📰 L’ALLEANZA NARCISISTICA

191107E The Narcissistic Covenant.jpgVi è un’alleanza che sussiste tra te e me, tra la nostra specie e la tua specie. Non è necessario che tu fornisca il consenso a questa alleanza in modo che sia vincolante. Non sai che questa alleanza esiste ma è così. I suoi termini governano la relazione tra noi e te, sia che tu ti sia invischiato con l’Inferiore della nostra specie, il Medio-Rango o il Superiore. Non ha importanza. L’alleanza vale dal momento in cui ti abbiamo scelto per essere la nostra vittima. Vi sono dieci parti di questa alleanza e riflettono l’impostazione mentale e l’atteggiamento della nostra specie nei tuoi confronti e il modo in cui tu ed io interagiamo. Vi sono pochi dubbi che guardando indietro al tuo intreccio con noi riconoscerai certi elementi di essa, ma anche se tu eri molto in nostro pugno, non avevi idea che questi erano i termini che governavano il nostro modo di trattarti.

1. Sei stato scelto

Il nostro intrappolamento di te potrebbe essere stato dipinto come un caso, un pezzo di serendipità, ma non lo era. Sei stato scelto per essere la nostra vittima. L’Inferiore avrà istintivamente riconosciuto il tuo potenziale senza sapere perché. Il Medio-Rango avrà applicato alcune riflessioni al processo, possibilmente scartando candidati meno favorevoli. Il Superiore ti ha identificato, ti ha monitorato e poi si è mosso per “l’assassinio”. In ogni caso tu sei stato scelto.

2. Tu appartieni a noi

Tu sei un oggetto per noi. Un apparecchio. Pertanto, siamo in grado di far valere diritti di proprietà su di te proprio come faremmo con qualche altro tipo di oggetto o schiavo. Dal momento che ti possediamo, scegliamo cosa fare con te, senza ricorrere a te o a nessun altro. Questo è il nostro diritto inalienabile.

3. Tu esisti unicamente per i nostri scopi

Noi siamo il centro del tuo mondo, il cuore del tuo universo e in ogni momento tutto ciò che fai dovrebbe essere focalizzato su di noi, per il nostro beneficio e progresso. Tu non esisti per la tua famiglia. Non esisti per i nostri figli. Non esisti per i tuoi amici, i tuoi colleghi, i membri di un club o di una congregazione. Noi siamo tutto ciò che conta per te.

4. Questo è per sempre

Questa alleanza dura per sempre. Nella nostra mente è un’alleanza che esiste per l’eternità perché non desideriamo contemplare la nostra stessa scomparsa e non ci preoccupiamo per nulla della vostra, a parte l’inconveniente causatoci dall’interruzione della nostra provvigione di carburante. Questa relazione trascende tutti gli altri. Potresti averci detto che non desideri più stare “con noi”. Potresti aver interrotto il fidanzamento o aver divorziato da noi. Nella nostra mente tutto ciò che hai fatto è porre fine alla Relazione Formale, che è qualcosa in cui le persone inferiori alla nostra specie si impegnano l’una con l’altra e ciò a cui noi aderiamo allo scopo di adattarci. Nella nostra mente la nostra relazione esiste al di là di questa Relazione Formale . Questa è la Relazione Narcisistica e significa che restiamo autorizzati ad applicare i termini di questa alleanza contro di te in ogni momento fino al tuoultimo respiro o al nostro ultimo respiro.

5. È totalitario

Non c’è limite al nostro potere su di te. Ne abbiamo il diritto ed eserciteremo il nostro diritto, governeremo ogni aspetto della tua vita, interferiremo in tutto ciò che fai, ti monitoreremo e ti controlleremo al fine di raggiungere i nostri obiettivi. Devi accettare che sei totalmente sottomesso a noi.

6. Non puoi porre fine a questa alleanza

Non hai diritti derivanti da questa alleanza. Non puoi determinare la sua risoluzione unilaterale. In effetti, non può essere terminata affatto. Non sei in grado di affermare che i suoi termini non sono applicabili a te, che essa non ha alcuna giurisdizione o effetto su di te. Tali proteste non sono valide.

7. Non ti dobbiamo nulla

Abbiamo il diritto di fare ciò che vogliamo senza sfida, domanda o restrizione. Non abbiamo l’obbligo di fare nulla per te. Non abbiamo alcun impulso di agire nei tuoi interessi, di avere riguardo per la tua opinione, per i tuoi sentimenti o per i tuoi desideri. Se lo facciamo, sarà solo per l’avanzamento della nostra posizione.

8. La fornitura di carburante è fondamentale

La fornitura di carburante è sopra ogni altra cosa. Questo è in termini di ciò che devi fornirci e anche di permetterci di cercare carburante da altre fonti, ogni volta che lo riteniamo necessario e in qualunque modo scegliamo. I concetti di fedeltà e monogamia sono nulli e vani nei confronti di questa parte dell’alleanza. Questioni di protocollo ed etichetta, e senza significato.

9. Il Fine giustifica i mezzi

L’alleanza ci dà carta bianca per fare ciò che è necessario per i nostri scopi. Ciò è supportato dal nostro concetto di totale diritto e dal fatto che non abbiamo responsabilità, colpevolezza o biasimo per nessuna delle nostre azioni. Tutto ciò che deve essere fatto sarà fatto per garantire la promozione dei nostri programmi , obiettivi e bisogni.

10. Noi siamo le Vittime

In tutto ciò noi siamo le vittime. Questo è il motivo per cui l’alleanza esiste allo scopo di compensarci per tutte le scandalose ingiustizie, disgrazie, iniquità e difficoltà che questo mondo crudele e avventato ci ha riservato.

H.G. TUDOR

The Narcissistic Covenant

📰 UNO SGUARDO AL FUTURO

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È risaputo che la nostra specie agisce indossando una maschera. Abbiamo imparato come rappresentare quelle emozioni che non sentiamo. Abbiamo verificato che in certe situazioni ci si aspettava che rispondessimo in un modo particolare. Siamo consapevoli che indossando una particolare maschera è più facile affascinarti e sedurti. Siamo consapevoli che tenendo una certa maschera la crudele malevolenza che si cela al di sotto può essere tenuta sotto controllo così da farci guadagnare accettabilità e l’avanzamento dei nostri piani. Ci sono occasioni in cui ti daremo un assaggio di cosa si nasconde sotto. Non mi sto riferendo a quando togliamo la maschera e ti sottoponiamo alla fase di svalutazione. Questo è un atto mirato e intenzionale da parte nostra. Non faccio riferimento a quando la maschera crolla come conseguenza della nostra rabbia e i Narcisisti Inferiori e Medi sono incapaci di mantenere la facciata così che la rabbia erompe e la belva malvagia viene sguinzagliata. Ci sono però occasioni in cui vi concediamo un fugace sguardo dietro la maschera e a cosa si nasconde sotto.
Questo accadrà durante il periodo seduttivo. Qualche volta è la conseguenza dell’effetto di un particolare agente, tipo l’alcol.
Qualche volta, specialmente nei Superiori della nostra tipologia, viene fatta come azione deliberata per misurare la tua reazione. In qualche caso, ti diciamo ciò che ti aspetta per vedere se tu ti tiri indietro di fronte alla suggestione, o cosa più probabile rispondi in maniera favorevole perfino sotto forma di negazione.

“Non potrei mai immaginarti fare così.”

“Con me non succederà. Potrà essere successo con altra gente ma io ti tratterò meglio di come hanno fatto loro.”

“Tu non sei così, non fare lo scemo.”

“Non ti ci vedo a fare qualcosa del genere, sei troppo carino.”

Se rispondi in questi termini quando ti abbiamo dato un tale avvertimento, allora per noi è il via libera al fatto che ti abbiamo sotto il nostro controllo e che tu ti accorderai ai nostri desideri e macchinazioni. Ci permette anche, quando in futuro durante la fase di svalutazione ci comportiamo davvero come abbiamo descritto, di rinfacciartelo dicendo

“Ti avevo avvisato.”

“Perché ti lamenti? Ti avevo anticipato che questo sarebbe accaduto.”

“Te l’avevo detto.”

“Non vale piangerci sopra ora. Ti avevo detto com’ero.”

“Te l’avevo detto e tu hai deciso di stare con me. È colpa tua.”

Con gli Inferiori e i Medi della nostra tipologia, queste affermazioni sono più simili al pensare ad alta voce. La maschera scivola per un momento, senza che ci sia l’intenzione, attraverso la spiegazione del comportamento futuro prima che realizzino cosa hanno detto e la rivelazione viene messa da parte, negata o spacciata per un commento stupido dovuto al bere o al fatto che siano stanchi.
Perché queste frasi emergono in questa maniera da Inferiore e Medio della nostra categoria? È colpa o rimorso? No, perché queste emozioni non vengono provate dalla nostra categoria. Escono da una mancanza di autocontrollo. Il comportamento “cattivo” che insorgerà ad un certo punto sta in agguato dietro la superficie e come un gatto che combatte per uscire dal sacco, cerca sempre di apparire ma gli viene impedito di farlo tramite il mantenimento della maschera indossata. Occasionalmente, attraverso la perdita del controllo – potrebbe essere per il bere, la fatica, una disattenzione- fa una breve apparizione ciò che sta sotto la maschera prima che il controllo venga esercitato nuovamente. Qui ci sono quindici portentosi “mostra e racconta” della nostra tipologia. Se dovessi sentire queste affermazioni dovresti tener conto dell’avvertimento che ti è stato dato.

1. Sono davvero una cattiva persona.
2. Ti ferirò solamente.
3. Dovresti stare lontano da me.
4. Faccio brutte cose. Non posso farci niente. Lo faccio sempre.
5. Ti farò desiderare di non avermi mai incontrato.
6. Andrà male, succede sempre.
7. Finirai per odiarmi.
8. Non sai in cosa ti stai cacciando
9. Non dovresti farlo.
10. Dovresti andartene finché puoi.
11. Andrà a finire male.
12. Io devo ferire le persone.
13. Non voglio ferirti, ma lo farò.
14. Voglio solo inserirmi.
15. Non sono quello che credi io sia.

H.G. TUDOR

A Glimpse of the Future

📰 VENA SADICA

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Puoi essere perdonato per il fatto di pensare che tutti quelli della nostra specie siano sadici. Dalla tua prospettiva, molti dei nostri comportamenti, se non tutti, non hanno senso e quindi si potrebbe sostenere che comportarsi nella maniera in cui lo facciamo significa che siamo sadici. È una posizione comprensibile. Dopo tutto, se un giorno una persona è gentile con te e il successivo è sgradevole quando tu non gli hai dato alcuna ragione per comportarsi così, allora di sicuro è un comportamento sadico, no? L’atteggiamento non ha nessun terreno logico, la cattiveria viene manifestata solo per il gusto di farlo, no? Non deriviamo forse piacere dal tuo dolore e disagio e quindi questo non fa di noi dei sadici?

Un vero o puro sadico è uno che riceve piacere da azioni sadiche. Questo spesso si manifesta in campo sessuale dove l’azione sadica viene messa in scena in un rapporto sessuale o il sadico si eccita per atti sadici (che potrebbero non essere di natura sessuale). Di conseguenza, un sadico potrebbe ottenere piacere sessuale frustando una persona imbavagliata e legata. Similmente, un sadico potrebbe eccitarsi uccidendo l’animale domestico di qualcuno.

Quelli che conoscono i miei lavori capiranno che dalla prospettiva narcisista, ciò che facciamo non viene fatto unicamente per piacere (anzi non sperimentiamo piacere o gioia) ma invece viene fatto per il fine di ottenere carburante. È il nostro bisogno di carburante che sta alla guida dietro tutti i nostri comportamenti perché la risposta emozionale di un’altra persona ci fornisce la validazione che disperatamente chiediamo per riempire il vuoto che esiste dentro di noi.

L’acquisizione di carburante si verifica in molti, moltissimi campi. Potrebbe essere ottenere un sorriso di apprezzamento da un’estraneo mentre siamo in ascensore, dalle lacrime delle nostre partner che stanno piangendo dopo che le abbiamo strette alla gola dicendo quanto le odiamo o dagli estatici gemiti delle nostri amanti mentre offriamo una liberazione orgasmica.
In ogni esempio, è il carburante a scorrere, il carburante è l’obiettivo e ciò che viene richiesto.

Tutti quelli della nostra tipologia ricevono energia dalle risposte emozionali degli altri. Non sentiamo gioia nell’infliggerti dolore perché noi non sentiamo gioia. La tua espressione addolorata fornisce carburante. Possono essere lacrime, può essere un sorriso, può essere una risata. A patto che ci sia una risposta emozionale allora otteniamo carburante.

Quando vieni ferito dalle nostre manipolazioni, si tratta di un sottoprodotto del nostro bisogno di ottenere carburante. È un danno collaterale. La nostra assenza di empatia fa sì che non ci curiamo che tu sia ferito. Comunque, c’è qualcosa in più di questo.
Il ridotto funzionamento cognitivo del Narcisista Inferiore (e in qualche modo del grado più basso del Narcisista Medio) fanno sì che non solo non si curino che tu sia ferito, loro non sanno che tu sei stato ferito. Vedono una reazione emozionale e che fornisce carburante (anche se naturalmente non sanno il meccanismo di questa operazione). Non possono riconoscere il dolore. Capisco che questo potrà risultare difficile da afferrare per alcune persone – come è possibile che non sappia che provo dolore quando glielo sto dicendo e vede la mia faccia contorta dalla sofferenza e le lacrime che scorrono sul mio viso?- Il fatto è che, questi membri della nostra fratellanza né si curano, né conoscono. Quindi quando vieni manipolato viene fatto solamente per il carburante, non viene fatto primariamente per ferire te. Però è una magra consolazione perché il risultato rimane lo stesso. Sei ferito.

Dove abbiamo una vena sadica (e questo è prevalente nel grado Maggiore del Narcisista Medio e del Narcisista Superiore) noi sappiamo che ti siamo ferendo e non ci importa. La consapevolezza del tuo dolore apporta più carburante. Quindi, la tua risposta emozionale di cui siamo testimoni ci fornisce energia (nello stesso modo di un Narcisista Inferiore e di un Narcisista Medio Minore) ma la consapevolezza che sei stata ferita e che l’abbiamo causato noi, ci fornisce un potente carburante extra.

Un sadico si comporta nel modo in cui lui o lei lo fanno puramente per amore del piacere. Noi non lo facciamo. Se abbiamo una vena sadica allora ricorreremo ad essa nelle nostre macchinazioni per due fini:

1. La fornitura di potente carburante extra come descritto sopra;e
2. Il proposito di punizione e vendetta.

Il nostro obiettivo, attraverso questo sadismo, non è unicamente il piacere ma invece il rafforzamento della nostra superiorità. Non tutti della nostra tipologia desiderano punire, quindi, non hanno una vena sadica.
Il Medio che ha perso la sua fonte primaria si sentirà furioso per questa trasgressione ma è più facile che diriga le sue energie per applicare un Grande Recupero Iniziale per riportarti indietro e ripristinare il periodo d’oro. Non ha bisogno di punirti. Perfino se questo fallisse, si focalizzerà nel reclutamento di una nuova fonte primaria, ma ancora non c’è il desiderio di punirti. Cercherà di “riconquistarti” o solamente ottenere carburante positivo. Se questo fallisce non applicherà un Recupero Maligno, ma invece ti lascerà stare prima di ritornare successivamente con un altro Recupero Benigno (se ci sono le condizioni giuste).

Se sei stato sottoposto allo scarto di un Inferiore ma continui a provare a cercare di capire perché ti ha scaricato, applicherà dei Recuperi Maligni. Non viene fatto come un atto di vendetta, ma per farti stare lontana così che possa focalizzarsi sulla sua nuova fonte primaria e così che non rovini questo periodo d’oro dicendo bugie (la verità) riguardo lui alla nuova fonte primaria. Vuole cancellarti e il recupero maligno è la risposta alla tua interferenza.

Se ti trovi nella situazione in cui sai che il tuo particolare narcisista ha una nuova fonte primaria, non stai facendo nulla per entrare nella sua sfera di influenza ma il tuo narcisista non ti sta lasciando stare applicando il recupero maligno contro di te, allora questa è una prova della sua vena sadica. Si manifesta come un’ossessione malvagia che ti fa entrare nella sesta sfera di influenza (vedi il pezzo relativo in  Cosa Lo Fa Tornare) e poi i Criteri di Esecuzione del Recupero vengono soddisfatti.

Il narcisista in questione in realtà potrebbe non ricevere alcun Carburante di Prossimità da parte tua mentre ti vengono riservati questi Recuperi Maligni dato che non può vedere la tua reazione, quindi potresti chiederti, perché lo fa? Le ragioni sono le seguenti:-

1. La vena sadica implica che è disposto a sacrificare il carburante che sta ottenendo dalla nuova fonte primaria per portare avanti questa campagna sadica e malevola contro di te. Di solito, il narcisista vorrà ingozzarsi di carburante positivo proveniente dalla nuova fonte primaria mantenendo la propria attenzione su questa persona, ma dove è presente la vena sadica, sarà disposto ad utilizzare un po’ di questo carburante per potenziare la campagna malevola contro di te come ex fonte primaria che è scappata o ha subito lo scarto.
2. Il comportamento sadico permette la fornitura di Carburante Mentale dato che il narcisista sadico prevede le tue reazioni terrorizzate e questa è la sua percezione di cosa provi (anche se non può vederla e quindi non si tratta di Carburante di Prossimità). Solitamente, un narcisista non sadico non si curerebbe di applicare l’energia per ottenere questo debole Carburante Mentale ma un narcisista sadico lo farà.
3. La nostra superiorità viene mantenuta distribuendo punizioni e vendetta. Un narcisista non sadico cercherà questo consolidamento con la fonte primaria (perché è più facile ottenere carburante positivo e focalizzarsi esclusivamente su di loro). Le richieste del narcisista sadico sono tali che richiede questa ratifica e validazione sia dall’attuale fonte primaria (carburante positivo) che dalla ex fonte primaria scartata (Carburante Mentale negativo e la sensazione di potere che proviene dall’applicazione della vendetta).

Quindi quando tu sei invischiato con un narcisista, così che la Relazione Ufficiale sta continuando e vieni svalutato, ed esibisce comportamenti sadici verso di te, questo è al fine di ottenere del carburante extra potente. Se il sadismo avviene nel post fuga o scarto, questo viene fatto per punirti. Se ne deriva Carburante di Prossimità, meglio ma se non succede, non è un problema per il narcisista sadico perché noi siamo disposti a sacrificare il carburante ottenuto da un’altra fonte al fine di potenziare il nostro desiderio di ottenere vendetta su di te.

Se guardi la cosa dalla tua prospettiva e non dalla nostra, potresti trovare difficoltoso distinguere profondamente quando un comportamento sadico viene usato contro di te durante la Relazione Ufficiale. Però, è molto più riconoscibile quando sei scappato da noi o hai subito lo scarto. Se sai che abbiamo una nuova fonte primaria ma è in atto una campagna di comportamenti offensivi contro di te – tagliare le gomme della tua macchina, lanciare mattoni nelle tue finestre, postare commenti sgradevoli su di te su internet, distribuire volantini che ti accusano di abusare bambini e così via- questo è sadismo manifesto. Non si tratta di infangare perché la diffamazione accade prima dello scarto (così arriviamo prima noi) o se hai applicato la fuga, la diffamazione accadrà prima di trovare un’altra fonte primaria. Il fattore chiave per sapere se stai affrontando un narcisista sadico è quello in cui se abbiamo una nuova fonte primaria invece di dedicarci solo a lei nel periodo d’oro, ce la prendiamo con te ancora e ancora.

H.G. TUDOR

Sadistic Streak

📰 CONSENSO

76925519_118459596291123_2162730519907794944_n.jpgIl consenso non è una questione che colpisce granché la mente della nostra specie. Questo è dettato dai seguenti fattori:-

1. Il senso che tutto ci sia dovuto. Facciamo ciò che ci va, come ci va, quando ci va e con chi ci piace. Abbiamo accesso ad ogni ambito.
2. La nostra incapacità di riconoscere e rispettare i confini. Questo si collega al nostro senso di diritto laddove nessuno è al di là dei nostri limiti. Una persona ha una relazione? e allora, è un potenziale bersaglio per noi. Questo posto è occupato. Sì, lo è, da noi. Quel drink è destinato a qualcun altro? lo credevi. Invadiamo lo spazio personale, prendiamo cose che non sono nostre, ci impossessiamo delle risorse di altre persone e facciamo come se fossero nostre perché nelle nostre menti, lo sono.
3. Tu sei parte di noi. Incluso dentro di noi, attaccato a noi e dato che sei parte di noi, per quale ragione al mondo dovremmo avere bisogno di chiederti il permesso di fare qualcosa? Non ha senso dalla nostra prospettiva.
4. Siamo incontentabili. Perfino se in realtà pensiamo che potremmo avere bisogno del consenso non importa perché le conseguenze che derivano dal fallimento nell’ottenere il consenso per fare qualcosa a noi non si applicheranno. Siamo capaci di sfuggire alle accuse, sviare le responsabilità e sottrarci dalla colpevolezza.
5. Il nostro senso di superiorità. Il consenso è una catena. Dà restrizioni e ostacola. Siamo il colosso che avanza a grandi falcate ed un tale consenso non si applica a titani quali siamo noi. Il consenso è ciò che i comuni mortali devono ottenere.

Questa attitudine al permesso implica che ci comportiamo come predoni invasori. Tutto è terra di conquista. Come si può manifestare?

Con i Narcisisti Inferiori è palese e ovvio. Ti dirà che si trasferisce da te e si presenterà con la sua valigia e la chitarra (con le corde rotte) e sorriderà mentre ti precede velocemente in casa. Le tue risorse vengono prese – soldi, cibo, energia- senza che venga data alcuna spiegazione. I tuoi amici vengono sequestrati oppure spinti in un angolo e ti viene detto dall’Inferiore ciò che veramente pensa di loro, oppure ci avrà flirtato identificandoli come potenziali per la triangolazione. L’Inferiore inviterà gente senza chiedere, userà la tua auto senza prima verificare (e non rimetterà la benzina usata). Prontamente farà debiti a tuo nome. Se lo affronti riguardo al fatto che non chiede e non ottiene il permesso tutto ciò che sentirà e che lo stai criticando. Raramente si preoccuperà anche solo di pensare a chiedere scusa per le sue azioni. Non ha bisogno di spiegarsi con te. Se decide di rispondere la spiegazione di solito è ovviamente incredibile ma questo non gli importa perché può fare ciò che gli va e tu devi stare al passo con il programma.

“Condividiamo tutto in questa casa.”

“Ciò che è tuo è mio.”

“Non posso credere che tu faccia tante storie.”

“No, non l’ho usato.”

“Non sono stato io.”

“Deve averlo preso qualcun altro.”

Lo può fare perché è chi è e faresti meglio a lasciare da parte le tue lamentele o avrai ciò che ti meriti con gli interessi. La tua persona non si merita di meglio. Verrai palpeggiata in pubblico, ti salterà addosso durante i litigi, ti assalirà, ti stuprerà, aspettati che ti faccia sembrare come vuole senza considerare se vuoi o meno il suo nome tatuato sul collo o se i capelli corti ti stiano davvero bene. Tutto gli è dovuto. Punto.

Il Narcisista Medio è meno brutale ed evidente nel suo comportamento di assorbimento ma non meno invasivo. Differisce dall’Inferiore nel fatto che ha abbastanza controllo per non perdere le staffe quando viene affrontato per aver usato i risparmi per la birra o consumato tutta l’acqua calda senza accendere lo scaldabagno. Piuttosto, il Medio darà una spiegazione, perfino delle scuse (anche se non hanno significato) al fine di assicurarsi che il consenso venga dato retroattivamente.

“Pensavo di avertelo chiesto.”

“Mi spiace, non ci ho pensato. La prossima volta mi ricorderò.”

“È stata un’emergenza e non ho avuto il tempo. Non ti arrabbiare con me.”

“Lo sostituirò domani (non accadrà), cerchiamo di non litigare adesso, ho qualcosa di bello da dirti.”

“Intendevo prenderne un altro, mi sono semplicemente dimenticato perché sono troppo impegnato a starti dietro.”

“Avevo fame; Non ce l’avrai con me per aver mangiato qualcosa no?”

Il Medio ti indurrà con l’imbroglio a concedere il consenso così da poterlo archiviare e utilizzarlo per la prossima volta.

“Ma l’ultima volta non ti importava.”

“L’altra volta avevi detto che andava bene.”

“Non hai detto niente quando l’ho fatto l’altra volta, quindi come potevo sapere che ora non l’avresti accettato? Non sono telepatico.”

Il Narcisista Medio in particolare si impegnerà a farti sentire dispiaciuto per lui in modo da concedere a posteriori il permesso, ti farà sentire in colpa per le obiezioni e ti farà sentire un guastafeste se non acconsenti a ciò che vuole.

E il Superiore? Come puoi aspettarti non c’è alcun palese accaparramento dell’Inferiore dato che il Superiore trova questo comportamento volgare. Non si impegnerebbe nel piagnucolare patetico del Medio, questo è ignobile e indegno del Superiore. Ovviamente il Superiore ha semplicemente grandi, se non grandissime aspettative di poter fare come gli piace però le sue capacità cognitive aumentate e la sua consapevolezza fanno sì che se ce n’è bisogno, andrà semplicemente dritto per la sua strada e farà ciò che gli va ma riconosce il valore nell’ottenere realmente il consenso. In effetti, l’estrazione di questo consenso da una vittima apparentemente riluttante è una sfida che il Superiore gradisce in quanto attira carburante, sottolinea il suo potere ed enfatizza la sua superiorità. Puoi aspettarti che il Superiori utilizzi il ricatto emotivo, la corruzione e la costrizione per estrarre il consenso.

“Se acconsenti a farlo, ti porterò in un posto bello per cena.”

“Se non lo fai, ti lascerò.”

“Se rifiuti potrei dover pubblicare quelle foto tue che ho.”

“Non pensavo fossi noioso, chiunque altro lo farebbe sai?”

“La mia ex lo farebbe senza problemi. Forse ho fatto un errore lasciandola per te?”

Il Superiore farà pressioni, immense pressioni al fine di estrarre questo consenso così che la realtà è che questo consenso non è stato veramente dato, ma questo non fermerà il Superiore. Una volta che hai annuito, detto che sei d’accordo, borbottato “ok, allora” il consenso è stato rilasciato e andrà avanti con qualunque cosa sia ciò che vuole. Non pensare di poter cambiare idea. Nel mondo dei Superiori, non puoi ritirare il consenso che una volta avevi dato e vale per il resto della relazione. Non è applicabile come un’eccezione.

Il Superiore applicherà anche la negazione plausibile ad ogni situazione dove il consenso diventa un problema, così se viene affrontato da una terza parte riguardo al problema del consenso, ad esempio, prendere la macchina di qualcuno o usare i loro soldi, userà una combinazione di fascino e vere e proprie bugie al fine di danneggiare la versione degli eventi della vittima e far apparire che il consenso fosse stato accordato. L’intelligenza strategica del Superiore combinata con i tratti menzionati all’inizio di questo scritto gli permette di comportarsi con impunità riguardo al tema del consenso.

H.G. TUDOR

Consent

📑 TENACE

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Non ti arrendi facilmente vero? Siamo lieti che sia così. Provi a far risorgere ciò che avevamo una volta. Cercherai di risuscitare la nostra relazione. Vuoi infondere nuova vita in te e me. Vuoi recuperare ciò che puoi dal relitto e costruire qualcosa di nuovo. Non lascerai che la vita scivoli via da ciò che abbiamo, non uscirai dai resti aggrovigliati e contorti e te ne andrai. No, tu ci provi. Provi a farlo funzionare, provi a vedere cosa si può fare, provi a sistemare le cose. Provi a fare di nuovo tutto bene, provi a renderci felici, provi a farci piacere, come provi a farci piacere. Provi a guarirci, provi a cacciare questi demoni che ci tormentano, provi a diffondere luce e gioia. Provi quando tutto sembra perduto, provi quando tutto sembra inutile e provi nonostante tutto il resto ti suggerisca che ciò che siamo è una causa persa. Ci provi perché credi nella speranza.

Ma qual è questa speranza che stai provando su una scala sovrumana, che ti fa asciugare le lacrime, ti risolleva, ti rimette in gioco e ti rimette in piedi ancora una volta a cercare di fare la cosa giusta? Se tu non fossi con la nostra specie ma con qualcuno normale e il rapporto fosse alla deriva, ci proveresti come fai con noi? Naturalmente cercheresti di guidare la buona nave verso acque più calme, ma non ci proveresti nella stessa misura in cui lo fai con noi. Qualora due persone scoprano di non avere più nulla in comune, potrebbero accontentarsi di lasciare le cose come stanno e andare alla deriva con imparzialità. Non è inebriante e meraviglioso, ma non è nemmeno terribile. Il beige è un posto così terribile? C’è sicurezza, i bambini sono cresciuti e voi avete i vostri interessi separati. Non c’è odio, assolutamente no, ma neanche c’è più passione, piuttosto una via di mezzo. Questo è ritenuto accettabile e tu sei felice di cambiare in questo modo. Non provi a riaccendere quei primi giorni del tuo periodo di luna di miele. In altri casi, questa mediocrità risulta essere soffocante. Se senti un’altra storiella del giardiniere o di un incidente al bowling, dai di matto. Vuoi viaggiare e sperimentare cose nuove. La tua altra metà è più interessata alla birra fatta in casa e all’ultimo episodio in televisione. Non c’è odio, non c’è passione, ma questa volta la via di mezzo è considerata soffocante e inaccettabile. Non provi a riaccendere quello che avevi una volta, ma anzi decidi che vuoi qualcos’altro. Passi a qualcos’altro, che si tratti di una vita da single con nuovi obiettivi o di trovare una nuova persona che condivide i tuoi interessi. La separazione è amichevole, equanime e non c’è turbolenza. La relazione ha fatto il suo corso e non hai visto alcun motivo per cercare di trasformarla in qualcosa di diverso.

Eppure con noi è così diverso vero? Provi il tuo meglio in assoluto per rimettere le cose in carreggiata, provi finché non sei distrutto e sfinito, disorientato e confuso. Come puoi non ottenere di nuovo ciò che una volta avevamo? Perché è così inafferrabile? Eppure non ti arrendi. Continui a provare. Ancora e ancora.

Tale è il potere inebriante del periodo d’oro, tale è la dipendenza di questa situazione totalmente falsificata, l’attrazione di quell’amore apparentemente perfetto è così grande, tu provi le cose più incredibili per farlo risorgere. A volte c’è un barlume di un ritorno o anche una breve sortita a quella terra promessa ancora una volta e sai che il tuo continuare a provare ha avuto successo. Non dura mai. Non resta mai. Tuttavia, esibisci questo spirito instancabile mentre provi ancora una volta, cercando di riaccendere quell’amore speciale che avevamo una volta.

Inizi anche a sacrificare pezzi di te stesso per cercare di riportarlo in vita. Provi a indovinare quello che vogliamo tutto il tempo. Cammini su quei gusci d’uovo per evitare di interrompere quella pace precaria. Accetti di fare cose che una volta non avresti mai sopportato ma, hey, vale la pena provare non è vero? Decidi di passare più tempo con noi, sacrificando le tue relazioni con i tuoi amici e con la tua famiglia, ma devi provare vero? Non si può dire che non hai provato a far funzionare le cose e se una volta lo avevi allora sicuramente lo puoi ottenere di nuovo, no? Ti sottometti sempre più alle nostre richieste, umiliando, degradando te stesso e subendo le nostre ripetute denigrazioni, ma ti convinci che vale la pena farlo perché stai cercando di raggiungere un obiettivo più grande. Hai speranza che riuscirai a riportare in vita quell’inarrivabile periodo d’oro. Rinunci agli inviti agli eventi perché sai che non ci farà piacere. Non inviti le persone a casa per evitare che causiamo un’interruzione della serata, dal momento che vogliamo la pace e la tranquillità. Provi a non dire nulla quando torniamo tardi da chissà dove. Provi a restare in silenzio quando passiamo ore a guardare lo schermo sui nostri computer portatili, battendo sulla tastiera, con le nostre menti da qualche altra parte. Ti ritiri, fai marcia indietro e accetti compromessi, dando via te stesso e la tua vita sempre di più mentre provi a farcela.

Ecco quindi la tremenda essenza distorta di essere irretiti da noi. In una relazione normale non si può provare nella stessa misura perché l’eccitazione e la passione non erano come erano con noi. Tuttavia, questa è la relazione in cui il tentativo avrà successo. Sì, non realizzerai quel paradiso che esiste quando ti seduciamo, ma in realtà non è mai esistito dall’inizio. È una finzione. Tuttavia, cercare di farcela con qualcuno normale e sano è del tutto realizzabile. Al contrario, non ce la farai mai con noi. Puoi provare più e più volte, ma per tutto questo sforzo e impegno non otterrai ciò che desideri. Quello che ti abbiamo concesso una volta ti sarà dato di nuovo solo in piccole dosi e poi solo come parte di questa continua manipolazione, in modo che tu resti nella nostra presa così possiamo raccogliere carburante finché non ti gettiamo da parte. Non importa quanto tu sia determinato, non importa quanto grande sia il tuo proposito, indipendentemente dal fatto che tu impieghi tutte le tue forze, ogni grammo di sforzo nel tentativo di far funzionare le cose tra te e noi in modo che tutto sia d’oro, non funzionerà mai. Non può perché tu non puoi controllare il periodo d’oro. Solo noi possiamo e scegliamo a chi è concesso e quando in accordo con il nostro bisogno di controllo e carburante.

Prova a capire questo.

H.G. TUDOR

Tenacious

📰 ONNIPRESENZA

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L’onnipresenza. Un elemento estremamente importante della relazione narcisistica. Dobbiamo crearla al fine di assicurarci che tu sia impossibilitato a voltare pagina e per massimizzare le nostre prospettive di eseguire con successo un recupero post fuga o post scarto. L’onnipresenza è l’atto di far sembrare come se fossimo ancora con te, anche se non siamo vicini fisicamente. È uno strumento necessario in modo da rimanere nei tuoi pensieri incombere nei tuoi ricordi e permeare ogni giorno mentre tu provi a sopravvivere senza di noi. L’onnipresenza è altamente efficace perché è intrecciata nel tessuto del nostro coinvolgimento così che infetta tutti i tuoi sensi. Vogliamo che tu ci senta quando ascolti qualche musica, vogliamo che pensi a noi quando c’è un certo profumo nell’aria, vogliamo che ci rievochi quando vedi qualcosa di particolare o guardi un film, vogliamo che ti ricordi di noi quando le tue dita si avvolgono intorno ad un particolare oggetto e vogliamo che ci avverti con te quando assapori qualcosa da bere oppure un pasto. Non vogliamo soltanto che il nostro ricordo salti fuori da un solo punto ma da richiami continui di ciò che avevamo insieme.
Sostanzialmente l’onnipresenza viene creata in modo che ricordi il buono, così tu ritorni al periodo d’oro e sperimenti quel senso di nostalgia che ti fa rompere il no contact. Ci sono momenti dove può essere anche un richiamo ai brutti tempi per quanto sia più raro e potrebbe essere fatto e attivato con il proposito di recuperi maligni.

Cosa succede nella nostra mente quando viene creata l’onnipresenza? È un atto conscio? Lo pianifichiamo? Consideriamo il modo migliore per ottenerla o è solo una pura coincidenza che accade, un risultato delle potenti emozioni che evochiamo in te che semplicemente sono state impresse con una certa banalità e per circostanze ordinarie? Sei colpevole della creazione dell’onnipresenza per esserti innamorato così profondamente ed intensamente di noi che hai posto un simile accumulo emotivo in certe canzoni, eventi e luoghi? È tutto pianificato ed orchestrato, un oscuro grande disegno che viene tirato fuori come parte della nostra costante e calcolata manipolazione verso di te?

Il Narcisista Inferiore, come potresti aspettarti, crea l’onnipresenza meno potente. Questo consegue da due fattori. Il primo è che non agisce tramite calcolo ma piuttosto tramite istinto. Saprà che darti un nomignolo, scegliere “la nostra canzone” e mandarti qualche regalo è parte di come dovrebbe procedere il romanticismo ma pensa poco a come questo avrà impatto su di te. Secondariamente, la tessitura dell’onnipresenza avviene attraverso la fase di seduzione come conseguenza della creazione di tutti questi meravigliosi ricordi. L’Inferiore non fa molto love bombing ma piuttosto tiene la belva sottochiave durante il periodo d’oro (che nel caso del Narcisista Inferiore sarebbe meglio chiamare periodo di bronzo). Dato che è meno sulla modalità del love bombing ne consegue che l’onnipresenza viene seminata meno. Però il Narcisista Inferiore ottiene un vantaggio netto sulle altre due scuole come conseguenza di questo approccio. La scarsità di elementi dell’onnipresenza implica che quando ne incontri uno ha una risonanza particolare. Potrebbe non essere stato eccessivamente romantico durante la seduzione ma il fatto che ha cucinato per te qualche muffin al cioccolato e sono diventati il suo piatto forte fa sì che il ricordo sia particolarmente forte su questo punto. Il fatto che abbia ballato solo un lento con te su una particolare canzone fa sì che se dovessi risentire quella canzone ancora, la reminiscenza del ballo guancia a guancia è effettivamente potente. Nulla di questo deriva dal calcolo.
L’inferiore fa il minimo indispensabile quando seduce. Proseguendo, quando hai a che fare con il Narcisista Vittima (che di solito è Inferiore e occasionalmente Medio) contribuisci davvero alla creazione dell’onnipresenza. Questo accade perché hai fatto certi piatti che ha gustato e quindi se li dovessi fare ora, ti ricorderai di quanto ti abbia fatto i complimenti per aver fatto quella torta deliziosa o quelle gustose lasagne. Potrebbe essere che ogni Domenica facesse il suo bagno settimanale e tu gli strofinavi la schiena e gli lavavi i capelli, assecondando quell’istinto materno che molti Narcisisti Vittima richiedono. Ogni settimana alle 7 di sera della Domenica sarai portato a pensare che fosse il momento in cui ti prendevi cura di lui in bagno. Quindi le richieste e le necessità dell’Inferiore diventano di per sé una forma di onnipresenza.

Il Narcisista Medio, similmente manca di consapevolezza, non sa che sta creando l’onnipresenza. Tuttavia sa abbastanza di sé da comprendere che fare un buon sforzo durante la seduzione gli farà vincere il premio che richiede e farà buon uso di tutti gli effetti tangibili che arrivano nel creare l’onnipresenza. Li seminerà nel corso della seduzione. Si impegnerà a rispecchiare ciò che ti piace e ciò che non ti piace ma userà anche la sua abilità di evocare pietà con buoni risultati nella creazione dell’onnipresenza. Ad esempio, potrebbe selezionare certe canzoni che afferma che rappresentano il suo desiderio per te. In realtà potresti non amare molto quelle canzoni, forse sono di un genere musicale differente di quello che a te piace, ma sei comunque contento del fatto che si sia preso il tempo di mandarti quelle canzoni e renderlo parte di ciò che costituisce il “tu e lui”. Pertanto, quelle canzoni acquistano una risonanza particolare dato che diventano rappresentative della relazione. Non puoi sopportare di dirgli che trovi Luther Vandross o Michael Bublè sdolcinati, si è intrufolato dentro di te tubando smorfiosamente, così non avete protestato e avete concesso loro di intessere una relazione finché gli importava. Il Narcisista Medio mette particolare enfasi nel corteggiare la sua vittima (laddove il Superiore stupisce le vittime con la sua magnificenza) e come parte di questo corteggiamento fa in modo di apparire presentabile, porta la vittima in posti speciali e la tratta bene, offrendo regali e altri favori. Tutto di questo corteggiamento va a creare l’onnipresenza che è un felice effetto collaterale del comportamento del Narcisista Medio.

Il Narcisista Superiore progetta per stabilire l’onnipresenza nelle sue vittime. Conosce la sua qualità di indurre dipendenza e vuole che tu lo diventi. Deliberatamente si accerta di cosa ti piace non solo per rispecchiarti il più perfettamente possibile ma anche per ottenere munizioni per lo scopo di creare la presenza costante. Il Superiore sa che perché l’onnipresenza sia efficace deve coinvolgere i cinque sensi ed essere impressa sistematicamente così che la vittima venga condizionata. Il Narcisista Superiore sa anche che più grandioso è il gesto e naturalmente per lui si tratta tutto di grandiosità, più è probabile che abbia l’effetto di lasciare il segno. Tramite la combinazione di questo, insieme alla ripetizione e alla vastità e la profondità dell’uso di tutti i cinque sensi, l’onnipresenza creata dal Narcisista Superiore è davvero formidabile. Il Superiore va anche oltre perché non solo inquinerà il luogo dove vivi con moltissima onnipresenza ma si impegnerà per infettare anche altri posti. Il posto dove lavori, il posto dove mangi, il posto dove ti piace comprare, passeggiare, andare in bicicletta e così via. Durante la seduzione, ogni volta che il Superiore fa qualcosa di nuovo con la sua vittima cercherà di imprimere la sua presenza nell’evento. Potrebbe essere incidere le iniziali su un albero sotto il quale siete stati seduti a tenervi per mano, potrebbe essere nominare il panorama dietro di voi mentre vi fermate durante un giro con la mountain bike. Potrebbe essere chiedere al barman di creare un cocktail con il tuo nome o assicurarsi che tu venga riconosciuto e chiamato per nome dal maitre in posti di un certo livello.

Il Superiore sa esattamente cosa sta facendo quando crea l’onnipresenza. Non solo, lo ha fatto così tante volte con le altre vittime che sa che è efficace. Ha già un modello che applica. Un modello di canzoni, fragranze, tessuti, posti e gusti che usa per ogni vittima. Potrebbe variare alcuni degli elementi all’interno di questo modello, ma spesso sono gli stessi. Si assicurerà che il suo profumo sia distinto e inusuale, che ci siano canzoni chiave che incarnino la relazione, all’inizio lascerà da te un particolare indumento che sia piacevole da toccare, si assicurerà che ci siano locali, ristoranti, passeggiate e cose simili che siano marchiati. Questo imprinting continuerà in camera da letto dove forse svelerà una particolare parola o frase che è inusuale (per te) che usa al momento dell’orgasmo (tuo o suo) o come parola di sicurezza.
Sussurrerà qualcosa nel tuo orecchio e ti toccherà in modo particolare, quando associa la musica farà allo stesso modo per far sì che le tue sensazioni siano amplificate così quando ascolti quella canzone, non solo penserai al Superiore ma sentirai la sua voce nel tuo orecchio e il suo respiro sul tuo collo. Tutto questo è calcolato e pianificato, anche se potrebbero non esserci grandi differenze tra ciò che viene applicato per ogni vittima. Dopotutto, se funziona ed è efficace, continuerà con quello.

H.G. TUDOR

Ever Presence

📑 SABBIE MOBILI

78262144_118459952957754_1720008538031390720_n.jpgTi senti come se stessi tentando di far fronte ad un avversario che sembra sempre un passo avanti a te. È come provare a legare del vapore o fermare la marea dall’avanzare e inghiottire il tuo castello di sabbia. Non importa ciò che fai, sembriamo sempre avere una modo per dimenarci e liberarci, andarcene e andare avanti come se niente fosse. È come provare a combattere una battaglia con una spada arrugginita e graffiata e con una mano legata dietro la schiena. È come in quei sogni in cui provi a correre ma scopri che non ti puoi muovere. Provi ad urlare ma non ti esce nessun suono dalla gola. Ogni mossa che fai sembra essere stata anticipata. Tu giochi un full a poker e io produco una scala reale, ma da dove è apparso quel re in più? Ho sempre un asso nella manica. Dai la caccia alla fine dell’arcobaleno ma quello continua sempre a spostarsi, giusto un pochino più avanti. Ci sei vicinissimo, ti avvicini al tuo obiettivo e poi si sposta ancora. Pensi di essere diventato un esperto delle regole e poi ne introduciamo una nuova che fa comodo ai nostri scopi.

L’altra settimana ci siamo complimentati per il pasticcio di manzo che hai fatto. Le nostre lodi erano affettuose e c’è stata una pausa deliziosa nel trattamento altrimenti spiacevole che stavi ricevendo. Hai deciso di giocare nuovamente questa mano vincente e orgogliosamente l’hai piazzato al centro del tavolo solo per incontrare un sospiro e gli occhi al cielo.

“Qual è il problema? Adoravi il pasticcio di manzo che ho fatto la scorsa settimana.”

“Non voglio mangiare pasticcio di manzo.”

“Perché, cosa non va?”

“Perché mai deve esserci sempre qualcosa che non va. Non voglio il pasticcio di manzo.”

“Ma lo volevi la scorsa settimana?”

“Quello era allora e questo è adesso.”

Spunto ferocemente soppresso e fatto precipitare dal tavolo lasciandoti nella confusione e nella rabbia. Non fai di nuovo il pasticcio di manzo solamente per ricevere poi un rimprovero la settimana successiva.

“Che è successo al pasticcio di manzo? Perché hai smesso di farlo quando sai che è il mio preferito?”

Ti metti in tiro e vieni chiamata zoccola. Ti vesti meno elegante del solito e ricevi un rimprovero per il fatto che non ti impegni. Provi a coccolarci a letto di notte e ricevi una gomitata perché ci stai scaldando troppo. Due ore dopo ti svegliamo e ti chiediamo perché hai smesso di abbracciarci. Ti diciamo che saremo lì alle sette e compariamo alle nove. Ti è proibito farci domande su questo. Non ne hai diritto. Noi facciamo ciò che ci va. Ci compri un regalo costoso per il compleanno e ti viene detto che non è bello come quello dell’anno scorso. L’anno successivo fai davvero le cose in grande per sentirti dire che hai speso troppo e che volevamo solo qualcosa di semplice. Ridecori la casa e scegli un marrone cioccolato scuro. Dichiariamo che hai sbagliato tonalità ed indichiamo un colore che non sembra diverso. Non lasceremo perdere finché lo cambi. Una volta applicato appare identico. Affermeremo di voler andare fuori a cena e ti prepari solo per poi vedere che abbiamo deciso che invece sarebbe meglio stare a casa e vedere la partita.

Indipendentemente da ciò che fai è sempre sbagliato, mai corretto, mai abbastanza buono e una scelta erronea. Non importa quante volte tu abbia chiesto cosa vogliamo, farai comunque la scelta sbagliata. Ci suggerisci di farlo per conto nostro e vieni accusato di mancanza di interesse. Confermi che te ne occuperai e allora sei un maniaco del controllo che non ci concede nemmeno di respirare. Qualunque cosa tu decida di fare o dire troveremo il modo di rigirare la frittata a nostro comodo. La nostra logica ti sembra totalmente distorta ma per noi ha perfettamente senso perché l’unica logica a cui aderiamo è quella per cui qualunque cosa che diciamo è giusta, perfino quando mostriamo assoluta ipocrisia o ci contraddiciamo da soli. Possiamo allontanare qualsiasi contraddizione che ci indichi e se in qualche modo ci metti all’angolo allora semplicemente ti accuseremo di assillarci, cambieremo argomento o andremo via. Nelle nostre menti vinciamo ogni singola volta.

Ti mettiamo da parte dicendoti che ti sei lasciata andare e non possiamo stare con te. Ci vedi la settimana successiva e siamo con qualcuna meno attraente di te, più in carne e che ha un lavoro meno prestigioso del tuo. Non riesci a capire perché ti abbiamo lasciato scegliendo lei al tuo posto, specialmente dopo quello che avevamo detto. Rimani a bocca aperta e scuoti la testa. A nostro parere abbiamo vinto ancora perché abbiamo acquistato qualcuno di nuovo il cui carburante è migliore di qualsiasi cosa tu abbia mai fornito e in aggiunta siamo arrivati a te, così versi carburante negativo. Se al suo posto fossimo apparsi improvvisamente con una super modella potresti parlare di un piccolo livello di conforto nel pensare che non avresti potuto competere con questa persona ma non permetterti di pensare di esserti assicurata qualche tipo di piccola vittoria. Nelle nostre menti questo ribadisce solamente che avevamo ragione a lasciarti e fare uno scambio.

Ci trovi a letto con qualcuno. Non è colpa nostra. Se ci avessi amato nel modo giusto non avremmo dovuto fare una scappatella. Ci mostri completo amore e devozione e nessuno potrebbe mai accusarti di sottovalutarci in camera da letto. Ti accusiamo di avere un impulso sessuale troppo elevato perché dovresti metterlo altrove. Se applichi ragione e logica, specialmente verso uno dei nostri fratelli inferiori, allora ignoreranno la forza delle tue parole e piuttosto ti accuseranno di provare a sminuirli e confonderli con paroloni raccolti dal dizionario e perché devi sempre trattarli con condiscendenza con frasi e parole simili. Qualunque cosa tu scelga, qualunque cosa tu decida, qualunque cosa tu faccia sarà sempre sbagliata e qualunque cosa facciamo noi sarà sempre giusta. Accusaci quanto vuoi di essere distorti, illogici e difficili e te lo ributteremo in faccia sottolineando di come ti impicci sempre e devi sempre essere migliore di noi. Il nero diventa bianco e poi giallo. Niente ha senso con noi ma è perché ha completamente senso per noi. Il nostro approccio è per ottenere carburante e questo significa che possiamo e dobbiamo farlo attraverso ogni mezzo perfino se così non quadra quando viene osservato dal tuo punto di vista. Questo approccio distorto e tirato ci permette di ottenere i nostri scopi, ti confondiamo e ti disorientiamo, ti irritiamo e ti facciamo arrabbiare, ti controlliamo e ogni singola volta sappiamo di esserci riusciti. Come il più delirante Ministro della Propaganda rivendichiamo di averti sconfitto anche se i tuoi carri armati passano sullo sfondo. Vediamo solo ciò che vogliamo vedere e siamo impermeabili a tutte le tue ragioni. Non accetteremo mai ciò che ci dici perché non si accorda con ciò che ci siamo prefissati di ottenere e che dobbiamo ottenere. Naturalmente questo non ti fermerà dal provarci. Provi a sconfiggerci mentre sostituiamo le tue frecce con gambi di sedano e la tua spada con una baguette ammuffita. Non ci battiamo mai lealmente. La tua frustrazione, irritazione, e incapacità di comprendere perché facciamo così è ciò che ti mantiene legato a noi e ci permette di continuare a fare ciò che dobbiamo continuare a fare. Estrarre carburante.

Quindi, vai avanti, costruisci quella torre, costruiscila alta con le pietre che aderiscono alle tue credenze e ai tuoi principi, di pietra magnificamente tagliata e levigata, che chiunque ammirerebbe e onorerebbe, ma vediamo come hai costruito quella torre su della sabbia che costantemente si sposta e si modifica. questo è ciò che è essere invischiati con noi.

H.G. TUDOR

Shifting Sands

📰 INTRAPPOLATO: LA MACCHINA

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Controllo.

Noi dobbiamo controllare tutto ciò che ci circonda. Dobbiamo farlo per poter ottenere carburante. Dobbiamo farlo perché la nostra naturale paranoia ci porta a dover esercitare la nostra volontà su coloro che ci circondano, prima che essi possano fare lo stesso con noi e senza dubbio con conseguenze catastrofiche. Solo esercitando il controllo possiamo essere sicuri e soddisfatti che l’ordine delle cose sarà come noi lo richiediamo. Noi odiamo essere soggetti al controllo degli altri. Ci porta alla mente cose che è meglio lasciar stare.

Questa necessità e desiderio di controllo ci obbliga a regolare le nostre manipolazioni in modo da poter progettare situazioni in cui possiamo ottenere un controllo totale. Il controllo totale sorge quando ti abbiamo intrappolato.

Questo concetto di intrappolarti funziona su più livelli. Il livello più ampio è entro i confini della relazione narcisistica. Questo è il motivo per cui consideriamo permanente il tuo coinvolgimento con noi. Noi abbiamo scelto te e ora ci appartieni. Ovviamente tu non hai voce in capitolo, perché dovresti averla quando non sei del nostro calibro? L’idea di intrappolarti continua in termini di Relazione Formale. Ecco perché ci muoviamo rapidamente per proclamarti come il nostro ragazzo, fidanzato, partner, moglie e così via. Il ricorso a questa etichettatura è più che un modo conveniente di rivolgersi a te. Ti intrappoliamo durante la seduzione con l’illusione che creiamo. Ti intrappoliamo durante la svalutazione attraverso la messa in atto delle nostre macchinazioni per assicurarti che tu resti bloccato e confuso. Posizioniamo trappole tutt’intorno a te in modo che si chiudano e ti trattengano stretto. Ti mettiamo incinta, ti isoliamo dai tuoi amici, ti facciamo rinunciare al tuo lavoro in modo da renderti finanziariamente dipendente da noi (anche se naturalmente più avanti  ci lamenteremo di te che ci sfrutti), ti impediamo di vedere la tua famiglia, diffamiamo le persone con te e te con loro così vieni tagliato fuori dalle tue reti di supporto. Il piazzare e il disporre queste trappole va avanti a vari livelli così tu rimani intrappolato.

Questo intrappolamento continua nelle varie fasi del ciclo narcisistico. Molto spesso si manifesta quando ti svalutiamo. In linea con la necessità di avere un controllo totale, vogliamo pianificare situazioni in cui tu sei sotto il nostro controllo, incapace di sfuggirci e quindi possiamo perfezionare le nostre macchinazioni contro di te ed estrarre da te ciò che vogliamo. Per fare questo, creiamo Trappole Situazionali e ce ne sono molte che vi descriverò nel corso di vari articoli, ma inizieremo con una Trappola Situazionale che è la nostra preferita; la macchina.

Noi saremo naturalmente al volante, dopo tutto la macchina è nostra (e anche se fosse intestata a te sarebbe irrilevante) e quindi dobbiamo essere noi a guidare. Noi scegliamo dove andare, la velocità a cui procediamo, i comandi dell’auto sono sotto la nostra gestione. Tu sei seduto accanto a noi, con la cintura di sicurezza, intrappolato al tuo sedile mentre il mondo scorre via come un lampo. Non puoi sfuggirci. Non puoi saltar fuori dalla macchina. Potresti sganciare la cintura di sicurezza e saltare sul retro del veicolo, se sei abbastanza agile, anche se ti impediremo di provare a farlo. Sei nel posto giusto, proprio accanto a noi e noi lo sappiamo.

Puoi essere ben ammanettato ad una sedia in qualche squallido scantinato, con una sola luce forte che ti illumina la faccia per l’interrogatorio e il trattamento sarà di natura simile. Il viaggio può essere iniziato abbastanza piacevolmente, ma se è un viaggio che si svolge durante il periodo di svalutazione, basta che tu faccia una gaffe nel criticarci che la nostra furia si accende e la cattiveria prende il via. Con te intrappolato sappiamo che ti abbiamo tutto per noi. Non c’è nessun posto dove andare. Con un Medio-Rango o un Superiore, verrai attirato nel veicolo esclusivamente per il nostro scopo di affidarci alla Trappola Situazionale. Il
comportamento che ci ha offeso potrebbe aver avuto luogo prima, in alcuni casi giorni prima e con la mente impegnata nel complotto che va sparata, ci avvaliamo dell’opportunità di costringerti a fare un viaggio con noi. Sarà indubbiamente con qualche falso pretesto; un picnic, un viaggio sulla costa, una gita al centro commerciale. Una volta che sei entrato, la cintura di sicurezza è allacciata e la chiusura centralizzata fa click, sei nostro prigioniero. Il sorriso che avevamo si smorza in un istante e la furia che abbiamo tenuto sotto controllo è ora autorizzata a venire in superficie. Questo ci permette di attingere carburante dalle tue reazioni, dalle tue suppliche, dalle tue domande, dalle tue espressioni perplesse, dallo spavento nei tuoi occhi e cose del genere. Potremmo pure aver riposto la borsa che contiene il tuo cellulare nel bagagliaio così tu non puoi chiamare nessuno. Se cerchi di raggiungere il cellulare, ti verrà strappato e gettato da una parte, possibilmente dal veicolo in movimento, così ci assicuriamo che tu sia isolato e intrappolato.

Non puoi andare da nessuna parte. Non c’è nessuno a cui chiedere aiuto. Non puoi uscire da questo spazio ristretto. Quindi ti abbiamo inserito in questa Trappola Situazionale che ci consente di esercitare un completo e totale controllo su di te, permettendoci di fare ciò che ci piace, per il tempo che scegliamo e, di conseguenza, questo controllo totale è un risultato molto importante a cui puntiamo .

Quando ti abbiamo per noi in questo modo, inizia il trattamento spiacevole che è tutto progettato per garantire che tu rimanga soggetto al nostro potere e che tu ci dia carburante. Ci sono molti modi in cui lo mettiamo in atto quando ti abbiamo intrappolato nel sedile passeggero accanto a noi e questi sono alcuni di questi modi:

1. Guidare a velocità eccessiva e/o spericolata;
2. Fare brusche frenate per farti sobbalzare in avanti, poi accelerare, poi frenare di
nuovo forte, catapultandoti avanti e indietro;
3. Frenare bruscamente quando stai per prendere un drink in modo che si rovesci;
4. Alzare la musica molto forte;
5. Contro-interrogarti incessantemente su qualcosa che hai fatto o non fatto;
6. Mettere in atto un trattamento del silenzio;
7. Dirti all’inizio del viaggio che stiamo andando da qualche parte e poi prendere una direzione diversa o superare la destinazione e rifiutarci di spiegare dove stiamo andando;
8. Assalirti fisicamente mentre guidiamo;
9. Guidare di notte in un’area non illuminata accendendo e spegnendo i fari;
10. Sterzare violentemente sulla strada, sorpassare in posti pericolosi;
11. Insultarti ripetutamente;
12. Gridare contro di te;
13. Pungolarti mentre ti facciamo domande.
14. Guidare in silenzio nel bel mezzo del nulla, eccetto le occhiate minacciose che
continuiamo a lanciarti;
15. Minacciare di gettare entrambi con l’auto giù da una scogliera e dirigerci verso quella zona;
16. Minacciare di buttarti giù dalla macchina mentre è in movimento;
17. Fare conversazioni circolari;
18. Fare lunghi monologhi su noi stessi che ti hanno stancato fino alle lacrime.

L’effetto di questo comportamento varierà di intensità. A volte viene fatto puramente per farti  sentire frustrato perché non siamo andati nel posto che ti avevamo promesso. In altre occasioni viene fatto per poter parlare con te e farti domande in modo da farti sentire stanco o a disagio. Poi la cattiveria e l’intimidazione vengono aumentate di nuovo per cui l’intenzione è di spaventarti e di renderti terrorizzato.

Dopo esserci comportati in questo modo e averti lasciato terrorizzato, tremante e spaventato, potremmo guidare intenzionalmente in un’area in cui il traffico è più lento e vi sono altre macchine attorno per metterti alla prova se cerchi di sfuggirci o attirare l’attenzione di qualcun altro. Ti aspetteremo per testare il nostro controllo e se lo farai, ci saranno ulteriori ripercussioni.

Le ripetute messe in atto di questo comportamento finiranno per condizionarti al punto di temere quando ti viene detto

“Andiamo a fare una gita in macchina.”

Dato che sei venuto a sapere fin troppo bene che è molto più di una semplice gita in macchina. È metterti in una cella proprio accanto a noi, una cella dalla quale non puoi muoverti o scappare e quindi possiamo mettere in atto le nostre macchinazioni contorte contro di te, tutto in nome del carburante e di un ulteriore controllo.

Vieni intrappolato e lo facciamo per farti impazzire.

H.G. TUDOR

Trapped : The Car

👥 ALLA FINE DEVE FAR MALE

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Ormai sapete tutti che sono spinto dalla fame che infuria dentro di me perché devo cercare il carburante per nutrire la bestia. Per cominciare, il mio carburante deriva dai complimenti e dall’ammirazione che mi hai fatto durante il nostro periodo d’oro. Sì, quel felice, meraviglioso momento in cui tutto ha un sapore migliore, ha un odore più fragrante, sembra più luminoso e suona più nitido. Mi è stato chiesto: perché non posso contenere il mio bisogno di ricevere ammirazione e complimenti per ottenere carburante? Perché devo intraprendere una linea di condotta così distruttiva che porta scompiglio in tutti coloro che mi circondano. Perché deve far così tanto male? Una domanda legittima.

Nel mio caso, ci sono due ragioni per questo. La prima produce quel vecchio adagio secondo cui la familiarità genera disprezzo. Immagina che la fragola sia il tuo gusto preferito di gelato. Ti porto un grande gelato alla fragola in un cono zuccherino. Ci dai una leccata ed è delizioso. Un gusto così fresco, così cremoso, e dentro ci sono anche piccoli pezzi di fragola. È semplicemente il gelato più gustoso che tu abbia mai presentato alle tue papille gustative. Queste fragole sono state coltivate nel giardino di Dio, allevate dagli angeli e cresciute con l’acqua più pura, il terreno più fertile e il sole vibrante. Il latte è stato preso da mucche che pascolano solo sull’erba più verdeggiante, priva di inquinamento e contaminazione. In effetti, ogni ingrediente che è stato utilizzato nella creazione di questa magnifica confezione ghiacciata è il migliore ed è perfetto. Non solo, è stato realizzato dal Supremo Alto Creatore di Gelato. Te ne porto un altro. Perchè no? Questo è un gelato adatto per i campioni. Mangi questo secondo gelato, ma ormai ti senti pieno. Ne porto un terzo, il sapore è comunque ottimo ma non altrettanto buono. Ora ti do la buona notizia che mangerai gelato alla fragola per colazione, pranzo e cena e non mangerai nient’altro. Presto, lo straordinario gusto del gelato non ti piacerà più. Anzi, cominci ad essere terrorizzato alla vista del gelato quando ti viene portato e il fatto che devi mangiarlo ti fa irritare. Ora ne sei stufo, ha perso la sua attrattiva.

Questo è quello che succede a me. Succede sempre. Dato che sono programmato per cercare una gratificazione istantanea, anche le sensazioni più meravigliose presto sbiadiscono. Non sono fatto per il lungo termine, non ho desiderio di longevità. Se fossi io a mangiare il gelato, avrei bisogno di andare a cercare una stracciatella di menta oppure vaniglia o forse una succulenta bistecca. Ho bisogno di qualcosa di diverso per darmi quella botta. Perché non mollare il gelato alla fragola e cercare quella nuova sensazione di gusto, perché devo sottoporre il gelato a una campagna di comportamenti selvaggi e cattivi? Una ragione è che, dal momento che ho investito tanta energia per ottenere tutto quel gelato alla fragola, non ho intenzione di lasciarlo andare. Devo trattarlo in modo diverso e in questo modo prendermi una pausa dal suo gusto. Con te, ho bisogno di staccarmi dalla lode e dall’ammirazione che mi offri ormai stantie. Semplicemente non fa per me. Allo stesso modo, ho investito energia per sedurti e non voglio lasciarti andare. Devo trattarti in modo diverso per cambiare la dinamica. Ho bisogno di tenerti attorno così mi impegno in una campagna disorientante che fa sì che tu ti attacchi di più a me. Cercherò ovviamente altra ammirazione da nuove risorse. Ci sono così tanti sapori da assaggiare per me. Una volta eri brillante e nuovo. Non più. Qualcun altro è più brillante e più nuovo.

Tornerò da te, come tornerò dal gelato alla fragola. Ho dimenticato quanto mi ha disgustato, quindi lo mangerò di nuovo e wow, ha un buon sapore. Allo stesso modo, ti concederò un breve ritorno al periodo d’oro. Mi prodighi di complimenti e amore nati dal sollievo e me la godo. Vale comunque la legge dei rendimenti decrescenti, e presto mi stanco della tua ammirazione, così come mi stanco del gelato alla fragola e ancora una volta devo prendermi una pausa, senza mai spezzare il legame con te o dar via il gelato. Me ne andrò e tornerò, ogni tanto sarò buono con te per ricevere la tua ammirazione così come ogni tanto prenderò una pallina di gelato alla fragola. In pratica questa familiarità e mancanza di volontà di lasciarti andare fa sì che devo trattarti male per far riemergere il carburante positivo su una base rara mentre attingo carburante negativo per avere il contrasto.

Ho menzionato due ragioni. La seconda ragione nasce da occasionali scorci di realtà. Solitamente, dimoriamo nel nostro falso costrutto in cui ti abbiamo trascinato. Tu puoi ottenere qualcosa, o un collega può ottenere un nuovo contratto, oppure notiamo che un amico acquista un’auto nuova fiammante. Questo ci mette davanti un doloroso promemoria dei nostri limiti e il nostro odio per le luci della ribalta spostate altrove, anche se provvisoriamente. In tal caso dobbiamo attaccare. Dobbiamo denigrare, disprezzare e svilire per creare di nuovo quel contrasto, ti facciamo sembrare cattivo e noi sembriamo buoni. Buttandoti giù te, o l’amico o il collega ci sentiamo potenti e di avere di nuovo il controllo. L’orrenda sensazione svanisce. In queste occasioni, l’invidia e la paura ci spingono ad essere pessimi con te. Dobbiamo farlo per farci sembrare superiori al confronto.

In entrambi i casi dobbiamo fornire un contrasto per mantenere il nostro carburante. Quindi, tutto non può essere rose e fiori in giardino, abbiamo bisogno di spruzzare l’erbicida sopra i fiori che hai cresciuto per assicurarci di ricevere il carburante che è il nostro scopo primario nella vita.

H.G. TUDOR

In The End It Has To Hurt

📰 MALINCONIA DA COMPLEANNO

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Succede ogni anno e tu inizi a temerne l’apparizione all’orizzonte di entrambi i nostri compleanni, il tuo e il mio. In totale onestà diresti che preferiresti che non fosse nemmeno accaduto. Il giorno trascorre camminando sulle uova mentre aspetti l’inevitabile discussione e la strigliata che riceverai. L’annuale senso di disappunto accadrà ancora e ancora e tu spererai che cambi in qualche modo, ma non accade mai.

Iniziamo con il mio compleanno. Dedichi tempo e soldi per rendere il mio compleanno un avvenimento divertente e memorabile. Io dedico un determinato livello di energia per assicurarmi che sia memorabile, ma per le ragioni sbagliate.
Tu organizzi qualcosa di particolare per renderlo un momento speciale e fai notevoli sforzi per organizzare un party a sorpresa o un viaggio da qualche parte che sai che mi piacerà. Setacci cataloghi e Internet provando a trovare quel regalo che speri mi tiri fuori un sorriso. La maggior parte delle persone sarebbero felice con metà dell’impegno che metti per compiacermi al mio compleanno. Non io. L’avvenimento può comportare una giornata ideale e un regalo spettacolare ma proprio come l’anno scorso e l’anno prima, finirà in una litigata e noi ce la prenderemo con te.

In apparenza, uno immagina che solo per una volta trascorreremo la giornata senza causare qualche tipo di dramma. Dopo tutto, il giorno riguarda noi. Esattamente ciò che ci piace e che vogliamo. Le persone ci augurano buon compleanno, ci mandano biglietti, ci danno regali e tu corri attorno sollevando e sostenendoci ( più del solito). I riflettori sono puntati su di noi. Beviamo tutto questo carburante ma ne vogliamo ancora di più. Ogni singolo istante deve essere nostro. Non aspettarti che ringraziamo te o chiunque altro che ci fa un regalo. Ricorda, noi siamo in diritto di riceverli. Possiamo anche ricevere regali da venti persone ma tu sai che insisteremo continuamente su quella persona che non ci ha fatto il regalo come ci aspettavamo. Diventa il focus della nostra irritazione. I regali brillanti e pensati vengono lasciati da un lato mentre ci lamentiamo contro quest’unica persona che non ci ha comprato qualcosa. Non importa se ci hanno mandato un biglietto, non importa se non abbiamo mandato loro un regalo per il compleanno (e non lo abbiamo mai fatto) e non importa se nessun altro si aspetterebbe che questo parente lontano mandasse un regalo. Ci lamenteremo e lo ripeteremo e sbraiteremo riguardo a questo.

Guai se non ci dai l’esatto regalo che aspettavamo. Se fallisci in questo noi criticheremo e ci scaglieremo contro di te. Non è possibile che tu ci ami se non sai nemmeno farci il regalo giusto. Convenientemente ignoreremo il fatto che quello che ci hai comprato è un regalo meraviglioso e che in realtà ci piace. Non è questo il punto. Non è il regalo che volevamo e tu sarai sottoposta alle nostre pungenti osservazioni. E se per uno strano fortuito caso tu riuscissi, superando tutte le barriere, a indovinare ciò che vogliamo (non aspettarti un aiuto da parte nostra nella spiegazione ci ciò che desideriamo, noi ci aspettiamo che tu lo sappia per telepatia) e ci facessi il regalo corretto, non aspettarti sorrisi e ringraziamenti. Abbiamo bisogno di fare una scenata. Anzi, osserveremo

“Vedo che finalmente hai fatto una cosa giusta. Non può certo compensare tutti gli anni in cui hai sbagliato, non è vero?”

Non puoi mai vincere quando si tratta di farci regali. Vorremo sempre buttarti giù, non importa ciò che hai fatto e senza riguardo per gli sforzi e i soldi che hai speso. Saremo sempre insoddisfatti e lo manifesteremo dandoti una strigliata di fronte a tutti durante la festa o facendoti una scenata dopo averti portata fuori dalla location con una scusa. Ogni anno ascolterai la stessa pungente accusa risuonare nelle orecchie

“Hai rovinato il mio compleanno. Ancora.”

“Quando arriva il tuo compleanno la situazione fa schifo uguale. Sistematicamente fingeremo di scordarcene. Non ti far ingannare dai nostri ripetuti apparenti vuoti di memoria. Noi ci ricordiamo tutto e il nostro potere di rievocare è spettacolare. Noi sappiamo che il tuo compleanno è all’orizzonte e come per la maggior parte delle cose genera in noi due reazioni. Da un lato non sopportiamo l’imminente anniversario perché è un giorno orientato nei confronti di un individuo, vale a dire te. Non riguarda noi e non lo sopportiamo. È raro che tu permetta che i riflettori siano su di te (ormai sei così abituata a puntarli su di noi che rinunci sempre a fissarli su di te) ma conservi la futile idea che in tanti giorni debba essere fatto proprio per il tuo compleanno. Lo troviamo irritante. Questo è un giorno che riguarderà te e quindi dove otterremo il nostro carburante? Questa prospettiva genera terrore e orrore dentro di noi.

Viceversa, godiamo del tuo compleanno perché sappiamo, che malgrado ogni precedente delusione, ti aspetterai che quest anno le cose siano differenti.
Preghi il tuo dio personale che per piacere, solo per una volta, il giorno passi senza incidenti e che tu ti possa divertire. Tu non sei particolarmente preoccupata di fare qualcosa di speciale, forse una cena fuori da qualche parte e il regalo non deve essere costoso, purché dimostri che sia stato pensato in qualche modo. Le tue idee sono basate sulla speranza rispetto all’aspettativa. Non sarà diverso perché abbiamo bisogno di rovinarlo. Abbiamo bisogno di farti sentire arrabbiata e ridicolizzata. Per ottenere questo ci sono varie cose che facciamo al tuo compleanno:

1. Ci dimentichiamo completamente. Se alle sei di sera menzioni che è il tuo compleanno ce la prenderemo con te spiegando quanto siamo stati occupati al lavoro o che c’è qualche altra cosa questione urgente che ce l’ha fatto passare di mente. Noi ci dimentichiamo deliberatamente e non tollereremo che critichi la nostra omissione.

2. Organizziamo qualcosa di lussuoso ma sapendo che non è qualcosa che tu apprezzi in realtà. Come sempre, farai buon viso a cattivo gioco e rimedierai un rigido sorriso sulla tua faccia. Noi sappiamo ciò che stai davvero pensando perché sappiamo che è qualcosa che a te non piace. Di fatto, è più probabile che abbiamo organizzato qualcosa che piace a noi. Lo facciamo perché chiunque possa vedere che grande e delizioso gesto abbiamo fatto e beviamo tramite l’ammirazione di lui o lei. Ci permette anche di stuzzicarti ripetutamente insinuando che non ti piace. Ti spingiamo a fare una piccola ammissione che non è proprio ciò che ti aspettavi e scoppiamo in una rabbia piena di indignazione mentre ti accusiamo di essere ingrata dopo tutti gli sforzi che abbiamo fatto.

3. Compriamo un regalo simbolico e sottolineiamo che il tuo 43esimo compleanno non è qualcosa da celebrare, no? Non è certo un traguardo. Usiamo questo per rimarcare l’avanzare degli anni e sottolineare i tuoi vari difetti.

4. Organizziamo un delizioso compleanno per te ma lo roviniamo spostando i riflettori verso di noi. Arriviamo tardi, flirtiamo con un’ospite o costruiamo un dramma in modo che tutti guardino verso di noi e non verso di te. Ci lamenteremo coi camerieri durante la cena fuori in famiglia, quando non c’è alcun bisogno di farlo. Vogliamo fare scena e spostare le luci su di noi.

5. Ricorderemo il tuo compleanno e lo trascorreremo facendo ciò che vuoi e saremo gentili con te fino al tardo pomeriggio quando deliberatamente tireremo su un litigio uscito assolutamente dal nulla. Il carburante che otteniamo da questo comportamento è il più dolce perché l’abbiamo costruito su di te, il tuo atteggiamento sulla difensiva si è sciolto nel vedere che facevamo qualunque cosa che ti piacesse. Stavamo aspettando. Aspettavamo che ti sentissi bene e felice per poi buttarti giù così la tua reazione emotiva è stata molto più elevata.

Questo comportamento non viene riservato al tuo compleanno anche se godiamo al massimo nel rovinare il tuo compleanno. Lo facciamo con il compleanno dei nostri bambini, amici e familiari. Odiamo il fatto che riguardi qualcun altro odiamo vederlo o che sia felice. Nel nostro mondo, nessun altro è autorizzato a compiere gli anni e crediamo che ogni giorno sia il nostro compleanno e che tutti debbano riconoscerlo comportandosi adeguatamente.

Sappiamo che vorresti che il tuo compleanno fosse cancellato dal calendario. È sempre un giorno orribile in una forma o in un’altra e vorresti che non avesse luogo. Noi facciamo un grande cerchio rosso intorno ad esso sul calendario nella nostra mente e accanto scarabocchiamo le parole “Festa del Carburante”.

H.G. TUDOR

Birthday Blues