Pubblicato il Lascia un commento

📁 IL SUPER EMPATICO

È risaputo che la nostra specie prende come target chi ha tratti empatici. Proprio come la mia persuasione opera in un certo spettro, lo fa anche chi ha empatia. Ci sono alcuni che consideriamo come “normali” persone che hanno qualche tratto narcisistico e qualche tratto empatico. Come sempre, quando usiamo le parole empatico ed empatia lo facciamo riferendoci a certi tratti quali empatia (chiaramente), onestà, gentilezza, senso morale e così via. Non uso questa parola nel senso di essere in sintonia con il mondo e l’ambiente. La normalità è nel centro, con inclinazione possibile verso la mia tipologia o verso la tua. È estremamente raro per una persona normale essere incastrata come fonte primaria perché facendola semplice, non rispondono alle aspettative. Le loro risposte emozionali non sono sufficienti, i loro tratti empatici evidentemente insufficienti a legarsi a noi o rifornirci del carburante di cui abbiamo bisogno. Quel tipo di persona che passa tranquillamente oltre un senzatetto implorante, qualcuno che sta piangendo da solo o qualcuno che è caduto dalla bicicletta e si è ferito. Sono assorbiti da sé stessi ma non al livello della nostra tipologia. Aiuteranno solo se dovranno davvero farlo, ma non agiranno in modo da causare dolore a qualcun’altro.

Poi vengono quelli che sono Empatici Standard. Gli Empatici Standard sono sempre scelti come fonti primarie. Spesso ricoprono anche ruoli secondari. Raramente sono nella posizione di fonti terziarie poiché se sono empatici, sono molto più adatti come fonti primarie o secondarie. Non vogliamo che questi tratti empatici vengano sprecati. L’empatico ha una buona gamma di tratti empatici quali onestà, modestia, hanno una forte bussola morale e sono buoni ascoltatori, solo per elencarne alcuni. Potranno non avere tutti i tratti empatici che cerchiamo, ma ne hanno parecchi e li manifestano in forma concentrata. Quindi questa persona farà la carità, consegnerà un portafoglio trovato per strada, starà ad ascoltare qualcuno che ha problemi e altre azioni di natura simile.

Poi vengono i Super Empatici. Questa persona non è una Co-Dipendente. Sia un Super Empatico che un Co-Dipendente hanno molti, se non tutti i tratti empatici che cerchiamo e in una forma molto più forte rispetto ad un Empatico Standard. Ad esempio, entrambi potranno prendere sotto la propria ala un senzatetto e portarlo ad un dormitorio, forse perfino ospitarlo loro stessi per un periodo di tempo. Proveranno a localizzare chi ha perso il portafoglio per riconsegnarlo di persona invece di portarlo alla stazione di polizia come prima cosa. Ascolteranno una persona che ha dei problemi e poi offriranno soluzioni pratiche per risolvere quelle difficoltà. I Co-Dipendenti ottengono approvazione da questi atti attraverso il dare e devono farlo ad un grado eccessivo perfino quando va contro al proprio bene, data la loro dipendenza nel dare e abnegarsi. I Co-Dipendenti potrebbero non essere molto forti in quanto individui (lo sono nel senso dell’abuso che possono assorbire) ma non sono forti dato che non hanno un’identità da affermare, devono formarsene una attraverso l’autoflagellazione, dando senza prendere. Hanno una natura masochistica, conducendo sé stessi al punto di collassare e ammalarsi per via della loro mancanza della forza di scappare dalle grinfie della nostra tipologia e del desiderio di farlo. I Narcisisti Inferiori e Medi agganciano i Co-Dipendenti specialmente perché queste persone danno, danno e danno ma non combattono. Sfidano sé stessi, incolpano sé stessi e trovano sempre una scusa per il proprio abusante.

Anche il Super Empatico è un donatore ma a differenza del Co-Dipendente che è masochista nel suo donare, il Super Empatico lo fa da una posizione di forza. Loro considerano la propria abilità di empatizzare, guarire, sistemare e trasmettere benevolenza come un grande dono e di cui non si deve abusare. Sono meno attratti dalla nostra categoria per via del fatto che il Co-Dipendente ha bisogno di validare la propria identità attraverso il narcisista, ma più ancora perché inizialmente sono attratti dall’apparente emozionalità del narcisista. La falsa forza che il narcisista esibisce all’inizio della seduzione, la sicurezza, l’apparente soddisfazione di sé, l’apparire a proprio agio nella propria pelle, rilassato con gli altri, capace di illuminare la stanza e così via sono una forte attrattiva per il Super Empatico perché questa persona in realtà vede qualcosa di se stesso nel narcisista quando il narcisista lo sta seducendo. Ciò non equivale a dire che il Super Empatico sia narcisista. Tutt’altro. Ma il Super Empatico è coinvolgente come il narcisista e quindi c’è un’attrazione reciproca. Il Super Empatico è anche più impegnativo per il narcisista e quindi di solito è il destinatario di qualche narcisista Medio e più spesso di un Narcisista Superiore. Questo non perché il Super Empatico sia difficile o reticente ma piuttosto perché i suoi tratti empatici saranno disponibili quando sentirà che sono stati guadagnati. Di conseguenza, il narcisista dovrà farsi in quattro, in termini di seduzione per intrappolare il Super Empatico. Questa persona ha bisogno di essere forzata a condividere i frutti della propria empatia ma una volta che la fiducia è stata guadagnata, una volta che il cancello è stato aperto i benefici sono enormi. Il Super Empatico splende di empatia, arde di senso morale e riversa delizioso carburante.

Questo prosegue durante la svalutazione. L’Empatico Standard e il Co-Dipendente sono facili da “rompere” per causare lo scorrimento di carburante negativo. Il Super Empatico è fatto di una tempra più forte e inizialmente resisterà alle macchinazioni negative del narcisista. Questo potrà risultare in un de-coinvolgimento del narcisista se questo non è in grado di avere impatto sul Super Empatico e che ricerchi carburante altrove. Il Superiore sa chi ha intrappolato e ripeto conosce il modo di aprire la fonte di carburante, questa volta negativo, del Super Empatico e una volta fatto, si gode lo tsunami di energia. Il Super Empatico rimarrà, volendo aggiustare il narcisista, mostrando ancora quegli stessi tratti degli altri dello spettro empatico, ma ripeto, essendo fatto di una tempra più forte, la sua caduta verso torpore e cattivo funzionamento è molto più lenta di quella di un’empatico standard. Il Super Empatico continuerà a fornire carburante ma deteriorandosi ad un ritmo più lento. Il fattore di rischio con il Super Empatico è che la sua integrità personale è maggiore di quella dell’Empatico Standard e molto maggiore rispetto al Co-Dipendente e di conseguenza di tutte queste tre classi di empatici, il Super Empatico è l’unico che più probabilmente pagherà un prezzo per scappare e quindi lascerà il narcisista con un problema di abbandono.

La sfida di aprire carburante sia positivo che negativo provoca l’attrazione del giusto tipo di narcisista perché questo gli permette di affermare la propria superiorità e godere della sfida. Il premio è magnifico. Eccellente carburante e di quello che si deteriora più lentamente. Lo svantaggio è che potenzialmente il Super Empatico diventi “consapevole” di ciò che sta accadendo, diventando riluttante a dedicare ulteriori energie per stare con il narcisista e sistemarlo e guarirlo e di conseguenza scappi. Il Super Empatico richiede una discreta cautela nella gestione da parte della nostra categoria, ma il premio fa sì che questa persona rappresenti sempre una sfida spesso accettata.

H.G. TUDOR – Traduzione di PAOLA DE CARLI

The Super Empath

Rispondi