto perché pensavo di aver coperto le mie tracce ed essere stato più furbo di te. Sono seccato perché con le tue scenate hai spaventato l’altra donna e ora dovrò usare tempo ed energie per trovarne un’altra. Avevo messo in piedi un bel giochetto e tu l’hai rovinato con le tue interferenze. Proprio come fai sempre.
5. Mi dispiace di non essere stato lì per te.
Non posso davvero essere disturbato a supportarti quando stai male. Lo trovo una perdita di tempo perché tutto dovrebbe riguardare me, non te. Non mi piace essere messo davanti alla debolezza. Ci vedo troppo di me stesso. Ho bisogno delle mie energie e del mio tempo per portare avanti le mie macchinazioni e raccogliere carburante, non per fare l’infermiere con te. Non mi importa che tu ti sia presa cura di me, quello è il tuo ruolo. Io sono troppo grande per prendermi cura di te, è al di sotto di me. Sono preoccupato che la mia mancanza di attenzione e di premura sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e quindi il mio falso pentimento è progettato unicamente per impedirti di lasciarmi.
6. Mi dispiace di non essere una persona migliore.
Io sono migliore, molto migliore di te e di chiunque altro, ma so che sei fissata con l’idea di migliorarmi, cambiarmi e guarirmi, quindi lo dico per farti pena e per insinuare che voglio cambiare e diventare una persona migliore. Non cambierò mai, ma mi piace tenerti appesa a pensare che lo farò perché questo ti impedisce di lasciarmi e di abbandonarmi quando ho bisogno del mio carburante. Continuerò a menzionare questo così resterai finché non avrò trovato qualcun altro e ti avrò prosciugata, e poi potrai sparire per quanto mi riguarda. Nel frattempo continuerò a insinuare di essere capace di cambiare e migliorare così non andrai da nessun’altra parte. Dopotutto ho bisogno del mio carburante.
7. Mi dispiace per me stesso.
Almeno questo è vero. Mi dispiace davvero per me stesso, e a ragione. Sto solo cercando di affrontare la vita e di gestire le persone gelose, invidiose e orribili che cercano di farmi del male. So che sono centinaia e io non ho fatto loro nulla, eppure insistono nel cercare di danneggiarmi. È un fardello terribile da portare, sapere che là fuori ci sono così tante persone contro di te, soprattutto quando sei meraviglioso e brillante come me. Ho bisogno della tua pietà, della tua compassione e della tua empatia. Dammela. È tutto carburante. Non merito di essere trattato così, vero? Sono umano anch’io, sai.
10 Modi In Cui Si Minaccia Il Controllo Del Narcisista
È tempo di Fermare La Sofferenza
H.G. TUDOR – “Never Sorry : The Narcissist’s Seven False Contritions” – Traduzione di PAOLA DE CARLI
