📰 ENTRARE NELLA SFERA D’INFLUENZA

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Poche persone non hanno familiarità con il franchise di Star Wars. Nel primo film, A New Hope, Han Solo, Obi-Wan Kenobi, Luke Skywalker e Chewbacca sono emersi dall’iperspazio nel Millennium Falcon solo per trovare un caccia TIE e in lontananza un pianeta che avevano sperato di raggiungere. Invece, mentre un perplesso Han Solo cerca di capire cosa sta succedendo, il caccia TIE (Twin Ion Engine a due motori ionici) viene visto correre verso una piccola luna che Luke ha identificato. Mentre si comincia a scorgere la sfera, Obi-Wan afferma con un calmo terrore,

“Non è una luna.”

In effetti non lo è. È in realtà una stazione spaziale e più precisamente una macchina della distruzione di massa che è la Morte Nera. Una volta che la rilevazione è apparsa sul Quartet assieme alla spaventosa conseguenza di essere vicino a un’arma così potente, essi cercano di scappare ma è troppo tardi. Il Millennium Falcon è stato catturato nel raggio traente della Morte Nera e loro vengono trascinati lentamente verso la Morte Nera che li attende.

Noi siamo quella Morte Nera. Scivoliamo, sembrando dapprima qualcosa di benigno o per lo meno neutrale, col nostro vero scopo mascherato per coloro che cerchiamo di attirare nella nostra sfera di influenza. Il nostro raggio traente è potente, incessante e quasi impossibile da resistervi mentre si attacca alle nostre vittime e con la nostra leggendaria abilità seducente le trascina nel nostro mondo. Come un coniglio abbagliato dai fari, non puoi scappare mentre ti attiriamo sempre più vicino a noi. Quando capisci cosa è successo e che in realtà non siamo “una luna” è troppo tardi, sei stato catturato e la fuga è estremamente difficile. Il nostro vero scopo è nascosto e se mai ti rendessi conto che è una “Morte Nera” quella verso cui stai navigando, troverai molto difficile sfuggire alla presa di ferro che abbiamo su di te.

Ci sono quelli che, con l’intervento di altre persone e la messa in atto delle conoscenze acquisite, riescono a liberarsi dalla presa del raggio traente. Raramente è una cosa immediata. La fuga che potrebbe verificarsi di solito avviene solo dopo un lungo periodo di tempo in cui sei sottoposto ai nostri laser brucianti di dolore e ai nostri siluri fotonici di sofferenza. Se riesci a scappare, sai ormai che devi stare lontano e tenerti lontano. Noi continueremo ad andare avanti, come quella Morte Nera che attraversa lo spazio mentre prendiamo nuove vittime lungo il nostro percorso e le trasciniamo verso di noi. Occasionalmente cambieremo il nostro percorso e torneremo verso di te ancora una volta. Tu resti in un posto a tuo rischio e pericolo mentre no ci avviciniamo a te e ancora una volta cerchiamo di risucchiarti con il nostro potente raggio traente. Possiamo impostare una rotta che ci conduce a nuovi pascoli dove ci occupiamo di nuove e fresche vittime che ci forniscono un carburante delizioso ed eccitante. Questo ci terrà occupati ma non dimenticheremo mai di te. Allo stesso modo, tu non ti dimenticherai mai di noi a causa di ciò che ti abbiamo fatto e del modo in cui ti abbiamo condizionato. Questo condizionamento genera in te un senso di curiosità. Hai bisogno di sapere cosa stiamo facendo, vuoi sapere con chi stiamo interagendo ora e quindi decidi di sorvolare sulla nostra Morte Nera, solo per una visione distante della struttura che ti ha quasi distrutto. Ti senti al sicuro guardando da una certa distanza mentre voli ravvicinato ma sei avvisato. Vola troppo vicino e il raggio traente ti catturerà di nuovo. Se ci dai l’opportunità di recuperarti di nuovo, la coglieremo. Compari sui nostri sensori e noi aumenteremo la potenza del raggio traente nel tentativo di catturarti ancora una volta. Possono essere passati anni da quando c’è stata un’ interazione tra di noi, ma se voli troppo vicino alla nostra Morte Nera, allora verrai risucchiato dentro di essa e sottoposto nuovamente alle nostre macchinazioni.

Quando provi per la prima volta a scappare, noi applichiamo il raggio traente per tenerti dove vogliamo, ma se sei determinato e riesci ad andartene, stabiliremo una rotta per nuovi orizzonti e nuovo carburante. In un secondo momento potremmo decidere di modificare nuovamente la nostra traiettoria e tornare al tuo sistema solare nella speranza di afferrarti ancora una volta. Se dovessi vederci arrivare devi saltare nella tua astronave e volare velocemente da qualche altra parte. Se desideri scherzare con il pericolo, sentiti libero di seguirci nella nuova galassia in cui stiamo distruggendo nuovi pianeti, ma se vieni troppo vicino, noi ti individueremo e applicheremo ancora una volta quel raggio traente. Il passare del tempo non ha importanza. Potrebbero essere passati solo pochi mesi da quando hai fatto la tua fuga o potrebbe essere un decennio, in entrambi i casi, se ti avvicini alla nostra sfera d’influenza il nostro raggio traente ti afferrerà e ti trascinerà di nuovo verso di noi. Sarai sempre oggetto d’interesse per noi, potrebbe essere tra una settimana, un anno o dieci anni ma se c’è un margine di opportunità per impossessarci di nuovo di te, la prenderemo volentieri perché il carburante da guadagnare è squisito.

Quindi, se riesci a sfuggire alla nostra presa, vola dall’altra parte della galassia lontano da noi e mantieni la distanza, altrimenti il nostro raggio traente ti attirerà di nuovo. Questa è l’unica speranza che hai per rimanere libero dalla nostra presa. A meno che tu non riesca in qualche modo a sparare il missile nel condotto di scarico, ma entrambi sappiamo che non sarai mai in grado di gestirlo, giusto?

H.G. TUDOR

Entering the Sphere of Influence

📰 QUALCOSA CHE SUONA VERO

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Un sistema che ci consente di avere successo con le nostre manipolazioni è la capacità di fare o dire qualcosa che suona vero. Prendiamo ad esempio quando iniziamo la nostra seduzione e ti diciamo che siamo innamorati di te da diversi anni, ma non ci siamo mai stati capaci di dirtelo fino ad ora. Cosa succede quando viene detto qualcosa di simile?

1. Sei sbalordito che qualcuno ti dica questo di punto in bianco;
2. È comunque una bella sensazione perché sentirsi dire che qualcuno ti ama, fa presa sul desiderio di una persona di essere amata e specialmente con un individuo empatico che è un devoto d’amore;
3. Il concetto di qualcuno che ti ama in silenzio e da lontano si accorda anche con un’idea di romanticismo;
4. È una sorpresa, ma una di quelle piacevoli, eccitanti che ha catturato il tuo interesse.

Alcune persone potrebbero essere abbastanza sbalordite per queste cose. Il loro desiderio di essere amate, e probabilmente il bisogno di essere amate, derivanti dal danno che hanno subito ad un certo punto, le porta ad accogliere questo annuncio di amore con entusiasmo e più che altro, ad innamorarsi rapidamente di chi ha fatto l’annuncio.

Alcune persone possono essere deliziate da questa dichiarazione improvvisa, ma si chiedono come possa essere così. Non chiedono alla persona come è successo, non desiderano essere scortesi o non vogliono correre il rischio di perdere questo nuovo amore. No, invece considerano come è potuto arrivare ad essere così.

“Beh, ci conosciamo da quando eravamo a scuola.”

“I suoi genitori e i miei genitori sono sempre stati buoni amici e si sono sempre tenuti in contatto”.

“Lavoriamo nello stesso ufficio. Va bene, non parliamo spesso, ma mi vede sempre ogni giorno dall’altra parte del piano.”

“Siamo membri dello stesso club da anni, quindi ha un senso.”

La vittima si convince perché c’è qualcosa che suona vero. Se tu e il narcisista vi conoscete da molto tempo, avete contatti in comune, frequentate gli stessi posti, è del tutto concepibile, vero, che questa persona possa anche essere stata innamorata di te da lontano per anni? La fede nell’amore, il piacere acquisito perché è stato detto questo, la connotazione romantica che nasce da queste circostanze e infine il fatto che ci sia qualcosa che suona vero, tutto si combina nella mente della vittima e si innamora per la dichiarazione.

Anche nel raro caso in cui la vittima possa solo mettere in discussione la buona fede di questa dichiarazione d’amore, noi siamo in grado di affrontarlo. Come? Usando di nuovo qualcosa che suona vero.

Prendi ad esempio: –

“Ma ci siamo a malapena parlati per tutto il tempo, come puoi amarmi in questo caso?”

“Non ho bisogno di parlare con te per sapere cosa provo. Ho visto il tuo modo di essere con la gente, gentile, premuroso, il modo in cui fai sentire le persone a proprio agio, il modo in cui fai ridere le persone, quanto sei bravo nel tuo lavoro. Queste sono tutte le qualità che mi hanno fatto innamorare di te e altro ancora.”

Altri complimenti che fanno presa sull’ascoltatore. È anche probabile che il narcisista abbia osservato la sua vittima, parlato con gli amici o i colleghi della vittima e setacciato il suo profilo sui social media per scegliere ulteriori informazioni che, quando messe assieme, si aggiungono alla veridicità del caso che una persona si sia innamorata della vittima.

“Ma ti conosco a malapena, condividiamo solo lo stesso condominio.”

“Forse, ma ti vedo passare ogni giorno e potresti non avermi notato, ma io ti ho notato.”

Di nuovo, è del tutto concepibile.

“Anni dici, perché non hai detto nulla prima?”

“Perché volevo essere sicuro di ciò che sentivo. Non volevo precipitare le cose e credo sempre che se una cosa è giusta, dovrà accadere”.

Di nuovo, c’è una credibilità a ciò che viene detto.

Contiamo sul suggerimento che qualcosa è vero, il fatto che sia credibile, il desiderio della vittima di credere nell’amore, di volere una storia d’amore, di avere qualcosa di meraviglioso che allevia il dolore delle passate sofferenze e che combinato insieme rende la magia non solo possibile ma probabile. Se c’è qualcuno che ti presta attenzione, qualcuno che dichiara di amarti, la maggior parte degli individui empatici vogliono crederci e non vogliono correre il rischio che venga sviato interrogando la persona su ciò che realmente intende. La vittima convince se stessa che ciò che è stato detto è sincero, perché ha qualcosa di verità, oppure se fa domande questo ci fornisce proprio un’ulteriore opportunità di aggiungere altre parole su di lei che hanno qualcosa di verità.

Una volta che ti rendi conto che questa è una manipolazione che la nostra specie mette in atto, la vedrai accadere con frequenza allarmante oppure ti guarderai indietro e ti renderai conto di quanto spesso è stata usata per ingannarti e imbrogliarti, allo scopo di farti credere che ciò che abbiamo detto e fatto era autentico. Tutto per il suggerimento che c’è qualcosa che ha l’anello della verità.

“Mi dispiace, ho detto quello che ho fatto, sono stato molto sotto pressione.”

(Ha lavorato duramente di recente, mi ha detto e me l’hanno detto anche i suoi colleghi)

“Non voglio fare alcun errore questa volta, per favore dammi una possibilità di renderti felice.”

(Lei ha detto di aver rovinato le sue precedenti relazioni. Suppongo che abbia imparato da quello.)

“Ho finalmente capito di cosa ho bisogno e cosa devo dare. Mi ci è voluto un po’ di tempo, ma finalmente con te, so che andrà bene.”

(Mi ha parlato delle altre relazioni che ha avuto che non hanno funzionato).

“Ti renderò i soldi quando riceverò il mio bonus.”

(Mi ha mostrato il suo contratto che confermava che aveva diritto a un bonus un paio di settimane fa.)

“Non ti farò del male, a me è stato fatto del male e non potrei farlo a nessun altro”.

(La sua famiglia mi ha detto che è stato ferito in precedenza.)

“È un viaggio di lavoro dell’ultimo minuto, sono cose che capitano. Sono solo pochi giorni. Tornerò prima che tu lo sappia.”

(Ha menzionato viaggi di lavoro in passato ed è un posto impegnativo quello in cui lavora.)

“Mi dispiace che tu non abbia potuto rintracciarmi, a volte ho solo bisogno di spazio per risolvere le cose, sai come a volte sono capace di chiudermi in me stesso.”

(Sì, a volte è tranquillo.)

“No, lei è solo un’amica, non hai nulla di cui preoccuparti.”

(Ha parlato di lei come un’amica di scuola in precedenza.)

Che sia sedurti, farti fare qualcosa per noi, giustificare le tue preoccupazioni, deviare la colpa, rifiutare di far qualcosa o un centinaio di altre manipolazioni, abbiamo un’istintiva capacità di indurti ad accettare ciò che diciamo e facciamo, a crederci o a non dubitare più di noi per questa capacità di aggiungere qualcosa che suona vero. È solo dopo l’evento che arrivi a capire e comprendi che non c’è mai stata verità. La deduzione, l’insinuazione o il suggerimento erano fondati su bugie.

Come è allora che a quelle che sono bugie viene in qualche modo dato quell’anello di verità?

La risposta a questa domanda è che esiste anche un altro ingrediente essenziale che ci consente di mettere in atto questa manipolazione. Ciò che diciamo, non importa quanto plausibile, convincente, persuasivo, quanto sincero possa sembrare, ha bisogno di un’altra cosa per farlo funzionare. Ha bisogno di qualcos’altro nell’equazione per trasformare la menzogna in una verità apparente e sostenibile.

Qualcosa che è particolarmente ricettivo a questa tattica. Qualcosa che è aperto alla sua applicazione. Qualcosa che gli permette di essere così efficace.

Tu.

H.G. TUDOR

Something That Rings True

👤 TUTTA SOLA

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Hai mai avuto la sensazione che qualcosa non quadra? Cos’era quel rumore che hai sentito solo ora? Era un sogno o era realtà? Sembrava un motore. Un motore profondo e rauco che riconosci e che hai sentito molte volte. Ti siedi sul letto e vedi che sono quasi le tre del mattino. Pieghi la testa e ascolti, le orecchie tese per quel suono familiare e spaventoso. Non senti niente. Forse il motore è stato spento e quel veicolo ora è rimasto ad aspettare fuori. Sono io, dici, nella pozza di oscurità gettata da un recinto, vigile e che osserva la tua casa? Quella nodosa sensazione fa presto ad afferrarti lo stomaco mentre lentamente emergi dal letto. Ti muovi attentamente sentendoti come se il fruscio del piumone o i tuoi piedi nudi sul pavimento emettessero un suono che io potrei sentire. Sai che è sciocco perché il mio udito non è così acuto, ma ti trovi sui carboni ardenti e di conseguenza ti muovi nello stesso modo. Ti dirigi verso la finestra dove le tende sono tirate. Hai voglia di gettarle indietro con un movimento improvviso sperando di farmi saltare. Vedi un’immagine della mia faccia premuta contro la finestra, sbirciare diabolica, prominente e snervante. Con cautela, sposti leggermente la tenda e guardi attraverso lo spazio. Il tuo campo visivo è limitato e non puoi vedere tutto ma il mio veicolo non sembra essere lì. Sto guardando quelle tende che una volta ero solito tirare delicatamente? Oppure mi aggiro per l’esterno della tua casa, alla ricerca di una finestra aperta o di una porta non chiusa a chiave? Hai trattenuto il respiro, non osando respirare, il tuo cuore che batteva forte e ti rimbombava nelle orecchie e ti chiedi se hai scambiato quel suono con quello del motore della mia auto, ma tu sai cosa hai sentito. Forse ero appena passato? Quante volte hai visto una Mercedes nera antracite con la coda dell’occhio mentre passeggiavi per i negozi, andavi in un bar o uscivi dal lavoro? Il tuo cuore salta ogni volta che ne vedi una e i tuoi occhi guizzano sulla targa per verificare se è la mia macchina. Naturalmente, ora potrei aver cambiato auto. Non lo sai per certo. Vuoi passare davanti al luogo in cui vivo e accertare che macchina guido in modo da poterla tenere d’occhio, ma temi che io possa vedertelo fare e trovare soddisfazione dalla tua apparizione. Qualcosa non quadra. In questi giorni sperimenti spesso questa sensazione. Ti si drizzano i capelli sul collo quando senti di essere osservata. Quando stai per uscire dall’ufficio, stai in piedi dietro il vetro e l’acciaio a scrutare la piazza fuori per vedere se sono lì. Pensi di avermi visto due volte ma poi me ne sono andato, evidentemente in allarme per aver percepito la tua presenza. Una volta ti incamminavi tranquillamente dal tuo posto di lavoro al parcheggio, ma ora ti affretti, sperando di non essere individuata e sperando che la tua auto non sia stata manomessa. I tuoi occhi seguono la stessa procedura. Danno uno sguardo ai finestrini per assicurarsi che non siano stati distrutti. Guardi il parabrezza per vedere se un biglietto pieno di odio si trova nascosto sotto uno dei tergicristalli. Ce ne sono stati molti anche se sono sempre stampati, quindi non sei mai stata in grado di dimostrare che arrivavano da me (non ne saresti in grado comunque – li ho stampati al PC di un luogotenente non al mio, non sono un dilettante). I tuoi occhi guardano l’esterno della carrozzeria in cerca di segni di graffi, ammaccature e fari rotti prima di controllare lo scarico e le gomme. Non entri mai senza assicurarti che nessuno sia in agguato sul sedile posteriore e una volta dentro blocchi le porte con la chiusura automatica e poi ti concedi di respirare.

C’è qualcosa di strano. È la stessa sensazione di quando vai da qualche parte da sola. I tuoi passi sono frettolosi, occhiate furtive lanciate dalla tua spalla, i vicoli controllati, mentre cammini lungo il marciapiede, lontana da cancelli e siepi. Attraversi la strada quando una figura oscura cammina verso di te. Spesso hai qualcuno che ti accompagna ma non sempre è possibile. Tiri leggermente la tenda da una parte per aumentare il campo visivo. Puoi vedere tutto alla sinistra della tua casa, ma nulla sembra essere fuori posto. Guardi verso la strada ma non riesci a vedere nessun veicolo, ma di nuovo potrei essere parcheggiato dietro l’angolo e ora essere in piedi all’ombra di un albero a guardare il tuo viso pallido che sbirciava fuori. Guardi il tuo cellulare, sempre carico e pronto, e pensi di chiamare la polizia, ma cosa diresti loro? Che pensi di aver sentito il motore della mia macchina? Sono stati in giro una volta questa settimana e anche se sono sempre educati, hai l’impressione che gli ufficiali stiano cominciando a pensare che senti e vedi cose. Puoi dirlo. Le loro garbate rassicurazioni non mascherano del tutto i toni rassegnati con cui parlano. Dovresti chiamare la polizia? Potrebbe essere una cosa sensata. Anche se sto osservando, l’arrivo di una macchina di pattuglia dovrebbe farmi scappare di corsa, e se venissi beccato mentre sto fuori in agguato in questo momento? Sarebbe bello. Poi di nuovo, forse dovresti aspettare di avere qualche prova concreta, finché non mi vedi e poi dovresti chiamare. Non vuoi che la polizia ti etichetti come una perditempo, ma qualcosa non quadra.

Cambi posizione in modo da poter guardare a destra e maledici silenziosamente una piega nella tenda che ti copre la visuale. Dovrai tirarla da parte e questo sicuramente mi avviserà della tua presenza. Con la mano tremante, muovi la tenda e poi ti sporgi in avanti per poter guardare oltre il giardino. Con disinvoltura esperta lasci che i tuoi occhi si spostino sul giardino, sul muro e sul recinto, alla ricerca di forme estranee. I tuoi occhi si fermano su qualcosa nell’angolo del giardino, dove il muro e la recinzione si incontrano, una pozza d’ombra. C’è una figura lì? Guardi fissa, mentre gli occhi si abituano all’oscurità e aspetti. Ti senti stordita mentre osservi cercando di vedere se quella forma nera come l’inchiostro sono io o solo l’immaginazione che in questi giorni sembra essere fuori controllo. No, non riesci a vedere nessuno. I tuoi occhi controllano di nuovo il giardino dal tuo alto punto di osservazione ma non vedi nulla. E se fossi sotto la finestra, stretto contro la porta d’ingresso e nascosto alla vista? E se fossi andato in giro attorno al retro della casa? Hai chiuso a chiave il cancello laterale, vero? Non riesci a ricordare. Pensi di averlo fatto ma hai ripetuto così tanti controlli prima di ritirarti di notte che è diventato qualcosa di sfocato. Tutti i cancelli devono essere controllati, le finestre chiuse a chiave con le chiavi tolte – anche durante l’estate sopporti il caldo invece di tenere le finestre aperte. Le maniglie delle porte vengono testate due volte e altre due volte. Porte francesi tirate e spinte per assicurarsi che siano sicure. È un rituale notturno ma necessario. Un amico ti ha suggerito un cane, ma chi si prenderebbe cura di lui mentre sei al lavoro? Una volta ti sentivi al sicuro qui, soprattutto quando vivevo qui con te, ma ora non più e trasferirsi, col mercato attuale non è un’opzione. Forse un inquilino sarebbe la soluzione? Il denaro sarebbe ben accetto e anche la compagnia, ma questa è la tua casa e non sopporti di essere costretto a fare questi passi per la mia insistente presenza.

Ogni giorno quando torni dal lavoro spazzi la casa assicurandoti che non c’è stato nessuno che è entrato durante il giorno. Cerchi qualcosa che è stato spostato o è fuori posto, il che indica che un dispositivo o una videocamera potrebbero essere stati collocati nel tuo salotto o in camera da letto. Eri contenta di aver cambiato subito le serrature quando tutto è andato a rotoli. Dovresti avere il posto perfettamente spazzato. Eri solita passeggiare per la casa nuda ma ora non più, ti senti persino a disagio a stare nella doccia, quando guardi nervosamente verso l’alto in cerca della luce rossa che denota che una telecamera è stata collocata su una mensola e tu vieni osservata. Ora in nessun posto ti senti al sicuro da me. Il tuo sonno è frammentato e questo ti ha portato a lottare per valutare se le tue paure sono reali o immaginate. Ci sono ancora troppe chiamate anonime, messaggi vuoti da numeri sconosciuti e strani messaggi in segreteria lasciati al lavoro. Sai che sono ancora là fuori da qualche parte e non hai idea di cosa potrei fare.

Non riesci vedere nessuno fuori e rifletti se dovresti controllare il retro, ma hai davvero bisogno di dormire. Ti abbassi e ti siedi sul bordo del letto, ascoltando qualcosa, qualsiasi cosa. Ti viene incontro solo il totale silenzio. Nessun motore vibrante, nessun rumore di passi sul vialetto esterno, nessun avanzare di soppiatto su per le scale, nessun vetro infranto, nessuna porta forzata. Continui a guardare fuori ma nulla si muove. Forse era un sogno? No, hai sicuramente sentito quel singolare ruggito del motore ma forse era più lontano o qualcun altro con la stessa macchina. È possibile non è vero? Il tuo respiro si fa più lento e inizi a convincerti che si trattava di un altro falso allarme. Tuttavia, hai quella sensazione che ci sia qualcosa di strano. Ti senti come se io fossi stato vicino. I tuoi occhi si lanciano verso l’armadio, la mente improvvisamente è riempita dal pensiero che ci sia io dentro, a spiare attraverso le antine e a divertirmi per la tua espressione paurosa. Cerchi di distogliere il pensiero ma non puoi. Un’improvvisa palla di rabbia si forma dentro di te e con un grido salti su, apri le porte dell’armadio e infili le mani negli indumenti, spingi e tiri ma trovi solo vestiti e top, abiti e maglioni appesi con cura. Non sono lì. Chiudi le porte e ti butti di nuovo nel letto, saltandoci sopra, come una bambina spaventata che deve correre dalla porta al letto, così i mostri sotto il letto non le afferrano le caviglie. Una volta in quel letto, sei in un bozzolo di sicurezza. Ti tiri il piumone sopra la testa e ti sdrai lì, raggomitolata in una palla, imprecando contro di me e respirando affannosamente.

Alla fine emergi, la faccia accaldata dal respirare sotto il piumone e sei grata per l’aria fredda della tua stanza. Ti sdrai di nuovo e permetti a te stessa di srotolarti gradualmente, le orecchie continuano ad ascoltare un suono ma non ne arriva nessuno. Guardi l’orologio e vedi che ora sono le 3-15 del mattino e dovresti davvero dormire. Rotoli di lato e aggiusti il cuscino, pregando che il sonno ti faccia presto visita. Se solo la sensazione che ci sia qualcosa di strano ti lasciasse.

Arriva il mattino e tu esci dal letto con gli occhi gonfi, ma grata di avere almeno dormito. Ti occupi della tua solita routine in bagno prima di vestirti e scendere le scale pronta a preparare la colazione. Mentre scendi le scale ti fermi e vedi qualcosa che giace sul tappeto sotto la buca delle lettere alla porta d’ingresso. È quadrato e di plastica. Sono solo le 7 e il postino non c’è ancora stato, anche se non hai sentito nessuno che metteva qualcosa nella cassetta delle lettere. Sali lentamente le scale mentre quella sensazione di qualcosa di strano ti opprime. Vedi che è una custodia di CD che è stata depositata. Non è giusto. Nessuno ha preso in prestito qualcuno dei tuoi CD. C’è qualcosa che assolutamente non quadra. Con lo stomaco in sobbuglio e il respiro affannoso, il cuore martellante e la nausea crescente, prendi il CD e lo giri per leggere la copertina.

The Police: Every Breath You Take (Trad. “Ogni volta che prendi respiro “ n.d.t.)

Quella era una delle tue canzoni preferite, non è vero?

Finché non ti ho detto cosa significava davvero il testo.

H.G. TUDOR

All Alone

👥 LA MANIPOLAZIONE DEL GIOCO DI PIETÀ DEL NARCISISTA DI MEDIO-RANGO

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“Lo sai che non dovevi coinvolgerti con me vero, Sono difettoso.”

“Beh è un po’ troppo tardi per questo, non ti pare? Sono già coinvolta.”

“Lo so e mi fa piacere sentirti dire questo, davvero, perché ti voglio più di qualsiasi cosa. Non ho mai desiderato nessun’altra nel modo in cui voglio te ma è perché penso che staresti molto meglio senza di me.”

“Non essere stupido, che vuoi dire con questo?”

“Sei così meravigliosa, così perfetta. Davvero non ho mai conosciuto nessuna come te. È come se tutto quello che ho sempre voluto e di cui ho sempre avuto bisogno in qualcuno fosse stato mescolato insieme allo stesso tempo.

“È adorabile che tu me lo dica, ma non sono perfetta, tutt’altro.”

“Per me lo sei.”

“Che Dio ti benedica, che cosa dolce. Anche io penso che tu sia meraviglioso, per nulla difettoso. Non posso credere che tu l’abbia detto.”

“Beh lo sono.”

“Non dal mio punto di vista. Sei incredibile, premuroso, amorevole, attento, interessante, sensuale e così appassionato. Queste sono solo alcune delle cose che mi vengono in mente quando penso a te.”

“Che altro?”

“Oh lasciami pensare. Generoso, sì generoso e gentile, rispettoso e di successo. Anche divertente. Non riesco a pensare a nessun altro che può accendere l’atmosfera come fai tu. Adoro guardarti mentre hai l’attenzione di tutti, mi rendo conto di quanto amano starti a sentire.”

“Oh lo dici solo per farmi stare meglio.”

“Per nulla, credo ad ogni parola, davvero. Non ho mai incontrato nessuno così speciale come te ed ecco perché ti amo così.”

“Non dovresti, non intendo essere maleducato, ma verrai solamente ferita.”

“Come? Da te?”

“Sì.”

“Come?”

“Non lo so; semplicemente rovino sempre tutto. Potrebbe suonare strano ma in qualche modo voglio credere, intendo, diciamo che so che dovrebbe funzionare con te, con te più di chiunque altra, suppongo di essere terrorizzato che ciò che abbiamo sia così meraviglioso, così perfetto che potrei fare qualcosa per rovinarlo e allora ti feriresti e non potrei tollerare che accada.”

“Vedi, eccoti di nuovo, rispettoso e gentile.”

“Non potrei convivere con me stesso se ti ferissi e non voglio correre il rischio che accada. Non meriti di essere ferita.”

“Non accadrà, lo sento. Ciò che abbiamo io e te è qualcosa di fuori dal comune.”

“Sì, lo abbiamo vero?”

“Assolutamente. Ti amo e tu mi ami e nessuno cambierà questo.”

“Lo so, lo so, ma se, lo sai, facessi qualcosa?”

“Tipo cosa?”

“Non so, è solo che beh, le precedenti relazioni non sono state esattamente un successo no? Il mio curriculum non è fantastico.”

“No, ma non è stata colpa tua no? Guarda, mi hai raccontato tutto di quello che è successo in passato. Non molti uomini sarebbero stati così onesti come te nell’ammettere ciò che hanno attraversato. Ci vuole vero coraggio ed è tipico dell’onestà e della moralità che emani. Sei un uomo buono e sei stato trattato in modo ripugnante da certa gente cattiva. Ohhh, se mai li incontrassi, non so che farei.”

“Lo so che capiresti. Lo fai sempre. Mi prendi. Vedi, loro non l’hanno mai fatto. Ho provato sai. Ho sempre tentato di far funzionare le cose. Volevo solamente che fossimo entrambi felici ma sai quando qualunque cosa fai non è mai abbastanza? Quando non importa quanto duramente provi a compiacere qualcuno ma loro trovano sempre qualche tipo di sbaglio? Erano così. Il più delle volte mi facevano sentire come se fosse colpa mia. Avevano questo modo di rigirare ogni cosa così passavo per il cattivo di turno. È difficile da spiegare, ma questo è ciò che facevano.”

“Capisco. Certe persone semplicemente si deliziano della disperazione degli altri, ma questo non accadrà tra te e me.”

“No?”

“No. Abbiamo entrambi sofferto in precedenza.”

“Lo so. Ecco perché non voglio ferirti, lo hai già fatto abbastanza in passato e meriti di essere trattata come si deve.”

“Beh questo è ciò che fai. Non potrei desiderare un fidanzato migliore, davvero non potrei. Mi metti al primo posto, sopra qualunque altra cosa e fai così tanto per me. Lo apprezzo davvero e ogni giorno che passa mi sento più innamorata di te per via di ciò che fai per me.”

“Grazie. Questo è tutto ciò che voglio. Che entrambi siamo felici. Penso che sia solamente per via di ciò che è accaduto in passato, sono preoccupato che questa volta, avendoti trovata, andrà male di nuovo e tu verrai ferita e io non potrei sopportarlo.”

“Onestamente, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Sei portato a sentirti così solo per via di quello che ti hanno fatto. È comprensibile. Lo so che non mi feriresti mai. Come potrebbe mai ferirmi chiunque dicesse le cose che tu dici a me?Non ho mai avuto qualcuno prima che mi dicesse le meravigliose e bellissime cose che tu mi dici. Mi riduci in lacrime. Lacrime di gioia ovviamente perché semplicemente sai cosa dire, mi capisci.”

“Sì. C’è una connessione ed è profonda e piena di significato e non voglio che venga mai recisa. Combatterò fino all’ultimo respiro per rimanere legato a te. Vorrei diventare te.”

“Vedi, rieccoci, dici le cose più meravigliose.”

“Sei tu che me le tiri fuori. Se non fosse per te non so che farei.”

“Bene non hai di che preoccuparti, no? Sono tua e mi avrai sempre.”

“Dici sul serio?”

“Assolutamente.”

“Vedi sono veramente in paradiso ogni volta che ci baciamo. Non voglio ferirti o perderti mai.”

“Non accadrà. Mi avrai per sempre.”

“Lo spero, lo spero davvero.”

“Sì. Ora, niente più conversazioni su te che mi ferisci, non accadrà. Abbiamo il resto delle nostre vite per stare insieme ed essere felici. Fammi aprire un’altra bottiglia di vino, no, è il mio turno, tu stai qui. Mi stai già dietro abbastanza, lasciami fare qualcosa per te, per una volta.”

“Ok, un altro giro per favore.”

“Arrivo in un minuto. Ti amo.”

“Ti amo anch’io.”

H.G. TUDOR

The Middle Mid Range Narcissist´s Portentous Pity Play Manipulation

📰 È DA SOLO ORA?

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Sei stata scaricata o forse sei riuscito a sfuggire alle nostre grinfie. Non puoi fare a meno di domandarti lo stesso cosa stiamo facendo, specialmente se ti abbiamo scaricato. I pensieri corrono continuamente nella tua mente. Cosa sta facendo? Mi sta pensando? Dove è stato oggi? Perché non si fa sentire? Perché ha fatto così? Cosa ho fatto di sbagliato? Mille e una domande che ruotano intorno alla tua mente. È sempre il caso di quando sei stata scaricata e perfino quando hai messo in atto la fuga le domande arrivano lo stesso molte e velocemente perché così tanto è rimasto inspiegato e privo di risposte. Inoltre, in quanto soggetto empatico non puoi fare a meno di chiederti cosa stiamo facendo, cosa stiamo pensando e come ci sentiamo. È una risposta automatica per qualcuno come te ed è parte del motivo per cui rimani suscettibile ad un riaggancio. Qualche volta potresti domandarti come stiamo o come ce la caviamo. Potresti sperare che siamo infelici e rimpiangiamo di averti perduta. Ti impegni in attività di stalkeraggio sui social, passi con la macchina davanti a dove lavoriamo, chiedi agli amici cosa stiamo facendo e proverai a contattarci direttamente per stabilire cosa è successo (dove c’è stato uno scarto). Che tu sia fuggita o sia stata scaricata ci sono molte domande scottanti nella tua testa e una di queste è; sta con qualcun’altra ora? Curiosi un po’ e fai qualche investigazione e la risposta sembra essere, sì, è da solo. Non c’è alcun segno di una compagna. Non c’è menzione di una nuova fidanzata o partner e non siamo stati beccati con nessun’altra quando siamo stati visti in città. Sembriamo essere soli. Cosa significa questo?

Se questa situazione si manifesta con il Narcisista Inferiore, si deve considerare la condizione in cui c’è stata la fuga e quella in cui è avvenuto lo scarto. Questi fattori si applicano a due scenari in gioco. Il primo è che il narcisista sarà impegnato nel Rimbalzare. Prima di tutto far fronte al Rimbalzo che segue la tua fuga.

Avrà una nuova fonte primaria ma non la vedrà come fidanzata. Con tutta probabilità sarà un’amica del cerchio interno o esterno di amicizie dell’Inferiore. È probabile specialmente nel caso della tua fuga. Senza tempo disponibile per posizionare un rimpiazzo che è stato coltivato, l’Inferiore sarà scoppiato e poi avrà ricercato la fonte di carburante più vicina. Il modo più facile di farlo per lui, invece di spendere energie seducendo qualcuno nuovo e relativamente sconosciuto o perfino sconosciuto, sarebbe promuovere questa fonte secondaria a primaria. Questa sarà di “conforto” all’Inferiore dopo questo tuo orribile e terribile comportamento. L’Inferiore però non renderà noto che ha una nuova fonte primaria perché vuole mungere solidarietà dagli spettatori ed anche utilizzare questa simpatia per aver modo di spostarsi su un’altra amica che gli offrirà “conforto”. Rapidamente si muoverà tra questi due (forse tre) dispositivi. Un weekend la prima persona sarà la sua fonte primaria ma non si riferirà ad essa come fidanzata o cose simili. Pochi giorni dopo si muoverà su un’altra differente. Non ha problemi nel farlo. Non rende conto a nessuno. Non ha bisogno di annunciare la relazione dato che stare zitto gli concede più opportunità di carburante.

Nei termini di Rimbalzare quando c’è stato uno scarto, accade quando l’Inferiore non è completamente soddisfatto come vorrebbe della fonte primaria che stava coltivando e che è stata incastrata. Potresti essere stata scaricata perché non fornivi carburante e questo fallimento è drammatico ed ha avuto luogo prima che il tuo rimpiazzo fosse propriamente inserito. Di conseguenza, l’Inferiore limiterà i danni passando tra due fonti primarie potenziali, alternandosi tra loro finché decide quale sia la migliore e quale è incastrata. Allora farà l’annuncio, ma fino a quel punto sembra essere solo.

Il secondo scenario riguarda il “tutto in famiglia”. Questo spesso è applicabile al Narcisista Inferiore del tipo Vittima. Se sei fuggita dall’Inferiore, potrebbe promuovere un membro della famiglia come fonte primaria invece di promuovere un’amica del cerchio interno a partner intima. Si rivolge a sua madre o a sua sorella, lamentandosi della sua sfortuna e di quanto orribilmente sia stato trattato. Potrebbe tornare nella casa d’infanzia dove ottiene il suo carburante, tutto carburante solidale materno. Quindi sembra non avere partner perché non ce n’è. Perfino se c’è stato lo scarto, l’Inferiore potrebbe decidere di “fare tutto in famiglia” recitando le proprie pene mentre silenziosamente continua a coltivare una fonte primaria possibile.

Con il Narcisista di Medio-Rango quando sembra non avere partner e sembra essere da solo, non è così. Avrà una nuova partner come fonte primaria ma non vuole che tu sappia di lei. Non ancora. Questo è applicabile sia nel caso dello scarto che della fuga. Il Medio-Rango, essendo il più passivo-aggressivo delle tre scuole di narcisisti potrebbe non aver incastrato la sua fonte primaria futura con la sicurezza a cui aspirerebbe (specialmente se sei scappata) e quindi mancando dell’aggressività grezza dell’Inferiore e della sicurezza spavalda del Superiore, continua a mantenere un basso profilo finché non è sicuro che sia un legame di successo. Non vuole che tu sappia di questa fonte primaria per paura che tu possa interferire e rovinare questa fonte di carburante di cui ha tanto bisogno. Solo quando è certo che il legame sia assicurato allora si impegnerà nel “Bollettino Relazionale” e affini.

Passando al Narcisista Superiore. Di tutte le scuole di narcisismo, il Superiore è in grado di funzionare più a lungo senza una fonte primaria rispetto all’Inferiore e al Medio-Rango. Questo perché ha numerose fonti secondarie alle quali può rivolgersi. Quindi il suo esteso cerchio di amicizie, i leali Luogotenenti, una famiglia affezionata e ammiratrici che si scontrano per essere scelte come nuova fonte primaria lo riforniranno di abbastanza carburante per permettergli di funzionare. Non sarà al meglio della forma e preferirebbe di molto avere una fonte primaria operativa, ma se sei fuggita e hai spinto il Narcisista Superiore in Modalità Caos, lavorerà dietro le quinte per assicurarsi la fonte primaria ma è soddisfatto di mostrare che “non ha bisogno di nessuno” nel frattempo. Sebbene la realtà è che farà tanto clamore per trovare una nuova fonte primaria, non vuole che tu lo pensi. Vuole che tu pensi che rimanga freddo, auto-sufficiente e che non si fionderà verso chiunque ci stia. Può scegliere di meglio. Ha degli standard. Questa è l’apparenza che lui desidera proiettare e in un certo grado è vera, ma non può rimanere schizzinoso a lungo, la domanda di carburante è sempre presente e quelle fonti secondarie non lo sosterranno per molto.

La conclusione è che la fonte primaria è sempre necessaria per l’Inferiore e il Medio-Rango, più o meno immediatamente in seguito a fuga o scarto, per via della domanda di carburante. È solo apparenza il motivo per cui l’Inferiore o il Medio-Rango sembrano single (salvo quando fanno “tutto in famiglia”). Il Superiore ha presto necessità di una fonte primaria, ma può resistere più a lungo senza di essa e si divertirà nel dimostrartelo dicendo “non ho bisogno di te o di nessuno in realtà, sono un uomo indipendente”. È ovviamente una finzione. Il Superiore ha altrettanto bisogno di una fonte primaria, è solo fortunato perché per via della sua grandiosità, del magnetismo e del fascino ha molte più fonti secondarie a cui rivolgersi.

H.G. TUDOR

Is He Alone Now?

📰 SEPOLTO VIVO

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Uno dei nostri obiettivi quando ti intrappoliamo è far sì che il tuo corrispondente si senta come se venisse sepolto vivo. Questo ti tiene nelle nostre mani e sotto il nostro controllo. Per alcune persone, il pensiero di essere sepolte vive causa un considerevole terrore. Il concetto di essere legato e lasciato cadere in un buco preparato nel terreno, sdraiato contro la terra fredda e umida, mentre la prima palata di terra si abbatte su di te, e lo sporco ti ricopre il viso mentre sbatti le palpebre cercando disperatamente di evitare che ti vada negli occhi. Arriva una seconda palata, questa volta più compatta e colpisce il busto con l’equivalente di un pugno moderato alle costole. Gridi ma il tuo sconosciuto assalitore non risponde più mentre ulteriore terra cade su di te. Scalci e ti dimeni ma presto la terra comincia ad accumularsi intorno a te, i tuoi movimenti sono limitati e stai cercando di tornare su in modo da tenere la testa più in alto possibile, proprio come potresti fare durante la tua svalutazione, cercando disperatamente di mantenere una certa dignità. Continui a urlare e gridare e inizi a chiederti se stai emettendo qualche suono perché non c’è risposta. Le tue gambe ora sono coperte e non sei in grado di spostarle, dato che il peso della terra su di esse le immobilizza. Qualcun altro ora ha preso il controllo di quanto ti puoi muovere e ha stabilito che non ci deve essere movimento, almeno dalla vita in giù. Tuttavia quel movimento costante e ritmico può essere percepito sopra di te mentre la terra continua a cadere, una compatta cortina di terra che sta creando la tua tomba. La terra che ti invade si è spostata sul tuo petto e tu guardi verso il basso, le braccia legate davanti a te mentre le sollevi su e giù rompendo lo strato di terra ancora per un po’.

Continui così mentre sempre più terra ti cade addosso facendo ora sembrare che il terreno ti stia inghiottendo. Quante volte avevi desiderato che ciò accadesse quando eri sul punto di ricevere una delle nostre brutali invettive? Cerchi di muovere le braccia ma il peso è troppo grande e ora il terrore si è impadronito della tua voce facendo sì che quelle che una volta erano sentite urla e grida penetranti vengano sostituite da una strano verso gracchiante strozzato mentre le grida di aiuto si confondono nella tua gola, proprio come farà molto presto la terra. Le tue suppliche di essere risparmiata, la tua richiesta di clemenza e il tuo implorare pietà misericordiosa sono passate inosservate mentre la terra continua ad aumentare e tu sposti la testa da un lato all’altro, cercando di respingere l’invasione. Tutto il tuo corpo, tranne la testa, ora è paralizzato, intrappolato dal carico significativo di terra che ti è stato lasciato cadere addosso. Puoi sentire i polmoni che vengono schiacciati mentre il tuo respiro diventa più difficile. Desideri morire. Un colpo di pistola alla testa, rapido e istantaneo. Sarebbe meglio di questa discesa persistente, lenta e schiacciante verso il soffocamento. I suoni improvvisamente si attenuano e ti rendi conto che la terra ha iniziato a coprirti le orecchie. Giri ancora la testa ma lo spazio per il movimento è diventato ancora più ridotto. Adesso i tuoi occhi sono chiusi, altrimenti sarebbero pieni di polvere e granelli di terra. Sputi e soffi via la terra che si posa sulla tua bocca mentre solo una porzione ovale della tua faccia emerge dalla superficie del suolo. Il tuo terrore e panico è all’apice e poi vi è una cessazione dell’assalto. Non senti più nulla che ti cade addosso. C’è una scintilla di speranza. È così? Sei stato risparmiato all’ultimo momento? Sei forse stato salvato, il tuo tormentatore ora bloccato a terra dall’arrivo tempestivo delle forze dell’ordine? Sarà solo una questione di minuti prima che la pala scavi cautamente attorno a te per liberarti? Sbatti furiosamente gli occhi e li apri sperando di vedere il bagliore di una torcia.

La tua vista diventa più nitida e vedi la sagoma di qualcuno che si sporge oltre il bordo del pozzo, con la pala in mano, che ti guarda come se ti stesse scrutando per l’ultima volta. Non riesci a distinguere i suoi connotati contro il cielo che si oscura dietro di lui mentre sta in piedi e poi ricomincia la pioggia di terra. Riesci a raccogliere un ultimo grido di protesta provocatoria mentre il terreno comincia ad ammucchiarsi sul tuo viso, coprendo gli occhi, bloccando il naso e chiudendo la bocca mentre mille pensieri balenano nella tua mente, mescolandosi al terrore mentre ti chiedi tra quanto tempo te ne andrai?

Un tale pensiero di essere sepolto vivo da un ignoto aggressore o di svegliarti in una bara essendo erroneamente creduto morto e quindi sepolto vivo, le mani che raschiano il legno liscio, urla e grida inaudite attraverso il coperchio della bara e la terra ammucchiata sopra, causa notevole ansietà a molte persone. Una simile esperienza immaginata è simile al modo in cui noi trattiamo le nostre vittime. Le controlliamo e limitiamo, in modo costante ed efficace, attraverso la tecnica sempre usata del salame a fette, mentre poco a poco riduciamo il loro movimento, proprio come se stessimo ammucchiando terra su di esse. Creiamo quel senso di panico crescente perché resta un po’ di movimento ma non è sufficiente per sfuggire alla minaccia incombente. Attraverso le nostre manipolazioni ti manteniamo radicato sul posto con nessun altro luogo dove fuggire, nessun posto dove rivolgerti, proprio come se ti trovassi impotente nel fondo di un pozzo.

L’accumulo costante e ripetuto delle nostre manipolazioni ti fa sentire come se venissi lentamente soffocato. Non puoi parlare senza approvazione o rimprovero, i tuoi pensieri non li senti più tuoi come se ti venisse lasciata una seconda scelta, ciò che vogliamo per cercare di evitare un’ulteriore conseguenza. Chiudi gli occhi sperando che tutto finisca e poi il tuo cuore affonda come non funzionasse. Ogni giorno senti l’aria che viene aspirata dal tuo corpo, la tua forza che se ne sta andando, la volontà di reagire che viene meno e ti viene rubata. Le pareti sembrano chiudersi su di te, l’aria diventa stantia e sporca da te che vieni tenuto chiuso in casa per così lunghi periodi di tempo, col divieto di vedere altre persone e di lasciare la nostra sfera di influenza. Invadiamo i tuoi spazi, leggendo i tuoi messaggi, le tue e-mail e la tua posta. Non hai nessun posto dove andare per sfuggire alla nostra incessante e costante presenza. Siamo come un peso sul petto, intorno al collo e sul cuore. La tua identità è costantemente spremuta da te mentre imprimiamo i nostri pensieri, bisogni, desideri e richieste su di te. Ogni giorno la pressione aumenta, proprio come il peso della terra che si accumula sul tuo petto. Tu supplichi e implori il sollievo da questa incessante pressione, ma proprio come il taciturno e insensibile detentore della pala, non hai nemmeno tregua da noi. Il panico si alza e l’ansia ruba il respiro dai tuoi polmoni, costringendoti ad ansimare mentre l’attacco di panico ti cattura nella sua presa. Stai soffocando. Non puoi respirare. Siamo tutti intorno a te, che premiamo su di te, che ti teniamo, ti stanchiamo, ci appoggiamo a te, invadendo il tuo spazio e togliendo il respiro dal tuo corpo. Stare con noi è come essere sepolto vivo.

H.G. TUDOR

Buried Alive

📑 UNA BELLA STRIGLIATA

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Sfoga la tua bile. Dicci la tua. Tira entrambi i grilletti. Facci sapere cosa pensi veramente. Questi sentimenti nei confronti della mia specie sono del tutto comprensibili e invariabilmente si verificano dopo lo scarto e talvolta dopo la fuga. Ci sono differenti logiche associate a questo bisogno quasi travolgente di parlarci della tua esperienza di essere invischiati con la nostra specie.

1. Rabbia. Ti rendi conto di come sei stato manipolato, abusato e preso in giro. La tua rabbia è sostanziale e tu senti il bisogno urgente di scatenare quella rabbia contro di noi con una litania di insulti e con qualche parola scelta.

2. Illuminazione. Hai avuto la tua rivelazione e ti sei reso conto esattamente di cosa ti ha intrappolato, com’è successo e perché. Hai preso questa conoscenza e ora ti senti euforico di averlo fatto. C’è un senso di superiorità nell’avere finalmente messo al posto tutti i pezzi del puzzle e tu vuoi confrontarti con noi. Potresti non dirci cosa siamo ma vorresti sicuramente usare le parole: “Ora so cosa sei”.

3. Affare Incompiuto Parte Uno. Quasi tutti gli scarti si verificano senza che ti venga detto che la relazione formale è finita e se ti viene dato questo avviso raramente ti viene data una spiegazione corretta o adeguata del motivo per cui ciò è accaduto. Ciò si traduce nella necessità di affrontarci in una fase successiva per cercare di scoprire perché è successo ciò che è successo.

4. Affare Incompiuto Parte Due. È simile alla situazione sopra, ma la base di questo confronto è per chiedere a noi come abbiamo potuto fare ciò che abbiamo fatto e soddisfare il tuo bisogno di portarci a dare spiegazioni per quello che abbiamo fatto durante la relazione.

5. Per Capire. Non sai con cosa ti sei intrappolato e non sei in grado di comprendere come qualcuno possa comportarsi in quel modo verso di te dopo tutto quello che hai fatto per noi. Questa predica spiega nei dettagli tutto l’aiuto che ci hai dato, i vantaggi che ci hai conferito e ogni cosa che hai fatto per noi in nome dell’amore.

6. Cancellare la diffamazione. Prevedibilmente, sarai stato diffamato in seguito al tuo coinvolgimento con noi. Hai sentito di tutto sulle menzogne che sono state spacciate su di te e vuoi dirci chiaramente come quei commenti erano sbagliati, che non ti eri comportato nel modo che abbiamo descritto ad altre persone e in definitiva come hai bisogno di riabilitare il tuo nome.

7. Il Diritto di Essere Ascoltato. Hai un considerevole desiderio di voler essere ascoltato, specialmente se la nostra manipolazione nei tuoi confronti ti ha fatto percepire che non sei stato ascoltato durante la Relazione Formale. Vuoi che la tua voce venga sentita, hai bisogno di articolare i tuoi pensieri e sentimenti e un’opportunità di approfittarne per adempiere questo bisogno è troppo bella per lasciarla sfuggire.

8. Esprimere il Dolore. Rimani terribilmente ferito dalla tua esperienza di essere invischiato con noi e vuoi farci sapere quanto brutalmente ti feriamo, quanto ti fa ancora male e quanto sei turbato per essere stato trattato in questo modo.

9. Tessere le Lodi. A volte esibisci un grado di nobiltà che riesce a trascendere il dolore, la sofferenza e la rabbia. Resti ammaliato dal periodo d’oro e da tutti quei magnifici attributi che ritieni che ancora possediamo e quindi piuttosto che attaccarci, esporre amarezza o scagliarticontro di noi, dichiari tutti i motivi per cui ci ami ancora, perché nonostante quello che è successo ci trovi magnetici e ci auguri il meglio per il futuro.

10. Giustizia. È semplicemente giusto che ti venga dato il diritto di reagire al trattamento che ti è stato riservato.

11. Ripagarci con la Stessa Moneta. Hai sopportato i capricci, le lunghe invettive, le minacce orali e sei stato pugnalato dalle nostre parole. Ora è il momento di ripagarci con la nostra stessa moneta.

Qualunque sia la motivazione, il tuo bisogno e il desiderio di avere quel confronto finale con noi, di ripulire te stesso da tutti quei pensieri e considerazioni è enorme ed è molto difficile per te resistere. In effetti, per la maggior parte del tempo non resisti affatto, anzi cerchi di escogitare situazioni in cui puoi parlare con noi e lanciare questa predica, questa risposta, questo cannone. Ci cercherai per darci una bella strigliata. È una buona cosa? Beh, ci sono due potenziali aspetti positivi quando questo viene visto dal tuo punto di vista. Il primo è che riesci a toglierti le cose dal petto. Tutti quei pensieri che hanno turbinato per la tua mente per settimane, i se e i ma che ti hanno impedito di dormire, le cose inspiegabili e senza risposta sono state liberate mentre tu fai esplodere le tue parole in uno sfogo di emozione che si può applicare a qualsiasi logica ti abbia spinto fino a questo punto. Il secondo è che potresti ben sentire di aver raggiunto una sorta di chiusura intraprendendo questo passo di darci una bella strigliata.

Ma per quanto riguarda la nostra prospettiva su tutto questo? Cosa significano per noi questa esplosione, questo lamento e questa polemica? È qui che darci una bella strigliata in questo modo non è in realtà una buona cosa da fare per te. Perchè è questo?

1. Esprimerti in modo così emotivo, sia che ci insulti con parole rabbiose, che
pianga per il dolore, che ci ferisca selvaggiamente con un volto beffardo e contorto o anche che ci esprimi come ci ami ancora, ci fornisce solo carburante e in abbondanza. Forse ci hai acciuffato al telefono per sfogarti con noi. Una persona normale terminerebbe la chiamata visto che viene ripetutamente attaccata e insultata, ma non noi; noi ascolteremo, mentre assorbiamo tutto quel carburante. Sì, saremo polemici, difensivi e bellicosi, ma è solo per far andare avanti la tua sfuriata a causa dell’abbondante carburante che ci stai fornendo.

2. Questa è per noi l’occasione perfetta per recuperarti. Se vediamo che sei arrabbiato, possiamo esprimere falsa contrizione, se sei ferito e sconvolto potremmo dichiarare che cambieremo, così tutto si aggiusta, se ti ricordi dei nostri tempi meravigliosi ti offriremo di nuovo quel periodo d’oro. Ci stai dando un’occasione gloriosa per recuperarti e nel tuo stato emotivo amplificato ci sono buone probabilità che questo riesca.

3. Se non recuperiamo a questo punto, ci hai appena dato diverse ragioni per eseguire un recupero in un momento successivo confermandoci che resti alla deriva nello stato emotivo, stai zampillando carburante e sei ancora in debito con noi. I segnali sono buoni e tutto questo indica un recupero di successo nel prossimo futuro.

4. Ci confermi che non sei riuscito a cogliere la logica e la ragione della situazione e quindi le tue difese sono deboli. Ciò significa che possono essere utilizzate ulteriori manipolazioni e si dimostreranno efficaci in termini di carburante e controllo.

5. Non prendiamo atto di ciò che stai effettivamente dicendo. Potresti pensare che il tuo discorso sia devastante, che stai mettendo a segno su di noi colpi significativi, che stai assassinando il nostro personaggio e ci fai sembrare terribili. Non è così. Stai giocando nelle nostre mani. Dentro di noi stiamo ridendo di te.

6. Ci stai confermando che continuiamo ad avere un notevole controllo su di te. Possiamo essere impegnati con una nuova fonte primaria, ma questa conferma agisce come una luce verde per scatenare ulteriori manipolazioni contro di te perché non sei in grado di lasciar perdere.

La tentazione di darci una bella strigliata è grande e travolgente ma se fatta nel solito modo emotivo del tipico individuo empatico ci darai solo più di ciò che vogliamo, non riuscirai a ferirci ed estenderai il tuo stesso coinvolgimento con noi.

H.G. TUDOR

A Piece of Your Mind

📑 SOLO PER UNA VOLTA

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Ricordi quando volevi svegliarti, raggiungere il tuo cellulare e trovare quel messaggio amorevole ed edificante che ti avevo mandato? Mi sono sempre alzato prima di te e mi sono assicurato che ti venisse recapitato un delizioso messaggio allettante pronto per quando ti saresti svegliata. Come una tazza di tè al mattino, sul tuo comodino, era quel piccolo gesto che ti faceva sentire speciale. Ti diceva che la prima cosa a cui pensavo quando mi svegliavo eri tu. Questo messaggio di amore, desiderio, passione ed eccitazione ti avrebbe fornito il primo fermento della giornata, un delizioso ricordo di quanto sono speciale e di quanto siamo meravigliosi insieme. Il primo messaggio della valanga che sarebbe seguita nel corso della giornata, decine di piccoli regali incartati che apri mentre sorridi, ridi e ti sciogli. Allora non sapevi che questi messaggi erano stati riciclati da quella venuta prima di te e sarebbero stati usati di nuovo per la tua sostituta. Allora non sapevi che altre due persone stavano ricevendo questi messaggi come prima cosa al mattino.

Ora non c’è niente. Non c’è la suoneria di quel messaggio del primo mattino. Non c’è la luce lampeggiante che ti indica che il messaggio aspetta di essere aperto. C’è il silenzio. Mentre i tuoi occhi si aprono, il condizionamento che ho causato ti fa immediatamente ricordare come eri solita sentirti quando arrivava quel messaggio. Dove una volta ti svegliavi con l’eccitazione nello stomaco ora c’è solo la fitta acuta del dolore, poiché sai che non c’è nulla che ti aspetta. Capisci che è così che dev’essere, la necessità di stare lontana da me, ma fa male. Fa male così tanto e per quanto tempo questo dolore resterà con te? Andrà mai via? Quei mesi di messaggi quotidiani mattutini hanno impresso dentro di te uno schema e una smania e non importa quanto duramente ci provi il primo pensiero della tua giornata è sempre:

“Quattro mesi fa mi stava ancora mandando quei messaggi meravigliosi.” Il mese scorso la frase era la stessa, solo che iniziava con tre. Ti giri sulla schiena e anche se sai che non dovresti, non puoi fare a meno di lasciarmi entrare ancora di più nella tua mente ricordando quelle mattine in cui siamo arrivati in ritardo al lavoro per fare l’amore in modo appassionato. Quella veloce sfrecciata in bagno e poi di nuovo nel letto dove io ti stavo aspettando. Ti volti e guardi il cuscino vuoto e tutte quelle sensazioni dolci-amare fin troppo familiari ti travolgono. Sai che non dovresti farlo. Sai che ora dovresti cercare rifugio tra i fantasmi di quello che una volta è stato, ma questo fa diminuire il dolore, solo per un po’ ed è solo un ricordo, non è vero? Pensare a me solo una volta non può fare alcun male vero? Solo una volta. Fai un sorriso contorto a quella frase che è diventata per te una specie di mantra quotidiano mentre combatti per sfuggire alle tossine che ho lasciato dentro di te, l’eredità della mia, oh, così efficace seduzione e avvelenamento di te. Solo una volta controlli i miei tweet, chi mi sta seguendo e chi sto seguendo. Solo una volta hai parcheggiato vicino a dove abitavo e guardato accasciata al posto di guida per vedere chi potrebbe apparire alla mia porta. Solo una volta hai mandato un’amica a osservarmi ad un evento a cui sapevi che sarei stato presente perché ti riportasse ciò che aveva visto. Solo una volta rileggi le e-mail che ti ho mandato. Era solo una volta per tutte queste cose e di più, beh una volta alla settimana, poi una volta al giorno, ma io non so cosa stai facendo vero, quindi dov’è il danno? Solo una volta ritorni sul mio profilo Facebook, lo scandagli, cercando indizi come un disperato detective intento a rintracciare il prolifico killer. Controlli dove ho messo mi piace, una foto qui, un commento lì, alcuni meme sulle relazioni che potrebbero essere una frecciata per te ma non ne sei sicura. Qualsiasi traccia di te è stata cancellata dal mio profilo, sono spariti i messaggi, i commenti e le foto. Qualcun altra è lì adesso, anche se c’è qualche ambiguità. Una donna dai capelli rossi appare in diverse foto, mentre ride insieme a me. Ne vedi una in cui le sue braccia circondano le mie spalle e senti la gelosia bruciante e la rabbia e maledici sia te stessa che me per questa sensazione. Getti il tablet da una parte, borbottando sottovoce, solo un’occhiata che ti ha rovinato la giornata prima che sia iniziata e prometti di non guardare più. Ma lo farai. Solo un’occhiata. Un viaggio attraverso il carosello di immagini, controllando le dita per vedere se vi sono spuntati anelli, sia mie (sarebbe terribile vedere quegli anelli sul mio anulare, cosa che ti ho sempre negato) che delle donne con cui poso (ti fa sentire un tantino meglio se indossano un anello, il che significa che non staranno con me, vero?)

Scorri i miei post su Twitter e ritorni al profilo del mio sito web di lavoro, a leggere la biografia che conosci a memoria. Le tue dita si posano sulla mia immagine del profilo mentre vedi di nuovo la cravatta che mi hai comprato per quel particolare servizio fotografico. Alcuni giorni desideri che venga aggiornata e poi altri giorni questo aspetto ti fa percepire che forse non ti odio, come potrei se permetto ancora a questa immagine di rimanere? Cerchi di non pensare a me ma in qualche modo la tua mente si aggira lì di sua spontanea volontà, serpeggiando attraverso i mille ricordi che sorgono ogni giorno. Forse resterai per un po’ in mezzo ad essi, solo un minuto di ricordo. Nel fine settimana andavi nella stradina del bosco lungo cui eravamo soliti passeggiare durante le assolate mattine di settembre. Nessun altro è mai stato lì. Solo tu ed io. Hai camminato di nuovo in quella stradina, era l’unica volta in cui avevi bisogno di farlo, di conversare con il fantasma della mia presenza e intanto ti ritrovavi a parlare a voce alta con me come se stessi camminando ancora accanto a te, tenendoti la mano. Doveva essere solo una volta ma sei tornata tre volte da allora, giurando ogni volta che questa volta è quella in cui esorcizzerai quegli spettri.

Cosa sto facendo adesso? Senza dubbio mi sto preparando per andare al lavoro, magari facendo la doccia e cantando come facevo una volta nella doccia che facevamo insieme. Sto con qualcuno? Qualcuno sta preparando la colazione per me o si adagia sul letto aspettando che io torni in camera da letto avvolto da un asciugamano? Sembra che sia passato tanto tempo da quando hai avuto mie notizie e così tante cose restano senza risposta, non dette e irrisolte. Come reagirei se tu mi chiamassi? Non puoi costringerti a cancellare il mio numero, nel caso in cui ci fosse quell’ultima conversazione da poter realizzare e mettere a posto così tanti problemi, uccidere tanti demoni e chiudere così tante porte. Che di sicuro sarebbe tutto ciò che serve? Solo una conversazione. Mantienilo come il business, mantieni le tue emozioni sotto controllo ma solo per ottenere delle risposte in modo da poter andare avanti. Sicuramente questo ti è dovuto? Ti chiedi se risponderei qualora tu mi chiamassi? Come reagirei se vedessi il tuo numero sul display? Dubiti che ti abbia bloccato, perché dovrei farlo? Le tue dita giocano con il tuo telefono, devi sapere, solo una volta, solo per far sparire il dolore. Trovi il mio nome. Vuoi sentire di nuovo la mia voce, parlare, nulla di più, ma ti senti ansiosa e la trepidazione serpeggia su di te. Hai bisogno di sapere. Hai bisogno di risposte. Che ne dici di chiamarmi e interrompere prima che io risponda per vedere se richiamo? Sì, è una buona idea, che dimostrerebbe che voglio parlarti, senza la paura di vedere che ti riattacco. È così. Mi telefonerai di nuovo dopo questi mesi di nulla e lascerai che suoni, allora questa agonia sempre presente potrà essere alleviata. Le domande potranno avere una risposta quando ti richiamo. Non ti scioglierai di nuovo tra le mie braccia. No, resisterai a quei dolci incantesimi perché sai cosa c’è dietro di essi. Ti sei guadagnata le stellette in questo senso ma devi avere questa conversazione, per te stessa. Devi sapere che ti parlerò. Un messaggio non è abbastanza immediato. Potrei non vederlo per un po’ di tempo o ritardare nel rispondere, ma una chiamata persa, che porta un potenziale per urgenza e immediatezza e sono obbligato a rispondere vero? Mi chiamerai. Chiamerai e lascerai suonare. Solo per una volta.

H.G. TUDOR

Just The One Time

📰 PROTEGGERE ALTRI DAL NARCISISTA

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Quando vedi un amico o un familiare nella nostra morsa, cosa devi fare?

Non mi riferisco al caso in cui vedi il tuo rimpiazzo come partner intimo, qualcuno che spesso è un estraneo per te, ma che a volte potrebbe essere qualcuno che già conosci. Per quanto possa sembrare allettante, in questi casi, in cui tu non conosci il tuo rimpiazzo e non importa quanto senti che dovresti avvisare questa persona, stai solo perdendo tempo.

L’incantesimo della nuova vittima è così intenso e la diffamazione verso di te come persona che ha subito lo scarto ed è stata rimpiazzata fa sì che le tue chance di persuadere la nuova vittima sul fatto che siamo quel che siamo, raggiungano quasi lo zero.

In una situazione tale devi tener conto della tua difesa personale e devi lasciare che siano le nuove vittime a determinare il proprio destino, per quanto possa suonare duro e senza cuore, per tutto il resto ci sono poche speranze.

Ma per quanto riguarda la situazione in cui non hai avuto nessun coinvolgimento o hai avuto un piccolo coinvolgimento precedente con la nostra tipologia e certamente non sei stato intrappolato da noi? Che succede quando allunghiamo i nostri tentacoli verso qualcuno a cui tieni?

Può darsi che tu sia sufficientemente consapevole (e quindi appartieni al gruppo raro di quelli che hanno consapevolezza e sono attenti osservatori) da identificare che una persona a cui tieni stia nel bel mezzo della nostra seduzione. Tu riconosci le bandiere rosse (molto probabilmente perché l’hai sperimentato in prima persona) e ora le rivedi, ma applicate a un amico o a un membro della tua famiglia. Queste potrebbero essere:-

РFatichi a trascorrere tempo con queste persone perch̩ monopolizziamo il loro tempo.

– Parlano incessantemente di noi e di quanto siamo meravigliosi, facendo riferimento a quanto velocemente ci siamo innamorati di loro, che vogliamo trascinarli in vacanza nel giro di poche settimane dal primo incontro o ci sono perfino delle voci riguardo un fidanzamento e/o andare a vivere insieme con una fretta eccessiva;

– Il tuo amico ha uno sguardo sognante, rimane senza fiato e ha quasi delle reazioni ipnotiche di fronte alla nostra offensiva fascinosa;

– Tutto sembra girare attorno a noi, parlano di ciò che facciamo, di cosa vogliamo fare con loro e di cosa abbiamo fatto.

Tu riconosci fin troppo bene questi comportamenti. Sia per quanto riguarda il modo in cui gli insidiosi tentacoli della nostra tipologia serpeggiano intorno a queste persone e sia per come reagiscono.

Sai cosa li aspetta. Sai che l’illusione verrà intessuta in modo più denso, profondo e stretto attorno alla nostra vittima. Sai di come tutto diventerà acido poiché la svalutazione inizia e si scatena il maltrattamento. Dal momento che sei senza dubbio una persona empatica hai uno schiacciante desiderio di voler aiutare questa persona. Ti senti anche in dovere di condividere la conoscenza, “l’Arte Narcisistica” che hai acquisito. Potresti perfino avere un impulso da evangelizzatore riguardo alla necessità di aprire forzando la nostra morsa e permettere a questa persona di liberarsi.

Se decidi di aiutare, quali sono gli ostacoli che dovrai affrontare?

1. La facciata. Avremo una facciata preconfezionata di Luogotenenti e membri della nostra congrega che saranno felici di garantire per noi. Queste persone confermeranno che grandi persone siamo, gentili, rispettabili e di quanto adoriamo la persona che speri di liberare. Non solo ti verrà detto questo al fine di indebolire e far deragliare il tuo tentativo di liberare questa persona, ma l’obiettivo verrà continuamente esposto a questa propaganda. È la tua parola contro la parola di molti. In questo senso affronti una dura battaglia;
2. La natura del love bombing di provocare assuefazione. Tutti amano essere trattati bene. Se una persona viene affascinata, trattata come una regina, messa su un piedistallo, riempita di complimenti, festeggiata, corteggiata, le vengono offerti prelibatezze e doni, viene esposta a ripetuti piaceri e così via, come potrebbe non piacergli? Chi potrebbe mai rinunciarvi? Questo potere del nostro fascino, magnetismo e bombardamento d’amore rende molto difficile alla vittima di dire di no e rinunciare a ciò che stiamo offrendo.
3. Il rispecchiamento. Ho spiegato spesso che per via del nostro rispecchiamento tu ti innamori di te stesso. È così irresistibile che se dovessi provare ad intervenire per fermare tutto questo, allora stai negando a qualcuno se stesso. È molto difficile da ottenere.
4. La nostra ubiquità. Al fine di provare a persuadere la persona a cui tieni che c’è qualcos’altro rispetto a ciò che appare, devi avere il tempo per farlo. Noi monopolizziamo il loro tempo, sia tramite la nostra presenza, le nostre telefonate, la creazione dell’impressione dell’eterna presenza, i nostri messaggi e l’uso di comportamenti per procura tramite i nostri luogotenenti e la nostra congrega. Sei in minoranza e questo rende la tua missione ancora più ardua.
5. Diffamazione. Verrai diffamato. Quando arriviamo nella vita di una delle nostre vittime ci teniamo anche ad affascinare le persone intorno. È per rafforzare la facciata e ci assicura anche che non ci saranno impedimenti alla nostra seduzione. Siamo esperti nell’identificare quelli che hanno sospetti sulle nostre intenzioni, quelli che sono diffidenti riguardo il nostro atteggiamento e che potrebbero mettersi contro di noi. Dato che possiamo rilevarlo prontamente, faremo dei passi per isolarti dalle nostre vittime. Non solo, ti diffameremo in molti modi

РSei invidioso di quello che noi e le vittime abbiamo e inventeremo conversazioni in cui ̬ stato detto;

РCi hai provato con noi anche se sapevi che stavamo con il tuo amico/sorella/cugino ecc.. Ancora una volta ̬ inventato ma lo facciamo con una tale convinzione basata sulla nostra conoscenza ed esperienza che la vittima quasi sempre crede alle nostre parole rispetto a quelle di chiunque altro.

– Stai provando a controllare la vittima. Un classico caso di proiezione in cui insinuiamo che tu, come variabile interveniente, cerchi sempre di controllare la vita di questa persona. Ovviamente stai solo cercando di fare la cosa giusta, ma dobbiamo tingerlo di una luce completamente diversa.

6. Spesso selezioniamo quelle vittime che in precedenza hanno sofferto in qualche modo. Di conseguenza, questo significa che la vittima è sempre così grata di avere qualcuno che ora è così amorevole e gentile come noi. La grande debolezza che proviene dall’aver sofferto in precedenza viene nuovamente sfruttata, facendo sì che la vittima si aggrappi saldamente a noi e si allontani da te.

7. Ingenuità. La maggior parte della gente è credulona. Desiderano pensare bene degli altri, prendono le persone per ciò che appaiono e questo li rende vulnerabili.

8. Anticipazione. Identifichiamo che porti guai, qualcuno che potrebbe provare a ostacolare i nostri piani con la vittima. Quindi, diciamo alla vittima ciò che abbiamo previsto che dirai su di noi. Possiamo persino ammettere alcune delle cose che sappiamo dirai riguardo a noi in modo da dimostrare che non abbiamo nulla da nascondere. Questo ci farà apprezzare da parte delle nostre vittime e gli permetterà di dirti, dalla loro prospettiva di combattente per la libertà, che abbiamo già ammesso riguardo le accuse e spiegato perché è accaduto. Quindi il pungiglione e il bruciore vengono rimossi dalla nostra potenziale trasparenza.

Affrontando questi ostacoli, il fatto che siamo avversari determinati ed esperti e una vittima apparentemente passiva è totalmente comprensibile che tu concluda che non ci sia speranza e che lasci che le cose facciano il proprio corso nello stesso modo in cui avverrebbe quando vedi intrappolare il tuo rimpiazzo.

Però possiedi un vantaggio.

Questa volta conosci bene la vittima. E loro conoscono te. Si fidano di te.

Inevitabilmente avrai un solo tentativo per mostrare loro la luce. Tentativi ripetuti di persuaderli ti porteranno soltanto a fare il nostro gioco come miglior amico pazzo e geloso o parente controllante.

Laddove il tuo rimpiazzo ti vedrà con sospetto, la persona a cui tieni almeno ti starà a sentire. Nello stesso modo in cui si fronteggia una campagna denigratoria tu devi permettere alla vittima di prendere le proprie decisioni. A questo fine devi:-

1. Spiegare i comportamenti che hai identificati come problematici;
2. Spiegare perché sai che sono problematici (ad esempio basarti sulla tua esperienza personale, su del materiale che hai letto)
3. Spiegare che lo stai dicendo unicamente perché tieni alla persona e che rispetti il fatto che sia la sua vita e quindi lo dirai solo una volta;
4. Mostrare in modo breve del materiale indipendente che mostra come i vari comportamenti siano di natura narcisistica e parte della seduzione;
5. Invitare la persona a smascherare il nostro comportamento facendo alcune domande
Questo approccio potrebbe dare loro il tempo di chiedere cosa sta accadendo. Questo darà loro il tempo di riflettere e trovare da soli la soluzione. Se non lo vedono, ripeterlo non farà la differenza, il lavaggio del cervello è già in azione e finirai per farti allontanare.

Piantando un seme di analisi, riflessione e dubbio, potrai ritardare il processo seduttivo per far dare un’occhiata al nostro vero sé dietro la maschera, specialmente se il narcisista è un Inferiore o Medio. La sfida alla loro presunta seduzione perfetta, gli ostacoli all’invischiamento altrimenti predetto e la loro mancanza di controllo se comparati a quello del Narcisista Superiore potrebbero portare la maschera a scivolare in una fase precoce, la rabbia ad innescarsi e ad una prova del nostro sfogo. Questo potrebbe essere un argomento decisivo nel permetterti di fare un sorriso compiaciuto e dichiarare

“Che ti avevo detto?”

Hai la possibilità di essere un combattente per la libertà. La finestra per l’opportunità è stretta e le probabilità sono contro di te, ma puoi farcela.

Se al primo tentativo non riesci, non insistere sulla questione. Un secondo tentativo non sarebbe fruttuoso e finirai per invalidare la tua capacità di assistere la persona a cui tieni durante la svalutazione. Invece, tieniti pronto ad afferrare questa persona quando il periodo d’oro finisce e inizia la svalutazione. Potresti aver fatto abbastanza per assicurarti che quando il campo di battaglia si altera nel momento in cui inizia la svalutazione tu abbia più di una chance di combattimento per assicurare infine la libertà di questa persona.

H.G. TUDOR

Protecting Others From the Narcissist

📑 IL BUONO IL CATTIVO E NIENT’ALTRO

191015E The Good The Bad and the Nothing Else.jpgA tutti noi piace attaccare etichette alle persone. Le persone lo fanno istintivamente nei confronti di qualcuno che hanno appena incontrato, qualcuno di cui hanno letto, una persona che conoscono da lungo tempo o qualcuno che hanno visto in televisione. È raro per qualcuno dire di non avere un punto di vista o un’opinione su qualcun altro. Gli esempi possono includere:-

“Lui è un tipo affidabile, sempre presente quando hai bisogno di lui.”

“È un tipo buffo.”

“È molto maliziosa.”

“È mozzafiato.”

“È uno sempre in cerca di attenzioni.”

“Un musicista geniale.”

“Mi irrita veramente, non so per cosa ma è così.”

Queste sono classificazioni basate solo su aspetto e personalità. Si può classificare qualcuno per razza, religione, luogo di nascita, occupazione, sesso e molto altro. Le etichette vengono usate continuamente dal momento che la gente viene messa in contenitori e compartimenti. La nostra specie fa lo stesso, ma noi ci distinguiamo in modo sostanziale. Abbiamo una classificazione immediata delle persone che è molto semplice. Mettiamo la gente in ulteriori categorie dopo questa categorizzazione iniziale spesso utilizzando etichette che tu non useresti e poi possiamo anche attaccare etichette aggiuntive simili a quelle che usi tu. Qual è la categorizzazione iniziale? È semplice.

Una persona o è buona o è cattiva. Quella persona è con noi o è contro di noi. Fa ciò che vogliamo o non lo fa. Non ci sono se e forse in queste classificazioni. Non c’è grigio con noi, quando si tratta di decidere in quale compartimento dev’essere collocato qualcuno. O sei bianco o sei nero. Non puoi essere grigio chiaro, grigio medio o grigio scuro. Noi non facciamo una via di mezzo; o è uno o l’altro. Lascia che ti faccia qualche esempio delle persone attorno a me attualmente.

Julia (il mio capo) – Buona

Mia madre – Cattiva

Paul (un Luogotenente da lungo tempo) – Buono

Andrea (fonte primaria precedente) – Cattiva

Rachael (sorella) – Buona

Eric (collega) – Buono

Tania (Luogotenente) – Buona

Lesley (la ragazza Cosa) – Cattiva

Elizabeth (ex fidanzata litigiosa) – Cattiva

Phillip (Luogotenente) – Buono

Colin (rivale al lavoro) – Cattivo

Non sono indifferente a nessuno di loro. Devi essere consapevole del fatto che questa categorizzazione è basata sulla mia visione di loro a prescindere dai loro comportamenti verso di me. Lesley ad esempio ha risposto ad un riaggancio un po’ di tempo prima e mi manda ancora messaggi con commenti gentili di tanto in tanto. Io sto al gioco dato che sono ben lontano dal volerla finire con lei, ma è una persona cattiva per ciò che ha fatto e inoltre so che sta cercando un’opportunità per spodestarmi e cercare qualche forma di vendetta su di me come conseguenza del fatto che ho ostacolato continuamente le sue ambizioni. Conosco il suo gioco.

Queste categorizzazioni sono fluide. Anzi, sono estremamente fluide per alcune persone, di solito i nostri partner intimi specialmente la Fonte Primaria Intima, ma si applicherà anche alle fonti secondarie (siano esse intime, familiari, colleghi e/o amici). Passeremo in un istante dal nero al bianco, e al nero ancora una volta. Non c’è nessun cambiamento lento nel tempo, non c’è sfumatura bianca tra il nero. Se cerchi di mettere in evidenza le cose buone che hai fatto per noi quando ti stiamo attaccando in qualche modo (dato che ora vieni visto come nero) ci sfiderai e quindi la nostra prima linea di difesa (vedi Le Doppie Linee di Difesa del Narcisista) prenderà il via e negheremo che tu abbia mai fatto una di queste cose per noi, il che ti confonde ulteriormente ed è così che avviene il gaslighting. Ricorda, l’Inferiore e il Medio Rango lo fanno sempre per istinto e non vedono l’incoerenza o il comportamento anomalo Il Superiore lo fa con un certo istinto ma anche con calcolo ed è consapevole delle contraddizioni, ma a noi non interessa.

Potresti essere una brava persona all’inizio quando mi sveglio ma dopo colazione sei una cattiva persona. Qualche volta sarai del tutto inconsapevole del perché la tua condizione si è alterata e ciò potrebbe apparire capriccioso e arbitrario ma non è così; avrai fatto qualcosa o non fatto qualcosa che ha cambiato la tua classificazione. Più spesso è collegato al tuo fallimento nel fornirmi carburante e quindi sarai designato come cattiva persona e sottoposto al trattamento in accordo ad una tale condizione; svalutazione e denigrazione. Al contrario, si può anche cambiare da cattivo a buono in un batter d’occhio. Non necessariamente capirai perché è così, ma lo è. È del tutto logico per noi.

La tua condizione di bianco o nero è influenzata anche da altri movimenti nella matrice di carburante, cosa di cui spesso non hai idea. Di conseguenza, potresti spaccarti la schiena per farci piacere, pensando di fare tutto ciò che a noi apparentemente piace, permettendoci di fare a modo nostro e rispettandoci ma non funziona – non puoi cambiare l’essere visto come nero. Questo perché quando sei dipinto di nero, tutto ciò che fai è visto attraverso quel filtro. Mentre una volta ci rallegravamo della tua condizione di consigliere di amministrazione di un’azienda quotata in borsa, ora ti strigliamo dicendoti che pensi più al tuo lavoro che a noi. Una volta elogiavamo il tuo piatto d’autore, ma ora diciamo che è insipido e privo di ispirazione. Ciò si verifica perché hai fatto o non hai fatto qualcosa, sei stato dipinto di nero e inoltre ci sono altre persone nella matrice del carburante che ti stanno superando, sono viste come bianche e nonostante i tuoi migliori sforzi per cercare di tornare nel nostro favore, non ci stai riuscendo perché quello stato bianco è attribuito a qualcun altro.

All’improvviso ti trattiamo benevolmente e ti chiedi perché è successo, forse per una volta hai fatto qualcosa di giusto. Ha più a che fare con qualcun altro che si comporta in modo tale da diventare nero e quindi per mantenere il contrasto (e con esso la freschezza del carburante) tu diventi bianco ancora una volta. La difficoltà che hai è che pensi spesso che questo cambiamento sia dovuto a qualcosa che hai fatto, ad esempio, che ci hai comprato i biglietti per un particolare evento. Quindi, quando ti ritrovi nero, provi a fare un passo simile per tornare al bianco, ma per le ragioni spiegate sopra, questo fallisce e tu resti sconcertato sul perché questa volta non ha funzionato.

Come ho già detto, una volta che ti abbiamo classificato come buono o cattivo, ti classificheremo ulteriormente, di solito in base al carburante che offri e a come stai sotto il nostro controllo. Dopo questo utilizzeremo con te etichette simili – una persona interessante, affascinante e così via. Infatti, prendi Paul, mio aiutante da lungo tempo. Lui naturalmente è una bella persona ma lo considero anche una fonte molto buona di carburante, una fonte molto affidabile di carburante e completamente sotto il mio controllo, leale e devoto. Mia madre è una cattiva persona. Dato che è una buona fonte di carburante per i suoi scoppi emozionali e i capricci, è solo abbastanza affidabile. Ho poco controllo su di lei, è una traditrice e progetta di detronizzarmi, non ha alcun concetto di lealtà e complotta attivamente contro di me. Quindi anche se può fornire carburante gli altri fattori fanno sì che lei venga posta nella classifica dei cattivi. Non la considero grigia solo perché fornisce carburante ma non può essere effettivamente controllata.

Perché consideriamo la gente in questa maniera? Perché non possiamo avere una visione olistica di loro? Per esempio, lo si potrebbe affermare con l’ex fidanzata Lesley che ad un certo punto era amorevole, devota e faceva molto per me. Sì, è diventata un apparecchio rotto e mi ha deluso, mi ha anche fatto un affronto, per cui deve essere ripetutamente punita. Continua a tentare di essere gentile con me. Non guardo a questa miriade di caratteristiche e fattori (e altre cose ancora) e la metto in qualche sorta di categoria tra buona e cattiva? No, non lo faccio. Perché?
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Perché la mia necessità di carburante è tale che non posso avere una classificazione della gente amorfa, slavata. Queste persone sono buone – posso far affidamento su di loro perché mi offrano carburante positivo e facciano come dico. Queste persone sono cattive – posso ottenere carburante negativo ma devo stare attento dato che stanno tramando contro di me e cercano di eludere il mio controllo. Questo allora mi concede di applicare in modo appropriato le mie manipolazioni. È anche necessario che mi permetta di mantenere la mia superiorità e la mia autostima. Ho bisogno di mantenere in vita questi due aspetti costantemente. Se tu non fai ciò che voglio, stai mettendo in discussione la mia superiorità. Stai insinuando che io sono privo di valore. Di conseguenza sei una persona cattiva e io sono la persona che è degna e ammirevole, tu sei perfido e malvagio. Se fai ciò che voglio, stai confermando la mia superiorità sottomettendoti al mio volere. Sono pieno di autostima perché tu lo stai riconoscendo agendo in accordo coi miei desideri. Discostatene e diventerai una persona cattiva.
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Per andare avanti e anche per difendere noi stessi dev’esserci un approccio tutto o niente. Tu sei visto come meraviglioso, sorprendente, fedele e funzionante – perciò interagiamo con te con impegno e dedizione (ad esempio il love bombing che si verifica in relazione a coloro che seduciamo intimamente) in modo da essere in grado di estrarre la quantità massima di carburante e ti teniamo legato a noi attraverso la messa in atto di comportamenti benevoli. Questo vale per tutti gli apparecchi – dal coniuge all’amante agli amici. Se dovessi ferirci o sfidarci, il nostro meccanismo di autodifesa che è il narcisismo deve fornire una difesa assoluta. Per mettere in atto questo non puoi essere visto come grigio, non puoi essere visto in modo vago, sei diventato il nemico così tutte le difese possano essere mobilitate con un’adeguata aggressività e impegno per attingere carburante per curare la ferita o per respingere la tua sfida e affermare ancora una volta la nostra superiorità. Questo improvviso cambiamento dal bianco al nero e di nuovo al bianco è un dispositivo necessario per consentirci di funzionare. Non possiamo avere mezze misure perché se le avessimo, questo avrebbe come risultato l’indecisione, un approccio inferiore a quello totale, e questo porterebbe a una riduzione di carburante, un’inefficace guarigione delle ferite e parziale soppressione delle sfide, e tutto ciò ridurrebbe la nostra efficacia e diminuirebbe il nostro controllo sul mondo che ci circonda. Questo poi ci farebbe sentire inutili, insignificanti e poco importanti e ci riporterebbe in un posto dove non dobbiamo andare mai più.

Questa mancanza di costanza nell’obiettivo, il fatto che ci dimentichiamo delle cose buone che hai fatto per noi in un istante mentre vieni dipinto di nero è sconcertante per coloro che vengono irretiti da noi, ma è assolutamente necessario per noi per funzionare, prosperare e sopravvivere. La risposta deve essere totale, deve essere istantanea e deve darci la massima prospettiva di successo lasciandoti confuso, stordito, disorientato, mentre fornisci carburante e resti sotto il nostro controllo.

Dovresti averlo imparato ormai perché noi vediamo il mondo attraverso lenti differenti dalle tue, ci sono molte cose che farai (di cui non sarai consapevole) che ci porteranno a oscillare dal considerati buono a cattivo e poi di nuovo buono, spesso nello spazio di un’ora o meno. Questo è tutto basato su come percepiamo essere la tua condiscendenza. Durante la seduzione, sei sempre e solo una buona persona perché rappresenti quella meravigliosa potente fonte di carburante positivo che desideriamo. Rappresenti la prospettiva di una fonte senza macchia a differenza della persona cattiva che stiamo svalutando e stiamo per scartare. Rispondi sempre positivamente ai nostri approcci, al nostro bombardamento d’amore e ci offri ciò che vogliamo. Pertanto rimani una buona persona. Quelli che sono nella nostra congrega, i nostri luogotenenti e quelli che formano la nostra facciata rimangono buone persone. Sfidaci, opponiti a noi o ancora peggio vedi attraverso di noi e sfiderai il nostro bisogno di superiorità e autostima, quindi devi essere automaticamente designato come cattiva persona, indipendentemente da cosa è successo prima, che potrebbe creare una visione più complessa. Non hai fatto ciò che volevamo; sei una cattiva persona. Poi cambi e fai ciò che vogliamo, e diventi una persona buona. È una semplice e necessaria classificazione che utilizziamo.

Di conseguenza, tutto o è buono o è cattivo con la nostra specie. Bisogna ammettere che, comunque di solito finirà anche male…

H.G. TUDOR

The Good, The Bad and the Nothing Else