📰 LOGICA TOSSICA

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La confusione è il cuore della dinamica narcisistica. Il disorientamento fa sì che accadano molte cose. Fornisci carburante molto più prontamente, ti sottometti al nostro controllo, sei più facile da manipolare, colpevolizzi te stesso, ti aggrappi più strettamente e non volti pagina. Lo stato confusionale regna durante la svalutazione, la confusione abbonda dopo la fuga e soprattutto dopo lo scarto. La confusione continua ad apparire durante i recuperi che inevitabilmente si presentano. La creazione del caos è un dovere per noi se intendiamo mantenere la nostra presa su di te e ottenere i nostri fini. Quante volte hai detto una delle seguenti frasi?

Perché fa così?

Non capisco perché un momento è gentile e quello dopo è una Banshee ululante

Perché si arrabbia per nulla?

Perché non mi lascia in pace?

Non riesco a capire cosa non va.

Qual è il problema? Cosa ho fatto di sbagliato?

Perché non mi dici qual è il problema?

E questo per cos’era?

Perché hai detto così?

Perché lo stai facendo?

Queste sono comuni risposte delle vittime che non capiscono cosa sta accadendo loro. Questo perché ognuna di loro sta guardando la situazione attraverso il proprio punto di vista e di conseguenza sta applicando la propria logica alla situazione.
Lo stanno anche facendo in maniera distorta perché quella logica è pesantemente contaminata dalle emozioni che pregiudicano la lucidità di pensiero. Non che la nostra tipologia si lamenti di questo.

Una delle assi centrali per comprendere la dinamica narcisistica è capire la nostra Logica Tossica. Viene chiamata così perché l’effetto dell’applicazione della nostra logica è che ha un effetto intossicante su di te. Una volta che capisci questa logica tossica, farai notevoli progressi nel comprendere perché ci comportiamo nel modo in cui ci comportiamo, perché diciamo le cose che diciamo, perché reagiamo nel modo in cui reagiamo e perché ti influenza in una tale maniera. Non ti piacerà questa logica tossica. La troverai ripugnante ma non è necessario che ti piaccia. Ciò che devi fare è applicarla.

Quando osservi una situazione adottando la tua visione del mondo è simile a fissare nell’oscurità della notte guardando dentro una foresta. Potresti essere in grado di vedere gli alberi per via della luce lunare; vedi molte ombre ma non riesci a distinguere l’uomo che sta lì in agguato puntando una pistola verso di te. Indossa occhiali a visione notturna in questa situazione e all’improvviso potrai vedere molto di più dato che afferrano le sezioni infrarosse dello spettro luminoso e puoi vedere nitidamente l’assassino. Applicare la logica tossica è l’equivalente del passaggio alla visione notturna. Noterai cose che sono state lì fin dall’inizio. Capirai perché abbiamo reagito in un certo modo cosa che precedentemente era un completo mistero per te.

Prendiamo l’esempio del tavolo durante una cena. Hai organizzato una cena. Servi prima i quattro ospiti, metti un piatto per te e poi servi per ultimo il tuo narcisista. Lui butta il piatto sul pavimento spargendo il cibo e rompendo il piatto. I tuoi ospiti sussultano. Lui ti guarda fisso, in cagnesco e tu lo osservi scioccata e confusa mentre se va infuriato dalla sala da pranzo. Per quale ragione al mondo ha appena fatto così? Quindici minuti dopo ritorna, si siede e conversa con te e gli ospiti come se nulla fosse accaduto. Come può farlo dopo una tale manifestazione?

Esaminandolo secondo la tua visione del mondo, hai servito prima i quattro ospiti perché è educazione. Poi hai servito te stessa perché il tuo posto a sedere era più vicino al cibo quindi era funzionale. Hai servito il narcisista per ultimo perché era più lontano e inoltre hai dato di più a lui rispetto agli altri dato che non dovevi risparmiare cibo per nessuno, dato che tutti erano stati serviti. La serata sarebbe proseguita in uno stile amichevole e piacevole mentre tutti si divertivano. Dal tuo punto di vista, non c’è alcuna ragione per questo improvvisa manifestazione di collera.

Lui ritorna senza chiedere scusa o essere imbarazzato per il suo atteggiamento e prosegue come se fosse appena stato in bagno o avesse risposto al campanello. È gentile e affascinante sia con te che con gli ospiti. Ancora dal tuo punto di vista, rimani disorientata da questo comportamento. Per quale ragione al mondo si comporta così?

Ora applica la logica tossica e la ragione è perfettamente chiara. Servendo il narcisista per ultimo gli hai trasmesso tramite questa azione, che non era accompagnata da carburante, che lui non era importante. Questa era una critica. Questo lo ha ferito. La sua risposta di auto-difesa a questa ferita era l’innesco della sua furia. Non poteva tenerla sotto controllo per via del tipo di narcisista che è. La furia quindi si è manifestata come rabbia bollente. Ha rovesciato il piatto sul pavimento versando il cibo e rompendo il piatto. Questo ha causato un dramma e aveva tutti gli occhi su di lui. Gli ospiti sono stati presi alla sprovvista e sono sussultati per la sorpresa e lo shock fornendogli attenzione emotiva, quindi carburante. Anche la tua reazione sbalordita gli ha fornito carburante. Poi è andato via, attirando ulteriori reazioni emozionali da tutti gli astanti e in un’altra stanza è stato in grado di attingere Carburante di Pensiero immaginando le reazioni in atto per la sua esplosione. Tutto questo carburante va a riparare la ferita narcisistica che ha sofferto. La sua furia sarà acquietata e ad un certo punto ritornerà come se nulla fosse successo.

Effettivamente, torna, la collera acquietata ed è capace di tornare normale senza mostrare alcun segno di preoccupazione essendo affascinante e gentile, quindi attingendo carburante positivo da tutti quelli con cui interagisce. Per educazione, nessuno menziona l’incidente, senza dubbio temendo che lo spettacolo si ripeta.

Questo è solo un esempio tra milioni del fatto che le persone normali sane e le persone empatiche sane semplicemente non possono capire. Interiormente, quelli che hanno assistito all’incidente possono essere ansiosi, confusi, contenti che sia finita, chiedersi cosa lo ha causato, attenti al fatto che accada nuovamente e una moltitudine di altri pensieri. Nessuno di loro capisce davvero perché è accaduto. È solo l’applicazione della logica tossica che ti permette di comprenderlo.

Quindi, cos’è questa logica tossica? Dovrò fare un esempio dei principi fondamentali dietro ad essa. Mentre leggi questi principi so che penserai cose come

Ma è da pazzi

Questo è ridicolo

Perché vivere in questo modo?

Lui o lei non vedono quanto è assurdo?

Ricorda, ti appare in questo modo perché tu stai applicando a questi principi la tua visione del mondo. Al fine di comprendere e applicare la logica tossica devi lasciare andare la tua logica – per il momento- e accettare semplicemente che questi sono i principi in base a cui operiamo. Come ho menzionato prima, è irrilevante che ti piaccia o che tu sia d’accordo con essi. Non dovresti sentire alcun bisogno di sfidarli. Dovresti solamente accettare che questa è la via che è così e una volta che hai fatto questo, afferrerai perché siamo come siamo. Questi sono i principi della nostra logica tossica:

1. Il carburante rappresenta tutto per noi. Governa tutto ciò che facciamo, che sia per istinto o per calcolo.
2. Niente è mai colpa nostra. Assolutamente nulla.
3. Ci sentiamo in diritto di fare ciò che vogliamo, quando vogliamo, dove vogliamo, come vogliamo e con chi scegliamo.
4. Tu sei la concorrenza.
5. Tutti sono dispositivi che producono carburante.
6. Se fai ciò che vogliamo, sei buono.
7. Se non fai ciò che vogliamo, sei cattivo.
8. Non c’è nessuna via di mezzo, nessuna zona grigia, nessun tra questo e quello.
9. Il fine giustifica sempre i mezzi.
10. Non abbiamo alcun concetto di rimorso, colpa o coscienza.
11. Il mondo è contro di noi.
12. Tutto ciò che ostacola, si oppone, sfida o mette in discussione la nostra superiorità è una critica. Se viene fatto senza fornire carburante
13. Odiamo le critiche
14. Le critiche ci feriscono e accendono la nostra furia.
15. Dobbiamo controllare il nostro ambiente. Il controllo è essenziale per noi.
16. Non riconosciamo i confini.
17. Non abbiamo empatia
18. Simuliamo e imitiamo per fingere di avere certe emozioni e sentimenti.
19. Mentiamo continuamente.
20. Il carburante ̬ tutto per noi Рvale la pena ripeterlo.

Questa logica è tossica perché ha come risultato che tu vieni manipolato. Noi abusiamo delle persone, usiamo la gente, la calpestiamo e lo facciamo senza alcuna preoccupazione per il benessere di queste persone. Tu considererai un tale comportamento e prospettiva come odiosi e deprecabili e detto da una persona empatica è totalmente comprensibile.

Applichiamo la logica tossica ad un altro scenario.

Tu mandi un messaggio al tuo narcisista chiedendo quando tornerà a casa. Non ricevi risposta. Mandi un altro messaggio. Nessuna risposta. Chiami. Ora risponderà. Il tuo narcisista alla fine compare alle 2 di mattina mentre tu sei stesa a letto ancora sveglia. Non si scusa, nessuna spiegazione e non ti dice nulla ma sale sul letto e cade addormentato. Vieni lasciata preoccupata, confusa e arrabbiata.

Dal tuo punto di vista non riesci a capire perché non ha risposto ad un messaggio perfettamente ragionevole. Non riesci a comprendere perché non ti ha detto che avrebbe fatto tardi. Non sai di alcuna ragione per cui sarebbe rimasto fuori così a lungo senza avvisarti. Lo trovi offensivo e irritante e sei confusa perché si suppone che ti ami e se qualcuno ama qualcun altro allora non si comporta in questo modo. Ho sentito molte volte questi commenti.

Ora applica la logica tossica.

Il narcisista si sente in diritto di fare come gli piace. Quindi se vuole stare fuori lui può.

Il narcisista non ha mai colpa. Quindi, non sente il bisogno di avvisarti che farà tardi, di scusarsi per essere tornato tardi o offrire qualsiasi spiegazione.

Tu hai mandato il messaggio per desiderando di esercitare controllo su di lui. Tu sei l’avversario. Questo è un comportamento proibito.

Il messaggio non era accompagnato dal carburante. L’insinuazione che lui fosse in obbligo verso di te, equivale a una percezione di critica da parte del narcisista. Si è sentito ferito. Alcuni narcisisti possono controllare l’ira che si innesca e avrebbero potuto rispondere. Questo narcisista non potrebbe. La sua risposta è stata di rabbia gelida tramite un trattamento del silenzio. Da qui la mancata replica e risposta al telefono.

Lui ha ottenuto Carburante di Pensiero sapendo che saresti stata coinvolta e preoccupata per la sua mancanza di risposta e il fatto che stesse fuori fino a tardi. Questo avrebbe guarito la ferita e acquietato l’ira innescata.

Era giustificato nel trattarti in questo modo perché tutto gli è dovuto e il fine giustifica sempre i mezzi. Inoltre, il carburante è tutto.

Quindi, se vista dalla prospettiva narcisistica, applicando la logica tossica tutto acquista perfettamente senso per lui, ma guardando dalla tua prospettiva non lo farà. La logica tossica ti spiegherà ripetutamente perché scoppiamo bruscamente, diventiamo silenziosi, improvvisamente applichiamo di nuovo il periodo d’oro, perché poi andiamo avanti normalmente, perché non ci scusiamo mai o se lo facciamo sono scuse false e così via. Tutto riguardo a ciò che diciamo e facciamo, come ci comportiamo e reagiamo appare privo di senso, confuso e misterioso se visto dalla tua prospettiva. Questo implica che ci dai carburante, metti più impegno nel compiacerci, ti sottometti alle nostre manipolazioni e rimani nella nostra morsa. Implica anche che i tuoi tratti empatici del bisogno di capire, volere la verità, essere buoni e onesti e di cercare di aiutare vengano soddisfatti. In questo modo, inconsciamente, stai ottenendo qualcosa di cui hai bisogno, anche se ti sconvolge, ti fa arrabbiare o ti da frustrazione. Il nostro comportamento, mancando di ogni logica nel tuo mondo, ti mantiene dove ti vogliamo e soddisfa anche le tue necessità empatiche facendo sì che tu rimanga in essere.

Ogni volta che accade qualcosa che ti rende perplesso, subirai le conseguenze della nostra logica tossica. Sei ferito, sconvolto, confuso, ansioso e così via. Se, d’altra parte, tu applichi la nostra logica tossica a ciò che è accaduto troverai la soluzione del perché è successo. Non è sempre facile da fare. Risolvere la questione richiede tempo. Serve disciplina e una continua applicazione in una modalità che ti è estranea. Non ti piacerà. Non l’approverai, ma comprenderai. Una volta che inizi a capire, ottieni il controllo. Una volta che inizi a comprendere, gli effetti intossicanti dell’essere confuso, disorientato e perso sono ridotti. Una volta che capisci, puoi iniziare a stabilire un modo per gestire l’applicazione di questa logica tossica così che gli effetti diventino minori e meno efficaci. Stai quindi intraprendendo il tuo primo passo verso la libertà.

H.G. TUDOR

Toxic Logic

📰 VENA SADICA

2019-11-07 (2)

Puoi essere perdonato per il fatto di pensare che tutti quelli della nostra specie siano sadici. Dalla tua prospettiva, molti dei nostri comportamenti, se non tutti, non hanno senso e quindi si potrebbe sostenere che comportarsi nella maniera in cui lo facciamo significa che siamo sadici. È una posizione comprensibile. Dopo tutto, se un giorno una persona è gentile con te e il successivo è sgradevole quando tu non gli hai dato alcuna ragione per comportarsi così, allora di sicuro è un comportamento sadico, no? L’atteggiamento non ha nessun terreno logico, la cattiveria viene manifestata solo per il gusto di farlo, no? Non deriviamo forse piacere dal tuo dolore e disagio e quindi questo non fa di noi dei sadici?

Un vero o puro sadico è uno che riceve piacere da azioni sadiche. Questo spesso si manifesta in campo sessuale dove l’azione sadica viene messa in scena in un rapporto sessuale o il sadico si eccita per atti sadici (che potrebbero non essere di natura sessuale). Di conseguenza, un sadico potrebbe ottenere piacere sessuale frustando una persona imbavagliata e legata. Similmente, un sadico potrebbe eccitarsi uccidendo l’animale domestico di qualcuno.

Quelli che conoscono i miei lavori capiranno che dalla prospettiva narcisista, ciò che facciamo non viene fatto unicamente per piacere (anzi non sperimentiamo piacere o gioia) ma invece viene fatto per il fine di ottenere carburante. È il nostro bisogno di carburante che sta alla guida dietro tutti i nostri comportamenti perché la risposta emozionale di un’altra persona ci fornisce la validazione che disperatamente chiediamo per riempire il vuoto che esiste dentro di noi.

L’acquisizione di carburante si verifica in molti, moltissimi campi. Potrebbe essere ottenere un sorriso di apprezzamento da un’estraneo mentre siamo in ascensore, dalle lacrime delle nostre partner che stanno piangendo dopo che le abbiamo strette alla gola dicendo quanto le odiamo o dagli estatici gemiti delle nostri amanti mentre offriamo una liberazione orgasmica.
In ogni esempio, è il carburante a scorrere, il carburante è l’obiettivo e ciò che viene richiesto.

Tutti quelli della nostra tipologia ricevono energia dalle risposte emozionali degli altri. Non sentiamo gioia nell’infliggerti dolore perché noi non sentiamo gioia. La tua espressione addolorata fornisce carburante. Possono essere lacrime, può essere un sorriso, può essere una risata. A patto che ci sia una risposta emozionale allora otteniamo carburante.

Quando vieni ferito dalle nostre manipolazioni, si tratta di un sottoprodotto del nostro bisogno di ottenere carburante. È un danno collaterale. La nostra assenza di empatia fa sì che non ci curiamo che tu sia ferito. Comunque, c’è qualcosa in più di questo.
Il ridotto funzionamento cognitivo del Narcisista Inferiore (e in qualche modo del grado più basso del Narcisista Medio) fanno sì che non solo non si curino che tu sia ferito, loro non sanno che tu sei stato ferito. Vedono una reazione emozionale e che fornisce carburante (anche se naturalmente non sanno il meccanismo di questa operazione). Non possono riconoscere il dolore. Capisco che questo potrà risultare difficile da afferrare per alcune persone – come è possibile che non sappia che provo dolore quando glielo sto dicendo e vede la mia faccia contorta dalla sofferenza e le lacrime che scorrono sul mio viso?- Il fatto è che, questi membri della nostra fratellanza né si curano, né conoscono. Quindi quando vieni manipolato viene fatto solamente per il carburante, non viene fatto primariamente per ferire te. Però è una magra consolazione perché il risultato rimane lo stesso. Sei ferito.

Dove abbiamo una vena sadica (e questo è prevalente nel grado Maggiore del Narcisista Medio e del Narcisista Superiore) noi sappiamo che ti siamo ferendo e non ci importa. La consapevolezza del tuo dolore apporta più carburante. Quindi, la tua risposta emozionale di cui siamo testimoni ci fornisce energia (nello stesso modo di un Narcisista Inferiore e di un Narcisista Medio Minore) ma la consapevolezza che sei stata ferita e che l’abbiamo causato noi, ci fornisce un potente carburante extra.

Un sadico si comporta nel modo in cui lui o lei lo fanno puramente per amore del piacere. Noi non lo facciamo. Se abbiamo una vena sadica allora ricorreremo ad essa nelle nostre macchinazioni per due fini:

1. La fornitura di potente carburante extra come descritto sopra;e
2. Il proposito di punizione e vendetta.

Il nostro obiettivo, attraverso questo sadismo, non è unicamente il piacere ma invece il rafforzamento della nostra superiorità. Non tutti della nostra tipologia desiderano punire, quindi, non hanno una vena sadica.
Il Medio che ha perso la sua fonte primaria si sentirà furioso per questa trasgressione ma è più facile che diriga le sue energie per applicare un Grande Recupero Iniziale per riportarti indietro e ripristinare il periodo d’oro. Non ha bisogno di punirti. Perfino se questo fallisse, si focalizzerà nel reclutamento di una nuova fonte primaria, ma ancora non c’è il desiderio di punirti. Cercherà di “riconquistarti” o solamente ottenere carburante positivo. Se questo fallisce non applicherà un Recupero Maligno, ma invece ti lascerà stare prima di ritornare successivamente con un altro Recupero Benigno (se ci sono le condizioni giuste).

Se sei stato sottoposto allo scarto di un Inferiore ma continui a provare a cercare di capire perché ti ha scaricato, applicherà dei Recuperi Maligni. Non viene fatto come un atto di vendetta, ma per farti stare lontana così che possa focalizzarsi sulla sua nuova fonte primaria e così che non rovini questo periodo d’oro dicendo bugie (la verità) riguardo lui alla nuova fonte primaria. Vuole cancellarti e il recupero maligno è la risposta alla tua interferenza.

Se ti trovi nella situazione in cui sai che il tuo particolare narcisista ha una nuova fonte primaria, non stai facendo nulla per entrare nella sua sfera di influenza ma il tuo narcisista non ti sta lasciando stare applicando il recupero maligno contro di te, allora questa è una prova della sua vena sadica. Si manifesta come un’ossessione malvagia che ti fa entrare nella sesta sfera di influenza (vedi il pezzo relativo in  Cosa Lo Fa Tornare) e poi i Criteri di Esecuzione del Recupero vengono soddisfatti.

Il narcisista in questione in realtà potrebbe non ricevere alcun Carburante di Prossimità da parte tua mentre ti vengono riservati questi Recuperi Maligni dato che non può vedere la tua reazione, quindi potresti chiederti, perché lo fa? Le ragioni sono le seguenti:-

1. La vena sadica implica che è disposto a sacrificare il carburante che sta ottenendo dalla nuova fonte primaria per portare avanti questa campagna sadica e malevola contro di te. Di solito, il narcisista vorrà ingozzarsi di carburante positivo proveniente dalla nuova fonte primaria mantenendo la propria attenzione su questa persona, ma dove è presente la vena sadica, sarà disposto ad utilizzare un po’ di questo carburante per potenziare la campagna malevola contro di te come ex fonte primaria che è scappata o ha subito lo scarto.
2. Il comportamento sadico permette la fornitura di Carburante Mentale dato che il narcisista sadico prevede le tue reazioni terrorizzate e questa è la sua percezione di cosa provi (anche se non può vederla e quindi non si tratta di Carburante di Prossimità). Solitamente, un narcisista non sadico non si curerebbe di applicare l’energia per ottenere questo debole Carburante Mentale ma un narcisista sadico lo farà.
3. La nostra superiorità viene mantenuta distribuendo punizioni e vendetta. Un narcisista non sadico cercherà questo consolidamento con la fonte primaria (perché è più facile ottenere carburante positivo e focalizzarsi esclusivamente su di loro). Le richieste del narcisista sadico sono tali che richiede questa ratifica e validazione sia dall’attuale fonte primaria (carburante positivo) che dalla ex fonte primaria scartata (Carburante Mentale negativo e la sensazione di potere che proviene dall’applicazione della vendetta).

Quindi quando tu sei invischiato con un narcisista, così che la Relazione Ufficiale sta continuando e vieni svalutato, ed esibisce comportamenti sadici verso di te, questo è al fine di ottenere del carburante extra potente. Se il sadismo avviene nel post fuga o scarto, questo viene fatto per punirti. Se ne deriva Carburante di Prossimità, meglio ma se non succede, non è un problema per il narcisista sadico perché noi siamo disposti a sacrificare il carburante ottenuto da un’altra fonte al fine di potenziare il nostro desiderio di ottenere vendetta su di te.

Se guardi la cosa dalla tua prospettiva e non dalla nostra, potresti trovare difficoltoso distinguere profondamente quando un comportamento sadico viene usato contro di te durante la Relazione Ufficiale. Però, è molto più riconoscibile quando sei scappato da noi o hai subito lo scarto. Se sai che abbiamo una nuova fonte primaria ma è in atto una campagna di comportamenti offensivi contro di te – tagliare le gomme della tua macchina, lanciare mattoni nelle tue finestre, postare commenti sgradevoli su di te su internet, distribuire volantini che ti accusano di abusare bambini e così via- questo è sadismo manifesto. Non si tratta di infangare perché la diffamazione accade prima dello scarto (così arriviamo prima noi) o se hai applicato la fuga, la diffamazione accadrà prima di trovare un’altra fonte primaria. Il fattore chiave per sapere se stai affrontando un narcisista sadico è quello in cui se abbiamo una nuova fonte primaria invece di dedicarci solo a lei nel periodo d’oro, ce la prendiamo con te ancora e ancora.

H.G. TUDOR

Sadistic Streak

📑 IL NARCISISTA CHE SI DISSOLVE

191024G The Fading Narcissist.pngTutti quelli che fanno parte della nostra Matrice di Carburante hanno un ruolo nel mantenere la nostra esistenza. Il nostro costrutto, ciò che imprigiona il demone e ciò che vogliamo che il mondo veda, deve essere mantenuto per preservare la nostra esistenza. Altrimenti, iniziamo a svanire mentre il costrutto si sbriciola e crolla. Il mantenimento di questo costrutto dipende interamente dalla fornitura di carburante e voi ne fate parte integrante. Come si collegano quindi i vari tipi di dispositivi al fine di impedirci di svanire?

Ho spiegato come attingiamo carburante da fonti primarie, secondarie e terziarie. Queste fonti variano in potenza e sono influenzate naturalmente dal metodo di fornitura del carburante. La fonte primaria rimane la nostra più importante fonte di carburante poiché è questa persona, di solito il partner intimo, con cui stiamo più di chiunque altra, ma anche che ha la maggiore reazione emotiva a ciò che diciamo e facciamo. Pertanto, questa persona ci fornisce la maggior parte del carburante e del tipo più potente. Sono anche coloro che soddisfano Gli Scopi Primari (che includono il carburante) più di chiunque altro. La fonte primaria è naturalmente il più importante fornitore di carburante, motivo per cui seduciamo questa persona con tanta dedizione, scateniamo una così terribile svalutazione e continuiamo a recuperarla dopo la fuga o il disimpegno. Facciamo un tale investimento in te come fonte primaria che consideriamo nostro diritto continuare a prelevare carburante da te, che sia positivo o negativo, che sia ora, la prossima settimana o tra dieci anni. Tu appartieni a noi, nella nostra mente.

Le fonti secondarie sono quelle che danno un buon carburante e sono invariabilmente quelle che fanno parte della nostra facciata. I nostri luogotenenti e la circolo sociale sono tratti dalle fonti secondarie – amici, familiari e colleghi – con cui interagiamo spesso, ma non nella stessa misura della nostra fonte primaria. E le fonti secondarie non danno lo stesso elevato carburante della fonte primaria. Le fonti secondarie svolgono una funzione eccellente come parte della facciata e il mantenimento di questa facciata è importante, quindi preferiamo mantenere le stesse persone e continuare ad aggiungerne. Le fonti secondarie godono invariabilmente di lunghi periodi d’oro con noi. Questo perché la nostra chiamata su di loro è intermittente e quindi è molto meno probabile che consideriamo il loro carburante stantio. Inoltre, possiamo avere molte fonti secondarie ma abbiamo sempre una sola fonte primaria. Quindi, se una tale fonte secondaria non ci ammira molto (ma non ci sta criticando e continua a fornire carburante), non merita una svalutazione. Resta leale, resta parte della facciata e passeremo a un’altra fonte secondaria per aumentare il carburante. Non è necessario svalutare o abbandonare la fonte secondaria iniziale. Perciò potresti vedere la nostra tipologia avere un amico che è “la stella del momento” perché il loro carburante è migliore di altre fonti secondarie e quindi il carburante cede di qualità ma non è un problema dato che possiamo aggiungere un’altra fonte secondaria o passare a un’altra che forse non abbiamo visto da un paio di mesi. Ciò è vantaggioso in quanto significa che la nostra energia può essere conservata per svalutare la fonte primaria mantenendo al contempo una gamma di fonti secondarie funzionanti a portata di mano e la facciata intatta.

Le fonti secondarie raramente smettono di fornire carburante. Non ne hanno bisogno. Una fonte primaria può farlo a causa della caduta in uno stato di salute cagionevole causata dalla svalutazione o perché impara come affrontare la nostra specie come risposta all’abuso. La fonte secondaria, quasi sempre trattata con un periodo d’oro prolungato, non ha bisogno di adottare una posizione di non fornitura di carburante.

Una fonte secondaria potrebbe tuttavia criticarci e, in tal caso, potrebbe essere soggetta a svalutazione, ma di solito sono escluse dal circolo e sostituite abbastanza facilmente. Verrà diffamata e fatta sentire come un’estranea, con il narcisista che usa la facciata e altre fonti secondarie per raggiungere questo scopo. Ci piace creare i nostri gruppi e se qualcuno che è una fonte secondaria minaccia la nostra supremazia o fornisce una critica, verrà espulsa dal gruppo.

L’occasione per la svalutazione della fonte secondaria è rara. Succede solo in due casi. In primo luogo, la risorsa ha criticato il narcisista (questa critica potrebbe giungere attraverso qualcosa che viene detto al narcisista o qualcosa che è stato fatto, ad esempio l’esporre il comportamento del narcisista agli altri) e così la furia viene accesa e il narcisista decide che questa persona deve essere resa un esempio di, prima di essere scartato, per mostrarlo al resto del circolo sociale in carica.

In secondo luogo, in un’istanza ancora più rara può accadere quando il narcisista non ha una fonte primaria. Se c’è assenza di una fonte primaria per un periodo di tempo, diciamo un numero di settimane, i livelli di carburante del narcisista saranno stati messi alla prova. Avrà cercato di sedurre e installare una nuova fonte primaria sostitutiva e il più delle volte il narcisista in quella situazione è in grado di farlo con successo. Tuttavia, supponiamo che ciò non sia avvenuto. Il narcisista si rivolge alle sue fonti secondarie e terziarie (quasi più alle terziarie) e fa affidamento più del solito su di loro perché gli forniscano carburante durante l’assenza della fonte primaria. All’inizio non ci sono problemi, le fonti secondarie forniscono carburante positivo che sostiene il narcisista, ma se ha solo poche fonti secondarie, allora non ci vorrà molto prima che le sue richieste di carburante superino il combustibile positivo che esse possono dare. La qualità inferiore del loro carburante (rispetto alla fonte primaria) viene evidenziata dall’assenza della fonte primaria. È anche perché ne viene posta loro una maggiore richiesta.

Alla fine, la fonte primaria per il narcisista verrà sempre prima di chiunque altro e sarà anche molto più vicina. Non importa quanto sia allettante. Se la fonte secondaria ha a che fare con la sua famiglia, il suo lavoro e così via, potrebbe non essere disponibile a fornire carburante. Se ciò dovesse accadere, in combinazione con l’aumento della domanda e la mancanza di una fonte primaria, la tensione sulle fonti secondarie positive inizierà a rivelarsi. Ciò significa che il narcisista dovrà aggiungere nuove fonti secondarie e / o svalutare le fonti secondarie per passare al carburante negativo, in modo sa essere sostenuto. Questo funzionerà per un periodo di tempo con l’amico confuso della cerchia ristretta che è una fonte secondaria, che sta cercando di capire perché il suo presunto migliore amico lo sta ignorando e subito dopo cerca di ricucire la relazione. Una fonte secondaria tuttavia non sosterrà la svalutazione così a lungo quanto una fonte primaria e potrebbe persino condizionare anche altre fonti secondarie, facendo notare come viene trattata. Il narcisista sta già soffrendo per una riduzione dei livelli di carburante e la supremazia della sua facciata è stata messa in discussione. Questo ne fa aumentare le richieste per lui.

Le fonti terziarie forniscono la minima quantità di carburante e generalmente godono anche di lunghi periodi d’oro – ad esempio la signora che lavora nella stazione di servizio o il postino – dal momento che da loro viene attinto solo su base intermittente. Le fonti terziarie possono anche essere utilizzate immediatamente per il carburante negativo, ad esempio rimproverare un cameriere o gridare al commesso. Noi non li consideriamo necessari per il mantenimento della facciata, il loro carburante negativo fornisce una spinta utile e tale comportamento arrogante può impressionare una fonte primaria (o secondaria) e ricavarne carburante positivo se necessario.

Se non c’è una fonte primaria per un certo periodo di tempo, aumenta la dipendenza dalle fonti terziarie. Ci sarà una maggiore attività nell’uso della tecnologia per attirare queste persone verso il narcisista – come sui siti di incontri, chat rooms o attraverso i social media, ma se l’affidamento è frequente e la qualità del carburante alta, diminuirà rapidamente e coloro che sono stati legati al narcisista in questo modo verranno scartati e sostituiti prontamente con nuove fonti terziarie remote. Ci sarà un alto turnover. Allo stesso tempo, il narcisista probabilmente si butterà sempre di più su fonti fisicamente vicine man mano che il livello del carburante diminuisce. Questo avviene per due motivi. In primo luogo, ha bisogno più che mai del carburante da fonti terziarie e il combustibile negativo è meglio di quello positivo. In secondo luogo, sarà furioso di essersi ritrovato in questa posizione (non avere una fonte primaria senza averne una su cui buttarsi), quindi le fonti terziarie sopportano il peso di questa rabbia.

Un narcisista senza una fonte primaria finirà per allontanare le fonti secondarie e in certi ambienti, ad esempio una piccola città, si darà da fare per sostituirle quando le persone si renderanno conto di quello che lui è. Può mancargli l’energia per mantenere il ricambio delle fonti terziarie remote e passa il suo tempo a scagliarsi contro quelli che sono fisicamente vicini. A questo punto il narcisista è costretto a perdere la facciata (dal momento che così tante persone conoscono il suo comportamento) per continuare a estrarre carburante. È ora che ha tre scelte: –

1. Assicurarsi immediatamente una nuova fonte primaria;
2. Spostare il suo ambiente in modo da poter cercare nuove fonti secondarie e terziarie e ricostruire la sua facciata; oppure
3. Cadere in depressione e inattività mentre i suoi livelli di carburante precipitano.

Il narcisista diventa una stella che si dissolve. Una volta splendente, magnifico e luminoso, la sua perdita della fonte primaria e l’incapacità di trovarne un’altra implica che il seducente splendore svanisce mentre un buco nero l’attende. Comincia a dissolversi quando entra in una crisi da carburante. Così puoi vedere quanto siano fondamentali le fonti primarie nell’esistenza della nostra specie e perché facciamo un tale sforzo per assicurarcele, sostituirle e recuperarle di nuovo.

H.G. TUDOR

The Fading Narcissist

📰 VENTI AMMISSIONI CHE ALIMENTANO

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Ci sono molte cose che la mia specie gradisce sentirti dire. Vogliamo sentire la tua lode, il tuo affetto, il tuo amore e la tua adorazione. Vogliamo sentire la tua rabbia, la tua frustrazione, il tuo turbamento e il tuo vetriolo. Tu senti le parole. Noi sentiamo le emozioni che ci alimentano e fanno bruciare le fiamme potenti sempre più alte e intense. Quando vieni irretito da uno della nostra specie, ti rendiamo vittima della nostra gamma di macchinazioni. Come parte di questo intrappolamento, miriamo a farti fornire carburante a noi e questo viene fatto portandoti a dirci certe cose. Siamo ossessionati dal concetto del nostro status, della nostra superiorità e del nostro potere. Dobbiamo sempre assicurarci che tu sei inferiore a noi, che abbiamo il controllo e che tu sia ubbidiente. Se per caso sentiamo che questo squilibrio scivola, allora combatteremo per mantenerlo. Noi siamo il conquistatore, tu sei il conquistato. In linea con questa esigenza di controllo e dominio, vogliamo che tu non solo sia la vittima, ma assicurarci che tu agisca come tale e ritragga il tuo status di vittima in ogni momento nei tuoi rapporti con noi, salvo quando decidiamo il contrario. Quest’ultimo caso di solito è per le apparizioni pubbliche e il mantenimento della facciata. Vogliamo e abbiamo bisogno di sentire che reintegri il tuo ruolo designato. Naturalmente questo non implica che dichiarerai di essere una vittima, usando quelle stesse parole, perché quando ti abbiamo in pugno non ti rendi conto che sei davvero una vittima. Invece abbiamo bisogno di ascoltarlo per mezzo della tua affermazione di alcune frasi che equivalgono all’ammissione che tu sei una vittima. Comprendi che quando fai queste osservazioni ci stai alimentando e stai anche rinforzando lo squilibrio che esiste tra te e noi.

1. Mi dispiace.
2. Davvero non pensavo.
3. Non so cosa dovrei fare.
4. Non riesco a capire quello che vuoi.
5. Non ce la faccio più.
6. Farò qualsiasi cosa per te.
7. Voglio solo che funzioni.
8. Non mi arrenderò.
9. Merito di meglio di questo.
10. Perché lo stai facendo?
11. Per favore fermati.
12. Per favore parla con me.
13. Non sono abbastanza per te?
14. Perché solo io ad essere trattato in questo modo?
15. Voglio solo essere felice.
16. Dimmi cosa vuoi da me.
17. Non ho capito.
18. Ti metto sempre al primo posto.
19. Voglio renderti felice.
20. Cosa ci è successo?

H.G. TUDOR

20 Fuelling Admissions

📑 LA STELLA CHE SI DISSOLVE

190930C The Fading Star.pngTutti quelli che fanno parte della nostra Matrice di Carburante hanno un ruolo nel mantenere la nostra esistenza. Il nostro costrutto, ciò che imprigiona il demone e ciò che vogliamo che il mondo veda, deve essere mantenuto per preservare la nostra esistenza. Altrimenti, iniziamo a svanire mentre il costrutto si sbriciola e crolla. Il mantenimento di questo costrutto dipende interamente dalla fornitura di carburante e voi ne fate parte integrante. Come si collegano quindi i vari tipi di dispositivi al fine di impedirci di svanire?

Ho spiegato come attingiamo carburante da fonti primarie, secondarie e terziarie. Queste fonti variano in potenza e sono influenzate naturalmente dal metodo di fornitura del carburante. La fonte primaria rimane la nostra più importante fonte di carburante poiché è questa persona, di solito il partner intimo, con cui stiamo più di chiunque altra, ma anche che ha la maggiore reazione emotiva a ciò che diciamo e facciamo. Pertanto, questa persona ci fornisce la maggior parte del carburante e del tipo più potente. Sono anche coloro che soddisfano Gli Scopi Primari (che includono il carburante) più di chiunque altro. La fonte primaria è naturalmente il più importante fornitore di carburante, motivo per cui seduciamo questa persona con tanta dedizione, scateniamo una così terribile svalutazione e continuiamo a recuperarla dopo la fuga o il disimpegno. Facciamo un tale investimento in te come fonte primaria che consideriamo nostro diritto continuare a prelevare carburante da te, che sia positivo o negativo, che sia ora, la prossima settimana o tra dieci anni. Tu appartieni a noi, nella nostra mente.

Le fonti secondarie sono quelle che danno un buon carburante e sono invariabilmente quelle che fanno parte della nostra facciata. I nostri luogotenenti e la circolo sociale sono tratti dalle fonti secondarie – amici, familiari e colleghi – con cui interagiamo spesso, ma non nella stessa misura della nostra fonte primaria. E le fonti secondarie non danno lo stesso elevato carburante della fonte primaria. Le fonti secondarie svolgono una funzione eccellente come parte della facciata e il mantenimento di questa facciata è importante, quindi preferiamo mantenere le stesse persone e continuare ad aggiungerne. Le fonti secondarie godono invariabilmente di lunghi periodi d’oro con noi. Questo perché la nostra chiamata su di loro è intermittente e quindi è molto meno probabile che consideriamo il loro carburante stantio. Inoltre, possiamo avere molte fonti secondarie ma abbiamo sempre una sola fonte primaria. Quindi, se una tale fonte secondaria non ci ammira molto (ma non ci sta criticando e continua a fornire carburante), non merita una svalutazione. Resta leale, resta parte della facciata e passeremo a un’altra fonte secondaria per aumentare il carburante. Non è necessario svalutare o abbandonare la fonte secondaria iniziale. Perciò potresti vedere la nostra tipologia avere un amico che è “la stella del momento” perché il loro carburante è migliore di altre fonti secondarie e quindi il carburante cede di qualità ma non è un problema dato che possiamo aggiungere un’altra fonte secondaria o passare a un’altra che forse non abbiamo visto da un paio di mesi. Ciò è vantaggioso in quanto significa che la nostra energia può essere conservata per svalutare la fonte primaria mantenendo al contempo una gamma di fonti secondarie funzionanti a portata di mano e la facciata intatta.

Le fonti secondarie raramente smettono di fornire carburante. Non ne hanno bisogno. Una fonte primaria può farlo a causa della caduta in uno stato di salute cagionevole causata dalla svalutazione o perché impara come affrontare la nostra specie come risposta all’abuso. La fonte secondaria, quasi sempre trattata con un periodo d’oro prolungato, non ha bisogno di adottare una posizione di non fornitura di carburante.

Una fonte secondaria potrebbe tuttavia criticarci e, in tal caso, potrebbe essere soggetta a svalutazione, ma di solito sono escluse dal circolo e sostituite abbastanza facilmente. Verrà diffamata e fatta sentire come un’estranea, con il narcisista che usa la facciata e altre fonti secondarie per raggiungere questo scopo. Ci piace creare i nostri gruppi e se qualcuno che è una fonte secondaria minaccia la nostra supremazia o fornisce una critica, verrà espulsa dal gruppo.

L’occasione per la svalutazione della fonte secondaria è rara. Succede solo in due casi. In primo luogo, la risorsa ha criticato il narcisista (questa critica potrebbe giungere attraverso qualcosa che viene detto al narcisista o qualcosa che è stato fatto, ad esempio l’esporre il comportamento del narcisista agli altri) e così la furia viene accesa e il narcisista decide che questa persona deve essere resa un esempio di, prima di essere scartato, per mostrarlo al resto del circolo sociale in carica.

In secondo luogo, in un’istanza ancora più rara può accadere quando il narcisista non ha una fonte primaria. Se c’è assenza di una fonte primaria per un periodo di tempo, diciamo un numero di settimane, i livelli di carburante del narcisista saranno stati messi alla prova. Avrà cercato di sedurre e installare una nuova fonte primaria sostitutiva e il più delle volte il narcisista in quella situazione è in grado di farlo con successo. Tuttavia, supponiamo che ciò non sia avvenuto. Il narcisista si rivolge alle sue fonti secondarie e terziarie (quasi più alle terziarie) e fa affidamento più del solito su di loro perché gli forniscano carburante durante l’assenza della fonte primaria. All’inizio non ci sono problemi, le fonti secondarie forniscono carburante positivo che sostiene il narcisista, ma se ha solo poche fonti secondarie, allora non ci vorrà molto prima che le sue richieste di carburante superino il combustibile positivo che esse possono dare. La qualità inferiore del loro carburante (rispetto alla fonte primaria) viene evidenziata dall’assenza della fonte primaria. È anche perché ne viene posta loro una maggiore richiesta.

Alla fine, la fonte primaria per il narcisista verrà sempre prima di chiunque altro e sarà anche molto più vicina. Non importa quanto sia allettante. Se la fonte secondaria ha a che fare con la sua famiglia, il suo lavoro e così via, potrebbe non essere disponibile a fornire carburante. Se ciò dovesse accadere, in combinazione con l’aumento della domanda e la mancanza di una fonte primaria, la tensione sulle fonti secondarie positive inizierà a rivelarsi. Ciò significa che il narcisista dovrà aggiungere nuove fonti secondarie e / o svalutare le fonti secondarie per passare al carburante negativo, in modo sa essere sostenuto. Questo funzionerà per un periodo di tempo con l’amico confuso della cerchia ristretta che è una fonte secondaria, che sta cercando di capire perché il suo presunto migliore amico lo sta ignorando e subito dopo cerca di ricucire la relazione. Una fonte secondaria tuttavia non sosterrà la svalutazione così a lungo quanto una fonte primaria e potrebbe persino condizionare anche altre fonti secondarie, facendo notare come viene trattata. Il narcisista sta già soffrendo per una riduzione dei livelli di carburante e la supremazia della sua facciata è stata messa in discussione. Questo ne fa aumentare le richieste per lui.

Le fonti terziarie forniscono la minima quantità di carburante e generalmente godono anche di lunghi periodi d’oro – ad esempio la signora che lavora nella stazione di servizio o il postino – dal momento che da loro viene attinto solo su base intermittente. Le fonti terziarie possono anche essere utilizzate immediatamente per il carburante negativo, ad esempio rimproverare un cameriere o gridare al commesso. Noi non li consideriamo necessari per il mantenimento della facciata, il loro carburante negativo fornisce una spinta utile e tale comportamento arrogante può impressionare una fonte primaria (o secondaria) e ricavarne carburante positivo se necessario.

Se non c’è una fonte primaria per un certo periodo di tempo, aumenta la dipendenza dalle fonti terziarie. Ci sarà una maggiore attività nell’uso della tecnologia per attirare queste persone verso il narcisista – come sui siti di incontri, chat rooms o attraverso i social media, ma se l’affidamento è frequente e la qualità del carburante alta, diminuirà rapidamente e coloro che sono stati legati al narcisista in questo modo verranno scartati e sostituiti prontamente con nuove fonti terziarie remote. Ci sarà un alto turnover. Allo stesso tempo, il narcisista probabilmente si butterà sempre di più su fonti fisicamente vicine man mano che il livello del carburante diminuisce. Questo avviene per due motivi. In primo luogo, ha bisogno più che mai del carburante da fonti terziarie e il combustibile negativo è meglio di quello positivo. In secondo luogo, sarà furioso di essersi ritrovato in questa posizione (non avere una fonte primaria senza averne una su cui buttarsi), quindi le fonti terziarie sopportano il peso di questa rabbia.

Un narcisista senza una fonte primaria finirà per allontanare le fonti secondarie e in certi ambienti, ad esempio una piccola città, si darà da fare per sostituirle quando le persone si renderanno conto di quello che lui è. Può mancargli l’energia per mantenere il ricambio delle fonti terziarie remote e passa il suo tempo a scagliarsi contro quelli che sono fisicamente vicini. A questo punto il narcisista è costretto a perdere la facciata (dal momento che così tante persone conoscono il suo comportamento) per continuare a estrarre carburante. È ora che ha tre scelte: –

1. Assicurarsi immediatamente una nuova fonte primaria;
2. Spostare il suo ambiente in modo da poter cercare nuove fonti secondarie e terziarie e ricostruire la sua facciata; oppure
3. Cadere in depressione e inattività mentre i suoi livelli di carburante precipitano.

Il narcisista diventa una stella che si dissolve. Una volta splendente, magnifico e luminoso, la sua perdita della fonte primaria e l’incapacità di trovarne un’altra implica che il seducente splendore svanisce mentre un buco nero l’attende. Comincia a dissolversi quando entra in una crisi da carburante. Così puoi vedere quanto siano fondamentali le fonti primarie nell’esistenza della nostra specie e perché facciamo un tale sforzo per assicurarcele, sostituirle e recuperarle di nuovo.

H.G. TUDOR

The Fading Star

📰 CHE SENSAZIONE DÀ IL CARBURANTE AL NARCISISTA

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Quando ti guardo e vedo la gioia attraversare la tua faccia mentre mi noti dall’altra parte della stanza, sento che la fiamma dell’attenzione si accende dentro di me mentre la prima sensazione di potere esplode alla vita. Ho imparato che il tuo sorriso, lo spalancarsi dei tuoi occhi e il tuo venire in fretta verso di me sono indicativi di gioia e felicità da parte tua. Mi nutro di questo e permetto ai miei occhi di bere il carburante che emana dalle tue espressioni. Quando ti guardo sotto di me, che ti contorci contro di me, la bocca aperta e il flusso di desiderio sensuale che si diffonde sul tuo petto, le fiamme divampano più feroci mentre osservo con tale attenzione l’esplosione del tuo orgasmo. Studio la tua reazione al nostro accoppiamento, e noto il dettaglio del modo in cui pieghi la testa, il leggero dilatarsi delle tue narici, gli arti che si agitano. Osservo e assorbo, affidando la tua reazione alla mia memoria mentre mi avvalgo del carburante che tu mi stai fornendo. Quando mi alzo e ti fisso, quello sguardo funesto che ti trafigge dai miei occhi neri come l’inchiostro, mi sto gustando la tua postura tremante, la paura che stai cercando di nascondere non può essere nascosta mentre ti aggrappi al bracciolo della poltrona per stabilizzarti, i tuoi occhi si riempiono di lacrime. Mi alzo e ti guardo fisso, e il mio sguardo ti genera paura e allo stesso tempo assorbe il carburante che fluisce dal tuo stato di paura.

Quando ti sento chiamare il mio nome, quella cadenza verso l’alto nella tua voce, la leggera inflessione che denota che sei contento di vedermi, sento il carburante che entra nel fuoco dentro di me, permettendo alle fiamme di bruciare un po’ più luminose, e alimentando il motore che mi fornisce la sensazione di potere. Io non provo piacere, non provo gioia, replicherò il tuo modo di guardare per farti pensare che provo queste sensazioni, ma quando sento le tue parole piene di carburante che irrompono nelle mie orecchie, tutto ciò che sento è potere. Potere con cui io ti faccio sentire così euforico quando mi chiami da un’altra stanza o mi parli al telefono in ripetute occasioni per tutto il giorno. Quando sento i tuoi insulti gridati, le onde del carburante si infrangono contro le mie orecchie, etichette piene di emozioni che non mi turbano, a meno che non scelga di fingerlo, per provocarti ulteriormente. Sento il suono del canto degli uccelli, sento i rumori di una folla esultante e sento le prime note di un brano musicale che mi affascina, eppure nessuna di queste cose si avvicina a farmi sentire allo stesso modo in cui mi sento quando urli piangi, ridi, urli, gemi e sospiri a causa mia. Le tue parole di lode mi fanno passare attraverso l’onore del potere molto più degli strumenti di un’orchestra famosa. Le tue parole di disprezzo generano per me una reazione molto più grande del ruggito di una folla mentre la mia squadra segna l’obiettivo vincente.

Quando assaggio, assaggio assai più del cibo nella mia bocca o della bevanda di cui ho appena preso un sorso. Tu mi hai comprato quella bevanda, e impregnato in quella tazza di caffè o bicchiere di birra posso assaporare il tuo interesse, il tuo apprezzamento e il tuo affetto. La tua impronta empatica è su tutto ciò che dici e fai, le tue azioni e parole sono incorporate nella torta che hai preparato per me. Ti dico che la fetta che hai tagliato per me è deliziosa, e naturalmente lo è, tu sei un eccellente pasticcere, ma ciò che mi gusto davvero è la cura e l’attenzione che mi hai dedicato mentre facevi quella torta per me. In ogni pasto che metti davanti a me si possono gustare diversi ingredienti, ma quello che ha sempre un sapore migliore per me è l’emozione con cui li hai imbevuti. Che si tratti di una cena a tre portate preparata con amore o di un piatto di spaghetti alla bolognese, l’emozione che si assapora in quei piatti ha sempre un sapore migliore dei pasti stessi.

Quando annuso quella deliziosa fragranza, sento ancora una volta il potere che sale dentro di me mentre mi aggrappo al carburante che mi dai. La tua azione nel metterti addosso quel profumo che ti avevo detto che era il mio preferito va ben oltre il piacevole odore di gelsomino o sandalo. La fragranza mi dice come vuoi che io sia compiaciuto perché lo indossi, come desideri avere un profumo accattivante per me e così sono potenziato dalla tua azione mentre il mio naso percepisce la fragranza. L’odore di vestiti o biancheria da letto freschi di bucato, quel profumo di pulito è intriso della tua cura per me, che ti occupi del mio bucato e delle faccende domestiche e ancora una volta l’odore di questo atto di gentilezza, di affetto e di cura mi fornisce il carburante che bramo. Anche quando ti dico che non mi piace più un certo profumo che indossi, per provocare una reazione da parte tua, al momento che lo indossi come atto di sfida, mi fornisci ancora più carburante da questo atto che è racchiuso nel profumo. Quando stai in piedi a fumare, la sigaretta in mano, l’odore del fumo contiene la tua rabbia, la tua irritazione e per me essa ha un odore dolce come quello che una rosa in fiore potrebbe avere per te.

Quando ti tengo la mano e sento che tu apprezzi il fatto che io tenga la tua mano nella mia, il carburante fluisce ancora una volta. Quando sento la tua pelle sotto le mie dita, so che le emozioni che esplodono mentre lo faccio mi alimenteranno ulteriormente. Dalle mie labbra contro le tue labbra fino al muovermi dentro di te, mi sento come si sentirebbe chiunque, ma io sento molto di più perché sento la tua emozione attraverso il mio e il tuo tocco su di me. Il vuoto che mi consuma agisce con il potere di un enorme buco nero che risucchia tutte le emozioni che trasudano in me. Quando sento il tuo tocco su di me, il carburante fluisce ancora una volta e tu permetti alle fiamme latenti di salire più in alto per la leggera applicazione delle tue dita sulla nuca. La pressione delle tue braccia attorno a me mentre mi abbracci stretto significa l’amore e l’affetto profondo che hai per me. Mi potenzia rinvigorendomi e risvegliandomi, fornendomi il potere di cui ho bisogno per continuare a fare ciò che devo fare.

Il dolore della tua mano che schiaffeggia la mia faccia, la punizione per un’altra delle mie trasgressioni mentre cercavo il tocco di un’altra persona al di fuori della nostra relazione, farà male alla mia faccia, dopo tutto sono umano almeno in senso fisico. Il dolore che hai lasciato tuttavia è prontamente compensato dall’ondata di potere che sento dentro di me alla tua violenza carica di emozioni nei miei confronti. Toccami, accarezzami, stringimi, colpiscimi, spingimi e strattonami, tutto ciò equivale ad una connessione tra te e me che spinge il carburante a scorrere da te a me. Quando non tollero più i tocchi affettuosi e intimi, al loro posto desidero ardentemente la presa terrorizzata del mio braccio o la spinta difensiva per tenermi lontano da te. Posso non voler più che tu mi tenga la mano, mi baci o ponga una mano delicata sulla mia fronte, al contrario accoglierò con favore la manifestazione fisica della tua rabbia, della tua frustrazione e della tua paura.

Tutto ciò che dici e fai sarà assorbito dai miei sensi, ciò che vedo in te, ciò che ti sento dire, ciò che gusto, ciò che odoro e ciò che sento dal tuo tocco, tutte queste cose mi forniscono i mezzi per procurarmi carburante. Io sono una grande macchina che ti sta succhiando l’emozione attraverso tutti i miei cinque sensi per cercare di riempire questo immenso vuoto dentro di me. Tu rendi vivi i miei sensi, anche se per uno scopo e questo avviene in un modo che fa sì che le sensazioni che tu percepisci con l’uso dei tuoi sensi impallidiscano al confronto. Tu riempi davvero i miei sensi.

H.G. TUDOR

What Fuel Feels Like To A Narcissist

📁 IL NARCISISTA MANIPOLA: FORNITURA DI CARBURANTE PIANIFICATA

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Era una bella serata per una passeggiata. Una passeggiata lungo la banchina. Un sacco di altri pedoni che si godono l’aria ancora tiepida della sera, i bar che costeggiano lo storico lungofiume a ciottoli preso dal rumore e dall’attività. Non eravamo arrivati a quella fase della serata. Non eravamo ancora seduti accanto alle acque tranquille del fiume a ordinare da bere mentre parlavamo e osservavamo. Non avevamo raggiunto quel bar preferito. In effetti, era il bar in cui ci eravamo incontrati per la prima volta una quindicina di mesi fa e ora eccoci qui più di un anno dopo e l’agonia della spregevole svalutazione sta crescendo intorno a te, anche se devi ancora capire cosa significa. Questa sera comunque è destino che ci sia un po’ di tregua dalle macchinazioni e dalle manipolazioni, un ritorno al periodo d’oro, purché ti comporti bene e obbedisca.

Ti guardo inciampare sui ciottoli. La tua scelta dei tacchi (la mia scelta dei tacchi, dato che ti ho ordinato in anticipo quello che avresti dovuto indossare) è elegante e alla moda, ma poco adatta per avventurarti in questa zona della banchina. Naturalmente ho suggerito che dovevamo prendere un taxi per andare direttamente al bar (almeno questo è quello che dirò durante il post mortem che inevitabilmente sorgerà) e quindi camminare in un modo diverso, ma tu hai voluto passeggiare lungo questa particolare tratto e guarda cos’è successo.

Ti guardo inciampare, la caviglia si attorciglia mentre il tagliente tacco a spillo scivola, come la zampa di un giovane cerbiatto sulla pietra levigata, levigata come il ghiaccio dal passaggio di tanti piedi con le scarpe. La tua gamba sinistra scatta fuori mentre tu vai giù, senza riuscire a mantenere l’equilibrio. Non ho reagito abbastanza in fretta da afferrarti mentre inciampavi nonostante ti fossi vicino. Ero distratto da una persona che passava che mi sorrideva e mi forniva un po’ di carburante. Farò, come faccio spesso, una revisione della storia per spiegare che ero più lontano di quanto pensassi e quindi incapace di impedire la tua disgraziata caduta.

Ti guardo inciampare mentre il tuo ginocchio destro colpisce il ciottolo e tu lanci un improvviso grido di dolore. La torsione della tua caviglia e la lacerazione del tuo ginocchio ti causano dolore. Fisso la tua espressione, contorta dal dolore, la bocca aperta e gli occhi che iniziano riempirsi di lacrime, indubbiamente provocate da una combinazione di ferita e imbarazzo. Sento la prima ondata. Balza dentro di me mentre il disprezzo sale. Guardati, inutile e patetica, che scivoli sui ciottoli in quegli stupidi tacchi, a testimonianza della tua vanità. Perché sto con una persona così goffa? Ma non sono solo questi pensieri che guidano questo disprezzo. No, è il fatto che l’emozione che ora è impressa sul tuo viso, il dolore perverso, sono stati causati da qualcosa di diverso da me. Una tale emozione sprecata. Gli occhi lacrimanti, il pianto, i tratti del viso angosciati. Normalmente io sarei l’elemento propulsore per questo, ma non lo sono e questo mi irrita. Sei così inutile, non riesci nemmeno ad arrabbiarti nel modo giusto.

Sento qualcuno emettere un piccolo sussulto e mi rendo conto che altri hanno assistito alla tua caduta. La facciata! La facciata! Dovrei fare qualcosa di fronte a questo branco di estranei. Ti guardo mentre i tuoi occhi a mandorla si voltano a guardarmi. So che dovrei sentirmi preoccupato per te per il tuo incidente. So che dovrei preoccuparmi che sei scivolata e ti sei fatta male, ma a parte il disprezzo non provo niente. Non c’è niente lì per spingermi ad aiutarti, nessun desiderio innato di agire. Sarebbe istintivo per altri che non sono me, ma io sono io e quindi devo analizzare e valutare prima di decidere cosa dovrebbe succedere dopo. So che dovrei tendermi verso di te, sollevarti ed emettere suoni adeguatamente interessati mentre cerco un fazzoletto da mettere al tuo ginocchio insanguinato. Non sento alcun obbligo di farlo. Perché dovrei aiutarti? Mi darà un vantaggio? Forse sì, ma per prima cosa so che c’è una possibilità di carburante negativo fresco e delizioso. La situazione è stata valutata e la mia risposta è stata determinata.

Guardo i tuoi occhi accesi su di me e poi succede. Le fiamme guizzano quando vedo che al dolore fisico ora si è unita l’offesa emotiva mentre mi dai un’occhiata perplessa e poi ferita alla mia mancanza di azione. Eccolo. Questo è ciò che volevo. La tua attenzione emotiva sotto forma di ondata di disprezzo si mescola con il crescente senso del potere, mentre la tua reazione alla mia non-azione mi alimenta. Il tuo dolore irritato è stato causato da me e quindi il carburante fluisce. È buono. Ho lasciato che mi colpisse, correndo verso l’alto, con gli occhi ancora fissi sui tuoi mentre quegli occhi azzurri passavano dal dolore alla perplessità della mia continua esitazione. Resta buono. Quanto posso reggere per questo? Il carburante scorre ma sono consapevole della facciata. Una damigella è in difficoltà e ha bisogno di un cavaliere e qui non saranno ammessi intrusi. Nessun passante crociato dovrà intervenire e rubarmi la scena.

Con la coda dell’occhio vedo un gentiluomo venire avanti per aiutare. Non oggi signore, non oggi! Riprendo vita e mi lancio verso di te.

“Santo cielo, stai bene?” Chiedo mentre le mie mani ti prendono il braccio.

“Sta bene?” Chiede l’uomo che sta ancora insistendo con la sua richiesta.

“Starà bene, l’aiuterò io qui,” rispondo rivolgendomi a lui e facendogli un breve sorriso. I denti sono stati scoperti, il sorriso è lì, ma lo sguardo dice fatti da parte, non che tu possa vedere la mia ostilità verso questo eroe intervenuto. Lui fa un cenno incerto e si allontana. Messaggio ricevuto e capito.

Ti sostengo fino alla panchina vicina e ti offro il mio fazzoletto con un gesto plateale, tamponandoti il ginocchio insanguinato mentre tu sussulti leggermente. Continuo con suoni rassicuranti dato che un paio di persone continuano a guardare. Mi volto e vedo le due donne sorridere rassicurate per la mia azione cavalleresca e il carburante viene accolto con gratitudine.

“Che male”, dici dolcemente. Vedo le due donne allontanarsi.

“È stata colpa tua stupida”, sibilò tranquillamente. Colgo il tuo sguardo ferito e assorbo la tua reazione man mano che viene fornito più carburante.

Osservare. Analizzare. Valutare. Agire. Carburante.

Questo è il nostro mondo. Questa è la nostra prospettiva.

La ripetuta ricompensa del carburante è stata ottenuta.

E tutto questo è stato fatto in soli dieci battiti di cuore.

H.G. TUDOR

The Narcissist Manipulates : Planned Fuel Acquisition

📰 CARBURANTE DI PENSIERO

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Noi amiamo il carburante. È la nostra linfa vitale. È ciò che cerchiamo ogni giorno. Esso ci alimenta. Esso ci permette di esistere. Arriva da una vasta gamma di fornitori. Viene fornito con diversa frequenza, potenza ed effetto. Alcune persone sono fontane di carburante, rubinetti di carburante delizioso ed edificante, super cisterne, pozzi, serbatoi. Queste sono le persone che scegliamo, cacciamo e irretiamo come nostre fonti primarie, ma il carburante può essere ottenuto da chiunque. Naturalmente, alcuni forniscono molto più carburante di altri e sono proprio queste persone che costituiscono per noi i fornitori importanti. Il carburante si manifesta in molte forme diverse, derivanti da parole, dai gesti, dalle azioni e dalle mancate azioni, finché c’è collegata un’emozione, allora il carburante viene generato e noi lo dreniamo da quelli a cui abbiamo attaccato le nostre linee di carburante e lo succhiamo per la nostra più grande gloria e potere. È anche utile per te capire che il carburante arriva anche nelle forme di Prossimità e di Pensiero.

Il Carburante di Prossimità è il carburante che viene menzionato più spesso. È anche il più potente tra i due. Il Carburante di Prossimità nasce quando assistiamo alla tua reazione emotiva a qualcosa che abbiamo fatto. Di conseguenza, se ti vediamo piangere come conseguenza del fatto che ti offendiamo in modo orribile, allora riceviamo Carburante di Prossimità. Se entriamo in un’arena e riceviamo l’applauso adorante di migliaia di persone, è Carburante di Prossimità. Se, mentre camminiamo lungo la strada, attiriamo lo sguardo ammirato di qualcuno, è Carburante di Prossimità. È il carburante più importante quando si presenta in questa forma ed è necessario per il buon ordine della nostra esistenza.

Il Carburante di Pensiero è meno potente ma ciò non significa che dovrebbe essere scartato. C’è ancora una notevole potenza in questa forma di carburante e ci basiamo di frequente su di esso, specialmente in particolari fasi del ciclo narcisistico. Il Carburante di Pensiero nasce quando prevediamo la tua reazione emotiva a qualcosa che abbiamo fatto o non fatto. Per quanto riguarda le nostre fonti primarie, il Carburante di Pensiero è il più forte. Questo in primo luogo a causa dell’alta posizione di quella persona in termini di Prossimità di Fornitura, ma anche perché conosciamo molto bene la nostra fonte primaria. La nostra fonte primaria è stata cercata, presa di mira e sedotta. Durante la seduzione inoltre ti abbiamo analizzato, comprendendo come ti comporti in base alla nostra esperienza di altre persone di natura simile a te, ma con l’aggiunta dell’accesso diretto e quotidiano a tutte le sfumature sottili, i comportamenti e le peculiarità che ti rendono ciò che sei. Questa conoscenza ci consente di determinare come reagisci. Continuiamo con la nostra osservazione e lo scrutinio attraverso la svalutazione. La nostra banca di conoscenza su come reagirai è in piena espansione. Sappiamo come reagirai a certe situazioni e possiamo prevedere che espressione avrai e cosa dirai. Generare quell’immagine è importante perché quando mettiamo in atto qualche forma di manipolazione contro di te, ma non siamo accanto a te o ti osserviamo per guardare la tua reazione, noi invece assorbiamo il Carburante di Pensiero dal sapere come reagiresti e con la conseguente emozione.

Di conseguenza, quando imponiamo un trattamento del silenzio durante la svalutazione e lo facciamo attraverso l’assenza di noi stessi, ovviamente non siamo in grado di vedere la tua reazione alla nostra scomparsa, ma sappiamo come sarà. Sappiamo che sarai ansioso e angosciato. Sappiamo che le lacrime ti scivoleranno sul viso o che sarai affannato dalla preoccupazione o che starai andando avanti e indietro per la nostra improvvisa partenza. Noi ti conosciamo e così facendo beviamo questo Carburante di Pensiero e ci sentiamo potenti sapendo che la nostra manipolazione ha causato questa reazione anche se non possiamo vederla. Il trattamento del silenzio continua e noi continuiamo ad attingere Carburante di Pensiero dalla conoscenza di come questo ti influenzerà. Questo Carburante di Pensiero e collegato anche col Carburante di Prossimità perché, ad esempio, se ci mandi un sentito messaggio durante questo trattamento del silenzio, noi vediamo l’emozione nelle tue parole e questo ci fornisce il Carburante di Prossimità accanto al costante Carburante di Pensiero.

Il Carburante di Pensiero è particolarmente utile quando ci impegniamo nelle nostre manipolazioni attraverso il trattamento del silenzio, o ti denigriamo e poi usciamo da qualche parte. Siamo in grado di evocare l’immagine di te sconvolto a casa e che temi il nostro ritorno, e questo Carburante di Pensiero ci rinvigorisce. È evidente quando ti abbiamo scartato in particolare quando pensiamo a come reagirai una volta che ti rendi conto che sei stato scartato e che non vogliamo più avere niente a che fare con te. Quando ti recuperiamo attraverso la tecnologia, anche se potremmo non ricevere una risposta alla nostra prima raffica di messaggi, continuiamo a trarre Carburante di Pensiero perché sappiamo come reagirai alla nostra comunicazione. Può essere eccitazione, può essere apprensione o può essere odio, ma qualunque cosa sia, ci alimenterà comunque, e questo è tutto ciò che conta per noi.

Lo svantaggio del Carburante di Pensiero è che la reazione prevista non può essere mantenuta a lungo senza la necessità di Carburante di Prossimità proveniente dalla stessa fonte. Se dopo quattro o cinque giorni che recuperiamo qualcuno tramite messaggio e non vi è risposta, gli effetti rinvigorenti di immaginare quale sarà la tua reazione svaniranno. Se si è deciso di non rispondere come parte di un inizio di No Contact, la mancanza di rispondere con Carburante di Prossimità implica che il Carburante di Pensiero può solo durare poco. Una volta trascorsi quei pochi giorni, abbiamo bisogno di una reazione di Carburante di Prossimità da te. Naturalmente, durante questo periodo, potremmo ricevere carburante da fonti diverse (sia di Prossimità che di Pensiero) dato che è il nostro approccio standard. Al fine di rivitalizzare il Carburante di Pensiero con un apparecchio particolare, tuttavia abbiamo bisogno che questo apparecchio fornisca Carburante di Prossimità. Quindi, dopo cinque giorni di silenzio senza risposta, il Carburante di Pensiero svanirà. Se poi ci telefoni e piangi al telefono perché non ti stiamo parlando, riceviamo una deliziosa dose di Carburante di Prossimità. Se dopo cadi in silenzio anche se stiamo inviando dei messaggi, la tua scorta di Carburante di Prossimità ha rinvigorito il Carburante di Pensiero perché ci hai fatto sapere che questo ti sta ancora influenzando. Questo contatto diretto da parte tua non solo ci ha dato Carburante di Prossimità, ma ha dato nuova vita al Carburante di Pensiero che continuerà a alimentarci dalla tua reazione ipotizzata fino a quando, ancora una volta, si ridurrà dopo alcuni giorni.

Anche questa situazione è un’arma a doppio taglio. Se dopo alcuni giorni in cui ci godiamo il Carburante di Pensiero, abbiamo poi un contatto diretto con te, ma non fornisci carburante perché ci rispondi in modo neutrale, se poi continua il silenzio da quel momento in poi non ricaveremo altro Carburante di Pensiero da quella particolare manipolazione perché hai dimostrato che non si sta rivelando efficace. Possiamo continuare il trattamento del silenzio e concentrarci su una diversa fonte di carburante, ma non ne riceveremo più da te, fino a quando non assisteremo nuovamente al Carburante di Prossimità.

Il Carburante di Pensiero sottolinea il nostro potere perché ci dimostra che possiamo essere super caricati dal sapere come reagirai anche se non vediamo la tua reazione. Per noi, questo è un esempio del considerevole potere che esercitiamo. Inoltre significa che, anche se in qualche modo non stai reagendo nel modo in cui prevederemmo (anche se questo di solito è improbabile), almeno per un certo numero di giorni continueremo a guadagnare Carburante di Pensiero perché è basato sul modo in cui ti abbiamo visto comportarti e reagire in precedenti occasioni.

Il Carburante di Pensiero viene ottenuto molto spesso dalla Fonte Primaria, ma può essere estratto da altre fonti. Sapere come un amico reagirà alla nostra mancata presentazione alla sua festa di compleanno o sapere come qualcuno che serve in un bar reagirà alla nostra risciacquata mentre ci allontaniamo con un sorriso sulla faccia ci permette di attingere il Carburante di Pensiero anche da questi Metodi di Consegna.

Questo è il motivo per cui il carburante è così importante per noi. Questo è il motivo per cui il carburante è così pervasivo ed è l’oggetto di tutti i nostri programmi e manipolazioni.

H.G. TUDOR

Thought Fuel

📰 RIFORNIRSI COMBATTERE O FUGGIRE?

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Quando ti rapporti con la nostra tipologia, ti puoi aspettare una di tre tipi di risposte da parte nostra. Che tu sia una fonte primaria, secondaria o terziaria, il modo in cui interagisci con noi genererà una delle tre reazioni in noi. Questo perché sono risposte concepite, progettate e finalizzate per provvedere ai nostri bisogni o salvaguardare la nostra posizione. Come leggerai, vi sono delle sotto-divisioni all’interno di queste reazioni, ma ci sono tre risposte generali che sono applicabili ad ogni genere di legame che hai con la nostra tipologia. Ci sono vari fattori che influenzano quale risposta ci sarà, ma sarà una di queste tre.

Rifornirsi

L’interazione più comune tra noi, è legata al carburante. Se tu mi saluti in modo caloroso con un sorriso e il tuo tono è di benvenuto, mi stai fornendo carburante positivo. Una cameriera sorridente che mi da il mio drink, è carburante positivo. Se un collega si congratula con me per un successo con un particolare cliente allora è carburante positivo. Gli applausi in una riunione di colleghi forniscono ancora carburante positivo. Il modo in cui parli, ciò che dici, come ti esprimi e ciò che fai equivalgono tutti a carburante. Sia che tu sia uno sconosciuto lontano che interagisce con me tramite internet, uno sconosciuto vicino in un bar con cui ho iniziato a chiacchierare, un amico intimo di vecchia data, un membro della famiglia o la mia fidanzata. Tutti voi siete dispositivi e le vostre interazioni positive – approvazione, amore, ammirazione, gioia, felicità, congratulazioni, adorazione, cura- sono tutte forme di carburante positivo. Tu le fornisci volentieri e noi agiamo regolarmente in vari modi, alcuni discreti e altri meno, che fanno sì che tu ci dia questo carburante positivo.

C’è anche il carburante negativo. Quindi se insulto uno sconosciuto e lui mi dice arrabbiato di andare a farmi friggere, allora questo è carburante negativo. Potrei semplicemente leccare questa reazione mentre passeggio per strada, edificato da questa cucchiaiata di carburante. Potrei criticare un collega per la sua prestazione così che lui si difenda con aria permalosa. Ancora carburante. Potrei ignorare una chiamata di un amico così che lui manda messaggi ripetutamente chiedendo cosa non va, ulteriore carburante. Potrei insultarti così da farti piangere ed ecco altro carburante. Che sia odio, gelosia, rabbia, dolore, paura, invidia, irritazione, fastidio, tristezza e così via, queste sono tutte emozioni negative e quindi carburante negativo.

Come sai riguardo gli Obiettivi Principali, il carburante è l’obiettivo più importante che desideriamo assicurarci da parte tua.

Molte persone possono capire perché desideriamo carburante positivo dai nostri dispositivi. Dopo tutto chi non vuole essere amato e ammirato? Sicuramente alcune persone potrebbero desiderarlo più di altre, ma tutti amano essere ben visti, no?

La gente fatica a comprendere perché vogliamo carburante negativo. Ho spiegato in precedenza che il motivo riguarda la creazione di un contrasto ed anche perché il carburante negativo è molto più potente dato che le persone sono maggiormente inclini ad essere piacevoli e offrire carburante positivo (specialmente quelli che appartengono al gruppo degli Empatici) e quindi quando riusciamo ad attingere carburante negativo da qualcuno questo sottolinea il nostro potere. Ovviamente, tranne che nel caso delle fonti terziarie, non tentiamo di attingere carburante negativo da una fonte primaria o secondaria dato che se questo viene fatto prima che siano incastrati allora li perdiamo. Prima deve venire il positivo.

Spesso una delle principali rivelazioni per le nostre vittime è che vogliamo sia carburante negativo che positivo. Loro capiscono perché vorremmo essere ammirati, adorati, amati, ma non perché vogliamo essere insultati, avere qualcuno che sia arrabbiato con noi, qualcuno che ci attacchi in modo petulante. Lo facciamo perché è carburante negativo MA questo ci porta alla seconda categoria delle nostre reazioni.

Combattere

Qui c’è una sottodivisione nel momento in cui decidiamo che stiamo per combattere.

Combattere – Sfidando

Qui decidiamo di coinvolgerti ed in effetti “combatterti” perché ci hai sfidato. Ci sono due componenti cruciali dietro a questa decisione. Primo la fornitura di carburante e secondo esercitare il controllo.

Ad esempio mettiamo che tu reagisca in modo arrabbiato al fatto che siamo tornati a casa a mezzanotte puzzando di alcol quando ti avevamo promesso di portarti fuori. La tua risposta arrabbiata è carburante negativo ed è fornitura di carburante. Sebbene tu ci abbia insultato e quindi un normale osservatore potrebbe considerarla come una critica, non è una critica che ci ferisce perché gli insulti e le parole crudeli sono avvolte nel carburante.

Possiamo semplicemente accettare questo carburante negativo, passare oltre e andare a dormire. Generalmente però la prenderemo come una sfida.

Tu ci stai dando il carburante che vogliamo ma ne vogliamo di più. Possiamo valutare prontamente che c’è di più da ottenere e quindi noi sappiamo che se rispondiamo, sguinzagliando le nostre manipolazioni ecc.. possiamo provocarti a darci più carburante. Questa è una risposta istintiva da parte nostra. Quindi stiamo massimizzando l’offerta di carburante.

Secondariamente, anche se non siamo feriti perché i tuoi commenti critici sono avvolti nel carburante, tu ci stai comunque sfidando e questo non può essere permesso. Noi dobbiamo avere la meglio, dobbiamo avere il controllo e quindi la vediamo come un’opportunità non solo di ottenere più carburante da te ma anche di esercitare controllo su di te. Quindi, contrattacchiamo.

Quindi, se mi hai letto ti chiederai perché mai noi rispondiamo in un modo che assomiglia a quando la furia è accesa, ma sai che non può essere così perché la tua osservazione è carburante, il motivo per cui noi contrattacchiamo e litighiamo ecc.. è perché è un modo di ottenere più carburante e anche di esercitare il controllo.

Combattere – Rabbia

L’altra sottodivisione della categoria del combattere è quando tu hai innescato la nostra ira e noi decidiamo di sguinzagliare la furia contro di te.

Se ci hai ferito attraverso una critica questo di solito (a meno che non venga esercitato l’autocontrollo) causa l’innesco della nostra ira che ribolle. La tua critica potrebbe venire da parole dette ma generalmente viene da azioni che ci feriscono in qualche modo. Questa ferita deve essere affrontata è il modo consueto di farlo è attraverso l’innesco della furia.

L’ira. Quando è accesa può essere bollente (urla, violenza fisica, violenza sessuale, rompere cose, insultare, minacciare) o gelida (mettere il muso, trattamento del silenzio, dare le spalle freddamente a letto, occhiatacce).

In entrambi i casi la furia bollente o gelida sono risposte istintive di lotta a ciò che hai fatto, ossia l’averci ferito. Questa risposta è concepita per ottenere del carburante da te (che cura la ferita) e anche riaffermare il controllo su di te per fermare la tua critica verso di noi e al suo posto forzarti a offrirci il carburante.

Quindi è simile alla sottodivisione precedente ma è diversa perché è stata causata da una ferita, invece che da una consapevolezza istintiva di poter ottenere più carburante ed esercitare controllo tramite un combattimento di sfida.

Fuggire

La terza categoria consiste in una ritirata.

Non è il trattamento del silenzio (anche se può venire successivamente). Invece avviene in situazioni in cui siamo stati smascherati verso noi stessi, verso gli altri o criticati in modo da essere feriti. Possiamo anche avere la nostra rabbia che si è accesa ma non è riuscita ad ottenere carburante anzi tu continui a ferirci. In queste circostanze non abbiamo altra scelta che sganciarci, ritirarci e cercare carburante altrove per curare la ferita, evitando in questo modo il tuo rifiuto di darci energia e il fatto che ci ferisci ripetutamente.

Di conseguenza, quando tu interagisci con noi.

1. Ci dai Carburante

2a. Ci dai Carburante ma noi contrattacchiamo per ottenerne di più ed esercitare controllo, oppure

2b. La nostra furia è stata innescata e noi contrattacchiamo per ottenere carburante ed esercitare controllo

3. Noi combattiamo- scappiamo.

Per esempio, supponiamo che una fonte terziaria sbatta contro di noi per strada e si scusi immediatamente. Questo è carburante noi possiamo accettarlo e questa è la fine dell’interazione.

Possiamo decidere che queste persone meritino una lezione e che possiamo ottenere più carburante da loro quindi contrattaccheremo dicendo che sono dei coglioni perché non guardano dove vanno. Questo li irriterà perché si erano scusati. Risponderanno in modo arrabbiato e questo ci da ulteriore carburante. Continuiamo a litigare per provocare.

Se una persona ha sbattuto contro di noi e non si è scusata, lo vedremo come una critica. Questo ci ferirebbe e quindi c’è il rischio che la nostra rabbia si accenda. Se succede (a seconda del livello di autocontrollo di quel narcisista) allora attaccheremo dicendo che sono degli stronzi sonnambuli per far sì che ci diano carburante sia che rimangano male per la nostra scenata o che si scusino o che si mettano a litigare per via del nostro insulto. Noi otteniamo carburante e questo viene attinto fino a quando la ferita guarisce.

Facendo un esempio ulteriore, la Partner Fonte Primaria ci dice quanto siamo meravigliosi. Questo è carburante positivo che accettiamo.

Se ci accusano di avere un’amante e in modo sconvolto, noi otteniamo carburante. Probabilmente lo vedremo come una sfida- c’è più carburante da attingere qui E INOLTRE loro ci stanno dicendo cosa possiamo o non possiamo fare, quindi dobbiamo esercitare controllo. Le insulteremo dicendo che non importa se parliamo con altre donne perché lei è frigida. Questo causa ulteriore sofferenza, genera maggior carburante e ci permette anche di esercitare il nostro controllo.

Quindi, in tutte le tue interazioni con la nostra categoria sii consapevole che ciò che sta accadendo è che tu ci stai fornendo carburante, che c’è un combattimento di sfida o di rabbia o che noi ci ritiriamo.
Essere consapevole di queste risposte ti permette di capire e ti permette anche di schierare le tue risposte opportunamente.

H.G. TUDOR

Fuel, Fight or Flight

📰 PROVA A METTERTI NEI MIEI PANNI

2019-09-05 (20).jpgMi sveglio sempre prima di te. Questo mi permette di scivolare nel bagno privato, chiudere la porta a chiave e fare i conti con l’orrore di affrontare un altro giorno senza che tu mi veda subire questo rituale quotidiano. Posso già sentire la fame crescere mentre fisso il mio riflesso. È questo che sono diventato? La creatura dagli occhi annebbiati, ispida, esausta che risolutamente mi rimanda lo sguardo. No, non riconosco questa cosa. Quanto sembra vecchio. Le labbra sono sottili, i capelli diradati e annodati. Le sue spalle curve e crollate per la rassegnazione. Anche se mi sento riposato dopo una buona notte di sonno il mio riflesso non si accorda a questo sentire. La paura striscia sulla mia pelle e mi strofino per provare a staccare questa fredda morsa ma non funziona mai. Il terrore cresce dentro di me mentre contemplo un altro giorno ancora l’immenso lavoro di provare a tenere insieme i pezzi di ciò che sono, questo lungo e arduo lavoro che non diventa mai più semplice.
Di fatto, il compito diventa sempre più difficile con il passare dei mesi mentre l’avanzare dell’età mi terrorizza riguardo la mia mortalità. Come mi tortura questa Banshee mentre mi ulula nelle orecchie che i miei poteri sono in declino. Sento gli occhi che si riempiono di lacrime perché ogni ingiustizia che ho sofferto si è riversata sulle mie spalle grazie ad un mondo incurante e menefreghista. Non vede il mio dolore o semplicemente non gli importa? Il mio cellulare è stretto nella mia mano. Raramente lo lascio lontano da me, lo metto sul mobile vicino al lavandino e afferro i bordi mentre continuo a guardare il mio riflesso. I miei pugni sbiancano mentre combatto contro il bisogno di urlare per quanto mi sento vuoto, per quanto mi sento privato di tutto e per come tutto questo sia così dannatamente ingiusto. Provo a tirare via il mio sguardo ma non riesco. Sono rapito da quel che vedo. Non riconosco questa persona. Da dove viene questa scossa bianca sulla tempia sinistra? Questo non sono io. La sua pelle sembra secca come se ogni idratazione fosse stata succhiata via da qualche ombra disgustosa che mi ha visitato questa notte. L’orrore continua a crescere ed è solo lo squillo del mio telefono che rompe questa terribile valutazione della cosa nello specchio.

Grato per questa interruzione sposto gli occhi sul telefono e vedo che è arrivato un messaggio da una del mio club di ammiratrici, Samantha. La fiamma pilota dentro di me brilla di vita e c’è una piccola impennata mentre il carburante inizia a fluire. Devo aspettare fino a quando ho fatto la doccia ma la fame è già troppo grande e deve essere canalizzata. Apro il messaggio e come un uomo affamato che mangia il suo primo pasto dopo un digiuno divoro le parole di ammirazione.

“Buongiorno bellezza, mi sei mancato ieri sera, ti chiamo quando sei al lavoro, baci”

La fiamma aumenta di dimensioni e di potenza mentre chiudo il messaggio e sorrido. Apro la doccia lasciando che il flusso dell’acqua diventi caldo intanto sfoglio i messaggi che Samantha mi ha mandato ieri sera mentre stavo seduto sul divano occupandomi della mia attività di svolazzare tra i suoi messaggi e la conversazione che avevo iniziato con un nuovo potenziale obiettivo su facebook. Rileggo la manciata di messaggi di Samantha con la sua dichiarazione di ammirazione per me e sento la mia forza che ritorna. Metto giù il telefono ed entro nella doccia assaporando il piacere dell’abbraccio bollente del getto d’acqua. La paura si è rimpicciolita e la sensazione di terrore è stata schiacciata a fondo. Spargo generosamente il doccia schiuma, godendo del sofisticato profumo mentre uso un prodotto differente per il viso, che strofini via le cellule morte e poi un altro per pulire e sciacquare. Giro la manopola e l’acqua si ferma. Cerco un asciugamano che assorba e do dei colpetti alla pelle asciutta e ringiovanita. Mentre stavo sotto l’acqua purificante la mia acuta mente correva dando forma agli intrighi del giorno. Sempre tramando e sempre calcolando. La prospettiva del carburante che posso guadagnare da nuove fonti che sto perseguendo accoppiato alla dose di triangolazione in cui ti coinvolgerò mi fa sentire eccitato e potente. Tiro su l’asciugamano e ammiro la tonicità del mio corpo mentre mi asciugo e mi lancio nel prossimo livello di preparazione per il giorno facendomi la barba e lavandomi i denti.

Dopo poco il mio telefono è squillato ancora, questa volta è un collega che vuole accordarsi per pranzo, vuole un mio consiglio dato che sono un esperto su un argomento particolare su cui deve fare una presentazione. La fiamma interiore cresce verso l’alto ora e questo sprona la mia mente criminale a considerare un modo ulteriore per ottenere oh quel prezioso carburante, durante la giornata. La caccia per l’energia non ha mai fine. Il vile affamato che brontola dentro di me la chiede a gran voce ed è la mia unica preoccupazione. La bestia dentro di me deve essere nutrita. Comunque ora mi sento forte. Non ho ancora messo il mio dopobarba e ho già due ammiratori che hanno pensato bene di adorare il mio altare e i giochi non sono nemmeno iniziati. Ma loro lo hanno fatto. Prendo il dopobarba e lo spruzzo nelle mie mani a coppa applicandolo sul mio collo mentre mi guardo nello specchio. Il me bello è tornato. I penetranti occhi azzurri brillano, i capelli arruffati e lucidi attendono di prendere forma con un po’ di gel, la carnagione candida e la rasatura accentuano il mio bel aspetto scolpito.
Mi illumino in un sorriso vincente e un altra dose di potere scorre attraverso di me. Dio come sto bene.

Ritorno in camera, il telefono in mano e scopro che ti sei svegliata, posso sentire il suono dei movimenti da basso in cucina mentre prepari la colazione come fai sempre. Presto mi porterai una tazza di caffè appena fatto ma penso che mi lamenterò del fatto che non è caldo abbastanza e ti criticherò, tanto per vedere se provoco una reazione. Non dovrebbe essere così difficile, so precisamente cosa dire. Noto che il letto non è stato rifatto e invece di aiutarti e occuparmene io, quando mi passerai il caffè con un “Buongiorno” e un sorriso, alzerò la mia testa verso il mucchio arruffato con disapprovazione. Ah, sì, il maestro dei giochi conosce la sua roba. Mi vesto mentre arriva un altro messaggio di un altro amico che vuole organizzare una partita di golf e mi chiede aiuto per il suo tiro, lodando la mia tecnica. È in cerca di qualcosa in più di un assistente per il golf visto che vuole che affidi a lui del lavoro. Mi procurerà molto carburante tutto considerato anche se naturalmente, affiderò il lavoro da qualche altra parte dato che c’è qualcuno che mi darà qualcosa che voglio in cambio in una forma più dolce e in una quantità maggiore rispetto al mio amicone del golf. Comunque anche il disappunto sulla sua faccia mi procurerà senza dubbio una dose.

Ti sento venire su per le scale e decido di dare un’occhiata allo specchio intero dato che sono totalmente attirato dall’ammirare quando sono elegante. Vesto in un modo che fa dire a chiunque mi incontri che la prima mossa è mia. Rimango così e do un cenno soddisfatto al mio riflesso statuario. Sembro fantastico. Inizio a sorridere e un lampo di angoscia mi colpisce attraverso mentre appare il vile demone che avevo visto prima nello specchio del bagno. È solo per un brevissimo istante ma mi causa un sospiro. Il mio io vestito costosamente ritorna e il sollievo scende su di me in modo meraviglioso. Il demone se ne è andato ancora una volta. Fa così. Ama fare fugaci apparizioni nel corso della giornata a ricordarmi che devo continuare a trovare carburante. La mia ricerca per il potente carburante deve essere in primo piano nella mia mente in ogni momento. Neanche a farlo apposta tu entri in camera, una vera e propria riserva di energia. Mi saluti mentre alzo la testa verso il letto non fatto e disapprovo. Sento l’adrenalina del potere mentre il tuo sorriso evapora e tu sembri affranta. I giochi sono aperti e la mia giornata sta avendo un ottimo inizio. Spero solo che il demone stia lontano da me.

H.G. TUDOR

Try Walking In My Shoes