📰 BUGIE

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Tu respiri. Io mento. Entrambe le cose ci vengono naturali. Per te, che sei una persona empatica e premurosa permeata dei tratti della decenza, dell’onestà e dell’integrità, l’atto di mentire è un anatema. Anche l’uso di una piccola bugia bianca che esce dalle tue labbra ti fa sentire a disagio. Ti comporti in modo da evitare la menzogna e preferisci rimanere in silenzio piuttosto che lasciare che una bugia sfugga dalla tua bocca. Non solo non menti, detesti che ti venga mentito. La menzogna distrugge la fiducia. La fiducia, nel tuo mondo, è un ingrediente fondamentale per qualsiasi relazione, sia tra coniugi, colleghi, genitori e figli o fornitori di servizi. Senza fiducia non si otterrebbe nulla e il mondo sarebbe un posto più buio. Violare questa fiducia è un atto terribile e qualora la tua fiducia venga infranta dall’emissione di una bugia, reagirai con orrore, rabbia, turbamento e sgomento. Non riesco a pensare a uno strumento migliore per trarre una reazione emotiva dalla tua tipologia dell’emissione di una bugia. Queste cinque lettere (*) creano una parola piccola ma che presenta ogni genere di ripercussioni. Dalle menzogne che accompagnano l’infedeltà, che va a colpire il cuore della relazione, alle menzogne raccontate da chi è al potere per rimanere un demagogo e raggiungere l’opportunismo politico, l’effetto di non dire la verità è sostanziale ed enorme. La menzogna provoca danni. Menti ai tuoi amici e perdi il loro rispetto, menti in un tribunale e commetti spergiuro, menti sulle tue condizioni e commetti frodi, menti ai tuoi figli e inizi a distorcere il loro mondo, menti all’altra metà e distruggi una parte di lei. Una piccola parola che racchiude un colpo d’arma termonucleare. Così facile da dire, così semplice da usare e gli effetti possono essere devastanti. Non c’è da meravigliarsi che la mia specie e io ne apprezziamo l’uso. Economico ed efficace, nessun altro strumento si avvicina al potere di raccontare bugie ed è per questo che le usiamo ripetutamente, spesso e ampiamente.

Il vantaggio del loro utilizzo è di darti una spiegazione lunga e impegnativa che ti guida lungo il sentiero del giardino e intorno alle case, rendendoti confusa e disorientata. Il vantaggio per noi è che la terribile verità di ciò che facciamo si perde in spiegazioni perché l’abbiamo fatto usando le nostre intricate e contorte diatribe. Raccontiamo menzogne dal momento in cui ti seduciamo quando ti descriviamo le nostre belle idee adornate da falsità su come raggiungeremo una promozione in meno di sei mesi, scaleremo l’Everest e l’arredamento della nostra nuova casa straordinaria. Il fatto è che siamo dei fantasisti ed esageriamo i nostri risultati e i nostri progetti in modo che le idee chiare si espandano oltre la realtà. L’uso delle bugie ci aiuta ad evitare il dito puntato contro di noi. Ci metterai alla prova e ci sorprenderai, ma non ci sarà mai uno sbaglio nell’esposizione mentre tessiamo una rete sempre più complessa in cui desideriamo intrappolarti, restando noi senza macchia. Stai notando con stupore come mentre rido sto sfuggendo ancora una volta alle mie responsabilità. Non importa quello che ho fatto, non importa quanto sia esecrabile l’azione, io permetterò che le menzogne escano dalle mie labbra con un’abile semplicità in modo da mantenere il controllo, restare superiore e senza colpa. Spesso sarà una bugia corta e spudorata, progettata per farti restare senza parole e incredula mentre mi allontano ridendo fragorosamente dentro di me alla tua faccia scioccata. In altre occasioni mi impegnerò nella storiella interminabile senza capo né coda, girando e rigirando, aggiungendo sempre di più al racconto in modo che io possa amorevolmente insinuare alla fine che tu sei l’unica da incolpare e questo ti fa reagire di più. Come possiamo avere il coraggio di dire queste cose e rigirare la colpa a te? Guarda, è facile, non abbiamo alcun senso di rimorso o senso di colpa per le cose che diciamo. Tu sei gravata da una coscienza e da un senso morale che fa in modo di farti prendere un percorso per restare sempre sulla strada della verità. Noi non abbiamo questo senso morale. Non abbiamo una coscienza e questo ci permette di intrecciare e distorcere, portando le nostre spiegazioni nel regno della fantasia. Sia che ostentiamo e vantiamo ciò che siamo o che cerchiamo di sfuggire alla colpevolezza noi mentiremo incessantemente. Mi supplicherai di dire la verità. Prometterai che non ci sarà alcuna conclusione, nessun ritorno e nessuna conseguenza, vuoi solo per una volta sentirci dire la verità. Conosci la verità ma vuoi che io te la dica, così per una volta puoi sentirla. Come se per caso avessi intenzione di farlo. Perché dovrei darti qualcosa che vuoi? Perché dovrei cedere il controllo a te? E soprattutto, perché dovrei rinunciare all’opportunità di ottenere carburante da te? Questo è il motivo per cui mentiamo abbondantemente, anche quando la verità potrebbe effettivamente farci più comodo (più comodo se giudicato dal tuo punto di vista naturalmente – non dal nostro): guadagneremo carburante. Le nostre bugie contorte ti causano sempre reazioni e ci fornisci carburante. Se una situazione è carente di emozione sappiamo che basta che ti diciamo una bugia, e più è audace, sfacciata e ridicola più grande sarà la tua reazione perché tu odi le bugie e detesti che ti si menta. Mentre stai di fronte a me frustrata e sconvolta, sto ridendo e sto ancora fuggendo da qualsiasi responsabilità delle mie azioni. Ti ricoprirò di menzogne, di uno strato di menzogna su menzogna, verrai letteralmente inghiottita dalla falsità così non riconoscerai più nemmeno la verità, tanto è il livello di distorsione. Noi mentiamo a tutti. All’uomo nel negozio all’angolo su quanti goal abbiamo segnato a calcio, mentiamo al lavoro per coprirci le spalle e per lanciare coltelli nelle schiene degli altri. Mentiamo a un amico su quanto ci piace solo per far sentire considerato quel piccolo idiota. Ti mentiremo ripetutamente per assicurarci che tu rimanga legata nel rapporto con noi e che tu non possa scappare. Usiamo menzogne per esprimere il nostro falso dolore, il nostro falso rimorso e le nostre promesse di cambiare così non ci lascerai sul serio. Mettiamo in bella mostra le bugie in mezzo alla folla per puntare i riflettori su di noi mentre parliamo di altre persone perché ci piace disturbare tutti. La menzogna è un esempio rinvigorente e illimitato di ciò che noi siamo veramente. Un truffatore, un ciarlatano, un imbroglione e un bugiardo patologico. Non conosciamo altro modo e non desideriamo adottare nessun altro metodo. Mentirò sempre, amerò farlo tutti i giorni perché promuove i miei schemi, sostiene le mie ambizioni, mi evita responsabilità e mi rifornisce sempre di più di carburante.

Io dirò sempre bugie.

E questa è l’unica verità.

H.G. TUDOR

Lies

📰 SETTE BUGIE PER SETTE ALTRI

 

191111E 🌼 Seven Lies For Seven Others.jpgLe bugie che diciamo che si riferiscono ad altre persone.

1. Lei è solo un’amica

Oh no lei non la è. Pur essendo del tutto vero che abbiamo amici, sia nel cerchio intimo che in quelli esterni, che sono dell’altro sesso, dovresti essere cosciente che pur potendo essere questo il loro stato attuale, nei termini della loro abilità nel fornirci carburante, una volta avevano un ruolo differente. La parola chiave qui è “solo”. Lo diciamo per enfatizzare che questa persona è un’amica e niente di più così non pensi di poterci attribuire alcuna colpa. La realtà è che questa persona è stata una partner intima ed è stata retrocessa ad amica ma è ancora decisamente in gioco. Le teniamo appese alla speranza di credere che verranno ripristinate e quindi continuano a fornirci carburante. Secondariamente, lei verrà usata per triangolare sia ora come amica contro di te come partner e poi come partner ripristinata contro di te come partner scaricata. Lei verrà tenuta per sostituirti perché ci desidera ancora. Vuole ancora il periodo d’oro. Lei è la competizione che noi incoraggiamo.

2. Lei è solo un’amica, di nuovo.

Guarda, chi è tornata? In effetti non è lei, è un’altra ma corrisponde allo stampo del “solo un’amica” nella descrizione di lei che ti sto facendo per deviare quelle occhiate accusatorie che ci stai dando. Ancora una volta questa persona sarà un’amicizia del cerchio intimo o esterno di amici, forse “solo” una conoscente ma noi abbiamo dei piani per lei. Questo è il tuo rimpiazzo che siamo impegnati a sedurre, come abbiamo fatto con te. Questa è la persona che ci fornirà del fresco e rinvigorente carburante dopo che ti abbiamo buttata giù dal piedistallo. Sta arrivando, credimi. Questa è la competizione.Di nuovo.

3. Sono così orgoglioso di mio figlio/figlia

Io punto in alto e mi aspetto che i miei figli seguano le mie orme, dopotutto, loro sono solo una parte di me, un’ estensione di me e mi aspetto che facciano ciò che desidero, invece di trovare la loro strada nella vita. Li forzerò ad eccellere a scuola, nello sport, nella musica e così via perché i loro successi in realtà sono i miei successi. Mio figlio si è diplomato con onore, ha preso da me la sua intelligenza. Mia figlia ha vinto il campionato d’atletica della contea; sono sempre stato un eccellente corridore. Questi successi dipendono da me e mi prenderò tutti i meriti per questo, spostando i riflettori da loro a me dove devono stare. Non sono per niente orgoglioso di loro. Sono orgoglioso di me.

4. Lei mi maltrattava

Chi ti ha preceduto era una persona orribile. Ho fatto tutto ciò che potevo per lei. Tutto. Ho dato tutto me stesso per la nostra relazione e come sono stato ripagato? Bugie, controllo e soprusi. Lei mi ha impedito di vedere gli amici, mi ha rubato i soldi, ha detto bugie al mio capo così ho perso il lavoro, mi ha colpito e ha reso la mia vita un assoluto inferno. Sono scappato via da lei e lei continua a venirmi dietro perché non riesce a lasciarmi perdere. Ha sempre voluto causarmi dei problemi. Sembra che viva di questo. Ci deve essere chiaramente qualcosa che proprio non va in lei se si comporta in questo modo. Se mai la incontrassi, attenta, lei ti dirà ogni sorta di bugie su di me. Non credere a nulla di ciò che dice, lei è cattiva, pura cattiveria.

Ho detto la mia ex? Qui stavo parlando ancora una volta di me.

5. Lui è un mio carissimo amico

Sì quel famoso attore laggiù. Lo vedi? Sì è proprio lui. È un mio carissimo amico. Lo conosco da anni. Lui pensa che io sia un grande. Abbiamo trascorso dei gran bei momenti insieme. Certo è spesso occupato così non ci vediamo tanto quanto vorremmo, ma quando lo facciamo, ragazzi quanto ci divertiamo. Potrei raccontarti tantissime storie su di lui, ma naturalmente non lo farò, sono un modello di discrezione lo sai. Ci siamo incontrati ad una prima qualche anno fa, ho dimenticato quale sia precisamente, ma abbiamo legato subito. Lo faccio sempre con la gente, semplicemente sono un uomo di mondo, perfetto per legare con le persone. Conosco abbastanza gente famosa se devo essere onesto ma non mi piace molto parlarne. Se andrò là a salutarlo? Naturalmente, con tutta probabilità verrà lui a parlare con me dopo aver finito di parlare con i suoi fan. Gli piace occuparsi di questi impegni prima di parlare con i suoi veri amici. Mentre aspettiamo lascia che ti racconti di qualche altro vip di cui sono amico.

6. La mia famiglia ha problemi

È terribile ma la mia famiglia ha problemi. Speravo non fosse così. Speravo che fossero più come i tuoi. Sembri avere un rapporto così bello con i tuoi genitori e tuo fratello. Io non ce l’ho con i miei. Tutto per via della gelosia, vedi. Terribile no? Sentiti libera di essere triste per me. Bene, Grazie. Sì, sono sempre stato quello di successo della famiglia e per qualche ragione, invece di supportarmi e lodarmi per i miei risultati non ho avuto altro che insulti, girate di spalle e cattiverie. Non importa quanto ci abbia provato, non importa ciò che faccio, è sempre lo stesso. Non ottengo riconoscimenti per i sacrifici che faccio. Non ho comprensione o compassione perché loro sono ossessionati da se stessi, troppo occupati a gridare “Guardami” per preoccuparsi di me. Non è stato facile per me sai? Posso apparire di successo e brillante ma è stato difficile arrivare in cima e loro non mi hanno mai aiutato. Li odio. So che non dovrei dirlo ma diresti lo stesso se fossi stata trattata nel mio stesso modo. Sono spaventato che tu li possa incontrare ad un certo punto, sembreranno tutti dolci e solari all’inizio, ma non farti ingannare. Sotto la superficie sono cattivi.

7. Lui è un bugiardo

Lui? Oh una volta eravamo davvero ottimi amici, ma ora non più, non dopo quello che mi ha fatto. Gli ho prestato dei soldi, abbastanza a dire il vero. Era in un momento difficile per via del lavoro e non riusciva a pagare le bollette, almeno questo è quello che mi ha detto. Poi ho scoperto che aveva dei debiti di gioco e invece di dargli dei soldi gli ho permesso di azzerare quei debiti. Non mi sarebbe dispiaciuto se fosse stato onesto, ha sperperato tutto e ha aumentato i suoi debiti. È tornato con una storia triste riguardo al fatto che aveva bisogno di soldi per spese mediche ed essendo uno stupido altruista ci sono caduto. Chiedi cosa voleva davvero? Oh puoi immaginarlo, più soldi. Sono un tale idiota ma non posso fare a meno di provare ad aiutare le persone. Gli ho detto no dopo quello e sai che mi ha risposto? Invece di capire ed essere grato per tutto quello che ho fatto per lui, ha iniziato a raccontare a tutti che ero io quello a cui doveva dei soldi. Riesci a crederci? Ecco perché non voglio più avere niente a che fare con lui. Mente continuamente quindi stai attenta ci proverà sicuramente e cercherà di metterti contro di me. Grazie al cielo sono arrivato prima io.

H.G. TUDOR

Seven Lies For Seven Others

📑 TUTTO TRANNE LA VERITÀ

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La bugia. Tutti hanno mentito a un certo punto della loro vita. Coloro che sono di natura empatica, tuttavia, fanno un considerevole affidamento sull’onestà e sulla decenza. Il loro senso di amor proprio e autostima è legato al loro investimento nel dire la verità. Il forte senso di colpa, la necessità di fare la cosa giusta e la consapevolezza delle conseguenze del raccontare bugie implica che la maggior parte delle persone empatiche tende a vagare solo nell’arena della cosiddetta “bugia bianca” allo scopo di proteggere e aiutare. Naturalmente una persona empatica ha la capacità di dire bugie, ma è invariabilmente regolata dai suoi tratti empatici quindi questo non si presenta o se lo fa, è davvero raro.

La nostra specie non ha una tale regolamentazione. Dal momento che siamo privi di empatia, rimorso e senso di colpa, non esistono freni a mano che fermino la bugia mentre si forma nella nostra mente o che impediscano che compaia sulle nostre labbra. Non solo sono queste difese che mancano, il modo in cui siamo stati creati significa che mentire ci serve particolarmente bene e quindi ci incoraggia attivamente a dire bugie. Questa combinazione di una mancanza di difese e l’incoraggiamento, persino la necessità di mentire, crea una fertile zona di riproduzione perché le bugie vengano dette.

Le bugie sono i soldati di fanteria del narcisista. Ce ne sono migliaia disponibili. Sono facili da mettere in atto, adattabili a tutti i tipi di situazioni e completamente spendibili. Dirigiamo le nostre bugie contro le nostre vittime, battaglioni di loro che marciano sulle persone per raggiungere i nostri obiettivi e conquistare.

Com’è che la nostra specie mente? Consideriamola nel contesto in cui uno di noi è sospettato di essere infedele e in effetti lo è stato. Il narcisista è arrivato a casa più tardi dopo aver trascorso la serata con una nuova prospettiva di fonte primaria e gli viene chiesto dove è stato dal partner intimo esistente che è una fonte primaria.

1. Commissione. Una bugia a viso scoperto in cui la verità non viene raccontata ma viene invece detto qualcosa di falso. Nell’esempio sopra riportato, viene fornita in risposta la spiegazione di “Ho lavorato fino a tardi in ufficio”. Poiché non abbiamo alcun concetto di colpa, è abbastanza facile per noi dire una menzogna di commissione. Possiamo farlo anche se ci sono prove che dimostrino che ciò che abbiamo appena detto non può essere vero. La capacità di farlo è qualcosa che le nostre vittime trovano difficile conciliare.
2. Omissione. Apparentemente è stata detta la verità ma manca il dettaglio fondamentale che si traduce in una bugia raccontata per omissione. “Sono stato a trovare Leslie.” In effetti, siamo stati a trovare Leslie, solo che non ti abbiamo detto che siamo stati a letto con lei tutta la sera. La bugia dell’omissione ci offre l’opportunità di fare due cose. Prima di tutto, dichiarare che abbiamo effettivamente detto la verità e che stai solo cercando qualche motivo per trovare colpa in noi – c’è anche una dose di proiezione gettata dentro – e in secondo luogo, spostare la colpare affermando, “Avevi chiesto dov’ero stato, e te l’ho detto, non mi avevi chiesto cosa stavo facendo, avresti dovuto essere più precisa se volevi saperlo, quindi non fare delle tue mancanze qualcosa per incolparmi.”
3. Influenza. Una bugia di influenza è laddove cerchiamo di convincerti che una persona come noi non sarebbe capace di ciò che ci stai accusando. Potremmo rispondere nello scenario di cui sopra affermando ‘non vedo l’ora di tornare a casa dall’amore della mia vita, dopotutto sono un uomo felicemente sposato.’ Affermando che è così stiamo cercando di influenzarti a credere che qualcuno come noi è incapace di essere infedeli. È simile a qualcuno a cui viene chiesto se ha rubato al suo datore di lavoro e questo risponde: “Lavoro qui da 20 anni” affermando così attraverso l’influenza che qualcuno così leale non ruberebbe.
4. Silenzio. Quale modo migliore per evitare le accuse e allo stesso tempo somministrare una delle nostre manipolazioni preferite cadendo in silenzio? Non dicendo nulla possiamo accamparci sull’atteggiamento moralistico sostenendo di non aver detto una menzogna di commissione, e nemmeno ti abbiamo detto una menzogna di omissione perché non abbiamo detto nulla.
5. Esagerazione. Come ci si aspetterebbe, questo è spesso usato allo scopo di farci apparire bene, quindi esagereremo la nostra capacità finanziaria, l’importo che possiamo esercitare in panchina, il numero di partite di calcio a cui partecipiamo, le trattative chiuse e così via e così via. Non vediamo nulla di sbagliato con l’abbellimento perché tutto ciò che facciamo è prendere qualcosa che più o meno è vero e perfezionarlo.
6. Proiezione. Questa è una bugia avanzata basata sul silenzio. In tal modo non rispondiamo alla domanda rispondendovi in modo efficace col silenzio, ma invece andiamo oltre accusandoti della stessa cosa che abbiamo fatto noi. Quindi, nell’esempio risponderemmo dicendo a te “Non preoccuparti di chiedermi dove sono stato io, dov’eri tu questo pomeriggio? Ti ho telefonato due volte e non hai mai risposto. Avresti dovuto essere qui a casa. Che cosa hai fatto eh? Stavi in intimità con quel tuo amico di scuola scommetto”.
7. Giustificazione. In questo caso tu ottieni effettivamente che ti sia detta la verità, ma non c’è ammissione della verità da parte nostra, quindi ti stiamo continuando a mentire. Questo spesso include quelle manipolazioni familiari dei Giochi di Pietà e/o di Spostamento di Colpa. Nell’esempio, questo apparirebbe come, ‘Sì, sì, sono stato con Leslie e a letto con lei, e allora? Se mi dessi un po’ di attenzione e non fossi così dannatamente gelida non avrei dovuto andare altrove, giusto, quindi non iniziare a provare a biasimarmi, è colpa tua.” Abbiamo ammesso l’infedeltà come dato di fatto, ma non ci siamo assunti la responsabilità della malefatta e quindi manteniamo una bugia al riguardo.

Perché ci impegniamo a mentire in modo così ampio?

1. Carburante. Cos’altro? Le nostre menzogne vengono dette per impressionare così da ottenere adorazione e ammirazione. Le nostre menzogne vengono dette per far del male in modo che tu diventi ferito, turbato e arrabbiato. Le nostre menzogne vengono dette per frustrare in modo che tu diventi agitato e ansioso. Il racconto di bugie attraverso una delle diverse forme sopra descritte ci permette di provocare una reazione emotiva e quindi possiamo ottenere il carburante di cui abbiamo bisogno. Più mentiamo, più reazioni possiamo provocare, buone o cattive, a volte buone e cattive dalla stessa bugia e di conseguenza otteniamo più carburante.
2. Controllo. Dobbiamo controllare il nostro ambiente e in qualità di vittima dobbiamo controllarti come parte di questo ambiente. Una persona sana non ha bisogno di esercitare un controllo così ampio perché ha sufficiente autostima per non preoccuparsi dell’ambiente circostante o se non ce l’ha, ha sufficiente consapevolezza per rendersi conto che c’è poco da poter fare al riguardo. Questo non vale per noi. Le nostre preoccupazioni di essere smascherati, le nostre preoccupazioni del fatto che gli apparecchi non funzionino come richiediamo di funzionare, si traducono in un’incredibile necessità di controllare l’ambiente e utilizziamo le menzogne come mezzo per ottenerlo. Le bugie ci permettono di guadagnare carburante e quindi ci assicurano che gli apparecchi funzionino, le menzogne ci permettono di apparire migliori di ciò che siamo; in questo modo siamo la persona che riteniamo di essere, le menzogne ci permettono di sfuggire alla responsabilità per ciò che diciamo e facciamo – tutte queste cose e altre equivalgono al controllo sul nostro ambiente.
3. Mantenere un’assenza di colpevolezza. Come detto sopra, raccontando bugie possiamo sfuggire alle conseguenze delle nostre parole e azioni. Il nostro senso del diritto implica che siamo giustificati nel farlo. La nostra incapacità di riconoscere i confini implica che diremo bugie in modo da ottenere l’ammissione da qualche parte senza pagare, quando avremmo dovuto farlo. Racconteremo bugie ovunque per sfuggire a ripercussioni e conseguenze – a te, ai familiari, ai datori di lavoro, ai fornitori di servizi, alle autorità e persino in tribunale. Alcune delle più grandi bugie vengono raccontate davanti all’altare durante i nostri matrimoni. Le bugie sono le chiavi che aprono tutte le porte permettendoci di uscire con facilità e senza conseguenze.
4. Abitudine. Puoi già vedere che ci sono molte bugie diverse che possono essere raccontate, ci sono infinite situazioni in cui possono essere usate e ci sono molte ragioni per le quali le diciamo. Tutto ciò equivale a un effetto aggregato in cui la compulsione di dire bugie è così travolgente che siamo costretti a farlo per abitudine. In realtà ci sembra giusto mentire e dire la verità diventa scomodo, inquietante e alieno, quindi, dal momento che preferiamo sempre il percorso di minor resistenza, sceglieremo di dire la bugia e così ci sentiamo di nuovo a nostro agio.
7. Il credere nella bugia I Narcisisti Inferiore e Medio-Rango in realtà sono deliranti. Loro credono alle bugie che dicono. Sono convinti che ciò che stanno dicendo è vero ed esatto ed è per questo che viene fatto con tale convinzione e regolarità. Questo è difficile da comprendere per coloro che non sono della nostra specie, dal momento che tu credi che dobbiamo essere in grado di vedere e sapere che stiamo mentendo. Non è il caso di quelle due scuole di narcisisti. Il Superiore è in una prospettiva diversa. Noi non crediamo alle nostre bugie. Sappiamo che stiamo mentendo. Non siamo deliranti. Quelli di noi che sono Superiori dicono bugie perché la menzogna è un investimento nella nostra sopravvivenza. Dobbiamo dire bugie perché abbiamo bisogno di carburante, dobbiamo soddisfare il nostro senso di diritto, superare un confine, sfuggire a una conseguenza. La nostra sopravvivenza dipende da questo e quindi la menzogna è un meccanismo necessario. Liberi dal senso di colpa o dal rimorso, possiamo sapere che è una bugia e dirla con facilità.
6. Percezione. Quello che vedi può essere considerato come la verità, ma il nostro bisogno di mantenere il controllo, la superiorità e il sopravvento, così da essere ammirati, adorati, amati e così via significa che non riconosceremo la verità perché non corrisponde a ciò che richiediamo. In effetti diventiamo ciechi a ciò che è la verità, letteralmente non possiamo vederla perché la nostra visione del mondo è stata alterata a tal punto. Questo è istintivo per tutte le scuole del narcisismo. A causa della loro funzione cognitiva inferiore e della loro mancanza di intuizione, i Narcisisti di Inferiore e di Medio-Rango non vedono al di là di questa realtà alterata. Il Superiore può e si rende conto che c’è stata questa alterazione in ciò che vede, ma noi vediamo solo uno svantaggio nell’ammettere la verità, quindi la fabbricazione e le menzogne diventano la priorità.
7. Sfruttamento. Le bugie sono in sé disoneste ma, in particolare, con il Superiore della nostra specie, facciamo uso di bugie perché sfruttano le nostre vittime facendo sì che ci diano ciò che vogliamo, che rispettino le nostre richieste e che ci forniscano quelle cose che riteniamo necessarie per la nostra sopravvivenza. Questo sfruttamento è un gradino sopra e va oltre la solita disonestà che si associa al racconto delle bugie.
8. L’allestimento dei giochi. Di nuovo, questo è di solito la riserva del Superiore della nostra specie, ma il raccontare bugie diventa un gioco per noi. Più bugie sono e meglio è. Se diciamo una bugia e tu la scopri, ne diremo un’altra, anche se possiamo contraddire noi stessi. Non ci preoccupiamo della contraddizione, dopotutto, non siamo responsabili per le conseguenze e ci sono così tante diverse manipolazioni che possono essere usate per deviare, negare e così via, cosa che abbiamo detto solo pochi istanti fa. L’allestimento dei giochi ci intrattiene, fa appello al nostro senso di onnipotenza e si accorda con la nostra funzione cognitiva superiore. Più è elaborata la bugia, maggiore è il senso di realizzazione ottenuto dalla sua costruzione e dai suoi effetti.
9. Confusione. Raccontare bugie confonde coloro che le ascoltano specialmente le persone empatiche che si impegnano a dire la verità, ad essere onesti e a ottenere la verità. Una vittima confusa è quella che rimane nella nostra presa più a lungo.

Le bugie sono una parte essenziale del kit di attrezzi della nostra specie. Le sperimenterai ripetutamente durante il tuo intreccio con la nostra specie ed a tal punto che diventa estenuante cercare di discernere la verità dalla palude di bugie che viene vomitata dalle nostre bocche.

H.G. TUDOR

Everything But The Truth

📑 COME E PERCHÉ IL NARCISISTA MENTE

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La bugia. Tutti hanno mentito a un certo punto della loro vita. Coloro che sono di natura empatica, tuttavia, fanno un considerevole affidamento sull’onestà e sulla decenza. Il loro senso di amor proprio e autostima è legato al loro investimento nel dire la verità. Il forte senso di colpa, la necessità di fare la cosa giusta e la consapevolezza delle conseguenze del raccontare bugie implica che la maggior parte delle persone empatiche tende a vagare solo nell’arena della cosiddetta “bugia bianca” allo scopo di proteggere e aiutare. Naturalmente una persona empatica ha la capacità di dire bugie, ma è invariabilmente regolata dai suoi tratti empatici quindi questo non si presenta o se lo fa, è davvero raro.

La nostra specie non ha una tale regolamentazione. Dal momento che siamo privi di empatia, rimorso e senso di colpa, non esistono freni a mano che fermino la bugia mentre si forma nella nostra mente o che impediscano che compaia sulle nostre labbra. Non solo sono queste difese che mancano, il modo in cui siamo stati creati significa che mentire ci serve particolarmente bene e quindi ci incoraggia attivamente a dire bugie. Questa combinazione di una mancanza di difese e l’incoraggiamento, persino la necessità di mentire, crea una fertile zona di riproduzione perché le bugie vengano dette.

Le bugie sono i soldati di fanteria del narcisista. Ce ne sono migliaia disponibili. Sono facili da mettere in atto, adattabili a tutti i tipi di situazioni e completamente spendibili. Dirigiamo le nostre bugie contro le nostre vittime, battaglioni di loro che marciano sulle persone per raggiungere i nostri obiettivi e conquistare.

Com’è che la nostra specie mente? Consideriamola nel contesto in cui uno di noi è sospettato di essere infedele e in effetti lo è stato. Il narcisista è arrivato a casa più tardi dopo aver trascorso la serata con una nuova prospettiva di fonte primaria e gli viene chiesto dove è stato dal partner intimo esistente che è una fonte primaria.

1. Commissione. Una bugia a viso scoperto in cui la verità non viene raccontata ma viene invece detto qualcosa di falso. Nell’esempio sopra riportato, viene fornita in risposta la spiegazione di “Ho lavorato fino a tardi in ufficio”. Poiché non abbiamo alcun concetto di colpa, è abbastanza facile per noi dire una menzogna di commissione. Possiamo farlo anche se ci sono prove che dimostrino che ciò che abbiamo appena detto non può essere vero. La capacità di farlo è qualcosa che le nostre vittime trovano difficile conciliare.
2. Omissione. Apparentemente è stata detta la verità ma manca il dettaglio fondamentale che si traduce in una bugia raccontata per omissione. “Sono stato a trovare Leslie.” In effetti, siamo stati a trovare Leslie, solo che non ti abbiamo detto che siamo stati a letto con lei tutta la sera. La bugia dell’omissione ci offre l’opportunità di fare due cose. Prima di tutto, dichiarare che abbiamo effettivamente detto la verità e che stai solo cercando qualche motivo per trovare colpa in noi – c’è anche una dose di proiezione gettata dentro – e in secondo luogo, spostare la colpare affermando, “Avevi chiesto dov’ero stato, e te l’ho detto, non mi avevi chiesto cosa stavo facendo, avresti dovuto essere più precisa se volevi saperlo, quindi non fare delle tue mancanze qualcosa per incolparmi.”
3. Influenza. Una bugia di influenza è laddove cerchiamo di convincerti che una persona come noi non sarebbe capace di ciò che ci stai accusando. Potremmo rispondere nello scenario di cui sopra affermando ‘non vedo l’ora di tornare a casa dall’amore della mia vita, dopotutto sono un uomo felicemente sposato.’ Affermando che è così stiamo cercando di influenzarti a credere che qualcuno come noi è incapace di essere infedeli. È simile a qualcuno a cui viene chiesto se ha rubato al suo datore di lavoro e questo risponde: “Lavoro qui da 20 anni” affermando così attraverso l’influenza che qualcuno così leale non ruberebbe.
4. Silenzio. Quale modo migliore per evitare le accuse e allo stesso tempo somministrare una delle nostre manipolazioni preferite cadendo in silenzio? Non dicendo nulla possiamo accamparci sull’atteggiamento moralistico sostenendo di non aver detto una menzogna di commissione, e nemmeno ti abbiamo detto una menzogna di omissione perché non abbiamo detto nulla.
5. Esagerazione. Come ci si aspetterebbe, questo è spesso usato allo scopo di farci apparire bene, quindi esagereremo la nostra capacità finanziaria, l’importo che possiamo esercitare in panchina, il numero di partite di calcio a cui partecipiamo, le trattative chiuse e così via e così via. Non vediamo nulla di sbagliato con l’abbellimento perché tutto ciò che facciamo è prendere qualcosa che più o meno è vero e perfezionarlo.
6. Proiezione. Questa è una bugia avanzata basata sul silenzio. In tal modo non rispondiamo alla domanda rispondendovi in modo efficace col silenzio, ma invece andiamo oltre accusandoti della stessa cosa che abbiamo fatto noi. Quindi, nell’esempio risponderemmo dicendo a te “Non preoccuparti di chiedermi dove sono stato io, dov’eri tu questo pomeriggio? Ti ho telefonato due volte e non hai mai risposto. Avresti dovuto essere qui a casa. Che cosa hai fatto eh? Stavi in intimità con quel tuo amico di scuola scommetto”.
7. Giustificazione. In questo caso tu ottieni effettivamente che ti sia detta la verità, ma non c’è ammissione della verità da parte nostra, quindi ti stiamo continuando a mentire. Questo spesso include quelle manipolazioni familiari dei Giochi di Pietà e/o di Spostamento di Colpa. Nell’esempio, questo apparirebbe come, ‘Sì, sì, sono stato con Leslie e a letto con lei, e allora? Se mi dessi un po’ di attenzione e non fossi così dannatamente gelida non avrei dovuto andare altrove, giusto, quindi non iniziare a provare a biasimarmi, è colpa tua.” Abbiamo ammesso l’infedeltà come dato di fatto, ma non ci siamo assunti la responsabilità della malefatta e quindi manteniamo una bugia al riguardo.

Perché ci impegniamo a mentire in modo così ampio?

1. Carburante. Cos’altro? Le nostre menzogne vengono dette per impressionare così da ottenere adorazione e ammirazione. Le nostre menzogne vengono dette per far del male in modo che tu diventi ferito, turbato e arrabbiato. Le nostre menzogne vengono dette per frustrare in modo che tu diventi agitato e ansioso. Il racconto di bugie attraverso una delle diverse forme sopra descritte ci permette di provocare una reazione emotiva e quindi possiamo ottenere il carburante di cui abbiamo bisogno. Più mentiamo, più reazioni possiamo provocare, buone o cattive, a volte buone e cattive dalla stessa bugia e di conseguenza otteniamo più carburante.
2. Controllo. Dobbiamo controllare il nostro ambiente e in qualità di vittima dobbiamo controllarti come parte di questo ambiente. Una persona sana non ha bisogno di esercitare un controllo così ampio perché ha sufficiente autostima per non preoccuparsi dell’ambiente circostante o se non ce l’ha, ha sufficiente consapevolezza per rendersi conto che c’è poco da poter fare al riguardo. Questo non vale per noi. Le nostre preoccupazioni di essere smascherati, le nostre preoccupazioni del fatto che gli apparecchi non funzionino come richiediamo di funzionare, si traducono in un’incredibile necessità di controllare l’ambiente e utilizziamo le menzogne come mezzo per ottenerlo. Le bugie ci permettono di guadagnare carburante e quindi ci assicurano che gli apparecchi funzionino, le menzogne ci permettono di apparire migliori di ciò che siamo; in questo modo siamo la persona che riteniamo di essere, le menzogne ci permettono di sfuggire alla responsabilità per ciò che diciamo e facciamo – tutte queste cose e altre equivalgono al controllo sul nostro ambiente.
3. Mantenere un’assenza di colpevolezza. Come detto sopra, raccontando bugie possiamo sfuggire alle conseguenze delle nostre parole e azioni. Il nostro senso del diritto implica che siamo giustificati nel farlo. La nostra incapacità di riconoscere i confini implica che diremo bugie in modo da ottenere l’ammissione da qualche parte senza pagare, quando avremmo dovuto farlo. Racconteremo bugie ovunque per sfuggire a ripercussioni e conseguenze – a te, ai familiari, ai datori di lavoro, ai fornitori di servizi, alle autorità e persino in tribunale. Alcune delle più grandi bugie vengono raccontate davanti all’altare durante i nostri matrimoni. Le bugie sono le chiavi che aprono tutte le porte permettendoci di uscire con facilità e senza conseguenze.
4. Abitudine. Puoi già vedere che ci sono molte bugie diverse che possono essere raccontate, ci sono infinite situazioni in cui possono essere usate e ci sono molte ragioni per le quali le diciamo. Tutto ciò equivale a un effetto aggregato in cui la compulsione di dire bugie è così travolgente che siamo costretti a farlo per abitudine. In realtà ci sembra giusto mentire e dire la verità diventa scomodo, inquietante e alieno, quindi, dal momento che preferiamo sempre il percorso di minor resistenza, sceglieremo di dire la bugia e così ci sentiamo di nuovo a nostro agio.
7. Il credere nella bugia I Narcisisti Inferiore e Medio-Rango in realtà sono deliranti. Loro credono alle bugie che dicono. Sono convinti che ciò che stanno dicendo è vero ed esatto ed è per questo che viene fatto con tale convinzione e regolarità. Questo è difficile da comprendere per coloro che non sono della nostra specie, dal momento che tu credi che dobbiamo essere in grado di vedere e sapere che stiamo mentendo. Non è il caso di quelle due scuole di narcisisti. Il Superiore è in una prospettiva diversa. Noi non crediamo alle nostre bugie. Sappiamo che stiamo mentendo. Non siamo deliranti. Quelli di noi che sono Superiori dicono bugie perché la menzogna è un investimento nella nostra sopravvivenza. Dobbiamo dire bugie perché abbiamo bisogno di carburante, dobbiamo soddisfare il nostro senso di diritto, superare un confine, sfuggire a una conseguenza. La nostra sopravvivenza dipende da questo e quindi la menzogna è un meccanismo necessario. Liberi dal senso di colpa o dal rimorso, possiamo sapere che è una bugia e dirla con facilità.
6. Percezione. Quello che vedi può essere considerato come la verità, ma il nostro bisogno di mantenere il controllo, la superiorità e il sopravvento, così da essere ammirati, adorati, amati e così via significa che non riconosceremo la verità perché non corrisponde a ciò che richiediamo. In effetti diventiamo ciechi a ciò che è la verità, letteralmente non possiamo vederla perché la nostra visione del mondo è stata alterata a tal punto. Questo è istintivo per tutte le scuole del narcisismo. A causa della loro funzione cognitiva inferiore e della loro mancanza di intuizione, i Narcisisti di Inferiore e di Medio-Rango non vedono al di là di questa realtà alterata. Il Superiore può e si rende conto che c’è stata questa alterazione in ciò che vede, ma noi vediamo solo uno svantaggio nell’ammettere la verità, quindi la fabbricazione e le menzogne diventano la priorità.
7. Sfruttamento. Le bugie sono in sé disoneste ma, in particolare, con il Superiore della nostra specie, facciamo uso di bugie perché sfruttano le nostre vittime facendo sì che ci diano ciò che vogliamo, che rispettino le nostre richieste e che ci forniscano quelle cose che riteniamo necessarie per la nostra sopravvivenza. Questo sfruttamento è un gradino sopra e va oltre la solita disonestà che si associa al racconto delle bugie.
8. L’allestimento dei giochi. Di nuovo, questo è di solito la riserva del Superiore della nostra specie, ma il raccontare bugie diventa un gioco per noi. Più bugie sono e meglio è. Se diciamo una bugia e tu la scopri, ne diremo un’altra, anche se possiamo contraddire noi stessi. Non ci preoccupiamo della contraddizione, dopotutto, non siamo responsabili per le conseguenze e ci sono così tante diverse manipolazioni che possono essere usate per deviare, negare e così via, cosa che abbiamo detto solo pochi istanti fa. L’allestimento dei giochi ci intrattiene, fa appello al nostro senso di onnipotenza e si accorda con la nostra funzione cognitiva superiore. Più è elaborata la bugia, maggiore è il senso di realizzazione ottenuto dalla sua costruzione e dai suoi effetti.
9. Confusione. Raccontare bugie confonde coloro che le ascoltano specialmente le persone empatiche che si impegnano a dire la verità, ad essere onesti e a ottenere la verità. Una vittima confusa è quella che rimane nella nostra presa più a lungo.

Le bugie sono una parte essenziale del kit di attrezzi della nostra specie. Le sperimenterai ripetutamente durante il tuo intreccio con la nostra specie ed a tal punto che diventa estenuante cercare di discernere la verità dalla palude di bugie che viene vomitata dalle nostre bocche.

H.G. TUDOR

How And Why The Narcissist Lies

👤 UN INGANNO PROSPERO

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Ho ammesso precedentemente di essere un bugiardo patologico. io parlo e le bugie saltano fuori. In realtà non posso farci niente. Succede così spesso da essere diventato un meccanismo automatico. Le bugie naturalmente variano.
Qualche volta ne ho bisogno per supportare la mia natura grandiosa,

“Sì, ho due Bentley a casa, una per l’inverno e una per l’estate”

In altri casi servono a colpirti

“No, quella maglietta non ti sta bene. I colori pastello ti rendono insipida” Tu in realtà stai benissimo ma non lo posso permettere.

Altre volte le bugie appaiono per deflettere le tue critiche ingiustificate su di me.

“Non potevo essere al Revolution bar con una bionda perché ero ad un meeting con un cliente. Ora lo chiamiamo, mettendolo in imbarazzo e chiedendogli di confermare che era con me? No? credo anch’io.” Quella bionda era deliziosa, ho avuto il suo numero nel giro di pochi minuti.

Ho discusso di tutto questo con la Dottoressa O. Lei mi ha chiesto se ricordo quando ho iniziato a mentire. Sono rimasto in silenzio per qualche minuto.

“Non puoi ricordarlo? Sarebbe corretto dire che menti da sempre?” ha chiesto.

“Aspetta, sto ricordando. Ecco. Ora ricordo” Ho risposto trionfante. Lei mi ha guardato nel modo colmo di aspettativa che ha sempre. Mi piace. Spero che mi dia quello sguardo dal mio letto in un vicino futuro.

Ho iniziato a spiegare che ricordavo di aver mentito a Monopoli.
Insistevo sempre per fare il banchiere e nel momento più frenetico del gioco mi assicuravo sempre che un’extra di 100 banconote finisse in mano mia mentre le scorrevo per darle agli altri. Nessuno lo notava. Continuavo a dare agli altri giocatori banconote di taglio minore e di solito non riuscivano ad accorgersi. Se succedeva li correggevo e li rimproveravo di rallentare il gioco. Successivamente cambiavo le regole con i giocatori che sapevo essere occasionali. Quando cambiavo le regole lo dicevo loro con una tale convinzione che ci cascavano. Dopotutto, la mia parola è legge, sono un dio.

Ho continuato a spiegare come questo avesse messo in moto una dipendenza verso il mentire. Questo mi permetteva di ottenere il miglior tavolo al ristorante, mi svincolava da un impegno a cui non ero più interessato a partecipare, mi permetteva di ottenere l’interesse di qualcuno di nuovo mentendo sulla mia carriera. Ho ottenuto promozioni mentendo sui miei risultati e dicendo menzogne sui miei rivali. Brandendo la mia affidabile amica plausibilità ho intagliato le mie bugie nello scenario, costruito torri di storie inventate e città di inganni. Infatti, ho confessato ad una scribacchiante Dottoressa O, sarebbe difficile costringermi a riconoscere la verità perché le bugie mi servono in modo molto più efficace.

H.G. TUDOR

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