BERSAGLIO ACQUISITO

Ho dei nuovi vicini. Un uomo e una donna. Lui sembra piuttosto ordinario e questa impressione è rafforzata dalla scelta del suo veicolo. È inferiore al mio. Mi ha coinvolto in una conversazione oltre la recinzione del giardino, anche se non ho ascoltato molto di quello che diceva perché stavo guardando la donna. Sospetto che si senta sola, perché tutto quello che lui faceva era parlare di dove lavorava e di quali sport gli piacevano, senza chiedere nulla di me. Se è così con il vicino, deve essere molto peggio con la donna.

Gli dissi che la mia macchina era migliore della sua. Una semplice constatazione di fatto. Questo almeno lo zittì e mi permise di spiegargli perché la mia macchina fosse superiore per aspetto, prestazioni e affidabilità. Questo impressionò chiaramente la donna, che continuava a guardarmi e a sorridermi. Mi piace. Mi è sempre piaciuta. È attraente. Molto attraente, ed evidentemente sente una connessione con me a giudicare dagli sguardi che continuava a lanciarmi.

Non ebbi occasione di parlarle, dato che il Babbeo cercava di riportare la conversazione su di sé, ma io resistetti e continuai a raccontargli della mia macchina e di dove ero stato in una vacanza in auto. Sfortunatamente, questo significò non poter parlare con lei, ed entrò in casa, ma potevo percepire che avrebbe voluto interagire con me. Andrò a trovarla. Preferibilmente quando il Babbeo non c’è. Ho dimenticato dove disse che lavorava. Ovviamente non era rilevante.

H.G. TUDOR – “Target Acquired” – Traduzione di PAOLA DE CARLI