Tra le molte conseguenze del rimanere invischiati con la nostra specie, ce n’è una che è sempre presente. Si tratta della mente che corre. La mente che corre comincia nella terra di mezzo tra la seduzione e la svalutazione, quando iniziamo a instillare dubbi nella tua mente, a creare ambiguità e a generare preoccupazione da parte tua.
Esistono centinaia di modi per creare questa incertezza, e tutto peggiora quando comincia la svalutazione vera e propria. Le nostre molteplici manipolazioni sono progettate non solo per estrarre carburante da te, ma anche per creare questa sensazione pervasiva di dubbio. Ti rirovi a farti continuamente domande.
«Perché ha detto questo?»
«Cosa voleva dire?»
«Perché si è comportato così?»
«Cosa significa quel gesto?»
«Perché si comporta in questo modo?»
«Ha davvero detto quella cosa su di me me a qualcun altro?»
«Sta vedendo qualcun’altra?»
La tua giornata diventa un susseguirsi di tentativi di capire perché diciamo e facciamo certe cose. Analizzi ogni cosa con disperazione, alla ricerca di prove per allontanare la paura più grande: la perdita del periodo d’oro.
L’impatto della nostra seduzione è immenso. Grazie al nostro rispecchiamento, siamo la tua metà perfetta, il te che hai sempre desiderato nella relazione. Un amore perfetto. Di conseguenza, non vuoi perderci e qualsiasi cosa lo faccia anche solo intuire ti causa una notevole preoccupazione.
Come con molte delle cose che facciamo, utilizziamo tattiche furtive. Adottiamo un approccio insidioso che utilizza la tipica tecnica del Salame Affettato, affettando sottilmente la tua serenità, senza che tu te ne accorga.
All’inizio ti chiedi perché siamo tornati un’ora più tardi del previsto, ma lo razionalizzi con la scusa del traffico. Prima venivamo a trovarti arrivando presto nel weekend. Ora non ci presentiamo prima del pomeriggio inoltrato. Cosa abbiamo fatto nel frattempo? Perché non vogliamo più passare l’intera giornata con te? C’è qualcun’altra? Speri che non ci sia nulla di cui preoccuparsi, ma non puoi fare a meno di preoccuparti mentre analizzi tutto ciò che diciamo e facciamo.
Dopo un po’, arrivi a contare quante “x” mettiamo alla fine dei nostri messaggi. Di solito erano tre, ora sono due. Cosa significa? Ci siamo dimenticati? Abbiamo schiacciato il tasto ma la terza non è comparsa? Vuol dire qualcosa?
Ci osservi attentamente mentre parliamo con te. Sembriamo meno felici ora? Ridiamo meno a quel nomignolo sciocco ma affettuoso che ci hai dato? Forse è solo che ci siamo abituati, ma se invece fosse dovuto a qualcos’altro? Prima parlavamo spesso di matrimonio, ma ora non lo menzioniamo da… oh, 17 giorni. Non che tu stia tenendo un registro preciso di queste cose, vero?
Sappiamo che queste domande continue e ripetute ti impediscono di concentrarti su qualsiasi altra cosa oltre che su di noi. Fatichi a lavorare perché rimugini su quel commento ambiguo che ti abbiamo lasciato stamattina. Ti rattrista e la sensazione nervosa nello stomaco ti fa sentire male. Cerchi di dirti che non è niente, che stai esagerando, ma ci hai sentiti chiaramente dire che avevamo bisogno di più spazio.
Parlavamo di una casa più grande? Di un ufficio più grande? O stavamo forse parlando di allontanarci da te? Vorresti chiamarci, ma non vuoi sembrare ansiosa o ridicola e quindi non fai nulla. Quelle poche volte che trovi il coraggio di chiedere spiegazioni vieni derisa, minimizzata, o guardata con irritazione per averci disturbato con simili sciocchezze. Scacciamo via i tuoi timori, solo per rinforzarli due ore dopo con un altro gesto ambiguo.
Rimani sulle spine. Parli con amici e familiari, ma ti accorgi che iniziano a stancarsi di queste sedute di analisi. Tua madre sorride e ti dice che stai leggendo troppo nelle cose, che è solo la relazione che si sta assestando. La tua migliore amica ti ascolta mentre esponi le tue teorie, selezionando gli indizi del weekend che a tuo avviso suggeriscono che non siamo più interessati a te.
Lei cerca di rassicurarti, ma si vede che è stufa di queste conversazioni mentre tu ti aggrappi a ciò che lei considera minuzie. I tuoi ragionamenti non portano mai a una conclusione. Ti calmi per un attimo, poi i dubbi ritornano. Non hai nulla di concreto. Non ti abbiamo ancora insultato o urlato contro, quello verrà in seguito.
Non ti abbiamo ancora detto che non vogliamo più stare con te. Non c’è niente di così ovvio. No, al contrario, è una litania di allusioni, suggestioni, sfumature e sottigliezze che prese singolarmente non significano nulla, ma messe insieme generano un effetto collettivo devastante.
Creiamo intenzionalmente questo stato. Mantenerti sulle spine ci fornisce carburante. Renderti incerta ti spinge a impegnarti di più per restare con noi. Creare dubbi ti impedisce di andare avanti. Farti ossessionare dai dettagli ti fa perdere di vista il quadro generale, perché la mente che corre ti consuma.
Non noti che è tutto deliberato. Non riconosci che è l’inizio della svalutazione vera e propria. Non realizzi che è il lavoro preparatorio un’intera serie di future manipolazioni basate su questo stato d’incertezza. Comincia a prosciugarti le energie, ti sfianca, ti impedisce di occuparti d’altro, perché tutto ciò che fai è concentrarti su di noi e sulla relazione con noi.
Tutto il resto diventa rumore di fondo, e il tuo assetto mentale di default diventa uno solo: controllare che tra noi vada tutto bene. Se percepisci che non è così, passi la giornata a rimuginare, a ingigantire tutto, e questo non fa che peggiorare le cose.
Facciamo tutto questo per controllarti. Perché possiamo vedere la tua preoccupazione, percepire il tuo disagio, misurare la tua ansia. Tutto ciò ci fornisce carburante e ci conferma che la campagna d’incertezza sta funzionando.
C’è però un elemento particolare che alimenta la mente che corre più di qualsiasi altra cosa. Sebbene ci comportiamo così di proposito per i motivi sopra indicati, la creazione della mente che corre si basa su una caratteristica specifica che proviene da te, ed è ciò che la rende così efficace. È questo attributo, questo stato mentale, questa convinzione che sta alla base della mente che corre.
La comparsa della mente che corre e le sensazioni di angoscia, ansia, nervosismo, confusione e paura che la accompagnano sono guidate da una tua convinzione fondamentale.
Tu credi che la tua reazione dimostri quanto ci ami e ci adori.
L’esistenza della preoccupazione e delle analisi continue ti convince questo amore sia straordinario e che dunque valga la pena lottare per conservarlo.
Questa idea, per quanto comprensibile, è una fallacia.
Ti senti così perché sei stata manipolata.
H.G. TUDOR – “The Racong Mind” – Traduzione di PAOLA DE CARLI
