📑 IL NARCISISTA PENSA A TE SUCCESSIVAMENTE?

190927F Does The Narcissist Think About You Afterwards.jpgSo che quando mi sono disimpegnato da te penserai a me più di ogni altra cosa. Questo fa tutto parte del piano, che sia istintivo (Narcisista Inferiore o di Medio Rango) o calcolato (Narcisista Superiore).

La tua mente diventa un vorticoso turbine di pensieri mentre le domande si profilano e guizzano nella tua mente come spiriti in picchiata. Perché l’ha fatto? Cosa ho fatto di sbagliato? Dove è andato? Perché non mi parla? Sta con qualcun altro ora? Come ha potuto trattarmi così? Queste domande e molte della stessa specie rimangono al centro della tua mente. Sono estenuanti mentre ti sforzi di trovare le risposte, ottenendo sempre un risultato infruttuoso perché invariabilmente non sai chi si è effettivamente disimpegnato da te.

Ti getto da una parte, non mi hai lasciato e hai fatto sì che mettessi in atto un Grande Recupero Iniziale per riportarti sotto il mio incantesimo. Non vedevo più alcun bisogno di te e quindi sono stato contento di buttarti sul mucchio di rottami, distrutto ed esausto, un apparecchio rotto lasciato alle proprie considerazioni e mi sono soffermato ampiamente su questo trattamento crudele.

Una delle domande che ti balzano alla mente mentre cerchi di dormire è lui pensa a me? Sono mai presente nei suoi pensieri? Pensa a quello che sto facendo? Ricorda i bei tempi? Ti chiedi se sono sdraiato sul mio letto in un simile stato d’ansia, rimuginando su cosa sta accadendo. I tuoi pensieri escono a frotte e anche se tu vuoi spazzar via questi ricordi non puoi che accoglierli, sperimentando quella sensazione agrodolce di piacere e agonia – naturalmente questo è guidato dal tuo pensiero emotivo che vuole nutrire la tua dipendenza da me.

Cerchi di entrare in una posizione comoda sperando che il sonno ti trascinerà presto nell’incoscienza, in modo che il dolore si dissolva, anche se solo per poche ore. Eppure, anche il posto in cui ti trovi ora evoca l’immagine di te e io accoppiati insieme, avvinghiati l’uno all’altro mentre facevamo l’amore durante la notte, o almeno tu percepivi che facevamo l’amore. Abbiamo davvero fatto l’amore io e te? Ti ho davvero amato? Tu sai che mi amavi, anzi mi ami ancora, ma che dire di me?

Ancora una volta una domanda ti balza in testa. Io sono ovunque. Ti chiedi se penso al trattamento che hai ricevuto e mi sento in colpa per essermi comportato in quel modo? Ho una ragione per scagliarti da una parte così duramente, e mi chiedo se stai bene? La tua caratteristica empatica di cercare la verità viene presa e danneggiata dal tuo pensiero emotivo. Ti spinge a volere delle risposte e ti viene lasciato credere che questa spinta sia logica e debba essere assecondata. Essa mantiene il pensiero di me nella tua testa, che gira e rigira, domanda dopo domanda, assicurandosi che il tuo pensiero emotivo resti vivo e in crescita.

Proprio mentre ti aggrappi ai preziosi ricordi del periodo d’oro ti chiedi se io li stia rivivendo in modo simile nella mia mente, ricordando i tempi meravigliosi, le cose deliziose che abbiamo fatto insieme. Puoi evocare tutto questo così dettagliatamente. I posti in cui siamo andati, le altre persone presenti, che giorno della settimana era, anche la data esatta. Ti ricordi cosa indossavamo, cosa mangiavamo e cosa si diceva quando i ricordi ti attraversano la mente. Mentre l’orologio mostra che ora è più prossimo al mattino che alla sera, ti chiedi se sto pensando a te in un modo simile?

Mentre ti giri e ti rigiri nel tuo letto che assomiglia a un luogo da sopportare piuttosto che a un luogo di conforto, io dormo profondamente. Dal momento in cui la mia testa ha toccato il cuscino mi sono addormentato libero dai pensieri su di te. Nessun folletto si siede sulla mia spalla e mi insegue con un prezioso ricordo impedendomi di dormire. Mentre tu rumini, cogiti, scandagli e riesamini, io sono incurante di tutto. Durante le mie ore di veglia non invaderai la mia coscienza. C’è troppo da fare, troppo carburante da estrarre mentre mi occupo di badare e coltivare la nuova fonte primaria del mio carburante che ti ha sostituito. Sei stato cancellato perché mi hai tradito (almeno nella mia mente è così) e quindi sei stato eliminato dal registro. Il narcisismo impone questo. Non sei di alcuna utilità per me e quindi vieni eliminato, cancellato, rimosso e prosciugato.

A dire il vero, si trattava più di una sovrapposizione tra te e lei che mi rifornivate di carburante fino a quando il vecchio rivolo stantio non veniva disattivato e smaltito. Nella mia mente non sei mai esistita. La mia ossessione con la nuova prospettiva e il suo carburante dorato, delizioso e potente implica che tutto è concentrato su di lei. La sua seduzione e il mantenimento dell’offerta dominano la mia mente, tranne quando estraggo il mio carburante dalla gamma di fonti supplementari con cui interagisco durante il giorno. Potrei bere alla tazza che una volta mi hai comprato per prendere atto che tifo per una particolare squadra di calcio, ma non c’è alcun barlume di riconoscimento di te. Non mi fermo con la tazza in mano a metà strada dalla mia bocca e sorrido al pensiero di quel viaggio allo stadio quando hai insistito per comprare metà dei contenuti allo scopo di farmi piacere. È solo una tazza per me, ma il tè in esso contenuto e preparato dalla mia nuova prospettiva è delizioso e glielo dico. Il suo sorriso raggiante mi fornisce quella quantità di carburante come previsto. Per me è solo una tazza con lo stemma della mia squadra di calcio. Il legame che hai avuto con quel pezzo di ceramica è stato tagliato e gettato nell’abisso. Il narcisismo impone questo: il tuo rimpiazzo governa i nostri pensieri e le nostre azioni ora e quindi non è necessario ricordarci di te, che sei inutile e come macchinari efficaci ed efficienti, rifiutiamo l’inutile, gettiamo via il non necessario e rimuoviamo ciò che ha fallito.

Posso sempre indossare il maglione che mi hai comprato, ma non penso mai a quel fine settimana lontano negli altopiani quando mi sono lamentato di avere freddo, quindi tu l’hai acquistato per me. Posso passare davanti a qualcuno che indossa il tuo stesso profumo. Non mi ricordo di te quando sento quel profumo, non nel modo in cui tu mi ricordi quando odori la mia acqua di colonia e ti ricordi di me vicino a te e quel vuoto ti travolge ancora una volta. Io penso solo che sia un profumo gradevole e continuo a camminare. È come se avessi premuto cancella e tu fossi stato cancellato. Non sei mai esistito, i tuoi pensieri, le tue parole e le tue azioni, tutto si dissolve. Le tue connessioni con me sono interrotte, la tua presenza sradicata e la tua memoria negata. Ho spento quell’apparecchio e tutto ciò che vi è associato è stato cancellato. Non pensiamo a te perché a questo punto non abbiamo bisogno di pensare a te. Non hai alcuno scopo per noi e perciò ricordarci di te ed io è un esercizio inutile e uno spreco di tempo ed energia. Noi non dobbiamo sprecare nulla e quindi l’impatto istintivo del nostro narcisismo fa sì che tu non vieni pensato

****

Quando ci siamo disimpegnati da te e lo abbiamo fatto perché abbiamo una nuova Risorsa Primaria Intima, non pensiamo a te. Se entri nella nostra sfera di influenza inviandoci messaggi, chiamandoci, passandoci davanti o addirittura venendo a trovarci, puoi aspettarti nel migliore dei casi un breve e cortese attimo di riconoscimento prima di andarcene e nel peggiore una reazione maligna per mandarti via ferito e nel dolore. Ci hai deluso: non vogliamo o non abbiamo più bisogno di te. Sei stato sostituito e quindi sei cancellato dai nostri pensieri e semmai dovessi invadere la nostra sfera di influenze in un altro modo, manterremo questo rifiuto nei tuoi confronti.

Tuttavia, una volta che la nuova IPPS entra nella svalutazione (e questa persona lo farà – e questa è una garanzia – è solo una questione di tempo) beh, allora ci torni utile ancora una volta e il nostro narcisismo modifica ancora una volta il registro. Questa volta verrai ricordato, anche se, a dire il vero, dovresti preferire di rimanere confinato nell’oscurità perché con ogni probabilità torneremo da te in qualche altra occasione per attingere nuovamente al nostro investimento, per riprenderci ancora una volta la nostra proprietà, ma solo per la nostra utilità.

****n.d.t.  ULTERIORE APPENDICE TRATTA DALL’ARTICOLO “TI PENSO?” DA CUI È STATO TRATTO QUESTO:

Ad ogni modo esiste, naturalmente, un metodo sicuro per indurci a pensare ancora una volta a te. Un piano di riserva per risuscitare di nuovo tutti quei ricordi in noi. È quasi come se tu fossi una memory card e sei stato inserito dentro di noi, facendo riversare il flusso dei ricordi su di noi, potente e distinto. Puoi star certo che fare questo ci farà ricordare tutto di te. Mostrati a noi in qualche modo, contattaci o compari davanti a noi e così facendo farai partire quei ricordi in un istante mentre i nostri occhi si fissano su di te e recuperiamo quei pensieri cancellati, pronti a usarli ancora una volta per riportarti di nuovo nella nostra presa, in previsione di estrarre da te quel Carburante di Recupero. Fallo e puoi garantire che penserò a te.

H.G. TUDOR

Does The Narcissist Think About You Afterwards?

📰 IL NARCISISTA SI È DISIMPEGNATO O È UN TRATTAMENTO DEL SILENZIO?

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Spesso mi sono chiesto: come si può distinguere tra essere soggetti a trattamento del silenzio o piuttosto a disimpegno (secondo il vecchio modo di dire scarto)? Ci sono chiare similitudini tra le due cose e naturalmente, sono entrambi casi che sono comuni nell’aspetto della dinamica narcisistica tra la nostra tipologia e la risorsa primaria intima.

I trattamenti del silenzio avvengono essenzialmente in due forme. C’è il Trattamento del Silenzio Presente e il Trattamento del Silenzio Assente. Il Trattamento del Silenzio Presente si manifesta quando noi stiamo con te e ti guardiamo ma senza dire niente, o ci allontaniamo da te ogni volta che ci vieni vicino andandocene in un’altra stanza o semplicemente ci sediamo in poltrona a guardare la televisione e ci comportiamo come se tu non ci fossi, anche se possiamo parlare con altre persone. Anche se il Trattamento del Silenzio Presente non fa piacere a chi lo riceve, viene spesso usato perché è una manifestazione di furia fredda. Il Trattamento del Silenzio Presente viene usato da tutte e tre le scuole di narcisisti, ma è fortemente usato da quelli del Medio-Rango come parte del loro repertorio passivo-aggressivo. Il vantaggio del Trattamento del Silenzio Presente per noi è che possiamo applicarlo con un piccolissimo sforzo (in questo modo si conservano energie) e anche perché, sia che tu ti trovi nella stessa stanza con noi o lì vicino noi otteniamo significativo Carburante Approssimativo dalla tuo malumore, rabbia o irritazione. La durata di un Trattamento del Silenzio Presente è minore di quella di un Trattamento del Silenzio Assente. Questo perché il carburante attinto da questa pratica è buono e perciò qualsiasi offesa causata verrà risolta prima. Perciò, il Trattamento del Silenzio Presente può durare solo per mezz’ora e al massimo fino al giorno dopo, dopo che tu hai trascorso una notte da sola nel letto mentre noi dormivamo nella camera degli ospiti o sul divano.

La breve durata del Trattamento del Silenzio Presente e il fatto stesso che noi siamo nella stessa stanza o nella stessa casa con te significa che chiaramente si tratta di silent treatment e non di scarto. Infatti, il Trattamento del Silenzio Presente non sarà neanche il precursore dello scarto. Il Trattamento del Silenzio Presente ha una funzione, e una funzione sola; di estrarre carburante da te ed è molto efficace sotto questo aspetto.

Torniamo al Trattamento del Silenzio Assente. Questo avviene quando noi ci togliamo di mezzo e non sai dove siamo finiti. Possiamo esserci diretti a un locale del posto per la notte, aver prenotato un hotel, essere andati da un amico, aver lasciato la città, esser tornati presso la nostra proprietà o esserci diretti verso la Partner Intima Risorsa Secondaria che ci stiamo coltivando. I componenti chiave di un Trattamento del Silenzio Assente sono i seguenti:

1. Non siamo vicini a te;
2. Non sai dove siamo andati;
3. Ti affanni a cercarci (sia perché sei preoccupata, arrabbiata, allarmata o furiosa)
4. Proverai a metterti in contatto con noi.

L’Trattamento del Silenzio Assente ci permette inizialmente di estrarre due tipi di carburante. Il primo è il Carburante Approssimativo. Anche se non siamo vicino a te, se riceviamo messaggi vocali ansiosi da te, leggiamo messaggi arrabbiati dove pretendi di sapere dove diavolo siamo finiti, amici in comune ci contattano spiegandoci che tu li hai contattati preoccupata a morte per dove siamo e/o noi ti vediamo piazzata sulla soglia di casa nostra a bussare al portone mentre noi osserviamo con un sorriso da dietro le tende, in quel caso attingiamo Carburante Approssimativo nell’ ‘attenderci’ la tua reazione emotiva.

In secondo luogo, il sapere che ti abbiamo lasciato in uno stato di ansia o di fastidio ci fornisce il Carburante di Pensiero. Anche se non rispondiamo al telefono, non apriamo i messaggi di testo o i vocali, il fatto che vediamo che ci stai chiamando ci fornirà anch’esso questo Carburante di Pensiero. Perciò, il Trattamento del Silenzio Assente è un metodo a basso dispendio di energia/alta efficacia per ottenere carburante da te.

Noi godiamo nel sapere che passeggi su e giù preoccupandoti di dove siamo andati, che starai chiamando tutti gli amici e i parenti per provare a rintracciarci e che ti alterni tra rabbia e preoccupazione. Noi abbiamo causato tutto questo dentro di te e ciò ci fa sentire potenti.

Inoltre c’è una terza linea di carburante per il Trattamento del Silenzio Assente. La ragione per cui noi optiamo per un Trattamento del Silenzio Assente e non per un Trattamento del Silenzio Presente è anche perché in questo modo usiamo il tempo in cui stiamo lontani da te per impiegarlo con Risorse Secondarie Non Intime (i nostri amici e familiari – molto probabilmente diffamandoti allo stesso tempo) e perciò otteniamo carburante da queste ma più spesso lo usiamo per coltivare la Partner Intima Risorsa Secondaria che abbiamo tenuto in conto per la promozione a Risorsa Primaria.

L’attenzione di questa persona o di queste persone ci fornisce carburante aggiuntivo. Noi perciò veniamo rinforzati da questo triplo rifornimento di carburante. Non meravigliarti se il Trattamento del Silenzio Assente è così allettante. Noi otteniamo carburante e allo stesso tempo progrediamo nella seduzione della probabile risorsa primaria, lavorando per conquistarla.

Quanto può durare un Trattamento del Silenzio Assente? Potrebbe essere un pomeriggio, può essere un mese, può essere tre mesi. Comunque, quando il periodo di tempo si allunga le persone iniziano a chiedersi se a questo punto si tratta di uno scarto. La domanda che sorge è: quando questo comportamento non è più un trattamento del silenzio e quando diventa un disimpegno?

Potrebbe essere uno scarto dopo un giorno? Una settimana? Un mese? Tre mesi? Sei mesi?

La risposta è che tu puoi avere diversi Trattamenti del Silenzio Assente che durano per questi periodi di tempo, e un’assenza di appena un giorno può essere l’inizio del disimpegno.

Se stiamo attingendo carburante da te allora resta un trattamento del silenzio. Tieni a mente che il potere del Carburante di Pensiero durerà solo un po’ di tempo dopo di che noi avremo bisogno di un po’ di Carburante Approssimativo, il che significa che abbiamo bisogno che tu venga a bussare alla nostra porta e ci chiami al telefono. Naturalmente, poiché non stiamo interagendo con te, come puoi sapere che stiamo ancora attingendo carburante da te e non si tratta in effetti di un disimpegno? Potresti chiamarci e in realtà è uno scarto, quindi come potresti dire qual’è la differenza?

Come sai, noi spesso non diciamo che la Relazione Formale è finita. Semplicemente ci disimpegnamo senza dirtelo. Se stai provando a contattarci e trovi che sei stata bloccata dai nostri numeri di cellulare, che ti abbiamo bloccato sui social network e nessuno dei tuoi amici ha idea di dove siamo, allora puoi renderti conto che non si tratta di un trattamento dei silenzio ma ci siamo disimpegnati da te.

Poiché abbiamo bisogno di carburante durante un trattamento del silenzio noi terremo aperti i canali di comunicazione ma non risponderemo. Perciò lasceremo che tu ci messaggi, ci chiami, ci lasci commenti, ci mandi messaggi tramite amici e bussi alla nostra porta. Questo ci fornisce il carburante. Se ci siamo disimpegnati da te, non abbiamo più bisogno del tuo carburante (in effetti potresti non fornircelo- vedi sotto) perché stiamo assorbendo fresco delizioso carburante positivo dalla nuova risorsa primaria. Di conseguenza non abbiamo bisogno o non vogliamo avere notizie di te.

Se vieni alla nostra porta, puoi venire ignorata ma più probabilmente verrai affrontata e ti verrà detto senza mezzi termini di andartene e di lasciarci soli. Verrai intimidita dalla polizia e da ordini restrittivi oppure i nostri luogotenenti verranno ad avvisarti. Non abbiamo più bisogno del tuo carburante e non vogliamo che tu ci aleggi attorno come un cattivo odore e metta a rischio la nostra nuova armoniosa relazione con la nuova risorsa primaria.

Perciò, un fattore determinante tra un trattamento del silenzio e un disimpegno è il fatto che tu abbia la possibilità di contattarci (anche se in realtà non otterrai risposta) se puoi farlo si tratta di trattamento del silenzio. Se non puoi è un disimpegno.

Ci saranno inoltre occasioni dove l’assenza inizia come trattamento del silenzio e poi diventa un disimpegno. Questo avviene quando noi abbiamo somministrato un trattamento del silenzio per ottenere carburante, ci occupiamo della persona che stiamo seducendo e quella seduzione è stata ritenuta di successo, quindi la installiamo come risorsa primaria, ci disimpegnamo da te e il blocco inizierà.
Il trattamento del silenzio tende a diventare un disimpegno durante il periodo di assenza.

Un ulteriore modo di determinare se questo periodo di assenza è un trattamento del silenzio o un disimpegno è considerare ciò che è successo durante il periodo di assenza. Come ho scritto in I Cinque Attivatori di Dis-Impegno ci sono cinque ragioni principali che ti portano allo scarto. Se puoi accertarti che sono successe queste cose (ammesso che non sia sempre ovvio) prima del periodo di disimpegno, avrai un’idea più chiara che ci siamo disimpegnati da te piuttosto che tu sia stata sottoposta a un trattamento del silenzio.

Quindi se

1. Ci hai abituato a te e hai ridotto in modo considerevole la tua provvista di carburante;
2. Ti sei resa conto che c’è una nuova risorsa primaria;
3. Sei diventata debole e insensibile e non funzioni più;
4. Hai provocato una considerevole esposizione del nostro comportamento; oppure
5. Ci hai ferito intenzionalmente più volte con critiche prive di carburante

queste sono ragioni per cui ci disimpegnamo da te.

Per quelli che si chiedono perché io dichiaro disimpegno piuttosto che scarto, beh, la verità è che non esiste una cosa come uno scarto. Si tratta invece di un dis-impegno. Se sei la risorsa primaria non siamo più interessati a te ed è come se tu avessi cessato di esistere e non avessimo (al punto del disimpegno) desiderio di interagire ancora con te (naturalmente questo atteggiamento cambierà più avanti quando attiveremo il tuo recupero nel momento in cui inizieremo la svalutazione della tua sostituta). Se sei una partner intima risorsa secondaria, verrai messa sullo scaffale mentre ci concentriamo sulla risorsa primaria o su un’altra partner intima risorsa secondaria che riteniamo abbia una migliore prospettiva di promozione rispetto a te.

Alla fine arriviamo a bussare e perciò questo disimpegno dovrà essere considerato come un lungo periodo di silenzio dove puoi recuperare e costruire le tue difese. Naturalmente, è più frequente il caso che tu non abbia idea del perché ce ne siamo andati e nel tuo stato emotivo e confuso non conosci la differenza tra un trattamento del silenzio o uno scarto.

Ora la conosci.

H.G. TUDOR

Has The Narcissist Disengaged Or Is It A Silent Treatment

📑 IL NARCISISTA PENSA ALLA IPPS DA CUI SI È DISIMPEGNATO?

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So che quando mi sono disimpegnato da te penserai a me più di ogni altra cosa. Questo fa tutto parte del piano, che sia istintivo (Narcisista Inferiore o di Medio Rango) o calcolato (Narcisista Superiore).

La tua mente diventa un vorticoso turbine di pensieri mentre le domande si profilano e guizzano nella tua mente come spiriti in picchiata. Perché l’ha fatto?] Cosa ho fatto di sbagliato? Dove è andato? Perché non mi parla? Sta con qualcun altro ora? Come ha potuto trattarmi così? Queste domande e molte della stessa specie rimangono al centro della tua mente. Sono estenuanti mentre ti sforzi di trovare le risposte, ottenendo sempre un risultato infruttuoso perché invariabilmente non sai chi si è effettivamente disimpegnato da te.

Ti getto da una parte, non mi hai lasciato e hai fatto sì che mettessi in atto un Grande Recupero Iniziale per riportarti sotto il mio incantesimo. Non vedevo più alcun bisogno di te e quindi sono stato contento di buttarti sul mucchio di rottami, distrutto ed esausto, un apparecchio rotto lasciato alle proprie considerazioni e mi sono soffermato ampiamente su questo trattamento crudele.

Una delle domande che ti balzano alla mente mentre cerchi di dormire è lui pensa a me? Sono mai presente nei suoi pensieri? Pensa a quello che sto facendo? Ricorda i bei tempi? Ti chiedi se sono sdraiato sul mio letto in un simile stato d’ansia, rimuginando su cosa sta accadendo. I tuoi pensieri escono a frotte e anche se tu vuoi spazzar via questi ricordi non puoi che accoglierli, sperimentando quella sensazione agrodolce di piacere e agonia – naturalmente questo è guidato dal tuo pensiero emotivo che vuole nutrire la tua dipendenza da me.

Cerchi di entrare in una posizione comoda sperando che il sonno ti trascinerà presto nell’incoscienza, in modo che il dolore si dissolva, anche se solo per poche ore. Eppure, anche il posto in cui ti trovi ora evoca l’immagine di te e io accoppiati insieme, avvinghiati l’uno all’altro mentre facevamo l’amore durante la notte, o almeno tu percepivi che facevamo l’amore. Abbiamo davvero fatto l’amore io e te? Ti ho davvero amato? Tu sai che mi amavi, anzi mi ami ancora, ma che dire di me?

Ancora una volta una domanda ti balza in testa. Io sono ovunque. Ti chiedi se penso al trattamento che hai ricevuto e mi sento in colpa per essermi comportato in quel modo? Ho una ragione per scagliarti da una parte così duratamente, e mi chiedo se stai bene? La tua caratteristica empatica di cercare la verità viene presa e danneggiata dal tuo pensiero emotivo. Ti spinge a volere delle risposte e ti viene lasciato credere che questa spinta sia logica e debba essere assecondata. Essa mantiene il pensiero di me nella tua testa, che gira e rigira, domanda dopo domanda, assicurandosi che il tuo pensiero emotivo resti vivo e in crescita.

Proprio mentre ti aggrappi ai preziosi ricordi del periodo d’oro ti chiedi se io li stia rivivendo in modo simile nella mia mente, ricordando i tempi meravigliosi, le cose deliziose che abbiamo fatto insieme. Puoi evocare tutto questo così dettagliatamente. I posti in cui siamo andati, le altre persone presenti, che giorno della settimana era, anche la data esatta. Ti ricordi cosa indossavamo, cosa mangiavamo e cosa si diceva quando i ricordi ti attraversano la mente. Mentre l’orologio mostra che ora è più prossimo al mattino che alla sera, ti chiedi se sto pensando a te in un modo simile?

Mentre ti giri e ti rigiri nel tuo letto che assomiglia a un luogo da sopportare piuttosto che a un luogo di conforto, io dormo profondamente. Dal momento in cui la mia testa ha toccato il cuscino mi sono addormentato libero dai pensieri su di te. Nessun folletto si siede sulla mia spalla e mi insegue con un prezioso ricordo impedendomi di dormire. Mentre tu rumini, cogiti, scandagli e riesamini, io sono incurante di tutto. Durante le mie ore di veglia non invaderai la mia coscienza. C’è troppo da fare, troppo carburante da estrarre mentre mi occupo di badare e coltivare la nuova fonte primaria del mio carburante che ti ha sostituito. Sei stato cancellato perché mi hai tradito (almeno nella mia mente è così) e quindi sei stato eliminato dal registro. Il narcisismo impone questo. Non sei di alcuna utilità per me e quindi vieni eliminato, cancellato, rimosso e prosciugato.

A dire il vero, si trattava più di una sovrapposizione tra te e lei che mi rifornivate di carburante fino a quando il vecchio rivolo stantio non veniva disattivato e smaltito. Nella mia mente non sei mai esistita. La mia ossessione con la nuova prospettiva e il suo carburante dorato, delizioso e potente implica che tutto è concentrato su di lei. La sua seduzione e il mantenimento dell’offerta dominano la mia mente, tranne quando estraggo il mio carburante dalla gamma di fonti supplementari con cui interagisco durante il giorno. Potrei bere alla tazza che una volta mi hai comprato per prendere atto che tifo per una particolare squadra di calcio, ma non c’è alcun barlume di riconoscimento di te. Non mi fermo con la tazza in mano a metà strada dalla mia bocca e sorrido al pensiero di quel viaggio allo stadio quando hai insistito per comprare metà dei contenuti allo scopo di farmi piacere. È solo una tazza per me, ma il tè in esso contenuto e preparato dalla mia nuova prospettiva è delizioso e glielo dico. Il suo sorriso raggiante mi fornisce quella quantità di carburante come previsto. Per me è solo una tazza con lo stemma della mia squadra di calcio. Il legame che hai avuto con quel pezzo di ceramica è stato tagliato e gettato nell’abisso. Il narcisismo impone questo: il tuo rimpiazzo governa i nostri pensieri e le nostre azioni ora e quindi non è necessario ricordarci di te, che sei inutile e come macchinari efficaci ed efficienti, rifiutiamo l’inutile, gettiamo via il non necessario e rimuoviamo ciò che ha fallito.

Posso sempre indossare il maglione che mi hai comprato, ma non penso mai a quel fine settimana lontano negli altopiani quando mi sono lamentato di avere freddo, quindi tu l’hai acquistato per me. Posso passare davanti a qualcuno che indossa il tuo stesso profumo. Non mi ricordo di te quando sento quel profumo, non nel modo in cui tu mi ricordi quando odori la mia acqua di colonia e ti ricordi di me vicino a te e quel vuoto ti travolge ancora una volta. Io penso solo che sia un profumo gradevole e continuo a camminare. È come se avessi premuto cancella e tu fossi stato cancellato. Non sei mai esistito, i tuoi pensieri, le tue parole e le tue azioni, tutto si dissolve. Le tue connessioni con me sono interrotte, la tua presenza sradicata e la tua memoria negata. Ho spento quell’apparecchio e tutto ciò che vi è associato è stato cancellato. Non pensiamo a te perché a questo punto non abbiamo bisogno di pensare a te. Non hai alcuno scopo per noi e perciò ricordarci di te ed io è un esercizio inutile e uno spreco di tempo ed energia. Noi non dobbiamo sprecare nulla e quindi l’impatto istintivo del nostro narcisismo fa sì che tu non vieni pensato

****

Quando ci siamo disimpegnati da te e lo abbiamo fatto perché abbiamo una nuova Risorsa Primaria Intima, non pensiamo a te. Se entri nella nostra sfera di influenza inviandoci messaggi, chiamandoci, passandoci davanti o addirittura venendo a trovarci, puoi aspettarti nel migliore dei casi un breve e cortese attimo di riconoscimento prima di andarcene e nel peggiore una reazione maligna per mandarti via ferito e nel dolore. Ci hai deluso: non vogliamo o non abbiamo più bisogno di te. Sei stato sostituito e quindi sei cancellato dai nostri pensieri e semmai dovessi invadere la nostra sfera di influenze in un altro modo, manterremo questo rifiuto nei tuoi confronti.

Tuttavia, una volta che la nuova IPPS entra nella svalutazione (e questa persona lo farà – e questa è una garanzia – è solo una questione di tempo) beh, allora ci torni utile ancora una volta e il nostro narcisismo modifica ancora una volta il registro. Questa volta verrai ricordato, anche se, a dire il vero, dovresti preferire di rimanere confinato nell’oscurità perché con ogni probabilità torneremo da te in qualche altra occasione per attingere nuovamente al nostro investimento, per riprenderci ancora una volta la nostra proprietà, ma solo per la nostra utilità.

****n.d.t.  ULTERIORE APPENDICE TRATTA DALL’ARTICOLO “TI PENSO?” DA CUI È STATO TRATTO QUESTO:

Ad ogni modo esiste, naturalmente, un metodo sicuro per indurci a pensare ancora una volta a te. Un piano di riserva per risuscitare di nuovo tutti quei ricordi in noi. È quasi come se tu fossi una memory card e sei stato inserito dentro di noi, facendo riversare il flusso dei ricordi su di noi, potente e distinto. Puoi star certo che fare questo ci farà ricordare tutto di te. Mostrati a noi in qualche modo, contattaci o compari davanti a noi e così facendo farai partire quei ricordi in un istante mentre i nostri occhi si fissano su di te e recuperiamo quei pensieri cancellati, pronti a usarli ancora una volta per riportarti di nuovo nella nostra presa, in previsione di estrarre da te quel Carburante di Recupero. Fallo e puoi garantire che penserò a te.

H.G. TUDOR

Does The Narcissist Think About the Disengaged IPPS?

📰 LE IMMEDIATE CONSEGUENZE DEL DISIMPEGNO

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Ci siamo dis-impegnati da te. La complicazione fin troppo inevitabile con la nostra tipologia. Che si tratti della nostra sparizione senza una parola, di averti detto che avevamo bisogno di spazio per noi stessi o di averti urlato insulti riguardo al perché ti odiavamo e volevamo che tu crepassi, rimane il fatto che tu sei stato dis-innestato. Le tue emozioni sono difficili da gestire dato che questo evento è accaduto solo un paio di settimane fa.

Ad aggravare questa spiacevole, sconcertante ed irritante situazione sai che abbiamo un nuovo interesse sentimentale. Con quella che ti sembrava essere una fretta innaturale, siamo stati visti con una nuova donna tra le braccia, il tuo stalking sul nostro profilo Facebook rivela che abbiamo un nuovo fidanzato dalla serie di commenti felici ed eccitati e le ripetute foto di noi sottobraccio, che ti sorridiamo come se stessimo godendo della tua disperazione. Tu non hai ancora verificato che mentre ti svalutavamo, il tuo rimpiazzo è stato sedotto e sotto tutti gli aspetti sembra che ti abbiamo scaricato e ci siamo procurati un altro partner in un batter d’occhio. Come abbiamo potuto? Dopo tutte le cose che ti abbiamo detto e tutto il profondo e incrollabile amore che ci hai mostrato, come abbiamo potuto essere così insensibili, così crudeli, veri e propri bastardi?

La tua mente è un turbinio di domande? Perché lui ha troncato? Perché lei ha fatto così? E se fossero felici per sempre? E se tu avessi sbagliato? E per quanto riguarda il fatto di sistemare quelle questioni finanziarie comuni? Avresti potuto fare qualcosa di diverso? C’è la possibilità di mettere a posto le cose? Come può qualcuno cambiare in questo modo? Queste domande e centinaia di altre ti tormentano e diventano insostenibili. Hai bisogno di parlare con noi. Alterni tra dolore e rabbia, passando dal volerci supplicare per un’altra possibilità e poi volerci prendere a calci nelle palle. Più di tutto comunque vuoi delle risposte.

Cosa succederà allora se decidi di avvicinarti a noi durante il periodo successivo? Quali reazioni incontrerai se mandi un messaggio chiedendo di rispondere alle tue domande o se salti fuori da qualche parte per incontrarci di persona allo scopo di ottenere qualche spiegazione? Naturalmente, a questo punto, sei senza dubbio inconsapevole di quello con cui ti eri invischiato, non sai che quelle risposte non ti verranno date. In parte è perché non ci sono risposte da dare – perché dovremmo degnarci di risponderti e fare qualcosa che vuoi?
Inoltre, molte volte semplicemente non abbiamo una risposta per via della differente prospettiva da cui operiamo. Aggiungi a questo che eviteremo appositamente di darti risposte per mantenerti pronto ad un recupero successivo, per attingere carburante da te e anche per frustrarti.

Come puoi immaginare, la reazione della nostra tipologia al venir contattati durante il periodo successivo iniziale del dis-impegno varierà a seconda della scuola di narcisisti con cui hai avuto a che fare. Prima che venga affrontato, dovresti essere consapevole della nostra mentalità generale in questo momento. Tu ci hai deluso. Dal tuo punto di vista forse non hai fatto nulla di sbagliato ma ti consideriamo come se ci avessi deluso e questo ci ha spinto a cercare altrove per le nostre necessità di carburante e una volta che sono state garantite, ci siamo dis-impegnati da te. È la ragione più comune per essere scartati; abbiamo trovato una nuova fonte primaria e una volta che siamo stati convinti che questa persona fosse incastrata, allora ti abbiamo messo da parte. Ci sono altre ragioni per cui vieni scartato (vedi 5 Ragioni per cui ci Dis-impegnamo) ma il fatto che abbiamo installato una nuova fonte primaria è il più comune.

Quando questo accade, siamo infatuati della nuova fonte primaria. Tu vieni concretamente dimenticato. Una volta sei stato idealizzato, poi demonizzato e ora è come se non esistessi perché abbiamo qualcuno di nuovo ed eccitante su cui focalizzarci. Non vogliamo che nulla rovini questo periodo d’oro meno che mai l’ultimo dispositivo che ci ha deluso e ha mal funzionato e doveva essere messo nel dimenticatoio. Pertanto, se in qualche modo fai la tua apparizione in una sfera di influenza (Le Sfere d’Influenza) allora la nostra reazione sarà basata sul tuo essere persona non gradita e se persisti la nostra percezione di te è di antipatia, avversione e vieni messo nella lista nera.

Passiamo alle tre scuole di narcisismo per le loro risposte sfaccettate alla tua apparizione.

L’Inferiore

C’è una buona probabilità che l’Inferiore ti abbia bloccato dai social e contatti come parte del suo considerarti concretamente morto. Se non l’ha fatto e gli mandi un messaggio, verrà ignorato. Non ha interesse nell’attingere carburante da parte tua a questo punto, qualcun altro sta servendo le sue necessità di carburante e tu sei solo irritante. Se continui a chiamare o mandare messaggi puoi aspettarti le seguenti risposte: –

“Smettila di chiamarmi. Ti odio.”
“Smettila di mandarmi messaggi, non voglio avere nulla a che fare con te.”
“Vaffanculo.”
“Continua a contattarmi e verrò da te a prenderti a calci.”

Il messaggio è chiaro; non sei benvenuto e il Narcisista Inferiore non vuole avere nulla a che fare con te.

Se vedi il Narcisista Inferiore e provi a parlarci, ti eviterà, ti dirà dove andare a fare una ritirata strategica. Non è interessato a te e se continui a fermarlo puoi aspettarti un’aggressione verbale o perfino fisica dato che vuole che lo lasci in pace in modo da concentrarsi sulla nuova fonte primaria. Non ha nulla da discutere con te, a questo punto non ha interesse di carburante da parte tua e preferirebbe che tu fossi morto.

Il Medio-Rango

Anche stai tentando di contattare il Medio Rango tramite messaggi e telefonate inizialmente verrai ignorato. Se persisti nel tentare a prendere contatto con lui o lei allo scopo di ottenere certe risposte, puoi aspettarti le seguenti risposte:

“Lasciami stare, non ho nulla da dirti.”
“Smettila di stalkerarmi”
“Continua così e chiamo la polizia.”
“Smettila, è finita, devi accettarlo.”

La paranoia del Medio Rango farà sì che sarà preoccupato che tu rovini le cose con la sua nuova fonte primaria dicendo bugie (la verità) riguardo a lui. Benché tu stia contattando lui, mostrerà alla nuova fonte primaria che tu lo stai tormentando in accordo con la diffamazione che avrai già ricevuto. Questa diffamazione continuerà dato che vieni dipinto come un ossessivo che non molla la presa, uno stalker con problemi mentali e una squilibrata stile Attrazione Fatale che non accetta che la relazione sia finita. Verrà detto tutto (adeguatamente esagerato) riguardo a questo comportamento in corso sia alla nuova fonte primaria, che alla facciata, la congrega e ai Luogotenenti così verrai visto come pazzo e fuori controllo. Il Medio Rango quindi preserva la facciata e crea un ambiente tossico così se tenti di vedere lui o lei faccia a faccia, non verrai creduto e verrai considerato un attaccabrighe.

Se ha luogo un incontro di persona, puoi aspettarti che il Medio Rango voglia andarsene di corsa da lì. È preoccupato della nuova fonte primaria, non vuole che rovini questa situazione e vuole che tu sparisca. Privo dell’aggressività dell’Inferiore, tirerà fuori i Luogotenenti per tenerti lontano, minacciando l’uso delle autorità ed esortando gli altri a vedere esattamente perché in primo luogo doveva liberarsi di te. Anche lui non vuole carburante da parte tua, vuole solo che ti levi dai piedi e lo lasci continuare indisturbato con il suo nuovo gioco.

Il Superiore

È il Narcisista Superiore quello che dà il benvenuto al fatto che ti metti stupidamente in contatto con lui durante il suo periodo d’oro con la fonte primaria di rimpiazzo. Opportunamente sicuro delle sue abilità e di questa nuova fonte primaria affascinata, se inizi a mandargli messaggi, sfrutterà questa possibilità di triangolarti con la nuova fonte primaria, di punirti per averlo deluso e di manipolarti ulteriormente.

I tuoi messaggi e le chiamate incontreranno una risposta amichevole e disponibile. Nel frattempo, il Superiore, avendoti già diffamato a sinistra, a destra e al centro, si starà godendo il fatto che tenti di negoziare un incontro per parlare. Dirà alla facciata e alla congrega che si sente dispiaciuto per te, che deve assecondarti in modo che tu non faccia nulla di pazzo e quindi dipinge se stesso come il bravo ragazzo a tutti quelli che assistono. Le sue risposte saranno sulla linea di:-

“Che bello sentirti, spero che tu stia bene, di cosa vuoi parlare?”

(Ciò che realmente intende è, che bello sentirti così posso manipolarti, lo so che non stai bene ma perché dovrebbe interessarmi, fammi sentire speciale dicendomi di cosa vuoi parlare.)

“Bene, sì possiamo incontrarci ma lo sai vero che ora sto con qualcun altro, quindi non farti strane idee, ok?”

“Non vedo di cosa ci sia da parlare, ma sono disposto ad ascoltare, sono ragionevole.”

“Sì, ok possiamo incontrarci se ti aiuterà a fare i conti con ciò che è accaduto.”

Questo atteggiamento apparentemente amorevole e gentile è tutto finto. Vieni preso in giro.

Quando incontri il Superiore, puoi aspettarti che la nuova fonte primaria sia lì per aggiungere umiliazione dato che il Superiore la guarda amorevolmente, dice belle cose su di lei e poi quando va a prendere da bere, il Superiore si abbasserà sul tavolo e ti ringhierà per aver avuto l’impudenza di metterti in contatto.

Se non si porta dietro la nuova fonte primaria, il Superiore giocherà con te, come il gatto con il topo. Ti lascerà parlare, godendo del carburante mentre ti dichiari, piangi e ti arrabbi con lui o lei. Fingerà sgomento per il tuo comportamento mentre dentro sta ridendo di te, compiaciuto di questa ulteriore carica di carburante, estremamente sicuro che tu non possa rovinare il suo nuovo periodo d’oro perché sei stato diffamato e la tua reputazione è stata uccisa in una morte in senso figurato. Nessuno ti crederà e quindi non si lascerà sfuggire la possibilità di attingere nuovamente carburante da parte tua, sia positivo che negativo. Dei tre lui è quello che è soddisfatto di rispondere e incontrarsi con te, non che questo ti porterà da qualche parte.

Per quanto sia allettante voler contattare il narcisista quando si è dis-impegnato da te e lui è in un nuovo periodo d’oro, non ti porterà da nessuna parte. Ha qualcuno di nuovo ora e vuole focalizzarsi su di lui-lei. Tu sei irritante, una scocciatura, il ricordo di un fallimento o nel caso del Superiore, qualcosa per giocare ulteriormente allo scopo di ottenere carburante. Piuttosto, usa il periodo mentre il narcisista è distratto dal suo nuovo giocattolo per costruire le tue difese, ottieni la conoscenza e preparati per i tentativi di riaggancio che in futuro seguiranno.

H.G. TUDOR

The Immediate Aftermath of Disengagement

📰 I CINQUE ATTIVATORI DEL DISIMPEGNO

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La seduzione ipnotizza e sotto quest’aspetto noi naturalmente ti diciamo perché abbiamo scelto te usando mille diverse frasi seducenti. Qualcuna può sembrare sopra le righe; altre ti fanno effetto ma d’altra parte ti sono state fornite le basi per capire il motivo per cui sono state designate per te. Non ti diciamo le reali ragioni per cui ti abbiamo scelta ma te ne forniamo un po’.
La svalutazione è tortuosa, orribile e spiacevole. Non sei in grado di capire perché improvvisamente ti abbiamo spinto giù dal piedistallo. Ciò è sconcertante e disorienta, e serve solo a sommarsi al tuo dolore. Possiamo buttarti là diverse ragioni ma per te non avranno alcun senso, e questo fa parte del piano per lasciarti confusa e dove noi ti vogliamo. Le ragioni te le diamo, solo che non hanno senso.
Allora si arriva al dis-impegno (termine accurato che molte persone usano per indicare lo scarto) e sempre più spesso, vieni lasciata tra la polvere, esausta, con la morte nel cuore, e gettata via senza che ti sia data alcuna spiegazione del perché sei stata messa da una parte mentre noi ce ne andiamo fuori camminando con noncuranza nel sole. Perché è finita così all’improvviso? Cos’è andato storto? Perché non ti abbiamo detto il motivo per cui è successo? Il dolore di essere stata rifiutata è accentuato dal non averti fornito alcuna spiegazione. Naturalmente, questo rifiuto di spiegare fa parte del nostro piano. Non sentiamo il bisogno di spiegare, perché noi possiamo fare come vogliamo. Non sentiamo il bisogno di fornirti ragioni perché ai nostri occhi non ti meriti spiegazioni perché tu hai sbagliato con noi. Non ti offriamo informazioni perché tu consideri i fatti e faccia un processo, perché certamente nel caso degli Inferiori della nostra tipologia, neanche loro stessi sanno perché è finita, anche se dovrebbero saperlo. Così dev’essere. Ci sono comunque dei motivi per cui ci dis-impegnamo da te. Queste sono le ragioni.

1. Hai aperto gli occhi

Hai capito, di solito avvalendoti di qualche aiuto esterno, che dobbiamo provocarti e farti reagire emotivamente. Puoi non capire perfettamente perché siamo ricorsi a questa dinamica, puoi non renderti conto perché è così importante per noi, ma sai che vogliamo farti reagire e hai smesso di farlo. Hai imparato a rispondere in modo neutrale e questo ci ha privato del nostro carburante. Applichiamo le nostre macchinazioni in modo più duro, aumentando la pressione per provocare la tua reazione mentre nel frattempo coltiviamo le nostre risorse secondarie ma la tua resistenza è notevole. Non te ne sei andata, magari non sei idonea per gli scopi finanziari, per i bambini o per l’inconveniente di cercare una nuova casa, ma hai bruciato le tappe e ci rendiamo conto che non torneremo presto sui nostri passi. Noi non vogliamo stare in questo stato di debolezza e non desideriamo impiegare l’energia di cui abbiamo bisogno per trovare o incastrare una nuova risorsa primaria da sfruttare per cercare di spremere carburante da te. Così tu vieni lasciata cadere.

2. La nuova risorsa ha preso il tuo posto

Abbiamo iniziato la tua svalutazione quando abbiamo individuato un rimpiazzo per te. Questo spiega le ripetute tresche e ora abbiamo scelto il tuo rimpiazzo come fonte primaria di carburante. Lui o lei è stato sedotto e incamerato nella nostra rete di catene. Siamo certi che saranno efficaci e che ci fornirannouna quantità generosa di delizioso carburante positivo, e in modo affidabile, di gran lunga meglio di quanto abbia mai fatto tu. Ci siamo riempiti del tuo carburante negativo ma non abbiamo più alcun bisogno di tenerti in gioco ora che abbiamo il nostro nuovo giocattolo brillante e scintillante. Tu sei finita nel mucchio dei rottami. Naturalmente torneremo più avanti per un recupero, ma per ora è addio.

3. Sei distrutta

Anche se durante la svalutazione può sembrare che stiamo provando a distruggerti, al momento non è questo il caso. Sì, ti stiamo conducendo verso il basso attraverso le nostre ripetute applicazioni di orribili manipolazioni ma non vogliamo finirti. È come se stessimo tenendo la testa di qualcuno sott’acqua, ti lasceremo emergere mentre sputacchi e cerchi aria con un periodo di tregua prima di tuffarti ancora una volta nell’acqua ghiacciata e lasciarti sotto. Dentro e fuori, su e giù, spingi e tira. Ti avremo fatto rimbalzare a lungo sul fondo ma non distrutto. Qualche volta ci spingiamo troppo avanti e la valanga di abusi presenta il conto su di te col risultato che vieni distrutta. Vieni lasciata insensibile, appena funzionante o persino ricoverata in ospedale in conseguenza di una distruzione. Non ci dai più alcuna reazione. A differenza del primo punto sopra, questo non avviene per scelta ma come conseguenza del nostro comportamento che ti ha distrutto. Sapendo che non ci fornirai più carburante, mostriamo la nostra natura insensibile non prestando interesse al tuo stato debilitato ma anzi distogliamo la concentrazione sull’ includerti nel nuovo prospetto che era stato coltivato e ti lasciamo andare.

4. Maggiore esposizione

Tu puoi esserti abituata a noi ma la forte emozione e il terrore che provi davanti a tutto questo, insieme al tuo desiderio di provare ad aiutarci e cambiarci, significa che continueremo a estrarre carburante da te. Hai la conoscenza ma non la stai usando effettivamente, così noi non vediamo alcuna ragione di andare da nessuna parte. Puoi provare a dire ad altre persone dei nostri terribili comportamenti ma per prima cosa noi abbiamo lanciato una campagna diffamatoria e mantenuto la facciata. Come al solito, fa parte del business. Occasionalmente, comunque potresti aggirarci e pensare di dire ad altre persone come siamo prima che possiamo farci qualcosa. Queste persone vedono alcune inconfutabili prove che tu hai ottenuto (ottenute di solito per ammissione quando tratti con l’Inferiore e il Medio della nostra tipologia) e staranno dalla tua parte. La facciata sta crollando. Il carburante è cessato e l’energia richiesta per far cambiare idea alle persone (che non è garanzia di successo) è troppo alta. Siamo stati troppo esposti. Piuttosto che affrontare la musica e lasciare che veniamo distrutti ti lasciamo cadere come un sasso, montiamo in sella e usciamo dalla città allo scopo di trovare un nuovo posto dove non abbiano udito chi siamo.

5. Ferimento intenzionale

In questi casi sei passata in serie A. Non solo sai cosa siamo noi, le rivelazioni che ti sono state fornite hanno fatto in modo che ora tu sappia quanto ci puoi far male. Sai come girare il rubinetto ma sai come ottenere l’ultima vendetta contro di noi e le tue critiche prive di emozioni sono rivolte a noi. Queste critiche ci feriscono ripetutamente, ci bruciano e ci fanno male e non c’è modo di ottenere carburante da te, stiamo per essere sconfitti. Sei stata ben istruita da qualcuno e stai mettendo in pratica talmente bene queste lezioni apprese che stai iniziando ad attaccare i veri e propri pilastri della nostra esistenza. Siamo sotto un serio attacco e contrattaccare non è una scelta. È necessario fuggire e alla svelta. Non ti vogliamo più, sappiamo che ora non possiamo vincere in tempo e perciò dobbiamo battere in ritirata e prontamente. Tu non vuoi sganciarti perché vuoi delle risposte e vuoi punirci per ciò che ti abbiamo fatto. Non terminerai il nostro legame. Non lasceremo comunque che ci resti attorno e ti scarteremo mentre battiamo in ritirata così potremo riprenderci, rifornirci e infine cercare di nuovo di colpirti successivamente quando probabilmente avrai abbassato la guardia.

H. G. TUDOR

The Five Disengagement Triggers