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📰 5 MITI SUL NARCISISTA

Ho sempre letto diverse opinioni su di me e sulla mia specie, e con considerevole interesse. Noto molte osservazioni intelligenti e ben ragionate su quello che facciamo e sul perché lo facciamo. Molte trasmettono una forza considerevole. Altre opinioni sono puramente guidate dalla comprensibile rabbia e dalla ferita che noi abbiamo generato nelle persone, anche se io ho ripetutamente cercato di spiegare, che quando si opera con le emozioni si prendono decisioni imperfette e non abbiamo chiaro il quadro. M’imbatto anche in commenti fatti su noi che sono inesatti. Non mi riferisco al disaccordo che si può avere nell’ambito di un attacco personale contro di noi. Molte persone ci considerano stronzi o bastardi. Io comprendo questo punto di vista, molti individui della mia specie non sarebbero d’accordo, ma non è questo tipo di giudizio di valore che lo fa diventare un mito su di noi.

Ci sono altre idee sbagliate più importanti. Come parte del mio continuo lavoro di spiegare ciò che noi siamo, perché facciamo quello che facciamo e il tuo coinvolgimento in questa dinamica narcisistica, è importante spiegare sia ciò che siamo che esporre dettagliatamente ciò che non siamo. Con questo proposito in mente, vado ad elencare cinque miti sulla nostra specie così che tu possa continuare a ricevere da me le migliori informazioni e la conoscenza. È tempo di sfatare qualche mito.

1. Noi non abbiamo emozioni

Questa opinione ha ottenuto qualche supporto dovuto al fatto che la mia specie agisce con un considerevole vuoto interiore. L’esistenza di questo vuoto può far credere alle persone che sia dovuto al fatto che, poiché noi siamo un involucro e un guscio, siamo privi di emozioni. Pure il fatto che ci nutriamo delle emozioni delle persone rafforza l’opinione che non ne abbiamo di nostre. Noi abbiamo bisogno di rubare le emozioni che provano le altre persone perché noi le possiamo sentire.

Il fatto è che noi Proviamo e sentiamo certe emozioni. Proviamo la noia, la rabbia e la furia. Infatti, la furia schiumante che sta sempre lì sotto la superficie, pronta ad essere accesa, è una nostra emozione predominante. Conosciamo la noia, il disgusto e la ripugnanza. Ci sono molto familiari la gelosia, l’invidia, la vergogna e l’odio. La cattiveria, il malanimo, l’aspettativa, il disprezzo, l’aggressione e il potere sono altre. La nostra scuderia di emozioni è dominata da emozioni negative. Queste sono quelle a cui è stato concesso di comparire e questo succede perché la forza sotto queste emozioni è stata imbrigliata per permetterci di raggiungere i nostri scopi. Il nostro odio per il fatto che siamo privi di carburante ci porta a estrarlo. Il nostro disgusto per la debolezza fa sì che noi vogliamo sempre mantenere la superiorità e la forza. Sono queste emozioni che ci rendono efficaci e spietati.

Al contrario noi non proviamo gioia o felicità, tristezza o rimpianto, serenità o amore, rimorso o senso di colpa. Queste emozioni, assieme ad altre, ci sono estranee. O non le abbiamo mai conosciute o ci sono state strappate per permetterci di operare con maggiore efficacia, liberi da ingombri e ostacoli. Noi comprendiamo le emozioni perché vogliamo che le tue siano dirette verso di noi. Comprendiamo come imitarle e capiamo quando dovrebbero essere espresse (anche se qualcuno della nostra specie riesce meglio di altri in questo) ma in definitiva noi sperimentiamo qualche emozione, solo in modo del tutto diverso da te.

2. Essere imitati ci fa infuriare

No non è così. Quando siamo arrabbiati con te e urliamo, se tu decidi di rispecchiare questo comportamento, tutto ciò che fai è fornirci carburante. Se ripeti a pappagallo quello che ti diciamo, se vi è connessa qualche emozione, anche se lo dici con sarcasmo, con un sogghigno e con disprezzo, è carburante. Se decidi di tacere perché lo facciamo noi, possiamo renderci conto che il trattamento del silenzio non ci procura il carburante che ci aspettiamo, ma non ci fa infuriare. Invece, passeremo semplicemente a una diversa forma di manipolazione per fare in modo che tu ci fornisca carburante. Tu trovi difficoltà dopo un po’ a continuare a rispecchiare quello che stiamo facendo, la tua capacità emozionale è tale che di solito si manifesta sotto qualche forma e quindi otteniamo carburante. Noi ci rendiamo conto anche di ciò che stai facendo e, se ci stai dando carburante, ti permetteremo di rispecchiarci. In caso contrario, il tuo rispecchiarci non è una critica quindi non c’è offesa, ma passeremo ad un comportamento diverso per estrarre carburante.

3. Ci manchi quando te ne sei andata

No, ci manca il tuo carburante, non tu. È ciò che ci manca più di tutto. Ci possono mancare anche i tratti che eravamo in grado di rubarti e anche i benefici residui che tu ci fornivi. È una cosa che le vittime della nostra specie trovano molto difficile da accettare. Sicuramente qualcosa di ciò che abbiamo detto e fatto era sincero. Sembrava fosse così, quindi dev’essere stato sicuramente così. Dobbiamo aver gradito alcune cose che hai fatto. Infatti le abbiamo gradite: il carburante, i tratti e i benefici residui. Non ci preoccupavamo se eri spiritosa; tranne che per appropriarci del tuo senso dell’umorismo allo scopo di sembrare migliori con le altre persone. Quel sorriso radioso ci manca solo perché ci forniva carburante. Anche la tua vasta conoscenza dei vini era un’altra caratteristica che ci faceva sembrare migliori.

Non sono solo queste cose che ci mancano quando te ne sei andata, resta il semplice fatto che se ti abbiamo scartata, noi decidiamo che non valeva più la pena di averti intorno e nella maggior parte dei casi, avevamo individuato e sedotto un rimpiazzo. Dato che c’è questa persona, ci focalizziamo su questa, tornando da te solo per attivare i recuperi maligni successivi (o quelli benigni più tardi quando il rimpiazzo comincia a diventare stantio). Non ci sono dubbi che tu ci amassi con tutta te stessa, che pensavi fossimo il tuo mondo e nessuno potrebbe fare per noi quello che hai fatto tu, ma si tratta solo del tuo punto di vista. Una volta che ti abbiamo scartato, tutto questo non conta più. Sei diventata un apparecchio malfunzionante e sei stata sostituita. Non ci manca nulla di te.

Sei tu scappi, ci mancheranno le tre cose che ho descritto sopra e cercheremo di riprendercele attraverso il Grande Recupero Iniziale e i Recuperi Successivi, ma non pensare che le nostre proteste di non essere in grado di vivere senza di te, come non possiamo immaginare un altro giorno con te e che ci manchi così tanto, abbiano qualcosa a che fare con te come persona. Non è così. Noi siamo incapaci di vivere senza il tuo carburante, non possiamo immaginare un altro giorno senza usare le tue caratteristiche e ci mancano così tanto i tuoi benefici residui. Tutte queste dichiarazioni, suppliche, gesti imploranti e così via sono solo designati per recuperare le tre principali ragioni per cui ci attacchiamo a te. Puoi dire a te stessa che sentiamo terribilmente la tua mancanza se ti fa sentire meglio, ma stai ingannando te stessa.

4. Odiamo stare da soli

Noi abbiamo bisogno delle persone. Non c’è dubbio su questo. Abbiamo bisogno delle persone perché abbiamo bisogno dei tre principali benefici, primo tra questi il carburante, ma dire che odiamo stare da soli non è la stessa cosa. In questo caso c’è un fondo di verità nella dichiarazione sopra, ma richiede un’importante preparazione. Se siamo stati ben carburati siamo in grado di stare da soli, di impegnarci in attività solitarie e trascorrere tempo in compagnia di noi stessi senza difficoltà. Naturalmente, più si va avanti, e alla fine il nostro livello di carburante scende, quindi abbiamo bisogno di cercare persone, ma in una situazione simile non odiamo stare da soli.

Inoltre, i vantaggi della tecnologia fanno sì che, anche se possiamo non essere fisicamente vicini a qualcuno, i vantaggi di Skype, dei messaggi, delle telefonate e anche di lettere scritte a mano, ci permettono di stare per conto nostro ma in contatto con molte risorse di carburante. Aggiungi a questo il Carburante di Pensiero e si ha una situazione per cui noi possiamo essere fisicamente isolati ma con tante connessioni da riuscire benissimo a estrarre tutti questi vari tipi di carburante.

Togli queste connessioni e, in una situazione in cui i nostri livelli di carburante sono già bassi e noi siamo fisicamente isolati senza strumenti per contattare le persone, in questo caso dovresti vedere che noi odiamo stare da soli.

5. Abbiamo una coscienza

Non l’abbiamo. Pensiamo solo a noi stessi, ai nostri bisogni e a come ciascuna situazione può portarci benefici. Può sembrare che mostriamo una coscienza allo scopo di raggirare le persone, e questo si osserva di più nel Narcisista di Medio-Rango e nel Narcisista Superiore, allo scopo di adattarsi a una situazione e alle aspettative delle persone, ma noi siamo stati creati senza il bisogno di una coscienza. Se ne avessimo una non saremmo capaci di calpestare le persone come facciamo. Non saremmo capaci di passare sempre avanti, senza mai preoccuparci per chi è venuto prima di noi. Semmai ti trovassi in una situazione dove uno della nostra specie sembri aver avuto una presa di coscienza, significa solo che noi vediamo un vantaggio nel fingere che sia così e desideriamo ingannare te ed altri per i nostri benefici personali.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

5 Myths About the Narcissist

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