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IL DITTATORE

Questa mattina mi sono incontrato con i membri del mio circolo interno. Tutti loro per un uomo sono, sì, uomini e donne, tratti dai miei luogotenenti più fedeli. Prendi lui, il capo della mia polizia segreta che è impegnato ad ottenere informazioni su quelli che devo reprimere. Si comporta con un entusiasmo che rasenta l'evangelico, dando la caccia a coloro che devono soccombere al mio regime, estrapolando informazioni su di loro attraverso una varietà di mezzi, la sua rete di assistenti, spie e talpe, tutti posizionati per aiutarmi a raggiungere la gloria più grande.

NON C’È NULLA DI BUONO DA GUARDARE

Tu sei la mia televisione. All'inizio trasmetti tutti i miei programmi preferiti di cui mi abbuffo guardandone uno dopo l'altro. Fisso lo schermo con avido entusiasmo godendo pienamente di quello che c'è da vedere. Seguo ogni sviluppo della trama e anticipo ansiosamente il prossimo episodio. Discuto dello show con tutti, deliziato per il livello di realizzazione. Sono così fortunato per quello che è successo sul tuo canale.

ANDIAMO, VENITE TUTTI!

La mia specie ha bisogno di gente. Non ci piace ammetterlo dato che l'indicazione di affidarsi a qualcun altro porta con sé connotazioni di debolezza e questo intacca il nostro senso di onnipotenza. È comunque un fatto ineludibile. Non ci piace e in effetti questo è in parte la cosa che porta al nostro comportamento svalutante. Io ho bisogno di altre persone perché ho bisogno di raccogliere carburante da quelle persone attraverso le loro reazioni emotive nei miei confronti.

AUTO-TORTURA

La nostra specie non è incline a dare credito agli altri (a meno che, ovviamente, non ci sia assolutamente utile farlo) poiché deve ruotare tutto attorno a noi. Anche quando vi è la tua realizzazione, i nostri bisogni impongono che i tuoi successi diventino nostri. Ciò potrebbe essere una conseguenza del fatto che noi semplicemente sequestriamo quel successo e lo rivendichiamo come nostro o, alternativamente, sostenendo che l'unica ragione per cui ti sei assicurato, ad esempio, quella promozione, era a causa del nostro sostegno, del nostro contributo e dei nostri evidenti sacrifici.

UN SENSO DI COLPA

Niente, qua mi hai beccato in castagna. [ Leggi l’articolo ] Traduzione di PAOLA DE CARLI dal testo originale di H.G. TUDOR