LA TERAPIA

Noi non cerchiamo terapia. La risposta al perché è molto semplice: non c’è nulla che non va in noi. Talvolta possiamo essere costretti a sottoporci a un trattamento, ma è un’altra storia. Non sentiamo alcuna spinta a offrirci volontari per essere analizzati e sottoposti a terapia, perché non c’è nulla che non vada in noi.

Sì, sappiamo che il nostro modo di trattare le altre persone è spesso spiacevole e ha conseguenze significative per chi lo subisce, ma questo comunque non costituisce un valido motivo per cui dovremmo cercare un aiuto di qualche tipo. Noi ci comportiamo come ci comportiamo. Fattene una ragione. Non possiamo fare a meno di agire così, perché è il modo in cui siamo stati progettati. Dobbiamo ottenere il nostro prezioso carburante e, se questo significa colpire e ferire gli altri – emotivamente e fisicamente – allora questo è il prezzo che deve essere pagato. Da voi.

Ricorda anche che, poiché non abbiamo alcun concetto di empatia, quando vediamo il nostro comportamento ferire gli altri, questo non ci tocca. Non proviamo senso di colpa, non proviamo vergogna per ciò che abbiamo fatto e non sentiamo il bisogno di rimediare al danno che infliggiamo. Questo è il nostro modus operandi e non potrà mai essere cambiato. Aggiungi la nostra mancanza di rimorso e hai due motivi enormi per cui non cercheremo mai una terapia per cambiare il nostro comportamento.

Naturalmente, ci saranno momenti in cui parleremo di cercare aiuto:

«Ho bisogno di aiuto, ora lo so. Sei l’unica che può aiutarmi».

«Se cerco aiuto per questa terribile afflizione, resterai e mi aiuterai?»

«Non so perché lo faccio, forse ho bisogno di aiuto. Mi aiuterai?»

«Ho bisogno di te. Non andartene. Devi salvarmi da me stesso».

«Cambierò, andrò a farmi aiutare, solo non lasciarmi, ti prego».

Sono tutte promesse vuote. Ricorda, le parole ci vengono facili. Ti sventoleremo davanti queste carote di pentimento e consapevolezza per farti fare ciò che vogliamo. Una volta ottenuto ciò che ci interessa e quando proverai a incassare l’assegno che ti abbiamo scritto, scoprirai che la banca non è solo chiusa: è stata rasa al suolo. Non è questione di non avere fondi: non c’è nemmeno più un posto dove poterlo incassare.

Il trattamento è per i deboli e gli sciocchi. Sottoporvisi equivale ad ammettere debolezza. Nei rari casi in cui lo facciamo, è solo per ottenere qualcos’altro che vogliamo, o per evitare che ci accada qualcosa di grave: in questo caso consideriamo il sacrificio un prezzo accettabile. Lo facciamo nella certezza che qualsiasi terapia non sarà comunque efficace, perché:

  1. usiamo le nostre abilità manipolative per convincere chi ci tratta che non c’è nulla che non va in noi;

  2. passiamo il tempo a cercare di affascinare il terapeuta e, se questo non funziona e lui/lei smaschera la nostra manipolazione, sarà costretto a interrompere il lavoro;

  3. non vogliamo cambiare e vediamo le azioni del terapeuta come una sfida diretta da sventare. La nostra energia viene incanalata nel frustrarlo e sconfiggerlo, non nell’applicarci alla terapia;

  4. trattiamo il trattamento stesso come una forma di carburante.

Il risultato è che tutto ciò si rivela inutile. La realtà è che sono coloro che hanno a che fare con noi a finire per cercare una terapia. Più spesso, infatti, il nostro comportamento sconcertante e confuso ti riduce allo stremo. Cerchi risposte e, se sei fortunata, ti rivolgi a un professionista che conosce bene la nostra specie.

Lui è in grado di illuminarti su ciò che hai vissuto, aiutarti a comprendere e poi prenderti per mano mentre ti accompagna nel doloroso e difficile processo di estricazione dalla nostra presa. Sei benedetta dall’acquisizione di consapevolezza grazie a questa terapia.

In certi casi, l’abuso che infliggiamo è tale da danneggiare gravemente chi lo subisce, e quindi è necessaria una terapia per affrontare i sintomi derivanti dal nostro comportamento. Le conseguenze per te sono gravi e hanno effetti duraturi.

Noi non cerchiamo la terapia. La cerchi tu. E nel farlo, spesso è la prima volta che ti rendi davvero conto di ciò che hai incontrato e di ciò a cui sei stata sottoposta.

H.G. TUDOR – “The Treatment” – Traduzione di PAOLA DE CARLI